

Napoli. “Riteniamo estremamente utile l’inchiesta della Dda di Napoli sui rapporti tra camorra e neomelodici che, stando alle dichiarazioni di alcuni pentiti, sarebbero basati sul riciclaggio dei proventi di racket e droga sull’attività artistica dei cantanti. L’attività investigativa servirà a chiarificare un mondo che presenta spesso tinte fosche. Sono vari i brani che inneggiano a latitanti e delinquenti e, in alcuni casi, dei neomelodici sono stati addirittura arrestati per reati di camorra”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “Ovviamente non è giusto criminalizzare l’intera scena artistica ma è inutile nascondere che esiste una collusione tra alcuni ambienti della musica neomelodica e le organizzazioni criminali. Spesso i neomelodici si esibiscono nelle ‘serenate’, organizzate in occasione di matrimoni e feste di fidanzamento, bloccando il traffico in interi quartieri. E’ ora che lo Stato torni a riappropriarsi del territorio, contrastando questo tipo di esibizioni che generano disagi per la cittadinanza”.
Napoli - L'autunno, almeno per il momento, sembra concedere una pausa. Venerdì 2 ottobre 2026… Leggi tutto
In passato, gli investitori comuni che desideravano partecipare al settore energetico si scontravano solitamente con… Leggi tutto
Era già ai domiciliari. In casa, però teneva una pistola. I militari della stazione di… Leggi tutto
Proseguono i controlli ad ampio raggio nel capoluogo. Questa volta nel mirino è finito il… Leggi tutto
Un drone di grandi dimensioni, dal valore stimato di circa 10mila euro, è stato neutralizzato… Leggi tutto
Casoria - Nasce “L’Alternativa”, ma è già resa dei conti. Il “nuovo” centrosinistra si riorganizza… Leggi tutto