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Lamborghini Urus: il primo Super SUV più veloce al mondo

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Finalmente dopo mesi di teaser di immagini che ci hanno tenuto compagnia nelle ultime settimane la ha ufficialmente presentato il suo nuovo SUV : .
L’evento tenutosi al quartier generale di  Sant’Agata Bolognese dove erano presenti fra gli altri il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni , il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e la dirigenza del gruppo VAG.

Questo nuovo veicolo  è anche frutto dell’accordo stipulato nel 2015 tra l’ex premier Matteo Renzi e la Lamborghini che prevedeva la produzione totalmente italiana del nuovo veicolo.
La Lamborghini con Urus è oramai sempre più una realtà industriale che vanta la collaborazione di oltre 600 aziende con grande spazio alla tecnologia alla ricerca e allo sviluppo.Il tutto senza lasciare dietro la produzione degli altri due “gioielli” di casa Aventador e Hurucan.

Lamborghini Urus verrà commercializzato nella prossima primavera, ad un prezzo che in Italia parte da 168.852 euro, tasse escluse.

Urus è stato definito come il primo Super Sport Utility Vehicle, ed è una Lamborghini “che si apre completamente alla famiglia” dando spazio  senza perdere l’identità del brand di San’t Agata.

E non è stato facile per il reparto Ricerca & Sviluppo mettere il DNA di Aventador e Huracan in un veicolo più alto, più pesante e più versatile, che potesse comportarsi bene sulla terra, sulla ghiaia, sulla neve, sul deserto senza scomporsi. Grazie alla potenza e alla motricità questa vettura è in grado di affrontare ogni tipo di terreno. Tutto ciò è possibile tramite le modalità di guida, ma soprattutto grazie alle sospensioni ad aria con escursione variabile.

Come viene gestito tutto questo? Al centro del tunnel c’è l’ANIMA MODE, un sistema con due leve: uno a sinistra che con un clic ci permette di cambiare le varie modalità di guida (strada, corsa, sabbia, terra e neve), a destra la leva EGO, che permette di personalizzare la modalità di guida scelta, selezionandola con velocità ed ergonomia.

La potenza di Lamborghini Urus arriva dal motore 4.0 V8 biturbo da 641 CV e 850 Nm di coppia, abbinato ad una trazione rigorosamente integrale con trasmissione elettroidraulica a 8 rapporti con convertitore di coppia. Con questo powertrain, la coppia di Urus è in grado di offrire un bilanciamento anteriore posteriore 40/60, anche se all’anteriore può arrivare il 70% della coppia e al posteriore addirittura l’87%.

I numeri di questo Urus non finiscono qui: 0-100 in 3,6 secondi, 0-200 km/h 12,8 secondi (migliore della maggior parte di vetture sportive sul mercato), potenza specifica di 162 CV/litro, per una velocità massima di 305 km all’ora, che lo rende il SUV più veloce al mondo.

Questo nonostante dimensioni imponenti: lungo 5112 mm, largo 2016 mm e alto 1638 mm, vanta un passo di 3003 mm e una massa in ordine di marcia di 2.200 kg, con ampio uso di materiali leggeri alla base della piattaforma MLB EVO comune anche ad Audi Q7, Bentley Bentayga e Porsche Cayenne.

L’impianto frenante più grande al mondo

A frenare una vettura di questa caratura, i freni carboceramici da 440 mm all’anteriore e 370 mm al posteriore, il più grande impianto mai visto su una vettura stradale. Di conseguenza, anche gli pneumatici sviluppati da Pirelli sono completamente nuovi, di diversa sezione per garantire la migliore agilità. Il diametro va dai 21 a 23 pollici: in questo ultimo caso si tratta del più grande pneumatico di serie oggi in commercio. Con queste premesse, la frenata di Urus non può che essere da record: da 100 km/h a 0 in 33,7 metri.

Uno stile inconfondibile, ora a 5 porte

Infine, il design di questo SUV raccoglie gli stilemi tipici dello stile Lamborghini, dopo 30 anni di vetture sportive e una sola vettura a ruote alte, la LM-002. Uno stile immediatamente riconoscibile (anche dal sound, ma quello è un altro discorso). Il frontale presenta diverse prese d’aria in stile Aventador S, con una trama che integra il radar per il cruise control adattivo e tutti gli ADAS a disposizione per questa vettura, che eredita da Audi il meglio della tecnologia e della connettività.

La fiancata è robusta e presenta l’inedita configurazione a 5 porte, ma senza dimenticare le superfici scolpite che fanno parte del DNA Lamborghini da 30 anni a questa parte, con un rapporto di 2/3 per la carrozzeria e 1/3 per i vetri. Una finestratura che si rastrema verso la coda ci introduce ad un posteriore dove spiccano i gruppi ottici a Y che incarnano uno degli elementi stilistici più iconici di Lamborghini, ossia la struttura dei legami che uniscono gli atomi di carbonio.

Anche dentro i designer Lamborghini non hanno lasciato nulla al caso: la plancia riprende quella avvolgente delle “sorelle minori”, con uno spirito più offroad e un’attenzione maniacale al dettaglio. Come sulle più recenti Audi, debutta il sistema di infotainment LIS con doppio schermo touch (uno per l’intrattenimento e uno per le funzioni interne all’auto, come sedili e ventilazione), oltre alla strumentazione digitale derivata dall’Audi Virtual Cockpit.

Non manca la tecnologia ADAS, che prevede High Beam Assistant, parcheggio automatico, PreCognition per prevenire gli incidenti, cruise control adattivo e lane assist. Presenti, naturalmente, Apple CarPlay e AndroidAuto, oltre ad un sistema di controllo dei sedili elettrici a 18 vie e un impianto audio Bang & Olufsen da 1.700 watt. Per chi mai fosse interessato alla capacità del bagagliaio, sappiate che non verrete delusi: 616 litri di capacità minima, che diventano 1.596 con tutti i sedili posteriori abbattuti. La nuova era del marchio di Sant’Agata può cominciare.

 

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Scoperto coronavirus in Cina ‘vivo’ in alimenti congelati

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cerotto coronavirus

Scoperto coronavirus in Cina ‘vivo’ in alimenti congelati. Caso collegato a nuovo focolaio a Qingdao.

 

Le autorità sanitarie cinesi che indagano su un recente focolario di Covid-19 affermano di aver scoperto il coronavirus vivo sulle confezioni di alimenti congelati, una scoperta che suggerisce che il virus può sopravvivere nelle catene di approvvigionamento del freddo. Sabato il Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) ha dichiarato di aver trovato tracce di Covid-19 vivo sull’imballaggio esterno del merluzzo congelato nella città costiera orientale di Qingdao, e sarebbe la prima volta che il coronavirus vivo viene rilevato all’esterno delle confezioni di merci surgelate. I ricercatori stavano indagando sulla fonte di un recente focolaio di casi collegati a un ospedale di Qingdao.

Tracce genetiche sono state precedentemente trovate in campioni di alimenti congelati, ma nessun virus vivente è stato isolato prima. “È stato confermato che il contatto con l’imballaggio esterno contaminato dal nuovo coronavirus può causare infezioni”, ha detto l’agenzia in una dichiarazione sul suo sito web, senza specificare da dove provenisse il lotto di cibo congelato.

La Cina, che fino all’epidemia di Qingdao non aveva registrato nuovi casi locali in 55 giorni, è stata uno dei pochi paesi a indicare una possibile trasmissione attraverso alimenti congelati. Quando Pechino ha avuto un secondo focolaio a giugno dopo che il virus era stato in gran parte contenuto, i funzionari hanno suggerito che il nuovo cluster potrebbe provenire da salmone importato. I Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno affermato che non ci sono prove che “la manipolazione o il consumo di cibo sia associato al Covid-19”. La Nuova Zelanda ha escluso la possibilità che una delle sue prime infezioni si sia verificata in una cella frigorifera.

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