Mercoledì 29 Novembre 2017 dalle ore 16.00, presso il Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova (Sala del Consiglio Metropolitano) a Napoli, si terrà la presentazione e proiezione in anteprima assoluta, ad ingresso gratuito, del promo per il film ASTRID’S SAINTS che sarà girato prossimamente a Napoli dal regista e artista multimediale Mariano Baino, partenopeo trapiantato a New York, grazie alla Green Card per i suoi “eccezionali meriti artistici”. Dagli Stati Uniti, in occasione dell’evento, sarà presente l’attrice e artista italo-americana Coralina Cataldi-Tassoni, protagonista e co-sceneggiatrice (con Baino) di Astrid’s Saints. A seguire, conferenza stampa e incontro di Mariano Baino e Coralina Cataldi-Tassoni con la Stampa e il Pubblico presenti. Interverranno Maurizio Gemma, direttore della Film Commission Regione Campania, e il produttore Gaetano Di Vaio della Bronx Film (Gomorra La Serie, Per Amor Vostro); modera il giornalista Antonio Tricomi di La Repubblica. Nel corso della serata verrà  proiettato anche, in anteprima napoletana, il nuovissimo cortometraggio LADY M 5.1 di Mariano Baino, con Coralina Cataldi-Tassoni nel ruolo principale di Lady Macbeth, per il quale ha vinto il Premio d’Eccellenza come attrice protagonista al ‘Best Shorts Competition’. Al termine dell’evento verrà servito un rinfresco. La manifestazione è organizzata in collaborazione con Animartis Cultura e C.E.F.A.
Una madre in lutto deve dipanare i misteri che la legano ad altre madri in lutto a ai Santi a cui tutte loro sono devote. Questo dramma mystery psicologico, è ambientato in un mistico paese di nostra invenzione, in cui quello che vediamo è sempre in bilico tra realtà e allucinazione.
Il film userà le straordinarie risorse artistiche e la spettacolare architettura di Napoli in modo unico per ricreare una vera e propria realtà alternativa.
La storia di ASTRID’S SAINTS verrà vissuta attraverso gli occhi di Astrid, una madre che ha perso il suo amato bambino, e spende le sue notti insonni nella stanza di suo figlio, che è rimasta inalterata da quel tragico giorno. Con l’avvicinarsi dell’anniversario della morte di suo figlio, Astrid cerca sempre più conforto nella fede ed è proprio in chiesa, mentre sta pregando, che una voce le sussurra: “Per cosa preghi?”
Astrid è ben lontana dall’immaginare che, dal momento in cui si volta per guardare Martha, la dolce donnina anziana che le ha sussurrato queste parole, la sua vita cambierà per sempre.
Guidata da Martha, Astrid incontra una serie di personaggi eccentrici e bizzarri e scoprirà che le donne che ha incontrato sono tutte madri in lutto, proprio come Astrid.
Ma cos’altro le accomuna e quali misteri si nascondono dietro le loro preghiere?
Cinema. Astrid’s Saints: I Santi di Astrid da New York Atterrano a Napoli
Imprenditore napoletano arrestato a Firenze per tangenti
Consegna una bustarella con 4.000 euro a un funzionario pubblico perche’ ‘chiuda un occhio’: ma il dirigente del settore viabilita’ e strade della Citta’ metropolitana di Firenze, ex Provincia, la rifiuta, dice che non prende soldi e fa arrestare in flagranza di reato l’emissario di un’impresa aggiudicataria della manutenzione delle strade del Mugello con ribasso di gara del 46,3% su 5 milioni.
L’arrestato – in carcere il 24 novembre e da oggi ai domiciliari dopo l’udienza di convalida -, e’ Raffaele Tizzano, 39 anni, di Mariglianella. E’ accusato di istigazione alla corruzione. Inoltre lo stesso, insieme al titolare e al geometra della ditta Co.Res, per la quale era incaricato di seguire l’appalto, e’ indagato per truffa aggravata in concorso.
Napoli, Catacombe di San Gennaro: per il restauro in campo Parmacotto
Mercoledì 29 novembre 2017, alle ore 10, Parmacotto e le Catacombe di San Gennaro presenteranno l’accordo per il contributo che l’azienda emiliana ha deciso di donare per il restauro conservativo del Vestibolo Superiore. Interverranno: Pasquale Salemme, presidente della Fondazione San Gennaro; Andrea Schivazappa, amministratore delegato di Parmacotto; Paolo Giulierini, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli; Michele Gargiulo, della Dafne Restauri, responsabile del restauro. Al termine della conferenza stampa ci sarà la firma dell’accordo. L’ingresso per la conferenza stampa sarà da via Capodimonte 13 (adiacente alla Basilica del Buon Consiglio), con possibilità di parcheggiare nello spazio alla destra della basilica. Al termine della conferenza stampa sarà possibile visitare e fotografare il sito che verrà restaurato all’interno delle catacombe. Seguirà aperitivo di chiusura.
Napoli, trovati due fucili all’interno di un’auto rubata a Bagnoli
Ieri pomeriggio, nel corso di un servizio di controllo del territorio e prevenzione dai reati in genere, gli agenti dell’Ufficio di Prevenzione Generale, transitando sulla via Livio Andronico, hanno notato un’autovettura Fiat Punto, parcheggiata tra altre autovetture che attirava la loro attenzione perché lo spazio tra la stessa e le altre vetture era veramente esiguo e il dispositivo di chiusura della portiera anteriore sinistra era forzato.
Da un controllo l’auto è risultata rubata nella zona di Bagnoli. La legittima proprietaria raggiungeva immediatamente la via Andronico per riprendere la vettura, ma nel bagagliaio i poliziotti avevano trovato una grossa borsa di colore chiaro che la proprietaria non riconosceva quale sua. All’interno c’erano due fucili, uno dei quali smontasti, completamente scarichi.
Dal controllo tecnico effettuato dalla Polizia Scientifica, un fucile di marca Beretta ed uno di marca Zanoletti ,risultavano essere provento di furto, denunciati lo scorso 11 novembre. Le armi sono state sequestrate e poste a disposizione dell’autorità giudiziaria .
Castellammare, caccia ai ladri di ostie dalla chiesa della Starza
Gli investigatori sono sulle tracce dei ladri che nei giorni scorsi hanno rubato la pisside in oro contenente le ostie dalla chiesa della Starza a Castellammare di Stabia. Gli inquirenti hanno visionato le telecamere dei negozi che si trovano nei pressi della chiesa e anche di una banca che si trova nelle vicinanza per trovare eventuali frame utili a risalire al ladro o ladri sacrilegi. Si tratta della chiesa dedicata alla Vergine del Santo Rosario di Pompei, più comunemente chiamata “Chiesa della Starza”.
A dare la notizia è stato direttamente il parroco Don Fabio Di Martino dall’altare: “Purtroppo devo darvi una brutta notizia. LunediÌ€ mattina, qualcuno ha aperto la teca delle ostie e ha trafugato una pisside con il suo contenuto sacro – ha spiegato don Fabio. E’accaduto tra le 8 e le 8,20 del mattino. Ho denunciato il fatto al nostro Vescovo, monsignor Francesco Alfano, che finora mi aveva chiesto di non raccontarlo a nessuno.
Ma adesso, insieme, abbiamo deciso di dirlo a tutti voi per chiedervi preghiere di riparazione alla grave profanazione subita da nostro Signore”. Non è escluso che si tratta di satanisti visto che già in passato nella vicina Gragnano ma anche sui boschi di Qusisana a castellammare sono state trovate tracce di riti esoterici.
Caivano, fila clienti dal pusher del parco Verde: finisce ai domiciliari
Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Afragola hanno arrestato Gennaro Maione, pregiudicato di anni 24, responsabile dei reati di detenzione e spaccio di stupefacenti. Nell’ambito dei servizi di contrasto delle piazze di spaccio in zona Caivano, precisamente nel noto Parco Verde, i poliziotti hanno notato delle persone in fila vicino all’ingresso di un portoncino e altri due soggetti travisati che fungevano da vedette.
Gli agenti hanno deciso di appostarsi e hanno osservato che la vendita di stupefacenti avveniva dall’interno di una feritoia.Accertato lo scambio, i poliziotti hanno deciso di intervenire e pur non agevolati dalle urla dei residenti che hanno allertato gli avventori della presenza degli agenti, riuscivano a bloccare uno degli spacciatori che nella mano destra aveva 33 bustine risultate, da un controllo effettuato successivamente dalla Polizia scientifica, essere marijuana, dal peso di 29,65grammi e 20 involucri trasparenti di cocaina dal peso di 4,00grammi.
I poliziotti, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, hanno accompagnato il Maione presso il proprio domicilio in regime degli arresti domiciliari.
Napoli, furto in casa del primario Corcione
Ennesima vittima di una banda di “topi d’appartamento” è stato il luminare della sanità campana e primario del reparto di Chirurgia generale e laparoscopica dell’ospedale Monaldi, Francesco Corcione. Il bottino dei ladri è stato di ingenti dimensioni: orologi, gioielli e contanti per un totale di 100mila euro.
Il blitz dei malviventi è scattato ieri sera tra le 22 e le 23 nell’abitazione del dottore al corso Vittorio Emanuele; i ladri si sono introdotti in casa sicuri dell’assenza sia di Corcione sia dei suoi familiari, forzando la porta d’ingresso e facendo piazza pulita.
L’episodio è stato subito denunciato alle forze dell’ordine, le quali si sono subito attivate per risalire ai colpevoli del furto. Sembrerebbe che gli investigatori stiano già battendo una pista precisa, grazie anche a molte testimonianze dei vicini di Corcione. Infatti, in tanti hanno testimoniato contro due donne, forse di origine Rom, le quali si aggiravano nei pressi dell’abitazione qualche giorno prima del colpo. Intorno all’ora in cui il furto eÌ€ stato messo a segno quelle losche figure sarebbero infatti state inquadrate da almeno due telecamere di videosorveglianza privata presenti nella zona. Al momento non eÌ€ dato sapere se le immagini registrate dagli impianti siano nitide a un punto tale da consentire l’identificazione delle presunte malviventi. Quel che eÌ€ certo, peroÌ€, eÌ€ che gli investigatori che lavorano al caso hanno giaÌ€ le idee molto chiare sul da farsi. La porta di ingresso dell’appartamento della famiglia Corcione, come detto, presentava inoltre degli evidenti segni di effrazione. Non eÌ€ quindi da escludere che al momento dell’irruzione i ladri possano aver lasciato delle impronte: altri potenziali indizi che nel prossimo futuro potrebbero rivelarsi assai utili per l’esito delle indagini.
Droga: spaccio nel Cilento, 4 arresti dei carabinieri
Quattro persone sono state arrestate lo scorso weekend nel Golfo di Policastro per spaccio di sostanze stupefacenti. Nella rete dei carabinieri della compagnia di Sapri sono finiti due giovani di Pontecagnano che a bordo della loro auto nascondevano 10 panetti di hashish per un peso complessivo di 1 kg. Un altro giovane, minorenne, di Sapri e’ stato arrestato nei pressi della stazione ferroviaria di Sapri in quanto trovato in possesso di 45 grammi di hashish. In manette e’ finito anche un pregiudicato del posto che deteneva nella propria abitazione 12 grammi di eroina, 4 grammi di marijuana e materiale utile al confezionamento e lo spaccio di sostanze stupefacenti.
Serie A, Higuain dovrà essere operato: salterà Napoli
Gonzalo Higuain sara’ operato tra oggi e domani, in una clinica torinese, per la lesione alla mano sinistra. Lo ha confermato la societa’ bianconera senza dare altri dettagli, che saranno forniti nel pomeriggio. Da quanto e’ trapelato, tuttavia, l’attaccante argentino avrebbe riportato la frattura del metacarpo ed e’ praticamente certa la sua assenza venerdi’ nel match-clou al San Paolo contro il Napoli.
Scudetto, per i Bookie Napoli, Inter e Juve volano e la Roma sale a 14,00
Napoli, Inter e Juventus continuano la loro marcia, mentre alle loro spalle Roma e Lazio rallentano il passo. La 14esima giornata di Serie A conferma gli azzurri in vetta alla classifica e alle scommesse sullo scudetto: la squadra di Sarri, riporta Agipronews, è stabile a 1,90, seguita dalla Juve (2,50) terza a -4 dai partenopei ma seconda nelle preferenze dei quotisti 888sport.it. Rimane a distanza l’Inter, a -2 dal Napoli ma offerta a 10 volte la posta. I nerazzurri, comunque, si riprendono il terzo posto in lavagna a spese della Roma, che dopo il pareggio con il Genoa è data a 14,00. Perde terreno anche la Lazio, fermata sull’1-1 dalla Fiorentina: i biancocelesti sono ora a 61,00.
Bagnoli, il ministro de Vincenti: ”Rispettiamo la tabella di marcia”
Su Bagnoli “stiamo procedendo bene e stiamo rispettando la tabella di marcia. L’Ispra sta validando l’analisi di caratterizzazione che abbiamo fatto nei mesi scorsi e sulla base di questa validazione faremo la cabina di regia, prima di Natale, per avviare il piano di bonifica”‘. Lo ha detto il ministro per la Coesione territoriale, Claudio de Vincenti, parlando con I giornalisti a margine del convegno sul tema “Le nuove opportunita’ per I giovani”, in corso a NAPOLI. Successivamente ci sara’ “la gara per progettazione delle bonifiche”, ha concluso de Vincenti.
Ercolano, sorpresi con un kg di botti illegali: denunciati due minorenni
Un 16enne del quartiere Mercato e un 14enne di Ercolano sono stati controllati dai carabinieri della compagnia di Torre del Greco mentre passeggiavano insieme di domenica pomeriggio. Perquisiti, sono stati trovati in possesso di 30 “rendini”, fuochi d’artificio artigianali, per un peso totale di circa un chilo. I ragazzi sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per i minorenni per detenzione di esplosivi.
Camorra, il Cardinale Sepe: ”E’un tumore maligno tra giovani”
“Quel tumore maligno, ormai presente da tanto tempo nella citta’ e che in qualche maniera si era pensato di debellare, arrestando capi, capi dei capi, sottocapi, ha avuto una escrescenza soprattutto tra giovani, che e’ la cosa piu’ preoccupante”. Lo ha detto il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo metropolita di NAPOLI, in merito agli ultimi episodi di malavita registrati in citta’. “Si e’ creato un vuoto di malavitosi – ha affermato il presule – per cui questi ragazzi, abbandonati a se stessi, non educati nelle famiglie e nelle scuole, non accolti in qualche caso, per quanto era possibile dalla stessa chiesa, nei vari oratori e iniziative, fanno della strada e della violenza un’arma per potersi affermare e pensare di dominare questi quartieri senza una consistente forza che possa ostacolare la loro azione malavitosa”.
Restituite alla Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli tre importanti opere d’arte di artisti napoletani
Gruppo Unipol e Legambiente rinnovano il protocollo d’intesa di Bellezza Italia, il progetÂto per il recupero delle aree degradate del territorio italiano. Con nuove priorità : come la ricerca di strumenti e strategie per affrontare con resilienza le sfide poste dal cambiamento climatico e l’identificazione di politiche attÂive per sensibilizzare sulle tematiche ambientali in sinergia con altre realtà del territorio italiano.
L’appuntamento è martedì 28 novembre 2017, alle ore 16, nella Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, a Napoli, la cui valorizzazione è stata finanziata proprio attraverso la campagna Bellezza Italia.
Per l’occasione, grazie anche all’impegno della Soprintendenza all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Napoli e della Curia Arcivescovile di Napoli, saranno restituite alla Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli tre importanti opere d’arte, nell’intento di ricostituire il contesto storico, culturale e religioso originario dell’edificio di culto sorto nell’area della murazione dell’acropoli della Neapolis greca, oggi una delle più significative testimonianze della peculiarità del centro antico di Napoli. Le opere tornano così nella loro collocazione originaria dopo quasi mezzo secolo.
Saranno presenti: Rossella Muroni, Presidente Legambiente nazionale; Pierluigi Stefanini, Presidente Gruppo Unipol; Paolo Ricci, Professore Ordinario di Economia aziendale, Università Federico II; Ugo Leone, Docente di Politica dell’ambiente, Università Federico II; Michele Buonomo, Presidente Legambiente Campania; Luciano Garella, Soprintendente all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Napoli.
Camorra, il pentito: ”Nappello voleva comandare tutto lui e mi alleai con il gruppo Stabile”
Il neo pentito del clan Lo Russo di Miano, Ciro Ferrara sta raccontando agli investigatori della Dda quelli che sono stati e che sono gli ultimi scenari criminali nei quartieri a Nord di napoli che erano controllati dalla cosca dei “Capitoni” decimata dagli arresti, dai pentiti di quasi tutti i capi e dal maxi blitz du due settimane fa con 40 arresti. I quartieri di Miano, Piscinola, don Guanella, Chiaiano e Marianella sono in balia degli emergenti e tra costoro ci sono uomini dello spessore criminale di Valerio Nappello che secondo il pentito sta facendo il bello e cattivo tempo nella zona.
Ha raccontato Ferrara agli investigatori: ”…Insomma si venne a creare un situazione di forte contrasto con il gruppo capeggiato da Valerio Nappello e si doveva quindi dare un segnale di forza….a Vasto era con me detenuto Gaetano Stabile con il quale dopo avere chiarito la vicenda relativa all’omicidio di mio suocero, episodio a cui ho già fatto cenno e su cui mi riservo di riferire in altra occasione, ho poi intessuto una sorta di accordo.
Mi spiego meglio: fino al pentimento di Carlo Lo Russo io ero a tutti gli effetti un Lo Russo, ho già detto in altro verbale anche degli incontri che ho avuto con Carlo Lo Russo, ero il suo referente per la zona di Chiaiano, e prima ancora per Mario Lo Russo.
Dopo il pentimento di Carlo ovviamente le cose cambiarono ed ho parlato con Gaetano Stabile per cacciare del tutto i Nappello e chiunque altro da Chiaiano, volevamo unire le forze, in questo senso prima ho definito il mio gruppo come Ferrara-Stabile. Gaetano Stabile è poi uscito dalla casa lavoro il 9 novembre ed è andato ad Avellino dove c’era anche il fratello Filippo ed anche il fratello Ciro che poi è tornato a Napoli”.
E ancora: …Ho incontrato Lino Torre, fratello di Mariano, nella sua abitazione nella Masseria Cardone e lui mi ha raccontato di essere stato seriamente minacciato dal gruppo di Valerio Nappello . In particolare Lino mi ha raccontato di essere stato attirato in una trappola in un appartamento a Miano dove Annunziata, Mango, Peluso Alessio, Ruggiero Gennaro, Checco e Carlo Nappello juionir cioè Cicchilotto , alla presenza anche di Valerio Nappello, lo legarono su una sedia e lo volevano uccidere. Lino mi ha detto anche che si è salvato solo perché Valerio gli ha detto che non lo avrebbe ucciso solo per timore che il fratello Mariano si sarebbe potuto pentire. Ho saputo anche che nell’occasione si sono impossessati di 150mila euro provento dei traffici di droga che aveva Lino Torre…”
Antonio Esposito
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Caserta, arrestato a Napoli il ladro degli autogrill: depredava le auto in sosta nei parcheggi
Caserta. Saccheggiava le auto in sosta sugli autogrill tra San Nicola Ovest e Teano: arrestato dalla polizia stradale il napoletano Salvatore D’Arco. Stamane, il personale della Sottosezione Polizia Stradale di Napoli Nord ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di D’Arco. Il ladro è stato scoperto grazie all’aiuto delle videocamere di sorveglianza nelle due aree di servizio depredate dall’uomo. Gli inquirenti hanno ricostruito il modus operandi di Salvatore D’Arco che una volta giunto sull’area di servizio, individuava l’autovettura da saccheggiare e prelevava bagagli o altri effetti personali, per poi entrare all’interno del locale bar per verifìcare il comportamento degli occupanti del veicolo. Successivamente e comunque non prima di essersi accertato che gli stessi fossero impegnati a consumare un pasto o a rifocillarsi al bancone del bar, si dirigeva verso l’autovettura individuata e con destrezza l’apriva utilizzando dispositivi inibitori di frequenza oppure rompeva i vetri delle portiere. Dopo aver depredato le auto scappava a bordo della sua auto.
Gli episodi sono avvenuti nel parcheggio dell’area di servizio San Nicola Ovest, sull’Autostrada A/1 alla chilometrica 737 Sud, il 23 agosto 2017 ai danno di due cittadini inglesi e il 10 settembre 2017 ai danno di due cittadini italiani. Con lo stesso modus operandi ha messo a segno un furto su un’auto in sosta presso l’area di servizio Teano Est. Personale dell’unità dì Polizia Giudiziaria della Sottosezione Polizia Stradale di Caserta Nord, ha estrapolato le immagini del ladro e lo ha identificato. Salvatore D’Arco è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso il suo abituale domicilio a Napoli.
Le mani dei Casalesi sui rifiuti: condannati 5 imprenditori finiti nel processo ‘Black land’
Tonnellate di rifiuti speciali sotterrati tra la Campania, la Puglia e la Basilicata. Il business controllato dalla camorra e dal clan dei Casalesi grazie ad imprenditori spregiudicati: la Cassazione conferma le condanne per cinque dei sei imputati finiti nel processo denominato ‘Black land’ nel quale vi è stato il contributo dell’ex boss casalese, oggi collaboratore di giustizia Carmine Schiavone, nella ricostruzione dei passaggi e dei metodi di smaltimento illegale. La terza sezione della Cassazione ha confermato la sentenza di Appello nei confronti di Gerio Ciaffa (3 anni, 9 mesi e giorni 10 di reclusione), Giuseppe Gammarota, Donato Petronzi, Giuseppe Zenga e Francesco Pelullo condannati tutti a due anni di reclusione ciascuno. Assolto invece per non avere commesso il fatto Michele Brandonisio. Gli imputati sono stati condannati anche alla rifusione delle spese sostenute dai Comuni di Ordona, Trani, Apricena, Cerignola e Carapelle, che si sono costituiti parti civili, liquidate in complessivi 2000,00 euro – oltre spese generali ed accessori di legge – a favore di ciascun ente. Erano originariamente 10 gli imprenditori finiti nell’inchiesta e accusati di avere – in concorso tra loro – al fine di conseguire l’ingiusto profitto rappresentato dal risparmio di spesa derivante dalla mancata attivazione delle corrette procedure di gestione dei rifiuti previste dalla legge, con più operazioni e con l’allestimento di mezzi ed attività continuative organizzate, gestito abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti speciali.
Gli inquirenti hanno ricostruito il percorso di 300mila torrellate di rifiuti speciali provenienti dal Casertano e sotterrati nelle province di Foggia, Benevento e Potenza. Terreni agricoli avvelenati con oggetti in plastica, tubi di gomma e materiali edili di scarto. Rifiuti sotterrati a ‘sandwich’: strati di spazzatura e terreno. Pile di rifiuti fino a 12 metri di altezza erano stati trovati anche grazie alle dichiarazioni di Schiavone.
Secondo quanto accertato dalla Dia di Bari, i rifiuti casertani, conferiti dalla Gesia di Pastorano e dalla Ilside di Bellona (le cui attività sono già oggetto di indagine da parte dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere) venivano smaltiti secondo una duplice modalità . Da un lato la frazione secca veniva conferita alla Spazio Verde Plus di Carapelle (Foggia) e, dopo essere stata trasportata presso l’impianto di stoccaggio di Foggia, veniva gradualmente smaltita illecitamente (mediante abbandono) in cave abbandonate di Trani e Poggio Imperiale nonché su terreni agricoli ed aree protette delle province di Foggia, Benevento e Potenza, utilizzando sempre come base operativa per gli smaltimenti illeciti l’area di parcheggio di Carapelle della società Ecoball Bat. Dall’altro lato, invece, la frazione umida veniva conferita all’impianto di compostaggio Biocompost Irpino di Bisaccia dove il rifiuto non trattato veniva semplicemente triturato e miscelato, per poi essere trasportato con documenti di trasporto che ne attestavano falsamente la natura di «ammendante compostato misto». Trattandosi di compost, quindi, non si rendeva necessaria l’ulteriore, prescritta documentazione per il trasporto dei rifiuti. Il tutto veniva poi smaltito all’interno di una ex cava di Ordona.
Hamsik: ”Juventus? Non sarà una gara decisiva”
“Ieri contro l’Udinese non abbiamo giocato al meglio, ma credo che la vittoria sia meritata. Sappiamo che le gare in campionato sono sempre impegnative ed equilibrate, ma lavorando di squadra siamo riusciti a portare a casa i tre punti e solo a fine stagione capiremo il peso di questa vittoria”.
Così il centrocampista del Napoli Marek Hamsik ha commentato il successo di ieri contro l’Udinese attraverso il proprio sito ufficiale. “La gara contro la Juve? Superfluo dire cosa significhi per un napoletano sfidare la Juve, ma sono convinto che non sarà una sfida decisiva: mancano ancora tante partite alla fine del campionato”, ha detto poi il capitano azzurro.
Napoli, pistola e droga in un cortile a San Giovanni a Teduccio
I carabinieri del nucleo operativo della compagnia Poggioreale hanno recuperato e sequestrato una Beretta, con matricola abrasa e 4 cartucce nel caricatore, nascosta nel cortile di un condominio di via comunale Ottaviano a San Giovanni a Teduccio sotto una mattonella rimovibile.
Continuando l’ispezione nei luoghi circostanti, inoltre, in un anfratto ricavato in un muro dello stesso condominio, i militari hanno trovato un involucro contenente 41 grammi di eroina e un bilancino di precisione.
Anziana di Gragnano morta nell’ospedale di Sorrento: tre medici a processo
Mori’ per quella che viene ritenuta una inutile operazione alla milza. A distanza di due anni finiscono a processo medici e assistenti ritenuti responsabili dell’intervento. E’ la decisione presa dal giudice per le udienze preliminari del tribunale di Torre Annunziata in merito al decesso di Elena Migliozzi, l’anziana di Gragnano morta nel settembre del 2015 per le conseguenze di quell’intervento. A giudizio sono finiti il primario Pietro Gnarra e il medico Loris Tango (entrambi in servizio alla Chirurgia dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento) e il componente della Radiologia dello stesso nosocomio, Chiara D’Errico. Il processo iniziera’ il 15 febbraio dell’anno prossimo.
La donna, 77 anni, fu ricoverata per le perdite di sangue da una gamba. Dagli accertamenti emerse una lesione alla milza che, in sede di operazione, non fu piu’ riscontrata. La donna – e’ la tesi della famiglia – sarebbe deceduta, complici altri problemi di salute, a causa proprio di quell’operazione.



