sant'antimo
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Sant’Antimo. Il servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria della rete di pubblica illuminazione, ivi compresa quella delle luminarie natalizie, è stato aggiudicato, a seguito di una procedura negoziata di appalto, alla ditta P.R.G. Costruzioni s.a.s. di R. Palmese & C. di Casal di Principe. L’amministrazione comunale di Sant’Antimo in una nota spiega: “In data 01 settembre 2017 i lavori avevano regolare inizio, sotto la direzione ed il controllo dell’Ufficio Tecnico Comunale, fino a quando, pochi mesi più tardi e precisamente, in data 08 novembre 2017, l’Ente riceveva dalla Società aggiudicataria P.R.G. una formale richiesta di autorizzazione per il subappalto dei lavori oggetto di gara.ì DINIEGO. Questa la determinazione assunta dal Funzionario dell’Ufficio Tecnico Ing. Claudio Valentino, in relazione alla richiesta avanzata in modo tardivo dalla Società P.R.G.; invero, in sede di gara, la ditta in questione, al punto 5, lettera f) dell’istanza di ammissione alla gara, dichiarava “non intendo subappaltare”. Con particolare riferimento alle luminarie natalizie, l’Ufficio provvedeva, invece, a richiedere, espressamente, alla Società P.R.G., la fornitura in opera entro il giorno 8 dicembre 2018. Decorso inutilmente il termine stabilito, presso l’Ufficio SUAP dell’Ente perveniva una comunicazione della ditta Criscuolo s.a.s. di Lusciano (CE) (e non di Salerno) per l’installazione ed accensione delle luminarie natalizie, di cui, però , l’Ufficio non aveva notizia alcuna. Successivamente, da controlli effettuati sul territorio cittadino dalla Polizia Locale, emergeva che il personale impegnato nei lavori di fornitura e messa in opera delle luminarie, non risultavano organici né alla ditta P.R.G. né alla ditta Criscuolo. Faceva seguito a tale accertamento, l’invio degli atti alla competente Autorità Giudiziaria da parte della P.L.. L’Ufficio Tecnico, inoltre, nella persona del Funzionario, procedeva l’avvio dell’iter amministrativo per la risoluzione del contratto, per grave inadempimento, nei confronti della P.R.G. s.a.s., con conseguente escussione della cauzione e comunicazione all’ANAC per l’inserimento della ditta nel Casellario Informatico. Questa l’esatta ricostruzione della procedimento amministrativo. Ogni altra diversa e fantasiosa rappresentazione, volta a mettere in dubbio il corretto operato degli Uffici, costituirà oggetto di contestazione legale, supportata da riscontri oggettivi e dal rinvio a procedure ineccepibili sotto l’aspetto gestionale e di legittimità. Da ultimo, si intende evidenziare che, in base al quadro normativo vigente, la provenienza territoriale, che nel caso di specie è Casal di Principe, non rappresenta né motivo di discriminazione né un elemento di favore, per ogni operatore economico che intenda partecipare, o sia invitato a farlo, a procedure pubbliche di affidamento”.


Di La Redazione



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