Ha ricevuto in carcere una nuova ordinanza cautelare , 33 anni di Forcella, ‘figlio d’arte’. Era insieme a quando la mattina del 16 novembre scorso in giro per Torino, per rapinare Rolex-secondo le accuse della polizia- quando furono intercettati e costretti a fuggire. nella fuga si schiantò contro un’auto della polizia e poi travolto da una seconda auto civetta. Il giovane, figlio del pentito Guglielmo e nipote del celebre ‘Lovegino o’ rre di Forcella’, mori in ospedale a Torino la notte del 30 dicembre. Non si era mai ripreso dal coma in cui era caduto in conseguenze delle gravi ferite riportate. La famiglia di ha presentato una denuncia sostenendo che il loro congiunto sia stato investito volontariamente da uno dei poliziotti che lo inseguiva. L’inchiesta è ancora in corso. E nel frattempo la magistratura torinese ha notificato in carcere a , 33 anni ‘figlio d’arte’ una nuova ordinanza cautelare. Secondo le accuse rapinava i passanti torinesi per rubare orologi di lusso e rivenderli. il gip del Tribunale di Torino gli ha fatto notificare nel carcere di Poggioreale, dove è detenuto per una serie di rapine in Svizzera, la nuova ordinanza. L’uomo, con alle spalle una lunga lista di precedenti penali, è accusato di aver messo a segno, nel maggio 2018 a Torino, undici rapine di Rolex e furti con strappo. Il ladro lavorava in coppia con . Nell’incidente che poi causò la morte di Giuliano era rimasto coinvolto anche Stolder, che però era riuscito a fuggire e a tornare a . Al vaglio dell’autorità giudiziaria la posizione di un uomo che avrebbe fornito una casa e un garage ai due malviventi in zona San Paolo.



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