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Furto di telefoni al centro commerciale di Montesarchio, indagato un 35enne

MONTESARCHIO – La Procura della Repubblica di Benevento ha notificato un avviso di conclusione delle indagini ad un uomo di 35 anni residente a Montesarchio, accusato di furto aggravato ai danni di un negozio di telefonia all’interno del centro commerciale Liz Gallery.

L’indagine riguarda il furto di diversi telefoni cellulari di ultima generazione, commesso con l’aggravante di aver sottratto la merce esposta alla pubblica fede. Difeso dall’avvocato Vittorio Fucci, l’indagato avrà ora venti giorni di tempo per richiedere un interrogatorio, prima che la Procura possa procedere con l’azione penale.

L’episodio evidenzia ancora una volta la vulnerabilità dei punti vendita all’interno dei centri commerciali e l’attenzione delle autorità nel garantire la sicurezza dei cittadini e dei commercianti.

“Totò e la sua Napoli”: la mostra-evento continua fino al 25 gennaio

Napoli, 15 gennaio 2026 – Sarà visitabile fino a domenica 25 gennaio la mostra Totò e la sua Napoli, l’inedita esposizione che celebra il legame profondo e inscindibile tra Totò e Napoli in occasione delle celebrazioni per i 2500 anni della fondazione di Napoli.

La mostra, che farà tappa a New York in primavera, è promossa dal Comitato Nazionale Neapolis 2500 con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Palazzo Reale di Napoli (Ministero della Cultura),con la partecipazione degli Eredi Totò, con la collaborazione di Rai Teche e Archivio Storico Luce.

Il progetto è a cura di Alessandro Nicosia e Marino Niola ed è organizzato e prodotto da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare. Oltre al numero notevole di visitatori, l’esposizione ha colpito per la sua unicità, prova di una popolarità non scalfita dal tempo e che non fa eccezione di generi e generazioni. Molti ragazzi della generazione Zeta si sfidavano a chi ricordava meglio le battute dei diversi film del principe della risata. Come dire che Totò non è mai morto. Un bellissimo riscontro è stato offerto anche dagli stranieri, a riprova del fatto che l’arte di Totò parla al mondo come quella di Chaplin, trasformando Napoli in una regione dell’anima in cui si sta di casa per elezione e non per nascita.

Oltretutto le foto esposte e le sequenze cinematografiche proiettate in mostra hanno dato origine ad una serie di commoventi esercizi di memoria da parte di molti partenopei che riconoscevano la città com’era paragonandola al presente. Insomma, quel che emerge dalla mostra è che oltre ad essere un nume tutelare dell’immaginario partenopeo è diventato un’icona dell’italianità nel mondo, Una bandiera per gli italiani di tutti i continenti. Una summa dei tanti pregi e dei pochi difetti del nostro carattere nazionale.

Scarti edilizi con amianto abbandonati: denunciato imprenditore ad Avellino

MARZANO DI NOLA – Dieci metri cubi di rifiuti speciali contenenti amianto sono stati sequestrati nei giorni scorsi a Marzano di Nola, nell’Avellinese, dai carabinieri locali. Il materiale, risultato altamente pericoloso per la salute, era stato depositato senza alcuna autorizzazione sul terreno di proprietà di un imprenditore edile della zona.

Secondo quanto ricostruito, i rifiuti provenivano da lavori di demolizione e ristrutturazione di edifici, ma invece di essere smaltiti correttamente, erano stati abbandonati in maniera incontrollata. L’area è stata immediatamente posta sotto sequestro e il titolare dell’impresa è stato denunciato per deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi, reato che può comportare pesanti sanzioni.

L’episodio riaccende i riflettori sulla gestione dei rifiuti nell’edilizia e sulle conseguenze di comportamenti imprudenti o illegali, con il rischio concreto di contaminazioni ambientali e danni alla salute pubblica.

Abodi sul minutaggio dei giovani in Serie A: “Valutiamo correzioni alla norma”

La norma sul minutaggio dei giovani calciatori in Serie A torna al centro del dibattito politico. A intervenire è il ministro dello Sport Andrea Abodi, che in Senato ha difeso l’impianto della misura ma ha aperto a una possibile revisione dopo il caso Marianucci.

“Personalmente mi sono molto speso per far sì che si attuasse la normativa che agisce da incentivo in tal senso”, ha dichiarato Abodi, sottolineando come “questi meccanismi premiali possano e debbano contribuire, da un lato, alla crescita tecnica dei giovani calciatori e a una sempre maggiore presenza di giovani talenti nei campionati professionistici e, dall’altro, alla crescita della competitività del sistema calcistico nazionale, premiando il lavoro di chi investe nella formazione”.

Al centro dell’interrogazione parlamentare c’è il mancato riconoscimento del contributo per Marianucci, oggi al Napoli ed ex Empoli, a cui la Lega Serie A ha negato il bonus legato al minutaggio. “Sarà mia cura richiedere formalmente alla Lega Serie A di fornirmi evidenza degli eventuali precedenti comparativi e di chiarire nel dettaglio le ragioni del diniego”, ha affermato il ministro.

Abodi ha rimarcato un punto chiave della vicenda: “Nel caso di specie il calciatore ha effettivamente maturato tre anni continuativi di tesseramento e si presuppone che abbia diritto all’incentivo, così come non è stato riconosciuto dalla Lega”. Da qui l’apertura a un possibile intervento correttivo sulla norma. “Mi impegno a fare ulteriori valutazioni con i portatori di interesse su un’eventuale rimodulazione”, ha spiegato, precisando che l’obiettivo è “ridurre l’interpretabilità del decreto attuativo, nel pieno rispetto della norma primaria”.

Campi Flegrei, confronto in Prefettura su interventi e contributi: presto un nuovo incontro

Un confronto diretto tra istituzioni e cittadini per fare il punto sugli interventi nell’area dei Campi Flegrei e sulle misure straordinarie messe in campo dal Governo. È questo il senso della riunione che si è svolta nella serata di ieri a Palazzo di Governo, presieduta dal prefetto di Napoli Michele di Bari, alla presenza del commissario straordinario per l’attuazione degli interventi pubblici, Fulvio Maria Soccodato.

All’incontro hanno partecipato i sindaci di Pozzuoli e Bacoli, l’assessore alla Protezione civile di Monte di Procida, dirigenti del Comune di Napoli e i rappresentanti dei comitati civici Pozzuoli Sicura e Nuova Dicearchia. Al centro del dibattito, la necessità di aggiornare la popolazione sullo stato delle attività in corso e sui percorsi futuri, in un territorio segnato dal bradisismo e da una crescente richiesta di risposte concrete.

I comitati hanno sollecitato con forza la conclusione delle istruttorie necessarie per l’assegnazione dei contributi economici previsti per i cittadini. Sul punto, il sindaco di Pozzuoli ha assicurato che tutte le pratiche pendenti saranno chiuse nei tempi stabiliti. Il prefetto, dal canto suo, ha ribadito la massima attenzione alle istanze emerse, annunciando un nuovo incontro a breve con il commissario straordinario, finalizzato a chiarire gli impegni futuri e a garantire un’informazione puntuale e trasparente all’intera popolazione.

Durante la riunione è stato affrontato anche il tema dei trasporti pubblici nell’area flegrea. I sindaci presenti hanno fatto sapere di aver interessato il Ministero dei Trasporti, la Regione Campania e Rfi sulle criticità legate alla chiusura temporanea della stazione metropolitana di Montesanto, nodo strategico per la mobilità dell’area. Il tavolo si è chiuso con l’impegno a proseguire il confronto e con la previsione di un nuovo appuntamento a breve, mentre resta attivo il monitoraggio costante delle attività e delle misure in corso.

Epatite C, parte la campagna dell’Asl Napoli 1: “Test gratuito in farmacia”. Testimonial Massimiliano Gallo

Parte su tutti i circuiti Videometro la nuova campagna di comunicazione della ASL Napoli 1 Centro per sensibilizzare i cittadini sull’importanza dello screening gratuito per l’eliminazione del virus dell’epatite C (HCV). Volto della iniziativa è l’attore napoletano Massimiliano Gallo, scelto per la sua notorietà e versatilità, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico vasto.

L’obiettivo è chiaro: far sapere che l’epatite C oggi si cura con una terapia orale, sicura, efficace e priva di effetti collaterali significativi. Il punto critico, però, è la diagnosi. Il virus spesso non dà sintomi e può colpire chiunque, a prescindere dallo stile di vita. Per questo lo screening – rivolto alla fascia d’età 37-57 anni – è cruciale per intercettare l’infezione prima che evolva in patologie gravi come la cirrosi o il carcinoma epatico.

“La diagnosi precoce e il trattamento tempestivo sono fondamentali per combattere l’epatite C”, sottolinea Maria Corvino, direttore sanitario aziendale. “Offriamo screening e trattamenti avanzati per aiutare i nostri pazienti a superare la malattia e a prevenire complicazioni spesso serie”.

I trattamenti di ultima generazione si basano su farmaci antivirali ad azione diretta (DAA), che bloccano la replicazione del virus con tassi di successo che sfiorano il 95%. Le cure sono personalizzate in base al paziente.

“La nostra azienda è in prima linea per offrire trattamenti innovativi”, dichiara il direttore generale Gaetano Gubitosa. “Abbiamo lanciato questa campagna per sensibilizzare l’opinione pubblica, curare e prevenire la diffusione della malattia”.

Come fare il test:

Lo screening è gratuito e semplice. Può essere effettuato dal proprio medico di medicina generale o in molte farmacie comunali che hanno aderito alla campagna, offrendo una possibilità comoda e “sotto casa”.

 

Ecco perchè il gip di Nola ha sequestrato i beni di Angelo Napolitano

Sequestro preventivo dell’intero compendio aziendale della A.M. Distribution srl e di due immobili tra Casalnuovo e Napoli: il gip di Nola Raffaele Muzzica ha accolto la richiesta della Procura, ritenendo “attuale” il rischio di prosecuzione delle condotte contestate e “concreto” il legame tra beni aziendali e reati tributari ipotizzati.

Al centro dell’inchiesta c’è Angelo Napolitano, legale rappresentante della società, indagato per dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici in relazione alle annualità IVA 2023 e 2024, con un’IVA evasa complessiva quantificata in 5.740.561 euro.

Il provvedimento del gip

Il decreto è emesso dal Tribunale di Nola, sezione GIP/GUP, nell’ambito del procedimento indicato in epigrafe, e dispone un sequestro preventivo “impeditivo” ai sensi dell’articolo 321 del codice penale.

Il vincolo riguarda il compendio aziendale con “pertinenze ed attrezzature”, includendo anche gli immobili indicati nel provvedimento, ma escludendo i beni elettronici di consumo appartenenti a soggetti terzi.

L’ipotesi di frode IVA: reverse charge e vendite “in nero”

Secondo la ricostruzione richiamata dal gip, la società avrebbe utilizzato fatture in reverse charge verso soggetti ritenuti “cartiere” o comunque con pesanti criticità fiscali per giustificare l’uscita di merce dal magazzino senza applicazione dell’IVA, mentre la merce sarebbe stata destinata (almeno in parte) a vendite al dettaglio verso privati.

Le indagini (Guardia di Finanza, intercettazioni, perquisizioni e analisi informatiche) avrebbero evidenziato una doppia pista: prezzi sottocosto e richiesta insistita di pagamenti in contanti, con operazioni “camuffate” fiscalmente tramite fatturazioni attive di comodo in inversione contabile.

I numeri contestati: 2023 e 2024

Per l’anno d’imposta 2023, nel decreto si indica un’IVA a debito non esposta pari a 1.777.976 euro, ricondotta a vendite non dichiarate “camuffate” con fatture in reverse charge.

Per l’anno d’imposta 2024, la contestazione sale a 3.962.585 euro, arrivando così a un’IVA evasa complessiva di 5.740.561 euro, calcolata applicando l’aliquota del 22% a elementi attivi ricostruiti attraverso i dati del gestionale e la differenza tra documenti non fiscali e fiscali.

Il “pericolo attuale”: i video social e la presunta prosecuzione

Il gip valorizza, per il periculum in mora, una successiva annotazione di polizia giudiziaria (settembre 2025) che descrive la presunta prosecuzione del medesimo schema anche dopo perquisizioni e un precedente sequestro.

Nel decreto vengono citati video pubblicati su TikTok in cui Napolitano continuerebbe a promuovere smartphone e prodotti hi-tech a prezzi molto inferiori alla media, accompagnando le offerte a richiami al pagamento in contanti con espressioni in codice (“magliette dell’Avellino”, “croccantini”, “pappardelle”, “peghegne”).

Società “attenzionate” e fatture successive al primo sequestro

Tra i soggetti economici menzionati nel decreto figurano Tecno Group s.r.l. e Sparrow Industries Srl, indicate come destinatarie di fatturazioni in reverse charge nonostante profili di scarsa operatività o anomalie (assenza di dipendenti, omessi versamenti/dichiarazioni, sede in abitazione privata, ecc.).

Il provvedimento sottolinea anche l’emissione di fatture in periodi successivi al primo sequestro, elemento che per il giudice rafforza l’idea di una continuità operativa del circuito ritenuto illecito.

Cosa è stato sequestrato

Il gip Raffaele Muzzica ha disposto il sequestro preventivo del compendio aziendale della A.M. Distribution srl e di Napolitano Angelo, includendo due immobili: uno a Casalnuovo di Napoli (Via Napoli n. 159) e uno a Napoli (Corso Garibaldi n. 231).

 

Castellammare, rapina in una discoteca di Sorrento: tradito dal tatuaggio arrestato 27enne

Castellammare – Nella mattinata di oggi, i Carabinieri della Compagnia di Sorrento hanno arrestato un 27enne residente a Castellammare di Stabia, ritenuto gravemente indiziato di rapina aggravata in concorso con altri soggetti, ancora in fase di identificazione.

L’uomo è finito in carcere in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica oplontina.

L’indagine, coordinata dalla Procura e condotta dall’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Sorrento, ha preso avvio dalla denuncia presentata da un giovane, vittima della rapina lo scorso 26 ottobre 2025 all’interno di una discoteca nel cuore del centro storico di Sorrento.Secondo la ricostruzione investigativa, durante la serata il denunciante è stato accerchiato e immobilizzato da più persone che lo hanno spintonato e trattenuto fisicamente.

Uno degli aggressori gli ha strappato dal collo una preziosa catenina d’oro con pendente, del valore stimato di circa 5.000 euro, per poi darsi alla fuga. I complici hanno continuato a minacciare e bloccare la vittima, impedendole di inseguire il rapinatore materiale.

Gli elementi decisivi per l’identificazione sono emersi dall’analisi approfondita delle immagini dei sistemi di videosorveglianza installati sia all’interno del locale che nelle immediate vicinanze. Tra questi, un particolare tatuaggio sul collo del presunto autore materiale ha rappresentato un indizio chiave, confermato poi dal riconoscimento fotografico effettuato dalla persona offesa.

Le attività investigative – che hanno compreso anche servizi info-investigativi e individuazione fotografica – hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico del 27enne stabiese, ritenuto l’autore materiale dello strappo.

Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato associato alla casa circondariale a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per identificare e trarre in arresto i complici che hanno partecipato materialmente all’azione delittuosa.

San Giorgio a Cremano, dal controllo stradale alle manette: 23enne incastrato per droga

San Giorgio a Cremano – Un normale controllo alla circolazione stradale si è trasformato, nel cuore della notte, in un’operazione antidroga conclusasi con un arresto.

I Carabinieri della stazione di San Giorgio a Cremano hanno tratto in arresto il 23enne Pasquale Borrelli, volto già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’intervento è scattato lungo via San Martino. I militari, impegnati in un servizio di pattugliamento del territorio, hanno intimato l’alt al giovane mentre si trovava alla guida. Durante l’accertamento dei documenti, l’atteggiamento del ragazzo ha spinto i Carabinieri ad approfondire il controllo: l’ispezione personale ha permesso di rinvenire le prime dosi di hashish e marijuana, occultate sulla sua persona.

Le verifiche si sono spostate rapidamente dall’abitacolo dell’auto all’abitazione del 23enne. È qui che i sospetti degli uomini dell’Arma hanno trovato conferma: la perquisizione domiciliare ha portato alla luce quasi 52 grammi di hashish, insieme a materiale vario destinato al pesaggio e al confezionamento delle dosi, segno evidente di un’attività di spaccio strutturata.

Borrelli, nato a Massa di Somma nel 2002, è stato immediatamente dichiarato in stato di arresto. Dopo le formalità di rito, il giovane è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria ed è ora in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

Agguato in auto a Napoli, colpito alla testa: 29enne salvo per miracolo

Notte di paura a Napoli, dove un 29enne è rimasto ferito alla testa da un colpo d’arma da fuoco ed è sopravvissuto per puro caso. L’episodio è avvenuto intorno alle 2 in via Amerigo Vespucci, nella zona orientale della città.

Secondo una prima ricostruzione, il giovane si trovava a bordo di un’auto insieme a un’altra persona quando uno scooter avrebbe affiancato la vettura. A quel punto sarebbero stati esplosi diversi colpi di pistola: uno dei proiettili ha raggiunto il 29enne alla testa, senza però penetrare completamente la calotta cranica.

Scattato l’allarme, il ferito è stato soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale Vecchio Pellegrini, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Le sue condizioni non sarebbero critiche e non risulterebbe in pericolo di vita.

Sul caso indaga la Squadra Mobile della Questura di Napoli, che sta verificando ogni dettaglio, a partire dal racconto fornito dalla vittima: il 29enne ha riferito di essere rimasto vittima di una rapina. Una versione che, però, è ora al vaglio degli investigatori. Il giovane, inoltre, risulta avere diversi precedenti.

Il ferimento di Roberto Nambuletto due giorni fa

Solo due giorni sempre nella zona orientale della città in viale Califano a Ponticelli era stato ferito alle gambe da un colpo di pistole il 23enne Roberto Nambuletto, ritenuto vicino al clan De Micco “Bodo”. Ora gli investigatori stanno valutando gli eventuali collegamenti tra le due sparatorie.

Clan D’Alessandro, il Riesame blinda le misure: ma è scontro tecnico sulle intercettazioni

Castellammare – Regge l’impianto accusatorio costruito dalla DDA contro la cupola dei D’Alessandro, ma si apre una crepa procedurale che potrebbe ridisegnare i confini del processo.

Il Tribunale del Riesame ha confermato le misure cautelari per i vertici e i gregari della cosca di Scanzano, decapitata nell’ultimo blitz che ha portato in cella 11 figure chiave, tra cui il boss Enzo D’Alessandro.

Mentre la quasi totalità degli indagati ha rinunciato a ricorrere contro l’ordinanza, la battaglia legale si è accesa intorno alla posizione di Petronilla Schettino, moglie del presunto cassiere del clan, Michele Abbruzzese detto ‘ pacierello e parente dei D’Alessandro.

Sebbene la donna resti in custodia, la difesa — rappresentata dall’avvocato Francesco Romano — ha incassato un punto fondamentale: l’inutilizzabilità di una parte consistente delle intercettazioni.

Il nodo è tecnico e riguarda i tempi previsti dalla Riforma Cartabia. Secondo i giudici del Riesame, l’iscrizione nel registro degli indagati, retrodatata al febbraio 2023, ha fatto scattare termini che il Pubblico Ministero non avrebbe prorogato correttamente. Risultato: tutto ciò che è stato captato dopo il 5 agosto 2024 è giuridicamente “inesistente” ai fini probatori per la Schettino.

Un colpo di scena non da poco, considerando che il “castello” della Procura poggia proprio sulle microspie piazzate in casa Abbruzzese. Tra i dialoghi finiti nel mirino della censura giuridica — ma che restano agli atti per altri filoni — figurano passaggi delicati su estorsioni e somme di denaro ricevute da gestori di pontili nel porto stabiese. In una conversazione del 9 agosto 2025, ad esempio, Abbruzzese discuteva con la moglie della riscossione di 2.500 euro da un tale “Giovanni”, identificato dagli inquirenti in Giovanni D’Alessandro.

La questione dei termini di indagine non finisce qui. La difesa è pronta a dare battaglia in Cassazione per estendere l’inutilizzabilità a un periodo ancora più ampio. Se gli Ermellini dovessero accogliere il ricorso, una fetta significativa delle prove raccolte dalla Polizia di Stato (SISCO) rischierebbe di evaporare, complicando la posizione della Procura nonostante i riferimenti, emersi nelle pieghe dell’inchiesta, che tirerebbero in ballo persino un consigliere comunale di maggioranza.

Per ora, il muro dei D’Alessandro resta dietro le sbarre, ma l’inchiesta entra nella sua fase più insidiosa: quella della tenuta tecnica dei file audio che hanno svelato i segreti di Scanzano.

Il “Terzo Livello” e l’Ombra sulla Politica Stabiese

L’inchiesta non colpisce solo l’ala militare ed economica del clan D’Alessandro, ma solleva pesanti interrogativi sulla capacità della cosca di Scanzano di infiltrare le istituzioni locali.

Il fulcro di questo filone sono le intercettazioni ambientali registrate in casa Abbruzzese. Secondo quanto emerso dagli atti e dai rilievi della DDA:

Il legame col Consiglio Comunale: Nelle conversazioni tra il cassiere Michele Abbruzzese e la moglie Petronilla Schettino, spuntano riferimenti diretti a un consigliere comunale di maggioranza. I dialoghi suggerirebbero un rapporto di “vicinanza” o interessi comuni, in particolare in vista di scadenze elettorali o decisioni amministrative.

L’interesse per gli appalti: Le cimici hanno captato le mire del clan su grandi opere pubbliche, come il nuovo ospedale (un affare da circa 200 milioni di euro) e la gestione dei servizi cittadini. In questo contesto, il consigliere citato (identificato in cronaca come Gennaro Oscurato, poi estromesso dalla maggioranza dal sindaco Vicinanza) avrebbe rappresentato, secondo l’ipotesi investigativa, un punto di contatto tra le stanze del potere e gli interessi di Scanzano.

Il rischio “Inutilizzabilità”

Proprio perché queste conversazioni sono la “pistola fumante” del legame politica-camorra, lo stralcio dei file registrati dopo l’agosto 2024 (ottenuto dalla difesa Schettino) rappresenta un problema enorme per la Procura. Se le prove chiave contro i colletti bianchi cadono per un vizio di forma (mancata proroga delle indagini), l’intero filone politico dell’inchiesta rischia di sgretolarsi prima ancora di arrivare in aula.

Napoli, il mercato dell’oro rubato: così le bande piazzavano i preziosi a Pianura e al Borgo Orefici

Napoli – Un sistema rodato, organizzato e capace di trasformare in contanti immediati l’oro rubato durante i furti in appartamento. È questo il quadro che emerge dall’inchiesta della Procura di Napoli Nord, culminata nei giorni scorsi in un maxi blitz dei carabinieri con 38 arresti che ha smantellato sette bande specializzate nei colpi in casa.

Al centro della rete di ricettazione figura Alessandro Russo, 34 anni, indicato dagli investigatori come il ricettatore di riferimento dei gruppi criminali. L’uomo è stato arrestato presso la sua abitazione di via Fabrizio Padula, dove – secondo quanto accertato – aveva allestito una vera e propria attività abusiva di compravendita di oro, argento e preziosi, acquistando monili di provenienza delittuosa pienamente consapevole.

Le indagini hanno consentito di ricostruire come, nell’arco di due anni, Russo abbia ricettato ori e argenti provenienti da almeno 16 furti in appartamento, diventando un punto di riferimento stabile per le bande attive tra Napoli e provincia.

Ma il circuito non si fermava qui. Un ulteriore canale di smaltimento portava direttamente nel cuore del centro storico, al Borgo Orefici, dove una gioielleria – i cui titolari risultano indagati – avrebbe acquistato oro rubato in violazione delle norme sulla tracciabilità.

Un episodio emblematico risale al 21 febbraio 2024. Quel giorno i militari del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Napoli, impegnati in un servizio di osservazione in abiti civili, notarono quattro uomini muoversi con circospezione tra via Stella e piazza Cavour. Si trattava di Maurizio Cangiano, Angelo Michelini, Ciro Fabiano ed Enrico Parisi, tutti già noti agli investigatori.

Michelini trasportava un borsone sportivo nero e rosso e una sacca scura con scritte bianche. Giunto all’altezza dei cassonetti della spazzatura in piazza Cavour angolo salita Stella, se ne liberava gettandoli all’interno. Subito dopo, insieme a Cangiano, saliva a bordo di una Lancia Ypsilon nera, mentre Fabiano e Parisi si allontanavano su una Lancia Ypsilon grigia.

I carabinieri recuperarono immediatamente il contenuto dei cassonetti e proseguirono il pedinamento. Le due auto si fermarono in via Marina, all’altezza del civico 19. Da lì Fabiano e Parisi si incamminarono a piedi verso la zona del Borgo Orefici, mentre Cangiano e Michelini rimasero in attesa in auto, a conferma – secondo gli inquirenti – di una divisione dei ruoli ben definita.

I due entrarono in una gioielleria, dove si trattennero per circa 10-12 minuti. All’uscita, i militari notarono Fabiano stringere in mano banconote da 50 euro, segnale inequivocabile dell’avvenuta vendita. Subito dopo, i quattro si dileguarono rapidamente.

Dai borsoni recuperati nei cassonetti furono rinvenute numerose custodie per gioielli, di vari marchi, forme e colori, riconducibili a una donna di Atripalda in provincia di Avellino,, dove avevano effettuato il furto, poi sottoposte a sequestro. Gli investigatori ritennero quindi fondato il sospetto che i monili d’oro fossero stati appena ceduti alla gioielleria.

Il successivo controllo all’interno dell’esercizio commerciale portò al sequestro di collane, un ciondolo e un anello in oro, per un peso complessivo di circa 14 grammi, che il titolare ammise di aver ricevuto poco prima da Ciro Fabiano ed Enrico Parisi, offrendogli 500 euro in contanti. L’uomo riconobbe inoltre di non aver registrato l’operazione, sostenendo di conoscere i due come clienti abituali e di aver “dimenticato” di formalizzare la compravendita.

Un passaggio che per gli inquirenti rappresenta la prova concreta del collegamento diretto tra le bande di ladri e i canali di ricettazione nel Borgo Orefici, tassello decisivo dell’inchiesta che ha consentito di disarticolare l’intera filiera criminale, dai furti negli appartamenti fino alla trasformazione dell’oro rubato in denaro contante.

(Nella foto i proventi di un furto e nei riquadri Maurizio Cangiano, Ciro Fabiano, Enrico Parisi e Angelo Michelini)

Uccide il ladro per difendersi: i parenti della vittima devastano il pronto soccorso

È stata una mattinata di sangue e follia quella andata in scena tra Lonate Pozzolo e l’ospedale di Magenta. Un copione da Arancia Meccanica che si è concluso con un morto, un uomo ferito sotto shock e un Pronto Soccorso messo a ferro e fuoco.

Tutto inizia alle 11 del mattino, in una villetta della tranquilla provincia varesina, e finisce con l’intervento in assetto antisommossa delle forze dell’ordine per sedare la rabbia cieca dei familiari del deceduto.

La dinamica: l’aggressione nel sonno

Secondo la ricostruzione degli inquirenti della Procura di Busto Arsizio, il proprietario di casa stava dormendo profondamente, stremato dopo un turno di lavoro notturno. I malviventi, forse convinti che l’abitazione fosse vuota non avendo ricevuto risposta al citofono, hanno forzato l’ingresso.

Il risveglio per l’uomo è stato traumatico: si è trovato due sconosciuti in cucina. Ne è nata una colluttazione violentissima. Il proprietario è stato preso a pugni, spinto con forza fino a sbattere la testa contro lo stipite della porta.

In quegli istanti di terrore puro, con il volto tumefatto e il sangue che gli colava dalla fronte, l’uomo ha afferrato la prima cosa che gli è capitata a tiro: un pugnale facente parte di un kit di sopravvivenza da trekking. Ha sferrato un fendente, colpendo uno dei due aggressori al fianco.

La fuga e la scia di sangue

I due malviventi si sono dati alla fuga, lasciando dietro di sé una lunga scia di sangue che dall’ingresso della villa arrivava fino al cancello in strada. All’arrivo dei Carabinieri, la scena era agghiacciante: il padrone di casa seduto su una sedia, ferito e in evidente stato di shock, preoccupato solo che i banditi potessero tornare per fare del male ai suoi genitori, fortunatamente assenti al momento del raid.

Far West in ospedale

Il dramma si è poi spostato all’ospedale di Magenta. Il rapinatore ferito, un 37enne residente in un campo nomadi del Torinese, è stato scaricato davanti all’ingresso del Pronto Soccorso dai suoi complici, che si sono poi dileguati nel nulla. Le sue condizioni erano disperate: è deceduto poco dopo l’arrivo.

La notizia della morte ha scatenato l’inferno. In breve tempo, circa 200 persone tra amici e parenti, giunti in massa da Torino, hanno cinto d’assedio la struttura sanitaria. Scene da guerriglia urbana: la porta d’ingresso del Pronto Soccorso è stata divelta dalla furia della folla, costringendo un massiccio intervento delle forze dell’ordine per riportare la calma e proteggere il personale sanitario.

Mentre la Procura indaga per eccesso colposo di legittima difesa — atto dovuto in questi casi — la politica si infiamma. Matteo Salvini, via social, ha subito schierato la Lega dalla parte del cittadino: «Solidarietà a chi è stato aggredito in casa sua e si è difeso!».

Pandorogate, Ferragni prosciolta: caduta l’aggravante e querele rimesse dopo i risarcimenti

Chiara Ferragni è stata prosciolta dall’accusa di truffa aggravata nell’ambito del procedimento legato al cosiddetto “Pandorogate”, relativo alle campagne promozionali del pandoro “Pink Christmas” e delle uova di Pasqua Dolci Preziosi.

Al centro dell’impianto accusatorio c’erano presunti messaggi ingannevoli diffusi sui social, che avrebbero lasciato intendere ai consumatori una destinazione benefica di parte dei ricavi.

La decisione del Tribunale non arriva attraverso una condanna, ma nemmeno con un’assoluzione piena nel merito dei fatti contestati: si tratta di un proscioglimento per improcedibilità del reato.

Cosa ha deciso il Tribunale

Secondo quanto ricostruito, i giudici hanno ritenuto insussistente la circostanza aggravante della “minorata difesa”, che la Procura aveva contestato facendo leva sulla presunta vulnerabilità degli utenti online. Venuta meno l’aggravante, la truffa contestata non sarebbe più procedibile d’ufficio.

A quel punto è diventata determinante la remissione delle querele da parte delle persone offese: un passaggio che ha portato all’improcedibilità e quindi al proscioglimento dell’imputata.

La strategia difensiva e i risarcimenti

Nel corso del procedimento, la strategia della difesa avrebbe puntato proprio a un doppio obiettivo: da un lato, definire i rapporti con le persone offese attraverso risarcimenti e conseguenti remissioni di querela; dall’altro, ottenere l’esclusione dell’aggravante che rendeva il reato perseguibile d’ufficio.

In questo quadro si collocano anche gli esborsi e le iniziative economiche attribuite alla Ferragni nel periodo del caso, tra sanzioni e risarcimenti, oltre a versamenti e interventi a favore di associazioni e progetti indicati come riparatori. Sul piano pubblico, però, la vicenda ha avuto un impatto reputazionale significativo.

Truffa sì o no? Il nodo delle motivazioni

Resta aperta la domanda che ha accompagnato l’intera vicenda: la truffa c’è stata oppure no? Per una risposta più chiara bisognerà attendere le motivazioni della sentenza.

Non è escluso, infatti, che il Tribunale si limiti a rilevare la caduta dell’aggravante e l’avvenuta remissione delle querele, senza entrare nel merito delle accuse, proprio perché il reato è stato dichiarato improcedibile.

La linea dei legali: “È come un’assoluzione”

Dopo la decisione, i legali dell’influencer hanno sostenuto che il proscioglimento corrisponda, nella sostanza, a una piena assoluzione, perché l’improcedibilità deriverebbe dall’assenza dei presupposti per procedere per truffa aggravata. Un’interpretazione che continuerà a far discutere, almeno fino alla pubblicazione delle motivazioni.

Che significa “prosciolta per improcedibilità”

“Prosciolta” indica una chiusura del processo senza condanna, ma non coincide sempre con un’assoluzione nel merito: può dipendere da ragioni processuali.

“Improcedibilità” significa che l’azione penale non può proseguire perché manca una condizione richiesta (qui: la querela, dopo la remissione).

Nei reati punibili a querela, la remissione della querela estingue il reato.

L’aggravante della “minorata difesa”, quando riconosciuta, incide anche sul regime di procedibilità (può rendere la truffa procedibile d’ufficio).

Salerno, scomparso Giuseppe Adinolfi: ricerche in corso da due giorni

Salerno, scomparso Giuseppe Adinolfi: ricerche in corso da due giorni
Il 38enne si è allontanato il 13 gennaio. Cellulare spento, avviate le ricerche dei carabinieri. Possibile avvistamento in via Vinciprova

Giuseppe Adinolfi, 38 anni, è scomparso da Salerno. Dell’uomo non si hanno più notizie dalla mattina del 13 gennaio scorso, quando si è allontanato senza dare più segni di vita. Il telefono cellulare risulta spento da ore, rendendo impossibile ogni tentativo di contatto. I familiari hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine e presentato denuncia ai carabinieri, che hanno avviato le ricerche.

La mobilitazione sui social

La scomparsa è stata diffusa attraverso i social network, dove si è creata una vera e propria catena di solidarietà. Secondo alcune segnalazioni raccolte in rete, qualcuno sostiene di aver visto Giuseppe nella mattinata del 13 gennaio in via Vinciprova, nel centro di Salerno. Un elemento che potrebbe rivelarsi prezioso per ricostruire i suoi ultimi spostamenti.

L’identikit per le ricerche

Al momento dell’allontanamento, Giuseppe Adinolfi indossava con ogni probabilità un giubbotto scuro, forse di colore verde, scarpe da ginnastica e una tuta sportiva caratterizzata da pantaloni rosso e nero. Dettagli che potrebbero facilitare il riconoscimento e accelerare le ricerche.

Chiunque avvisti l’uomo o sia in possesso di informazioni utili può contattare i numeri 347 4075409 (Giovanni) oppure 342 8064242 (Giorgia). Ogni segnalazione, anche la più piccola, potrebbe risultare determinante per ritrovare Giuseppe e riportarlo a casa.

Muore in barella al Pronto soccorso, la famiglia avvisata con un giorno di ritardo

Avellino – I familiari hanno scoperto solo il giorno dopo che la loro congiunta era morta. È quanto accaduto a una donna di 84 anni di Montemarano, ricoverata al Pronto soccorso dell’ospedale “San Giuseppe Moscati” di Avellino, dove è deceduta nella mattinata di domenica mentre si trovava ancora sulla barella in attesa di assistenza.

L’anziana era stata trasferita nel pomeriggio di venerdì dalla residenza sanitaria assistita in cui era ospite, a causa di una patologia cardiologica complessa. Le sue condizioni sono peggiorate nelle ore successive fino al decesso, avvenuto intorno alle cinque di domenica.

Tuttavia, nessun familiare è stato informato immediatamente della morte.
La vicenda è stata resa pubblica dagli stessi parenti, che hanno presentato una denuncia. A intervenire è stato il primario del reparto di Emergenza, Antonino Maffei, che ha riconosciuto l’errore e ha espresso le scuse ufficiali dell’azienda al figlio della paziente.

«C’è stato un grave difetto di comunicazione, di cui ci assumiamo pienamente la responsabilità – ha spiegato Maffei –. Dal Pronto soccorso è stato contattato il numero telefonico della Rsa, che però non ha risposto, anziché quello dei familiari.

La concitazione legata alle emergenze in corso, con ben 21 codici rossi contemporaneamente ricoverati, ha poi determinato questa grave dimenticanza».
Il direttore generale dell’azienda ospedaliera, Germano Perito, è stato informato dell’accaduto e ha disposto l’avvio delle procedure di verifica interna previste dai protocolli.

L’obiettivo è accertare eventuali responsabilità e individuare le criticità che hanno portato al mancato avviso dei familiari in un momento così delicato.
Il caso ha riacceso l’attenzione sulle condizioni operative dei pronto soccorso e sulle difficoltà di gestione nelle situazioni di sovraffollamento, dove anche gli obblighi fondamentali di comunicazione rischiano di venire meno.

Oroscopo di oggi 15 gennaio 2026, le previsioni di Paolo Tedesco

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Le stelle di questo giovedì dipingono una giornata dall’energia duplice e stimolante. Da un lato, una Luna in Bilancia ci invita a cercare equilibrio, armonia e giustizia nelle relazioni, spingendoci al dialogo e al compromesso. Dall’altro, Mercurio in moto veloce in un segno di fuore accende la comunicazione, rendendola più passionale e diretta, ma anche più imprudente.

ARIETE

Amore: Giornata di passione spontanea. Una conversazione inaspettata potrebbe accendere la scintilla. Se hai un partner, un gesto impulsivo riavvicinerà le distanze.
Lavoro: La Luna in undicesima casa favorisce il lavoro di squadra. Una proposta tua potrebbe essere ascoltata: parla al momento giusto.
Salute: Attenzione alla testa e alle tensioni muscolari. Un breve stacco ogni due ore di lavoro ti ricaricherà.
Finanze: Evita spese dettate dall’orgoglio. Una piccola entrata inaspettata è possibile, ma non contarci troppo.
Consiglio di Paolo Tedesco: La tua energia è magnetica oggi. Usala per ispirare, non per imporre.

TORO

Amore: Cerca intimità e profondità. Le chiacchiere da superficie stancano. Con il partner, una serata tranquilla in casa sarà rigenerante.
Lavoro: Il focus è sulla stabilità. Un compito noioso ma necessario va portato a termine: la costanza sarà premiata a fine mese.
Salute: Benessere legato al comfort. Dedica tempo a un pasto sano e gustoso. Attenzione alla gola.
Finanze: Giornata per consolidare. Rivedi i tuoi investimenti a lungo termine, ma non modificare nulla oggi.
Consiglio di Paolo Tedesco: La pazienza non è inerzia, è potenza che si accumula. Sii come la roccia.

GEMELLI

Amore: La comunicazione è tutto. Un messaggio, una chiamata possono aprire nuove porte. Socializza, ma sii autentico.
Lavoro: Idee brillanti affiorano, ma rischi di essere dispersivo. Fissa le priorità e delega il superfluo.
Salute: Il sistema nervoso è sollecitato. Limita caffè e notizie ansiogene. Una passeggiata all’aria aperta calmerà la mente.
Finanze: Possibili spese per comunicazione (nuovo telefono, corso). Valuta se è un bisogno reale o un capriccio.
*Consiglio di Paolo Tedesco: Mercurio ti sussurra all’orecchio. Ascolta, ma filtra con il cuore.

CANCRO

Amore: Le emozioni sono in primo piano. Hai bisogno di sentirti al sicuro. Esprimi questo bisogno al partner senza timore.
Lavoro: Un’intuizione legata al passato o alla tua esperienza si rivelerà preziosa. Fidati del tuo istanto.
Salute: La Luna nel segno influenza lo stomaco. Mangia con calma e prediligi cibi semplici e nutrienti.
Finanze: Giornata per gestire il bilancio domestico. Troverai un modo per risparmiare su una bolletta.
Consiglio di Paolo Tedesco: La tua sensibilità è un radar. Oggi ti guiderà verso ciò che ti nutre davvero.

LEONE

Amore: Mostra il tuo lato generoso e fiducioso. Se single, il tuo charme naturale attirerà sguardi. Sii teatrale, ma sincero.
Lavoro: Mettiti in luce, ma con grazia. Un momento creativo o di leadership può portarti riconoscimento.
Salute: Energia vitale alta. Perfetta per un’attività fisica che ti diverta, come una danza o uno sport di squadra.
Finanze: Attenzione alle spese per divertimento e svaghi. Puoi concederti un piccolo lusso, ma senza eccessi.
Consiglio di Paolo Tedesco: Il Sole è il tuo faro. Oggi splendi, ma riscalda chi è vicino a te, non abbagliarlo.

VERGINE

Amore: L’amore si trova nei dettagli e nelle cure quotidiane. Un gesto di servizio disinteressato parla più di mille parole.
Lavoro: L’efficienza è al massimo. Approfittane per sistemare ciò che è in disordine (archivi, email, piani). Il futuro te ne sarà grato.
Salute: Ottima giornata per routine sane. Pianifica i prossimi controlli o inizia una nuova abitudine benefica.
Finanze: Analisi minuziosa frutta. Scoprirai un piccolo spreco di risorse e potrai correggerlo.
*Consiglio di Paolo Tedesco: L’ordine interiore crea ordine esteriore. Dedica del tempo a sistemare entrambi.

BILANCIA

Amore: L’armonia è la tua ricerca. Cerca il dialogo e il compromesso. Un invito a due per un’attività culturale sarà perfetto.
Lavoro: Le relazioni sono fondamentali. Una mediazione o una collaborazione porterà al risultato migliore. Sii giusto ed equilibrato.
Salute: L’equilibrio mente-corpo è essenziale. Una pratica come lo yoga o anche solo respirare con consapevolezza ti aiuterà.
Finanze: Valuta un acquisto importante, soprattutto se riguarda bellezza o arredamento. Chiedi un secondo parere.
Consiglio di Paolo Tedesco: La bellezza salverà il mondo. Inizia salvando la bellezza nella tua giornata.

SCORPIONE

Amore: Passione e trasformazione. Una conversazione profonda può cambiare le carte in tavola. Abbandona il controllo e lasciati andare.
Lavoro: Il tuo sguardo penetrante vede ciò che altri non vedono. Usa questa abilità per risolvere un problema complesso.
Salute: Energia intensa. Canalizzala in un’attività fisica impegnativa o in un progetto che ti assorba completamente.
Finanze: Situazioni finanziarie nascoste possono venire a galla. Sii pronto a reagire, ma senza fare mosse avventate.
Consiglio di Paolo Tedesco: Non temere le profondità. È lì che trovi le perle più preziose.

SAGITTARIO

Amore: L’ottimismo e il desiderio di libertà ti guidano. Condividi una tua passione o un progetto di viaggio con chi ami.
Lavoro: Uno sguardo d’insieme e una soluzione filosofica funzionano meglio dei dettagli. Esponi le tue idee con entusiasmo.
Salute: Il bisogno di movimento è forte. Se non puoi viaggiare, esplora un nuovo parco o quartiere della tua città.
Finanze: Possibili spese per viaggi o formazione. Sono investimenti sul tuo futuro, ma calcola bene le cifre.
Consiglio di Paolo Tedesco: La freccia scocca verso l’orizzonte. Ricorda sempre l’arco da cui è partita.

CAPRICORNO

Amore: I sentimenti seri e la responsabilità sono in primo piano. Costruisci, passo dopo passo. La fedeltà e l’impegno sono valorizzati.
Lavoro: La tua ambizione è sostenuta. Fissa un obiettivo realistico e lavoraci con determinazione. I superiori noteranno la tua concretezza.
Salute: Attenzione a ossa e articolazioni. Postura corretta alla scrivania e un integratore di calcio/magnesio possono aiutare.
Finanze: Giornata ottima per pianificare a lungo termine. Contatta il tuo consulente finanziario o studia un piano di risparmio.
Consiglio di Paolo Tedesco: La montagna si scala un passo alla volta. Oggi hai l’ossigeno giusto per salire più in alto.

ACQUARIO

Amore: L’amicizia è la base. Un amico potrebbe diventare qualcosa di più, o il tuo partner potrebbe sorprenderti con un’idea geniale e originale.
Lavoro: Pensiero laterale e innovazione. Non aver paura di proporre qualcosa di fuori dagli schemi. Il gruppo ti sosterrà.
Salute: Benessere mentale legato alla libertà. Rompi la routine in modo salutare. Tecnologia: usa per connetterti, non per isolarti.
Finanze: Una tua idea originale o un progetto collettivo potrebbe rivelarsi una fonte di guadagno futura. Coltivala.
Consiglio di Paolo Tedesco: Il futuro è già qui, ma distribuito in modo ineguale. Tu oggi puoi captarne un pezzo.

PESCI

Amore: Sogni e romanticismo. L’empatia è altissima. Ascolta il tuo intuito su una persona, ma distinguilo dal desiderio di fuggire dalla realtà.
Lavoro: La creatività e l’ispirazione sono alte. Lavori artistici o di cura vanno alla grande. Attenzione a non sognare a occhi aperti.
Salute: La connessione mente-spirito è forte. Meditazione, musica o stare vicino all’acqua ti rigenerano completamente.
Finanze: Situazione fluida. Evita investimenti nebulosi o prestiti. Un gesto di generosità ti tornerà indiretto, ma non farlo per questo.
Consiglio di Paolo Tedesco: La realtà è un sogno collettivo. Sogna oggi con tanta bellezza da migliorare il sogno di tutti.

 COSA CI RISERVANO LE STELLE GIOVEDÌ 15 GENNAIO 2026?

. La sfida è coniugare la chiarezza con la diplomazia, dire ciò che si pensa senza distruggere la bellezza del rapporto.

In amore, l’invito è a scendere in profondità, superando la superficie delle chiacchiere. Nel lavoro, la parola d’ordine è collaborazione intelligente: unire le forze e le idee diverse porta al risultato vincente. Per salute e finanze, prevale un tema di consolidamento e gestione saggia: non è il giorno dei grandi colpi, ma della paziente costruzione e della cura dei dettagli.

Il consiglio astrologico universale di Paolo Tedesco per oggi è: “Ascolta attentamente ciò che viene detto, e ancora più attentamente ciò che non viene detto. Nella pausa tra le parole, troverai la vera chiave per comprendere la giornata. Agisci con il coraggio della verità, ma con la grazia della compassione.”

Buon giovedì dalle stelle!

Campania Smart: La rivoluzione dei pagamenti istantanei e della velocità digitale

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La Campania è una delle regioni più dinamiche d’Italia quando si parla di innovazione digitale applicata ai servizi quotidiani. Dalle grandi città come Napoli ai centri di provincia, la domanda degli utenti è sempre più chiara: velocità. Nel 2026, la digitalizzazione non viene più valutata solo in termini di accesso o disponibilità, ma soprattutto in base al tempo necessario per completare una transazione online.

Pagamenti istantanei, servizi fintech e piattaforme digitali efficienti stanno ridefinendo il rapporto tra cittadini, imprese e tecnologia. In Campania, la rapidità è diventata il nuovo parametro di fiducia.

L’esigenza di rapidità nei servizi digitali per l’utente campano

Negli ultimi anni, molti utenti campani hanno sperimentato direttamente i limiti dei sistemi tradizionali. Tempi di attesa prolungati per bonifici, verifiche manuali e procedure burocratiche complesse hanno alimentato una crescente insoddisfazione verso i canali classici. In un contesto economico e sociale sempre più veloce, l’attesa non è più considerata accettabile.

La Campania digitale si è quindi orientata verso soluzioni capaci di offrire transazioni veloci e processi semplificati. Il settore fintech, in particolare a Napoli, ha conosciuto una forte espansione grazie a servizi che consentono trasferimenti immediati, gestione smart dei pagamenti e controllo in tempo reale delle operazioni.

Questa evoluzione non riguarda solo i giovani utenti digitali, ma coinvolge anche professionisti, commercianti e famiglie che utilizzano servizi online per lavoro, acquisti e gestione delle finanze personali. La velocità, oggi, è sinonimo di efficienza.

La sfida della rapidità nei mercati dell’intrattenimento

L’intrattenimento online è uno dei settori in cui la velocità delle transazioni ha un impatto diretto sull’esperienza dell’utente. Che si tratti di piattaforme digitali, servizi on demand o ambienti interattivi, la possibilità di depositare e prelevare fondi in tempi rapidi è diventata un criterio decisivo di scelta.

In un contesto dove l’efficienza è prioritaria, molti giocatori campani prediligono un casino non AAMS con prelievo immediato, poiché la capacità di incassare le vincite in tempo reale è considerata un indice fondamentale di affidabilità tecnologica. Questo orientamento riflette una tendenza più ampia: l’utente valuta la qualità del servizio non solo per l’offerta, ma per la rapidità con cui le operazioni vengono completate.

Il mercato dell’intrattenimento digitale in Campania si sta quindi adattando a standard sempre più elevati, dove le transazioni veloci rappresentano un vantaggio competitivo. La velocità diventa parte integrante della reputazione di una piattaforma.

Sicurezza dei dati e protezione contro le frodi telematiche

La crescita delle transazioni online ha reso centrale il tema della sicurezza informatica. In Campania, l’attenzione verso la protezione dei dati personali è aumentata parallelamente all’uso di servizi digitali ad alta velocità. Gli utenti sono sempre più consapevoli che rapidità e sicurezza devono procedere insieme, soprattutto quando si parla di pagamenti istantanei e servizi fintech.

Le tecnologie di crittografia end-to-end rappresentano oggi uno degli strumenti più efficaci per garantire l’integrità delle transazioni digitali. Questo sistema consente di proteggere le informazioni lungo l’intero percorso di trasmissione, rendendo i dati illeggibili a soggetti non autorizzati e riducendo in modo significativo il rischio di frodi telematiche e intercettazioni.

Nel settore dell’e-commerce, e-commerce sicurezza e dei pagamenti online, la sicurezza non è più percepita come un valore aggiunto, ma come una condizione indispensabile. Le piattaforme che operano in Campania devono dimostrare di saper gestire volumi elevati di operazioni mantenendo standard tecnologici elevati, senza compromettere la tutela dell’utente finale.

Il ruolo delle banche digitali e dei wallet nel Sud Italia

Le banche digitali e i wallet elettronici stanno svolgendo un ruolo chiave nella trasformazione dei pagamenti nel Sud Italia. In Campania, questi strumenti hanno trovato terreno fertile grazie alla loro capacità di offrire transazioni veloci, costi ridotti e un’interfaccia intuitiva.

 

Wallet digitali, app bancarie e soluzioni contactless consentono di effettuare pagamenti istantanei sia online che nei negozi fisici. Questo ha favorito una maggiore inclusione finanziaria e ha semplificato l’accesso ai servizi per una fascia sempre più ampia della popolazione. In parallelo, la crescita del fintech richiede anche attenzione a regole, trasparenza e sicurezza: riferimenti istituzionali come la Banca d’Italia – Sezione Fintech aiutano a inquadrare il settore e a comprendere quali standard debbano accompagnare l’innovazione.

Il fintech Napoli rappresenta un esempio concreto di come l’innovazione possa adattarsi alle esigenze locali, combinando tecnologia avanzata e pragmatismo operativo. Le banche digitali stanno diventando un punto di riferimento per chi cerca efficienza senza rinunciare alla sicurezza.

 La velocità come nuovo standard di fiducia digitale

La digitalizzazione dei servizi in Campania ha messo in evidenza un cambiamento chiaro: la velocità è diventata il nuovo standard di fiducia. Pagamenti istantanei, transazioni veloci e processi snelli non sono più un’eccezione, ma una richiesta esplicita degli utenti.

In questo scenario, il ruolo delle istituzioni resta fondamentale per sostenere un’evoluzione equilibrata, capace di accompagnare la crescita senza trascurare la sicurezza.

La Campania digitale continua a evolversi seguendo un principio semplice ma decisivo: chi è veloce, affidabile e trasparente conquista la fiducia degli utenti. E nel mondo dei servizi online, la fiducia passa sempre più dal tempo necessario per completare una transazione.

 

Napoli, Stellini: “Mancata fortuna ed energia”

Un Napoli stanco, poco lucido e anche poco fortunato. È questa la fotografia scattata da Cristian Stellini dopo lo 0-0 del Maradona contro il Parma. Il viceallenatore azzurro, intervenuto ai microfoni di Dazn, ha individuato negli episodi e nella condizione fisica le chiavi del pareggio che ha frenato la corsa della squadra di Conte.

«Ci è mancato un pizzico di fortuna – ha spiegato –. Gli episodi dentro l’area sono stati tanti, ma non abbiamo mai avuto il rimpallo giusto. Nel primo tempo è mancata velocità e qualità nei passaggi per arrivare più spesso al cross, e soprattutto è mancata energia».

Un calo che Stellini collega direttamente al tour de force delle ultime settimane: «Stiamo giocando da tempo con gli stessi giocatori, capita che quando si disputano tante partite ogni due o tre giorni arrivi quella in cui manca la lucidità. E nel primo tempo si è visto».

Nonostante il passo falso, il tecnico invita a non perdere equilibrio e fiducia. «Ora dobbiamo restare lucidi e lavorare sulla testa dei giocatori, tenere la squadra unita e compatta.

Da tempo abbiamo molti indisponibili e non sappiamo quando li recupereremo, quindi dobbiamo contare su chi c’è. I ragazzi stanno dando più del 100%, ci provano sempre».

Un altro nodo resta la difficoltà nel superare avversari molto chiusi. «Soffriamo le squadre che si difendono basse e compatte e non abbiamo trovato il momento giusto per colpirle. A questo si aggiunge anche un po’ di sfortuna con il Var, che non ci gira mai nel verso giusto per sbloccare le partite», ha aggiunto Stellini.

Infine, un chiarimento sulla sostituzione di Neres nel finale: «Aveva avuto un problema contro la Lazio. Ha dato la disponibilità a giocare, ma la velocità e i cambi di direzione gli hanno fatto risentire dolore. Non stava completamente bene e per questo lo abbiamo tolto».

Un altro segnale di un Napoli che, tra stanchezza e infortuni, cerca ancora la chiave per ritrovare brillantezza e continuità.

Il Napoli sbatte contro il muro del Parma

Un altro pareggio, questa volta dal retrogusto amaro. Il Napoli non riesce a superare il Parma nel recupero della sedicesima giornata di Serie A e al “Maradona” finisce 0-0, un risultato che frena le ambizioni scudetto degli uomini di Antonio Conte dopo il prezioso 2-2 di San Siro contro l’Inter.

Gli azzurri salgono a quota 40 punti, mentre il Parma incassa un pareggio pesantissimo che lo porta a 22, consolidando una posizione di relativa tranquillità a otto lunghezze dalla zona retrocessione.

Conte, reduce dal trionfo in Supercoppa a Riyadh che aveva costretto al rinvio della gara, deve fare i conti con un avversario organizzato e aggressivo.

Cuesta sorprende con un ampio turnover in vista del decisivo scontro diretto contro il Genoa, lasciando fuori elementi chiave come Bernabé, Valeri, Delprato, Pellegrino e persino Corvi. In porta tocca al terzo estremo difensore, il classe 2002 Rinaldi, chiamato a sostituire l’infortunato Suzuki: una scelta che si rivelerà decisiva.

Il giovane portiere è protagonista fin dalle prime battute. All’11’ può poco nell’azione confusa che porta al gol annullato di McTominay, ma poi sale in cattedra: al 27’ vola a deviare un colpo di testa a botta sicura di Buongiorno e sei minuti più tardi si oppone con un grande riflesso a una violenta girata al volo di Hojlund.

Unica sbavatura al 53’, quando si scontra con Circati e perde palla, ma Keita rimedia chiudendo sull’attaccante del Napoli lanciato a rete.

Conte prova a cambiare volto alla gara con un triplo cambio all’ora di gioco: dentro Spinazzola, Elmas e Neres, quest’ultimo poi sacrificato nel finale per inserire Lucca. Il Parma, però, si chiude con ordine nella propria metà campo e concede pochissimo.

L’assedio partenopeo cresce nei minuti conclusivi, anche con l’ingresso di Vergara al posto di Politano: il 22enne crea un’occasione per Lobotka, che però calcia centralmente, facilitando l’intervento di Rinaldi. Poco dopo, è Delprato a salvare i ducali, anticipando Neres su un assist di Spinazzola che avrebbe mandato l’esterno azzurro solo davanti al portiere.

Il triplice fischio certifica la festa degli ospiti e l’abbraccio collettivo attorno al loro giovane eroe, autentico protagonista della serata. Per il Parma è un punto d’oro; per il Napoli, invece, uno 0-0 che pesa come una sconfitta nella serrata corsa al titolo.