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Cucina

Chef Resya, il piatto salutare di oggi: burgers di soia al forno e zucchine al vapore con noce moscata

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chef resya


Ecco il piatto del sabato di Chef Resya. Per i lettori di Cronachedellacampania, la giovane chef napoletana propone sempre patti salutari e nel segno della buona cucina. Questo il piatto di oggi:
Torretta di gallette di riso e soia, burgers di soia al forno e zucchine al vapore con noce moscata

INGREDIENTI PER 2 PERSONE:

300 gr di soia disidratata in fiocchi
1 patata bollita di medie dimensioni
2 zucchine medie
q.b. pangrattato
un pizzico di noce moscata
un pizzico di curcuma in polvere
1/2 cipolla
poco sale
un filo di olio EVO

PROCEDIMENTO:

mettete la soia in ammollo in acqua fredda per 5 minuti; una volta che la soia si sarà ammorbidita, frullarla fino a ridurla in una crema omogenea; trasferire la crema di soia in una ciotola e inserire tutti gli altri ingredienti, comprese le spezie, tranne le zucchine e la 1/2 cipolla; amalgamare il tutto fino a che l’impasto diventi morbido e compatto; una volta ottenuto un composto omogeneo formare dei burgers a mano o con un coppapasta.
Tagliare la 1/2 cipolla finemente e farla spegnere lentamente in una padella antiaderente calda; tagliare le zucchine a rondelle e riversarle nella stessa padella, cuocerle per 10 minuti, nel frattempo, cuocere i burgers di soia in una padella di ghisa, 3 minuti per parte. Aggiungere alle zucchine un filo d’olio extra vergine d’oliva.

IMPIATTAMENTO:

1 piatto bianco che esalta i colori
formare una torretta in questo modo: una galletta di riso, un burger, uno strato di zucchine cotte, un burger, una gallettta; a finitura zucchine e una foglia di basilico (come da foto)

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Cucina

Dieta Mediterranea Unesco. 10 anni di patrimonio culturale immateriale dell’Umanità

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dieta mediterranea,unesco

Il 16 novembre si sono aperte le celebrazioni per il decennale dell’iscrizione della Dieta Mediterranea nella Lista Unesco del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

Il riconoscimento fu attribuito durante la seduta del Comitato Mondiale Unesco a Nairobi in Kenya il 16 novembre 2010. Il 13 marzo 2010, a Chefchaouen (Marocco), i rappresentanti di Italia, Grecia, Marocco e Spagna sottoscrissero la Dichiarazione a sostegno della candidatura e il relativo accordo di collaborazione, poi dal 2013 allargato a Cipro, Croazia e Portogallo.

In quella circostanza, l’allora Sindaco di Pollica Angelo Vassallo, riuscì ad ottenere che come Comunità emblematica per l’Italia non si indicasse soltanto Pollica in provincia di Salerno, ma l’intero Cilento. Vassallo, che aveva creato il Museo Vivente della Dieta Mediterranea nello storico Palazzo Vinciprova di Pioppi per tramandare l’eredità lasciata da Ancel Keys, dalla moglie Margareth e dai loro colleghi e per promuovere uno stile di vita ispirato alla sana alimentazione, al rispetto dell’ambiente e della cultura locale, non fece in tempo a veder coronato il proprio tenace impegno per il conseguimento dell’importante risultato.

Il concetto di dieta mediterranea , introdotto e studiato inizialmente dal fisiologo statunitense Ancel Keys, il quale ne ha indagato gli effetti sull’incidenza epidemiologica di malattie cardiovascolari in una celebre ricerca su sette nazioni, il Seven Countries Study, è un modello nutrizionale ispirato agli esempi alimentari diffusi in alcuni Paesi del bacino mediterraneo che privilegia cereali integrali, frutta, verdura, semi, olio di oliva (grasso insaturo), rispetto ad un più raro uso di carni rosse e grassi animali (grassi saturi), un consumo moderato di pesce, carne bianca, legumi, uova, latticini, vino rosso, dolci. Inoltre, alcuni studi ampiamente accettati dalla comunità scientifica hanno provato che in queste aree geografiche l’aspettativa di vita è tra le più alte del mondo. Al contrario, l’incidenza di malattie come la cardiopatia ischemica, alcuni tumori e altre malattie croniche correlate alla dieta sono invece tra le più basse.

L’Unesco riconosceva il valore di pratiche stratificate nel tempo, trasmesse di generazione in generazione in molti dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, sottolineando come la Dieta Mediterranea, definizione moderna per una pratica e una storia antichissima, fosse molto più che un semplice elenco di alimenti poiché il pasto in comune, che è alla base dei costumi di una data comunità, promuove l’interazione sociale, si fonda nel rispetto per il territorio e la biodiversità, garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all’agricoltura nelle comunità del Mediterraneo.

Moderati da Donatella Bianchi, giornalista e conduttrice di Linea Blu e Presidente WWF Italia, i lavori si sono aperti con i saluti istituzionali dei ministri Teresa Bellanova, Sergio Costa, Dario Franceschini, Luigi di Maio, Roberto Speranza, Lucia Azzolina, per poi proseguire con gli interventi di Franco Bernabé, Presidente Commissione Italiana per l’Unesco, su “L’Unesco come fattore di sviluppo”; Pier Luigi Petrillo, Unesco Chair Professor e membro dell’Organo di valutazione Ich Unesco su “La dieta mediterranea patrimonio per l’umanità. Origini e attualità”; Stefano Pisani, Sindaco di Pollica, Comunità emblematica Dieta Mediterranea Unesco, su “Il ruolo delle comunità per la salvaguardia della Dieta Mediterranea”; Elisabella Moro, Ordinaria di Antropologia culturale, Università Suon Orsola Benincasa di Napoli, su “La dieta Mediterranea tra stile di vita e identità culturale”.

 

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