

Nella foto, un particolare della vicenda.
Con risorse che si aggirano intorno ai 14 milioni di euro, riapre a novembre il cantiere della Reggia di Caserta per portare a termine ulteriori opere di ristrutturazione e conservazione. Con il primo cantiere, concluso nel 2016 per un costo di 16 milioni di euro, le opere di ristrutturazione avevano interessato le facciate principali del Palazzo Vanvitelliano. Il bando di gara per i nuovi cantieri e’ stato predisposto dalla societa’ Invitalia e la presentazione delle offerte per l’aggiudicazione degli appalti scade domani. Entro Natale, dunque, ci sara’ l’aggiudicazione della gara per poi aprire i cantieri verso primavera. I nuovi lavori consentiranno di eseguire i lavori piu’ urgenti. Ci saranno sostanzialmente tre cantieri diversi che riguarderanno il palazzo, il parco e il giardino inglese. Per quanto riguarda il palazzo, ci sara’ il restauro di quella parte delle facciate che erano rimaste escluse dai precedenti lavori; il restauro dei sue androni laterali della facciata principale di ingresso; il risanamento della copertura del braccio occidentale interessata dal crollo del 2014 e della porzione posteriore della Cappella Palatina; il restauro delle porzioni di rivestimento marmoreo dello scalone e il restauro dell’arredo storico e delle decorazioni delle camere da letto di Francesco II e di Gioacchino Murat nell’ala ottocentesca. Il cantiere del parco, invece, riguardera’ la manutenzione della vegetazione arborea con abbattimenti, sfoltimenti e rimpiazzi e il restauro delle finiture architettoniche e dei viali nella zona della Peschiera.
Per il giardino inglese, il restauro riguardera’ le antiche sette e la manutenzione e l’adeguamento impiantistico del disordine. Dopo questi cantieri, in programma ci sono ulteriori interventi che riguarderanno gli interni del Palazzo con ulteriori 53 milioni di euro che permetteranno il completo restauro della Reggia di Caserta. “Sappiamo quanto ha fatto bene alla Reggia e alla citta’ di Caserta il precedente cantiere – dice Mauro Felicori, il direttore della Reggia di Caserta, durante la conferenza stampa di presentazione dei lavori -. Avevamo ereditato una Reggia malconcia e la restituiamo restaurata. Quando abbiamo iniziato avevamo zero euro e zero competenze – aggiunge – ora abbiamo piu’ soldi che capacita’ di spenderli. Ma il restauro e’ fondamentale non solo la Reggia in se’, ma anche per il grande impatto economico sulla citta’: per lo scorso cantiere e’ stata impiegata una manodopera di circa 150 persone qualificate, la maggior parte sotto i 40 anni e donne. E’ vero che siamo l’ultima provincia di Italia, ma c’e’ una grande voglia di riscatto”.
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