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Quarto, lascia l’assessore Ascione: sesto addio alla giunta in pochi mesi

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L’assessore alle politiche sociali e all’istruzione del comune di Quarto, Ilaria Ascione, ha presentato le dimissioni dall’incarico, subito accettate dal sindaco, Rosa Capuozzo. Alla base della decisione divergenze di strategia con il capo dell’esecutivo. E’ il sesto assessore che in venti mesi lascia la giunta ex M5S, confluita dopo la crisi del gennaio 2016 con i vertici nazionali, nel movimento civico ‘Coraggio Quarto’. Prima dell’Ascione in successione hanno abbandonato la giunta: Raffalele Iovine, Umberto Masullo, Tullio Ciarlone, Francesco Pisano e Donatella Alessi. Al momento l’esecutivo quartese presenta due caselle vuote e le deleghe sono state avocate dal sindaco. “Ringraziamo l’assessore Ascione per l’impegno profuso in questi mesi sul nostro territorio. La stima ed il rispetto reciproco non sono i soli elementi unici e fondamentali, ai fini della buona riuscita di un rapporto lavorativo, soprattutto in un settore complicato come quello del sociale. Pertanto in comune accordo si e’ deciso di sospendere il rapporto di collaborazione tra noi”. Queste le parole della Capuozzo nell’accogliere le dimissioni dell’assessore che da parte sua non ha commentato.

Il solito De Luca: ‘Comprate pastiera o babbà al posto dei giornali’

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“Ricordo che siamo in Piano di rientro quindi dobbiamo fare sempre i conti con le compatibilità finanziaria del nostro sistema, ma credo saremo in grado di fare un lavoro eccellente se manteniamo la concentrazione rispetto agli obiettivi”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca durante il forum Insieme per il diabete. “Vi chiedo di darci una mano – ha aggiunto – Il lavoro in cui siamo impegnati è gigantesco e potrà avanzare se ci sarà il coinvolgimento prima emotivo e morale di centinaia di persone e poi medico-scientifiche e organizzativo. Credo che questa consapevolezza sia scattata, c’è la passione di professionisti, medici, infermieri e amministrativi che capiscono che è cominciata in Campania una vera e propria rivoluzione”. Da qui la stoccata ai giornalisti. “Una sola raccomandazione – ha chiosato – non leggete i giornali anziché comprare i giornali comprate una pastiera o un babbà così evitate di intossicarvi il fegato e di leggere bestialità, parliamo di gente che spara titoli ad capocchiam conoscete gli ultimi episodi ma procederemo come dovuto soprattutto rispetto al presunto cadavere abbandonato al Cardarelli – ha detto – E’ una vergogna”.  E poi ha aggiunto altre frasi ancora più dure: “Polemica con il sindaco di Napoli è totalmente inventata. Ieri abbiamo promosso 100.000 abbonamenti gratuiti per gli studenti campani una delle maggiori iniziative sociali prese in Italia per il diritto allo studio – ha raccontato – Mi fanno una domanda sul trasporto e io rispondo in base a quelle che sono le mie responsabilità, l’Eav e che le altre aziende sono di competenza di altre istituzioni che dovranno varare i piani industriali aziendali. Punto. Titolo sparato, polemica. Pura cialtroneria, relitti umani che non sono capaci di fare i giornalisti, lavoro difficile. Ci tuteleremo dalle aggressioni mediatiche, non si può diffamare il Cardarelli per vendere una copia in più di giornale”.

Grande Progetto Pompei: questa mattina il tavolo di lavoro per un punto della situazione sui cantieri

Questa mattina all’Auditorium degli scavi di Pompei, si è tenuto  l’incontro con la VII Commissione Permanente (istruzione Pubblica, beni culturali) del Senato, in visita al sito archeologico, per un aggiornamento sullo stato dei lavori del Grande Progetto Pompei (GPP). Il tavolo di lavoro è stato presieduto dal Presidente della VII Commissione, Senatore Andrea Marcucci, dal Direttore Generale del Parco archeologico di Pompei, Massimo Osanna, dal Direttore Generale del Grande Progetto Pompei, Generale Luigi Curatoli e dal Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali e per il turismo, on. Antimo Cesaro. Dopo un punto della situazione che ha dettagliato i vari cantieri relativi ai 76 interventi finanziati dal GPP, di cui 64 sono ad oggi conclusi,  9 in corso ( e tra questi entro fine mese si apriranno al pubblico la Casa di Championnet e la Casa del Marinaio)  e solo 3 in attesa di avvio, la Commissione ha effettuato un sopralluogo all’interno degli scavi. La delegazione guidata dal Direttore Generale Massimo Osanna ha visitato l’Antiquarium degli scavi, il tempio di Venere, il Foro, il cantiere del complesso di Championnet, con la casa dei Mosaici geometrici, la casa di Sirico e dell’Orso Ferito  di recente apertura. “Anni fa i dubbi sul futuro di Pompei erano tanti. Oggi è stata fatta tanta strada per  la  sua salvaguardia e la Commissione, che ha in tutti questi anni manifestato una costante e grande attenzione al sito, è stata qui per osservare direttamente i risultati raggiunti. – Ha dichiarato il Presidente Marcucci –  Il rilancio di Pompei, grazie all’impulso prima del Ministro Bray e poi dell’attuale Ministro per i beni, le attività culturali e il turismo Franceschini, è una partita che è vinta dall’Italia tutta, non è una vittoria di una sola parte politica”. “Prima Pompei era vista come un problema e non una opportunità per il Paese – ha aggiunto il Sottosegretario Cesaro – Oggi si può guardare al sito come vanto, non solo in termini quantitativi per il crescente incremento di visitatori, ma anche qualitativi per l’ampia e valida offerta di visita al pubblico. Il ruolo della Commissione e del suo interessamento per il sito,  vuole  essere una presa d’atto di quanto finora realizzato, ma anche delle eventuali criticità ancora da risolvere e di come affrontarle in termini concreti, affinché Pompei possa essere volano di sviluppo di tutto il territorio, anche in termini di indotto e di occupazione. Si tratta di una sfida non più derogabile che la classe politica locale e nazionale è chiamata ad affrontare e vincere, per dare una speranza concreta alle tante giovani professionalità della Campania e di tutto il Mezzogiorno”. “Con il Grande Progetto Pompei ci si è finora dedicati al restauro degli apparati architettonici e decorativi degli edifici dell’area archeologica di Pompei.  – ha chiarito il Direttore Generale del Grande Progetto Pompei, Generale Luigi Curatoli – Ora siamo partiti anche sul fronte del piano strategico per lo sviluppo socio-economico della buffer zone, che include 9 comuni a ridosso dell’area archeologica vesuviana. I contenuti del piano saranno condivisi con i Sindaci dei Comuni, il Sindaco della città metropolitana, la Regione e gli altri enti locali coinvolti e presentati al Comitato di gestione presieduto dal Ministro Franceschini. Questa sfida, come quella sul  restauro archeologico, vede tutti coinvolti, politici, cittadini, funzionari di stato e avrà alla luce dei risultati finali e degli sforzi profusi, tutti vincitori o tutti vinti.”

 

“Pompei è ormai un laboratorio di restauro e conoscenza, cresciuto nell’ambito dei capillari interventi di messa in sicurezza e restauro anche del Grande Progetto Pompei, che hanno restituito al pubblico la fruizione di interi quartieri della città – dichiara Massimo Osanna, Direttore Generale del Grande Progetto Pompei – Le mostre, gli eventi diurni e notturni di questi anni, hanno tra l’altro completato l’offerta culturale del sito archeologico. L’ impegno del Ministero e dell’Unione Europea che hanno creduto nel Grande Progetto Pompei e nel lavoro di squadra di tanti professionisti è stato premiato dall’’aumento costante e significativo in termini di visitatori.”

 

Napoli, i danni del nubifragio: automobilista salvato a Portici nell’auto invasa dall’acqua

Disagi a Portici  per le piogge che stanno interessando i comuni vesuviani e il capoluogo. Questa mattina un automobilista e’ rimasto bloccato nella sua Golf in via Cardano a causa dell’acqua che ha invaso l’abitacolo. Il tempestivo intervento degli uomini della Protezione Civile locale ha fatto si’ che si evitasse il peggio: lui e’ stato tratto in salvo e l’auto impantanata nel fango e’ stata trainata da un mezzo apposito. Un altro intervento si e’ registrato in via Cardano al civico 29 dove agenti della Municipale e Protezione Civile hanno messo in salvo un componente di un nucleo familiare la cui abitazione, al piano terra, e’ stata invasa da fango e acqua piovana proveniente dal vialetto privato. Nelle operazioni si e’ reso necessario l’utilizzo di pompe idrovore. Squadre della Protezione Civile e della Municipale al lavoro anche per decine di tombini saltati per allagamenti 

“La pioggia abbondante di queste ore sta creando problemi in diverse citta’ della Campania, soprattutto in quelle strade e in quelle zone dove non e’ stata ancora fatta la pulizia delle caditoie che ogni anno i Verdi sollecitano a tutti i Sindaci e, quindi, l’acqua piovana non defluisce e crea allagamenti. Siamo passati in poche ore dall’emergenza siccita’ a quella allagamenti”. A lanciare l’allarme i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, per il quale “bisogna correre ai ripari e pulire immediatamente le caditoie per evitare che le piogge autunnali mettano in ginocchio le citta’” citando il caso di via Stanislao Manna, a Soccavo, dove “la pioggia di queste ore ha provocato un allagamento a ridosso dell’unico ingresso della scuola materna comunale Nuccio” e quello di Posillipo “dove l’acqua ha allagato diverse strade creando anche piccole cascate a causa dei continui dislivelli”. “Molti problemi anche in via del Parco Margherita che le piogge hanno creato una sorta di ruscello che ha ulteriormente danneggiato la pavimentazione gia’ dissestata” ha aggiunto Borrelli per il quale “bisogna immediatamente fare una verifica sulle operazioni di pulizia delle caditoie soprattutto nelle strade a ridosso delle scuole, anche in vista dell’apertura dell’anno scolastico, perche’, se i cancelli della scuola fossero stati aperti oggi, sarebbe stato davvero impossibile entrare in molti istituti”.

Regione Campania, il senatore D’Anna. ‘I tetti di spesa per la sanità sono esauriti, il budget va aumentato’

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“I tetti di spesa sono esauriti. E’ un copione già visto, purtroppo. Che si ripete ogni anno unicamente a discapito dei cittadini campani che si vedranno costretti a pagare di tasca propria, sino a fine anno, analisi cliniche ed altri accertamenti”. Lo rivela, in una nota, il senatore Vincenzo D’Anna, presidente nazionale di Federlab Italia, l’associazione di categoria maggiormente rappresentativa dei laboratori di analisi cliniche e dei centri poliambulatori privati accreditati. “E’ inutile girarci attorno – spiega D’Anna (che sull’argomento annuncia che a giorni sarà indetta una conferenza stampa) – serve una stanziamento che sia compatibile con il reale fabbisogno di prestazioni. In caso contrario siamo di nuovo punto e a capo, con gli stessi problemi di sempre”. “Bisogna chiedersi – evidenzia ancora il presidente di Federlab – quale sia realmente la quantità di prestazioni occorrente per garantire i livelli di assistenza. Invece questo non accade, nonostante già nel 2013 i laboratori si siano ‘tagliate’ le tariffe del 35 per cento. L’ultima programmazione? Risale addirittura al 2001. Da allora non è stato fatto più niente. Nel frattempo, però, si consentono gli sprechi nel pubblico salvo poi gettare la croce addosso ai privati e cercare di recuperare risorse unicamente da loro”. “Nei giorni scorsi – conclude D’Anna – ho incontrato il presidente della Regione Vincenzo De Luca. Confido, pertanto, nel suo impegno ed in quello del Governo, affinché si decida, una volta e per tutte, di portare al tavolo delle trattative l’aumento del budget. Occorre inoltre rimuovere ogni ostacolo per la pratica della mobilità attiva verso la Campania e le sue eccellenze sanitarie”. 

Caserta, Graziano: ‘Scuole, scongiurata la chiusura, decisivo l’impegno della Regione’

“Grazie allo stanziamento da parte della Regione Campania di oltre due milioni di euro per gli interventi più urgenti, come riconosciuto da tutti gli intervenuti, oggi gli studenti casertani possono tirare un sospiro di sollievo: l’anno scolastico può iniziare regolarmente. Vanno ringraziati con forza il governatore Vincenzo De Luca e l’assessore alla pubblica istruzione Lucia Fortini I quali, dopo un mio emendamento alla legge di bilancio, hanno deciso di intervenire in una materia che non era di competenza regionale riuscendo a rispettare le scadenze strettissimo che erano state promesse ai dirigenti scolastici nei momenti più drammatici di questa vertenza, quando cioè la provincia non riusciva a dare prospettive se non quella di una chiusura di tutte le scuole”. Lo dichiara il presidente del Pd campano e consigliere regionale Stefano Graziano a margine del tavolo che si è svolto in Prefettura a Caserta al termine del quale è stato definitivamente scongiurato il mancato avvio dell’anno scolastico nella quasi totalità degli istituti scolastici di Terra di Lavoro. “Continueremo a vigilare affinché quello che oggi è un provvedimento provvisorio, fino al 31 dicembre, diventi definitivo.”. 

Camorra, il pentito Maggio: ‘Ho ucciso per i Mazzarella, prendevo mille euro a settimana dai Puccinelli’.I PRIMI VERBALI

Sono stati depositati i primi verbali del neo pentito della camorra napoletana, Salvatore Maggio, al servizio prima del clan Mazzarella e poi dei Puccinelli-Petrone del rione Traiano prima di tornare in piazza Mercato e cercare di creare un gruppo tutto suo per la gestione delle estorsioni del traffico di droga e del pizzo a tutti i commercianti della zona. Le dichiarazioni, con molti omissis, di Totore Maggio sono agli atti del processo che comincerà martedì prossimo davanti al giudice per l’udienza preliminare e che vede come imputati una novantina tra boss e affiliati delle famiglie malavitose del rione Traiano che gravitavano attorno ai Puccinelli-Petrone e finite in carcere lo scorso anno. Maggio ha fatto luce su una serie di omicidi commessi per conto del clan Mazzarella “Per loro ho commesso omicidi”, ha messo a verbale. E si riferisce al boss Gennaro Mazzarella detto ’o schizzo, ai suoi figli Ciro e Franco. E poi  per il clan Puccinelli-Petrone. Ma sta svelando anche, come riporta Il Roma, i nomi di killer, gestori delle piazze di spaccio e delle estorsioni per conto dei due clan. Un fiume in piena. Le sue dichiarazioni quasi certamente nei prossimi mesi porteranno a una serie di blitz. Intanto ecco quanto dichiarato a proposito del clan Puccinelli-Petrone: “Per quanto riguarda la mia affiliazione al clan Puccinelli, prendevo la settimana perché ero stato arrestato per reati commessi per loro conto. La settimana era ricavata, così come quella di Francesco Petrone e Francesco Puccinelli, dalla quota pagata dai gestori delle piazze dal sistema Puccinelli. Anche mio zio Ciro Puccinelli era mantenuto attraverso la riscossione di tali quote. Inoltre, mio zio riceveva anche la quota pagata da Francesco Pascarella. Il Pascarella gestiva agenzie di gioco e scommesse e faceva parte del clan Cutolo. L’organizzazione della piattaforma dei siti su cui lavoravano le agenzia di Pascarella era gestita direttamente dalla moglie di Salvatore Cutolo e dal nipote detto ’o killer.Il clan Cutolo teneva nascosto che Pascarella lavorava per loro. Pascarella pagava però anche una quota al clan Puccinelli pari a 10mila euro al mese perché tutti i guadagni illeciti del rione Traiano doveva essere divisi tra due clan. Questa quota andava a Ciro Puccinelli, mio zio, padre di Francesco, in quanto Pascarella doveva dare conto anche al clan Puccinelli per evitare ritorsioni da parte di Francesco Petrone detto “’o nano” e di Francesco Puccinelli, come referenti del clan Puccinelli unitamente al figlio di ’o nano e a Peppe Lazzaro. Queste cose me le ha confermate in carcere Peppe Lazzaro, durante la mia ultima detenzione a Poggioreale, nella stessa cella, dopo il mio arresto del 10 giugno del 2016. Nel luglio del 2006 sono stato arrestato perché insieme a Francesco Puccinelli, Salvatore Sembianza e un minorenne siamo stati trovati in possesso di due pistole. Sono uscito dal carcere nel 2013 e sono entrato a far parte del clan Puccinelli. Percepivo, come ho detto, mille euro a settimana dal sistema Puccinelli. In carcere sono stato mantenuto dal clan Puccinelli dopo l’arresto per detenzione e armi”.

(nella foto da sinistra Gennaro Mazzarella ‘ schizzo, Salvatore Maggio e Francesco Petrone ‘o nano)

Baroni, Benevento: ‘Intensità e attenzione per battere il Torino’

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Cancellare lo zero dalla casella della propria classifica. E’ questo l’obiettivo del Benevento che si presenta alla ripresa del campionato con un nuovo look. Negli ultimi giorni di mercato sono arrivati ben 7 volti nuovi: Memushai, Armenteros, Iemmello, Antei, Laazar, Parigini e Lombardi. Baroni, visti gli impegni delle varie nazionali, ha avuto pochi giorni per lavorare con i nuovi innesti, ma e’ convinto che contro il Toro si vedra’ un Benevento pronto per dare battaglia. “L’attenzione della squadra e’ rivolta alla partita contro il Torino – dice il tecnico in conferenza stampa -. Bisogna avere rispetto dei granata che davanti hanno caratteristiche di tecnica e di gamba di alto livello. Non dimentichiamo che Belotti e’ l’attaccante della Nazionale. Noi dobbiamo fare una gara di straordinaria intensita’ e di massima attenzione cercando di ridurre al minimo gli errori”. Il tecnico dei sanniti ha ancora un paio di giorni a disposizione per poter scegliere il miglior undici da mettere in campo. “Abbiamo le idee chiare e veniamo da una buona settimana anche se alcuni giocatori vengano da convocazioni importanti. Sono fiducioso come sempre perche’ vedo la squadra che si sta allenando bene e crede in quello che fa. Vogliamo fare punti. Siamo in casa e – conclude – con lo straordinario sostegno del nostro pubblico possiamo centrare questo obiettivo”.

Vaccini, Granata, ASL Napoli 2 Nord: ‘Grande confusione ma vaccinati 4000 bambini in 5 giorni’

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 I 24 centri vaccinali dell’ASL Napoli 2 Nord stanno funzionando a pieno regime in questi giorni, assicurando ai cittadini dei 13 Comuni afferenti l’Azienda i servizi di vaccinazione, prenotazione delle vaccinazioni e rilascio delle certificazioni. Lo ha chiarito, in una nota, lo staff Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria Napoli 2 Nord. Sono state circa 4000 le vaccinazioni effettuate negli ultimi 5 giorni presso i centri dell’ASL Napoli 2 Nord, mentre sono innumerevoli le richieste di informazioni e di rilascio delle certificazioni. “Purtroppo – ha spiegato la la dottoressa Maria Rosaria Granata, responsabile del servizio vaccinazioni dell’ASL Napoli 2 Nord – si e’ creata grande confusione in merito agli obblighi vaccinali. Tantissime famiglie si recano quotidianamente presso i nostri centri vaccinali, ma non sempre e’ indispensabile. Le scuole, infatti, accettano anche le autocertificazioni dell’avvenuta vaccinazione o della prenotazione effettuata. Per informare correttamente le famiglie abbiamo pubblicato un chiaro vademecum sul sito web dell’Azienda e un modello per autocertificare. In tutte le sedi dell’Azienda si sta dando priorita’ alle vaccinazioni obbligatorie, rinviando quando possibile, quelle facoltative”. Per facilitare ulteriormente le famiglie, l’ASL ha attivato per ciascun centro vaccinale uno specifico indirizzo mail per poter effettuare le prenotazioni direttamente da casa. Tutti i recapiti e le informazioni sono reperibili sul sito dell’ASL: www.aslnapoli2nord.it . 

Appalti truccati in Regione Campania, domani il pentito Antonello Sommese davanti ai giudici

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Domani incidente probatorio nell’ambito dell’indagine che il 15 marzo scorso che ha visto 68 indagati destinatari di misure cautelari per associazione finalizzata alla turbativa d’asta e alla corruzione, tra cui il consigliere regionale Pasquale Sommesse. Al centro dell’esame irripetibile Antonio Sommese, detto Antonello, nipote di Pasquale, 38enne che ha messo a verbale in almeno dieci interrogatori accuse contro se stesso e gli altri, soprattutto lo zio. Davanti al giudice per le indagini preliminari, Federica Colucci, che ha firmato l’ordinanza che per buona parte e’ stata ‘smembrata’ da diverse pronunce del tribunale del Riesame. Le dichiarazioni di domani di Antonio Sommese diventeranno elementi di prova nel corso del processo. Il 38enne ha sinora spiegato ai pm il ‘sistema’ al centro dell’inchiesta ‘The queen’, che prende il nome dall’indagato prencipale, l’imprenditore Guglielmo La Regina, attualmente agli arresti domiciliari nella sua casa di Posillipo, che avrebbe avrebbe messo in piedi la rete che ha pilotare decine di appalti. Pasquale Sommese avrebbe favorito La Regina, che ha operato anche con la corruzione di componenti delle commissioni esaminatrici di gare pubbliche, tecnici, ex docenti universitari, commercialisti e ingegneri. I giudici della Liberta’ hanno annullato misure cautelari per 47 persone. Nel dettaglio, su 17 posizioni, il Riesame ha fatto cadere l’ordinanza per insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, per altri 30 l’annullamento e’ stato stabilito in base a sopraggiunte posizioni degli indagati o, in generale, per carenza di esigenze cautelari. Ma la procura punta a dimostrare in aula la fondatezza dell’impianto, scegliendo la strada piu’ breve: dopo il giudizio immediato per alcuni indagati, un secondo piu’ cospicuo filone e’ stato gia’ fissato per 22 imputati il 13 settembre, dinanzi alla quinta sezione penale. Per l’incidente probatorio, sono previste altre quattro udienze nelle quali sara’ ascoltata anche Loredana Di Giovanni, segretaria di La Regina, gia’ da tempo una delle fonti degli inquirenti. 

Il presidente del Coni: ‘Si risolva il problema del Collana di Napoli’

“Mi arrivano quotidianamente lettere sia di genitori di bambini che di atleti di vertice che non riescono a fare attività sportiva senza l’impianto ‘Collana’. Chiedo alle istituzioni locali che si vada a dama e si risolva la questione nel più breve tempo possibile: è solo un fatto di buona volontà”. E’ l’appello del presidente del Coni, Giovanni Malagò, in merito alle condizioni dell’impianto partenopeo, chiuso dallo scorso gennaio, che dovrebbe essere utilizzato in occasione delle Universiadi del 2019. “Tra due anni Napoli ospiterà le Universiadi e questo sarà un beneficio per tutta una serie di strutture e impianti perché il governo ha stanziato dei fondi straordinari -ha aggiunto il numero uno dello sport italiano a margine della presentazione dei campionati di calcio femminile al Foro Italico-. Tutto il mondo dello sport ne è contento, ma nel frattempo ho una preghiera, un’esortazione: ci sono associazioni sportive che hanno l’urgenza assoluta che si chiariscano le posizioni e si possa ricominciare a fare attività in un impianto come il Collana, un’eccellenza dello sport italiano”. 

Carnevali, Sassuolo: ‘Berardi? Nessuna opzione per il Napoli, è richiesto da molti top club’

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Napoli e Juventus sono tra le più pronte in questo campionato. Hanno fatto un ottimo lavoro in questo avvio di stagione e poi non le scopriamo oggi. Napoli e Juve hanno un’identità ben precisa e lotteranno fino alla fine per lo scudetto”. Lo ha detto l’amministratore delegato del Sassuolo Giovanni Carnevali parlando della lotta per lo scudetto ai microfoni di Radio Crc. “L’avvio del Sassuolo è stato un po’ a rilento, ma speriamo di recuperare presto. Avremo due gare importanti: una contro l’Atalanta squadra di grande livello e poi ci sarà la Juventus – ha sottolineato – Stiamo provando a non stravolgere quanto fatto negli anni passati e quindi vogliamo puntare su giovani italiani e poi abbiamo trattenuto calciatori richiesti come Berardi e Acerbi. Abbiamo fatto una politica come quella del Napoli non cedendo i migliori e siamo convinti di avere una buona squadra con un allenatore giovane e con idee chiare”. A proposito della situazione di Domenico Berardi, il dirigente degli emiliani ha rivelato che “è un giocatore molto richiesto, non solo dal Napoli ma da diversi club. Siamo stati chiari però anche col giocatore: noi volevamo trattenerlo perché è molto importante per noi ed è determinante per il presente ed il futuro. Non abbiamo preso in considerazione nessuna proposta, neanche quella di un’opzione. Vogliamo essere liberi di scegliere ed è per questo che abbiamo preferito non dare opzioni a nessuno anche perché Berardi può anche restare con noi, non abbiamo fretta a scegliere il suo futuro – ha sottolineato – Napoli è un grande club ed è normale che faccia delle richieste su giocatori di grandi livello come Berardi. Lui è giovane ed interessante, ma abbiamo rinunciato non solo all’interesse del Napoli, ma a quello di diverse società importanti e siamo felici di averlo trattenuto. Obiettivo Europa League? Noi dobbiamo cercare di far bene, siamo consapevoli delle nostre forze e siamo una società ambiziosa. Senza grossi stravolgimenti sono sicuro che arriveranno anche i risultati”.

Hamsik: ‘Maradona come Dio, ma voglio battere il suo record di gol’

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“Maradona a Napoli e’ considerato un dio. Sarebbe bello pero’ battere il suo record di gol, vedere il mio nome davanti al suo. Anche se certo non posso paragonarmi a lui”. Marek Hamsik sente aria di sorpasso al Diez. Il campione slovacco ha messo insieme 115 gol con la maglia del Napoli, gli stessi di Maradona, e c’e’ tutta l’intenzione di superare un mito assoluto come l’argentino. Record si’, ma anche voglia di scudetto nelle parole del capitano azzurro, secondo cui quello appena iniziato sara’ “un campionato equilibrato”. Facendo un passo indietro, Hamsik ricorda il suo ‘no’ al Bayern Monaco la scorsa estate: “Non mi sentivo pronto – sottolinea al tedesco ‘Kicker’ – E inoltre non volevo lasciare Napoli, dove sto bene sia come calciatore che a livello personale. Bayern nel futuro? Questo e’ difficile da dire. Sarebbe certamente la decisione piu’ difficile nella mia carriera. In ogni caso la questione non si pone, ora ho solo Napoli in testa. Penso che il Napoli sia una delle dieci migliori squadre europee a livello di gioco e prestazioni”.

Incendi delle aree protette, centinaia di uccelli migratori rischiano di morire

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Napoli. Centinaia di uccelli migratori rischieranno di morire di fame o in mare mentre volano verso il Nord Africa: è l’allarme lanciato da Rosario Balestrieri, ricercatore in ecologia forestale, che commenta la situazione migratoria dopo gli incendi dell’estate nel parco degli Astroni e sul Vesuvio. “Con la fine dell’estate arriveranno in Campania stormi di uccelli migratori, che non troveranno da mangiare nei boschi bruciati. Il primo danno a cui si pensa per gli incendi – spiega Balestrieri – sono le centinaia di animali bruciati vivi, in particolare i cuccioli che non possono scappare dai nidi e muoiono lì, o gli animali lenti”. Ma i danni avranno effetti letali anche sugli animali che non erano lì al momento degli incendi: “In questo periodo – spiega Balestrieri, che è anche presidente dell’Associazione Ardea che opera per la fauna in Campania – stormi di uccelli migrano dal nord Europa verso il Nordafrica e passano per la Campania: tortore, quaglie, colombacci, tordi, merli, capinere. Astroni e Vesuvio sono fondamentali nelle loro rotte, si fermano, fanno rifornimento e ripartono. Stavolta non troveranno bacche, ghiande, insetti, perchè anche loro sono bruciati. Per la fatica e la fame cadranno in volo e a centinaia moriranno in mare. Gli animali – dice Balestrieri – andranno a cercare cibo in altre aree boschive che non sono protette. Il 2 settembre è stata riaperta la caccia come se fosse tutto normale e le aree in cui questa è permessa ci sarà un affollamento di uccelli che finiranno nel mirino dei cacciatori”.

Napoli, funicolari e metro: ‘Prolungate il servizio fino alle 2 di notte’

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” Domenica prossima, 10 settembre, scade il termine indicato per la durata dell’orario estivo della linea 1 della metropolitana e delle funicolari – esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari e del Comitato per il Trasporto pubblico -. Quindi ci saremmo aspettati che da lunedì prossimo, per tali mezzi di trasporto pubblico su ferro, venisse ripristinato il vecchio orario che prevedeva, tra l’altro il prolungamento notturno sia del metrò collinari che delle funicolari di Chiaia e Centrale, con un orario d’esercizio fino alle 2:00 di notte nei giorni di venerdì e sabato “.

 “Invece dalle notizie diramate in questi giorni – puntualizza Capodanno – apprendiamo che quello che viene chiamato orario di esercizio ordinario, a partire da lunedì 11 settembre, prevedrebbe il funzionamento della linea 1 della metropolitana con l’ultima corsa alle 23:02 da piazza Garibaldi, nel mentre per le funicolari, compresa la funicolare Centrale, l’ultima corsa rimarrebbe per tutte alle 22:00, escludendo, allo stato, la possibilità di un prolungamento notturno del funzionamento, come avveniva, segnatamente per la funicolare Centrale, prima della chiusura dell’impianto per i lavori di revisione ventennale “.

  “Ci auguriamo – continua Capodanno – che la notizia non venga confermata e che, prima di lunedì, l’azienda comunichi invece che è stato ripristinato, per tutti i mezzi di trasporto su ferro interessati, l’orario vigente prima della pausa estiva e, per la funicolare Centrale, prima della chiusura per i lavori di revisione ventennale, con il conseguente prolungamento notturno dell’orario di servizio, laddove già preesistente “.

  “In caso contrario – annuncia Capodanno – valuteremo tutte le necessarie iniziative da intraprendere per il ripristino ottimale di un servizio pubblico essenziale per gli spostamenti in città sia durante il giorno sia nelle prime ore notturne “.

Campi Flegrei in tilt per le piogge estive: allagamenti a Licola, Monterusciello e Miseno

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Napoli. Campi Flegrei in tilt a causa del pioggia estiva: si registrano allagamenti, un po’ ovunque, da Pozzuoli a Bacoli a Monte di Procida. A Pozzuoli si registrano allagamenti stradali sulla litoranea via Napoli e nel centro storico in piazza della Repubblica ed in corso Vittorio Emanuele. Un torrente d’acqua, per via delle caditoie intasate, ha attraversato la zona di Pozzuoli alta da via Solfatara fino a corso Matteotti. Allagamenti anche nelle zone periferiche di Licola, Monterusciello e Toiano. In via Luciano sono saltati alcuni tombini mandando la circolazione in tilt. Allagati seminterrati e locali, ma anche molti negozi situati sul fronte strada. Medesimi disagi si stanno vivendo a Bacoli e ci sono problemi di viabilità in via Lungolago e Miseno. Tra Cuma, Fusaro e Torregaveta ci sono numerosi locali allagati ai piani bassi allagati. A Monte di Procida, infine, le situazioni di disagio maggiore vengono segnalate a Miliscola e Cappella.

“Kings of crime”, Saviano porta in tv la storia dei grandi boss, c’è anche Ciruzzo ‘o milonario

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Debutta su Nove il 4 ottobre la serie factual di Roberto Saviano, “Kings of Crime”, racconto della vita di alcuni capi del narcotraffico (Antonio Pelle, Paolo Di Lauro alias Ciruzzo ‘o milionario, El Chapo e’ un faccia a faccia con l’ex boss, oggi collaboratore di giustizia, Maurizio Prestieri) che poi sara’ replicata in altri Paesi. “Quando con la collega che firma con me questo percorso abbiamo deciso di raccontare queste storie ci siamo chiesti chi ci avrebbe dato spazio per raccontare sangue, violenza. Poi e’ arrivata Laura (Carafoli, responsabile dei contenuti di Nove, ndr) che ce l’ha dato”, ha detto Roberto Saviano, ospite a Milano della presentazione dei palinsesti di Discovery Italia. “Dopo Gomorra tutti mi chiedono di scrivere serie che danno la possibilita’ di andare oltre l’intrattenimento, facendo anche approfondimento”, ha continuato Saviano. “Per la prima volta abbiamo tentato di portare il modello factual nella televisione italiana giocando tra intrattenimento e approfondimento. Kings of Crime e’ anche un programma dedicato all’approfondimento della violenza per i piu’ piccoli, che puo’ sembrare una cosa terribile, ma permette loro di capire le regole di un’organizzazione come la ‘Ndrangheta andando al di la’ di come si spaccia e’ si pippa – sottolinea Saviano -. Per realizzarlo abbiamo scelto un’aula di Universita’ perche’ e’ giusto studiare e conoscere. Le televisioni nazionali stanno dimenticando le cose su cui si dovrebbe approfondire, parlando solo di immigrati. Sono contento che Discovery abbia deciso di raccontare queste storie andando oltre le due logiche che mi si oppongono quando dico di voler raccontare queste cose: “L’Italia non e’ questa” e “Queste cose si sanno gia’”. Invece si deve perche’ questa gente sa come muoversi: due morti a Napoli come quelli di oggi non fanno notizia, ma la farebbero a Milano dove invece ci si muove coi piedi di piombo”. In merito all’intervista faccia a faccia con Maurizio Prestieri, Saviano ha confessato: “Mi e’ costato tanto fare perche’ e’ stato necessario smontare dei messaggi che ognuno di queste persone vuole mandare fuori”. 

Due casi di malaria a Napoli, Triassi: Nessuna psicosi, non ci sono zanzare che trasmettono il virus

Napoli. Due casi di malaria a Napoli ma gli esperti rassicurano: nessuna emergenza. Maria Triassi, direttore del Dipartimento di Sanità pubblica della Federico II ha lanciato un appello: “Evitare psicosi, non ci sono zanzare portatrici del virus. Non siamo di fronte ad allarmi o a emergenze: i due casi registrati di malaria, a Napoli, sono fisiologici”. Ha detto Triassi in merito al caso di due fratellini affetti da malaria, ricoverati al Policlinico e in via di guarigione. “Ci stiamo facendo caso – ha affermato – per quanto accaduto alla bambina che ha contratto il virus ed è morta, ma casi sospetti e confermati di malaria ne abbiamo tanti”. Questo accade perchè “ci sono bambini che provengono da realtà in cui questa malattia è all’ordine del giorno”. “Occorre evitare una psicosi – ha sottolineato – perchè non ce n’è motivo e non ci sono qui zanzare portatrici di quel virus”. “E’ abbastanza anomalo quanto accaduto – ha spiegato in riferimento alla bimba deceduta a Trento – E’ tutto da verificare, è un caso di studio, ma non è la norma”. Il consiglio, quando ci si reca in Paesi dove si può contrarre la malattia, è “seguire la profilassi sia prima sia dopo, secondo un protocollo molto chiaro”.

Napoli, allagata la stazione di Cavalli di Bronzo, i treni Circum non fermano

E’ bastato l’acquazzone che stamattina si è abbattuto su Napoli e provincia per causare l’ennesimo disagio agli utenti della Circumvesuviana. L’Eav infatti comunica: “Causa allagamento impianto, al momento, i treni non effettuano fermata nella stazione di S. Giorgio – Cavalli di Bronzo”.

 Castellammare. Accertamenti SO.G.E.T. in corso in città, Quartieri Uniti: ‘Sono regolari?’

Comunicato Stampa. Numerosi dubbi attanagliano la popolazione. Intanto continua l’abbandono delle periferie: “Esistiamo solo per le tasse” “È da diverse settimane che in alcune zone di Castellammare di Stabia sono in corso accertamenti da parte della SO.G.E.T. S.p.A., volti a censire i cespiti soggetti ai tributi comunali, mirati agli immobili destinati a qualsiasi uso. In relazione a tali verifiche sono numerose le richieste pervenute al nostro Comitato dai cittadini che si chiedono se sia consentito l’accesso degli operatori della SO.G.E.T. all’interno delle abitazioni e delle attività commerciali. In particolare, la preoccupazione nasce dalla dubbia liceità dei controlli, in quanto, sulla base degli avvisi firmati dallo stesso Sindaco Antonio Pannullo, il censimento deve avvenire mediante “l’individuazione di ogni singola unità immobiliare a qualsiasi uso adibita” e la SO.G.E.T. S.p.A. “procederà ad effettuare le attività di verifica, mediante personale incaricato”. Mai si cita, quindi, l’eventualità di un accesso del suddetto personale all’interno della proprietà privata, consentito, come è sicuramente noto alla Giunta guidata dall’Avvocato Pannullo, solo in alcuni, limitati, casi stabiliti dalla legge penale ed amministrativa, ovvero da talune leggi speciali. Inoltre, tali modalità di accertamento, non risultano neppure previste negli appositi regolamenti comunali presenti sul sito web del Comune alla sezione dedicata ai tributi. Numerosi sono anche i dubbi, da parte dei cittadini, in merito alla genuinità tecnica di talune tipologie di accertamento, che sembrerebbero tramutarsi, in caso di mancato accesso, in accertamenti presuntivi, non supportati da alcun dato fattuale, condizione che non tutela in alcun modo i contribuenti. Considerata, infine, la densità abitativa della città, nonché l’estensione della stessa, appare lecito domandarsi se le risorse economiche destinate ai suddetti controlli, in proporzione a quanto potrebbe essere ricavato con le eventuali differenze accertate, siano tali da consentire un’effettiva convenienza per le casse comunali. Riteniamo, pertanto, certamente giustificabili i dubbi e le preoccupazioni dei nostri concittadini, non dimenticando che negli ultimi anni sono frequenti i reati, commessi soprattutto in danno agli anziani, caratterizzati proprio dall’accesso all’interno delle proprietà private di sedicenti rappresentanti di varie società ed organizzazioni; la ricezione degli avvisi sopracitati potrebbe, infatti, generare confusione nei cittadini in età avanzata, i quali, dopo aver ricevuto la comunicazione, potrebbero cadere vittime di malintenzionati intenti a sfruttare tale occasione. Oltre alle numerose domande, inoltre, dilaga il malcontento tra gli stabiesi, generato dal costante stato di abbandono delle nostre periferie e più volte denunciato non solo dal nostro Comitato. Sono numerosissime, infatti, le richieste presentate negli ultimi mesi, come quelle riguardanti la manutenzione e la segnaletica stradale, l’installazione di dissuasori di velocità, l’intensificazione dei controlli da parte della Polizia Municipale e delle forze dell’ordine, fino ad arrivare alla richiesta d’installazione di pattumiere utili alla pulizia stradale. Nessuna delle richieste appena elencate, pertanto, risulta ascoltata, così come tante altre istanze rivolte al Sindaco di Castellammare di Stabia e agli assessori competenti. Oggi, quindi, considerato lo stato di abbandono della città e non constatando un effettivo ritorno dei tributi versati in termini di servizi, oltre ai dubbi relativi alla regolarità degli accertamenti in corso da parte della SO.G.E.T., ci chiediamo, attendendo una risposta anche dal primo cittadino: perché la periferia esiste solo quando bisogna dare e mai quando bisogna ricevere?”. Castellammare di Stabia, 06 settembre 2017 Per info: quartieriuniti@gmail.com