Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità

Seguici sui Social
Privacy Policy Cookie Policy


Cronaca Nera

Camorra, Governale(Dia): ‘Le donne nei clan sono scese in campo, hanno lasciato il backstage’. IL VIDEO DELL’ARRESTO DELLE ZAGARIA

Pubblicato

il

clan zagaria


“Il ruolo di madri e di mogli c’è sempre stato nella mafia. Prima le donne stavano, per così dire, nel backstage. Oggi quando i mariti e i padri non sono più sulla scena intervengono loro. Scendono in campo prepotentemente”. Così il direttore della Dia Giuseppe Governale commenta ai microfoni di RaiNews24 l’arresto delle quattro donne del clan Zagaria. “Si tratta a volte di donne con un certo carisma – ha specificato a SkyTg24 – capaci di creare amalgama nel clan”. L’operazione ha portato all’arresto di Beatrice Zagaria, sorella di Michele, boss del clan dei Casalesi, detenuto al 41 bis. In manette anche 3 cognate del capo della cosca: Francesca Leonetti, Tiziana Piccolo e Patrizia Martino, mogli dei fratelli di Michele Zagaria. Il blitz e’ stato condotto da personale del Centro Operativo della Dia di Napoli, con la collaborazione del Nic della polizia penitenziaria.
Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip del tribunale di Napoli, su richiesta della Dda della Procura della Repubblica di Napoli. Le donne, arrestate nei Comuni di Casapesenna, San Marcellino e Castelvolturno, in provincia di Caserta, sono accusate di ricettazione aggravata perche’ ricevevano mensilmente uno stipendio tratto dalle casse del sodalizio criminale. Beatrice Zagaria, sorella del boss, secondo gli investigatori, aveva preso in mano le redini del clan dopo l’arresto di Michele. Svolgeva un “ruolo di riferimento per tutta la famiglia Zagaria”, con lo specifico compito “di provvedere alla distribuzione dello stipendio, provento delle attivita’ illecite del clan” e necessario “al sostentamento economico dei familiari in liberta’”, come le cognate, “nonche’ per il sostentamento di tutti i familiari detenuti e della famiglia di un altro affiliato al gruppo” tramite la consegna di uno “stipendio” mensile di 2.500 euro.

Continua a leggere
Pubblicità

Cronaca

Rapina a portavalori a Casandrino: rubato l’incasso di un supermercato

Pubblicato

il

Rapina a portavalori a Casandrino

Rapina a portavalori a Casandrino: rubato l’incasso di un supermercato.

La rapina è avvenuta questa mattina intorno alle 12, nei pressi del supermercato Lidl in via Paolo Borsellino. Quattro rapinatori a bordo di un’auto, armati e con volto coperto, hanno costretto una delle guardie giurate a consegnare la pistola e sono riusciti a portare via un plico contenente l’incasso del supermercato appena prelevato. I soldi erano destinati in banca. Ancora da quantificare il bottino. Dopo il colpo i rapinatori, che per modus operandi sono ritenuti esperti del ‘settore’, sono balzati in auto e scappati. Sono in corso indagini dei Carabinieri.

Continua a leggere

Boscoreale e Boscotrecase

Portava la droga a domicilio su ordinazione: arrestato pusher di Boscoreale

Pubblicato

il

droga a domicilio boscoreale

Portava la droga a domicilio su ordinazione: arrestato pusher di Boscoreale.

I Carabinieri della Stazione di Boscoreale, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, hanno proceduto all’arresto di un uomo di Boscoreale, accusato di aver effettuato plurime cessioni di sostanze stupefacenti, del tipo “hashish” e “marijuana”, a diversi acquirenti nell’area vesuviana, attraverso consegne a domicilio.

Le cessioni della sostanza stupefacente, secondo quanto emerso dalla indagini condotte dai Carabinieri e coordinate dalla Procura della Repubblica, avvenivano previo contatto telefonico, utilizzando anche utenze “dedicate” ai soli contatti con il pusher e facendo ricorso ad un linguaggio criptico. Lo stupefacente veniva convenzionalmente indicato come “caffè”, oppure come “silicone”, o ancora veniva fatto riferimento a della “pittura verde” necessaria per dei lavori in un locale.

L’attività investigativa svolta, basata su intercettazioni telefoniche, servizi di osservazione e pedinamento e riconoscimenti fotografici, è stata suffragata da specifici riscontri oggettivi, con il sequestro di oltre un chilogrammo di “marijuana” e di 198 grammi di “hashish”. L’uomo destinatario del provvedimento, all’esito delle formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Napoli Poggioreale.

Continua a leggere

Le Notizie più lette