”E’ uscito, manca poco all’uscita, posso tirarlo?”, le telefonate choc di ‘Doctor’ il ginecologo-macellaio delle prostitute

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Era sotto indagine gia’ dal mese di settembre, il cittadino nigeriano arrestato con l’accusa di praticare aborti clandestini nel casertano.
Nelle intercettazioni dei carabinieri della Compagnia di Mondragone emergono le aberranti pratiche eseguite da Friday. L’uomo effettuava le sue “consulenze” anche per telefono, come se stesse consigliando una medicina.
“E’ uscito, manca poco all’uscita, posso tirarlo?” chiede, al telefono con il 51enne, una giovane che sta per espellere un feto prematuro. “E’ uscito tutto?” si informa Friday.
“No, non tutto” risponde la donna. Eppoi il tragico suggerimento finale del nigeriano: “Tiralo piano, piano, finche’ non esce tutto e lo metti in quella busta, sentito?”. “Si”. “Saluti” conclude Doctor. Poco dopo, i militari ascoltano l’ulteriore telefonata in cui Friday si accerta che tutto sia andato come doveva.
“Pronto! E’ uscito?” chiede il 51enne. “Si'” replica la ragazza. “Ok, ma lo hai messo in quella busta? Non buttarlo nelle mie cose” spiega Friday, che poi si informa sullo stato di salute della ragazza.
Il Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere  stamane ha convalidato il fermo del nigeriano di 51 anni Friday Ewunoragbon, soprannominato “Doctor”, bloccato tre giorni fa con l’accusa di aver praticato almeno sei aborti clandestini ai danni di giovani connazionali costrette a prostituirsi sulla statale Domiziana a Castel Volturno. Friday, che di giorno chiedeva l’elemosina all’esterno di un centro commerciale di Napoli.
Era stato fermato qualche giorno fa dai carabinieri in un’abitazione di Castel Volturno, poco dopo aver fatto abortire una sua connazionale di vent’anni; la ragazza ha raccontato agli inquirenti di aver espulso il feto da sola tra terribili sofferenze e tanto sangue, dopo aver preso le medicine per l’aborto che le aveva dato Friday e dopo che quest’ultimo le aveva praticato manovre interne molto dolorose.
L’intervento dei militari ha salvato una seconda nigeriana poco più che maggiorenne, incinta di 12 settimane, che stava per subire lo stesso intervento.

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