“La vera forza di questo è l’allenatore: Sarri è per il quello che ai miei tempi era Maradona. Ed è per questo che sono molto preoccupato, visto che a fine stagione potrebbe andarsene, allettato dalle offerte di altre grandi società”, così l’ex presidente del Corrado Ferlaino nell’intervista odierna rilasciata ai microfoni di Tele Radio Stereo. “Nuovi acquisti? Al Napoli servirà un portiere in estate, visto che Reina dovrebbe andarsene. Ad ogni modo è fondamentale che il presidente parli sempre col proprio allenatore, anche sul mercato”, ha aggiunto.
“La figura del presidente è una figura importantissima, più di quella dell’allenatore, dell’attaccante o del portiere. Io con De Laurentiis non ho punti in comune, siamo diversissimi, ma lui ha un grande vantaggio: quello di non vivere a Napoli, bensì a Roma. è sì una città scaramantica, ma ti mette anche tanta pressione. Lo scudetto? Sono convinto che chi tra Napoli e Juventus sbaglierà per primo, vedrà l’altra fuggire irrimediabilmente. Insomma: il tricolore andrà a chi non farà errori”, così l’ex presidente del Napoli Corrado Ferlaino nell’intervista odierna rilasciata ai microfoni di Tele Radio Stereo.
“La figura del presidente è una figura importantissima, più di quella dell’allenatore, dell’attaccante o del portiere. Per questo credo che per il Napoli di De Laurentiis, unico presidente italiano fra quelli dei club che provano a contrastare la Juventus, possa in questo momento essere meno complicato contendere lo scudetto ai bianconeri. Perché il presidente deve essere presente, non solo per avere sotto gli occhi le partite, il mercato, ma anche semplicemente per controllare i calciatori, tutto quello che accade attorno alla squadra, giorno dopo giorno”. Sono le parole di Corrado Ferlaino, presidente del Napoli di Maradona, a Tele Radio Stereo 92.7. “Poi De Laurentiis ha un grande vantaggio, quello di non vivere a Napoli, ma di vivere a Roma, questa è la sua grande fortuna. Perché Napoli ti mette pressione, non è vero che sia una città scaramantica, è una città che bada al sodo. Ma comunque De Laurentiis, col quale io non ho punti in comune, siamo diversissimi, sta in Italia, mentre Roma, Inter e Milan hanno presidenti che quelle realtà non le vivono. Poi il Napoli ha Sarri. Sarri è per il Napoli quello che ai miei tempi era Maradona. Sarri oggi è come al tempo degli scudetti. E per questo sono anche molto preoccupato, perché Sarri a fine stagione potrebbe andarsene, allettato da grandi società”, ha aggiunto Ferlaino.
Su chi vincerà lo scudetto, l’ex presidente ha spiegato che “vincerà chi non commetterà il primo errore. Sono convinto che chi tra Napoli e Juventus sbaglierà per primo, vedrà l’altra fuggire irrimediabilmente”. Poi sul mercato Ferlaino ha aggiunto: “se fossi il presidente del Napoli oggi prima di comprare un giocatore che soddisfi i miei gusti, fra quelli di Serie A, parlerei col mio allenatore. Al Napoli in estate servirà un portiere, perché Reina dovrebbe andarsene”. Infine l’ex presidente del Napoli ha parlato di “Messi non è ai livelli di Maradona, perché Diego ha fatto la differenza ovunque, da noi e in Nazionale. Messi, fortissimo, fa la differenza soltanto nel Barcellona”. Poi sui presidenti di una volta: “mi mancano i presidenti della mia epoca. Dino Viola e Paolo Mantovani erano miei grandi amici. Avevo meno rapporti con Gianni Agnelli, semplicemente perché era più schivo”. “Il NAPOLI ha Sarri e Sarri e’ per il NAPOLI quello che ai miei tempi era Maradona. Sono anche molto preoccupato perche’ il tecnico a fine stagione potrebbe andarsene, allettato da grandi societa’”. Cosi’ l’ex presidente del club azzurro, Corrado Ferlaino, ai microfoni di Tele Radio Stereo 92.7. “Chi vincera’ lo scudetto? Chi non commettera’ il primo errore. Sono convinto che chi tra NAPOLI e Juventus sbagliera’ per primo, vedra’ l’altra fuggire irrimediabilmente”, spiega il presidente che ha regalato due scudetti ai partenopei. “La figura del presidente e’ una figura importantissima, piu’ di quella dell’allenatore, dell’attaccante o del portiere. Per questo credo che per il NAPOLI di De Laurentiis, unico presidente italiano fra quelli dei club che provano a contrastare la Juve, possa in questo momento essere meno complicato contendere lo scudetto ai bianconeri. Perche’ il presidente deve essere presente, non solo per avere sotto gli occhi le partite, il mercato, ma anche semplicemente per controllare i calciatori, tutto quello che accade attorno alla squadra, giorno dopo giorno. Poi De Laurentiis ha un grande vantaggio, quello di non vivere a NAPOLI, ma di vivere a Roma, questa e’ la sua grande fortuna. Perche’ NAPOLI ti mette pressione, non e’ vero che sia una citta’ scaramantica, e’ una citta’ che bada al sodo. Ma comunque De Laurentiis, col quale io non ho punti in comune visto che siamo diversissimi, sta in Italia, mentre Roma, Inter e Milan hanno presidenti che quelle realta’ non le vivono”.
Se Ferlaino oggi fosse il presidente del NAPOLI “prima di comprare un giocatore che soddisfi i miei gusti parlerei col mio allenatore. Al NAPOLI in estate servira’ un portiere, perche’ Reina dovrebbe andarsene”. Ferlaino parla anche del duello tutto argentino tra due fuoriclasse che hanno scritto la storia del calcio: “Messi non e’ ai livelli di Maradona, perche’ Diego ha fatto la differenza ovunque, da noi e in Nazionale. Messi, fortissimo, fa la differenza soltanto nel Barcellona”. Chiusura nostalgica: “mi mancano i presidenti della mia epoca. Dino Viola e Paolo Mantovani erano miei grandi amici. Avevo meno rapporti con Gianni Agnelli, semplicemente perche’ era piu’ schivo”.

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