Angri. Condannato a cinque anni e quattro mesi di carcere, in primo grado, per il sessantunenne di Angri accusato di maltrattamenti, violenza privata e violenza sessuale ai danni della propria moglie. I fatti risalgono al 2012 e sullo sfondo un rapporto rotto tra i due per un tradimento di lui, ma portato avanti dall’imputato con violenza e volontà di dominare la vittima spesso consumata anche davanti ai figi piccoli. Secondo le accuse, insieme alle testimonianze registrate durante il dibattimento, la donna decise di rompere la sua storia dopo aver visto il marito consumare rapporti con una straniera dipendente della sua azienda.
Da lì decise di non svolgere più mansioni di casa, come preparargli da mangiare, poi scattò la denuncia dopo l’ennesimo pestaggio tra le mura domestiche. L’uomo a sua volta, reagì minacciandola di ritirare la querela, perché in caso l’avrebbe uccisa insieme ai figli. E la donna, in preda alla paura, fu costretta a firmare la remissione di denuncia. I giudici del collegio hanno condannato l’uomo anche per violenza sessuale, in virtù di rapporti che la donna avrebbe dovuto subire dietro costrizione. Se si fosse rifiutata, sarebbe stata pestata. Durante uno dei tanti litigi, la vittima riportò un taglio alla mano per via di un colpo di rastrello.
In aula fu ascoltato anche il figlio della coppia, che parlò del tradimento del padre e dell’uso sconsiderato dei soldi che sarebbero dovuti servire al sostentamento della famiglia.
L’escalation di violenza si concluse con l’abbandono del tetto coniugale della donna, rifugiata in un centro per donne vittime di violenza.
Terremoto nel Salernitano, paura nella notte: scossa di magnitudo 4.5 a Montecorice
Eventi come questo riaccendono inevitabilmente una delle discussioni più accese della sismologia: è davvero possibile prevedere i terremoti?
La questione dei cosiddetti precursori sismici — cioè variazioni anomale di parametri fisici o chimici prima di un forte terremoto — è studiata da decenni ma non ha ancora portato a metodi affidabili di previsione.
Superenalotto, numeri che fanno sognare: sette 5 accendono la serata e il jackpot vola oltre i 124 milioni
Ancora una volta l’attesa ha tenuto milioni di giocatori con il fiato sospeso fino all’ultimo numero. L’estrazione di oggi del SuperEnalotto non regala il colpo da favola, quello capace di cambiare una vita in pochi secondi, ma distribuisce comunque vincite importanti e soprattutto rilancia la caccia al jackpot, che continua a crescere raggiungendo una cifra capace di alimentare sogni e strategie: 124,4 milioni di euro in palio nel prossimo concorso.
Nessun “6” e nessun “5+1”, dunque, ma la fortuna non è rimasta a guardare. Sono infatti sette i fortunati giocatori che hanno centrato il “5”, portando a casa ciascuno 20.349,09 euro, una vincita significativa che dimostra ancora una volta come anche senza il premio massimo il concorso riesca a regalare soddisfazioni concrete.
REDAZIONE






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