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Sorbillo: ‘Potrei anche decidere di lasciare Napoli, dò fastidio perché tolgo i ragazzi dalla strada’

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Gino Sorbillo a ‘I Lunatici’, su Rai Radio2, parlando dell’attentato dinamitardo subito ieri notte dalla sua pizzeria a Napoli, ha detto di non escludere di lasciare la sua città: “Io ho aperto vari locali a Milano, sto aprendo a Roma, New York e Miami. Inizialmente quando vado via da Napoli sto un po’ male, poi però quando sto fuori da Napoli vedo come non esiste tutta questa aggressività che esiste a Napoli, questi teppisti, queste persone che cercano lo scontro per litigare, per aggredirti. Comincio a gustare altri sapori. Poi comunque ho la famiglia a Napoli, andarsene è difficile. Magari più avanti, se i miei bambini quando cresceranno vorranno andare fuori, perché no? La tranquillità quotidiana è la miglior cosa, non si può vivere in balia dei teppisti, ci sono molti ragazzacci qui in città. Il 2% della popolazione di Napoli è composto da queste persone che fanno più rumore della maggioranza e noi napoletani sani facciamo uno sforzo enorme per colpa loro per farci apprezzare e accreditare. Per il solo fatto che siamo napoletani qualcuno può pensare che siamo ladri, imbroglioni e altre cose simili. Bisogna guardare avanti, pensare al futuro, rimboccarsi le maniche senza lamentarsi più di tanto, anzi cercando in questa situazione di farsi venire idee nuove. Cinque anni fa mi incendiarono il locale e devastarono tutto il piano terra, ho dovuto assumere per la mia pizzeria una persona che coprisse tutto il turno notturno. La notte scorsa purtroppo c’è stato un boato che ha scosso il centro storico di Napoli, si è capito subito che si trattava di una bomba. La polizia ha analizzato le immagini delle telecamere sperando di poter riconoscere i protagonisti del fattaccio. Collaboro con le forze dell’ordine, ho fiducia nella magistratura, in passato ho fatto il carabiniere, quindi ho sempre avuto un occhio e un orecchio particolare per certe cose”. Sorbillo non crede ci sia la sua presa di posizione contro il razzismo allo stadio alla base di quanto gli è accaduto: “Non credo si possa arrivare a mettere una bomba a Napoli solo per questa cosa. Una roba del genere senza il permesso di chi delinque a Napoli non si mette. Non può essere stato un cretino tifoso che ha messo una bomba perché gli ho dato del razzista. Ora ci sarà una stretta per tutto il centro storico, la polizia vuole trovare i responsabili. Riaprirò tra qualche giorno”.E ha aggiunto: “Io ho sempre fatto un lavoro silenzioso, legato ad iniziative sociali, appoggio totale ai ragazzi con ottimi progetti, questo da 25 anni a questa parte. Ho legato con tanta gente normale, ho fatto rete, sviluppato iniziative e progetti. Sono andato in televisione, in programmi seguitissimi, ho tolto tanti ragazzi dalla strada e forse anche questo ha dato fastidio”.

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