AGGIORNAMENTO : 22 Febbraio 2026 - 10:54
10.9 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 22 Febbraio 2026 - 10:54
10.9 C
Napoli

Cafiero de Raho: “Siani è sempre un simbolo”

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

“Giancarlo Siani e’ il simbolo di un giornalismo che e’ capace non solo di fare cronaca ma anche capace di ricostruire i peggiori accordi tra politica e Camorra. Questo e’ il giornalismo che consente ai giovani di capire qual e’ il tessuto in cui ci si trova e quale puo’ essere il lavoro di ciascuno per arrivare all’obiettivo cui tuttora si tende per annientare le mafie”. Lo ha dichiarato il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho, da Napoli, nell’Aula del Consiglio Regionale della Campania, nell’ambito delle iniziative per il 33° anniversario dell’omicidio del giornalista del quotidiano “Il Mattino”, Giancarlo Siani, la cerimonia del “Premio Siani 2018”, promosso dalla Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania. “Se è possibile continuare questo tipo di giornalismo? A volte gli editori tendono a raggiungere obiettivi diversi – ha spiegato de Raho – , il miglior giornalismo antimafia oggi e’ portato avanti da chi è precario e da chi è spinto da un’emozione, da chi e’ perfettamente consapevole che, anche se bisogna percorrere un cammino difficile, ma combattere la Camorra e le mafie e’ fondamentale per la vita di ciascuno di noi. Le mafie tolgono la liberta’. Chi e’ consapevole di questo non puo’ tacere. Ci sono giornalisti straordinari che lo raccontano ogni giorno ma purtroppo sono emarginati. Evidentemente c’è qualcosa che non va e bisogna dunque richiamare gli editori a una maggiore consapevolezza. Chi fa questo tipo di giornalismo e’ il nostro primo riferimento. La giustizia, senza una stampa che segue il suo medesimo percorso, non e’ sufficientemente sorretta e non conseguirebbe comunque quegli ulteriori obiettivi. Soprattutto oggi che e’ necessario non solo guardare le mafie come bande ma come societa’ per azioni e entita’ esterne che sono capaci di sostenere le mafie nei loro progetti”.

LEGGI ANCHE

L’addio di Nola a Domenico: «Dovevi diventare grande, non una notizia»

di Giuseppe Del Gaudio 22 Febbraio 2026 - 10:54 10:54

Nola– Il silenzio di via Circumvallazione è interrotto solo dal fruscio dei fiori deposti davanti a un altarino improvvisato. Nola si è svegliata così, sospesa tra l’incredulità e un dolore che toglie il fiato, per stringersi attorno alla famiglia di Domenico. Il bimbo, appena due anni e quattro mesi, si è arreso ieri all’ospedale Monaldi…

Continua a leggere

REDAZIONE
PUBBLICITA

Napoli, la mamma di Domenico: «Ora una fondazione in suo nome»
Sfoglia
Napoli, la mamma di Domenico: «Ora una fondazione in suo nome»
Panettiere ucciso per difendere la figlia, il compleanno davanti alla tomba: Chiediamo giustizia per Gaetano
Sfoglia
Panettiere ucciso per difendere la figlia, il compleanno davanti alla tomba: Chiediamo giustizia per Gaetano
Camorra, l’ombra di Walter Mallo dietro lo scontro tra i Luongo e i Filippini a San Vitaliano
Sfoglia
Camorra, l’ombra di Walter Mallo dietro lo scontro tra i Luongo e i Filippini a San Vitaliano
Napoli, il cuore per il trapianto trasportato in un comune box di plastica: organo bruciato dal ghiaccio secco
Sfoglia
Napoli, il cuore per il trapianto trasportato in un comune box di plastica: organo bruciato dal ghiaccio secco
Napoli, la mamma del bimbo trapiantato: non mollo cuore deve arrivare
Sfoglia
Napoli, la mamma del bimbo trapiantato: non mollo cuore deve arrivare

Serie in evidenza
Napoli che si viveUltimi 6 episodi
Paesi e misteriUltimi 6 episodi
Comportamenti, Psicologia, Società NapoletanaUltimi 6 episodi
Cibi Poco Pubblicizzati ma Sacri LocalmenteUltimi 6 episodi
Clan MazzarellaUltimi 6 episodi
Clan SeneseUltimi 6 episodi
Clan D AlessandroUltimi 6 episodi
Clan De MiccoUltimi 6 episodi

PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA