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Cronaca

Insegue il nipotino scappato col cane, scavalca il cancello e si taglia l’arteria femorale: muore dissanguata

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Una incredibile tragedia si è consumata nella mattinata di ieri a Castel Can Giorgio nell’agro nocerino. Una donna di 63 anni ha inseguito il nipotino scappato col cane, ha scavalca il cancello di casa perché si era dimenticata le chiavi ma si é recisa l’arteria femorale ed è morta dissanguata. La vittima si chiamava Quando sul posto sono arrivati i soccorsi non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Allertati anche i carabinieri della locale stazione per i rilievi del caso e il medico legale per l’esame esterno del corpo.  La tragedia nella mattinata di ieri poco dopo le 11 in via Pandrice. Teresa si era accorta che il suo nipotino, di appena tre anni, era uscito insieme al cane. Lo ha inseguito ma il cancello elettrico della villetta si è chiuso alle sue spalle. E allora la donna ha cercato di scavalcare l’inferriata ma si è ferita con le punte acuminate della recinzione. E’ scesa  e si è fatta aiutare da una vicina che ha allertato il figlio che ha scavalcato il cancello e ha permesso a mamma e piccolino di rientrare in casa. In pochi minuti la tragedia: la vicina che era rimasta in sua compagnai si è accorta che Teresa perdeva molto sangue e ha chiesto al figlio di chiamare un ambulanza. Ma quando i soccorsi sono arrivati la donna era già morta dissanguata. Oggi i funerali.

 

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Cronaca Giudiziaria

Napoli, ucciso a Capodanno dalla figlia del boss: stop alla cartella esattoriale. L’avvocato: ‘Fine dell’incubo’

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Napoli, ucciso a Capodanno dalla figlia del boss: stop alla cartella esattoriale. L’avvocato: ‘Fine dell’incubo’.

 

L’Agenzia delle Entrate ha fatto un passo indietro rispetto alle pretese fiscali relative a un risarcimento mai ottenuto da una vittima della criminalita’, Nicola Sarpa, rimasto vittima, a soli 24 anni, di un colpo di pistola esploso a Capodanno da Emanuela Terracciano, all’epoca 22enne, figlia del defunto boss Salvatore detto ‘o niron , capocamorra dei Quartieri Spagnoli di Napoli. L’assassina e’ nullatenente e ad accollarsi le spese, quasi 17mila euro, avrebbe dovuto essere la famiglia della vittima, che per la Legge risponde in solido. “Ringraziamo l’Agenzia delle Entrate”, dichiara in una nota l’avvocato Angelo Pisani insieme con i suoi assistiti. “Oggi siamo stati sollevati e liberarti da un incubo, una cartella fiscale impossibile da pagare. Le nostre istanze sono state accolte e sono state cancellate tasse e sanzioni inammissibili”. “La somma, quasi 17mila, era stata richiesta anche in relazione a un ingente risarcimento, 626mila euro – spiega Pisani – che la famiglia non percepira’ mai in quanto la responsabile dell’omicidio risulta nullatenente”.

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La famiglia avrebbe dovuto pagare imposte e sanzioni relative alla causa di risarcimento danni intentata dalle vittime contro colei che e’ stata ritenuta dalla Giustizia la colpevole della morte di Nicola Sarpa. Il Giudice ha ritenuto che la colpevole dovesse risarcire con 626mila euro la famiglia della vittima. “L’Agenzia delle Entrate – sottolinea Angelo Pisani – ha dimostrato che chi sta dalla parte giusta deve continuare a credere nella Giustizia e contrastare sempre l’ingiustizia. Ora aspettiamo il riscontro del Presidente della Repubblica in merito alle nostre richieste e alle tante problematiche/oneri per i cittadini che auspicano giustizia ma collezionano delusione e danni”. “Speriamo che in futuro nessuno piu’ debba pagare o peggio esser tassato in luogo di chi sbaglia e del colpevole di turno che con trucchi e cavilli mortifica e delude chi chiede giustizia”, conclude l’avvocato.

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