A Cava de’Tirreni, i Carabinieri arrestano Liliana R, rea di “evasione” dalla detenzione domiciliare e la traducono, su disposizione della Magistratura, al carcere di “Fuorni”
Lunedì 17 Settembre 2018, in via Aniello Salsano, della popolosa Frazione di Pregiato di Cava de’ Tirreni, i Carabinieri della Tenenza di via Pasquale Atenolfi, agli ordini del Tenente Vincenzo Pessolano, hanno tratto in arresto la quarantasettenne Liliana R., classe ’71, perché colta in flagranza del reato di: “evasione dalla detenzione domiciliare”.
La Liliana R., agli arresti domiciliari dall’11 Ottobre 2017, già pregiudicata per analoghi reati e non solo, è evasa dalla sua abitazione di via Luigi Ferrara, dove doveva scontare un anno di detenzione, perché responsabile di “resistenza e lesioni aggravate a Pubblico Ufficiale”; invece è stata trovata in via Aniello Salsano, nei pressi dell’Ufficio Postale pregiatese.
La giovane, nell’autunno del 2015, nel corso di una ennesima lite col consorte, durante la quale venne richiesto l’intervento dei Carabinieri, anziché divenire a più miti consigli, si scagliò contro i militari dell’Arma, procurando ad un militare serie lesioni personali.
L’arrestata, come disposto dal Sostituto Procuratore della Repubblica, presso il Tribunale Civile e Penale di Nocera Inferiore, Martedì 18 è stata processata col “rito direttissimo”, ma avendo la difesa invocato “i termini per la difesa” il Tribunale ha deciso di discutere la causa Sabato 22 Settembre, dovendo rispondere, la denunziata, per la seconda volta, del reato contro l’Amministrazione della Giustizia, comunemente detto: “evasione dalla detenzione domiciliare”, previsto e punito dall’art. 385 del Codice Penale, che prevede la condanna della reclusione da sei mesi ad un anno.
Oggi, Venerdì 21 Settembre 2018, il Tribunale di Sorveglianza, visto che la giovane Liliana R. non aveva ottemperato ai dettami che consentono di beneficiare degli arresti domiciliari, ha ordinato al Tenente Vincenzo Pessolano, della Tenenza dell’Arma cavese, di farla prelevare dalla propria abitazione e restringerla presso la Sezione Femminile del Carcere di “Fuorni” Salerno; cosa che è avvenuta.
A nostro sommesso avviso rileviamo che la Magistratura non è più tanto “clemente” con chi infrange la legge!
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