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Calcio, Juve: convocati per Napoli, Higuain c’è. Out Mandzukic e Howedes

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Al termine della seduta di rifinitura a Vinovo, il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, ha diramato la lista dei giocatori a disposizione per la sfida in programma domani sera allo Stadio San Paolo contro il Napoli. Assente Mandzukic per problematiche al polpaccio della gamba sinistra e Howedes per un problema al quadricipite della coscia destra, entrambe insorte nel corso dell’ultimo allenamento. Presente invece il grande ex Higuain reduce da un’operazione alla mano. Questi i convocati: Buffon, De Sciglio, Chiellini, Benatia, Pjanic, Khedira, Cuadrado, Marchisio, Higuaín, Dybala, Douglas Costa, Alex Sandro, Matuidi, Barzagli, Pinsoglio, Asamoah, Szczesny, Rugani, Sturaro, Bentancur, Bernardeschi.

Napoli, il giovane killer dei Quartieri Spagnoli ha ucciso il parente per ‘vendicare’ le offese alla madre.IL VIDEO

Ha ucciso per ‘vendicare’ l’onore della famiglia e lavare le offese fatte alla madre dal suo lontano parente.

Francesco Valentinelli, il 23enne a Napoli arrestato dai carabinieri su decreto di fermo di pm per l’omicidio di Gennaro Verrano, suo lontano parente, avvenuto tra la folla nei Quartieri Spagnoli il 17 novembre scorso, ha sparato almeno sei colpi di arma da fuoco contro il suo bersaglio, di cui due sono arrivati a segno. La sua intenzione era quella di colpire una parte dei parenti della madre che avevano preso le distanze da lei e da alcune sue sorelle per attivita’ illecite e rapporti con criminalita’ organizzata che avevano.
Oltre che dalle immagini recuperate da sistemi di videosorveglianza a piazzetta Trinita’ dei Pellegrini teatro dell’agguato, per dare una direzione precisa alle indagini gia’ nel Pronto Soccorso dell’ospedale Pellegrini e’ stata decisiva la capacita’ di un capitano dell’Arma di notare una ragazza in lacrime che continuava a dire “glielo dico io alle guardie chi e’ stato, glielo dico io … dovra’ pagare per quello che ha fatto a mio cognato”, mentre i parenti vicini cercano di farla stare zitta.
Anche in caserma, dove e’ stata convocata come testimone, la ragazza ha puntato con sicurezza il dito sul 23enne e la sua famiglia nota con il soprannome di Brioche riferendo quanto le aveva detto la sorella, moglie della vittima. Valentinelli aveva gia’ in passato minacciato di uccidere un rappresentante dell’altra famiglia e provato a farlo in un caso. Le discussioni tra i due nuclei familiari andavano avanti da un anno, erano nate per banalita’ e gelosie. Francesco Valentinelli aveva gia’ sparato alle gambe di un altro componente della famiglia Valentinelli che pero’ in ospedale aveva detto di essere stato vittima di una aggressione di sconosciuti per paura di ritorsioni. E il 17 novembre non ha esitato sparare ripetutamente per essere sicuro di aver ucciso il suo rivale.

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Presentazione del libro Natale a Napoli al Teatro Diana di Napoli

Nel foyer del Teatro Diana di Napoli, sabato 2 dicembre alle ore 11.30, sarà presentato “Natale a Napoli”, scritto dal giornalista Renato Ribaud ed edito da Adriano Gallina.
L’introduzione è affidata all’amministratore e direttore artistico del Teatro, Lucio Mirra e al poeta Nazario Bruno Napoli, mentre l’autore terrà una conversazione sul tema Natale a Napoli: festa ‘n chiesa e rummore ‘n cucina’, che, partendo dall’antico proverbio, si prefigge di dare un significato alla festività tra il mistico e il mangereccio, tra il sacro e il profano. Verranno, inoltre, lette alcune pagine del libro da attori presenti in sala.

Salerno: emergenza maltempo nel Vallo di Diano, inondazioni e strade chiuse

E’ emergenza maltempo nel Vallo di Diano (Salerno) a causa delle forti piogge delle ultime ore. Il fiume Tanagro ha rotto gli argini in piu’ punti e a Montesano sulla Marcellana, in via Pantanelle e Tempa San Pietro, le acque fluviali hanno invaso diversi terreni ed anche il cantiere Terna, creando notevoli danni. A Sassano le acque fluviali hanno tracimato e si e’ reso necessario interrompere la circolazione veicolare sul Ponte Caiazzano che collega il territorio sassanese con quello del comune di Padula. Esiste un concreto rischio esondazione anche sulla strada che collega Sala Consilina con Silla di Sassano. Sul posto i carabinieri ed i vigili del fuoco monitorano costantemente la situazione in prossimita’ del Ponte Cappuccini.

I cinque stelle: riaperte le procedure per la bonifica della discarica di Pianura

“Questa mattina abbiamo strappato una grande vittoria per i cittadini di Pianura che da troppi anni convivono con la ex discarica, una bomba ecologica la cui presenza fa registrare, ancora oggi, conseguenze drammatiche sulla salute dei residenti. Abbiamo infatti impegnato Regione, Sogesit, Arpac, Comune di Napoli e Città Metropolitana sia riaprire procedimenti che, auspichiamo in tempi rapidi, possano condurre prima all’analisi e poi a una definitiva bonifica dei siti”. E’ quanto annuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Maria Muscarà, che ha portato il caso in Commissione ambiente.”Della questione sarà presto investita l’autorità giudiziaria, a cui saranno trasmessi i risultati di accertamenti e analisi, oltre alle testimonianze di associazioni e cittadini che il Movimento 5 Stelle è riuscito a portare al tavolo istituzionale. Il Comune di Napoli dovrà ora riattivare tutte le procedure, così da consentire alla Sogesit di accedere ai terreni che ricadono nella proprietà di privati, e procedere alle analisi del suolo e dell’aria. Tutti gli organismi coinvolti nell’irrisolta questione dei cinque sversatoi del quartiere, dunque Arpac, Asl Napoli 1 e Comune, avranno tre mesi di tempo per produrre i risultati”.”Della questione sarà presto investita l’autorità giudiziaria, a cui saranno trasmessi i risultati di accertamenti e analisi, oltre alle testimonianze di associazioni e cittadini che il Movimento 5 Stelle è riuscito a portare al tavolo istituzionale. Il Comune di Napoli dovrà ora riattivare tutte le procedure, così da consentire alla Sogesit di accedere ai terreni che ricadono nella proprietà di privati, e procedere alle analisi del suolo e dell’aria. Tutti gli organismi coinvolti nell’irrisolta questione dei cinque sversatoi del quartiere, dunque Arpac, Asl Napoli 1 e Comune, avranno tre mesi di tempo per produrre i risultati”.
[17:12, 30/11/2017] Peppe Cronache:

Arzano, false informazioni in concorso a Pubblico Ministero: condannati altri due agenti della municipale

Una nuova vittoria per il comune guidato dalla sindaca Fiorella Esposito che aveva già prodotto gli atti costituivi in giudizio per altrettanti agenti finiti nelle maglie della giustizia e dato mandato all’avvocato Dario Migliore del foro di Napoli. Nella giornata di ieri sono stati condannati dal Gip Fabrizio Finamore, gli agenti della Polizia Municipale Antonio Gesso e Luigi Di Nocera. La sentenza é stata emessa con la formula del rito abbreviato. I due sono stati ritenuti colpevoli ai sensi degli art. 110, 371 bis cp ( false informazioni a Pubblico Ministero in concorso) così come riqualificare la fattispecie in esame, concesse le attenuanti generiche applicate le diminuite per la scelta del rito, e condannati a mesi 2 e giorni 20 di reclusione, pena sospesa. Gli imputati, sono stati condannati come ciascuno, al risarcimento del danno morale così come riqualificare, liquidato in 300 euro in favore della parte civile Comune di Arzano, oltre rivalutazione interessi dalla data di pronuncia della sentenza sino al saldo, dichiarando provvisoriamente esecutiva a titolo di provvisionale la presente statuizione. Ha condannato inoltre gli imputati al risarcimento dei danni nei confronti della parte civile, rimettendo le parti dinanzi al giudice civile per la liquidazione. Ovviamente ora si attendono le decisioni del comune in quanto i due risultano sospesi con delibera della commissione prefettizia sino al terzo grado di giudizio. Ora la giunta con propria delibera dovrà adire anche in sede civile per la quantizzazione del danno d’immagine contro Gesso e Di Nocera. Il tutto era scaturito nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica, a cui i Carabinieri avevano dato seguito attraverso l’applicazione di ordinanze cautelari emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di quattro appartenenti alla municipale di Arzano per il reato di depistaggio. In particolare, era stata emessa una misura cautelare personale della custodia nel carcere femminile di Pozzuoli per Rosa Mastrocinque (libera), e tre divieti di dimora per gli agenti Silvana De Rosa, Antonio Gesso e Luigi Di Nocera ( senza misure in essere). Nel medesimo procedimento era stato rinviato giudizio per falso anche un quinto agente di Pm, poiché avrebbe attestato falsamente con propria firma, un verbale di sinistro stradale preparato dall’agente Gesso finito nel mirino per il presunto tentativo di depistaggio. Accusa di depistaggio e misure cautelari annullate dalla Cassazione che aveva chiesto la riqualificazione del reato. Reato riqualificato nella prima sentenza di condanna di ieri l’altro. La vicenda oggetto degli iniziali provvedimenti cautelari traeva origine da precedente procedimento penale, nel quale la vigile urbana Mastrocinque veniva sottoposta alla misura degli arresti domiciliari per aver posto in essere un’istigazione alla corruzione e una tentata concussione nei confronti di un tecnico comunale per fatti connessi alla realizzazione di opere abusive presso un fabbricato di sua proprietà (c processo anche questo ormai giunto alla battute finali e rinviato il 17 febbraio del 2018). In particolare, era stata ritenuta non veritiera la versione fornita al Pubblico Ministero dai tre appartenenti alla polizia Gesso, De Rosa e Di Nocera – alternativa a quella riferita dal tecnico comunale – essendosi palesata, secondo l’ipotesi accusatoria, quale evidente frutto di un preventivo accordo intercorso tra i vigili urbani per favorire la loro collega ai domiciliari. L’applicazione della fattispecie in argomento alle condotte poste in essere dagli indagati trova la sua ragion d’essere nella qualifica di pubblico ufficiale rivestita dagli stessi, i quali furono sentiti – su istanza della difesa della vigile urbana agli arresti domiciliari – su fatti concernenti la loro attività istituzionale, svolta nell’ambito dei vigili urbani di Arzano. Gli indagati, secondo il grave quadro indiziario emerso nei loro confronti dalle indagini, invece di collaborare con l’A.G., fornendo un’esatta e reale ricostruzione della vicenda che vedeva protagonista la vigile, pur potendo fornire informazioni veritiere (eventualmente anche a favore di quest’ultima) – disattendendo il dovere di lealtà e di collaborazione derivante dal fatto dl rivestire l’incarico di pubblico ufficiale – sviavano le indagini per alleggerire la posizione processuale della collega venendo intercettati dentro le stanze del Tribunale. In attesa di processo per questo reato dunque, rimangono Rosa Mastrocinque e Silvana De Rosa che hanno scelto di farsi processare con il rito ordinario. Sono comunque tutti da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva.
Salvatore Amarante

Camorra, il comune di Napoli si costituisce parte civile nel processo contro Amoroso

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“La giunta comunale, a firma dell’assessore all’Avvocatura Alessandra Sardu ha approvato una delibera di costituzione di parte civile nel processo penale, pendente innanzi alla Corte di Assise del Tribunale di Napoli sez.3 nei confronti di Amoroso Antonio più altri relativo a reati contro la persona di stampo camorristico”. E’ quanto si legge in una nota della Giunta di Palazzo San Giacomo. “Il processo si terrà, in prima udienza il prossimo 11 dicembre – si legge – .
Ciò è reso possibile grazie alla delibera di giunta del 9 maggio 2013 con la quale la giunta de Magistris ha stabilito i nuovi indirizzi per la costituzione di parte civile dell’Amministrazione comunale nei procedimenti penali allo scopo dunque di proporre l’azione risarcitoria per danno all’immagine della città”.

Mugnano, reddito di inclusione: da domani al via alle domande

Reddito di inclusione, da domani via alle domande. A partire da venerdì 1 dicembre i cittadini potranno presentare all’Ufficio Protocollo del Comune le domande, scaricabili dal sito dell’Ente, per accedere al contributo economico per le famiglie disagiate. Possono fare domanda tutti i residenti con i seguenti requisiti: presenza nel nucleo familiare di minori o disabili, donne in gravidanza, over 55 disoccupati da almeno 3 mesi, reddito Isee inferiore ai 6 mila euro, Isre inferiore ai 3 mila, beni immobiliari (esclusa la prima casa) per un massimo di 20 mila euro e beni mobiliari inferiori a 10 mila euro. Il beneficio, che va da un minimo di 180 a un massimo di 480 euro, sarà erogato per la durata di 18 mesi. “Data l’importanza della misura di contrasto alla povertà – spiega l’assessore alle Politiche Sociali Valentina Canditone – abbiamo deciso di instituire uno sportello di supporto per quelle persone che desiderano chiarimenti sulla domanda”. Lo sportello sarà aperto il mercoledì e il venerdì mattina, dalle 9 alle 13, e il giovedì pomeriggio dalle 15 alle 18. “Stiamo lavorando affinché tutte le famiglie in difficoltà del territorio riescano a rientrare nel Rei – Questa mattina abbiamo anche avuto un incontro con i Caf della città proprio per essere certi che le domande vengano redatte in modo corretto. Grazie a questa misura e al pacco alimentare riusciamo a dare un aiuto concreto a chi vive un momento di precarietà economica”.

A Somma Vesuviana arriva l’App per avvicinare i cittadini ai servizi del Comune

Il tuo Comune in una App, mercoledì 6 dicembre alle ore 10,30, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno presenterà l’applicazione mobile “Comune In Somma”, appuntamento presso la sala consiliare di Palazzo Torino in piazza Vittorio Emanuele III.

“ComuneIn” è una iniziativa varata dal “Team progetto creativo” e può essere scaricata da Google play e AppStore. Uno strumento strategico per il miglioramento delle relazioni tra l’amministrazione e i cittadini grazie alle caratteriste di velocità, connettività ed interazione. Diverse le sezioni operative all’interno dell’applicazione: dalle news alle informazioni sulla raccolta differenziata riguardo il tipo e il conferimento delle singole tipologie di rifiuti; tutte le news riguardanti le attività della Protezione Civile compreso il bollettino meteo e le notifiche in caso di emergenze o allerte meteo. Ma anche l’utilizzo di un Form corredato di foto geo-localizzata, per la segnalazione, da parte dei cittadini, di anomalie, disservizi, buche stradali, presenza di rifiuti in strada.

Attraverso l’utilizzo delle più moderne tecniche di localizzazione (WiFi/Rete Mobile) combinate ai dati ricevuti dal GPS infatti, i cittadini possono inviare la posizione con massima precisione.

Tutti i dettagli saranno spiegati ai cittadini nel corso dell’incontro cui sono invitati a partecipare.

Napoli-Juventus: al San Paolo le tv di tutto il mondo

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Un evento planetario. Napoli-Juventus sara’ seguita in tutti i 5 Continenti. Domani sera i riflettori del calcio mondiale saranno puntati sul big match, anticipo della 15esima giornata di Serie A. “Le maggiori emittenti internazionali trasmetteranno il match per una copertura televisiva di oltre 200 Nazioni – informa il Napoli sul proprio sito internet -. Tra i Paesi collegati anche Birmania, Trinidad e Tobago, Bahamas, Iraq, Burkina Faso, Capo Verde, Mauritania, Yemen, Rwanda, Suriname, Tanzania, Siria, Singapore, Isole Vergini, Sierra Leone, Zanzibar e Zimbawe oltre ai grandi Stati quali Argentina, Brasile, Cina, Giappone, USA e tutto il panorama continentale”.

Napoli, blitz della polizia ai Quartieri Spagnoli: denunciato 15enne per possesso di coltello

Nella giornata di ieri, gli agenti del Commissariato di Polizia “Montecalvario”, con il supporto di più pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato dei servizi straordinari di controllo del territorio ai Quartieri Spagnoli. Dopo gli ultimi episodi criminosi, avvenuti proprio nel dedalo di viuzze dei Quartieri Spagnoli, infatti, si è resa necessaria un’azione incisiva della Polizia di Stato che ha portato ai seguenti risultati: un 15enne, figlio di un pregiudicato della zona, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico con lama autobloccante, della lunghezza di 20 centimetri, motivo per cui è stato denunciato, in stato di libertà.
L.G., un 47enne che registra vecchi precedenti di Polizia, invece, è stato trovato in possesso di 39 cartucce calibro 9 GFL, motivo per cui è stato denunciato, in stato di libertà, per il reato di detenzione abusiva di munizionamento. Sono state ben 120 le persone controllate, di cui 74 sono risultate pregiudicate, nonché sono stati ispezionati 35 veicoli. I controlli sono stati estesi anche nelle abitazioni di 31 pregiudicati, sottoposti a misure restrittive della libertà personale, uno dei quali, trovato in possesso di una dose di stupefacente, è stato segnalato all’Autorità competente.

Napoletano fa una rapina a Monza, inseguito si getta nel fiume, rischia di annegare: salvato dai carabinieri e arrestato

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Un 40 enne di Desio e un 26 enne originario di Napoli sono stati arrestati dai carabinieri per rapina aggravata, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di arma bianca a seguito di un rocambolesco inseguimento a Monza conclusosi con un testa coda per l’auto dei rapinatori. Uno dei due malviventi ha poi rischiato di affogare nel canale Villoresi, dove si e’ gettato per sfuggire all’arresto. Non sapeva nuotare, lo hanno salvato i carabinieri.
L’inseguimento e’ giunto dopo due rapine consecutive messe a segno prima a Lissone, dove i due hanno minacciato un 50enne costringendolo a consegnare loro la sua Fiat Tipo, poi a Monza, dove hanno rapinato due donne 80enni. Mentre fuggivano sono stati raggiunti da una pattuglia dei carabinieri di Monza, innescando un rocambolesco inseguimento per le vie del centro. Una volta bloccati, hanno tentato la fuga a piedi e uno dei due si e’ gettato nel Villoresi. Per salvarlo i militari sono dovuti entrare in acqua. Il secondo e’ stato bloccato da una seconda pattuglia.

Studiare a Gomorra non fa più paura, il sabato delle idee con gli studenti di Scampia

“Non c’è banco di prova più adatto di Scampia per evidenziare quanto sia importante per Napoli passare dalle idee ai fatti”. Così Marco Salvatore, fondatore del “Sabato delle Idee”, presenta il nuovo appuntamento organizzato dal pensatoio di eccellenze napoletane in rete che da quasi 10 anni mette insieme alcune delle più importanti istituzioni accademiche, culturali e scientifiche della città di Napoli.
Sabato 2 Dicembre alle ore 10 al centro della discussione del “Sabato delle Idee” ci saranno “I progetti di sviluppo e riqualificazione per il ‘dopo Vele’ a Scampia”. L’incontro si svolgerà nell’auditorium “Giuseppe Esposito” dell’Istituto Tecnico Industriale Galileo Ferraris, una grande eccellenza del sistema scolastico campano, proprio nel cuore delle Vele di Scampia, con quasi duemila studenti e una pluralità di indirizzi votati al futuro delle nuove tecnologie: dall’elettronica all’automazione. Ma soprattutto, come evidenzia Marco Salvatore “un grande esempio di valorizzazione del territorio di Scampia attraverso un importante polo formativo così come si potrebbe fare a breve con l’Università”. Dal Vomero a Scampia: studiare a ‘Gomorra’ non fa più paura.
A studiare al Ferraris arrivano ragazzi di tutti i quartieri di Napoli e di tantissimi comuni campani. “Più del 70% degli studenti non è di Scampia”. Un dato che rivendica con orgoglio il dirigente d’Istituto Alfredo Fiore. “Ricordo che spesso abbiamo faticato un po’a convincere i genitori dei quartieri ‘bene’ di Napoli ad iscrivere i loro figli a scuola a Scampia – racconta Fiore – perché la narrazione mediatica e cinematografica della Scampia di Gomorra è in effetti fortemente penalizzante. Ma poi frequentando sia il nostro Istituto che il quartiere che vive anche di tante associazioni che lavorano all’animazione culturale dei nostri luoghi in molti hanno scoperto l’altra faccia di Scampia: quella accogliente, operosa e legalitaria che ci inorgoglisce poter mostrare adesso anche in un consesso di così elevato rilievo culturale e progettuale come quello del Sabato delle Idee”.
Protagonisti della discussione del “Sabato delle Idee” che sarà aperta dal Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d’Alessandro, dal Rettore dell’Università Federico II, Gaetano Manfredi e dal fondatore del Sabato delle Idee, Marco Salvatore, saranno, infatti, anche gli studenti del Ferraris che hanno studiato in queste settimane di preparazione al confronto il progetto del Comune di Napoli “Restart Scampia: da margine urbano a nuovo centro dell’area metropolitana” che, grazie al finanziamento del governo di 27 milioni di euro stanziati lo scorso marzo, dovrebbe finalmente dare il via, dopo oltre dieci anni di attesa dai primi progetti, all’abbattimento delle Vele e alla riqualificazione del quartiere agli inizi del 2018.
Per discutere dei progetti realizzati, dei nuovi progetti da mettere in campo ma soprattutto dello scadenzario dei tempi per il rilancio di Scampia al tavolo del Sabato delle Idee, coordinato dal responsabile della redazione napoletana de “La Repubblica”, Ottavio Ragone, siederanno, insieme ad un grande esperto di urbanistica come Pasquale Belfiore, presidente della sezione campana dell’Istituto Nazionale di Architettura, sia i vertici delle istituzioni cittadine con il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e il presidente della VIII Municipalità di Napoli (Piscinola Chiaiano Marianella e Scampia) Apostolos Paipais, sia alcuni dei rappresentanti delle migliori energie del quartiere. Tra gli altri il presidente dell’Osservatorio Anticamorra, legalità e riqualificazione di Napoli Nord, Giovandomenico Lepore, il Ceo della casa editrice Marotta & Cafiero, Rosario Esposito La Rossa, il campione europeo di Judo, Marco Maddaloni e il dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico Industriale Galileo Ferraris, Alfredo Fiore.

Portici, vendeva droga ai ragazzini, la nascondeva nel Cicciobello della figlia: preso 37enne

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Non sapeva d’essere osservato dalla Polizia di Stato e, nel momento in cui cedeva ad un minorenne una dose di hashish, è stato bloccato ed arrestato dagli agenti del Commissariato di “Portici-Ercolano”. I poliziotti, infatti, nella serata di ieri, hanno arrestato in flagrante Emanuele Di Palma, 37enne con pregiudizi inerenti alla violazione della legge sugli stupefacenti, conosciuto con l’appellativo il “Puffetto”, perché promotore di una fiorente attività di spaccio di hashish e marijuana, anche in danno di soggetti di giovane età.
L’uomo è stato notato, in più di una circostanza, mentre vendere sostanza stupefacente a vari acquirenti, in un cortile poco distante dalla sua abitazione in Via Casaconte. Gli agenti hanno esteso il controllo anche nell’appartamento di Di Palma, rinvenendo e sequestrando, all’interno di un bambolotto, del tipo Cicciobello negro, 5 dosi di hashish, oltre alla somma di €.170,00, suddivisa in banconote di vario taglio.
All’interno del cortile ove i poliziotti hanno bloccato lo spacciatore, precisamente in uno sgabuzzino, sono state rinvenute e sequestrate altre 14 dosi di marijuana. Gli agenti hanno arrestato il 37enne che, stamane, processato con rito direttissimo, è stato condannato alla pena di 2 anni e sei mesi, con l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G. due volte al giorno.

Spaccio a Mugnano di Napoli: ai domiciliari due giovani di 20 e 23 anni

Mugnano. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Giugliano in Campania hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti due giovani residenti a Mugnano, di 20 2 23 anni. I due sono accusati di spaccio di sostanze stupefacenti. Lo scorso 13 maggio, attraverso servizi di osservazione, pedinamento volti a riscontrare quanto emerso attraverso alcune intercettazioni telefoniche, i carabinieri hanno scoperto per i due gestivano una piccola piazza di spaccio. Numerose le cessioni avvenute nel comune di Mugnano di Napoli ad opera dei due ragazzi.

Primo sequestro di botti pericolosi: 400 chili nel box. In manette il bombarolo. IL VIDEO

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400 kg. di batterie, botti e ordigni esplosivi realizzati artigianalmente erano stati stipati nel garage di un 63enne di Teverola. Accanto al materiale esplosivo ed esplodente c’era anche un apparecchio elettrico temporizzato per dare il via a distanza all’accensione delle batterie. È la scoperta dei carabinieri della compagnia di Casoria che, nel corso dei servizi predisposti contro fabbricazione e vendita dei cosiddetti “botti di fine anno”, hanno rinvenuto e sequestrato nella casa di Carmine Menditto il materiale pirotecnico.
Nel box, come detto, c’era accatastato di tutto, anche potentissimi ordigni da lancio artigianali, quelli che solitamente si sparano per annunciare la fine dello spettacolo pirotecnico; qualsiasi incidente ne avrebbe potuto provocare lo scoppio causando la distruzione della palazzina e danni anche alle abitazioni circostanti in una zona densamente popolata.Sul posto sono quindi intervenuti gli artificieri anti sabotaggio del nucleo investigativo di napoli che solo dopo accurate disattivazioni hanno portato via in sicurezza il materiale, destinato alla distruzione in area protetta. L’arrestato attende il rito direttissimo.

Torre del Greco, spara a salve contro le ragazze che avevano picchiato la figlia: denunciato

Quattro colpi di pistola a salve verso la camera da letto della donna che poco prima aveva picchiato la figlia. Una vera e propria vendetta che ha terrorizzato la tranquilla stradina che porta su Via Litoranea a Torre del Greco. Proprio sul quel lungomare teatro dell’ intera vicenda. Si è trattato prima di un violento litigio tra ragazze e poi dell’ intervento della donna che è intervenuta nella discussione. Una vera e propria storia intrecciata che gli investigatori, dopo il racconto dettagliato della donna, hanno ricostruito. E’ stata proprio lei ad avvertire la Polizia dopo gli spari all’ esterno della sua camera da letto. Poi il racconto ed è così spuntata la storia dell’aggressione subita dalla figlia di L. D.
La donna ha raccontato infatti di essere intervenuta, giungendo sul posto con la propria auto, per sedare una rissa nella quale era coinvolta la figlia, aggredita da alcune coetanee, fino ad arrivare a sferrare uno schiaffo ad una di queste. Così gli agenti hanno bussato alla porta di G.G., marittimo di 36 anni, indicato appunto come il padre della ragazza schiaffeggiata da L. D. Sono bastati pochi minuti ai poliziotti per far confessare l’uomo che ha provato a giustificare il gesto ma ciò non gli ha evitato di essere denunciato a piede libero. Il trentaseienne dovrà infatti rispondere dei reati di minacce gravi e porto senza giustificato motivo di oggetti atti ad offendere.

Dal 4 dicembre, Cinema di confine – immagini e storie dalle periferie del mondo a cura di Arci Movie

Prende il via il 4 dicembre “Cinema di confine – immagini e storie dalle periferie del mondo”, organizzato da Arci Movie, con il sostegno di Siae Sillumina (Bando Periferie Urbane 2016); si tratta di un progetto che prevede proiezioni gratuite, incontri con autori e laboratori di produzione audiovisiva con le scuole. Il tema del progetto è l’integrazione culturale in relazione ai flussi migratori e alla vita delle periferie, contenitori di problematiche pregresse che diventano spazi di accoglienza impreparati e generatori di conflitti sociali.
Il programma si divide in 3 sezioni: Rassegna, Educational e Laboratori.
La rassegna prevede la proiezione di pellicole che si terranno per quattro lunedì al cinema Pierrot alle ore 18 con ingresso gratuito. Si parte lunedì 4 dicembre con il film “Per un Figlio” di Suranga Deshapriya Katugampala, un film affronta il tema della difficoltà dell’integrazione. Lì Sunita, una donna srilankese di mezz’età, divide le sue giornate tra il lavoro di badante e un figlio adolescente. Fra loro regna un silenzio pieno di tensioni. È una relazione segnata da molti conflitti. Essendo cresciuto in Italia, il figlio fa esperienza di un’ibridazione culturale difficile da capire per la madre, impegnata a lottare per vivere in un paese al quale non vuole appartenere.
Lunedì 11 sarà la volta del film “Sponde. Nel sicuro sole del Nord” di Irene Dioniso. Il film racconta la storia dell’amicizia e della profonda relazione che nasce tra lo scultore e postino tunisino Mohsen e il becchino in pensione Vincenzo. I due uomini e il loro timido contatto ci parlano di un’umanità profonda che si confronta con l’osceno della storia attuale; le reazioni delle comunità di appartenenza raccontano, invece, della perenne lotta dell’uomo per la dignità, anche a costo dell’emarginazione.
Lunedì 18 dicembre sarà proiettato “Il più grande sogno” di Michele Vannucchi; Mirko Frezza, detto Mirkone, esce di galera dopo 8 anni e ritorna nella sua borgata alla periferia di Roma. Rientrato immediatamente nel solito giro degli “impicci” con l’amico Boccione e i compagni di un tempo, gli si presenta per caso l’opportunità di diventare presidente del comitato di quartiere nello stesso momento in cui scopre che la sua compagna è incinta del loro terzo figlio. La vita lo pone di fronte a un bivio: continuare con la vita di una volta o provare a cambiare le cose – per lui, per la sua famiglia, per l’intero quartiere.
La rassegna si concluderà il 28 dicembre con “A Ciambra” di Jonas Carpignano, prodotto da Martin Scorsese e candidato italiano agli Oscar come miglior film straniero.Pio, 14 anni, vive nella piccola comunità Rom denominata A Ciambra in Calabria. Beve, fuma ed è uno dei pochi che siano in relazione con tutte le realtà presenti in zona: gli italiani, gli africani e i suoi consanguinei Rom. Pio segue e ammira il fratello maggiore Cosimo e da lui apprende gli elementi basilari del furto. Quando Cosimo e il padre vengono arrestati tocca a Pio il ruolo del capofamiglia precoce che deve provvedere al sostentamento della numerosa famiglia.
Tutte le proiezioni saranno precedute da una serie di cortometraggi.
La sezione Educational invece è dedicata agli incontri con le scuole e presso il centro di documentazione. Verranno proiettati: Loro di Napoli di Piero Li Donni, Il segreto di Cyop e Kaf, Il più grande sogno di Michele Vannucci. Gli studenti e gli utenti dei centri di educativa incontreranno gli autori che presenteranno il film e risponderanno alle domande dei ragazzi alla fine della proiezione.
La sezione laboratori prevede la realizzazione di 4 cortometraggi girati e realizzati con gli studenti delle classi elementari e medie degli istituti I.C. 49° Toti Borsi Giurleo e I.C. 83° Porchiano Bordiga.

Benevento, gli avvocati della famiglia si oppongono alla riesumazione del corpo della piccola Maria

Ha suscitato non poche reazioni la decisione di riesumare la salma della piccola Maria, trovata morta in una piscina a San Salvatore Telesino a Giugno del 2016. Gli avvocati difensori degli indagati Daniel e Cristina Ciocan hanno preannunciato di chiedere l’intervento probatorio al Giudice per le indagini Preliminari.
“Per quanto riguarda la riesumazione del cadavere di Maria – dichiara la criminologa Ursula Franco che assiste i due indagati – alla ricerca di segni di una colluttazione che sono stati esclusi dai due precedenti medici legali, consulenti della Procura, non posso che dirmene disgustata, la Procura non riesce ad ammettere di aver commesso un errore, continua a buttare i soldi dei contribuenti in indagini inutili invece di seguire le indicazioni dei Giudici e della difesa”. E’ la stessa criminologa che, in una nota, ricorda che per quattro volte la Procura ha chiesto l’arresto e per quattro volte i giudici, anche quelli della Cassazione, hanno espresso parere negativo. “ I vari giudici, sostiene la criminologa Franco – che hanno respinto gli arresti dei due indagati, hanno suggerito alla Procura di “indagare anche nell’ambito familiare circa eventuali abusi sessuali sulla bambina”. I giudici, inoltre, “hanno avanzato l’ipotesi della morte accidentale seguita ad un gioco ed hanno escluso che Daniel Petru e Cristina Ciocan fossero in paese mentre la bambina moriva. La difesa dei Ciocan, di cui io faccio parte in veste di criminologo consulente, ha sempre sostenuto che Maria, la sera della sua morte, aveva un appuntamento con un’amica, ormai maggiorenne, e con lei si diresse in piscina per fare un bagno, si spogliò e purtroppo affogò. L’amica era più grande e molto intima, per questo motivo Maria si fidò e non si vergognò di lei. L’aver scambiato un semplice caso di morte accidentale, in un contesto familiare degradato, per un omicidio, ha distrutto la vita di due giovani che sono estranei ai fatti, lo provano i testimoni, le celle telefoniche, l’assenza di un movente, ma, soprattutto, Daniel Petru e Cristina Ciocan non si trovavano a San Salvatore Telesino mentre Maria moriva”.

Comuni ricicloni campani: 227 comuni superano il 65% di raccolta differenziata

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Aumentano i comuni campani ricicloni che superano il 65% di raccolta differenziata. Nel dettaglio per il 2016 il numero di comuni che hanno raggiunto e superato la soglia del 65% di differenziata è salito a 227 comuni per una copertura totale di 1.368.487 abitanti, con un aumento del 15% rispetto allo scorso anno. Risultati che fanno la Campania di gran lunga, con il suo 51,6 % di raccolta differenziata la più virtuosa in tale campo, dell’intero Mezzogiorno e con performance migliori anche di regioni del Centro-Nord. Tortorella (Sa), Sassano (Sa), Guardia Sanframondi (Bn), Monte di Procida(Na), Bacoli (Na), Pozzuoli (Na), sono i comuni vincitori nelle sei categorie per numeri di abitanti.
È stata presentata questa mattina la XIII edizione di Comuni Ricicloni Campania 2017 di Legambiente, il riconoscimento ai Comuni per la migliore qualità di raccolta differenziata. Sono definiti comuni ricicloni 2017 tutte quelle amministrazioni che hanno raggiunto la percentuale del 65% (come richiesto dalla normativa vigente).
Tra i comuni capoluoghi di provincia nessuno raggiunge la quota del 65%, la miglior performance spetta a Beneventocon 62% di raccolta differenziata, segue Salerno con 61%, Caserta con 45. Chiudono Avellino e Napoli con rispettivamente 31,39% di raccolta differenziata e con 31,31 %.
La palma per le migliori perfomances di comuni ricicloni spetta alla provincia di Salerno dove sono 86 le amministrazioni che hanno raggiunto il 65%, segue la provincia di Benevento con 53 comuni e la provincia di Avellino con 45 amministrazioni. Chiudono la provincia di Caserta con 25 comuni e la provincia di Napoli con solo 18 comuni.
“L’economia circolare nella nostra regione è una strada realmente praticabile e prova ne sono i nostri Comuni Ricicloni. Oggi per entrare nell’Olimpo della gestione sostenibile dei rifiuti è necessario puntare sulla qualità e sulle politiche di prevenzione, per chiudere definitivamente le emergenze che ancora incombono sul nostro territorio – spiega Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania -. Per far ciò dobbiamo innanzitutto superare i pregiudizi sul tema dei rifiuti che nascono, sì da preoccupazioni concrete, ma che possono essere superate grazie a un’alleanza di tutti gli attori dell’economia circolare regionale e nazionale. Nella nostra regione sono presenti eccellenze imprenditoriali su cui poter contare e, partendo proprio da queste, dobbiamo lavorare affinché si modifichi il tessuto connettivo dell’economia campana per mettere in piedi un vero e proprio progetto di sostenibilità e circolarità. Serve estendere le buone pratiche a tutta la regione, abbiamo bisogno di amministrazioni all’avanguardia, di cittadini virtuosi e di imprese attente e sostenibili, occorre completare la rete degli impianti per trattare l’organico, quelli di riciclo di tutte le filiere e frazioni nei luoghi ancora sprovvisti, i siti produttivi per la preparazione per il riutilizzo, e applicare tutte le innovazioni tecnologiche che sono in grado di recuperare materia dai rifiuti considerati fino a ieri irriciclabili”.
“Come raccontiamo da qualche anno a questa parte la Campania è pronta a lasciarsi alle spalle la stagione dalla grave emergenza rifiuti e oggi con il 51,6% di raccolta differenziata è tra le regioni più virtuose del Mezzogiorno, con performances migliori di diverse regioni del Centro Nord – dichiara Stefano Ciafani, direttore nazionale di Legambiente -. In questi anni è cresciuta l’attenzione dei cittadini ai temi ambientali, e nel nostro Paese sono stati compiuti importanti passi avanti. L’Italia sta dimostrando di essere la culla della nascente economia circolare europea al centro dell’importante pacchetto votato all’Europarlamento, che prevede l’archiviazione di discariche ed inceneritori con politiche di riuso, riduzione e riciclo. Sulla scia di questi successi, l’Italia deve però lavorare per superare quegli ostacoli non tecnologici che frenano l’economia circolare e chiudere con l’emergenza rifiuti. Purtroppo – conclude Ciafani – non vediamo ancora segnali univoci in questa direzione da parte delle istituzioni nazionali e locali. La Campania può fare da apripista nel Mezzogiorno, ma serve adottare immediatamente nuovi obiettivi europei di riprogettazione dei prodotti e di prevenzione, riuso e riciclo dei rifiuti per ridurre gradualmente il ricorso al recupero energetico da incenerimento aumentando quello da digestione anaerobica per produrre biometano, per archiviare lo smaltimento in discarica e per essere meno dipendenti dalle importazioni di materie prime”.

Tutti i Premi dei Comuni Ricicloni

Nella categoria comuni sotto i 1.000 abitanti, vince Tortorella (Sa) con 96% di RD seguita da Morigerati (Sa) con 89% di RD e Ginestra degli Schiavoni (Bn) con 88% di RD.
Nella categoria comuni tra 1000 e 5000 abitanti vince Sassano (Sa) con 97% di raccolta differenziata, seguita da Domicella (Av) con 95% di RD e Sperone (Av) con 92% di RD.
Guardia Sanframondi comune del beneventano vince nella categoria dei comuni tra i 5000 e 10.000 abitanti con 88% di RD, segue Avella (Av) con 86% RD, terzo Apice (Bn) con 82% RD.
Nella categoria dei comuni tra i 10mila ed i 20mila abitanti, il primato va a Monte di Procida (Na) con 80,96% di RD, segue Baronissi (Sa) con l’80,90%. Terzo Bellizzi (Sa) con 79% di RD.
Un premio anche per i comuni tra i 20mila ed i 50mila abitanti con leader Bacoli (Na) con 80% di RD, seconda Ottaviano (Na) con il 77% di RD, terza classificata Marcianise (Ce) con 72% di RD.
Altro premio per i comuni sopra i 50mila abitanti con Pozzuoli (Na) leader con 77% di RD, segue Acerra (Na) con 69% di RD, terza Cava dei Tirreni (Sa) con 65% di RD.
Comuni Ricicloni, come tradizione, assegna anche alcuni riconoscimenti speciali a comuni che si distinguono per la qualità di uno specifico servizio di raccolta e smaltimento, così come si riserva di dare menzioni particolari a realtà che si stanno muovendo con successo, magari in un contesto territoriale difficile. Premio speciale per migliore raccolta carta e cartone di Comieco per il comune di Marcianise (Ce). Miglior raccolta imballaggi in plastica di COREPLA per i comuni di Acerno (Sa), Acerra (Na), Campolattaro (Bn), Chianche (Av); miglior raccolta imballaggi in alluminio del Cial per Comiziano (Na); miglior raccolta per imballaggi in vetro di CoReVe per i comuni di Agerola (Na), Avella(Av), Maiori(Sa), Telese Terme(Bn), Vairano Patenora(Ce); miglior raccolta dell’acciaio di RICREA per comune di Baronissi(Sa). Premio speciale per i centri di raccolta per i comuni di Casalnuovo (Na), Casagiove(Ce), Pomigliano d’Arco (Na), Saviano (Na) e Portici (Na). Premio Speciale “Nonostante” per il Comune di Castel Volturno. Premio “Buone Pratiche” per il comune di Cava dei Tirreni (Sa) e Tramonti (Sa). Premio Speciale Conai Riciclaestate per il comune di Cellole (Ce).