Trecase. I Carabinieri arrestano 34enne ai domiciliari per detenzione di coca a fini spaccio. nella sua casa un sistema di video sorveglianza. I Carabinieri della Stazione di Trecase hanno arrestato per detenzione di cocaina a fini di spaccio il 34enne Fabio Carpentieri, già noto alle forze dell’ordine e in atto ai domiciliari poiché giudicabile per reati di droga e di violazione alla Legge sulle armi.
L’uomo, congiunto di uno degli esponenti di vertice del clan camorristico dei “Vangone”, nel corso di una perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di 7 grammi di cocaina e di un bilancino di precisione.La sua casa era inoltre “dotata“ di un sistema di video sorveglianza, verosimilmente per “cautelarsi” da controlli forze dell’Ordine ma che in questo caso non gli è servito a niente.
Nel corso degli stessi controlli i carabinieri hanno arrestato anche Alfredo Pagano, 47 anni, del luogo, già noto alle forze dell’ordine, resosi responsabile di detenzione di stupefacente a fini di spaccio. La perquisizione della sua casa in via Menotti ha portato al rinvenimento e sequestro di 106 grammi di marijuana e di materiale vario per il confezionamento nonché della somma di 70 euro in denaro contante ritenuta provento di attività illecita.
I due arrestati attendono il rito direttissimo.
Trecase sommersa dai rifiuti:la denuncia di una studentessa
Una giovane studentessa di Trecase ha squarciato il velo dell'indifferenza istituzionale con una denuncia tanto semplice quanto devastante: a che cosa serve studiare l'Agenda 2030 se chi di dovere non interviene? La domanda risuona come un atto d'accusa mentre le immagini di Via Ciro Menotti, al confine con Torre Annunziata, raccontano l'ennesimo capitolo della guerra…
Trecase, operaio di 61 anni muore travolto da una trave: lavorava in nero in un cantiere abusivo
NAPOLI – Un’altra tragedia sul lavoro, un’altra vittima. Francesco De Simone, carpentiere 61enne di Torre Annunziata, è morto ieri mattina a Trecase, schiacciato da una trave in muratura caduta dal primo piano di una villetta in ristrutturazione.
L’uomo, secondo i primi accertamenti dei Carabinieri, lavorava in nero: per lui non c’era alcun contratto di lavoro, mentre il cantiere è risultato privo delle autorizzazioni necessarie ed è stato immediatamente sequestrato. L’impatto con la trave gli è stato fatale: De Simone è morto sul colpo. La procura di Torre Annunziata ha disposto il sequestro della salma per l’autopsia e ha aperto un’inchiesta per ricostruire le responsabilità della tragedia.
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti