

Venne aggredito e picchiato dopo aver parlato con i magistrati. E’ questa la versione fornita in aula da un dipendente di una ricevitoria di Maddaloni finita nella rete degli usurai al punto da arrivare alla chiusura. L’uomo è stato ascoltato nel corso dell’udienza celebrata al tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dinanzi al collegio presieduto dal giudice Donatiello, nel processo che vede alla sbarra, tra gli altri, i due titolari di una gioielleria di Maddaloni, Tommaso Giglio e Costanza Orso; Lorenzo Vinciguerra, commerciante; Luigi Marciano e Giuseppe Fedele. Il dipendente, anch’egli costituitosi parte civile con l’avvocato Andrea Balletta (mentre la titolare dell’attività è assistita dall’avvocato Gianluca Giordano) ha confermato il giro di usura in cui era finita la sua titolare essendo egli stesso a consegnare materialmente i soldi ricevuti in prestito. Ma dopo la chiusura dell’attività il lavoratore venne avvicinato dalla banda, dopo essere stato ascoltato dagli inquirenti, e venne aggredito fisicamente. Il processo è stato rinviato a metà febbraio.
Gustavo Gentile
Sei anni non sono un caso. Sono un percorso, una scelta, una dichiarazione d’intenti. La… Leggi tutto
Napoli - Un vero e proprio servizio di custodia "chiavi in mano" per i telefoni… Leggi tutto
Capri e le sue capre, una convivenza antica diventata ora una questione ambientale. Sul Monte… Leggi tutto
Il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, ha confermato la regolare riapertura delle scuole comunali entro… Leggi tutto
Il giovane attaccante del Cagliari Yael Trepy sta recuperando dopo il semi-annegamento in Costa Smeralda.… Leggi tutto
Proseguono le verifiche sugli edifici di Pozzuoli dopo il bradisismo del 31 luglio, con 28… Leggi tutto