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Cafiero a Sanremo con Gianluca Grignani

Cafiero accompagnerà alla chitarra Gianluca Grignani, in gara al Festival di Sanremo con il brano “Quando ti manca il fiato”. Un privilegio per l’artista che da anni è membro della band di Grignani e al quale è legato da una sincera stima e amicizia. Dopo l’esperienza a Sanremo 2015,...

Astradoc: il 2 febbraio al Cinema Astra, Daniel McCabe e Ziad Kalthoum

Appuntamento da non perdere il 2 febbraio al cinema Astra con “Astradoc – viaggio nel […]

    Appuntamento da non perdere il 2 febbraio al cinema Astra con “Astradoc – viaggio nel cinema del reale” la rassegna organizzata al Cinema Astra da Arci Movie, Parallelo 41, Università Federico II e Coinor; faranno tappa due registi internazionali vincitori di importanti riconoscimenti: Daniel McCabe e Ziad Kalthoum che presenteranno i loro film.
    Alle ore 19.30 ci sarà la proiezione di “This is Congo” (Usa, Congo 2017 – 93’) di Daniel McCabe che sarà presente in sala. Il film offre uno sguardo inedito e senza filtri sul conflitto più sanguinoso del mondo dai tempi della Seconda guerra mondiale, un conflitto ininterrotto, il più lungo del mondo, e su coloro che sopravvivono all’interno. Seguendo quattro personaggi avvincenti – un informatore, un comandante militare patriottico, una commerciante di minerali e un sarto sfollato – per la prima volta il film offre agli spettatori una istantanea globale sui problemi che affliggono questo incantevole Paese secondo una prospettiva autenticamente congolese. Il colonnello “Kasongo”, Mamadou, Mama Romance e Hakiza incarnano la resilienza straordinaria di un popolo che, nel corso di più generazioni, è vissuto ed è morto.
    Alle 21.30 “Taste of cement” (Libano, Siria, Germania, Qatar e Emirati Arabi 2017 – 85’), il film che ha vinto nel 2017 il concorso internazionale al Festival Visions du Réel di Nyon, sarà presentato dal suo regista Ziad Kalthoum. A Beirut gli operai siriani sono chiusi nel cantiere di costruzione di un grattacielo. Il loro unico contatto con il mondo esterno è un varco nel sottosuolo. Strappati via dal Paese di origine, dove la guerra non è finita, si riuniscono di notte intorno a un piccolo televisore per avere notizie dalla propria Terra, sperando in una vita diversa e migliore. “Non potendo camminare per la città – dice il regista nelle sue note –  possono solo osservarla con i loro occhi tristi. Striscioni appesi ordinano loro il coprifuoco dopo le 19:00. Accendono i televisori per avere notizie del loro Paese e per vedere se le loro case sono state distrutte. Andando a dormire, aspettano un nuovo giorno”.

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