Home Blog Pagina 91

Napoli, tamponamento multiplo sulla Tangenziale: feriti lievi e code chilometriche

Napoli – Un tamponamento a catena ha coinvolto questa mattina due autocarri e un autobus sulla tangenziale di Napoli, provocando feriti lievi e pesanti ripercussioni sulla viabilità cittadina.

L’impatto si è verificato in una delle carreggiate più trafficate dell’asse autostradale urbano. Secondo le prime informazioni, nessuno dei coinvolti versa in condizioni gravi: le persone rimaste ferite sono state infatti classificate in codice giallo e trasferite in ospedale per gli accertamenti del caso. I soccorsi sono intervenuti rapidamente, escludendo al momento lesioni particolarmente serie.

Traffico in tilt

Le conseguenze più evidenti si registrano sul fronte viario. L’incidente ha generato lunghe code in entrambe le direzioni, con rallentamenti che hanno paralizzato per ore il flusso veicolare sulla tangenziale. La Polizia Stradale è intervenuta sul posto con pattuglie dedicate proprio per gestire la viabilità e tentare di smaltire il congestionamento, ancora in corso al momento dell’ultimo aggiornamento.

Non sono ancora note con precisione le cause del tamponamento: gli agenti stanno ricostruendo la dinamica per capire se sia stato un errore di guida, una manovra azzardata o altri fattori (come la velocità o la distanza di sicurezza) a scatenare la carambola tra i mezzi pesanti e l’autobus.

La tangenziale, arteria cruciale per la mobilità napoletana, si conferma ancora una volta teatro di incidenti che mettono a dura prova la circolazione quotidiana. Gli automobilisti sono invitati a prestare la massima attenzione e, ove possibile, a utilizzare percorsi alternativi fino al completo ripristino della normale fluidità del traffico.

Torre Annunziata, strage di Rampa Nunziante, colpo di scena in Cassazione: prescritto l’omicidio colposo

Torre Annunziata – Poco prima dell’alba di venerdì 7 luglio 2017, un’ala del palazzo di Rampa Nunziante a Torre Annunziata si sbriciolò improvvisamente, crollando su se stessa come un castello di sabbia. Sotto le macerie rimasero intrappolate intere famiglie che in quel momento stavano dormendo, segnando una ferita indelebile per la comunità oplontina.

I soccorritori scavarono ininterrottamente anche a mani nude, ma per le persone sepolte sotto la montagna di pietre non ci fu purtroppo nulla da fare.

Le otto vittime innocenti

Nel crollo persero la vita l’architetto Giacomo Cuccurullo, la moglie Adele Laiola e il loro figlio Marco. La stessa drammatica sorte toccò alla famiglia Guida, composta da Pasquale, da sua moglie Anna Duraccio e dai due piccoli Francesca e Salvatore, rispettivamente di 11 e 8 anni. Sotto i calcinacci spirò anche la sarta Giuseppina Aprea, portando il tragico bilancio a otto vittime innocenti.

La causa del disastro

Le complesse indagini accertarono che il collasso strutturale dell’edificio fu innescato da una serie di incauti lavori di ristrutturazione in esecuzione al secondo piano dello stabile. La palazzina, nata alla fine degli anni ’50 come semplice villetta vista mare, era stata trasformata nel tempo in un edificio residenziale a cinque piani attraverso interventi abusivi.

Tali sconsiderate modifiche avevano minato irrimediabilmente la stabilità della struttura, trasformandola in una micidiale trappola.

Le condanne di Appello

Il processo di secondo grado si era concluso nel dicembre 2024 davanti alla Corte d’Appello di Napoli con pene esemplari. In quell’occasione, i magistrati avevano confermato le sentenze del primo grado e aggiunto una clamorosa condanna per l’amministratore di condominio, inizialmente assolto.

L’impianto accusatorio che gravava sugli imputati poggiava saldamente sulle accuse di omicidio colposo plurimo e crollo colposo.

Imputato                       Ruolo                                     Condanna in Appello
Gerardo Velotto       Proprietario dell’appartamento.          12 anni
Massimiliano Bonzani Architetto e direttore dei lavori        11 anni
Aniello Manzo          Architetto                                        10 anni
Pasquale Cosenza.   Capo operaio                                     9 anni
​Roberto Cuomo      Amministratore di condominio              8 anni (più 1 per falso)

Nella tarda serata di ieri 3 marzo, la quarta sezione della Corte di Cassazione ha annullato la sentenza d’Appello, riscrivendo la storia del dibattimento. I giudici hanno infatti dichiarato l’intervenuta prescrizione per il reato più grave, ovvero l’omicidio colposo plurimo. Questa decisione cancella definitivamente la responsabilità penale diretta per la morte delle vittime, alleggerendo l’intero castello accusatorio.

La strategia dei difensori

Questo clamoroso ribaltone giudiziario è stato reso possibile dalla raffinata strategia tecnica e dall’insistenza del collegio difensivo. Tra i protagonisti di questa impresa forense spiccano gli avvocati Giuseppe Della Monica e Camillo Tufano per Velotto, oltre ai legali Gennaro Ausiello e Luciano Bonzani per la posizione dell’architetto Bonzani. Cruciale si è rivelato anche il rigoroso lavoro dell’avvocato Elio D’Aquino, abile a tutelare la posizione dell’amministratore Cuomo fino al giudizio di legittimità.

Il nuovo processo

Gli atti del procedimento torneranno ora ai giudici della Corte d’Appello di Napoli per la celebrazione di un rapido processo bis. Questa volta il dibattimento sarà focalizzato esclusivamente sulla sola accusa di crollo colposo, l’unico reato sopravvissuto alla mannaia del tempo. Il nuovo collegio giudicante campano dovrà quindi limitarsi a procedere a un ricalcolo delle pene, che subiranno un inevitabile e drastico taglio.

Ponticelli, la piazza di spaccio nelle case murate: arrestato il pusher della «droga dell’amore»

Napoli – Il De Gasperi è un pezzo di storia urbanistica e criminale dell’area orientale di Napoli. Oltre 600 alloggi popolari, costruiti nel dopoguerra grazie ai fondi del Piano Marshall, diventati negli anni una roccaforte del clan Sarno.

Nella seconda decade degli anni Duemila parte degli appartamenti vennero liberati e murati, in attesa di un abbattimento che avrebbe dovuto ridisegnare il quartiere. Ma la demolizione è rimasta all’orizzonte. Nel frattempo, le occupazioni abusive sono riprese, in un ciclo continuo di sgomberi e nuovi ingressi forzati.

Un loop che ha trasformato le “case murate” in un simbolo di degrado urbano e controllo criminale.

L’occupazione e l’arresto

Tra gli occupanti c’era anche Alfredo Clemente, 24 anni, napoletano. Non è finito in manette per l’occupazione abusiva — per la quale è stato denunciato — ma per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.

I carabinieri della tenenza di Cercola, durante un controllo mirato, hanno trovato nell’appartamento 18 grammi di cocaina e una dose di MDMA. Sequestrati anche bilancini e materiale per il confezionamento.

Sulle pareti scrostate del caseggiato era stato installato un impianto di videosorveglianza artigianale, utile — nelle intenzioni — a monitorare l’arrivo delle forze dell’ordine. Un sistema che non ha impedito il blitz. Il 24enne è stato trasferito in carcere, in attesa di giudizio.

La particolarità e la pericolosità della “droga dell’amore”

Se la cocaina resta una presenza costante nelle piazze di spaccio napoletane, la presenza di MDMA — nota come “droga dell’amore” — segnala un mercato più variegato e trasversale.

L’MDMA è una sostanza sintetica che agisce sul sistema nervoso centrale, alterando percezioni, empatia e resistenza fisica. Viene spesso associata al consumo nei contesti del divertimento notturno, ma la sua diffusione nei quartieri popolari evidenzia un cambiamento nelle dinamiche di smercio: non solo droga “da strada”, ma sostanze legate a circuiti giovanili e movida.

La pericolosità dell’MDMA risiede nell’imprevedibilità degli effetti, soprattutto quando la sostanza è tagliata con altre componenti chimiche. Disidratazione, collassi, alterazioni cardiache e danni neurologici sono tra i rischi più gravi. In contesti di spaccio non controllati, come quello delle “case murate”, la qualità della sostanza è spesso sconosciuta, aumentando il pericolo per i consumatori.

La presenza di questa droga in un appartamento occupato abusivamente, trasformato in base logistica con telecamere di sorveglianza, racconta di un sistema che tenta di organizzarsi e strutturarsi anche in contesti di degrado estremo.

Ponticelli, ancora una volta, si conferma crocevia fragile tra emergenza abitativa e mercato della droga.

L’addio al piccolo Domenico: oggi i funerali a Nola. Attesa la premier Meloni

Nola – La comunità si prepara a dare l’ultimo, straziante saluto a Domenico Caliendo, il bimbo di due anni e mezzo tragicamente scomparso lo scorso 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli.

La tragedia, avvenuta in seguito al trapianto di un cuore poi risultato danneggiato, ha scosso l’opinione pubblica nazionale. Solo nella serata di ieri, al termine dell’esame autoptico, la salma è stata dissequestrata e restituita alla famiglia, permettendo così di fissare la data delle esequie per la giornata di oggi.

L’omaggio della comunità e la presenza delle istituzioni

La macchina dell’accoglienza per chi vorrà portare un ultimo saluto al piccolo è già pronta. Il feretro giungerà alle ore 11.00 presso la Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo, nella centralissima Piazza Duomo di Nola.

Qui verrà allestita la camera ardente, aperta a cittadini e conoscenti, fino all’inizio dei funerali fissati per le ore 15.00. Un rito che vedrà, con ogni probabilità, la partecipazione delle massime istituzioni: fonti di Palazzo Chigi fanno infatti sapere che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è attesa nel pomeriggio al Duomo per stringersi attorno al dolore incommensurabile della famiglia.

La preghiera al Monaldi e la ricerca della verità

Il dramma di Domenico, operato il 23 dicembre scorso con un organo prelevato a Bolzano, ha lasciato un segno profondo anche tra i corridoi della struttura sanitaria partenopea. Proprio per questo, in stretta concomitanza con i funerali di Nola, alle ore 15.00 verrà celebrata una Santa Messa all’interno dell’ospedale Monaldi.

L’Azienda Ospedaliera dei Colli ha voluto sottolineare il significato di questa iniziativa in una nota ufficiale: “Con questo momento di raccoglimento e preghiera, l’intera comunità desidera stringersi, con rispetto e partecipazione, al dolore della famiglia, condividendo un lutto che ha profondamente colpito operatori sanitari, professionisti e personale”.

Una vicinanza spirituale che viaggia di pari passo con la richiesta di verità: “L’iniziativa vuole anche lanciare un segnale di unità e responsabilità – conclude la nota dell’Azienda – rinnovando la fiducia nel lavoro degli organi competenti e ribadendo l’auspicio che si possa fare piena e tempestiva chiarezza su quanto accaduto”.

Pozzuoli, nascondeva droga e contanti nel microonde: arrestato 25enne

Un normale controllo notturno dei Carabinieri si è trasformato in un arresto per detenzione di droga a fini di spaccio. È successo a Pozzuoli, dove i militari della stazione di Licola, durante un servizio di perlustrazione in viale dei Platani, hanno deciso di fermare un’auto che procedeva con fari abbaglianti. Alla guida un 25enne del posto, già noto alle forze dell’ordine.

Il suo atteggiamento nervoso e poco collaborativo ha insospettito i Carabinieri, che hanno così deciso di procedere con una perquisizione personale più approfondita.

Droga e contanti: il “kit” dello spacciatore

L’esito della perquisizione non ha tardato ad arrivare. Il giovane è stato trovato in possesso di un piccolo contenitore, simile a quelli delle uova di cioccolato, all’interno del quale erano custodite 25 dosi di sostanza stupefacente, tra cocaina e crack, già pronte per essere smerciate. Nelle sue tasche, inoltre, i militari hanno rinvenuto 570 euro in contanti, ritenuti verosimilmente il provento dell’attività illecita.

La perquisizione in casa e il “tesoro” nel forno

A questo punto, i Carabinieri hanno esteso le verifiche all’abitazione del 25enne. Un primo sopralluogo non aveva dato esito, ma l’intuito dei militari li ha spinti a intensificare la ricerca. Il colpo di scena è avvenuto in cucina: all’interno del microonde, in un nascondiglio tanto insolito quanto efficace, erano abilmente occultati altri 1.600 euro in contanti.

La somma complessiva, il cui possesso non è stato giustificato, e la droga sono state sequestrate. Il 25enne, al termine delle procedure, è stato tratto in arresto e condotto nel carcere di Pozzuoli, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del processo con rito direttissimo.

Arzano, il video della maxi rissa con pistola nel bar

Un violento raid nel cuore della notte, poi la rissa e la pistola che spunta nel caos del locale. È accaduto tra lunedì e martedì al bar Bellagio, in via Atellana ad Arzano, dove una lite tra due gruppi di giovani si è trasformata in uno scontro fisico con percosse e minacce.

Nel parapiglia sarebbe comparsa un’arma da fuoco, descritta come pronta all’uso, con colpo in canna e senza sicura: un passaggio che, per gli investigatori, alza il livello di pericolosità dell’episodio e chiarisce perché si parli di omicidio potenzialmente evitato solo per l’intervento immediato.

Determinante l’arrivo dei carabinieri della stazione di Grumo Nevano, che ha interrotto l’azione del gruppo armato e ne ha provocato la fuga.

La fuga dura un’ora: identificati grazie alle telecamere

La caccia ai responsabili dura poco. I militari acquisiscono e visionano le immagini delle telecamere del bar e, in meno di un’ora, arrivano all’identificazione dei presunti aggressori. Scattano così gli arresti, eseguiti nelle rispettive abitazioni: Luigi Fiore 23 anni, incensurato; Antonio Hadisliman, 19 anni, incensurato; Daniele Silvestre, 22 anni, già noto alle forze dell’ordine.

Le perquisizioni e la Beretta 7,65 con sette colpi

Durante le perquisizioni i carabinieri trovano, nella camera da letto del 22enne, una Beretta calibro 7,65 con sette colpi nel caricatore. L’arma conserva ancora il numero di matricola e questo consente agli investigatori di risalire al proprietario formale, un 40enne che avrebbe ammesso di averla venduta tre anni fa senza però comunicare la cessione alle autorità né fornire l’identità dell’acquirente: elementi che fanno scattare per lui una denuncia a piede libero.

Nei guai finisce anche uno dei due aggrediti, un 22enne di Grumo Nevano: destinatario di obbligo di soggiorno nel proprio comune, avrebbe fornito false generalità ai militari. Per lui scatta la denuncia sia per violazione della misura sia per dichiarazioni mendaci.

Le accuse e il trasferimento a Poggioreale

I tre arrestati devono rispondere, a vario titolo, di rissa aggravata, percosse, minaccia aggravata, ricettazione, porto e detenzione abusiva di arma. Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura di Napoli Nord, guidata da Domenico Airoma, sono stati trasferiti nel carcere di Poggioreale in attesa dell’udienza di convalida.

Resta da chiarire anche un passaggio cruciale: l’aggressione sarebbe stata preceduta dall’esplosione di un colpo, e gli investigatori stanno verificando se a sparare sia stata proprio la pistola poi sequestrata.

Accertamenti balistici: si cerca il legame con altri delitti

La Beretta è stata inviata alla sezione balistica dei carabinieri. Gli esami dovranno stabilire se l’arma sia stata utilizzata in precedenti fatti di sangue o in raid intimidatori, uno snodo investigativo che potrebbe allargare il perimetro dell’inchiesta ben oltre la rissa del bar Bellagio.

Domenico, «Ghiaccio secco senza avvertenze»: i legali dell’équipe medica di Napoli contro ospedale di Bolzano

Si apre un nuovo fronte nell’inchiesta sulla tragica morte del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo napoletano in attesa di un trapianto di cuore. A passare al contrattacco sono ora gli avvocati Dario Gagliano e Anna Maria Ziccardi, difensori della dottoressa Gabriella Farina, la cardiochirurga dell’ospedale Monaldi di Napoli che ha guidato l’équipe incaricata dell’espianto dell’organo a Bolzano.

I legali stanno valutando il deposito formale di una richiesta per ampliare il raggio delle indagini, puntando i riflettori su quanto accaduto all’interno della struttura sanitaria altoatesina.

Il nodo del ghiaccio secco e le rivelazioni in tv

Al centro dei sospetti della difesa c’è il momento del prelievo del ghiaccio utilizzato per refrigerare il cuore destinato a Napoli. I dubbi degli avvocati si basano in particolare sulle evidenze emerse da alcune fotografie mostrate durante la trasmissione televisiva ‘Lo stato delle cose’.

Le immagini rivelerebbero un’anomalia inquietante: la mancanza di segnalazioni di pericolo e la presenza di ghiaccio secco nei box da cui l’équipe napoletana avrebbe prelevato il ghiaccio tritato, per aggiungerlo a quello portato dal capoluogo campano.

“Nell’interesse di tutti, vogliamo che non venga trascurato nulla in questa indagine”, dichiarano i legali Gagliano e Ziccardi. “Senza colpevolizzare nessuno, ma solo per avere contezza della dinamica, riteniamo che quanto accaduto a Bolzano meriti degli approfondimenti, anche alla luce delle recenti inchieste giornalistiche”.

“La dottoressa sapeva, qualcun altro ignorava le procedure”

La difesa respinge con forza l’ipotesi di un errore procedurale da parte della cardiochirurga napoletana. “È abbastanza scontato, e non credo si possa mettere in discussione, che la dottoressa Farina sapeva benissimo che per il trasporto degli organi si utilizza ghiaccio d’acqua.

Questo è pacifico, anche perché alla partenza da Napoli avevano regolarmente impiegato ghiaccio d’acqua”, sottolineano gli avvocati. “Evidentemente, qualcun altro lo ignorava, e questo è un aspetto che, a nostro avviso, va assolutamente approfondito e non può essere trascurato”.

L’ombra della manomissione: “Luoghi modificati dopo i fatti”

L’accusa più pesante mossa dalla difesa riguarda però una presunta alterazione dei luoghi successiva all’evento. Secondo la ricostruzione dei legali, la dottoressa Farina non avrebbe agito in autonomia, ma avrebbe “chiesto al personale di sala”, non recandosi di persona “nell’officina nella quale, come scoperto solo tramite le inchieste, si trovava questo ghiaccio secco”.
I contenitori, denunciano gli avvocati, sembrerebbero essere stati “privi di etichette e di avvertimenti”. Cartelli di pericolo che, in base a quanto emerso, “sarebbero stati messi solo dopo”. Da qui l’affondo finale: “Sono stati modificati i luoghi. Forse è opportuno che anche su questo la Procura indaghi”.

Terra dei Fuochi: confiscato il tesoro dei Pellini. Sigilli a beni per 204 milioni di euro

Acerra – Non è solo una cifra, è un colpo durissimo al cuore finanziario di quello che è stato definito il “disastro doloso” della Terra dei Fuochi. I militari del G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Napoli hanno dato esecuzione a un decreto di confisca che pesa quanto una manovra economica: 204.914.706 euro.

Il destinatario del provvedimento è il patrimonio dei fratelli Giovanni, Cuono e Salvatore Pellini, imprenditori di Acerra da tempo al centro delle cronache per la gestione illecita di rifiuti urbani e industriali.

Dalla Cassazione al nuovo sequestro

La vicenda ha il sapore di una sfida infinita tra giustizia e vizi di forma. Dopo la condanna definitiva per disastro ambientale, il patrimonio era stato già confiscato, ma nell’aprile 2024 la Corte di Cassazione aveva rimescolato le carte, annullando il provvedimento per motivi formali e disponendo la restituzione dei beni.

Un verdetto che sembrava una vittoria per i Pellini, ma che ha innescato la reazione immediata della DDA di Napoli. Gli inquirenti hanno riavviato una ricognizione patrimoniale certosina, dimostrando nuovamente come quella ricchezza non trovasse alcuna giustificazione nei redditi dichiarati, ma fosse invece il frutto di anni di traffici illeciti.

Elicotteri, yacht e ville: la mappa del “tesoro”

L’elenco dei beni finiti nelle mani dello Stato descrive un impero economico ramificato in mezza Italia. La confisca, disposta il 19 febbraio 2026, comprende una flotta e un parco immobiliare da capogiro:

Trasporti di lusso: 2 elicotteri, 3 imbarcazioni e 72 autoveicoli.

Immobili e terreni: 224 fabbricati e 75 terreni distribuiti tra le province di Napoli, Salerno, Caserta, Latina, Frosinone e Cosenza.

Aziende: 8 complessi aziendali operanti tra Campania e Lazio.

Liquidità: 70 rapporti finanziari tra conti correnti e investimenti.

La parola ai giudici: “Sproporzione strutturale”

Secondo il Tribunale di Napoli, le difese non sono riuscite a spiegare in modo “plausibile e documentato” l’origine di una fortuna così vasta. I giudici hanno ribadito la “pericolosità qualificata” dei proposti e la “strutturale e significativa sproporzione” tra il tenore di vita reale e la facciata legale. Sebbene il provvedimento sia ancora impugnabile, questo nuovo atto segna un punto fermo nella lotta al business del traffico di rifiuti.

Secondigliano, commando armato rapina orologio da 30mila euro ad automobilista

Serata da incubo a Secondigliano, dove un commando composto da almeno sei uomini armati ha messo a segno una rapina in perfetto stile sudamericano. Con pistole e mitragliette in pugno, i banditi — tutti in sella a scooter — hanno bloccato un’auto nei pressi del quadrivio, costringendo il conducente a consegnare un orologio di pregio e alcuni gioielli. Valore stimato: oltre 30mila euro.

La scena si è consumata in mezzo al traffico, sotto gli occhi di decine di passanti paralizzati dalla paura. Per coprirsi la fuga, i rapinatori non hanno esitato a esplodere colpi in aria.

Stessa mano, stessa violenza

L’azione ricorda da vicino il blitz messo a segno appena due settimane fa, ai danni del proprietario del negozio Mirko Sport, sempre su corso Secondigliano. Anche in quel caso, i rapinatori erano su scooter, armati e decisi a tutto.

Nel mirino, negli ultimi giorni, anche un autista rapinato con le stesse modalità in via Regina Margherita, e la tentata rapina presso la pizzeria La Nuova Italia dei Fratelli Barretta, sempre nella zona centrale del quartiere.

Quartiere sotto scacco

Secondigliano e i quartieri limitrofi vivono da settimane un’escalation di violenza. Oltre alle rapine, si registrano episodi inquietanti: una stesa armata con colpi sparati contro la palestra Cosenza Boxe nel rione della Bussola, a San Pietro a Patierno, e persino il ferimento con un coltello di un ragazzino di 14 anni nel rione Berlingieri.

Allarme dei cittadini, forze dell’ordine in affanno

Le associazioni civiche e i comitati di zona continuano a lanciare appelli alle istituzioni per un rafforzamento del controllo del territorio. La polizia del commissariato di Secondigliano, nonostante le gravi carenze di personale e mezzi, prosegue l’attività investigativa senza sosta.

Intanto, gli inquirenti puntano a identificare i membri del commando grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza installate in zona. I prossimi giorni potrebbero essere decisivi per dare un volto agli autori del colpo.

L’oroscopo di Paolo Tedesco per mercoledì 4 marzo 2026

1

La giornata di oggi è pervasa da un’energia lunare intensa e riflessiva, con la Luna in Vergine che ci spinge a mettere ordine nei pensieri e nelle faccende pratiche. Mercurio, ancora nel segno dell’Acquario, favorisce conversazioni innovative e scambi di idee fuori dagli schemi. È una giornata adatta per riparare ciò che è rotto, sia esso un oggetto, un rapporto o un progetto.

Ariete (21 marzo – 19 aprile)

  • Amore: La Luna in Vergine ti rende più critico del solito verso il partner. Cerca di non trasformare piccole storture in grandi discussioni. Se sei single, potresti rivalutare una persona che avevi giudicato troppo frettolosamente.

  • Lavoro: Giornata propizia per rivedere contratti o documenti. La tua attenzione ai dettagli è ai massimi livelli, approfittane per finire le pratiche burocratiche.

  • Salute: Sistema digestivo sensibile. Preferisci pasti leggeri e regolari.

  • Finanze: Controlla l’estratto conto. Potresti scoprire una piccola spesa che avevi dimenticato.

  • Consiglio del giorno: “Ariete, oggi la fretta è nemica della perfezione. Rallenta il passo e conta fino a dieci prima di rispondere.”

Toro (20 aprile – 20 maggio)

  • Amore: La tua sensualità è accentuata, ma oggi cerchi gesti concreti più che parole. Per la coppia: un regalo pensato o una cena cucinata con cura parleranno per te.

  • Lavoro: Ottimo momento per lavori di gruppo o progetti che richiedono manualità e precisione. La tua pazienza sarà premiata.

  • Salute: Energia stabile. Fai attenzione solo alla zona del collo e delle spalle, potresti accumulare tensione.

  • Finanze: Qualche piccolo introito extra potrebbe arrivare da un lavoretto occasionale o da una vecchia pratica.

  • Consiglio del giorno: “Toro, la bellezza è nei particolari. Dedica tempo a curare un ambiente della casa che ami particolarmente.”

Gemelli (21 maggio – 20 giugno)

  • Amore: Se sei in coppia, evitare discussioni sulla gestione della casa o sulle rispettive famiglie di origine. Se single, una chiacchierata intelligente può accendere la tua curiosità.

  • Lavoro: Comunicazione brillante grazie a Mercurio. È il momento giusto per proporre le tue idee, anche le più ardite. Verrai ascoltato.

  • Salute: Attenzione ai piccoli infortuni domestici. Via libera a esercizi di stretching per la schiena.

  • Finanze: Spese improvvise per la casa o la famiglia. Valuta se sono davvero necessarie o se puoi rimandare.

  • Consiglio del giorno: “Gemelli, la tua mente viaggia veloce, ma oggi fermati ad ascoltare veramente ciò che ti dice chi hai accanto.”

Cancro (21 giugno – 22 luglio)

  • Amore: Giornata di grande tenerezza. Sentirai il bisogno di proteggere e coccolare i tuoi cari. Perfetta per una serata sul divano a guardare un film.

  • Lavoro: L’ambiente potrebbe essere un po’ caotico, ma tu riuscirai a portare ordine grazie al tuo tatto. Ottimo per chi lavora a contatto con il pubblico.

  • Salute: Sistema immunitario in forma. Ascolta il tuo stomaco: ti dirà cosa mangiare.

  • Finanze: Tendi a essere un po’ tirchio con te stesso. Concediti un piccolo sfizio, te lo meriti.

  • Consiglio del giorno: “Cancro, il tuo guscio è un rifugio, ma non una prigione. Esci oggi pomeriggio per una breve passeggiata rigenerante.”

Leone (23 luglio – 22 agosto)

  • Amore: Piccole incomprensioni con il partner a causa del lavoro o di impegni sociali. Non prendertela, è solo una giornata no. Per i single, occhio a un ex che potrebbe ripresentarsi.

  • Lavoro: Sei carismatico e trascinatore, ma la Luna in Vergine ti chiede di controllare meglio i dettagli dei tuoi progetti. Delega la parte creativa e controlla quella operativa.

  • Salute: Energia vitale alta. Ideale per attività sportive di gruppo.

  • Finanze: Giornata no per investimenti. Meglio tenere i soldi liquidi e aspettare momenti migliori.

  • Consiglio del giorno: “Leone, oggi non è il palcoscenico il tuo posto, ma la regia. Lavora dietro le quinte e lascia che siano gli altri a brillare.”

Vergine (23 agosto – 22 settembre)

  • Amore: La Luna nel tuo segno ti rende magnetico e affascinante. Se sei in coppia, il partner ti troverà irresistibile. Se single, il tuo spirito critico si addolcisce, rendendoti più avvicinabile.

  • Lavoro: È il tuo momento. La tua efficienza e organizzazione vengono notate dai superiori. Perfetto per chiedere un feedback o un avanzamento.

  • Salute: Giornata positiva, ti senti in gran forma fisica e mentale.

  • Finanze: Buone notizie per chi ha investimenti legati alla salute o ai servizi. Potresti trovare un modo per risparmiare sulle bollette.

  • Consiglio del giorno: “Vergine, oggi puoi smettere di preoccuparti per gli altri e dedicare le tue cure a te stesso. Un bagno caldo o un buon libro saranno la tua medicina.”

Bilancia (23 settembre – 22 ottobre)

  • Amore: Hai bisogno di armonia e tendi a evitare lo scontro, ma oggi potresti dover mediare tra due persone care. In coppia, atmosfera distesa e collaborativa.

  • Lavoro: Ottimo per meeting, negoziazioni e partenariati. La tua diplomazia naturale ti aiuterà a trovare il compromesso perfetto.

  • Salute: Fai attenzione ai reni e alla circolazione. Idratati bene.

  • Finanze: Qualche spesa per la bellezza o il benessere personale. Se ben ponderata, sarà un investimento per la tua autostima.

  • Consiglio del giorno: “Bilancia, l’equilibrio si trova anche nel dire di no. Oggi impara a porre un confine gentile ma deciso.”

Scorpione (23 ottobre – 21 novembre)

  • Amore: Passione e gelosia potrebbero intrecciarsi. Cerca di non farti travolgere dalla possessività. Fidati del partner. Per i single, un incontro inaspettato in un contesto professionale.

  • Lavoro: Profondità e intuito ti guidano nella risoluzione di un problema annoso. Perfetto per ricerche, indagini o lavori che richiedono concentrazione.

  • Salute: Energia profonda, ma attenzione alla sfera intima e agli organi riproduttivi. Ascolta i segnali del tuo corpo.

  • Finanze: Potresti ricevere una notizia relativa a un’eredità, un assegno familiare o un rimborso. Gestisci con riservatezza.

  • Consiglio del giorno: “Scorpione, la tua intensità è un dono, ma oggi usala per scavare dentro di te, non per indagare i segreti altrui.”

Sagittario (22 novembre – 21 dicembre)

  • Amore: La routine ti pesa. Proponi al partner un’attività nuova o una gita fuori porta. Se single, il tuo entusiasmo sarà contagioso e attirerà sguardi interessati.

  • Lavoro: Nuove collaborazioni o progetti con partner stranieri ti entusiasmano. Sogni in grande, ma oggi è meglio concentrarsi su un piano fattibile.

  • Salute: Attenzione al fegato. Limita alcol e cibi grassi. Una camminata all’aria aperta ti rigenererà.

  • Finanze: Viaggi, corsi di formazione o acquisti last minute potrebbero intaccare il budget. Pianifica con cura.

  • Consiglio del giorno: “Sagittario, la freccia scocca lontano solo se l’arco è teso nel modo giusto. Oggi prepara il terreno per i tuoi prossimi grandi salti.”

Capricorno (22 dicembre – 20 gennaio)

  • Amore: Sei più serio e riflessivo. In coppia, potresti sentire il bisogno di parlare di progetti futuri e impegni a lungo termine. Single: una persona più grande o matura potrebbe affascinarti.

  • Lavoro: La tua ambizione è ben riposta. Sei focalizzato sugli obiettivi di carriera e le tue mosse sono strategiche e vincenti.

  • Salute: Ossa e denti sotto i riflettori. Assicura un adeguato apporto di calcio.

  • Finanze: Ottima giornata per pianificare il budget, fare un fondo di emergenza o rinegoziare un mutuo. La prudenza regna sovrana.

  • Consiglio del giorno: “Capricorno, scala la montagna, ma ricordati di goderti il panorama. Oggi concediti una pausa per celebrare un traguardo, anche piccolo.”

Acquario (21 gennaio – 19 febbraio)

  • Amore: La vita di coppia è stimolata dal dialogo intellettuale. Approfitta di Mercurio nel tuo segno per scambiare idee e opinioni. Se single, una persona amica potrebbe diventare qualcosa di più.

  • Lavoro: Idee geniali e innovative, ma occhio a non essere troppo distaccato. Coinvolgi il team nel tuo entusiasmo.

  • Salute: Circolazione e sistema nervoso. Cerca di ridurre lo stress con tecniche di rilassamento o meditazione.

  • Finanze: Guadagni potenziali dal web, da nuove tecnologie o da attività umanitarie. Potresti ricevere un compenso inaspettato.

  • Consiglio del giorno: “Acquario, la tua originalità è la tua firma. Oggi non aver paura di essere diverso, ma ricordati che la vera rivoluzione inizia dalla comprensione degli altri.”

Pesci (20 febbraio – 20 marzo)

  • Amore: Sei romantico e sognatore. La coppia vive un momento di grande empatia. Per i single, occhi aperti: l’anima gemella potrebbe incrociare il tuo sguardo in un luogo tranquillo, come una libreria o un bar.

  • Lavoro: La tua creatività è alle stelle. Perfetto per artisti, musicisti o per chi deve risolvere un problema in modo non convenzionale. Tuttavia, cerca di rimanere con i piedi per terra.

  • Salute: Piedi e sistema linfatico. Concediti un pediluvio rilassante alla sera.

  • Finanze: Qualche piccola spesa impulsiva per oggetti artistici o scarpe. Conceditela se ti fa stare bene.

  • Consiglio del giorno: “Pesci, nuota nel tuo oceano di sogni, ma tieni un dito nella realtà. Oggi scrivi un tuo sogno su un foglio: potrebbe essere l’inizio di un progetto concreto.”

Commento Finale di Paolo Tedesco

Cari amici, ciò che emerge da questo mercoledì 4 marzo 2026 è una sottile tensione tra il desiderio di ordine e la spinta all’innovazione. La Luna in Vergine ci chiede di pulire la scrivania, mettere a posto i conti e prenderci cura del nostro corpo con attenzione quasi maniacale. Allo stesso tempo, Mercurio in Acquario ci sussurra all’orecchio che il mondo sta cambiando e che dobbiamo essere pronti ad abbracciare nuove idee.

Il consiglio che sento di darvi è di non vedere queste due forze come opposte, ma come complementari. Solo chi ha solide fondamenta (Vergine) può permettersi di costruire castelli innovativi (Acquario). Oggi, l’invito delle stelle è a mettere ordine nella propria vita per fare spazio al nuovo che bussa alla porta.

Buon mercoledì a tutti, e ricordate: le stelle indicano la via, ma siete voi a decidere se percorrerla.

Sanità, il «Sistema» delle piazze: così i clan si spartivano il rione. I 42 indagati

Napoli– Non è solo una questione di confini, ma di respiro. Nel Rione Sanità, il “Sistema” non dorme mai e si muove attraverso i vichi con la precisione di un’azienda e la ferocia di un esercito permanente.

L’ultima ordinanza cautelare, firmata dal GIP Simona Capasso, è una radiografia spietata di quasi dieci anni di malavita: 42 indagati, 22 arresti in carcere e una rete di complicità che va dal controllo capillare delle piazze di spaccio fino ai furti acrobatici nel sottosuolo. Al centro di tutto, due figure: Ciro Mauro, il boss carismatico, e Biagio D’Alterio, il suo braccio destro operativo.

L’ascesa di Ciro Mauro: lo “stipendio” per gli affiliati

Tutto comincia (o ricomincia) nel marzo 2013, con la scarcerazione di Ciro Mauro. In pochi anni, il boss trasforma vico Pacella ai Miracoli nel quartier generale di un sodalizio capace di trattare da pari a pari con i giganti della camorra cittadina, come i Mazzarella.

Il clan Mauro non è una banda improvvisata. Secondo le carte dell’inchiesta, l’organizzazione era strutturata con criteri aziendali: i compiti venivano assegnati con precisione e gli affiliati ricevevano una “settimana”, un salario fisso proporzionale al rischio e alla qualità del contributo offerto.

D’Alterio era il ragioniere del terrore: teneva la contabilità, gestiva i rapporti con gli altri clan e ordinava le “stese” – le incursioni armate a bordo di scooter per terrorizzare i rivali e marcare il territorio.

La guerra delle piazze: «Se non ti sta bene, chiudi»

Il core business resta la droga. cocaina e hashish inondano il quartiere, ma nessuno può vendere senza il permesso del “Sistema”. Le intercettazioni ambientali svelano un clima di oppressione asfissiante. Quando i pusher indipendenti o i gestori di piccole piazze esitavano a pagare la tangente (la cosiddetta “settimana”), la risposta era immediata e brutale.

«Qua comandiamo noi, tu sei una piazza, io sono il sistema», ringhiavano gli emissari del clan. Nomi come “Pollicino”, “Picchietto” e “Scellone” compaiono ripetutamente nei brogliacci delle intercettazioni. Chi non pagava, veniva obbligato a chiudere. Emblematico il caso di De Matteo Guido e di suo figlio Francesco: per costringerli a versare 1.500 euro, il clan non ha esitato a esplodere colpi di pistola contro la loro abitazione il 18 novembre 2019. Un’azione coordinata che vedeva coinvolti Luca Di Vicino e Vincenzo Leonardo come esecutori, mentre Giovanni Nacarlo preparava le armi e le caricava.

Il presidio armato e il passaggio di testimone

L’inchiesta documenta anche il passaggio di egemonia e le alleanze fluide. Dopo il declino dei Mauro, emerge il gruppo Savarese-Pirozzi, legato a doppio filo al cartello dei Mazzarella. Qui il controllo diventa militare. Gli indagati venivano ripresi dalle telecamere investigative mentre pattugliavano vico Gradini San Nicandro in pieno assetto da guerra: pistole nella cintola, revolver argentati mostrati con orgoglio, scarrellamenti udibili nelle ambientali.

«Tengo una mitraglietta a portata di mano, che devi fare?», diceva Salvatore La Salvia in un’intercettazione del 2020. Il gruppo non temeva lo scontro frontale, come dimostrato dai conflitti a fuoco con il clan Lepre del Cavone di piazza Dante, o le spedizioni punitive come quella nella Galleria Laziale, dove Gennaro De Marino è accusato di aver inseguito e ferito a colpi di pistola due persone a bordo di uno scooter.

Dalle stelle alle stalle (e alle fogne)

Oltre al traffico di stupefacenti e alle estorsioni a tappeto – che colpivano persino gli operatori finanziari e i titolari di pizzerie costretti a rinunciare ai propri crediti verso i muratori del clan – l’ordinanza fa luce su un’altra specialità del gruppo: i furti attraverso il “metodo del buco”.

Vincenzo Nacarlo e Carmine De Cham sono accusati di colpi spettacolari. Utilizzando la rete fognaria come autostrada sotterranea, la banda è riuscita a penetrare nella Gioielleria Candolfi (bottino da 60.000 euro) e nel negozio “Win Back”, dove hanno svaligiato la cassaforte portando via 200.000 euro tra contanti e smartphone. Per garantirsi la fuga, avevano persino riempito di colla le serrature esterne per ritardare l’intervento delle forze dell’ordine.

La contabilità dell’odio

L’inchiesta si chiude con un quadro desolante di omertà e sottomissione. Persino le figure femminili, come Assunta Chiaro o Valentina Peluso, giocavano ruoli chiave nella custodia del denaro o nello smercio quotidiano di “bustine”. Il Rione Sanità emerge dalle carte della Procura come un territorio dove il diritto è sospeso e dove ogni “regalo di Natale” preteso dai boss è una ferita inferta alla parte sana della città.

 

Elenco dei 42 indagati

  1. Amodio Luis Antonio, nato a Napoli il 18.12.2001; ARRESTATO

  2. Aprea Alessandro, detto “Maradona”, nato a Napoli il 01.02.1996; INDAGATO

  3. Babalyan Alexandr, nato in Russia il 21.11.1999; ARRESTATO

  4. Bonavolta Antonio, nato a Napoli il 09.02.1987; ARRESTATO

  5. Cardillo Veronica, nata a Napoli il 12.04.1987; INDAGATA

  6. D’Alterio Biagio, detto “Gino” o “’o Fruttivendolo”, nato a Napoli il 29.09.1967; ARRESTATO

  7. De Cham Carmine, nato a Napoli il 21.03.1971; INDAGATO

  8. De Marino Gennaro, detto “Genny”, nato a Napoli il 01.06.2001; ARRESTATO

  9. Di Giovanni Antonio, detto “Toni”, nato a Napoli il 10.02.1994; ARRESTATO

  10. Di Vicino Luca, detto “Cucù”, nato a Napoli il 29.11.1982; ARRESTATO

  11. Esposito Ciro, detto “o’macall”, nato a Napoli il 18.06.1980; ARRESTATO

  12. Esposito Mosihella Mario, nato a Napoli il 01.03.1992; INDAGATO

  13. Fiorillo Salvatore, nato a Napoli il 02.04.1975; INDAGATO

  14. Frattini Salvatore, nato a Napoli il 30.07.1958; INDAGATO

  15. Frenna Emanuele, nato a Napoli il 28.05.1999; ARRESTATO

  16. Galeota Gianluca, nato a Napoli il 09.03.1980; ARRESTATO

  17. Gherardi Luigi, detto “Scellone”, nato a Napoli il 11.05.1987; INDAGATO

  18. Grosso Carmine, nato a Napoli il 24.06.1965; ARRESTATO

  19. La Marca Salvatore, detto “Sasà”, nato a Napoli il 14.06.1982; ARRESTATO

  20. La Salvia Salvatore, detto “Sasillo”, nato a Napoli il 28.12.1998; ARRESTATO

  21. Leonardo Vincenzo, detto “Chinotiell’”, nato a Napoli il 02.09.1996; ARRESTATO

  22. Mariani Carlo, nato a Napoli il 22.05.1989; INDAGATO

  23. Matrone Salvatore, detto “Sasone”, nato a Napoli il 19.03.1993; ARRESTATO

  24. Maurano Vittorio, nato a Napoli il 09.06.1973; INDAGATO

  25. Mauro Ciro, detto “Ciruzz ’o milionario” – “’o zì Ciruzz”, nato a Napoli il 27.05.1952; ARRESTATO

  26. Nacarlo Giovanni, detto “o’Pustin”, nato a Napoli il 24.02.1980; ARRESTATO

  27. Nacarlo Vincenzo, nato a Napoli il 16.01.1972; INDAGATO

  28. Napoletano Assunta, nata a Napoli il 08.02.1983; ARRESTI DOMICILIARI

  29. Palumbo Salvatore, nato a Napoli il 19.01.1988;  INDAGATO

  30. Peluso Valentina, nata a Napoli il 04.07.1964; INDAGATA

  31. Peluso Vincenzo, detto “ò Biond”, nato a Napoli il 25.11.2000; ARRESTATO

  32. Pirozzi Vincenzo, alias “o Picuozz”, nato a Napoli il 24.11.1980; ARRESTATO

  33. Quagliarella Simone, nato a Napoli il 09.09.1996; INDAGATO

  34. Repetti Giuseppe, detto “Ciocchetto”, nato a Napoli il 11.03.1993; INDAGATO

  35. Santagata Luigi, detto “Pollicino”, nato a Napoli il 18.05.1978; INDAGATO

  36. Savarese Salvatore, detto “Mellone”, nato a Napoli il 12.12.1974; ARRESTATO

  37. Savarese Salvatore, detto “Totore” – “’o zio”, nato a Napoli il 30.11.1953; INDAGATO

  38. Scapolatiello Luigi, nato a Napoli il 28.01.1995; ARRESTATO

  39. Sequino Nicola, nato a Napoli il 06.02.1992; INDAGATO

  40. Taiani Vincenzo, detto “Enzuccio o nano”, nato a Napoli il 25.06.1986; INDAGATO

  41. Verdicchio Salvatore, nato a Napoli il 07.02.1992; INDAGATO

  42. Volpe Mirko, nato a Napoli il 30.06.1993.ARRESTATO

Caccia al 6 da 129,6 milioni: tre colpi da oltre 63mila euro

Ancora una volta il “6” si fa attendere, ma il concorso n.36 di oggi del SuperEnalotto regala emozioni, colpi di scena e un jackpot che continua a crescere fino a toccare la cifra monstre di 129,6 milioni di euro per la prossima estrazione.

La combinazione vincente estratta questa sera è:
4 – 16 – 42 – 48 – 56 – 68
Numero Jolly: 26
Numero SuperStar: 83

Il “6” manca, ma tre fortunati centrano il “5”

Nessun “6” e nessun “5+1” sono stati centrati, ma non è stata una serata senza sorrisi. Ben tre giocatori hanno centrato il “5”, portando a casa 63.051,07 euro ciascuno. Vincite importanti, capaci di cambiare programmi e prospettive, anche se il grande sogno resta ancora in palio.

E intanto cresce l’attesa: più il jackpot sale, più aumenta la febbre da giocata. I 129,6 milioni in palio al prossimo concorso rendono la sfida ancora più elettrizzante.

Tutte le vincite del concorso n.36

 Vincite SuperEnalotto

  • Punti 6: 0 vincite – € 0,00

  • Punti 5+1: 0 vincite – € 0,00

  • Punti 5: 3 vincite – € 63.051,07 ciascuno

  • Punti 4: 545 vincite – € 353,06

  • Punti 3: 22.812 vincite – € 25,41

  • Punti 2: 337.047 vincite – € 5,34

 Vincite SuperStar

  • Punti 6SB: 0 vincite – € 0,00

  • Punti 5+SB: 0 vincite – € 0,00

  • Punti 5SS: 0 vincite – € 0,00

  • Punti 4SS: 2 vincite – € 35.306,00

  • Punti 3SS: 69 vincite – € 2.541,00

  • Punti 2SS: 1.428 vincite – € 100,00

  • Punti 1SS: 9.049 vincite – € 10,00

  • Punti 0SS: 19.655 vincite – € 5,00

 Seconda Chance

  • 50 euro: 110 vincite – € 5.500,00

  • 3 euro: 16.565 vincite – € 49.695,00

Totale vincite Seconda Chance: 16.675

 WinBox

  • WinBox 1: 2.314 vincite – € 57.850,00

  • WinBox 2: 265.558 vincite – € 539.302,00

Totale vincite WinBox: 267.872

Il jackpot continua a crescere

Il dato che accende la fantasia resta uno: 129.600.000 euro è il montepremi disponibile per il prossimo “6”. Una cifra che proietta il concorso tra i più ricchi del momento e che inevitabilmente alimenta sogni, statistiche e strategie da parte dei giocatori.

C’è chi studia i numeri ritardatari, chi segue le combinazioni frequenti, chi si affida alla smorfia o al puro istinto. Intanto il “6” continua a nascondersi, facendo salire la tensione estrazione dopo estrazione.

La domanda ora è una sola:
sarà il prossimo concorso quello giusto per cambiare la vita a qualcuno?

Lotto e 10eLotto, pioggia di numeri caldi: il 36 domina l’estrazione

C’è un numero che più di tutti accende la curiosità degli appassionati nell’estrazione di oggi: il 36. Non solo compare su più ruote, ma conquista anche il Numero Oro e si ripete addirittura nel Doppio Oro al 10eLotto insieme al 68. Una coincidenza che non passa inosservata e che alimenta sogni e strategie per le prossime giocate.

Vediamo nel dettaglio cosa è successo nell’ultima estrazione del Lotto e del 10eLotto.

Tutte le estrazioni del Lotto di oggi

BARI: 36 – 68 – 14 – 51 – 50
CAGLIARI: 23 – 60 – 82 – 49 – 36
FIRENZE: 32 – 48 – 25 – 82 – 88
GENOVA: 05 – 73 – 60 – 71 – 67
MILANO: 41 – 04 – 60 – 37 – 36
NAPOLI: 42 – 68 – 63 – 44 – 49
PALERMO: 37 – 88 – 08 – 17 – 52
ROMA: 49 – 66 – 89 – 60 – 74
TORINO: 05 – 24 – 22 – 89 – 73
VENEZIA: 47 – 06 – 61 – 18 – 64
NAZIONALE: 66 – 39 – 67 – 74 – 18

Il 36 protagonista assoluto

Il dato più evidente è la presenza martellante del 36, che esce:

  • A Bari

  • A Cagliari

  • A Milano

E come se non bastasse, nel 10eLotto diventa:

  • Numero Oro: 36

  • Doppio Oro: 36 e 68

Una combinazione che rende il 36 il vero re dell’estrazione. Quando un numero si ripete su più ruote e trova spazio anche tra gli Oro del 10eLotto, l’attenzione degli appassionati cresce inevitabilmente.

Numeri ripetuti e incroci interessanti

Non solo il 36. Ecco altri numeri che hanno fatto parlare:

  • 60: esce a Cagliari, Genova, Milano e Roma. Una presenza forte su ben quattro ruote.

  • 68: Bari e Napoli, oltre al ruolo nel Doppio Oro.

  • 49: Cagliari, Napoli e Roma.

  • 73: Genova e Torino.

  • 88: Firenze e Palermo.

  • 66: Roma e Nazionale.

  • 05: Genova e Torino.

  • 82: Cagliari e Firenze.

  • 37: Milano e Palermo.

  • 18: Venezia e Nazionale.

  • 67: Genova e Nazionale.

  • 74: Roma e Nazionale.

Una distribuzione che crea diversi ambi incrociati tra ruote e offre spunti per chi ama studiare frequenze e ritardi.

10eLotto: combinazione ricca di intrecci

Ecco i 20 numeri vincenti del 10eLotto:

04 – 05 – 06 – 14 – 23 – 24 – 32 – 36 – 37 – 41
42 – 47 – 48 – 49 – 60 – 66 – 68 – 73 – 82 – 88

Numero Oro: 36
Doppio Oro: 36 e 68

Colpisce la forte corrispondenza con le ruote del Lotto: molti numeri estratti nel 10eLotto compaiono anche sulle ruote tradizionali, aumentando la sensazione di un’estrazione “connessa”.

Un’estrazione che accende la curiosità

Tra il dominio del 36, la presenza insistente del 60 e i tanti numeri ripetuti su più ruote, quella di oggi è un’estrazione che lascia spazio a interpretazioni e strategie.

Sarà l’inizio di una nuova serie fortunata per il 36? Il 60 continuerà la sua corsa? E quali numeri, invece, restano ancora in attesa di tornare protagonisti?

Gli occhi degli appassionati sono già puntati alla prossima estrazione. Perché quando i numeri iniziano a intrecciarsi così, la curiosità diventa inevitabile.

Paura a Ischia, pitbull azzanna i padroni: coppia finisce in ospedale

Lacco Ameno – Quella che doveva essere una tranquilla serata domestica si è trasformata in un incubo per una coppia residente sull’isola verde. Due conviventi, rispettivamente di 43 e 54 anni, sono stati aggrediti dal proprio cane, un esemplare di razza Pitbull, all’interno della loro abitazione.

L’allarme è scattato quando i sanitari del 118 sono intervenuti per prestare le prime cure ai due feriti, trasportandoli d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale “Rizzoli” di Lacco Ameno.

Ad avere la peggio è stato l’uomo, che ha riportato lesioni alla gamba destra e all’avambraccio sinistro; ferite meno estese ma comunque serie anche per la donna, colpita all’avambraccio destro.

Presso il presidio ospedaliero sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Barano d’Ischia per i rilievi del caso e per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento. Secondo quanto si apprende, i due non sarebbero in pericolo di vita, ma restano attualmente sotto osservazione medica per monitorare il rischio di infezioni e la gravità dei morsi riportati. Sono in corso accertamenti per stabilire le cause che hanno scatenato l’improvvisa reazione dell’animale.

Bagnoli, tensione tra comitati e sindaco sul progetto per l’America’s Cup

NAPOLI – Aula del Consiglio comunale di Bagnoli contro strada: mentre all’interno si discuteva della rigenerazione urbana e dei lavori funzionali all’America’s Cup del 2027, all’esterno i comitati locali hanno manifestato con cori e slogan contro le scelte dell’amministrazione. La seduta monotematica ha messo in luce un quadro di forti contrasti, con posizioni ancora lontane tra sindaco, Giunta e cittadini del quartiere.

Il sindaco e commissario di governo, Gaetano Manfredi, ha ribadito la volontà di dialogo, “partendo da dati tecnici e fatti scientifici”, e ha assicurato che la bonifica prevista dal Programma di risanamento ambientale di rigenerazione urbana (Praru) sarà realizzata. Le colmate non verranno rimosse ma “sigillate” per diventare una grande piazza a mare. Le opere provvisorie legate alla manifestazione sportiva saranno rimosse al termine della Coppa, mentre infrastrutture come la nuova stazione della metropolitana e il parco urbano resteranno alla città.

Tra i nodi più controversi resta la questione degli espropri a Coroglio. Paola Minieri, residente del quartiere, ha sottolineato il diritto alla casa: “L’esproprio dovrebbe essere l’ultima spiaggia, invece sembra la scelta più comoda per l’amministrazione”. Manfredi ha assicurato che si cercherà di conciliare le esigenze dei residenti con quelle del progetto, garantendo indennizzi a chi dovrà lasciare le abitazioni.

All’esterno, i comitati hanno continuato a far sentire la loro voce con cori come “Chi ha inquinato deve pagare” e “Sì alla spiaggia, no alla Coppa”, chiedendo anche le dimissioni del sindaco e il rilascio dell’attivista fermato durante gli scontri precedenti la seduta, che avevano provocato il ferimento di un poliziotto alla testa. La tensione rimane alta, tra la determinazione dell’amministrazione e le proteste dei cittadini contrari al progetto.

Porta Capuana, sorpresa a spacciare droga: arrestata 23enne

NAPOLI – Sorpresa mentre cedeva droga a diversi acquirenti, ha tentato di fuggire alla vista degli agenti ma è stata raggiunta e arrestata. È accaduto nella serata di ieri nei pressi di Porta Capuana, dove la Polizia di Stato ha fermato una 23enne di origini marocchine, già con precedenti, con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’intervento è stato eseguito dagli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, impegnati in servizi di controllo mirati al contrasto dello spaccio nella zona. Durante l’attività di osservazione, i poliziotti hanno notato la giovane mentre effettuava diverse cessioni di droga a clienti che si avvicinavano rapidamente per poi allontanarsi dopo lo scambio.

Scattato il blitz, la 23enne ha provato a sottrarsi al controllo tentando la fuga tra le strade del quartiere, ma è stata bloccata poco dopo. Sottoposta a perquisizione, è stata trovata in possesso di quattro involucri contenenti cocaina e crack, oltre a 40 euro in contanti suddivisi in banconote di diverso taglio, ritenuti provento dell’attività illecita.

Uno degli acquirenti è stato fermato e trovato con la dose appena comprata. Per lui è scattata la segnalazione amministrativa per detenzione di stupefacenti a uso personale. L’arresto si inserisce nell’ambito delle operazioni di controllo intensificate nell’area del centro storico per arginare il fenomeno dello spaccio al dettaglio, particolarmente diffuso nelle zone a maggiore afflusso di persone.

Napoli, fermato a Secondigliano con 200 chili di rifiuti speciali: denunciato

NAPOLI – Trasportava circa 200 chilogrammi di rifiuti speciali senza alcuna autorizzazione e senza documenti che ne attestassero la provenienza e la destinazione. Per questo un uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria dopo essere stato fermato a Secondigliano dalla Polizia metropolitana della Città Metropolitana di Napoli.

Il controllo è scattato nell’ambito delle attività di contrasto al trasporto e allo smaltimento illecito dei rifiuti, intensificate anche alla luce delle indicazioni operative seguite alla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sul caso Terra dei Fuochi e condivise in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

All’interno del veicolo gli agenti hanno rinvenuto materiali ferrosi, apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, tra cui una lavatrice, un forno, un piano cottura e una sponda da letto. Si tratta di rifiuti classificati come speciali che richiedono specifiche autorizzazioni per il trasporto e la tracciabilità, obblighi che in questo caso risultavano completamente disattesi.

Le verifiche hanno fatto emergere ulteriori irregolarità. Il mezzo era privo di copertura assicurativa e senza revisione valida, mentre il conducente è risultato sprovvisto di patente di guida. Un quadro che ha portato al sequestro del veicolo e alla contestazione di violazioni al Codice della Strada per un importo complessivo di circa 7mila euro.

Al termine degli accertamenti l’uomo è stato denunciato per gestione illecita di rifiuti. L’operazione si inserisce nel più ampio piano di controlli sul territorio finalizzato a contrastare fenomeni che alimentano l’inquinamento ambientale e il degrado urbano.

Rocchi avverte: «Il Var cambierà, basta polemiche inutili. A fine anno faremo una riflessione»

ROMA – Il Var non è intoccabile e il suo utilizzo sarà oggetto di una riflessione a fine stagione. Dopo otto anni di applicazione nel calcio italiano, il sistema di assistenza video entra in una nuova fase di valutazione. A dirlo è Gianluca Rocchi, designatore arbitrale di Serie A e B, intervenuto nel corso della trasmissione “Open Var” su DAZN.

Il principio del “chiaro ed evidente errore”, spiega Rocchi, nasce per garantire un equilibrio delicato: intervenire il meno possibile ma con il massimo beneficio per la gara. Oggi però il contesto è cambiato. La tecnologia si è evoluta e con essa le aspettative di tifosi, club e addetti ai lavori. C’è chi accusa il Var di spezzare troppo il ritmo delle partite e chi, al contrario, ritiene che dovrebbe intervenire con maggiore frequenza. Una tensione che impone una valutazione complessiva al termine del campionato, in linea con quanto avverrà anche in altre competizioni internazionali.

Secondo Rocchi non è più possibile ragionare come agli inizi. Il pubblico fatica ad accettare che la tecnologia non possa intervenire in situazioni che appaiono decisive, come un potenziale calcio di rigore. Le prossime novità regolamentari andranno proprio nella direzione di un utilizzo più ampio in determinati casi, pur lasciando aperto il dibattito su limiti e opportunità.

Al centro del suo intervento resta il tema della coerenza, indicata come fondamento del lavoro arbitrale. Non sempre semplice da mantenere, ma imprescindibile. Le ultime giornate di campionato, con pochissimi interventi Var e un minutaggio effettivo molto elevato, dimostrerebbero che quando l’arbitraggio riesce a garantire fluidità, lo spettacolo ne beneficia. In alcune recenti partite si è arrivati a sfiorare una media di 58 minuti di gioco effettivo, dato significativo per la Serie A.

Rocchi ribadisce che l’arbitro non deve diventare protagonista. Le partite, sottolinea, le decidono i calciatori e il direttore di gara deve limitarsi a non influenzarne l’andamento. Porta l’esempio di Roma-Juventus, gara giocata con atteggiamento positivo dalle squadre e ben gestita sul piano arbitrale, segno che anche il comportamento in campo incide sulla percezione delle decisioni.

Tra le novità in arrivo dal Mondiale 2026 spicca la possibilità per il Var di intervenire per revocare seconde ammonizioni chiaramente errate, senza però assegnare un secondo giallo non dato. Prevista anche la correzione di calci d’angolo concessi per errore, con comunicazione tempestiva all’arbitro. Un secondo giallo, osserva Rocchi, può cambiare una partita soprattutto se arriva nei primi minuti, e per questo la revisione appare una scelta corretta.

San Giorgio a Cremano, estorsioni e stalking ai danni di una donna: due ai domiciliari

SAN GIORGIO A CREMANO – Avrebbero trasformato la vita di una donna in un incubo fatto di minacce, richieste di denaro e violenze. Per questo, nella mattinata odierna, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di due persone gravemente indiziate di estorsione, rapina e atti persecutori.

Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura partenopea al termine delle indagini condotte dagli agenti del Commissariato di San Giorgio a Cremano. Gli episodi contestati risalgono ai mesi di febbraio e marzo 2025 e sarebbero stati consumati proprio nel territorio sangiorgese, ai danni della stessa vittima.

Determinante per l’avvio dell’inchiesta è stata la denuncia presentata dalla donna, esasperata dalle continue vessazioni e dalle pressanti richieste estorsive. Gli investigatori, attraverso gli accertamenti svolti, hanno raccolto elementi ritenuti sufficienti dall’autorità giudiziaria per disporre la misura cautelare nei confronti dei due indagati.

Secondo l’ipotesi accusatoria, oltre alle minacce e alle richieste di denaro, si sarebbero verificati anche episodi di rapina, in un contesto di reiterate condotte persecutorie che avrebbero generato nella vittima un grave stato di ansia e paura. La misura eseguita rappresenta un provvedimento cautelare adottato nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dalla legge, gli indagati restano presunti innocenti fino a sentenza definitiva e contro l’ordinanza sono ammessi mezzi di impugnazione.

Bagnoli, tensione per l’America’s Cup: scontri tra attivisti e polizia, un agente ferito

NAPOLI – Momenti di forte tensione nel pomeriggio a Bagnoli, dove si sono verificati scontri tra forze dell’ordine e attivisti della rete “No America’s Cup”. La protesta è esplosa mentre, all’interno della sede della Municipalità, era in corso una seduta monotematica del Consiglio comunale dedicata ai lavori nell’area dell’ex Italsider e all’organizzazione dell’America’s Cup.

Un gruppo di manifestanti ha tentato di avvicinarsi all’edificio per contestare il progetto legato alla competizione velica internazionale. Secondo quanto ricostruito, alcuni attivisti avrebbero cercato di forzare il cordone predisposto dalla polizia a protezione dell’area. Da lì il contatto e il rapido degenerare della situazione, con spintoni e momenti di caos.

Nel corso degli scontri un poliziotto è rimasto ferito. L’agente ha riportato una ferita lacero-contusa alla testa ed è stato soccorso e medicato: per lui i sanitari hanno stabilito una prognosi di dieci giorni. Un manifestante è stato fermato e condotto in commissariato; al termine degli accertamenti è stato denunciato con l’accusa di lesioni a pubblico ufficiale. La sua posizione è ora al vaglio degli inquirenti.

La protesta si inserisce nel dibattito acceso che accompagna il futuro dell’area occidentale della città e l’impatto degli interventi previsti per ospitare l’evento sportivo. Mentre in aula si discuteva di riqualificazione e sviluppo, all’esterno la tensione ha segnato un nuovo capitolo dello scontro tra istituzioni e parte della cittadinanza contraria al progetto.