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Malaria a Napoli: denunciato donatore al Cardarelli

“Il direttore generale del Cardarelli, Ciro Verdoliva, ha giustamente deciso di denunciare per dichiarazione mendace il donatore di sangue, nato a Roma e residente ad Haiti, che non ha comunicato, nel momento in cui ha donato il sangue, che era stato in viaggio in uno dei Paesi a rischio per la malaria”. Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, per il quale “la vicenda raccontata dal Corriere del Mezzogiorno di una paziente affetta da talassemia a cui è stato trasfuso sangue infetto di un donatore che s’è poi ammalato e poi guarito di malaria potrebbe creare preoccupazioni, più che giustificate, in chi è costretto a ricorrere alle trasfusioni”. “Per questo, al di là della denuncia verso il donatore, sarebbe opportuno che l’Avis e tutte le associazioni e gli Enti che si occupano della raccolta del sangue ampliassero lo spettro degli esami a cui sottopongono il sangue donato aggiungendo anche quello relativo alla malaria” ha aggiunto Borrelli per il quale “l’unica nota positiva in questa vicenda è che né la signora che ha ricevuto il sangue, né il donatore che non ha dichiarato il viaggio a rischio hanno avuto conseguenze serie”. 

Terremoto in Messico: salgono a 35 i morti. Il sisma di stamane è tra i 50 più violenti

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Messico. È salito a 35 morti in Messico il bilancio del terremoto che ha colpito il sud del Paese. Lo riferiscono le autorità locali, precisando che 25 morti sono stati registrati nello Stato di Oaxaca, 7 in Chiapas e 3 nello Stato di Tabasco.

Dopo il fortissimo terremoto di magnitudo 8.2 che ha colpito il Messico, sono state circa 200 le scosse di assestamento, le più forti di magnitudo 6.1, secondo quanto riferito dagli esperti dell’istituto di sismologia messicano. Il governatore dello stato di Oaxaca, Alejandro Murat, ha detto che le conseguenze peggiori sono stati sentiti sull’istmo di Tehuantepec, in particolare nella città di Juchitán dove sono state segnalate 17 morti.

Il Papa in visita a Villavicencio in Colomba ha manifestato la sua vicinanza spirituale alle persone colpite dal terremoto in Messico. “In questo momento – ha detto il Papa – voglio manifestare la mia vicinanza spirituale a tutti coloro che soffrono le conseguenze del terremoto che ha colpito il Messico ieri provocando tanti morti e grandi danni materiali, a coloro che hanno perso la vita e alle loro famiglie. Inoltre – ha proseguito – seguo molto da vicino lo sviluppo dell’uragano Irma che sta colpendo la zona dei Caraibi lasciando dietro di sè tante vittime e ingenti danni materiali, causando migliaia di sfollati. Lo seguo con il mio cuore e prego per loro. E chiedo a voi di unirvi a questa intenzione”.

Una donna di Pescara che vive nel Chapas per lavoro ha raccontato le fasi in cui la terra ha tremato: “Ero in un bar, quando ci hanno invitato ad uscire in modo ordinato. Una volta fuori sentivo sotto i piedi la strada che tremava e il cielo è diventato verde. Ora continuano a suonare gli allarmi di emergenza per allertare la popolazione e il timore di tanti è che possano arrivare nuove scosse”. Ha detto la 32enne che vive in Messico per lavoro. Al momento della scossa la giovane era a San Cristobal de Las Casas, nello stato del Chiapas, a circa 180 chilometri dall’epicentro del terremoto.

Secondo gli esperti, il terremoto di stamattina avvenuto alle 6,49 italiane nel Pacifico, lungo la costa messicana, è stato fra i 50 terremoti più violenti mai registrati, quello di magnitudo compresa fra 8,1 e 8,2. Nell’oceano Pacifico sono avvenuti anche moltissimi altri sismi importanti, il più recente dei quali è stato quello che l’11 marzo 2011 ha colpito il Giappone. Il più violento mai registrato è stato quello di magnitudo compresa fra 9,4 e 9,6 che il pomeriggio del 22 maggio 1960 ha travolto il Cile, accompagnato da un’onda di tsunami alta quasi 11 metri. Migliaia le vittime, ma il numero esatto non è mai stato accertato. Segue a breve distanza il sisma di magnitudo 9,2 avvenuto quattro anni più tardi in Alaska, anche questo accompagnato da un’onda di tsunami di oltre otto metri. Il terzo terremoto più intenso a memoria d’uomo è stato quello di Sumatra del 26 dicembre 2004, di magnitudo compresa fra 9,1 e 9,3, avvenuto in mare aperto ma nonostante ciò accompagnato da uno tsunami che, viaggiando attraverso l’oceano con una potenza sempre maggiore, si abbattè sulle coste con una potenza incredibile. Occupa il quarto posto per intensità il Terremoto del 2011 in Giappone, di magnitudo 9,1, anche questo accompagnato da uno tsunami. E’ avvenuto nella regione di Thohku, la stessa che molto tempo prima, nell’869, era stata colpita da un terremoto altrettanto intenso, con magnitudo stimata in 8,9. Una delle onde più disastrose mai descritte è stata comunque quella altra fra 15 e 18 metri generata dal terremoto di magnitudo 9,0 avvenuto nel 1952 lungo le coste della penisola della Kamchatka. Ancora le coste del Cile sono state travolte da un altro violento Terremoto nel 1868, di magnitudo stimata fra 8,5 e 9,0. Lo tsunami generato ha raggiunto le coste di Hawaii, Giappone, Australia e Nuova Zelanda. Ricostruito sulla base delle testimonianza anche il terremoto che nel 1700 ha sconvolto le nordamericane del Pacifico, generato dalla rottura di una faglia di almeno 1.000 chilometri e con una magnitudo stimata fra 8,7 e 9,2. L’onda di tsunami ha raggiunto le coste del Giappone. Terremoti di magnitudo 8,8 sono avvenuti in Bangladesh (1762), ancora a Sumatra (1853), fra Ecuador e Colombia (1906), e ancora in Cile (2010). I più recenti fra i terremoti più forti sono avvenuti in Alaska (1965, di magnitudo 8,7), a Sumatra (2005 e 2012, 8,6 e 2001, 8,5).

Cavese: colpo Girardi in attacco

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La Cavese 1919 s.r.l. comunica di aver tesserato, in data odierna, l’attaccante Domenico Girardi, nato a Terzigno  il 5 maggio 1985.Il calciatore, sulle oltre 350 partite giocate in carriera, ne conta ben 311 tra i professionisti, tra Serie B, C1 e C2, con 76 gol segnati in totale.Tra le varie squadre in cui Girardi ha militato spiccano il Benevento, il Bellaria, il Foligno, il Modena, il Verona, il Chievo, il Taranto, il Matera, la Paganese, l’Albinoleffe, il Cuneo e la Nocerina, dopo gli esordi nelle file della Salernitana. Diamo, quindi, il benvenuto in squadra a Domenico Girardi con l’auspicio che possa fare la differenza in ogni partita, soprattutto in quelle più delicate.

 Vincenzo Vitale

Miss Italia: la prima fascia a una ragazza di Bacoli che studia a Salerno

Miss Italia Coraggio e Miss Italia Talento: due titoli speciali sono stati assegnati per volonta’ di Patrizia Mirigliani, patron di Miss Italia, rispettivamente a Rossella Fioriani, attualmente riserva in panchina, e a Maria Cristina Lucci, Miss Very Normal Size, in gara tra le 30 finaliste con il numero 17. La prima ragazza ha una forma di disabilita’ anche se poco evidente mentre la seconda miss ha rivelato a Jesolo un talento canoro fuori dal comune. Il titolo di Miss Italia Coraggio non e’ una novita’ per il concorso, che in passato ha attribuito la fascia a due vittime di violenza: Pina Siracusa nel 1991 e Rosaria Aprea nel 2014. Per la prima volta, la fascia viene assegnata a una ragazza che ha avuto il coraggio e la determinazione di affrontare le sfide della vita, nonostante la disabilita’. In questo senso, l’iniziativa puo’ essere considerata “nuova”. Rossella Fiorani, 19 anni di Fano, e’ alta 1.73, ha gli occhi cerulei e i capelli castani; diplomata al liceo artistico di Pesaro, si e’ iscritta alla facolta’ di culture e tecniche della moda all’universita’ di Rimini. Sfila da quando aveva 14 anni ma sogna di diventare manager o aprire un’agenzia di moda. La mamma, durante la gravidanza, ha avuto problemi con il feto e Rossella e’ nata con un’agenesia delle falangi alle mani e ai piedi, ora porta delle protesi in silicone. Altrettanto innovativa la fascia di Miss Italia Talento, che va a Maria Cristina Lucci, che a Jesolo si e’ fatta notare per le sue abilita’ da showgirl. L’auspicio e’ che questo titolo possa contribuire a far conoscere e a lanciare la ragazza nel difficile mondo dello spettacolo. Maria Cristina Lucci, 20 anni di Bacoli  in provincia di Napoli, e’ alta 1.70, ha gli occhi verdi e i capelli castani; diplomata al liceo delle scienze umane, studia al conservatorio Giuseppe Martucci di Salerno. Cantante dalla vena pop, sogna di partecipare al Festival di Sanremo. La finale del concorso, domani in diretta da Jesolo su La7 con la conduzione di Francesco Facchinetti, avra’ tra i suoi protagonisti anche Gessica Notaro, la ragazza che partecipo’ a Miss Italia prima di essere sfigurata con l’acido dall’ex fidanzato. Nel ruolo di ‘ambasciatrice’ contro il femminicidio, Gessica, eletta Miss Romagna nel 2007, portera’ sul palco la sua testimonianza su quanto male possa fare il non amore, fino a raggiungere drammatici epiloghi. Scelta per la sua storia dalla patron Patrizia Mirigliani, la ragazza che ha subito in questi mesi diversi interventi chirurgici, rispondera’ alle domande delle miss e poi cantera’ il suo primo singolo ‘Gracias a la vida’. 

Studentesse violentate a Firenze: la Procura militare apre un’indagine sui due carabinieri

Firenze. Violenze sessuali su due studentesse americane: la Procura Militare di Roma ha aperto un’indagine per i propri aspetti di competenza in relazione alla denuncia delle due ragazze che sostengono di essere state violentate a Firenze da due carabinieri. I militari, due toscani, iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Firenze non sono stati ancora interrogati, si attende l’esito delle analisi del Dna repertati dalla Polizia per accertare se la versione fornita dalle due studentesse sia veritiera. Sul caso è intervenuto anche il ministro della Difesa Roberta Pinotti, durante un intervento al ‘Tempo delle donne’ a Milano, annunciando che qualora verranno ufficializzate le accuse nei confronti dei due carabinieri, questi verranno immediatamente sospesi dal servizio. “Gli accertamenti sono ancora in corso ma risulta una qualche fondatezza rispetto alle accuse che vengono mosse – ha detto il ministro Pinotti -. Si tratterebbe, e usiamo ancora il condizionale, di un episodio gravissimo, lo stupro è sempre qualcosa di grave, ma è di una gravità inaudita se viene commesso da carabinieri in uniforme perchè i cittadini si rivolgono loro e a quella divisa per avere rassicurazioni e sicurezza. Non abbiamo ancora ricevuto comunicazioni, abbiamo appreso tutto dai media, ma qualora l’accusa dovesse essere ufficializzata, i due carabinieri verranno immediatamente sospesi e seguiremo le indagini”.

L’episodio denunciato dalle due ragazze sarebbe avvenuto nella notte tra il 6 e il 7 settembre, quando la gazzella con i due carabinieri a bordo è intervenuta dinanzi ad un locale dove c’erano dei tafferugli. Poi, secondo quanto accertato anche dalla visione dei filmati di alcune telecamere, i militari hanno accompagnato a casa le ragazze con l’auto di servizio.

L’iscrizione dei due carabinieri, subito identificati dopo la denuncia, nel registro degli indagati è arrivata al termine di un serrato lavoro di riscontri tra investigatori e magistrati, verificando l’esistenza di “elementi di fondatezza”, nel racconto delle due giovani americane. In due diverse occasioni, e la seconda volta separatamente, le ragazze – che hanno rispettivamente 19 e 21 anni – hanno fornito l’identica versione dei fatti, senza mai cadere “in contraddizione”. Gli agenti della squadra mobile stanno, intanto, concludendo il lavoro di ricostruzione dettagliato di quanto accaduto nell’androne e nell’ascensore del palazzo di Borgo Santi Apostoli, in pieno centro storico dove le americane avevano affittato un appartamento. Secondo il racconto delle giovani, una volta giunte a bordo dell’auto di servizio dell’Arma davanti al palazzo, uno dei militari avrebbe abusato di una di esse subito dopo l’ingresso del portone e l’altro avrebbe stuprato la seconda nell’ascensore.

Le ragazze sono state anche sottoposte all’alcoltest e al narcotest e sarebbero risultate positive. Dall’inchiesta è emerso anche che una delle ragazze, prima di giungere in Italia, avrebbe stipulato un’assicurazione contro gli stupri, un’assicurazione che in Italia non esiste.

Al momento nei confronti dei carabinieri, due toscani, non sarebbe stato preso alcun provvedimento. Gli investigatori aspetterebbero il risultato del dna prelevato dai vestiti delle due ragazze americane prima di procedere all’interrogatorio. Dopo la denuncia le due donne sono state accompagnate dalla polizia in ospedale per accertamenti. Nel corso delle indagini sono state repertate tracce biologiche sugli indumenti delle ragazze per confronti.

Il console generale Usa a Firenze, Benjamin Wohlauer, si è recato questa mattina presso il comando provinciale dei carabinieri di Firenze, su invito dello stesso comandante, dopo la denuncia presentata dalle due ragazze americane. Il console è stato rassicurato, si è appreso, “sulla massima trasparenza, il massimo rigore e il massimo sforzo dell’Arma per arrivare all’accertamento della verità”, in modo da far luce su un episodio ancora da verificare nei suoi aspetti specifici. Durante il colloquio è stata precisata da parte dei carabinieri “la volontà di rassicurare tutti i cittadini, italiani e stranieri: l’Arma da sempre è a fianco della gente e continuerà ad esserlo”. Il comando provinciale dell’Arma è in stretto contatto con la Procura della Repubblica “per verificare ogni aspetto di questa vicenda”. Nel caso in cui dovessero emergere “eventuali responsabilità”, l’Arma applicherà “il massimo rigore” nei confronti dei suoi appartenenti. Successivamente il console Usa ha avuto anche un incontro con il questore Alberto Intini.

L’ambasciata Usa a Roma “prende molto sul serio” la denuncia di due studentesse americane che sostengono di essere state violentate a Firenze da due carabinieri e fornirà loro tutta l’assistenza necessaria. “Siamo a conoscenza delle notizie stampa riguardanti due studentesse di un’università americana violentate da rappresentanti delle forze dell’ordine in Italia”, fa sapere la sede diplomatica di Via Veneto. “Prendiamo molto sul serio tali accuse. Le nostre missioni diplomatiche sono sempre pronte a fornire assistenza ai cittadini americani vittime di crimini che ne fanno richiesta”, assicura l’ambasciata, “data la natura del caso e ai fini di tutela della privacy delle persone coinvolte, ci asteniamo da qualunque ulteriore commento”.

Napoli, il dubbio di Sarri a Bologna tra Milik e Mertens

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Milik e Mertens, Zielinski e Allan, Jorginho e Diawara. Problemi d’abbondanza? No, una rosa per essere competitivi ai massimi livelli. Sono state le scelte nel gruppo che si ritrova a disposizione Maurizio Sarri, che a due giorni dal match contro il Bologna soppesa le scelte per il primo tour de force della stagione. Da domenica saranno sette le gare in venti giorni per il Napoli e il tecnico toscano dovra’ dimostrare di saper bilanciare forze fisiche ed energie mentali del gruppo. Tornati dalle nazionali, gli azzurri si sono buttati con stati d’animo diversi nella ripresa: Mertens e’ arrivato soddisfatto per il passaporto per la Russia gia’ in tasca, Insigne ha invece voglia di rivalsa dopo le due prove oscure con l’Italia, mentre Milik, in gol con la Polonia, vuole rompere il ghiaccio anche in azzurro quest’anno. Proprio il ballottaggio in avanti e’ quello piu’ in bilico: Sarri e’ tentato di schierare Milik dal 1′, lasciando a Mertens il riposo per essere al meglio nella trasferta europea contro lo Shaktar che potrebbe gia’ dare al Napoli una spinta forte verso la qualificazione agli ottavi. Ma il folletto resta in bilico tra l’ingresso in campo tra i titolari e la possibilita’ di entrare se il risultato non dovesse sbloccarsi. Milik e’ andato in gol con la sua nazionale nei giorni scorsi, segnando di testa il primo gol nel 3-0 al Kazakistan, ma anche Mertens e’ andato in rete nel 9-0 a Gibilterra. I piedi dei due bomber sono caldi e Sarri vuole sfruttarli a fondo. Dubbi anche a centrocampo, dove appare pero’ favorito Diawara, che si candida a giocare da ex visto anche l’infortunio che ha tenuto Jorginho a mezzo servizio nei giorni scorsi. Dietro le scelte sono fatte a partire da Pepe Reina che, sebbene resti in rapporti freddi con la societa’, ha ripreso in mano lo spogliatoio azzurro, come dimostra un video postato da Mertens sui social, in cui lo spagnolo si scatena festeggiando in un locale sulle note di “Un giorno all’improvviso”. Note che potrebbero risuonare anche domenica a Bologna in caso di vittoria: al Dall’Ara sono infatti attesi circa settemila tifosi del Napoli, pronti a spingere gli azzurri alla terza vittoria consecutiva. 

Napoli, il giallo delle strisce scomparse in piazza degli Artisti al Vomero

Da stamani gli abitanti della popolosa collina vomerese sono alle prese con un vero e proprio “giallo”, che riguarda la viabilità nella centralissima quanto trafficatissima piazza degli Artisti. Chi e perché ha fatto scomparire le strisce zebrate poste tra i marciapiedi dell’isola spartitraffico e della stessa piazza,? E’ la domanda che circola tra i residenti. Tra i primi a porre il quesito è stato Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari e del Comitato per il Trasporto pubblico, il quale, dopo le numerose richieste e battaglie effettuate al riguardo nei mesi scorsi, aveva salutato con soddisfazione il fatto che finalmente, alla vigilia di ferragosto, la segnaletica orizzontale dell’intera piazza, compresa quella dell’attraversamento in questione, era stata rifatta.

   “Uno degli attraversamenti più frequentati ma anche, ritengo, tra i più pericolosi è proprio quello che dall’isola spartitraffico, al centro della piazza, porta i pedoni sul marciapiede della piazza stessa – puntualizza Capodanno -. Un attraversamento che si trova a pochi metri dalla curva che consente alle autovetture, provenienti da via S. Gennaro ad Antignano, d’immettersi sulla piazza in questione. Anche per questo, presumo, fino a poco tempo addietro, questo attraversamento era anche semaforizzato “.

  “Eliminato l’impianto semaforico – ricorda Capodanno – e con le strisce pedonali che erano mano a mano scomparse per il logorio alle quali vanno notoriamente soggette nel corso del tempo, erano rimasti solo i due scivoli sui due lati della carreggiata a ricordare che si trattava di un attraversamento, utilizzato, a questo punto però, dai pedoni e anche dalle persone con problemi di deambulazione a loro rischio e pericolo proprio per l’assenza sia di semaforo e sia delle strisce. Poi finalmente, dopo numerose richieste effettuate al riguardo, le strisce pedonali erano state rifatte, insieme a tutte le altre che si trovano nella piazza, intorno alla metà del mese di agosto scorso “.

“Stamani la novità, accolta con non poca meraviglia ma anche con un coro di critiche – aggiunge Capodanno -. Le strisce pedonali in questione, dalla sera alla mattina, sono scomparse, coperte con uno strato di bitume. A questo punto i pedoni che devono attraversare la piazza, una volta che hanno raggiunto l’isola spartitraffico dal marciapiede di via Luca Giordano, utilizzando le strisce pedonali presenti in quell’attraversamento, dovranno affidarsi alla buona sorte per raggiungere l’altro marciapiede, visto che le zebre per questo specifico attraversamento non esistono più. Ancora peggio per i coloro che hanno problemi di deambulazione che possono scendere dai due marciapiedi interessati attraverso i rispettivi scivoli, senza però poi trovare le strisce zebrate per l’attraversamento “.

 “Una decisione che, allo stato, appare incomprensibile oltre che ingiustificata – stigmatizza Capodanno -. Ma anche onerosa per la pubblica amministrazione, visto che il fatto di aver disegnato prima le strisce zebrate e poi averle,  dopo meno di un mese, coperte con bitume, ha rappresentato certamente un costo, a carico per la collettività. Del tutto ignote, in quanto non pubblicizzate, le ragioni di un tale comportamento in un arco temporale così breve “.

  Al riguardo Capodanno sollecita gli uffici competenti a chiarire il “giallo” in questione, chiedendo altresì, laddove non vi siano ragioni ostative che allo stato però non s’intravedono, il rifacimento delle strisce zebrate tra i due scivoli presenti rispettivamente sull’isola spartitraffico e sul marciapiede di piazza degli Artisti, o, in alternativa, il ripristino dell’impianto semaforico preesistente, al fine di consentire ai pedoni di poter attraversare la carreggiata, nel tratto in questione,  in condizioni di sicurezza.

Zanzare portatrici del virus Chikungunya: bloccate le donazioni di sangue ad Anzio

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Roma. Bloccate le donazioni di sangue per le persone che hanno vissuto ad Anzio negli ultimi 28 giorni. Scoppia il caso ‘Chikungunya’, una malattia virale caratterizzata da febbre acuta e trasmessa dalla puntura di zanzare infette nella zona del Comune di Anzio. Tre i casi registrati nell’ultimo mese e la Regione Lazio ha ordinato al comune di Anzio di procedere alla disinfestazione in un’area del suo territorio a seguito dei tre casi di febbre per infezione da virus Chikungunya. La Asl RM 6 e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e Toscana hanno individuato nei giorni scorsi nella zona indicata la presenza di alcune zanzare, che provocano una sindrome influenzale di breve durata con dolori articolari. Già nella giornata di ieri l’Istituto Superiore di Sanità, su richiesta della Regione, ha posizionato alcune ‘esche speciali’ per indicare tutte le aree dove eventualmente sono presenti le larve. Conclusa l’operazione la Asl RM6, su richiesta della Regione, indicherà al sindaco competente di procedere immediatamente a una regolare disinfestazione, solo ed esclusivamente nelle zone indicate, operazione necessaria ad eliminare la presenza di questi insetti. La Regione Lazio, inoltre, ha già inviato ai Medici di Medicina Generale una circolare informativa e invitato i cittadini, che manifestano questa sintomatologia, a recarsi in maniera precauzionale, presso uno studio medico per tutti gli accertamenti del caso. Non è la prima volta che accade in Italia, nell’agosto del 2007 sono stati notificati i primi casi autoctoni in Emilia Romagna. Le persone colpite ora starebbero bene ma, con una circolare inviata oggi, sono state bloccate le donazioni di sangue per 28 giorni per chi ha soggiornato nel comune. La Regione Lazio ha

Napoli, gli incendi hanno causato danni per 300mila euro agli Astroni

Ammontano a 300mila euro i danni provocati dagli incendi che a piu’ riprese hanno interessato l’oasi degli Astroni nei mesi di luglio ed agosto. E’ questa la prima stima effettuata dai responsabili del WWF che curano il polmone di verde tra Pozzuoli e Napoli. Gli interventi urgenti da effettuare sono le gradinate in legno lungo il sentiero Periplo per mettere in sicurezza il costone ed evitare frane, la manutenzione e la bonifica del sentiero Natura per un tratto di 200 metri circa e l’abbattimento di 50 arbusti minati dal fuoco che risultano pericolanti e rischiano di cadere lungo i percorsi aperti al pubblico. I responsabili dell’oasi hanno completato un primo dossier sul rilievo dello stato dei luoghi dopo le devastazioni dei roghi e lo hanno inviato al Ministero dell’Ambiente. La situazione, comunque, viene monitorata periodicamente anche per il mutare delle condizioni meteo. L’abbondante pioggia di ieri, fortunatamente, non ha provocato nuove situazioni di criticita’. Si sono verificati piccoli cedimenti e torrenti di fango che hanno trasportato a valle del cratere e lungo i vialetti di accesso materiali incoerenti. Cio’ provoca solo un rallentamento nei lavori di pulizia e bonifica del sentiero principale che si punta a riaprire al pubblico per fine mese.

Napoli, il preside di Scampia: ‘Nella mia scuola i bimbi cantano nella lingua rom’

Quando Martina Mihajlovic, la bimba del campo rom di Scampia, mori’ a soli 3 anni e mezzo imprigionata in un’auto, i suoi compagni di scuola le dedicarono una canzone. Era luglio, i bambini cantavano e ballavano “Una canzone per Martina”, brano scritto per meta’ in italiano e per meta’ in romani’. “L’interculturalita’ significa anche questo, comparare la cultura italiana a quella rom, insegnare ai bambini napoletani il romani'”. E’ il progetto pensato e realizzato da Rosalba Rotondo, dirigente dell’istituto Ilaria Alpi di Scampia. Si chiama “Riconosci la mia identita’, rispetta la mia dignita’ e saremo uguali” ed e’ un programma di integrazione sociale condotto da mamme rom, mediatrici culturali che insegnano il romani’. Si’ perche’ la scuola elementare e media Ilaria Alpi e’ l’unico “istituto rom” di Napoli, confina con il campo di Scampia, e ha una percentuale altissima di studenti nomadi, circa 1 su 6. “Siamo fieri di essere una scuola interculturale che accoglie circa 200 bambini rom su un totale di 1300. Certo, non tutti frequentano. C’e’ evasione scolastica, alcuni sono migranti. Ma posso dire – assicura Rotondo – che rispetto a una decina d’anni fa il tasso di dispersione scolastica e’ sicuramente diminuito. Ai genitori rom cerchiamo di insegnare il valore prezioso dell’istruzione anche se e’ a volte e’ un po’ difficile: vivono di stenti”. Quei “rom napoletani”, come ama chiamarli la dirigente, vivono a Scampia da 3 generazioni “sono preside dell’Ilaria Alpi da 11 anni – racconta – ma lavoro in questa scuola da piu’ di trent’anni. Posso dire che oggi, da dirigente, ho come allievi i figli dei miei ex studenti”. La preside sogna di vedere un suo alunno iscriversi all’universita’ e magari laurearsi “e’ complicato, a quei livelli l’istruzione e’ troppo costosa per queste famiglie” ma negli ultimi anni tante cose sono cambiate. “Charlotte si e’ iscritta all’istituto alberghiero e altri due ex studenti hanno deciso di proseguire gli studi: una ragazza frequenta il liceo musicale, un mio ex alunno vuole diventare perito informatico”.

Per quei bambini, integrarsi nel proprio quartiere e’ semplice: “dai genitori dei ragazzi napoletani noto sentimenti di avversione ma nei bambini no. Vanno all’asilo insieme, frequentano le elementari magari nella stessa classe. Crescono da compagni e giocano assieme, serenamente”. Un clima che non e’ cambiato quando lo scorso 27 agosto un rogo ha mandato in fumo decine di baracche del campo rom. Nei prossimi giorni, i nomadi dovrebbero essere trasferiti nella caserma Boscariello, a meta’ strada da Miano e Scampia. Notizia che ha fatto insorgere i cittadini di Miano. “Sbagliano a protestare – commenta Rosalba Rotondo – perche’ per i rom l’unico accesso alla caserma sara’ da Scampia. Non vedo perche’ dovrebbero andare a Miano”. Ieri, la dirigente ha incontrato in Comune l’assessore alle Politiche Sociali, Roberta Gaeta, a cui ha ribadito che e’ giusto che le famiglie restino a Scampia. “Qui le accettano, abbiamo un percorso di integrazione gia’ avviato. E’ vero, a volte fungono da capro espiatorio, nella gerarchia delle fasce deboli si posizionano sul gradino piu’ basso, seppur in una terra di spaccio, camorra e devianza. Ma noi lavoriamo su questo da tanti anni”. Per i rom, la preside pero’ chiede una sistemazione piu’ adeguata. “Non tutti vengono a scuola in condizioni igieniche perfette. Ma dovrebbero avere la possibilita’ di lavarsi con acqua calda e le loro mamme di poter lavare per bene i loro vestiti. A questo nessuno ci pensa, neanche le associazioni. C’e’ solo una suora, Eduarda, che da volontaria fa le docce ai ragazzini”. E il prossimo ‘ostacolo’ sara’ la trafila burocratica per i vaccini obbligatori imposti dal Miur. “Le mamme rom dovranno almeno consegnarmi la prenotazione fatta all’Asl. Ora – dice – mi sto battendo perche’ seguano l’iter previsto in vista dell’apertura del plesso il 14 settembre. Chi e’ in regola viene a scuola e magari, per i primi giorni, andremo a prenderli noi con un auto o scuolabus”.

Napoli, il racconto choc dell’ex fidanzato di Alessandra Madonna morta trascinata dalla sua auto

Secondo quanto ha raccontato ai Carabinieri Giuseppe Varriale, il 24 enne arrestato, la sua ex, Alessandra Madonna, lo aveva aspettato sotto casa questa notte e quando lui e’ arrivato, dopo le 3 del mattino, e’ iniziata l’ennesima discussione. In effetti l’auto della ragazza e’ stata trovata parcheggiata poco distante casa di Varriale. I due si erano lasciati un anno fa, e, secondo quanto dice il ragazzo, lei lo aveva importunato piu’ volte per tornare assieme e aveva importunato anche un’altra ragazza con cui lui aveva avuto una breve relazione sentimentale. Ieri notte, dunque, l’ennesima discussione. Varriale nega che Alessandra Madonna sia salita in macchina, ma ad un certo punto la portiera dal lato del passeggero deve essere stata aperta. Inoltre, nel luogo in cui la ragazza e’ rovinata al suolo dopo essere stata trascinata dalla vettura, sono stati trovati frammenti di una cintura di sicurezza. Giuseppe Varriale ha anche detto di non essersi accorto che stava trascinando il corpo di Alessandra Madonna, dopo aver rimesso in moto la sua auto, e di essersi fermato solo dopo aver avvertito un forte rumore e a quel punto di essersi accorto dell’accaduto e di aver soccorso la 24enne portandola in ospedale. Alessandra Madonna e’ morta nel nosocomio intorno alle 13.30 per le gravi ferite riportate. 

Napoli, tenta il suicidio la mamma della ballerina di Melito morta dopo la lite col fidanzato

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Non ha retto al peso del dolore della perdita della sua adorata figlia e ha tentato il suicidio. E’ stata salvata in tempo dai medici dell’ospedal San Giuliano di Giugliano, la mamma di Alessandra Madonna la 25 enne di Melito morta oggi pomeriggio per le ferite riportare dopo essersi appesa all’auto del fidanzato ed essere stata trascinata per strada. La signora Olimpia  è fuggita poco dopo aver appreso la notizia della morte della figlia facendo perdere le sue tracce. I carabinieri allertati hanno avviato le ricerche immediatamente. Per diverse ore è stato impossibile rintracciarla. Le mamme delle amiche l’hanno chiamata più volte ma non sono mai riuscite a parlare con lei. Poi il ritrovamento da parte di due passanti. La donna aveva tentato di suicidarsi con il gas all’interno della sua vettura utilizzando e una bombola da cucina per togliersi la vita: una coppia l’ha notata, ha rotto il vetro e l’ha salvata. Ora è ricoverata al San Giuliano di Giugliano ed è sotto osservazione.

(nella foto Alessandra Madonna dal profilo facebook)

Mostra del Cinema di Venezia: Premio Pasinetti per ‘Ammore e Malavita’ e ‘Gatta Cenerentola’

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“Ammore e Malavita” dei Manetti Bros. è il film vincitore del Premio Pasinetti al quale va anche il riconoscimento tradizionalmente riservato agli attori, per l’intero cast dei protagonisti Giampaolo Morelli, Serena Rossi,Claudia Gerini, Carlo Buccirosso, Raiz, Franco Ricciardi, Antonio Buonomo.

I Giornalisti Cinematografici SNGCI hanno assegnato dei Premi speciali ad altri due interessanti titoli italiani, accolti dagli applausi di pubblico e critica: “Gatta Cenerentola” di Alessandro Rak con Alessandro Gassmann e Maria Pia Calzone, e “Nico, 1988” di Susanna Nicchiarelli.

La capacità di rileggere Basile e De Simone, di fondere in una fiaba nera, dai riflessi steampunk, la proverbiale miseria e nobiltà di Napoli. Per questo e per “aver tracciato la strada per un possibile e concreto (ri)fiorire del cinema d’animazione italiano”, a ‘Gatta Cenerentola’ va il ‘Premio speciale Francesco Pasinetti’. Con una qualità del linguaggio innovativo anche per il mercato estero e per l’operazione produttiva, il film vince anche il ‘Premio Open’. “Gatta Cenerentola rivisita un testo della tradizione letteraria italiana impiegando le tecniche più innovative dell’animazione – spiega il presidente della giuria Antonio Falduto – Il risultato è un’originale unione di temi sociali e ambientazioni futuristiche immersa in un’atmosfera steampunk. A fare da eco a questa diversità̀ visiva, una musica sapientemente studiata per armonizzare note tipiche della canzone napoletana a sonorità̀ jazz e post-moderne”. “‘Gatta Cenerentola’ riscatta inoltre l’utilizzo del dialetto napoletano inaugurando di fatto una nuova auspicabile tradizione del cinema d’animazione italiano. La riscrittura di una fiaba pluricentenaria, il sapore squisitamente pittorico delle immagini, la ricercatezza della colonna sonora, la scelta di una lingua preziosa omaggio a una delle più̀ prestigiose tradizioni teatrali e letterarie scrivono l’alto valore artistico di ‘Gatta Cenerentola'”, conclude Falduto.

Napoli, scoperta a Lago Patria una centrale dei documenti falsi: due arresti

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I carabinieri della stazione di Villaricca insieme a colleghi della stazione di Varcaturo hanno arrestato a Lago Patria, Paolo Ceccanti, 77enne e Vincenzo Cormio, 63enne, entrambi di Giugliano e già noti alle forze dell’ordine.

Ceccanti, soggetto dedito a truffe, è stato sottoposto a perquisizione personale e della sua vettura. I militari lo hanno trovato in possesso di 16 patenti di guida in bianco, 56 ologrammi adesivi con simbolo a stella e della comunità europea, 2 carte di circolazione in bianco, una punzonatrice con il timbro di un comune toscano, 62 marche per diritti di segreteria e 93 carta d’identità in bianco nonché tre titoli di viaggio per stranieri tradotti in francese, una pinzatrice per occhielli, 68 occhielli per carte d’identità, 3 timbri in ottone relativi a vari comuni, 51 timbri di plastica di vari comuni, questure e uffici pubblici d’Italia, una carta d’identità e una tessera sanitaria intestati a una presunta cittadina di Bergamo, 7 fototessera di Ceccanti, biglietti vari e fotocopie di documenti.

Le attivita’ successive hanno portato alla individuazione di una casa in via lago patria, che si è scoperto essere la stamperia e nella quale dimorava Vincenzo Cormio.

Qui sono stati rinvenuti 10 macchinari per stampa e produzione di vari documenti e 275 wild card i varie fasi di lavorazione, nonché vari tipi di toner, 2 computer portatili e 3 hard disk esterni e pen drive.Ceccanti è ora ai domiciliari mentre Cormio è stato trasferito a Poggioreale.

https://youtu.be/p0OEX9QaijY

Sorrento, turista americana col figlio di 7 anni respinta dall’hotel ‘adulty only’

Arriva a Sorrento per una vacanza in compagnia della madre di 87 anni e del figlio di 7, ma l’hotel e’ ‘adult only’. Mary Nobre, italoamericana, nota a Los Angeles per la sua attivita’ di cantante, denuncia di essere stata respinta in un hotel a Capo di Sorrento, l’Atlantic Palace: dalla struttura pero’ fanno presente che all’atto della prenotazione viene sempre specificato che l’hotel, per garantire il massimo della tranquillita’ ai propri ospiti, non accetta bambini. “Ho prenotato da Pescara, dove ero ospite di alcuni parenti, la vacanza a Sorrento – racconta la signora Nobre – a voce ho detto che avevo mio figlio con me, ora pero’ il bimbo non risulta nella prenotazione della camera doppia bloccata e pagata per quattro giorni”. La responsabile dell’Agenzia Giglio, Elisa Moschetti, cui fa capo l’hotel a quattro stelle, allarga le braccia: “Il nostro e’ un hotel adult only, e chi viene qui lo sceglie per la tranquillita’. Abbiamo 180 clienti che non gradirebbero la presenza del bambino”. Per la cliente italoamericana e’ una situazione non concepibile: “E’ assurdo, e’ discriminatorio, in America questo non succederebbe mai”.

Benevento, Vigorito: ‘Belotti? Noi abbiamo Ciciretti’

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“Il Torino ha Belotti, noi abbiamo Ciciretti”. Parole e musica del patron dei giallorossi Oreste Vigorito che per la sfida contro i granata punta tutto sul suo eclettico numero 10. Amato Ciciretti, romano romanista cresciuto con il mito di Totti e tra le fila della formazione capitolina, e’ sbarcato in serie A sempre con una maglia giallorossa ma quella dei sanniti. Nelle prime due giornate si e’ reso subito protagonista con una rete e giocate di classe. Adesso servira’ il miglior Ciciretti e’ una grande prova di squadra per poter conquistare i primi punti contro il blasonato Torino. Baroni dovra’ fare a meno dell’indisponibile Costa e al suo posto e’ pronto a fare il suo esordio con la casacca giallorossa uno degli ultimi arrivi, Antei, che dovrebbe posizionarsi al centro della difesa in compagnia di capitan Lucioni. Altra novita’ dovrebbe riguardare il centrocampo con Cataldi sicuro del posto che sara’ affiancato da uno fra Chibsah e Memushai. In avanti tocchera’ alla nuova coppia Iemmello Coda cercare di forare il bunker granata. Intanto domani a Benevento iniziera’ una due giorni di attivita’ culturali e collaterali legata alla sfida tra stregoni e granata. Il club Toro Benevento, Pedro Mariani, ha organizzato una mostra dal titolo “Il Grande Torino nella terra delle streghe”. Probabile formazione (4-4-2): Belec; Venuti, Lucioni, Antei, Letizia; D’Alessandro, Cataldi, Chibsah, Ciciretti; Iemmello, Coda.

Alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, Veleno: un film di Diego Oliveras

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Diego Olivares presenta alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia il suo nuovo film “Veleno”. Dal 14 settembre al cinema, il film è prodotto da Bronx Film, Minerva Pictures e Tunnel Produzioni in collaborazione con Gesco Gruppo di Imprese Sociali, Rai Cinema, Sky Cinema e Film Commission Regione Campania, distribuito da Altrestorie. Un lungometraggio che racconta l’esperienza delle mamme che vivono tra le province di Napoli e Caserta, dramma che si incarna in Rosaria, una donna coraggiosa interpretata da Luisa Ranieri. Cosimo (Massimiliano Gallo) è invece il simbolo della resistenza alla devastazione ambientale e del legame profondo con la terra e i suoi prodotti, l’anti-ecomafia sociale di chi in quelle terre ci vive e lavora. Gli attivisti della Campania hanno deciso di investire in questa storia e di riconoscere nella narrazione di “Veleno” una descrizione fedele delle loro lotta in difesa della terra e dell’ambiente. Marzia Caccioppoli , presidente dell’Associazione Noi Genitori di Tutti Onlus, vive in provincia di Napoli, ha perso suo figlio a seguito di un tumore. “Sopravvivo lottando contro la devastazione compiuta in quelle terre – dice – e Veleno mette alla luce ancora una volta la sofferenza di chi non vuole abbandonare la sua terra ma sceglie di restare e lottare, spesso purtroppo a discapito della propria salute. Al dramma se ne aggiungono altri che ci stringono in una morsa senza via di uscita. Ma la Terra dei Fuochi esiste ancora, è ancora qua”.
Antonio Giordano è un medico napoletano, presidente dello Sbarro Institute di Philadelfia, lavora negli Stati Uniti ma è da sempre impegnato nella ricerca medica sulla Terra dei Fuochi. “Veleno – spiega – è un film necessario, che riporta l’attenzione dell’opinione pubblica al tema dei rifiuti tossici e all’aumento dei tumori in Campania, una questione mai risolta. Una storia che pone interrogativi attuali, evidenziando uno scontro tra coloro che speculano sulla terra senza nessuno scrupolo e tra quanti vorrebbero proteggerla, difenderla e tramandarla ai figli. Una storia che, correttamente, collega l’aumento delle patologie tumorali all’avvelenamento di acqua, aria e suolo con sostanze cancerogene come cromo esavalente, benzene, vapori di idrocarburi, fumi, amianto, diossina, cloruro di vinile, polveri fosforite e pirite. Una storia che mi riporta ai miei studi, all’aumento totale della mortalità per cancro, che appare drammatico in alcune forme neoplastiche. Il film mi lascia sperare perché denuncia con impeto il rapporto cancerogenesi-ambiente, un rapporto purtroppo negato o sminuito da una parte della classe politica”. Enzo Tosti è il portavoce della rete Stop Biocidio, attiva nel territorio della Terra dei Fuochi: “Questo film è la risposta a chi ci chiedeva dove eravamo quando sversavano i rifiuti tossici nelle campagne: eravamo là a non chinare la testa. Nei personaggi di Massimiliano Gallo e Luisa Ranieri – spiega – ho rivisto la paura, quella che provo anche io e tanti attivisti dei comitati, ma al tempo stesso il coraggio, perché se non provi la paura non troverai mai il coraggio. A differenza di molti tentativi cinematografici e documentaristici che ci sono stati negli ultimi anni, Veleno traccia attraverso una storia quotidiana il solco del peso del potere delle ecomafie in Terra dei Fuochi e l’irriducibilità di chi decide di ribellarsi”.

Torna ‘Gustus’ a Napoli: chef nazionali a congresso

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olpo grosso per la quarta edizione di Gustus, l’expo dei Sapori Mediterranei in programma alla Mostra d’Oltremare di Napoli da domenica 19 a martedi’ 21 novembre prossimi. In calendario quest’anno anche un appuntamento con un evento dedicato all’aspetto professionale della ristorazione italiana ed internazionale. Il Salone ideato da Progecta ospitera’ il 29° Congresso Nazionale della Federazione Italiana Cuochi. Organizzato dalla Federazione italiana Cuochi, presieduta da Rocco Pozzulo con la collaborazione dell’Unione Regionale Cuochi Campani presieduta da Luigi Vitiello e insieme a tanti partner di eccellenza, durante le tre giornate di lavori il Congresso vedra’ la presenza in fiera di circa un migliaio di cuochi italiani e stranieri e favorira’ il dibattito e momenti di confronto, non solo sull’enogastronomia nazionale ed internazionale, ma anche sugli aspetti normativi e tecnici della professione di cuoco. Napoli ospita per la prima volta il Congresso Nazionale FIC e sara’ questa quindi l’occasione per porre sotto la luce dei riflettori internazionali la paternita’ della Regione Campania sui primati produttivi nella dieta Mediterranea. Oltre alle eccellenze del territorio campano in vetrina ci sara’ anche il patrimonio di idee, soluzioni e trasformazioni che trovano nella dieta mediterranea uno dei punti di forza. Dopo l’accordo siglato ad Atene fra le Federazioni Worldchef dei Paesi mediterranei del sud Europa per la costituzione di un nuovo organismo corporativo che sostenga la diffusione di prodotti e modelli della cucina mediterranea nel panorama delle competizioni culinarie internazionali, le confederazioni di Grecia, Turchia, Portogallo, Spagna e Malta hanno gia’ annunciato la presenza a Napoli. Gustus si conferma come unico appuntamento professionale di settore nell’area del Centro Sud Italia e gode del riconoscimento di partner istituzionali come il ministero delle Politiche Agricole, la Regione Campania, il Comune di Napoli, la Camera di Commercio di Napoli, le Regioni Basilicata e Calabria, le Associazioni di categoria del settore come UnionAlimentari e Unione Industriali e come partner per l’internazionalizzazione l’ICE. Il panorama degli espositori vede anche quest’anno la presenza di aziende del settore agroalimentare e per le forniture professionali. Fra le novita’ di rilievo, la presenza di Surgital, leader internazionale dei surgelati e poi di Cupiello, azienda in prima linea nella preparazione di prodotti per la prima colazione. A Gustus arriva anche Royal Grillen, uno dei maggiori brand nel settore delle forniture di pesce di alta qualita’ dell’Atlantico del Nord e del Mar Glaciale Artico e nel settore Tecnologia debuttera’ una delle aziende leader in Italia e nel mondo quale e’ Zanussi. Confermata anche per l’edizione 2017 l’attenzione, gia’ riservata in passato, alla formazione, diventata ormai momento irrinunciabile per qualsiasi appuntamento professionale. I corsi di formazione saranno realizzati con la collaborazione dell’Universita’ Federico II di Napoli.

Teatro Supercinema: dodici spettacoli in cartellone per la direzione artistica di Lello Radice

Dodici spettacoli che vedranno la presenza di alcuni tra i più importanti artisti e attori del palcoscenico nazionale. Si presenta così la stagione di prosa 2017/18 del Teatro Supercinema di Castellammare di Stabia, presentata in conferenza stampa, moderata dal giornalista Pierluigi Fiorenza, alla presenza del Direttore Artistico Lello Radice, del sindaco di Castellammare Antonio Pannullo e di alcuni tra i protagonisti degli eventi in programma. Nomi eccellenti del teatro italiano che torneranno a Castellammare per la nona edizione della stagione di prosa. Tra questi, solo per citarne alcuni, Massimo Dapporto, Carlo Buccirosso, Enrico Lo Verso, Ettore Bassi, Isabel Russinova, Amanda Sandrelli, Paola Gassman, Veronica Pivetti e Sal Da Vinci. Dal 20 ottobre 2017 al 19 aprile 2018 una serie di artisti e compagnie di respiro nazionale e internazionale calcheranno le scene del Teatro Supercinema in corso Vittorio Emanuele a Castellammare di Stabia.  Si parte il 20 ottobre 2017 con “L’inquilino”: regia di Roberto D’Alessandro con Enzo Casertano e Massimo Pagano. Il 26 ottobre spazio a “Il pomo della discordia” con Carlo Buccirosso e Maria Nazionale. Il 10 novembre Massimo Dapporto porta in scena “Un borghese piccolo piccolo” mentre il 15 dicembre 2017 “Uno, nessuno e centomila”, opera pirandelliana tra le più note, viene messo in scena da Enrico Lo Verso. Spazio anche alla satira di costume con “Per fortuna che sono terrone” di Paolo Caiazzo in programma il 12 gennaio 2018. Il 7 febbraio, invece, spazio a “Il Seduttore” di Diego Fabbri con Laura Lattuada e Isabel Russinova. Sarà “Boomerang”, il 16 febbraio 2018, ad ospitare Amanda Sandrelli diretta dal regista Angelo Longoni. Il 30 marzo “Tutte a casa” con Paola Gassman diretta da Vanessa Gasbarri. “L’amore migliora la vita” è invece la rappresentazione che vedrà protagonista Ettore Bassi ed Edy Angiolillo il 13 aprile 2018. Per chiudere la stagione degli spettacoli in abbonamento con Viktor Viktoria con Veronica Pivetti per la regia di Emanuele Gamba. Due gli spettacoli fuori abbonamento per gli amanti della musica: il 24 marzo 2018, Andrea Sannino, stella emergente della musica napoletana, in concerto. E poi lo spettacolo “Italiano di Napoli con Sal Da Vinci per la regia di Alessandro Siani. “E’ con grande orgoglio che presentiamo gli spettacoli che faranno parte della nona edizione della nostra stagione di prosa – dichiara il Direttore Artistico Lello Radice – non senza sacrifici siamo riusciti a mettere insieme un cartellone di altissima qualità. Dalla prosa impegnata al teatro comico, passando per eventi musicali molto attesi, consegniamo alla nostra città un cartellone che coniuga l’amore per il teatro e la presenza di nomi e volti noti anche al grande pubblico. Ringrazio di questo soprattutto i miei collaboratori e il Teatro Supercinema che attraverso la famiglia Montillo ha sempre fatto sentire il suo apporto, garantendo la perfetta riuscita degli eventi che organizziamo. Investire in cultura è sicuramente la strada giusta per rispondere ai venti di crisi che spirano nella nostra società”. “Abbiamo fatto agli organizzatori i nostri complimenti per la qualità e lo spessore delle opere e degli artisti che andranno in scena – dichiara il sindaco Antonio Pannullo – la tradizione culturale ed artistica di Castellammare si rinnova e si alimenta anche grazie ad iniziative come queste cui non mancheremo di far sentire il nostro apporto”. Parole d’affetto e apprezzamento anche da parte di Sal Da Vinci: “Ho avuto la fortuna di conoscere Lello Radice, Direttore Artistico di questa manifestazione e so l’attenzione e la cura che mette nella scelta di artisti e cast. Sono molto legato a Castellammare e la mia presenza in questo evento è un tributo che faccio alla città e alle sue grandi radici artistiche e culturali”.

“Una grande opportunità per me e ringrazio Lello Radice che ha voluto con forza questo concerto le parole di Andrea Sannino, giovante cantautore – essere qui è motivo d’orgoglio, questa è la città che ha partorito un genio come Raffaele Viviani che ha raccontato la storia degli ultimi, ma con poesia, con la speranza che tutti possono farcela”.

“Un grande cartellone – dichiara Ernesto Lama – con fuori programma che esalta la bellezza e la grandezza di un impegno artistico, quello di Lello Radice, nel portare cultura e teatro a Castellammare. Il mio è solo un appello: venite a teatro”.

Castellammare: parco giochi chiuso causa pigne

Castellammare di Stabia. Resterà chiusa fino a data da destinarsi Villa Gabola, parco giochi del Rione San Marco. Ad avvisare l’utenza è un cartello affisso al cancello di ingresso. Sono necessari degli interventi di messa in sicurezza in quanto secondo alcuni rilievi fatti nei giorni scorsi è stata riscontrata la caduta di pigne, anche di grosse dimensioni. Il tutto è stato fatto scattare da alcune segnalazioni fatte dai genitori dei bambini che accompagnavano i propri piccoli al parco. Quindi ora, prima della riapertura, bisognerà potare gli alberi. Tuttavia non si hanno ancora notizie in merito e il rischio che possa trattarsi di una lunga chiusura è alto. La riapertura del polmone verde nel rione San Marco, d’altronde, era uno degli obiettivi an­ nunciati dal sindaco Antonio Pannullo, fin dalla campagna elettorale: obiettivo, possiamo dire, centrato. Bisogna però accompagnare, al taglio del nastro, la manutenzione per evitare situazioni spiacevoli. Sono tantissime le famiglie e persone che frequentano il parco e che ora attendono una rapida riapertura.

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