“Il nostro ufficio vive una situazione davvero drammatica. Oggi siamo al 50% di scopertura. Ci sono cinque magistrati su dieci previsti in organico”. Lo ha detto questa mattina il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore (Salerno), Antonio Centore parlando delle carenze di organico durante la conferenza stampa sull’operazione antidroga realizzata dai carabinieri nel Salernitano. “Il rischio grave in questa situazione – ha proseguito il capo dei pm nocerini – e’ che la fresca acquisizione di professionalita’ e l’entusiasmo dei nostri sostituti si perda perche’ si e’ sommersi da una quantita’ di carte, da processi da fare e indagini da smaltire. Abbiamo un carico di circa 6mila processi che ci portiamo sul groppone che derivano pure dal ricambio continuo perche’ da questo ufficio si scappa. Se in altri uffici hai 300 fascicoli all’anno e qui ne hai tra i 1700-2500 e’ chiaro che scappi e vai dove si lavora con maggiore serenita’”. La situazione, inoltre, non riguarda solo i magistrati “ma l’organico e’ ridotto all’osso anche per il personale amministrativo e per quello di polizia giudiziaria”. Questo perche’ la struttura “e’ ancora commisurata a quando l’ufficio non aveva tutta la zona che va da Baronissi fino a Bracigliano Siano, Castel San Giorgio che prima era di Salerno”. Per Centore “oggi si ragiona solo sui numeri, come un’azienda. Ma purtroppo questo con la giustizia non si puo’ fare”. In ogni caso “vedere che si riescono a fare ancora indagini modello” come quella che stamane ha portato all’esecuzione di undici misure cautelari “e’ un qualcosa che da un lato rincuora ma dall’altro ti dice quanto ancora potra’ durare”.

Renato Pagano
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