Napoli. Ha ridotto in fin di vita a colpi di katana il nuovo compagno della sua ex moglie. E ora è in carcere con l’accusa di tentato omicidio. Uno suo complice che era era stato fermato con lui è stato poi rilasciato ed è indagato a piede libero. In manette è finito Emanuele Gemito, 35 anni del rione Luzzatti. L’indagato e presunto complice è invece Alessio Giampaglia. L’aggressione è avvenuto venerdì sera  a Ponticellii. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri Gemito era stato denunciato dalla sua ex moglie e madre dei suoi figli per atti persecutori e lesioni. La donna il cui nome è Valeria nel mese di ottobre aveva trovato il coraggio e la convinzione di rivolgersi a un centro anti-violenza (il centro Aurora, con l’assistenza dell’avvocato Giovanna Cacciapuoti) e denunciare l’ex convivente. “Voleva che facessi la sua schiava” aveva messo a verbale. La donna aveva raccontato anni di soprusi e violenza. Era stata picchiata più volte davanti ai figli, anche quando era incinta. E per questo che nei confronti di Gemito era stato emesso un provvedimento di non avvicinamento alla donna che nel frattempo aveva trovato ospitalità a Ponticelli presso parenti. E’ li che il marito violento si è presentato benedì sera in compagnia del complice e armato di una katana ha incontrato il nuovo compagna della sua ex, Vincenzo R un uomo di 42 anni, e gli ha sferrato un fendente allo stomaco. Nonostante l’uomo fosse caduto sanguinante a terra, secondo la denuncia di Valeria, i due avevano continuato a picchiarlo. le urla della donna e l’accorrere di parenti e vicini li ha messi in fuga. I due ieri sono stati fermati. per Gemito il fermo è stato confermato e ora si trova in carcere. Mentre Giampaglia è stato rilasciato. L’uomo ferito è ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale del Mare, è stato sottoposto a una delicatissima operazione chirurgica.

 

La Redazione
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