Il presidente della Commissione elettorale per il rinnovo dell’Ordine degli avvocati di Napoli ha sciolto la riserva. Sono 106 i candidati al Consiglio e tra loro ci sono anche i cinque che erano ritenuti non candidali ed ineleggibili perche’ avevano ricoperto per due anni consecutivi la carica di consigliere. Maurizio Bianco, presidente uscente, Armando Rossi, suo maggiore competitor, Roberto Fiore, Vincenzo Pecorella e Salvatore Impradice, potranno essere votati dall”esercito’ dei 14 mila aventi diritto al voto che sono chiamati alle urne da lunedi’ prossimo, fino a sabato, nella sala Arengario del Tribunale di Napoli dalle 9 alle 13, per scegliere i nuovi 25 consiglieri dell’Ordine partenopeo, tra i piu’ ‘affollati’ e importanti d’Italia. Le elezioni sono pero’ animate da forti polemiche dopo la decisione delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione che prima di Natale aveva stabilito in una sentenza che chiunque avesse espletato per due anni consecutivi la carica di consigliere all’Ordine non poteva candidarsi. Questa decisione fu una doccia fredda per tutti gli avvocati che si erano presentati per i rinnovi delle cariche consiliari. Non solo a Napoli, ma in ogni Foro d’Italia. La settimana successiva intervenne poi il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, con un decreto legge urgente sollecitato dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega che potesse mettere la parola fine all’annosa questione. Cosi’ il ministro ha stabilito che la legge va interpretata come l’aveva espressa la Cassazione, e non considerare per i due mandati quando uno di questi aveva una durata inferiore ai 2 anni, come nel caso di Napoli. Ma il punto dibattuto e’ proprio questo, perche’ anche se l’Ordine del Foro di Napoli e’ durato in carica solo un anno, questo e’ stato stabilito per legge.



Pubblicità'

Riconosciuto come vittima innocente dei Casalesi dopo 27 anni

Notizia Precedente

Indagine sulla morte del ‘re dello zucchero’: la polizia spulcia nella sua vita e nei suoi conti

Prossima Notizia