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Giornata mondiale della lentezza e Anno del Turismo Lento: il Cilento viaggia veloce!

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Con lo slogan # # # nella giornata mondiale della lentezza e nell’anno del , come il poteva non essere protagonista? Dopo aver vinto il contest internazionale della conferenza STRD_Sustainable Tourism for Rural Development, con il progetto La il territorio che inneggia alla lentezza a partire dal nome sarà protagonista a Lecce per la fiera Business Tourism Management, in svolgimento dal 28 febbraio al 2 marzo.
L’iniziativa è un’operazione di messa in rete di sei microrealtà di turismo rurale fra le eccellenze della ristorazione e della ricettività, che ripropone in chiave innovativa e integrata l’offerta delle componenti identitarie della destinazione Cilento, che offre le proprie dimensioni di territorio slow alla fruizione consapevole del viaggiatore attento, sempre più interessato ad esperienze immersive in attività locally-sourced. Il progetto prende le mosse dall’azione di sistema sul cibo e la cultura alimentare mediterranea che la Fondazione Alario sta portando avanti, per sperimentare un modello di sviluppo locale che reinterpreta il Cilento come, sistema territoriale di offerta in cui il cibo diventa la chiave per rileggere e riorganizzare le dimensioni del vivere – culturali, sociali, relazionali, ludiche, turistiche – attraverso la realizzazione di un network di persone, comunità, imprese e istituzioni per un totale di circa 40 strutture ristorative e oltre 80 produttori, che – nel comune denominatore del food – interagiscono, dialogano e abilitano processi di innovazione e co-creazione in cui l’identità si apre a più ampi scenari generativi.
Ne è scaturita un’interessante sperimentazione, a cui le tecnologie informatiche apportano il proprio appeal innovativo (le filiere agroalimentari del territorio vengono raccontate attraverso una accattivante videobrochure che le traghetta dalla tavola-table – al tablet) che – nel fulcro della Dieta Mediterranea, patrimonio Unesco, e delle sue storie di vita e di valori, in quel Cilento che ne è Comunità Emblematica – crea un fil rouge tra turismo esperienziale, lento ed enogastronomico, integrando sulla piattaforma dedicata www.campaniamediterranea.it/experience la proposta di accoglienza delle sei aziende partner e dando vita ad un pacchetto di _150 posti letto #dormi[ci]lento, _un’offerta di cibo e produzioni agroalimentari di altissima qualità che si alimenta della localizzazione nell’area protetta di un Parco Nazionale #mangia[ci]lento, _un ventaglio di attività laboratoriali a forte contenuto relazionale #vivi[ci]lento, da combinare in un tourist experience design a misura di slow traveller, che ben declina a livello territoriale la strategia del 2019, Anno Nazionale del Turismo Lento. La scorsa settimana, nell’ambito dell’Agri Travel & Slow Travel Expo di Bergamo, l’iniziativa – unica best practice selezionata per l’Italia, e in competizione con altri cinque casi pratici prescelti in rappresentanza di Slovenia, Montenegro, Spagna, Ungheria e un network di realtà rurali appartenenti a 8 paesi europei – è stata presentata dalla project manager Maria Rosaria Nese alla qualificata platea degli speakers che, fra gli altri, vantava la presenza di Klaus Ehrlish segretario generale di EuroGites – Federazione europea del turismo rurale, Mercedes Bresso europarlamentare, presidente dell’Intergruppo del Parlamento europeo sulle zone rurali, montane e remote (RUMRA), José Maria de Juan Alonso fondatore del Koan e membro del direttivo della World Food Travel Association, Tim Fairhurst segretario generale dell’ETOA, European Tourism Association, ente di settore dei tour operator che raggruppa oltre 1000 membri, Kirsten Birke Lund rappresentante della rete LEADER per la Danimarca, Gérard Peltre presidente dell’Associazione internazionale Rurality-Environment-Development (RED), Domenico Mastrogiovanni, rappresen-tante del COPA-Cogeca, Patrick Worms presidente della European Agroforestry Federation e Senior Science Policy Advisor del World Agroforestry Center, la principale istituzione di ricerca al mondo che studia il ruolo degli alberi nei paesaggi agricoli.
Il progetto La Dieta Mediterranea on table & tablet Experience© – unica proposta finanziata sulla Misura 16 del PSR Campania 2014-2020 per la Tipologia di intervento 16.3.1, Contributi per associazioni di imprese di turismo rurale – è ideato e realizzato dalla Fondazione Alario per Elea-Velia per la rete di imprese Vacanze San Crescenzo, Azienda agricola La Petrosa, Agriturismo I Moresani, Azienda agricola biologica Prisco, Agriturismo Zio Cristoforo, Storie di Pane.

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Attualità

Vittima di ‘revenge porn’ a Napoli appello ai social: “Togliete quei video”

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Napoli. E’ vittima di ‘revenge porn’ e da circa due anni quei video ripresi metre era con il suo ex fidanzato rispuntano in rete: il suo avvocato lancia un appello ai social e propone un’istanza di sequestro. Quei video ripresi mentre compie atti sessuali con l’ex fidanzato, usati per denigrarla, sono il suo incubo. Era minorenne la giovane vittima di “revenge porn” quando quelle immagini furono diffuse su una chat di WhatsApp. A distanza di tutto questo tempo, e malgrado le innumerevoli istanze dei suoi avvocati per chiedere il diritto all’oblio, quei video tornano ciclicamente a diffondersi. La giovane, che abita nella provincia di Napoli, è ormai allo stremo, come la sua famiglia. La ragazza, qualche giorno fa è tornata sotto choc. Il terrore è tornato ad assalirla perchè questa volta su Instagram sono stati nuovamente diffusi quei video. Il noto social, nonostante innumerevoli segnalazioni e diffide presentate dall’avvocato civilista Roberta Fogliamanzillo, continua a negare la rimozione dei gruppi sui quali le immagini viaggiano, rispondendo che gli account non violerebbero le linee guida della loro community. Secondo il penalista della famiglia, l’avvocato Sergio Pisani, “il fatto, di per sè gravissimo, diviene ancor più grave per la condotta omissiva di chi avrebbe l’obbligo di controllo e quindi di immediata rimozione di questi contenuti”. Per Pisani “va immediatamente creata l’identità certificata dei profili, è evidente, ormai, che non si può perdere altro tempo. Altrimenti si rischia un nuovo caso come quello di Tiziana Cantone”. La famiglia, per l’ennesima volta, fa quadrato intorno alla ragazza, per difenderla e questa volta, con l’avvocato Pisani, annuncia di voler chiedere il sequestro del social perchè i responsabili, negando reiteratamente le loro richieste, “si rendono corresponsabili di un gravissimo reato: il revenge porn”.

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