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I Foja gratis a Mugnano per la festa del Sacro Cuore di Gesù

Per la tradizionale festa religiosa del Sacro Cuore di Gesù a Mugnano, un programma ricco di eventi non solo religiosi: musica, arte, cultura e gastronomia dal 12 al 19 ottobre. Guest star di questo anno i Foja, il gruppo che si esibirà in un live gratuito il 18 ottobre al piazzale Cesare Pavese. Oramai noti oltre i confini campani, i Foja sono reduci dai successi di Venezia, in occasione della settantaquattresima Mostra del Cinema, per la colonna sonora di “Gatta Cenerentola” – il film di animazione di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone, ispirato all’omonima fiaba di Giambattista Basile e all’opera teatrale di Roberto De Simone. Tante altre novità caratterizzano i festeggiamenti del prossimo ottobre come un trenino turistico, che attraverserà tutte le principali arterie della città.  Tema di questa edizione sarà l’integrazione. “Quest’anno abbiamo fortemente voluto una serata dedicata all’integrazione – ha dichiarato il sindaco Luigi Sarnataro – Proprio per questo abbiamo voluto i Foja, il cui concerto sarà aperto da Laye-ba, artista sub sahariano. Continuiamo quindi sulla scia avviata tre anni fa, all’indomani del nostro insediamento, quando decidemmo di dare una forte impronta sociale ai festeggiamenti. Per la serata neo melodica, abbiamo optato per Rosario Miraggio, artista molto apprezzato non solo in Campania ma in tutto il sud Italia. Ancora una volta, nella scelta degli artisti, abbiamo voluto dare priorità e visibilità alle eccellenze del nostro territorio. Come sempre il festival pirotecnico e gli addobbi luminosi – conclude il primo cittadino – saranno a carico del Comitato, per tanto ripongo fiducia nella generosità dei miei concittadini affinché la festa del Sacro Cuore possa continuare sul solco della grandezza degli scorsi anni”.

Il programma della festa:

Giovedì 12 ottobre: discesa della statua del Sacro Cuore

Venerdì 13 ottobre: esibizione in piazza Municipio delle scuole di ballo del territorio. La serata continua con lo spettacolo dello Showman Enzo Nicolò

Sabato 14 ottobre: III Edizione del “Cuore di Notte” –  notte bianca lungo le strade della città – asta di Giggiotto – Esibizione delle band emergenti

Domenica 15 ottobre: processione

Lunedì 16 ottobre – Esibizione e concerto a cura del Comitato dei Festeggiamenti e dell’Istituto Sacro Cuore di Gesù

Martedì 17 ottobre: sagra del pesce – festival pirotecnico

Mercoledì 18 ottobre: serata dedicata all’integrazione con il concerto dei Foja, introdotti dall’artista Laye-ba, in piazzale Cesare Pavese – premiazione personaggio dell’anno

Giovedì 19 ottobre – Rosario Miraggio in piazzale Cesare Pavese

Benevento – Inter, uno striscione inequivocabile

Benevento. Dall’alba, nei pressi dello stadio ”Ciro Vigorito” di Benevento, campeggia uno striscione contenente un chiaro e forte messaggio da parte, verosimilmente, della torcida più calda dei tifosi sanniti.
”Non sarà tollerato nessun atteggiamento o abbigliamento che non rappresenti Benevento o il Benevento”.

Il perchè di tanta agitazione in vista del match di domenica contro l’Inter è presto spiegato: la vendita lampo dei tagliandi d’ingresso per il match del ”Vigorito” cela la più che probabile presenza di una massiccia quantità di tifosi nerazzurri sparsi per tutto lo Stivale oltre che, presumibilmente, sparsi all’interno dello stadio di Via Santa Colomba. Intanto, si registrano già lunghe code dalle prime ore di questa mattina per accaparrarsi gli ultimi tagliandi rimasti a disposizione dopo che la società, con un comunicato emanato nella tarda serata di ieri, aveva informato della presenza di ulteriori 300/350 biglietti ancora a disposizione che, a rigor di logica, si esauriranno nel giro di pochissimi minuti.

di Mario Miccio

Agerola, il pizzaiolo non premeditò l’omicidio del suo rivale in amore

Agerola. Non ci fu premeditazione nell’omicidio del geometra Rino Medaglia ucciso dal pizzaiolo di Agerola, Antonio Acampora suo rivale in amore. Lo aveva detto il Gip nel novembre scorso che dopo l’interrogatorio del pizzaiolo emise un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Acampora e lo ha ripetuto in Tribunale il perito di parte nominato dall’accusa. Acampora è vero che non frenò, ma non accelerò neanche e non cambiò direzione. E quindi secondo il perito, che attraverso i filmati del bar di via Antonio Coppola ad Agerola dove avvenne la tragedia, e allo studio della traiettoria dell’auto guidata dal pizzaiolo, non ci fu premeditazione. Cade quindi l’aggravante di omicidio volontario. Un colpo importante per la difesa che ha chiesto e ottenuto il processo con giudizio abbreviato che prevede lo sconto di pena.

 

Il perito tecnico, l’ingegnere Gennaro Pezzella, incaricato dal pm Mariangela Magariello della Procura di Torre Annunziata, ha ricostruito la dinamica dell’incidente, studiando le immagini. In modo particolare quelle della telecamera che si trova in via Antonio Coppola davan­ti il bar Jeko. Un solo secondo: tra le 8.48 e 4 secondi e le 8.48 e 5 secondi del 25 ottobre costò la vita a Gennaro Medaglia. Dalle immagini si vede spuntare a destra la Golf bianca guidata da Acampora, Medaglia è al centro della strada, il perito ha calcolato che per arrivare lì, dopo avere parcheggiato la sua auto e fatto cenno a un negoziante di volerlo raggiungere, aveva fatto sette passi. Poi l’impatto: Medaglia nean­che si gira, non si è accorto di nulla. Il  suo corpo viene sbalzato in avanti di diversi metri. Il pizzaiolo si fermò dopo alcuni metri. E come ha raccontato agli inquirenti un testimoni esclamò: “Cosa ho combinato!” e poi si allontanò. Medaglia fu portato all’ospedale di Castellammare dopo morì dopo alcune ore. Gli investigatori scoprirono che il pizzaiolo assassino riteneva il geometra Medaglia il responsabile della separazione dalla sua ex moglie poichè i due in passato avevano avuto una relazione.

Fincantieri Castellammare, si lavora per nuove commesse

Castellammare di Stabia. Un incontro tra il primo cittadino ed il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Tirreno Centrale, Pietro Spirito per parlare del futuro dello stabilimento navalmeccanico stabiese. A rivelarlo è il sito informazionimarittime.it. Il progetto, tanto importante quanto ambizioso, dipenderà però quasi esclusivamente dalle risorse che il Governo italiano riuscirà a mettere a disposizione. La cifra esatta che sarà disponibile non è ancora chiara, e verrà definita solo prossimamente. “Per lo stabilimento navalmeccanico Fincantieri di Castellammare di Stabia si potrebbe aprire una nuova stagione di commesse, magari basate sul rinnovo del parco traghetti locale, quello delle navi passeggeri che collegano le isole del golfo di Napoli – si legge sul sito -. Il tutto tramite un pacchetto di misure finanziarie e di linee guida per assegnare alle Regioni risorse da dedicare al rinnovo della flotta traghetto. Grazie all’impegno del ministro Graziano Delrio, che ha dedicato un fondo nazionale al trasporto pubblico per il mare, nei prossimi mesi andrà in discussione alla Conferenza Stato-Regioni un pacchetto di strumenti finanziari che saranno poi assegnati dalle istituzioni territoriali mediante gare. Si gettano così le basi per il consolidamento ed il rilancio del cantiere navale del golfo di Napoli”.

Vangelo del giorno

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 1,47-51. 
In quel tempo, Gesù, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità».
Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto il fico».
Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!».
Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto il fico, credi? Vedrai cose maggiori di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell’uomo».

Napoli, 16enne aggredito e ferito da baby gang

Un ragazzo di 16 anni e’ stato ferito a Napoli dopo una colluttazione con altri giovani. Il fatto e’ accaduto ieri sera al centro direzionale intorno alle 23.25. Il 16enne era seduto su una panchina, secondo il suo racconto, quando e’ stato avvicinato da un gruppo di 6-7 ragazzi che lo ha spintonato; lui ha risposto con un pugno e allora e’ stato malmenato fino a perdere i sensi. Dato che sul.posto era presente una ambulanza per una manifestazione gastronomica, ragazzo e’ stato accompagnato subito all’ospedale Loreto Mare dove e’ ricoverato per un trauma cranico-facciale e una frattura del settore nasale. Trovato in possesso di un coltello, il 16enne e’ stato denunciato. Il suo racconto e’ stato raccolto solo questa mattina dalla polizia che indaga, e lui ha riferito di non conoscere i suoi aggressori. Non si esclude si tratti di un episodio di bullismo. 

Disponibile on-line il merchandising griffato Givova Scafati Basket

Attivo on-line, direttamente dalla pagina Facebook ufficiale dello Scafati Basket 1969, tutto il merchandising griffato Givova Scafati. E’ questa la novità assoluta della stagione agonistica 2017/2018, nella quale la società, in simbiosi con il main sponsor, ha raccolto le richieste pervenute dai tifosi e dagli appassionati gialloblù, intenzionati ad acquistare indumenti ed accessori con il marchio ufficiale del sodalizio scafatese.
Kit gara, canotte, coprimaglia e zaini potranno essere anche personalizzati con l’applicazione serigrafata di nome e numero, proprio per venire incontro alle richieste e alle esigenze di tutti, grandi e piccini, diventando anche una simpatica ed originale idea regalo.
Dichiarazione del responsabile marketing del main sponsor Givova, Antonio Mandile:

”Questo ci è apparso l’anno giusto per avviare il progetto merchandising. Abbiamo tutti gli elementi per ottenere grandi risultati: una grande società, una grande squadra ed un grande sponsor. Ci attendiamo un campionato ricco di emozioni, nel quale abbiamo voluto dare ai tifosi la possibilità di indossare i capi dei propri beniamini in campo. Siamo partiti col piede giusto e sono certo che insieme faremo grandi cose”.
Dichiarazione della responsabile marketing del Basket Scafati 1969, Maria Grazia Coppola:
”I nostri tifosi potranno finalmente acquistare ed indossare il merchandising ufficiale della società, grazie all’impegno e alla attenzione mostrata nei confronti dei nostri tifosi dall’azienda Givova, in particolare dalla famiglia Acanfora e dal collega Mandile, che si sono prodigati molto affinché questo progetto andasse in porto. Per noi è una opportunità di crescita importante, perché sarà possibile far circolare ancora di più e i colori e il brand societario, per giunta con la possibilità di personalizzazione di ciascun capo. Credo fortemente in questo progetto e sono certa che ci darà grosse soddisfazioni”.

Avellino: il turnover per il tour de force

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Con altre sei gare all’orizzonte da giocare in trenta giorni, Walter Novellino ha programmato di attingere a due mani alla rosa di 28 elementi che gli hanno messo a disposizione. La scelta, ponderata e condivisa dallo stesso gruppo, finora ha sortito ricadute positive sulla classifica, sul gruppo e sui singoli calciatori. Quanto basta per continuare sulla stessa strada anche se qualche incidente di percorso rischia di deviarne, leggermente, la direzione. L’imprevisto della settimana, almeno fino ad ieri pomeriggio, era legato alle condizioni di Federico Moretti. L’ex Latina, scavalcato a Novara nelle gerarchie della mediana da Fabrizio Paghera, ha in settimana avuto un colloquio con il tecnico, dal quale è uscito rinfrancato e motivato. Non a caso, per sfruttarne la grande voglia di riscatto, nella partitella contro l’under 17 dell’altro ieri, Novellino gli ha assegnato la pettorina dei titolari. Nel corso del test, però, Moretti ha rimediato una fastidiosa distorsione alla caviglia destra che si è comunque messo alle spalle a tempo di record. All’allenamento di ieri pomeriggio, infatti, il mediano ha sorpreso tutti aggregandosi regolarmente al gruppo in cui ha confermato la sua presenza, per il secondo giorno consecutivo, persino il lungodegente Gavazzi. Preso atto dell’abbondanza e della sana concorrenza che sta animando il gruppo, in vista della sfida di domani contro l’Empoli, a Novellino restano almeno quattro rebus da sciogliere nel giro di una giornata. Il primo riguarda proprio la mediana dove Di Tacchio, finora sempre titolare in Tim Cup e campionato, potrebbe inizialmente tirare il fiato proprio per far posto a Moretti mentre al fianco di uno dei due playmaker tornerà capitan D’Angelo. Il secondo ballottaggio riguarda sempre la mediana perché, se sulla corsia di destra non ci sono alternative all’insostituibile Molina, sull’altro lato bisognerà scegliere uno tra Bidaoui e Laverone. Quest’ultimo, sebbene sia in corsa pure per giocare da terzino, potrebbe alla fine scivolare addirittura in panchina semplicemente perché la fantasia e l’imprevedibilità dell’ex Crotone, soprattutto in casa, potrebbero rivelarsi armi più indicate per scardinare la difesa toscana. Sulla bilancia, in favore di Bidaoui, è destinato ad incidere in maniera determinante il contestuale rilancio, ormai scontato, della mezza punta Morosini al posto del più offensivo Asencio. Le quotazioni dell’ex terzino della Salernitana, tuttavia, sono in ribasso pure per il posto in difesa dove Ngawa sta confermando di attraversare uno stato di grazia e, difficilmente, sarà lasciato fuori dalla contesa in una partita dove la sua dinamicità potrebbe essere fondamentale. L’altro dubbio difensivo, anche questo di non facile risoluzione, riguarda il centrale da affiancare a Migliorini. Kresic, entrato in scena negli ultimi 20 minuti di Cesena e autore di due ottime prestazioni contro Venezia e Novara, resta favorito su Suagher ma l’ex atalantino è tuttora tenuto in corsa dalla sua esperienza dal momento che, al cospetto di bomber di razza come Caputo e Donnarumma, potrebbe venir utile per gestire i momenti delicati di una sfida che si preannuncia davvero vibrante.

Napoli, sciopero alla Circum: scoppia la guerra dei comunicati tra azienda e sindacato

E’ scoppiata la guerra dei comunicati tra sindacato e la direzione dell’Eav in conseguenza del nuovo sciopero di oggi che sta paralizzando il trasporto in provincia causando gravi disagi ai lavoratori e studenti pendolari.

”Il Sindacato Orsa denuncia il comportamento irresponsabile del presidente del cda dell’EAv che da oltre due anni ha instaurato un clima di intimidazione e repressione ad ogni sintomo di dissenso, utilizzando tutti i mezzi a sua disposizione per scaricare sui lavoratori i mancati obiettivi prefissati e l’evidente inesperienza a guidare un’azienda grande e complessa come l’Eav”. E’ duro l’atto dei responsabili del settore autoferro tpl dell’Orsa a Napoli, che affidano ad un comunicato stampa le loro riflessioni sullo stato di agitazione che da ieri sta interessando gli iscritti al sindacato che, rinunciando all’effettuazione di ore di straordinario, di fatto hanno costretto l’azienda a cancellare diverse corse. ”L’Orsa – e’ scritto – stigmatizza i continui attacchi ai sindacati e di conseguenza ai lavoratori ogni qualvolta esercitano il diritto di sciopero, garantito dalla costituzione, sottoponendoli alla ‘gogna mediatica’ attraverso gli organi di informazione”. ”Una particolare attenzione – si legge ancora – merita la sovraesposizione mediatica e l’indiscriminato utilizzo che fa il presidente del cda dell’Eav dei ‘social’, soprattutto attraverso la pagina ufficiale aziendale su Facebook, per diffondere addirittura provvedimenti disciplinari, che andrebbero coperti dalla privacy. La pubblicazione di tali notizie espone i lavoratori alle critiche, alla rabbia ed alla sfiducia da parte degli utenti gia’ penalizzati per un servizio automobilistico e ferroviario scadente che ha come conseguenza atteggiamenti che spesso si tramutano in aggressioni verbali e fisiche nei confronti del personale che sta a contatto coi viaggiatori”.

‘La direzione di Eav e’ molto rammaricata per i cittadini della Campania, costretti a fare i conti con la soppressione di treni in Circumvesuviana per effetto di una improvvisa e illogica protesta da parte del personale viaggiante. Tuttavia non possiamo dare libero accesso al diritto alla calunnia”. Sono le parole usate dai vertici dell’Ente autonomo Volturno per spiegare – sul proprio sito internet – le ragioni dell’azienda in merito all’agitazione che da ieri sta creando pesanti disagi agli utenti della Circumvesuviana, con la cancellazione di numerose corse. ”Non si puo’ confondere – e’ scritto – il diritto di critica (lecito) con il diritto alla calunnia e alla diffamazione”. E qui Eav spiega la propria posizione: ”Un dipendente di Eav e sindacalista di Orsa sostiene pubblicamente su Facebook che le nuove assunzioni saranno fatte in Eav ‘a patto di avere la tessera di partito giusta’. Cosa intende dire? Qui non si tratta di critica, ma di infangare la reputazione della attuale direzione di Eav”. ”L’azienda, doverosamente, contesta il comportamento e chiede spiegazione al dipendente – prosegue la nota – in quanto si compromette il rapporto fiduciario tra datore e dipendente. Cosa succede? Una insurrezione di tutto il sindacato Orsa che difende il dipendente ed attua improvvisamente una protesta sotto forma di astensione dallo straordinario. Straordinario che, si badi bene, e’ da anni ordinario in Eav (e questa e’ un’altra cosa che non puo’ essere ulteriormente tollerata) e quindi si sopprimono oltre un quarto delle corse previste. Il tutto a danno dei passeggeri, che giustamente gia’ si lamentano di un servizio insufficiente (a causa dello scarso materiale rotabile)”. 

Benevento: novità dall’infermeria

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Baroni per il match di domenica con l’Inter ritroverà sia Djimsiti che D’Alessandro. Il difensore centrale anche ieri mattina, nel ritiro del «Mancini Park Hotel» di Roma, ha continuato con il programma di recupero personalizzato, ma le sue condizioni sono migliorate sensibilmente negli ultimi giorni, al punto che Baroni di sicuro lo includerà nei convocati e potrebbe decidere di schierarlo tra i titolari accanto a Costa al centro della difesa. D’Alessandro invece ha addirittura disputato l’ultimo quarto d’ora dell’amichevole non ufficiale (su tre tempi) contro l’SSF Atletico (club di Fregene-Fiumicino capolista del girone G di Serie D a punteggio pieno) che si è giocata ieri pomeriggio sul campo dell’albergo dove alloggia la squadra sannita. Un test che ha evidenziato ancora una volta tutti i problemi del Benevento, e che ha visto prevalere i capitolini per 3-1. A segno per l’Atletico nel primo tempo Perocchi e D’Andrea, ha accorciato le distanze Letizia e la rete di Massella ha definitivamente chiuso i giochi. Baroni ha effettuato per lo più esperimenti schierando Gravillon e Venuti da centrali difensivi, uno alla volta per un tempo e mezzo a testa al fianco di Costa, e facendo ruotare tutti gli elementi arruolabili, provando sia il 4-4-2 che il 4-3-3. Utilizzate le coppie di esterni Gyamfi-Memushaj (a destra, avete letto bene) e Di Chiara-Lombardi (a sinistra). In attacco Coda e Puscas in avvio e poi Armenteros. Assenti sia Antei e Ciciretti (che proseguono nel loro percorso di allenamenti differenziati) che Iemmello (lavoro specifico sulla muscolatura del ginocchio) e Kanouté. Se il tecnico cercava delle risposte dalla sgambatura, di certo ne ha ottenute poche, considerato sia il tenore della prestazione che l’applicazione dei suoi ragazzi. Scuro in volto a fine gara, l’allenatore si è intrattenuto a lungo con i suoi e deve averli strigliati per bene, perché così proprio non va. Il tecnico tuttavia contro una big come la squadra di Spalletti, confida in una reazione d’orgoglio e si augura di rivedere in campo il Benevento propositivo e battagliero ammirato nelle prime tre uscite. Anche perché quello visto nelle ultime tre partite è parso oggettivamente in confusione, oltre che in netta fase involutiva.. Per la formazione l’allenatore toscano non ha ancora le idee chiare e sta ragionando sull’opportunità di riaffidarsi, come sembra probabile, al 4-4-2. Ma non è del tutto da escludere l’ipotesi 4-3-3, in modo da rinfoltire il centrocampo con l’impiego di Chibsah insieme con Memushaj e Cataldi. In tal caso, in avanti verrebbe schierato il solo Coda con Lombardi e Parigini (o D’Alessandro, se fosse nelle condizioni di giocare dal primo minuto) ai lati del tridente. In difesa dovrebbe essere Venuti, di nuovo in veste di terzino destro, a prendere in consegna il pericolosissimo Perisic. Dall’altra parte è probabile che il tecnico scelga Letizia sul versante mancino per duellare con il brevilineo e rapido Candreva.

Estrae datteri di mare dai ”due fratelli” di Vietri: denunciato

Aveva estratto sette chilogrammi di datteri nelle acque circostanti gli scogli di Vietri sul Mare noti come i ‘due fratelli’. Per questo, per il grave danno ambientale messo in atto in una delle localita’ simbolo della Costiera Amalfitana, la Guardia di Finanza Salerno – sezione operativa navale – ha denunciato una persona ed ha sequestrato il pescato. L’uomo dovra’ rispondere dei reati di danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali, oltre che delle specifiche violazioni amministrative in materia di pesca. Il pescato, dopo essere stato esaminato dal personale sanitario dell’asl di Salerno, e’ stato reimmesso nell’habitat marino.

Salernitana: Parma per una possibile grande sorpresa

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Granata scortati in terra ducale da circa 700 supporter, rinfrancati dal primo successo della stagione ottenuto sabato scorso ai danni dello Spezia, che ha contribuito a puntellare la panchina del tecnico Bollini. Parma che, sebbene sia una neopromossa, punta senza mezzi termini al salto di categoria. I ducali sono reduci dall’exploit di Venezia e hanno ripreso a correre dopo tre sconfitte di fila. La Salernitana, invece, è una delle squadre che hanno pareggiato più di tutte in quest’avvio di stagione. Bollini deve fare i conti con l’emergenza totale del pacchetto arretrato ed è costretto ad inventarsi Vitale centrale difensivo pur di confermare un modulo (il 3-5-2) che non è certo il suo marchio di fabbrica, ma che ha portato in dote il primo acuto della stagione.

Paganese: a Matera per il riscatto

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La Paganese prova a ripartire da Matera. In serata (fischio d’inizio alle 20.45 con diretta tv su Sportitalia) gli uomini di Massimiliano Favo renderanno visita ai biancazzurri lucani per cancellare le due sconfitte consecutive che hanno minato le poche certezze dell’ambiente sulla bontà del lavoro portato avanti dal sodalizio di via Filettine fin dalla campagna acquisti.

Dopo aver ceduto il passo ad Akragas e Juve Stabia, la formazione azzurrostellata deve assolutamente cambiare marcia, anche se di fronte troverà un avversario scomodo come il Matera che ugualmente ha cominciato la stagione in modo deludente. «Prima o poi bisogna incontrarle tutte ha tagliato corto Favo in apertura della consueta conferenza stampa della vigilia ma è preferibile sfidare squadre che danno motivazioni importanti così come accaduto in occasione della vittoria di Cosenza. Il Matera ha costruito un organico di spessore per puntare a vincere ed è guidato in panchina da un tecnico che ha sempre guidato formazioni di vertice. Il Matera gioca con il 3-4-3 ma può anche cambiare veste perché il mio amico Auteri non è uno sprovveduto e sa bene come sfruttare le caratteristiche degli elementi a sua disposizione. Certamente non sono partiti bene in questo primo scorcio di campionato ma anche nella sfida persa contro il Monopoli hanno disputato una grande gara».

Casertana: le soluzioni per il Trapani

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La Casertana scalda i motori in vista della trasferta di Trapani. Al cospetto di una delle principali candidate al salto diretto di categoria, la compagine rossoblù cerca il riscatto dopo il passo falso casalingo contro il Trapani, così come il tecnico Scazzola vorrà blindare la sua posizione sulla panchina. Lo stesso tecnico ligure, tuttavia, ostenta una certa tranquillità. «Noi pensiamo a lavorare sul campo – dice Scazzola – anche perché fino alla partita precedente a quella con l’Akragas c’era un entusiasmo incredibile. Adesso è arrivata questa sconfitta interna, ma bisogna essere obiettivi e valutare la prestazione in cui ci sono stati degli aspetti positivi e altri, invece, da migliorare. Contro l’Akragas abbiamo perso, ma di occasioni ne abbiamo avute davvero tante». Ecco, contro il Trapani lo stesso Scazzola chiede maggiore precisione al momento di finalizzare l’azione. «Dobbiamo essere più cattivi e concreti in alcune situazioni – continua il tecnico – anche perché finora abbiamo raccolto assai meno di quanto avremmo effettivamente meritato. Proprio per questo dobbiamo lavorare di più e quel che abbiamo perso per strada dobbiamo andarcelo a riprendere il prima possibile, a partire da Trapani. Una trasferta che sulla carta potrebbe essere proibitiva visto il valore dell’avversario, ma proprio partendo dal fatto che nelle quattro partite finora disputate abbiamo creato tanto, l’aspetto mentale, la fiducia nei propri mezzi può essere importante». Scazzola, quindi, mette subito nel mirino il Trapani quale punto di rilancio per la sua squadra.  Ieri, intanto, ha ripreso ad allenarsi con il gruppo il portiere Benassi dopo il periodo di riabilitazione dall’infortunio muscolare accusato nella settimana di preparazione alla partita con il Catania. Difficile se non improbabile, in ogni caso, un suo impiego per Trapani, magari partirà con la squadra per tornare a respirare il clima partita. Ha ripreso anche Padovan che ha smaltito l’attacco influenzale che lo aveva tenuto fuori causa in questi giorni, mentre Cigliano è ancora ai box per una botta a una caviglia rimediata in allenamento qualche giorno fa. Da valutare la sua presenza nella distinta per il match di domani.

Aguero fa un incidente in taxi, costole fratturate: salta la gara col Napoli

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Tegola per il Manchester City e la Nazionale argentina: l’attaccante Sergio Aguero e’ stato coinvolto questa mattina all’alba in un incidente stradale in Olanda ed ha riportato la frattura di alcune costole. L’argentino, che ad Amsterdam aveva assistito al concerto del cantante Maluma, era in taxi diretto verso l’aeroporto quando l’auto si e’ schiantata contro un palo. Il “Kun” aveva la cintura di sicurezza allacciata e questo – secondo la stampa argentina – ha evitato conseguenze peggiori. L’attaccante dovra’ rimanere fermo diverse settimane (si parla di uno-due mesi) e dovra’ quindi saltare gli impegni di campionato e Champions con il City (inclusa la gara con il Napoli del prossimo 17 ottobre) e le gare di qualificazione mondiale con l’Argentina (5 ottobre con il Peru’ e il 10 con l’Ecuador). 

La celebrazione del Santo di Assisi a Montella, tra arte e musica

La fede e l’arte viaggiano insieme per celebrare Francesco d’Assisi: in occasione del ventennale di Francesco d’Incanto, l’evento – in programma dall’1 al 4 ottobre presso il Complesso Conventuale San Francesco a Folloni di Montella (Avellino) – vedrà la presenza di grandi artisti e numerosi momenti dedicati ai più piccoli. Sul tema “Tu sei sicurezza” si susseguiranno in quattro giorni concerti ed iniziative dedicate alle famiglie. Domenica 1 ottobre alle ore 11 la benedizione degli animali, alle ore 17.30 animazione e gonfiabili per bambini e, alle ore 19, One Man Band. Alle ore 19.30 la 14esima edizione della Fiaccola per la Pace: il Gruppo Podistico Montellese, coprendo di corsa la lunga distanza di circa 400 chilometri che separano Assisi e Montella, consegnerà la fiaccola ai frati del convento. Alle ore 21 sintesi tra linguaggi folk nordeuropei e mediterranei con gli Emian Pagan Folk. Lunedì 2 ottobre alle ore 11 l’incontro “Cooperare per la sicurezza di tutti”, che vedrà tra i relatori Padre Agnello Stoia e Dimitri Dello Buono. Alle ore 17.30 animazione e gonfiabili per bambini e, alle ore 21, Damadaka e il trio Napolincanto: un viaggio sonoro tra danze, canti e suoni della tradizione popolare e la canzone classica napoletana. Martedì 3 ottobre si continua alle ore 9.30 con San Francesco e i bambini, mentre alle ore 17.30 animazione e gonfiabili per bambini e, alle ore 19, spazio al Clown Gustavo. Alle ore 20 l’ottava edizione del Palio del Sacco e, alle ore 21, sul palco le esperienze più tradizionali della cultura musicale salentina con gli Allabua. Mercoledì 4 ottobre l’ultima giornata comincerà alle ore 17.30 con la sedicesima edizione di Senza Confini, con l’arrivo della Marcia della Fratellanza e l’accensione della Lampada dei Comuni; in contemporanea, alle 17.30, animazione e gonfiabili per bambini e, alle ore 19, il Suonatore di Hang e Bolle di Sapone con animazione e gonfiabili per bambini. Alle 21 gran finale musicale con ballate, racconti ed esperienze a ritmo di tamburo con Luca Rossi, Giovanni Parrillo e Pasquale Ziccardi e Michele Signoredella Nuova Compagnia di Canto Popolare. Alle ore 23 spettacolo di fuochi pirotecnici di Gelsomino Di Trolio. “Francesco d’Incanto è un esempio rappresentativo di come la musica possa unire spirito e mente – afferma il direttore artistico Roberto D’Agnese – un evento che avvicina in diversi modi alla fede, spingendo a momenti di riflessione e convivialità attraverso lo spettacolo in una cornice d’eccezione come quella del convento duecentesco di Montella, in uno scenario unico che favorisce il connubio tra spiritualità e arte”. Le celebrazioni religiose cominceranno con il Triduo in onore di San Francesco che si terranno il 30 settembre, l’1 e il 2 ottobre (ore 17 Confessioni, a seguire Santo Rosario, ore 18 Santa Messa e ore 19 Adorazione Eucaristica). Il 3 ottobre alle ore 18 la Santa Messa e, a seguire, celebrazione del Transito di San Francesco. Il 4 ottobre Sante Messe alle 7.30, 9 e 11.30 e, alle ore 18, Messa della Solennità di San Francesco presieduta da Monsignor Pasquale Cascio, Arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi, Conza, Nusco e Bisaccia. In occasione di “Francesco d’Incanto” sarà inoltre possibile visitare il Museo di San Francesco a Folloni, esposizione della collezione artistica del convento e del corredo funebre del conte Diego Cavaniglia, con pezzi unici al mondo, giornèa e farsetto del 1481 (www.facebook.com/museo.opera e www.facebook.com/vesti.cavaniglia), il Museo dell’Opera, con esposizione di antichi arredi e suppellettili di sacrestia, la Biblioteca San Francesco – Sala Lettura con esposizione di libri antichi, il Chiostro, con esposizione delle opere degli artisti Gabriella Chiaradonna, Antonia Ricciardi e Mario De Cristofaro. Si propone anche un itinerario di visita al complesso conventuale: accedendo dal chiostro per visitare il Museo di San Francesco a Folloni; a seguire, dallo Scalone Monumentale, si può accedere al nuovo ingresso della Biblioteca e, passando dalla sala lettura, recarsi al Museo dell’Opera e alla Stanza del Principe Umberto di Savoia. Scendendo al piano inferiore, si può visitare la Sacrestia arredata con mobili del ’700, la Tomba del conte Diego Cavaniglia e, appena adiacente, la Cappella del Sacco (cuore del Santuario Francescano), concludendo la visita con la Chiesa Barocca. I proventi della manifestazione saranno utilizzati per sostenere le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria del convento.

Imprenditore salernitano morto per un trapianto di organi infetti: 18 medici indagati

Anestesisti, radiologi, oncologi, neurologi e chirurghi. Diciotto in tutto i medici specialisti indagati dalla Procura di Mantova per la morte di tre persone uccise da tumore, dopo essere state sottoposte a un trapianto di organi, espiantati a un donatore suicida. Espianto che fu eseguito all’ospedale Carlo Poma di Mantova. Dalle indagini è emerso che gli organi prelevati a Mantova e destinati ai tre riceventi fossero tutti già malati (sono stati prelevati da un suicida) e che quindi non siano state eseguite le opportune verifiche, come ad esempio le biopsie che potevano rivelare la presenza di cellule malate nel pancreas e nei due reni.Il gip Matteo Grimaldi ha riaperto le indagini sul decesso di Giuseppe Pellegrino, il 63enne di Vallo della Lucania e su altri due morti uccisi da tumore, affidandole ad un nuovo sostituto procuratore, dovrà valutare la richiesta d’incidente probatorio avanzata dal pm inquirente. L’incidente si terrà alla presenza di vari consulenti ed esperti nominati dalla Procura mantovana, nei confronti dei 18 sanitari tra medici e infermieri, per accertare ulteriori responsabilità.

Tutti e diciotto sono accusati di presunto omicidio colposo in concorso. Ecco i loro nomi: Giampaolo Bertoloni, 54 anni, chirurgo, Emanuele Catena, 48 anni, ex primario della Rianimazione di Mantova, Claudio Pognani, 58 anni, anestesista, Luca Bottura, 56 anni, chirurgo, Andrea Smurra, 54 anni, chirurgo, Marianna Lorenzoni, 40 anni, dirigente medico, Francesca Girolami, 40 anni, neurologa, Gabriella Clementi, 46 anni, chirurgo, Daniela Rastelli, 43 anni, dirigente medico, Marco Perani, 53 anni, chirurgo, Carlo Martinelli, 59 anni, radiologo, Cheti Gentili, 58 anni, medico, Maria Tullia De Feo, 57 anni, medico del Coordinamento operativo dei prelievi e dei trapianti, Francesca Marangoni, 53 anni, del Centro prelievi e conservazione organi, Carlo Ferruccio Esposito, 39 anni, oncologo, Gisella Setti, 60 anni, nefrologa, Francesco Colpani, 55 anni, anatomopatologo e infine Claudio Bnà, 49 anni, radiologo.

 

Napoli, pronto il rinnovo per un super Ghoulam

Il Napoli sta disputando un inizio di campionato da urlo. Primo posto a punteggio pieno, a pari punti con la Juventus campione d’Italia.
Tra gli artefici della cavalcata, un posto di rilievo va assegnato a Faouzi Ghoulam. Il terzino ha dimostrato una crescita esponenziale, non solo in zona gol (ne ha siglati già due), ma impressiona anche la quantità di assist sfoggiati per i compagni. Ha disputato 900 minuti in campo; segno che l’allenatore Maurizio Sarri ci punta molto. Un cambiamento di pensiero quasi repentino dunque. Basti pensare che all’arrivo del tecnico, nell’estate 2015, Ghoulam, insieme a Koulibaly, figuravano tra i possibili partenti. Il calciatore sembra aver affinato le sue doti in fase offensiva ma soprattutto in quella difensiva, dove sembrava più carente. Frutto del lavoro giornaliero fatto sul campo d’allenamento e con l’aiuto degli insegnamenti del tecnico toscano, l’algerino si candida ad essere tra i migliori terzini sinistri (merce molto rara) del campionato. Il suo contratto è però in scadenza nel prossimo giugno 2018, e diversi top club europei hanno già acceso i fari per portarlo via a parametro zero.
L’ingaggio attuale percepito dal ragazzo è di 800mila euro, ed il suo agente, il potentissimo Jorge Mendes, ha già trovato un’intesa con la dirigenza partenopea a 2,5 milioni di euro per cinque anni, ma la firma ancora tarda ad arrivare. Ciò che blocca, per ora, la chiusura dell’affare, pare sia la clausola rescissoria che l’entourage del difensore voglia inserire nel contratto. Una clausola variabile a seconda del club che voglia acquistarne il cartellino. Cioè, qualora vi sia un top club a richiederne l’acquisizione, il prezzo sarebbe di 40 milioni. Se, in caso contrario, è un club di seconda fascia a mostrare interesse, la quota scenderà a 27. La sensazione che questi dettagli verranno limati nei prossimi giorni resta comunque positiva, per poter sancire poi definitivamente l’accordo durante la sosta del campionato.
Antonio Citarelli

Il viaggio di un bambino per il premio Penisola Sorrentina 2017

Si ispirano al viaggio di un bambino la brand identity e la campagna marketing 2017 del Premio nazionale “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, diretto e condotto da Mario Esposito con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che coinvolge tre regioni italiane: Liguria, Campania, Basilicata. Il Premio è inserito tra gli eventi turistici di risonanza nazionale della Regione Campania ed è concepito come una iniziativa culturale di promozione sociale dei territori coinvolti. Non riveste carattere commerciale ed è organizzato dall’associazione culturale “Il Simposio delle Muse” di Piano di Sorrento per incentivare il turismo culturale, la valorizzazione dei beni culturali e l’attivazione di gemellaggi ed azioni di marketing culturale interregionale. Il brand 2017 parte dal marchio del Premio, fortemente simbolico, opera dell’artista Giuseppe Leone raffigurante un Vesuvio in eruzione, la linea dell’orizzonte e tre barchette. Su un fondo nero, con caratteri di scrittura bianco e oro,  si inserisce il protagonista: un bambino (a prestare la propria immagine è Elia Carlucci) a raffigurare il nuovo corso del Premio che da grande (l’edizione 2017 è la ventiduesima) torna bambino per affrontare nuovi percorsi e nuove sfide.

 “Si ritorna sempre bambini, nella vita umana come in quella artistica e professionale; è una sorta di palingenesi fisiologica, obbligatoria per ogni prodotto che, per continuare ad essere competitivo sul mercato, deve innovarsi, trovare nuovi target, iniziare una nuova crescita attraverso nuovi contenuti e non cristallizzarsi o richiudersi nel suo passato. Ma il bambino è anche il simbolo della curiosità, della fantasia, dell’esplorazione e della scoperta, che sono gli ingredienti essenziali di chi opera nella cultura”, dichiara Mario Esposito, patron del Premio.

Sono questi dunque gli elementi essenziali che ha scelto Alberto Nigro della Exibarte Communication per elaborare la brand identity 2017, che va a connotare oltre l’evento anche uno spot nazionale, girato in diverse città italiane legate, direttamente o indirettamente, al Premio:

  • Genova che ha ospitato a Palazzo della Meridiana la mostra “Il Viaggio” di Giuseppe Leone su cammei incisi da Francesco Scognamiglio;

  • Buonalbergo, sede del Palazzo delle arti del Fortore e del Sannio;

  • San Fele, in Basilicata, per la promozione del turismo religioso e delle Cascate Uatteniere;

  • Torre del Greco, patria dei coralli e dei cammei;

  • Piano di Sorrento che ospiterà a fine ottobre la serata più importante della rassegna itinerante con la consegna dei riconoscimenti a personalità dell’arte e della cultura tra cui l’attrice Barbara De Rossi ed il regista Francesco Branchetti.

Napoli, impone l’acquisto delle T-shirt a nome del clan: arrestato

I carabinieri dell’aliquota operativa della compagnia Stella di Napoli hanno arrestato per tentate estorsioni e per estorsione aggravata da finalità mafiose Francesco Mazzocchi un 45enne di Poggioreale. Negli ultimi 3 mesi, sicuro che nessuno lo avrebbe denunciato, si era presentato a volto scoperto e alla guida del suo scooter per ben 3 volte in un cantiere per la ristrutturazione e manutenzione di un condominio del quartiere Arenella. Le prime due volte gli era andata male: il titolare non era presente. La terza volta, invece, aveva trovato il professionista e lo aveva costretto a consegnare 100 euro per alcune magliette di scarsa fattura e qualità e di taglia spropositata in relazione alla corporatura degli operai, acquisto che aveva imposto al malcapitato presentandosi come emissario del clan operante sulla zona. I carabinieri lo hanno localizzato a Scampia e dopo averlo tratto in arresto lo hanno tradotto nel centro penitenziario di Secondigliano.

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