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Arresto del boss Mazzarella in Costiera Amalfitana: il comandante dei Carabinieri «Fiero di voi»«

Napoli — È arrivato nella notte, senza opporre resistenza, l’arresto di Roberto Mazzarella, 48 anni, ritenuto l’attuale capo dell’omonimo clan camorristico egemone a Napoli e provincia e inserito nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità del Viminale.

I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Napoli, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia, lo hanno localizzato in una villa di pregio a Vietri sul Mare, sulla Costiera Amalfitana, dove il boss si era rifugiato insieme alla moglie e ai figli in prossimità delle festività pasquali.

Nel resort di lusso sono stati sequestrati circa 20mila euro in contanti, orologi di valore, documenti falsi, cellulari e appunti riconducibili a una possibile contabilità del clan.Mazzarella era latitante dal 28 gennaio 2025, sfuggito a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per reati gravi, tra cui omicidio aggravato dal metodo mafioso.Poco dopo l’operazione, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Salvatore Luongo, ha voluto esprimere personalmente il suo apprezzamento ai militari coinvolti.

In un messaggio diretto ha dichiarato:«Ci tenevo particolarmente a farvi i miei complimenti per l’operazione che avete compiuto. Si tratta di un risultato operativo di livello che serve principalmente per alimentare la filiera della fiducia che dobbiamo sempre avere da parte dei cittadini. Posso solo dirvi che sono orgoglioso e fiero di carabinieri come voi. Grazie di cuore per quello che fate e per come lo fate».

Parole che sottolineano il valore non solo repressivo, ma anche simbolico dell’intervento: un segnale forte di presenza dello Stato in un territorio storicamente segnato dalla criminalità organizzata.L’operazione rappresenta l’esito di un’indagine durata circa un anno e arriva come un nuovo colpo alla camorra napoletana, in un momento in cui le forze dell’ordine continuano a stringere il cerchio sui vertici dei clan più pericolosi.

Catturato il boss latitante Roberto Mazzarella: era in un resort a Vietri sul Mare

Vietri sul Mare– Il silenzio della notte in Costiera Amalfitana è stato interrotto dal rumore coordinato degli scarponi dei militari e dal rombo di una motovedetta che sbarrava ogni via di fuga via mare.

Finisce così, in una villa di pregio a Vietri sul Mare, la latitanza di Roberto Mazzarella, 48 anni, figura di vertice dell’omonimo cartello criminale che da decenni tiene in scacco i quartieri di Napoli Est e buona parte della provincia.

La cattura: il blitz tra le onde e i monti

L’operazione, scattata nelle prime ore del mattino, è stata un manuale di coordinamento interforze. Gli uomini del Nucleo Investigativo di Napoli, coordinati dalla DDA partenopea, hanno circondato il resort dove il boss si rifugiava.

Per non lasciare nulla al caso, sono stati mobilitati i militari dello Squadrone “Cacciatori di Calabria” e le aliquote di primo intervento (Api). Mentre a terra il cerchio si chiudeva, una motovedetta della Capitaneria di porto di Salerno monitorava le acque antistanti la villa, prevenendo eventuali tentativi di fuga via mare, un classico dei “top player” della criminalità organizzata.

Mazzarella, classe 1978, non ha opposto resistenza. Quando i carabinieri hanno fatto irruzione, l’uomo era in compagnia della moglie e dei due figli. Una resa silenziosa, quella del boss, che chiude un capitolo aperto il 28 gennaio 2025, giorno in cui si era reso irreperibile per sfuggire a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Le accuse: sangue e strategia mafiosa

Sul capo di Roberto Mazzarella pende l’accusa più pesante: omicidio aggravato dal metodo mafioso. Secondo gli inquirenti della Direzione Distrettuale Antimafia, il boss sarebbe il mandante o l’esecutore di un grave fatto di sangue legato alla gestione degli affari illeciti del clan.

Il profilo di Mazzarella è quello di un criminale di “serie A”, come definito recentemente dal procuratore Nicola Gratteri in riferimento al clan di appartenenza. L’organizzazione, storicamente contrapposta all’Alleanza di Secondigliano, è riuscita a rigenerarsi nonostante i numerosi colpi inferti dallo Stato, estendendo i propri tentacoli non solo sul traffico di stupefacenti ed estorsioni, ma anche su sofisticate truffe informatiche e phishing, come emerso dalle recenti indagini di marzo 2026.

Il “tesoro” della villa: contanti e manoscritti

La perquisizione nel rifugio di lusso ha confermato l’elevato tenore di vita garantito dalla latitanza: i militari hanno rinvenuto 3 orologi di lusso, circa 20mila euro in contanti e documenti falsi pronti all’uso.

Ma l’elemento più prezioso per gli inquirenti è rappresentato da alcuni manoscritti ritrovati nel resort. Si tratterebbe di una vera e propria “contabilità del clan”, appunti che riportano cifre, nomi e flussi di denaro riconducibili alle attività illecite sul territorio partenopeo.

Questi documenti sono ora al vaglio degli esperti del Nucleo Investigativo e potrebbero aprire nuovi scenari investigativi sugli attuali assetti della camorra napoletana e sui fiancheggiatori che hanno garantito a Mazzarella una latitanza dorata tra i profumi della Costiera.

Scafati, arrestato con 5 chili di droga: Angelo Sorrentino va subito ai domiciliari

Scafati – Un alt ignorato, lo stridore degli pneumatici e una fuga disperata che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Si è conclusa davanti ai giudici, con un inaspettato ribaltamento di fronte, la vicenda giudiziaria di Angelo Sorrentino, il pluripregiudicato scafatese protagonista di un inseguimento ad alta tensione tra i vicoli e le arterie cittadine di Cava de’ Tirreni.

Nonostante il pesante carico di droga rinvenuto, l’uomo ha lasciato il carcere per far ritorno a casa in regime di arresti domiciliari.

La folle corsa sulla Yaris

Tutto ha avuto inizio durante un ordinario servizio di controllo del territorio. Alla vista della paletta alzata dalle forze dell’ordine, Sorrentino, che si trovava alla guida di una Toyota Yaris, ha scelto la via del rischio: ha premuto sull’acceleratore dando il via a una gimkana mozzafiato nel traffico.

Manovre azzardate, sorpassi al limite e curve affrontate a velocità folle hanno tenuto col fiato sospeso i passanti, fino a quando il conducente, sentendosi braccato, ha abbandonato il veicolo per tentare un ultimo, inutile scatto a piedi. I poliziotti lo hanno raggiunto e bloccato in pochi istanti.

Il “tesoro” nel pacco: 5 kg di hashish

Una volta messo alle strette, lo scafatese – uscito dal penitenziario solo da poche settimane – ha ceduto, indicando agli agenti il luogo dove aveva tentato di occultare un voluminoso involucro durante la fuga

. All’interno, i poliziotti hanno rinvenuto quasi cinque chilogrammi di hashish, già suddivisi in panetti pronti per essere immessi nelle piazze di spaccio della zona. Un carico che, secondo le stime degli inquirenti, avrebbe fruttato sul mercato circa 150.000 euro.

Il verdetto: cade l’aggravante

Il quadro accusatorio sembrava blindato, tanto che il Pubblico Ministero, durante la sua requisitoria, aveva invocato una condanna esemplare a quattro anni e otto mesi di reclusione, pesando anche sulla recidiva dell’imputato.

Tuttavia, in aula, la strategia difensiva curata dall’avvocato Gennaro De Gennaro ha scardinato l’impalcatura della Procura. La difesa è riuscita a ottenere il riconoscimento delle attenuanti e, soprattutto, l’esclusione dell’aggravante dell’ingente quantità, punto cardine per la determinazione della pena.

Dai cancelli al regime domiciliare

L’esito del giudizio ha ribaltato le aspettative: la pena è stata rideterminata in due anni e quattro mesi di reclusione, di fatto dimezzando la richiesta dell’accusa. In virtù del nuovo computo della condanna, il giudice ha disposto l’immediata scarcerazione di Sorrentino, concedendogli la misura meno afflittiva degli arresti domiciliari. Si chiude così, con un colpo di scena procedurale, la cronaca di una fuga che sembrava destinata a riportare lo scafatese dietro le sbarre per lungo tempo.

Napoli, crollano i furti in casa: è inversione di tendenza

Napoli – Napoli inverte la rotta e prova a scuotersi di dosso l’etichetta di città insicura. I dati consolidati del primo semestre 2025 tracciano un quadro rassicurante per il capoluogo campano e la sua provincia: i reati predatori, in particolare furti e rapine nelle abitazioni, hanno subito una drastica flessione.

Un risultato che il Prefetto Michele di Bari accoglie con soddisfazione, leggendovi il segno tangibile di un sistema di controllo del territorio che finalmente sta dando i suoi frutti.

Il confronto con il passato e con il Nord

Dopo un triennio segnato da numeri preoccupanti, i primi sei mesi dell’anno indicano una rottura col passato. Non si tratta di una fluttuazione statistica isolata, ma di un trend che affonda le radici già nel 2024.

Secondo le analisi prefettizie, infatti, Napoli sta mostrando una capacità di resilienza e miglioramento superiore a quella di molte grandi aree metropolitane del Centro-Nord, contesti spesso ritenuti più sicuri ma che, nell’ultimo anno, hanno faticato più della città partenopea a contenere la criminalità diffusa.

La ricetta del Prefetto: prevenzione e partecipazione

Dietro i numeri c’è il coordinamento serrato tra le diverse Forze dell’Ordine, ma per il Prefetto la battaglia non si vince solo con le pattuglie in strada. Il focus resta sulla “prevenzione partecipata”.

“La collaborazione tra istituzioni e cittadini è il pilastro su cui costruire la sicurezza del futuro”, ha sottolineato Di Bari.

L’obiettivo è ora colmare quel solco, spesso profondo, che separa la sicurezza reale (certificata dai dati) dalla percezione soggettiva di chi vive nei quartieri. La sfida istituzionale dei prossimi mesi sarà chiara: trasformare le statistiche positive in una rinnovata serenità quotidiana per le famiglie tra le mura di casa.

Pasqua 2026, Napoli sul podio delle mete più cercate dagli italiani

Napoli conquista il podio delle destinazioni più cercate dagli italiani per le vacanze di Pasqua 2026. Secondo la classifica elaborata da Holidu, uno dei principali portali europei di prenotazione di case e appartamenti vacanza, la città partenopea si piazza al terzo posto assoluto, accanto a grandi capitali del turismo internazionale come Parigi e Barcellona.

Davanti a tutti c’è Roma, che torna in vetta alla graduatoria con un prezzo medio di 255 euro a notte, mentre Parigi scivola al secondo posto con una media di 365 euro. Subito dietro, sul terzo gradino del podio, compare Napoli, con un costo medio decisamente più contenuto: 143 euro a notte.

Un risultato che conferma l’attrattività turistica della città, capace di competere con le principali destinazioni europee grazie al suo patrimonio storico, culturale e gastronomico.

Podio internazionale: Roma, Parigi e Napoli

La classifica delle mete più cercate per Pasqua mostra un mix tra grandi città d’arte italiane e capitali europee.

A chiudere la top 5 troviamo Barcellona, quarta con un prezzo medio di 353 euro a notte, e Firenze, quinta con 262 euro.

Subito dopo compaiono Torino, sesta con una media di 136 euro, e Livigno, settima, seguita da Bari. Nella parte finale della top ten figurano Palermo, nona con 122 euro a notte, e Milano, decima con una media di 286 euro.

Il dato più significativo è proprio la presenza di Napoli tra le prime tre destinazioni europee ricercate per il ponte pasquale, davanti a molte città tradizionalmente considerate mete turistiche di primo piano.

Campania tra le regioni più presenti

La Campania si conferma una delle regioni più attrattive per i viaggiatori italiani. Oltre al terzo posto di Napoli, compaiono in classifica anche Paestum e Salerno, rispettivamente in 23ª e 24ª posizione.

La regione più rappresentata nella top 30 è però la Puglia, con quattro località: Bari (8ª), Taranto (14ª), Alberobello (20ª) e Monopoli (29ª).

Due destinazioni ciascuna invece per Toscana, Sicilia, Liguria, Emilia-Romagna e Veneto, segno di un turismo diffuso che attraversa tutto il Paese.

Prezzi: Napoli tra le grandi mete più accessibili

Un altro elemento che spinge Napoli sul podio delle preferenze è il rapporto tra attrattività e prezzi. Con una media di 143 euro a notte, la città risulta molto più economica rispetto alle altre grandi destinazioni europee presenti in classifica.

Tra le mete più convenienti spiccano Taranto, la più economica in assoluto con 91 euro a notte, seguita da Paestum (112), Palermo (122), Alghero (123) e Salerno (128).

All’estremo opposto ci sono invece le destinazioni più costose: Parigi guida la classifica con 365 euro a notte, seguita da Barcellona e Siviglia (353), Londra (304) e Milano (286).

Vacanze di Pasqua: gli italiani scelgono soprattutto l’Italia

La fotografia delle ricerche conferma anche una forte preferenza per le destinazioni nazionali. Su 30 mete più cercate, ben 23 si trovano in Italia, mentre solo sette sono all’estero.

Tra queste domina la Spagna, con quattro città presenti: Barcellona, Valencia, Siviglia e Madrid. Seguono le destinazioni francesi, con Parigi e Nizza, e Londra nel Regno Unito.

Una tendenza che conferma come molti italiani preferiscano trascorrere il lungo weekend pasquale tra città d’arte, mare e borghi storici del Paese, concedendosi al massimo brevi fughe nelle grandi capitali europee.

La classifica completa: https://www.holidu.it/casa-vacanze/europa#vacanze-pasqua

Giugliano, operaio «in nero» era anche sorvegliato speciale: arrestato 47enne

Controlli di routine che portano a una scoperta inattesa. Accade a Giugliano in Campania, in via Innamorati, dove i Carabinieri della sezione radiomobile della locale Compagnia si sono recati presso un appartamento per verificare la posizione di una persona agli arresti domiciliari.

All’interno dell’abitazione, oltre al soggetto sottoposto alla misura cautelare, i militari hanno trovato anche un operaio impegnato in alcuni lavori di ristrutturazione, in particolare interventi in cartongesso. Una presenza che, almeno inizialmente, non ha destato particolari sospetti.

I sospetti sull’operaio

A insospettire i Carabinieri è stato però l’atteggiamento dell’uomo, apparso fin da subito evasivo e restio al contatto visivo. Fermato per un controllo, l’operaio ha fornito generalità che non è stato in grado di confermare con un documento di identità.
Un dettaglio che ha spinto i militari ad approfondire gli accertamenti.

La vera identità e l’arresto

Dai controlli è emersa la reale identità dell’uomo: si tratta di Ettore Velotti, 47enne originario di Poggioreale, già noto alle forze dell’ordine.
Sul suo conto gravava una misura di sorveglianza speciale con obbligo di dimora nel comune di residenza, prescrizione che stava chiaramente violando trovandosi a Giugliano.

Per il 47enne sono quindi scattate le manette. Dovrà rispondere sia della violazione delle prescrizioni imposte sia del reato di false generalità. Attualmente si trova in attesa di giudizio.

Camorra, si è consegnato il ras Luciano Verdoliva, il ristoratore del clan D’Alessandro

Castellammare — Il verdetto della Corte di Cassazione è arrivato nel tardo pomeriggio, inesorabile. E lui, capendo che i margini di manovra erano ormai esauriti, non ha perso tempo.

Luciano Verdoliva, 49 anni, figura di spicco del clan D’Alessandro, si è presentato spontaneamente alla caserma dei carabinieri di Torre Annunziata accompagnato dal suo legale di fiducia. Sbrigate le formalità di rito, per il ras si sono aperte le porte del carcere di massima sicurezza di Secondigliano.

L’accusa che lo ha riportato dietro le sbarre, dopo una lunga e complessa battaglia giudiziaria, è di quelle pesanti: associazione a delinquere di stampo camorristico.

Il “Welfare” della camorra

Secondo le indagini dell’Antimafia, Verdoliva non era un gregario qualunque, ma un ingranaggio fondamentale nella macchina economica e logistica della cosca di Scanzano. Era lui l’uomo incaricato di gestire e distribuire agli affiliati gli “stipendi” del clan, garantendo quel welfare criminale necessario per mantenere la fedeltà delle truppe sul territorio.

Una scaltrezza, la sua, ampiamente nota negli ambienti criminali stabiesi, che per anni gli ha permesso di sgusciare tra le maglie delle inchieste, fino al pronunciamento definitivo degli Ermellini.

La doppia vita e lo show su TikTok

La figura di Verdoliva è emblematica delle moderne mutazioni della criminalità organizzata. Fino a ieri, il 49enne conduceva una vita apparentemente lontana dalle logiche di mala. Aveva dismesso i panni dell’uomo di camorra per indossare quelli del ristoratore di successo.

Il suo locale sul lungomare di Castellammare, “Le Tre Caravelle”, era diventato un punto di riferimento per gli amanti del pescato di qualità. Cavalli, cani di razza, video sui social per promuovere le prelibatezze della sua cucina: una vetrina perfetta e sfrontata.

Un’arroganza, quella del ras, sfociata in aperta ostentazione proprio a febbraio dello scorso anno. Subito dopo essere stato assolto con formula piena da un’accusa di omicidio — grazie al passo indietro in aula del “pentito” Ciro Sovereto — Verdoliva aveva infatti deciso di celebrare la scarcerazione organizzando una sfarzosa festa abusiva nel suo locale. Fiumi di champagne, fuochi d’artificio e un video diventato immediatamente virale su TikTok.

Un’esibizione di forza e impunità che si era trasformata in un boomerang: il locale era stato colpito da un blitz congiunto dei Carabinieri (compagnia locale, Nas e Nil) e degli ispettori dell’area metropolitana di Napoli. Il bilancio di quell’ispezione fu una vera e propria stangata per il ristoratore: un lavoratore in nero, dipendenti senza visite mediche, oltre 60 chili di cibo privi di tracciabilità sequestrati, una denuncia a piede libero e una maximulta da oltre 19mila euro.

L’ombra delle faide e i conti col passato

Sotto il grembiule da chef e dietro i sorrisi sui social, il passato da presunto killer e figlio di un boss non ha però mai smesso di proiettare la sua ombra. Suo padre, Giuseppe Verdoliva, era l’autista personale del defunto padrino Michele D’Alessandro e fu trucidato il primo giugno del 2004, evento che innescò una sanguinosa faida contro il gruppo scissionista degli ex cutoliani Massimo Scarpa e Michele Omobono.

Proprio in questo scenario di vendette incrociate si inserisce l’omicidio di Carmine Paolino, il cui cadavere fu ritrovato in strada da una passante nel marzo del 2005. Secondo le accuse, a premere il grilletto sarebbero stati Antonio Occidente (già detenuto) e lo stesso Luciano Verdoliva.

Paolino aveva commesso l’errore fatale di tradire i D’Alessandro alleandosi con gli scissionisti; un affronto imperdonabile che la cosca lavò col sangue, nonostante la vittima avesse tentato di riabilitarsi partecipando all’omicidio eccellente di Antonio Martone, cognato del defunto boss.

Un curriculum criminale denso, insomma, mascherato da una vita di successi imprenditoriali. Ma da ieri, le luci del palcoscenico social e i fornelli del ristorante si sono spenti per lasciare spazio al regime di massima sicurezza.

L’oroscopo di oggi 4 aprile 2026 a cura di Paolo Tedesco

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Cari amici, questo sabato porta con sé un’energia duale. Da un lato, Giove e Venere ci regalano una spinta all’armonia, alla socialità e alla voglia di goderci i piaceri della vita, soprattutto nelle relazioni e nelle piccole spese di piacere. Dall’altro lato, Saturno ricorda il suo peso a Toro e Capricorno, invitandoci a non mollare la presa sulla realtà

♈ ARIETE (21/03 – 19/04)

  • Amore: La Luna potrebbe accendere il settore della comunicazione, rendendoti diretto ma tagliente. Attenzione a non trasformare un semplice confronto in una polemica.

  • Lavoro: Energia in ripresa nel pomeriggio. Ideale per attività fisiche o per concludere pratiche arretrate.

  • Salute: Potresti sentire un leggero affaticamento nervoso; concediti una pausa pranzo rigenerante.

  • Finanze: Evita acquisti impulsivi legati a passatempi o hobby costosi.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Non forzare le tempistiche. Se senti resistenza, è il momento di rallentare e ascoltare.”

♉ TORO (20/04 – 20/05)

  • Amore: Giove porta serenità in coppia. Se sei single, una conversazione al telefono potrebbe riservarti una piacevole sorpresa.

  • Lavoro: Atmosfera collaborativa. Ottimo per lavori di gruppo o per chiedere un parere a un superiore.

  • Salute: Buona resistenza fisica. Attenzione solo agli eccessi a tavola.

  • Finanze: Entrate regolari, ma potresti avere la tentazione di spendere per la casa.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La tua forza è la costanza. Oggi mantieni la rotta senza farti distrarre dalle novità.”

♊ GEMELLI (21/05 – 20/06)

  • Amore: Mercurio favorisce gli scambi intellettuali. Potresti trovare più intrigante una mente brillante che un bel viso.

  • Lavoro: Giornata frenetica ma produttiva. Riesci a gestire più attività contemporaneamente.

  • Salute: Energia mentale alle stelle, ma stanchezza fisica alla sera. Cerca di dormire almeno 7 ore.

  • Finanze: Piccole spese per la socialità (cene o aperitivi) potrebbero accumularsi.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Non disperdere la tua energia in mille rivoli. Concentrati su una priorità alla volta.”

♋ CANCRO (21/06 – 22/07)

  • Amore: Sei particolarmente sensibile. Evita di leggere tra le righe se il partner è solo distratto dal lavoro.

  • Lavoro: Intuizioni creative da valorizzare. Potresti trovare la soluzione a un problema vecchio ripensandoci da solo.

  • Salute: Emotività fragile. Un bagno caldo o una passeggiata al parco ti farebbero bene.

  • Finanze: Momento di stabilità. Non è il giorno giusto per investimenti azzardati.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Ascolta il tuo istinto, ma verificalo con i fatti. Non lasciarti sopraffare dalle paure.”

♌ LEONE (23/07 – 22/08)

  • Amore: Il Sole ti rende magnetico. Se sei in coppia, organizza qualcosa di speciale; se single, potresti attirare sguardi interessanti.

  • Lavoro: Riconoscimenti in arrivo per chi ha lavorato sodo. Giornata adatta per mostrare le tue capacità.

  • Salute: Pieno di vitalità. Ottimo per iniziare un’attività sportiva.

  • Finanze: Potresti ricevere un piccolo rimborso o una cortesia inaspettata.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Non avere paura di brillare. Il mondo ha bisogno del tuo calore, non della tua modestia.”

♍ VERGINE (23/08 – 22/09)

  • Amore: Potresti essere troppo critico con il partner. Cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno.

  • Lavoro: Organizzazione perfetta. Riesci a sistemare i disastri lasciati dagli altri.

  • Salute: Tensione muscolare al collo e alle spalle. Stacca ogni ora per 5 minuti.

  • Finanze: Buon momento per fare budgeting o per confrontare le offerte delle utenze.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Il perfezionismo è un’illusione. Oggi concediti l’errore, umanizza la tua giornata.”

♎ BILANCIA (23/09 – 22/10)

  • Amore: Venere favorisce l’armonia. Serata ideale per una cena a lume di candela o un film romantico.

  • Lavoro: Fai da mediatore in una lite tra colleghi. La tua diplomazia sarà preziosa.

  • Salute: Attenzione alla circolazione e ai liquidi. Bevi più acqua.

  • Finanze: Spese previste per l’estetica o per la cura di sé. Conceditelo senza sensi di colpa.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La bellezza salverà il mondo, ma non la tua riunione. Sii pratico quando serve.”

♏ SCORPIONE (23/10 – 21/11)

  • Amore: Passione profonda e intensa. Attenzione alla gelosia: fidati di più.

  • Lavoro: Ottimo per ricerche, indagini di mercato o per scoprire informazioni nascoste.

  • Salute: Energia ricaricata. Potresti sentire il bisogno di trasformare la tua alimentazione.

  • Finanze: Entrate extra o buone notizie da una pratica bancaria.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Trasforma la tua intensità in determinazione, non in possesso. Lascia libero chi ami.”

♐ SAGITTARIO (22/11 – 21/12)

  • Amore: Voglia di evasione e novità. Potresti flirtare con una persona molto diversa da te.

  • Lavoro: Giornata staccata dagli impegni. Se puoi, anticipa l’uscita o lavora da remoto.

  • Salute: Attenzione al fegato per i troppi strappi durante la settimana.

  • Finanze: Ottimismo finanziario, ma le stelle dicono di non fare previsioni troppo rosee.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La fretta è cattiva consigliera. Prima di saltare, guarda dove metti i piedi.”

♑ CAPRICORNO (22/12 – 19/01)

  • Amore: Saturno ti rende un po’ freddo. Mostra affetto con un gesto pratico (come riparare qualcosa in casa).

  • Lavoro: Massima concentrazione. Riesci a chiudere contratti o scadenze importanti.

  • Salute: Resistenza fisica eccellente, ma mente pesante. Scollega il cervello dal lavoro almeno per una sera.

  • Finanze: Recupero di un vecchio credito o pagamento atteso da tempo.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La montagna si scala un passo alla volta. Festeggia i piccoli traguardi.”

♒ ACQUARIO (20/01 – 18/02)

  • Amore: Idee non convenzionali. Potresti stupire il partner con un invito fuori dagli schemi.

  • Lavoro: Lavoro di squadra ideale. Scambia idee con amici o colleghi esterni.

  • Salute: Buona energia generale. Attenzione solo alle caviglie (tema tipico dell’Acquario).

  • Finanze: Spese impreviste per la tecnologia (computer, telefono) o per un’auto.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Sii rivoluzionario, ma non distruttivo. Cambia le cose partendo dalle fondamenta.”

♓ PESCI (19/02 – 20/03)

  • Amore: Giornata da sogno. Nettuno amplifica la tua sensibilità. Sei molto attraente per gli altri segni d’acqua.

  • Lavoro: Creatività alle stelle, ma poca voglia di fare i conti con la burocrazia. Delega se puoi.

  • Salute: Leggera tendenza all’insonnia o a sogni molto vividi. Tisana prima di dormire.

  • Finanze: Stai attento a non fare doni troppo costosi spinto dall’emotività.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Ascolta la tua voce interiore, ma non annegare nelle illusioni. Tieni i piedi per terra.”

Cosa ci riservano le stelle sabato 4 aprile 2026?

Il consiglio astrologico del giorno è: “Sfruttate la mattina per la concretezza e il pomeriggio per l’anima.” Le stelle suggeriscono che l’inizio della giornata sarà più propizio per il lavoro e la finanza (grazie alla Luna in aspetto positivo con Saturno), mentre la sera sarà dominata dalle emozioni e dagli affetti.

Insomma, un sabato per ricaricare il corpo e lo spirito, ma senza perdere di vista il calendario degli impegni. Buon fine settimana a tutti voi, guidati dalle stelle ma padroni del vostro destino.

Autopsia per fare luce sulla morte della cestista 15enne Sofia Di Vico

Sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte di Sofia Di Vico, la cestista di 15 anni originaria di Maddaloni, in provincia di Caserta, deceduta dopo un improvviso malore mentre si trovava a Ostia per partecipare a un torneo internazionale di basket.

La tragedia si è consumata nella serata di giovedì al Camping Village Capitol, in via Castel Fusano, nei pressi di Ostia Antica. La giovane atleta stava cenando insieme alle compagne di squadra e allo staff quando, all’improvviso, ha accusato un grave malore.

Secondo una prima ricostruzione, la ragazza potrebbe essere stata colpita da uno shock anafilattico, forse legato a una sua allergia alimentare. La 15enne soffriva infatti di intolleranza al lattosio, una condizione nota che era stata segnalata anche al personale del locale.

I soccorsi e la corsa in ospedale

Durante la cena, la giovane avrebbe manifestato i primi sintomi del malessere. Nonostante l’utilizzo dei farmaci salvavita che portava con sé, le sue condizioni sono rapidamente peggiorate.

È stato quindi lanciato l’allarme e sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118. La ragazza è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Grassi di Ostia, ma durante il tragitto il quadro clinico si è ulteriormente aggravato. Poco dopo l’arrivo in ospedale, i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

L’inchiesta della Procura

Sulla vicenda la Procura di Roma ha aperto un fascicolo d’indagine, al momento per omicidio colposo. Gli accertamenti sono stati affidati alla polizia e coordinati dalla sostituta procuratrice Daria Monsurrò.

L’autopsia dovrà chiarire con precisione le cause della morte. Gli investigatori stanno inoltre verificando la gestione della cena e le modalità con cui sono stati preparati e somministrati gli alimenti, per accertare eventuali responsabilità.

Chi era Sofia Di Vico

Sofia Di Vico giocava nella squadra Uniobasket Maddaloni, formazione under 15 conosciuta anche con il soprannome “Le Monelle”. Si trovava sul litorale romano con le compagne per partecipare al torneo internazionale “Mare di Roma Trophy in Pink”, competizione dedicata al basket femminile giovanile.

Figlia di un noto commercialista di Maddaloni, la sua morte ha scosso profondamente la comunità sportiva e la città casertana.

Torneo annullato e cordoglio della città

Dopo la tragica notizia, gli organizzatori del torneo – la società Alfa Omega – hanno annunciato l’immediato annullamento della manifestazione.

“In un momento così drammatico riteniamo doveroso fermarci nel rispetto del dolore della famiglia e delle compagne di squadra”, si legge in una nota diffusa sui social. “Non esistono parole adeguate per descrivere una perdita così grande e ingiusta”.

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati anche dal mondo istituzionale e sportivo. Il sindaco di Maddaloni, Andrea De Filippo, ha espresso la vicinanza dell’intera comunità alla famiglia della giovane atleta.

Anche la Federazione Italiana Pallacanestro – Comitato Regionale Campania ha deciso di sospendere il Trofeo delle Province, in programma in questi giorni. “Una tragedia immensa che colpisce tutto il movimento cestistico campano”, si legge nella nota della federazione.

La scomparsa della giovane atleta riporta alla memoria anche un episodio analogo avvenuto a Roma nel 2019, quando una ragazza di 16 anni morì dopo una grave reazione allergica causata da una bevanda contenente lattosio. Ora sarà l’esame autoptico a stabilire cosa abbia provocato la morte della giovane cestista.

Caso Monaldi, la famiglia Caliendo precisa: «Le accuse ai sanitari partono da Oppido»

Napoli – Non una guerra contro il personale del Monaldi, ma la semplice citazione di quanto emerso nelle sedi istituzionali. È questa la posizione della famiglia Caliendo-Marcolino, espressa attraverso il legale Francesco Petruzzi, in merito alle recenti tensioni che hanno scosso l’ambiente ospedaliero napoletano dopo la diffusione di accuse rivolte a medici e infermieri presenti in sala operatoria.

La replica del legale

Secondo quanto dichiarato dall’avvocato Petruzzi all’agenzia Ansa, la responsabilità delle contestazioni mosse verso l’equipe medica non sarebbe da attribuire ai familiari della vittima, bensì alla strategia difensiva del principale indagato.

«Non siamo noi, ma è stato il dottore Guido Oppido ad aver rivolto accuse ai suoi colleghi e agli infermieri che erano in sala operatoria», ha chiarito Petruzzi.

L’avvocato ha poi specificato che tali esternazioni sarebbero avvenute durante l’interrogatorio preventivo, così come riportato da diverse testate giornalistiche che hanno seguito lo sviluppo dell’inchiesta.

Vicinanza al personale ospedaliero

La precisazione giunge come risposta diretta alla lettera aperta pubblicata dai medici dell’ospedale Monaldi, i quali avevano espresso amarezza per il clima di sospetto che si è generato attorno alla struttura. La famiglia Caliendo, per il tramite del suo difensore, ha voluto gettare acqua sul fuoco, distinguendo nettamente le responsabilità individuali dal valore complessivo del personale sanitario.

«Ribadiamo la nostra vicinanza a tutta la comunità medica e sanitaria sana dell’azienda», ha concluso Petruzzi, sottolineando come la famiglia sia la prima a sentirsi solidale con i professionisti che si ritrovano, loro malgrado, coinvolti nelle accuse formulate dal chirurgo.

Afragola, tenta la fuga alla vista della polizia: in casa aveva 210 grammi di cocaina

Mercoledì sera ad Afragola si è concluso con le manette ai polsi un tentativo di fuga che ha tradito il suo stesso autore. Un uomo di 36 anni, napoletano e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Afragola per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il tentativo di fuga e il primo sequestro

Tutto è iniziato in via San Marco, durante un ordinario servizio di controllo del territorio. I poliziotti hanno notato un’autovettura il cui conducente, accortosi della loro presenza, ha improvvisamente accelerato cercando di dileguarsi. Ne è scaturito un breve inseguimento, al termine del quale l’uomo è stato raggiunto e bloccato. Addosso aveva 4 involucri di cocaina, 60 euro in banconote di vario taglio e un telefono cellulare.

Gli elementi raccolti sul posto hanno convinto gli agenti ad estendere le verifiche all’abitazione del soggetto. La perquisizione domiciliare ha dato esito ben più significativo: sono stati trovati circa 210 grammi di cocaina suddivisi in involucri e buste, oltre 2.000 euro in contanti, un bilancino di precisione e diverso materiale per il confezionamento della droga. Un arsenale che non lasciava spazio a dubbi sull’attività di spaccio. L’uomo è stato quindi tratto in arresto.

Minaccia di uccidere l’ex moglie il giorno di Pasqua: arrestato 50enne

Benevento – Avrebbe minacciato più volte di uccidere l’ex moglie, arrivando a indicare i giorni immediatamente precedenti alla Pasqua come momento in cui mettere in atto il piano. Per questo un uomo di 50 anni, residente in provincia di Benevento, è stato arrestato dalla Polizia con l’accusa di atti persecutori.

Il provvedimento è scattato al termine di un’attività investigativa avviata dalla Squadra Mobile, dopo le denunce presentate dalla donna in Questura. La vittima ha riferito di comportamenti reiterati e gravi minacce da parte dell’ex marito, maturate in seguito alla decisione di iniziare una nuova relazione dopo la separazione consensuale.

Le minacce via WhatsApp e l’arresto

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe inviato diversi messaggi, anche tramite WhatsApp, nei quali manifestava esplicitamente l’intenzione di uccidere l’ex coniuge.

Gli agenti hanno quindi predisposto un servizio di osservazione nei pressi dell’abitazione del 50enne. Una volta giunto sul posto a bordo della propria auto, l’uomo è stato fermato e sottoposto a perquisizione personale e veicolare.

All’interno del veicolo, nascosti sotto i sedili, sono stati rinvenuti una confezione di diavolina e un binocolo, materiali sequestrati insieme al telefono cellulare.

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato arrestato in flagranza differita per il reato di atti persecutori e, su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura di Benevento, è stato trasferito in carcere in attesa della convalida.

Famiglia morta in Solfatara a Pozzuoli, confermata la condanna per il titolare della società

La Corte di Cassazione ha reso definitiva la condanna a cinque anni di carcere per Giorgio Angarano, 79 anni, legale rappresentante della società Vulcano Solfatara srl, coinvolto nel drammatico episodio che il 12 settembre 2017 costò la vita ai coniugi veneziani Massimiliano Carrer e Tiziana Zaramella e al loro figlio Lorenzo nella Solfatara di Pozzuoli. «Il ricorso della difesa è stato rigettato», confermando la responsabilità del titolare nella tragedia.

Quel giorno, la famiglia era in vacanza in Campania prima del rientro a scuola. Secondo le indagini, il piccolo Lorenzo oltrepassò una zona interdetta al pubblico scavalcando una recinzione; il padre lo seguì nel tentativo di fermarlo, imitato subito dopo dalla madre. In pochi istanti, il terreno cedette e i gas vulcanici sprigionati dal sottosuolo risultarono letali. Solo il figlio più piccolo riuscì a salvarsi.

La Cassazione ha però disposto l’annullamento della sentenza d’appello limitatamente alla revoca della confisca dell’area, rinviando per un nuovo giudizio su questo punto. Restano confermate le assoluzioni degli altri cinque imputati, soci della società, come stabilito nei precedenti gradi di giudizio. Il dramma, ancora oggi ricordato, rappresenta una ferita profonda per la comunità e per chi frequenta i Campi Flegrei.

Ripulita la storica fontana della Scapigliata a Napoli

A Napoli, la storica fontana della Scapigliata, in via Egiziaca a Forcella, torna finalmente al suo splendore originale. «L’operazione di pulizia e ripristino è stata completata», comunicano gli operatori di Abc, impegnati in un intervento mirato per rimuovere graffiti e scritte vandaliche che ne avevano compromesso l’aspetto estetico.

L’iniziativa rientra nelle attività programmate dal Tavolo per il Decoro Urbano, guidato da Ciro Turiello e voluto dal sindaco Gaetano Manfredi, con l’obiettivo di tutelare e valorizzare gli spazi pubblici della città. Le squadre tecniche hanno operato con attenzione, rispettando i materiali originali della fontana, permettendo così un rapido ritorno alla fruibilità e al decoro di uno dei monumenti più simbolici dell’area storica.

Il restauro non rappresenta solo un intervento estetico, ma un segnale chiaro contro il vandalismo urbano, riaffermando l’importanza della cura dei luoghi pubblici e del patrimonio culturale di Napoli.

Avellino, riapre domani la funicolare di Montevergine

Da domani, sabato 4 aprile, la funicolare Mercogliano–Montevergine riapre ufficialmente al pubblico, pronta ad accogliere fedeli, turisti ed escursionisti. Air Campania annuncia che le operazioni di sgombero della neve lungo la strada da Pietrastornina, unico collegamento verso la stazione di monte, sono state completate, permettendo così la ripresa delle corse.

La prima partenza è fissata alle 9, mentre l’ultima corsa sarà alle 17.15, orari che resteranno invariati anche nei giorni di Pasqua e di Lunedì dell’Angelo. Da martedì 7 aprile, invece, l’impianto seguirà un calendario regolare: dal lunedì al venerdì sarà aperto dalle 9 alle 14.15, mentre sabato, domenica e festivi le corse proseguiranno fino alle 17.15.

La riapertura della funicolare non rappresenta solo un ritorno alla normalità per i collegamenti, ma anche un’opportunità per ammirare i panorami del territorio e per vivere le tradizioni religiose legate al santuario di Montevergine.

Salerno, direttrice di banca scopre truffa: due arresti a Pontecagnano

A Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno, una segnalazione tempestiva ha permesso di sventare una truffa bancaria in corso. La direttrice di un istituto di credito ha notato la presenza sospetta di un uomo che tentava di disporre il prelievo e il trasferimento di somme relative a un bonifico di rilevante importo, non ancora accreditato.

Grazie alla prontezza della responsabile e all’intervento immediato dei Carabinieri della stazione locale, i due autori della truffa sono stati arrestati sul posto con l’accusa di truffa aggravata. L’episodio sottolinea l’importanza della vigilanza nelle filiali e della collaborazione tra istituti bancari e forze dell’ordine per prevenire reati finanziari.

Caserta, minorenne denunciato per revenge porn: ricattava coetanea sui social

Una vicenda delicata quella emersa a Caserta, dove la Polizia di Stato ha denunciato un minorenne ritenuto responsabile di revenge porn ai danni di una coetanea. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i contatti tra i due erano iniziati sulla piattaforma TikTok. Il ragazzo, sotto falsa identità digitale, avrebbe convinto la ragazza a realizzare e inviare video a contenuto intimo, minacciando di diffonderli se non avesse continuato a inviarne altri.

Dimostrando grande prontezza e senso di responsabilità, la giovane vittima si è rivolta immediatamente alle autorità. La Polizia è così riuscita rapidamente a risalire alla reale identità del presunto autore, rintracciandone l’abitazione e procedendo al sequestro del telefono utilizzato per i contatti. Il minore è stato denunciato alla Procura per i Minorenni di Napoli.

L’episodio evidenzia l’importanza della vigilanza sui social e della tempestiva segnalazione di comportamenti illeciti, soprattutto quando coinvolgono minori, e sottolinea come la prevenzione e la sensibilizzazione restino strumenti fondamentali per proteggere i più giovani dalle forme più subdole di cyberbullismo.

Benevento, si dimette il dirigente comunale arrestato per presunta concussione

Arrivano dal carcere le dimissioni di Gennaro Santamaria, il dirigente del Comune di Benevento arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di concussione. L’ex funzionario, fermato in flagranza mentre avrebbe intascato una tangente da quattromila euro, ha ufficializzato la rinuncia all’incarico attraverso un telegramma inviato all’amministrazione comunale.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il denaro sarebbe stato consegnato da un geometra, titolare di uno studio di progettazione, con l’obiettivo di «velocizzare» alcune pratiche amministrative. Un episodio che ha portato all’arresto immediato e all’apertura di un’inchiesta.

Nonostante la richiesta della difesa, il giudice per le indagini preliminari ha disposto la permanenza in carcere, ritenendo concreto il rischio di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato, oltre alla necessità di evitare contatti con altre persone coinvolte nella vicenda.

Superate le difficoltà legate alla detenzione, Santamaria ha quindi deciso di lasciare formalmente il ruolo ricoperto al Comune. Parallelamente, i suoi legali stanno preparando il ricorso al Tribunale del Riesame, che sarà depositato nei prossimi giorni. L’obiettivo è ottenere la scarcerazione o, in subordine, la concessione degli arresti domiciliari.

Salesiani, De Amicis protagonista agli Europei di Wingfoil di Napoli dal 7 al 12 aprile

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Napoli si prepara ad accogliere uno degli eventi più spettacolari del panorama sportivo internazionale: dal 7 al 12 aprile, le acque del Golfo ospiteranno la tappa napoletana del Campionato Europeo di Formula Wingfoil. Tra i protagonisti più attesi spicca il 17enne Ernesto De Amicis, alunno del quinto liceo scientifico dell’Istituto “Sacro Cuore” al Vomero, vero simbolo di eccellenza sportiva e educativa.

«Il wingfoil unisce disciplina, passione e tecnica», commenta De Amicis, già testimonial di «Napoli Capitale Europea dello Sport 2026». Il giovane rider, pupillo del Circolo Savoia e tedoforo alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, vanta un palmarès impressionante: campione del mondo Youth 2025, campione europeo Youth 2024 e 2025, vicecampione europeo Youth 2023 e campione italiano 2023.

La competizione a Napoli vedrà gareggiare atleti di altissimo livello provenienti da 17 nazioni tra Europa, Oceania e Asia. Tra i big del circuito internazionale ci saranno il francese Mathis Ghio, dominatore delle ultime quattro edizioni della World Cup, il polacco Kamil Manowicki, vicecampione del mondo 2024 e 2025, e l’australiano Grae Morris, argento olimpico a Parigi 2024. Non mancheranno specialisti come Tsz Hei Chow, Julian Rattotti e Kosta Gladiadis.

In questo contesto, De Amicis non sarà solo atleta della nazionale, ma anche fiore all’occhiello dell’Istituto Salesiano, che attraverso di lui dimostra come eccellenza educativa e sportiva possano andare di pari passo. L’edizione 2026 promette spettacolo, adrenalina e sfide serrate, con Napoli pronta a tingere il Golfo d’azzurro e a sostenere il suo giovane campione.

Napoli, trapianto di cuore al Monaldi: salvato paziente con cardiopatia dilatativa

Un intervento salvavita che riaccende la speranza e ribadisce il valore della sanità pubblica. All’ospedale Monaldi di Napoli è stato eseguito con successo un trapianto di cuore su un paziente affetto da cardiopatia dilatativa in fase terminale.

Umberto, nome di fantasia scelto per tutelarne la privacy, è stato sottoposto all’operazione che rappresentava l’ultima possibilità. Grazie all’intervento, potrà presto tornare alla vita e riabbracciare i suoi familiari. Il trapianto è stato condotto dall’équipe guidata dal cardiochirurgo Claudio Marra, al termine di un percorso complesso che ha coinvolto diverse professionalità. Un lavoro di squadra che ha integrato competenze chirurgiche, anestesiologiche, rianimatorie e cardiologiche, garantendo un’assistenza completa in ogni fase.

«L’Azienda Ospedaliera dei Colli è, e resta, un’eccellenza della sanità pubblica» sottolinea il direttore generale Anna Iervolino, rivendicando il ruolo della struttura come punto di riferimento per le patologie ad alta complessità. Accanto al successo clinico, arriva anche la presa di posizione dei medici, affidata a una lettera aperta. «L’attività assistenziale prosegue regolarmente, garantendo ogni giorno la presa in carico di centinaia di pazienti, nel segno della qualità e della sicurezza» si legge nel documento, che richiama l’importanza della continuità organizzativa.

I professionisti difendono il lavoro svolto e invitano a evitare letture distorte. «È auspicabile che il racconto pubblico mantenga equilibrio e senso di responsabilità, evitando generalizzazioni che non rispecchiano la realtà» scrivono, sottolineando come singoli episodi, pur gravi, non possano rappresentare l’intera attività quotidiana.