. “La questione sicurezza sui luoghi di lavoro a sta sfiorando il vero è proprio pericolo di vita, in particolare nei pronto soccorso e nelle aree di emergenza come il servizio 118, sono anni che scriviamo e denunciamo i limiti organizzativi messi in campo per tutelare gli operatori che svolgono il loro lavoro in questi servizi, più volte abbiamo detto che oltre ad un problema culturale ad un mal costume di una parte della società cittadina l’azienda dovrebbe fare di più garantendo al meglio i propri lavoratori e i cittadini che affollano tali servizi”. E’ l’ennesimo grido di allarme che arriva da chi è in prima linea come il sindacalista , responsabile della Rsu dell’Asl 1. Spiega Pavone dopo la tragedia sfiorata al Vecchio Pellegrini: “L’azienda dovrebbe puntare sulla presenza di drappelli di polizia, un aumento delle guardie giurate, servizio di telecamere, aumento del 30% del personale sanitario in servizio in questi servizi, promuovere campagne di sensibilizzazione, produrre corsi di formazione adatti per queste tematiche e aumentare attraverso specifiche indennità il compenso economico per tutti quegli operatori che decidono e scelgono di lavorare in queste condizioni, e soprattutto in questa città, che diventa sempre più dura nei suoi comportamenti e nelle sue manifestazioni”. E a questo punto Pavone rivolge un appello a Verdoliva: “Chiediamo alla nuova struttura commissariale e al nuovo commissario Verdoliva di porre al centro del suo operato questo tema è tutto ciò che riguarda la sicurezza sui luoghi di lavoro”.



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