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I Ris sperimentano ‘DEPArray’ la tecnologia che scopre assassini e stupratori

Dalla ricerca per la diagnosi dei tumori anche la chiave scientifica per individuare, in modo inequivocabile, gli autori di un crimine efferato come omicidio, violenza sessuale, rapina. La scoperta di DEPArray, nuova applicazione di una tecnologia originariamente destinata al mondo medico, si deve a un lungo lavoro portato avanti dai carabinieri del RIS (Reparto Investigazioni Scientifiche) di Roma in collaborazione con l’azienda farmaceutica Menarini, ed e’ destinata a cambiare il mondo della scienza forense, al punto da essere pubblicata sulla rivista Forensic Science International. Come noto, i reperti biologici raccolti sulla scena del crimine sono spesso composti da materiale biologico, di tipo diverso, proveniente anche da piu’ persone e l’analisi di queste tracce miste finisce con il rappresentare oggettivamente un problema in genetica forense in quanto non sempre consente di ottenere un profilo univoco del Dna. La conseguenza e’ che si fa piu’ difficile l’identificazione del colpevole in quanto si deve ricorrere ad analisi statistiche complesse. Adesso arriva DEPArray, ovvero una tecnologia automatizzata per l’individuazione e l’isolamento di cellule pure, con cui i ricercatori sono stati in grado, per la prima volta, di separare le cellule appartenenti ai diversi fluidi biologici (ad esempio sangue, saliva, liquido seminale) prima di effettuare l’analisi genetica standard, e hanno quindi potuto ottenere in maniera assolutamente pura il corrispondente profilo genetico. Il che significa individuare il responsabile di un reato.

Nel lungo lavoro dei Ris e della Menarini sono state analizzate in primis misture biologiche create ad hoc: un mix di liquidi riprodotto in laboratorio che conteneva sangue, saliva e liquido seminale. I risultati di queste analisi sono stati sorprendenti, visto che nel 100% dei casi il DEPArray e’ riuscito a identificare i fluidi e il corrispondente profilo genetico. Dalla simulazione di laboratorio alla pratica sul campo: a seguito di queste caratterizzazioni sono stati analizzati campioni reali inerenti ad un caso di violenza sessuale. E l’analisi dei campioni ha permesso di individuare le cellule (spermatozoi) e quindi il profilo del colpevole, confermando che l’approccio sviluppato puo’ essere applicato con successo alle tracce reali, non solo a quelle simulate. E’ chiaro che si e’ ancora in una fase di inizio, e pertanto saranno necessarie ulteriori validazioni su grandi numeri di campioni reali. A questo scopo Menarini Silicon Biosystems proseguira’ la collaborazione con i carabinieri del Ris di Roma e altri laboratori di genetica forense all’estero per la validazione sperimentale del protocollo. “Il progetto DEPArray, sviluppato dalla Menarini in collaborazione con il Ris di Roma – spiega il ten. col. Andrea Berti, comandante della Sezione di Biologia del Reparto – e’ senza dubbio la novita’ piu’ promettente e rivoluzionaria che il mondo della genetica forense ha visto negli ultimi anni. Per la prima volta sono state, infatti, separate fisicamente singole cellule di donatori costituenti una mistura biologica. Un risultato straordinario se pensiamo all’analisi di tracce biologiche che possiamo trovare sui reperti raccolti nel corso di una indagine. Continueremo a lavorare intensamente sul progetto per capire fino in fondo i limiti di tale tecnologia e poterla poi applicare anche a tracce infinitamente piccole che ricerchiamo sulla scena di un crimine e, quindi, in ultimo, fornire un ulteriore strumento a supporto delle attivita’ di indagine”. A sua volta Domenico Simone, membro del Cda di Menarini, sottolinea: “Siamo entusiasti per i risultati della collaborazione tra Menarini e i carabinieri del Ris. Il DEPArray e’ stato studiato e realizzato da ricercatori italiani per arrivare ad una diagnosi dei tumori anche da biopsie piccolissime e addirittura da un semplice campione di sangue. Oggi ci rende orgogliosi sapere che possiamo contribuire in modo determinante anche in altre aree della scienza, in una collaborazione con le straordinarie competenze dei carabinieri del Ris“. 

La Cassazione chiude il caso Pantani: non fu ucciso

Marco Pantani non fu ucciso. La Corte di Cassazione ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso presentato dall’avvocato Antonio De Rensis, difensore dei familiari del campione di Cesenatico, contro l’archiviazione decisa dal Gip di Rimini a giugno 2016. L’inchiesta bis sulla morte di Pantani, trovato il 14 febbraio 2004 nel residence ‘Le Rose’ di Rimini, era stata riaperta nel 2014 su sollecitazione della famiglia che chiedeva di indagare sull’ipotesi di un fatto violento. La Procura di Rimini aveva però concluso che non c’erano né possibili indizi che si trattasse di omicidio e tantomeno di possibili assassini, e neppure di un ipotetico movente. Un’impostazione condivisa dal giudice con l’archiviazione. L’avvocato della famiglia Pantani aveva però impugnato il provvedimento. 

Napoli, il Cardarelli prepara la querela contro la ‘Fake news’ di agosto

La direzione strategica del Cardarelli ha presentato, così come era stato annunciato, “una querela contro chi nel mese di agosto ha gettato discredito sull’intera Azienda agli occhi del paese, diffondendo la falsa notizia di un paziente deceduto che sarebbe stato lasciato accanto ad un bagno”. Cosi’ il direttore generale Ciro Verdoliva, che sottolinea: “‘Lavoriamo per garantire salute’ e’ il motto con il quale perseguiamo ogni giorno la rinascita del Cardarelli. Non abbiamo mai nascosto eventuali problemi, anzi il nostro obiettivo è stato da sempre quello di affrontare di petto le criticità. Allo stesso modo, tuttavia, lavorare per garantire salute significa anche difendere la dignita’ di tutti i Cardarelliani che ogni giorno lavorano con abdicazione e spirito di sacrificio”. 

Benevento, il ‘diktat’ della curva: ”Domenica niente vessilli dell’Inter nella Sud”

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“Domenica non saranno ammessi vessilli nerazzurri in Curva Sud. Esultanze, bandiere o qualsiasi altro elemento che possa contraddistinguere l’opposta tifoseria potràessere oggetto di reazioni spropositate. A Benevento c’è solo il Benevento, per chi non è d’accordo è previsto il settore ospiti”. E’ quanto preannunciano i tifosi del Benevento Calcio alla vigilia del match contro l’Inter di domenica prossima, delusi dalla vendita “lampo” on line dei biglietti che hanno lasciato a casa tantissimi supporter giallorossi, “La questione relativa alla prevendita di Benevento-Inter – si legge sul profilo di facebook della Curva Sud – ha palesato la situazione del calcio moderno, magari a passo coi tempi per altre realta’ ma non attuabile in un contesto come quello sannita in occasione di determinati appuntamenti. E’ facilissimo terminare 7500 biglietti in pochi minuti con la prevendita aperta in tutta Italia, sia presso i punti vendita che online. Sarebbe opportuno che, per i prossimi impegni di cartello come, ad esempio, contro Juventus e Milan, venga prevista una sorta di prelazione per chi e’ in possesso della tessera del tifoso del Benevento. Un occhio di riguardo per noi sanniti e’ d’obbligo, in modo da non permettere ai tifosotti di altre squadre di occupare indebitamente i nostri settori”. 

Napoli, troppo smog: scattano i divieti di circolazione dal primo ottobre

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Nell’ambito del programma delle azioni per il miglioramento della qualità dell’aria, (delibera numero 292 del 5 maggio 2015) il Comune di Napoli ha stabilito il divieto di accesso e circolazione nel periodo compreso tra l’1 ottobre ed il 31 marzo dei veicoli privati destinati a trasporto di persone e merci sull’intero territorio cittadino per le giornate di lunedì, mercoledì e venerdì nelle fasce orarie 9,00 – 12,30 e 14,30-16,30.

Caserta. Fiamme gialle sequestrano una tonnellata di sigarette: arrestato un rumeno

Nell’ambito della costante attività di controllo del territorio volta alla repressione di fenomeni illeciti, personale del Nucleo di Polizia Tributaria di Caserta ha sottoposto a controllo un autocarro telonato, con targa rumena, all’uscita del casello dell’autostrada A1 di Caserta Sud.
L’autista di nazionalità rumena, che è apparso subito in forte stato di tensione, ha dichiarato ai militari operanti di trasportare parti di ricambio per autoveicoli, esibendo la relativa documentazione amministrativa. Le Fiamme gialle casertane – insospettite, tuttavia, dal fatto che la merce fosse nascosta alla vista in 5 casse di legno pressato di grandi volumi completamente sigillate – hanno deciso di procedere ad un’accurata ispezione del carico dell’automezzo, rinvenendo – abilmente occultate all’interno dei cassoni – 5.029 stecche di sigarette di contrabbando, per un peso complessivo di oltre una tonnellata.
L’operazione di conteggio del carico illecito ha permesso poi di appurare che il tabacco, destinato al mercato campano e privo del contrassegno di Stato, riportava i marchi di sigarette “Marlboro”, “LM”, “Mayfair” e “Richmond”.
All’esito delle operazioni, le sigarette ed il mezzo di trasporto utilizzato dal contrabbandiere, per un valore di oltre 300.000 euro, sono stati sottoposti a sequestro, mentre il soggetto responsabile del traffico illecito è stato tratto in arresto per contrabbando di tabacchi lavorati esteri.
Sono in corso indagini per risalire alle rotte di approvvigionamento delle bionde e individuare eventuali altri responsabili del contrabbando, fenomeno che risulta essere, nell’ultimo periodo, in sensibile ripresa, sia sotto il profilo della vendita al minuto che del commercio all’ingrosso.
Continua, pertanto, incessante l’azione anticontrabbando da parte del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, a tutela delle entrate doganali, ma anche della genuinità e salubrità dei prodotti immessi nel mercato locale.

Napoletano ucciso a Legnano, ha confessato il fratello della ex: ”Sono stato io”

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Ha confessato nel corso della notte il fratello della fidanzata di Gennaro Tirino, il 38 enne ucciso ieri mattina per strada a Legnano. “Freddato con almeno 7 colpi di pistola ma i fori nel corpo sono di piu'” ha spiegato il procuratore capo di Busto Arsizio, Gianluigi Fontana, confermando che l’autore dell’omicidio e’ proprio il cognato. Si tratta di un 28 enne di Legnano, Antonio Calello, che ha raccontato di aver vendicato le gravi violenze e percosse subite dalla sorella durante la convivenza saltuaria che i due avevano da poco. L’ultimo grave episodio il 25 settembre, quando la ragazza era finita in ospedale perche’ presa a calci e pugni; questo e’ cio’ che ha scatenato la reazione del giovane, a cui pero’ non e’ stata contestata la premeditazione. I due si sono prima scontrati fisicamente quindi dopo la colluttazione Calello ha sottratto la pistola a Tirino e con quella ha sparato, stando al suo racconto. A confermare la confessione anche il ritrovamento di 3 proiettili di calibro 7,65 nelle tasche di Calello al momento della perquisizione domiciliare. La confessione completa poi durante un interrogatorio alla presenza di un avvocato la sera stessa dell’omicidio. Sulla pistola sono invece ancora in corso accertamenti. Fondamentali per la ricostruzione dei fatti le testimonianze raccolte dai carabinieri di Legnano, guidati dal capitano Francesco Cantarella. Queste, insieme alle immagini di alcune telecamere che hanno ripreso i movimenti dell’assassino hanno consentito di risalire all’auto con cui si era mosso, una Ford Focus. Quindi, perlustrando molte autofficine dell’alto milanese e del Varesotto i carabinieri l’hanno trovata. Calello e’ incensurato ed insieme alla famiglia abita a Legnano, mente la vittima era un pluripregiudicato (droga e violenza privata) originario di Scampia a Napoli e aveva gia’ una condanna per violenza sessuale. 

Parte da Roma il tour di Gigi D’Alessio. Due date a dicembre al Palapartenope di Napoli

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Dall’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 23 ottobre, partirà il “Gigi D’Alessio Live Tour 2017”, la nuova tournée teatrale del cantautore napoletano. Il tour  proseguirà nelle principali città italiane per concludersi a Napoli, città natale, con un doppio appuntamento al Palapartenope: 26 dicembre – già sold out – e 27 dicembre. Da questo pomeriggio alle ore 18.00, saranno inoltre disponibili i biglietti per la nuova data di Bari, il 28 novembre al Teatro Team. Il calendario completo dei concerti vedrà D’Alessio il 21 ottobre a Sulmona (AQ), il 23 ottobre a Roma, il 27 ottobre a Bologna al Teatro Manzoni, 28 ottobre al Teatro Galleria di Legnano (MI), 30 ottobre a Firenze al Teatro Obihall, 4 novembre Torino al Teatro Colosseo, 9 novembre Varese al Teatro Mario Apollonio, 10 novembre al Palabam di Mantova, 16 novembre è la volta di Catania al Teatro Metropolitan, 21 novembre Milano al Teatro degli Arcimboldi, 24 novembre Bergamo al Teatro Creberg, 25 novembre al Teatro Ariston di Sanremo (IM), 28 novembre Bari al Teatro Team, infine 26 e 27 dicembre Napoli al Palapartenope. I biglietti per i concerti sono disponibili in tutti i punti vendita autorizzati e ticketone.it ad eccezione della nuova data di Bari che è acquistabile solo tramite il circuito del teatro su www.teatroteam.it; RTL 102.5 è partner ufficiale di “Gigi D’Alessio Live Tour 2017”. Per questo nuovo tour D’Alessio ha scelto il teatro per “abbracciare” idealmente il suo pubblico, in un’atmosfera intima e ricca di emozioni. Durante i concerti ripercorrerà venticinque anni di carriera, con le canzoni che hanno fatto cantare intere generazioni: “Non dirgli mai”, “Il cammino dell’eta'”, “Quanti amori”, “Non mollare mai”, “Un nuovo bacio”, e tante altre ancora. Ma anche le novità del suo ultimo album “24.02.1967”, uscito in occasione del suo cinquantesimo compleanno. Sul palco, insieme al protagonista del tour, la band con la quale D’Alessio ha ormai raggiunto una solida intesa: Alfredo Golino alla batteria, Giorgio Savarese e Lorenzo Maffia alle tastiere, Roberto D’Aquino al basso, Maurizio Fiordiliso e Pippo Seno alle chitarre. Dopo una tournée impegnativa, il prossimo anno nuovo si preannuncia altrettanto ricco per la tournée mondiale che proseguirà dopo questi primi live italiani.

Serie A: Abisso dirige Napoli-Cagliari mentre per Benevento-Inter fischia doveri

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Antonio Damato arbitrerà la sfida Atalanta-Juventus, posticipo della settima giornata di serie A, in programma domenica alle 20.45. Per Milan-Roma (domenica ore 18) è stato designato Luca Banti, mentre Napoli-Cagliari (domenica ore 12.30) sarà diretta da Rosario Abisso.

 Queste le designazioni arbitrali della 7/a giornata di serie A in programma domanica 1 ottobre alle ore 15:

Udinese – Sampdoria (30/9, ore 18) arbitro: Fabbri di Ravenna (Alassio-Vivenzi)

Genoa – Bologna (30/9, ore 20.45) arbitro: Rocchi di Firenze (Di Iorio-Mondin)

Napoli – Cagliari (ore 12.30) arbitro: Abisso di Palermo (Longo-Del Giovane)

Benevento – Inter arbitro: Doveri di Roma (De Meo-Di Vuolo)

Chievo – Fiorentina arbitro: Giacomelli di Trieste (Schenone-La Rocca)

Lazio – Sassuolo arbitro: Maresca di Napoli (Bindoni-Prenna)

Spal – Crotone arbitro: Mazzoleni di Bergamo (Peretti-Zappatore)

Torino – Verona arbitro: Gavillucci di Latina (Posado-Dei Giudici)

Milan – Roma (ore 18) arbitro: Banti di Livorno (Crispo-Costanzo)

Atalanta – Juventus (ore 20.45) arbitro: Damato di Barletta (Valeriani-Marrazzo). 

Castellammare, ruba capi d’abbigliamento in centro: arrestato 51 enne

Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Castellammare hanno arrestato Giuseppe Esposito, di 51 anni, responsabile del reato di furto aggravato.

Ieri pomeriggio i poliziotti, mentre percorrevano via Roma, hanno visto l’uomo rubare dei capi di abbigliamento da un espositore esterno di un negozio. Ha quindi tentato la fuga. Ma i poliziotti lo hanno raggiunto e bloccato con l’intera refurtiva che è stata poi restituita al commerciante.

Esposito, già sottoposto alla misura della libertà vigilata e con precedenti di polizia, è stato arrestato ed è in attesa del giudizio direttissimo.

Arzano, ‘Furbetti del Cartellino’ a rischio la costituzione di parte civile da parte del Comune

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Arzano. Furbetti del cartellino: Costituzione di parte civile del comune a rischio. C’è la delibera ma non l’avvocato che dovrebbe rappresentare l’Ente dinanzi ai giudici. Commissione Antimafia al lavoro, al vaglio possibili ed ulteriori audizioni sulla vicenda. Con delibera nr. 2 dell’otto agosto scorso, la giunta presieduta dal sindaco Fiorella Esposito, aveva approvato l’atto con la quale il comune si costituisce parte civile nel procedimento relativo all’udienza preliminare del 18 ottobre prossimo nella quale si discuterà della richiesta rinvio a giudizio avallata dal Gip Fabrizio Finamore a seguito di ordinanza cautelare di sospensione dal servizio per il reato di falso ideologico che aveva colpito il colonnello  Angela Errichiello, comandante del corpo, il capitano Domenico Barone e il sottufficiale Luigi Marigliano. Ma ad oggi, mancherebbe ancora la nomina dell’avvocato incaricato. Se l’individuazione di un avvocato non dovesse avvenire in tempi brevi, il comune si ritroverebbe in una situazione paradossale con tutte le conseguenze del caso in mancanza dell’applicazione della legge. I tre vigili, secondo le accuse mosse dalla Procura Napoli Nord, tra cui il comandante, sono accusati di aver utilizzato impropriamente i badge in dotazione. I cartellini marcatempo sarebbero  stati consegnati in circostanze diverse ad uno solo degli agenti che avrebbe provveduto  di volta in volta all’inserimento nell’apposito sistema anche per gli altri due. Ciò per far risultare, falsamente, la loro presenza in ufficio, così da indurre in errore l’amministrazione sulle di ore di lavoro effettivamente svolte, e, di conseguenza, far sì che le relative indennità  fossero ingiustamente corrisposte, con conseguente danno erariale per il Comune di Arzano. Le indagini, sono state compiute anche mediante l’ausilio di più telecamere nascoste installate negli uffici del Comando dei vigili. Ovviamente, sono tutti da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva.

Salvatore Baldini

Ethnos Festival premia lo scrittore Tahar Ben Jelloun nell’ultimo week end di musica

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Ultimo week end di eventi in programma alla ventiduesima edizione di Ethnos, festival internazionale di musica etnica diretto da Gigi Di Luca, che avrà come grande protagonista Tahar Ben Jelloun. Lo scrittore, poeta e saggista franco-marocchino riceverà il Premio Ethnos, venerdì 29 settembre alle ore 20, nel corso di un incontro pubblico a Villa Bruno a San Giorgio a Cremano (NA), intervistato dal giornalista Valerio Corzani. Istituito lo scorso anno, il premio è un riconoscimento assegnato dalla direzione artistica del festival ad artisti, intellettuali e scrittori che abbiano saputo interpretare al meglio lo spirito della tradizione anche attraverso la contaminazione ed il cambiamento sociale. Nei suoi romanzi, infatti, Tahar Ben Jelloun contamina attraverso una scrittura polifonica e raffinata, la tradizione araba scritta e orale con i moduli della narrativa moderna e postmoderna. Tra le sue opere principali, che privilegiano il mondo della marginalità e della devianza, occorre citare i romanzi “L’enfant de sable” (1985; traduzione italiana 1987) e “La nuit sacrée” (1987; trad. it. 1988, premio Goncourt). In altre opere,  quali “Le racisme expliqué à ma fille” (1998; trad. it. 1998) e “Le dernier ami” (2004; trad. it. 2004), prevale invece l’impegno politico e sociale. Nel novembre del 1998 è stato insignito dal segretario delle Nazioni Unite del Global Tolerance Award, per il profondo messaggio contenuto nel romanzo “Il razzismo spiegato a mia figlia”. Il programma dei concerti del festival Ethnos prevede, inoltre, tre appuntamenti di assoluto valore con grandi artisti internazionali, in esclusiva per la Campania: il pianista e compositore francese Chassol, la cantante maliana Oumou Sangarè (Womex Artist Award 2017) e l’ensemble Alsarah & The Nubatones dal Sudan.

CHASSOL: Venerdì 29 settembre ore 21.30 – Villa Vannucchi, San Giorgio a Cremano

L’artista delle colonne sonore viventi, colui che sa orchestrare la realtà che vede intorno a lui, Christophe Chassol è stato per anni il miglior segreto nascosto della scena musicale parigina. Con Big Sun corona la sua trilogia di album ‘ultrascores’, iniziata con “Nola Cherie” (2011) e “Indiamore” (2013), rispettivamente ispirati alla cultura creola di New Orleans e all’India. Ultrascore è un metodo di composizione originale, elaborato dallo stesso Chassol per rappresentare musicalmente l’universo di suoni che la realtà ci offre. I suoi live sono un’occasione per conoscere questo suggestivo questo processo creativo: soundtracks, minimalismo, elettronica, musique concrète e field recordings sintetizzati in un suggestivo concept audio/video.

OUMOU SANGARÉ: Sabato 30 settembre ore 21 – Villa Vannucchi, San Giorgio a Cremano

Cantautrice del Mali, stella di prima grandezza della scena internazionale, Oumou Sangarè è ambasciatrice della musica africana nel mondo, insignita nel 2001 dell’International Music Council/Unesco Music Prize per il suo contributo “all’arricchimento e allo sviluppo della musica, della pace, della comprensione tra popoli e della cooperazione internazionale”. Esponente di spicco nella lotta per i diritti delle donne, è molto più di una semplice cantante. È semmai un fenomeno sociale, per i valori che incarna e per i quali si batte. Una donna africana che dice sempre ciò che pensa senza mai tirarsi indietro. Dal 2003 è ambasciatrice di buona volontà della FAO. A maggio di quest’anno ha pubblicato il suo ultimo lavoro discografico “Mogoya”, a otto anni dal precedente “Seya”, un disco politico, che rende omaggio al ricchissimo passato del Mali e guarda attentamente al futuro.

ALSARAH & THE NUBATONES: Domenica 1 ottobre ore 19 –Piazzetta dell’Annunziata, Massa Lubrense

Alsarah è un’artista sudanese trapiantata a Brooklyn, cantautrice ed etnomusicologa, considerata la nuova star del Retro-Pop est-africano. Impreziosita di influenze arabiche ed est-africane, la sua musica viaggia tra melodie atemporali e ritmi impetuosi. Dopo il successo del primo album “Silt”, uscito nel 2014 e presentato nei luoghi più prestigiosi del mondo, Alsarah e i suoi musicisti The Nubatones tornano con una nuova opera “Manara”, da cui esce fuori un percorso dedicato alla celebrazione dei cambiamenti di vita e all’osservazione delle nostre differenze come mezzo di arricchimento reciproco, di fronte all’attuale atmosfera di anti-immigrazione globale.

Tutti gli eventi in programma sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Gragnano, spacciatore arrestato in flagranza dai carabinieri

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I carabinieri della stazione di Gragnano nel corso di un servizio di controllo coordinato del territorio hanno arrestato in flagranza di reato F.V., un 31enne di Lettere resosi responsabile di detenzione e spaccio di stupefacente. L’uomo è stato sorpreso in via Vittorio Veneto mentre cedeva 10 grammi di marijuana a un acquirente che è poi stato segnalato al prefetto: la sua perquisizione sul posto ha subito dopo portato al rinvenimento di altri 16 grammi dello stesso tipo di sostanza, un bilancino di precisione, 125 euro in denaro contante e materiale per il confezionamento. L’arrestato è ora ai domiciliari in attesa di rito direttissimo.

Controlli nelle aziende del Casertano, scoperti 25 lavoratori in nero: 6 denunce

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La Guardia di Finanza di Caserta e il locale Ispettorato Territoriale del Lavoro, nel solco di una collaborazione operativa collaudata da tempo, hanno eseguito una serie di controlli nel Comune di Santa Maria a Vico – zona industriale “ex fabbrica del ghiaccio” – per il contrasto al lavoro irregolare, agli illeciti ambientali, e alle connesse irregolarità fiscali.

In particolare, sono state impiegate 7 pattuglie delle Fiamme Gialle dipendenti dai vari Reparti territoriali della Provincia, coordinati dalla Compagnia di Marcianise, a cui si sono affiancati 2 ispettori del lavoro.

Contestualmente è stato dunque eseguito l’accesso ispettivo presso 7 imprese previamente selezionate in base alle informazioni assunte sul territorio, verificando la posizione lavorativa dei 42 lavoratori presenti e sorprendendo – tra questi – 25 lavoratori italiani completamente in “nero”.

Ben 6 delle 7 imprese controllate (3 ingrossi di tessuti, 2 ingrossi di materiale tessile riciclato e 1 officina meccanica) si avvalevano di forza lavoro irregolare, oscillando dai 2 ai 7 lavoratori “in nero” ciascuna.

Per tutte le imprese verbalizzate, poi, oltre alla c.d. “maxi sanzione” è scattata anche la sospensione delle attività, atteso che i lavoratori irregolari presenti superavano la soglia del 20% del totale della manodopera.

Inoltre, è emerso che l’officina meccanica ispezionata esercitava l’attività in totale spregio della normativa ambientale vigente e veniva quindi sequestrata per mancanza della prescritta Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.), titolo autorizzativo imprescindibile per le piccole e medie imprese non soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale. Sono così scattati i sigilli ai locali, alle attrezzature ed ai materiali ivi contenuti e il titolare è stato denunciando alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

Questo ennesimo intervento conferma dunque la prassi, purtroppo molto diffusa, di esercitare l’attività d’impresa senza dotarsi di locali che siano idonei e salubri e servendosi in gran parte di forza lavoro irregolare e/o completamente in “nero”.

Anche in questo caso all’intervento repressivo seguiranno ulteriori approfondimenti per procedere alle connesse contestazioni anche sotto il profilo fiscale nei confronti di queste aziende che, attraverso questi espedienti illeciti, godono di una considerevole riduzione dei costi di produzione e possono quindi distorcere le logiche concorrenziali del mercato locale.

Continueranno, con cadenza ravvicinata, anche i controlli congiunti Guardia di Finanza – Ispettorato Territoriale del Lavoro, mirati nelle zone dove si concentrano le attività a maggior rischio di irregolarità lavorativa, ambientale e tributaria.

Napoli, scippa una turista nel porto: inseguito e arrestato

All’altezza del varco Pisacane, nei pressi del porto di Napoli, gli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno arrestato in flagranza Pascarella Edoardo, con precedenti penali specifici, perché responsabile della rapina di una collana d’oro ai danni di una turista lituana, alla quale cagionava la frattura della spalla.

Nel corso degli attenti servizi di prevenzione e controllo del territorio i componenti della “Volante 5  Zara” nel transitare in via Marina, giunti all’altezza del varco portuale “Pisacane”, notavano un uomo dall’atteggiamento sospetto, che si guardava attorno ripetutamente, per raggiungere quindi una coppia di turisti intenta a camminare sul marciapiedi. Con mossa fulminea il ladro si avvicinava alla donna e l’afferrava per il collo per strapparle la collana d’oro che indossava. A tal fine la strattonava violentemente e la scaraventava al suolo per poi scappare.

I poliziotti abbandonavano il veicolo di servizio per inseguirlo e diramavano una nota di ricerca tramite la sala operativa. Dopo un lungo inseguimento l’uomo veniva raggiunto e bloccato dalla “Volante 5”. Immediatamente arrestato è stato condotto al carcere di Poggioreale. La collana veniva restituita alla turista.

Vendeva hashish ai giovani nelle piazze del Casertano: arrestato

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Una pattuglia dei Baschi Verdi e un’unità cinofila specializzata del Nucleo Operativo Pronto Impiego del Gruppo di Aversa, nel corso di una specifica attività di servizio finalizzata al contrasto del traffico illecito di stupefacenti, hanno arrestato uno spacciatore residente a Lusciano  trovato in possesso di circa 200 grammi di hashish.
Il giovane, E. A., sorpreso in atteggiamenti sospetti presso un bar di Lusciano e subito sottoposto a controllo, veniva trovato in possesso di 40 grammi di sostanza stupefacente, suddivisa in dosi e pronta per essere immessa sul mercato, mentre tentava invano di disfarsene. I successivi, immediati approfondimenti inducevano i finanzieri ad effettuare una perquisizione anche presso la residenza del sospettato con l’ausilio dei cani antidroga.
Anche la perquisizione domiciliare dava esito positivo: all’interno dell’abitazione, infatti, venivano rinvenuti ulteriori 154 grammi della stessa sostanza, un bilancino di precisione e un coltello utilizzato per il taglio dello stupefacente. È stata anche sottoposta a sequestro la somma di 605 €, ritenuti provento del reato.
Nell’ambito dell’attività di servizio è risultata fondamentale l’unità cinofila che, grazie al fiuto e all’addestramento del cane antidroga Cafor, ha coadiuvato i militari segnalando in maniera inequivocabile la presenza di sostanza stupefacente ben occultata all’interno di un mobiletto del bagno.
Il giovane luscianese, già gravato, nonostante la giovanissima età, da numerosi precedenti di polizia, è stato tratto in arresto e sottoposto agli arresti domiciliari, a disposizione della A.G.
Ancora una volta si sono rese preziosissime le unità cinofile della Guardia di Finanza di Aversa che, insieme con le pattuglie del contingente Anti Terrorismo Pronto Impiego, perlustrano quotidianamente l’intero territorio provinciale.
Le costanti attività su strada delle Fiamme Gialle aversane, attuate anche mediante il controllo dei passeggeri in transito nei più importanti scali ferroviari della Provincia, hanno consentito, solo negli ultimi due mesi, di deferire all’Autorità Giudiziaria altri 5 soggetti per reati inerenti al traffico di droga e di segnalare alla competente Prefettura 12 assuntori di sostanze stupefacenti.

Napoli, picchia i poliziotti per evitare l’arresto dopo un furto

In occasione dei continui e incessanti servizi di controllo del territorio predisposti nella zona di Piazza Garibaldi, gli uomini del Commissariato Vicaria Mercato hanno arrestato Mohamed Abdul, magrebino di 19 anni, responsabile dei reati di furto aggravato, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, violazione delle disposizioni sull’immigrazione. Stanotte poco dopo le tre a Piazza Garibaldi gli agenti, dopo essere stati avvicinati da una pattuglia dei militari dell’Esercito Italiano in merito al furto di due valige avvenuto nei pressi della stazione hanno cominciato ad inseguire il ladro. A Piazza Nolana gli agenti hanno raggiunto l’extracomunitario, che nel frattempo aveva deciso di abbandonare le valige (un trolley ed uno zaino). Iniziava una violenta colluttazione con gli agenti che terminava con il suo arresto. Abdul stamane è in attesa del giudizio direttissimo mentre due poliziotti per la violenta resistenza opposta sono stati medicati in ospedale. Le valige sono state restituite al legittimo proprietario.

Napoli, sequestrato all’aeroporto 2mila confezioni di medicinali pericolosi

Finanzieri della Tenenza di Capodichino, congiuntamente a personale dell’Agenzia delle Dogane, hanno rinvenuto, all’interno di un bagaglio a seguito di un passeggero in transito presso lo scalo aeroportuale napoletano, 1.945 confezioni, tra farmaci e medicinali, sprovvisti della necessaria autorizzazione dell’AIFA e pertanto potenzialmente nocivi per la salute degli assuntori. Un responsabile denunciato. Si tratta di un cittadino della Costa D’Avorio proveniente da Casablanca. L’uomo aveva mostrato insofferenza per i controlli doganali e quando i finanzieri hanno aperto i suoi hanno trovato gli oltre 22chilogrammi di medicinali pericolosi.

Boom di visualizzazioni per Tweet dal passato: il percorso multimediale agli scavi di Ercolano

Ultime visite serali al Parco Archeologico di Ercolano, programmate per venerdì 29 settembre e venerdì 6 ottobre, con il percorso “Tweet dal passato”, l’itinerario degli scavi illuminati animato dalle ricostruzioni multimediali realizzate in collaborazione con il Mav. Grande la soddisfazione della Direzione e del personale dedicato per le nove mila unità raggiunte ad ora, con un successo dell’iniziativa a livello mediatico ancor più soddisfacente con le duecento mila visualizzazioni dei contatti della pagina Facebook del Parco, tanto che la Direzione è già al lavoro per nuove sorprese con aperture inedite e percorsi diversificati. “Tweet dal passato” è un percorso nel Parco Archeologico illuminato dove i visitatori sono guidati negli scavi dagli antichi graffiti che si animano grazie alle tecnologie multimediali, trasformandosi da antiche incisioni in moderni tweet direttamente dal passato, raccontando la storia immateriale insita negli antichi messaggi. E’ il passato che si svela ai visitatori unendo al naturale valore degli antichi luoghi il significato reale che il messaggio del graffito porta in sé. Il percorso parte dalla Terrazza di Marco Nonio Balbo, dove vengono proiettate le prime trasposizioni virtuali dei graffiti, si prosegue nella Casa dei Cervi, nella Casa di Nettuno e Anfitrite – dove l’affresco del triclinio si anima virtualmente invitando i visitatori all’atmosfera conviviale – nella Casa Sannitica, nelle Terme Femminili, per concludersi nel Sacello degli Augustali dove sono proiettate le ultime ricostruzioni multimediali dei graffiti.

Si nascondeva ad Ischia un pericoloso latitante assassino tunisino

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Nel pomeriggio di ieri gli uomini della Polizia di Stato del Commissariato di Ischia hanno arrestato  un pericoloso latitante, il trentaquattrenne tunisino Akili Ayman, responsabile di omicidio volontario e destinatario di un ordine di carcerazione per una pena detentiva di 18 anni e due mesi, sancita con sentenza irrevocabile della Corte d’Appello di Venezia del 10 maggio del 2013.

Il tunisino si era reso responsabile insieme a due complici di un efferato delitto costato la vita il 6 agosto 2001 ad un marocchino nell’area boschiva pertinente le ex cartiere Fedrigoni a Verona. Il marocchino veniva rinvenuto cadavere, attinto da fendenti all’addome, con un grosso coltello da cucina conficcato nel braccio sinistro. Il movente dell’omicidio scaturiva nell’ambito di un regolamento di conti per lo spaccio di stupefacente. Il provvedimento non veniva eseguito nei confronti dell’Ayman, in quanto irreperibile.

Nel primo pomeriggio di ieri a Forio ai poliziotti del Commissariato di Ischia, impegnati nei servizi di controllo del territorio, non sfuggiva l’atteggiamento sospetto di tre uomini fermi in strada, i quali, alla vista della Volante, cercavano di allontanarsi nel chiaro tentativo di eludere un controllo di polizia. Insospettiti dalla condotta posta in essere dai tre soggetti gli operanti invertivano il senso di marcia, raggiungendoli. Il tunisino si dava alla fuga, ma veniva prontamente inseguito e bloccato dai poliziotti, per poi essere condotto negli uffici di polizia per l’identificazione. Grazie ai rilievi dattiloscopici emergeva che il soggetto era destinatario dell’ordine di carcerazione, in virtù del quale veniva immediatamente condotto al carcere di Poggioreale. Sconterà i 18 anni di carcere a cui voleva sottrarsi nascondendosi sull”Isola verde”.

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