“Io sono la mia storia, che parla per me. Io sono altro da tutto quello che non e’ chiaro. Sui casi specifici, per quanto ne so, Alfieri non ha fatto niente di penalmente rilevante e Piero De Luca e’ una persona competente. Riguardo a Roberto De Luca ritengo un gesto responsabile le sue dimissioni in attesa di un responso della magistratura”. Lo dice, in una intervista a Repubblica, Paolo Siani, il fratello del giovane cronista Giancarlo Siani, assassinato dalla camorra. “Ma ripeto – aggiunge Siani, ora candidato Pd -, scendo in politica perche’ credo nel dedicarsi agli altri per migliorare il Paese. Il familismo? Sono un medico e i miei figli non fanno i medici. Lo dico senza polemica ma semplicemente per essere ancora piu’ chiaro: Ludovica fa la giornalista e Gianmario l’avvocato. Credo che la vera questione resti quella di riuscire a portare altri come me in politica per fare cose concrete”. Quindi Siani illustra il suo programma: “Sicurezza e legalita’. Credo nella prevenzione. Bisogna cominciare dai bambini. Partendo dai primi mille giorni di vita, coinvolgendo strutture sociali e asili nido. Tu entri in una famiglia e accompagni il bimbo nella crescita. Banalmente: aiuti nell’essere precisi nelle vaccinazioni, regolari nell’alimentazione, puntuali nelle presenze a scuola. Cosi’ in un bimbo che nasce in un quartiere infestato dai clan puoi instillare il senso della legalita’. E poi la sanita’: penso all’oncologia pediatrica. C’e’ ancora una forte migrazione dal sud al nord pur avendo, noi, delle eccellenze. Mi propongo di attivare incontri con gli specialisti per trovare una soluzione; e di implementare il registro tumori, tenerlo aperto per studiare nel tempo i fenomeni”.

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