Napoli. I lavori per la linea 6 della metropolitana a piazza del Plebiscito a Napoli possono ripartire. Questa mattina il Tar della Campania ha accolto il ricorso del comune di Napoli che si era opposto alla revoca dell’autorizzazione a creare delle griglie di sfogo in un angolo della piazza di fronte alla Prefettura. Il braccio di ferro con il ministero dei Beni Culturali era iniziato a dicembre, con lo stop ai lavori e con il rischio di perdere i fondi dell’Unione europea. Il Mibac aveva infatti bocciato il parere favorevole rilasciato dalla Sovrintendenza di Napoli, ma il Tar ha dato ragione a Palazzo San Giacomo.
Napoli, banditi e clienti asserragliati in banca al Vomero: malore tra gli ostaggi
Napoli– Una giornata che il quartiere Vomero non dimenticherà facilmente. Piazza Medaglie d’Oro si è trasformata ieri in un teatro di guerra urbana per…
Napoli, poster con uomini a torso nudo esposti in chiesa: scoppia la polemica tra i fedeli
Napoli - Un episodio inatteso ha scosso la comunità cattolica locale e acceso una polemica sul rispetto dei luoghi di culto. All’ingresso della chiesa…
Napoli, la scia luminosa nel cielo: erano frammenti di un razzo satellitare
Una lunga scia luminosa ha solcato il cielo poco prima dell’alba, attirando l’attenzione di centinaia di persone tra Campania e Puglia. Il fenomeno, visibile…
Arresto del boss Mazzarella in Costiera Amalfitana: il comandante dei Carabinieri «Fiero di voi»«
Napoli — È arrivato nella notte, senza opporre resistenza, l’arresto di Roberto Mazzarella, 48 anni, ritenuto l’attuale capo dell’omonimo clan camorristico egemone a Napoli…
Il sisma è stato registrato alle 20.47 a 6 chilometri dal comune della Piana del Sele, a una profondità di 338 chilometri. Al momento non risultano danni a persone o cose
Interrogatorio durato oltre cinque ore per il professor Marco Zappa, chiamato a valutare il caso di Francesco Di Vilio. Prossima udienza fissata per il 25 maggio con nuovi consulenti sul caso di Angela Iannotta.
Un 46enne irpino è stato incastrato dai Carabinieri Forestali dopo aver continuato illegalmente la produzione in un opificio già bloccato nel 2021 per scarichi illeciti
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