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Benevento, gli avvocati della famiglia si oppongono alla riesumazione del corpo della piccola Maria

Ha suscitato non poche reazioni la decisione di riesumare la salma della piccola Maria, trovata morta in una piscina a San Salvatore Telesino a Giugno del 2016. Gli avvocati difensori degli indagati Daniel e Cristina Ciocan hanno preannunciato di chiedere l’intervento probatorio al Giudice per le indagini Preliminari.
“Per quanto riguarda la riesumazione del cadavere di Maria – dichiara la criminologa Ursula Franco che assiste i due indagati – alla ricerca di segni di una colluttazione che sono stati esclusi dai due precedenti medici legali, consulenti della Procura, non posso che dirmene disgustata, la Procura non riesce ad ammettere di aver commesso un errore, continua a buttare i soldi dei contribuenti in indagini inutili invece di seguire le indicazioni dei Giudici e della difesa”. E’ la stessa criminologa che, in una nota, ricorda che per quattro volte la Procura ha chiesto l’arresto e per quattro volte i giudici, anche quelli della Cassazione, hanno espresso parere negativo. “ I vari giudici, sostiene la criminologa Franco – che hanno respinto gli arresti dei due indagati, hanno suggerito alla Procura di “indagare anche nell’ambito familiare circa eventuali abusi sessuali sulla bambina”. I giudici, inoltre, “hanno avanzato l’ipotesi della morte accidentale seguita ad un gioco ed hanno escluso che Daniel Petru e Cristina Ciocan fossero in paese mentre la bambina moriva. La difesa dei Ciocan, di cui io faccio parte in veste di criminologo consulente, ha sempre sostenuto che Maria, la sera della sua morte, aveva un appuntamento con un’amica, ormai maggiorenne, e con lei si diresse in piscina per fare un bagno, si spogliò e purtroppo affogò. L’amica era più grande e molto intima, per questo motivo Maria si fidò e non si vergognò di lei. L’aver scambiato un semplice caso di morte accidentale, in un contesto familiare degradato, per un omicidio, ha distrutto la vita di due giovani che sono estranei ai fatti, lo provano i testimoni, le celle telefoniche, l’assenza di un movente, ma, soprattutto, Daniel Petru e Cristina Ciocan non si trovavano a San Salvatore Telesino mentre Maria moriva”.

Comuni ricicloni campani: 227 comuni superano il 65% di raccolta differenziata

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Aumentano i comuni campani ricicloni che superano il 65% di raccolta differenziata. Nel dettaglio per il 2016 il numero di comuni che hanno raggiunto e superato la soglia del 65% di differenziata è salito a 227 comuni per una copertura totale di 1.368.487 abitanti, con un aumento del 15% rispetto allo scorso anno. Risultati che fanno la Campania di gran lunga, con il suo 51,6 % di raccolta differenziata la più virtuosa in tale campo, dell’intero Mezzogiorno e con performance migliori anche di regioni del Centro-Nord. Tortorella (Sa), Sassano (Sa), Guardia Sanframondi (Bn), Monte di Procida(Na), Bacoli (Na), Pozzuoli (Na), sono i comuni vincitori nelle sei categorie per numeri di abitanti.
È stata presentata questa mattina la XIII edizione di Comuni Ricicloni Campania 2017 di Legambiente, il riconoscimento ai Comuni per la migliore qualità di raccolta differenziata. Sono definiti comuni ricicloni 2017 tutte quelle amministrazioni che hanno raggiunto la percentuale del 65% (come richiesto dalla normativa vigente).
Tra i comuni capoluoghi di provincia nessuno raggiunge la quota del 65%, la miglior performance spetta a Beneventocon 62% di raccolta differenziata, segue Salerno con 61%, Caserta con 45. Chiudono Avellino e Napoli con rispettivamente 31,39% di raccolta differenziata e con 31,31 %.
La palma per le migliori perfomances di comuni ricicloni spetta alla provincia di Salerno dove sono 86 le amministrazioni che hanno raggiunto il 65%, segue la provincia di Benevento con 53 comuni e la provincia di Avellino con 45 amministrazioni. Chiudono la provincia di Caserta con 25 comuni e la provincia di Napoli con solo 18 comuni.
“L’economia circolare nella nostra regione è una strada realmente praticabile e prova ne sono i nostri Comuni Ricicloni. Oggi per entrare nell’Olimpo della gestione sostenibile dei rifiuti è necessario puntare sulla qualità e sulle politiche di prevenzione, per chiudere definitivamente le emergenze che ancora incombono sul nostro territorio – spiega Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania -. Per far ciò dobbiamo innanzitutto superare i pregiudizi sul tema dei rifiuti che nascono, sì da preoccupazioni concrete, ma che possono essere superate grazie a un’alleanza di tutti gli attori dell’economia circolare regionale e nazionale. Nella nostra regione sono presenti eccellenze imprenditoriali su cui poter contare e, partendo proprio da queste, dobbiamo lavorare affinché si modifichi il tessuto connettivo dell’economia campana per mettere in piedi un vero e proprio progetto di sostenibilità e circolarità. Serve estendere le buone pratiche a tutta la regione, abbiamo bisogno di amministrazioni all’avanguardia, di cittadini virtuosi e di imprese attente e sostenibili, occorre completare la rete degli impianti per trattare l’organico, quelli di riciclo di tutte le filiere e frazioni nei luoghi ancora sprovvisti, i siti produttivi per la preparazione per il riutilizzo, e applicare tutte le innovazioni tecnologiche che sono in grado di recuperare materia dai rifiuti considerati fino a ieri irriciclabili”.
“Come raccontiamo da qualche anno a questa parte la Campania è pronta a lasciarsi alle spalle la stagione dalla grave emergenza rifiuti e oggi con il 51,6% di raccolta differenziata è tra le regioni più virtuose del Mezzogiorno, con performances migliori di diverse regioni del Centro Nord – dichiara Stefano Ciafani, direttore nazionale di Legambiente -. In questi anni è cresciuta l’attenzione dei cittadini ai temi ambientali, e nel nostro Paese sono stati compiuti importanti passi avanti. L’Italia sta dimostrando di essere la culla della nascente economia circolare europea al centro dell’importante pacchetto votato all’Europarlamento, che prevede l’archiviazione di discariche ed inceneritori con politiche di riuso, riduzione e riciclo. Sulla scia di questi successi, l’Italia deve però lavorare per superare quegli ostacoli non tecnologici che frenano l’economia circolare e chiudere con l’emergenza rifiuti. Purtroppo – conclude Ciafani – non vediamo ancora segnali univoci in questa direzione da parte delle istituzioni nazionali e locali. La Campania può fare da apripista nel Mezzogiorno, ma serve adottare immediatamente nuovi obiettivi europei di riprogettazione dei prodotti e di prevenzione, riuso e riciclo dei rifiuti per ridurre gradualmente il ricorso al recupero energetico da incenerimento aumentando quello da digestione anaerobica per produrre biometano, per archiviare lo smaltimento in discarica e per essere meno dipendenti dalle importazioni di materie prime”.

Tutti i Premi dei Comuni Ricicloni

Nella categoria comuni sotto i 1.000 abitanti, vince Tortorella (Sa) con 96% di RD seguita da Morigerati (Sa) con 89% di RD e Ginestra degli Schiavoni (Bn) con 88% di RD.
Nella categoria comuni tra 1000 e 5000 abitanti vince Sassano (Sa) con 97% di raccolta differenziata, seguita da Domicella (Av) con 95% di RD e Sperone (Av) con 92% di RD.
Guardia Sanframondi comune del beneventano vince nella categoria dei comuni tra i 5000 e 10.000 abitanti con 88% di RD, segue Avella (Av) con 86% RD, terzo Apice (Bn) con 82% RD.
Nella categoria dei comuni tra i 10mila ed i 20mila abitanti, il primato va a Monte di Procida (Na) con 80,96% di RD, segue Baronissi (Sa) con l’80,90%. Terzo Bellizzi (Sa) con 79% di RD.
Un premio anche per i comuni tra i 20mila ed i 50mila abitanti con leader Bacoli (Na) con 80% di RD, seconda Ottaviano (Na) con il 77% di RD, terza classificata Marcianise (Ce) con 72% di RD.
Altro premio per i comuni sopra i 50mila abitanti con Pozzuoli (Na) leader con 77% di RD, segue Acerra (Na) con 69% di RD, terza Cava dei Tirreni (Sa) con 65% di RD.
Comuni Ricicloni, come tradizione, assegna anche alcuni riconoscimenti speciali a comuni che si distinguono per la qualità di uno specifico servizio di raccolta e smaltimento, così come si riserva di dare menzioni particolari a realtà che si stanno muovendo con successo, magari in un contesto territoriale difficile. Premio speciale per migliore raccolta carta e cartone di Comieco per il comune di Marcianise (Ce). Miglior raccolta imballaggi in plastica di COREPLA per i comuni di Acerno (Sa), Acerra (Na), Campolattaro (Bn), Chianche (Av); miglior raccolta imballaggi in alluminio del Cial per Comiziano (Na); miglior raccolta per imballaggi in vetro di CoReVe per i comuni di Agerola (Na), Avella(Av), Maiori(Sa), Telese Terme(Bn), Vairano Patenora(Ce); miglior raccolta dell’acciaio di RICREA per comune di Baronissi(Sa). Premio speciale per i centri di raccolta per i comuni di Casalnuovo (Na), Casagiove(Ce), Pomigliano d’Arco (Na), Saviano (Na) e Portici (Na). Premio Speciale “Nonostante” per il Comune di Castel Volturno. Premio “Buone Pratiche” per il comune di Cava dei Tirreni (Sa) e Tramonti (Sa). Premio Speciale Conai Riciclaestate per il comune di Cellole (Ce).

Agerola, nuova perizia per l’omicidio del geometra del comune

Agerola. Occorrerà una nuova perizia tecnica per stabilire se il tragico incidente avvenuto il 25 Ottobre 2016 nel quale morì Gennaro Medaglia fu omicidio volontario o semplice incidente stradale. Quella mattina morì il 58enne Medaglia, geometra comunale. Alla guida dell’ autovettura, invece, c’era Antonio Acampora, pizzaiolo agerolese. Il geometra, trasportato in ospedale, morì lì poco tempo fa. Dietro quello che sembrava un banale incidente stradale, secondo gli investigatori si celava una storia d’amore finita male quella di Acampora con l’ex compagna e una presunta relazione della donna proprio con Medaglia.
La prima ipotesi fu quella di omicidio premeditato, poi passato in fase di indagini a volontario ma si potrebbe arrivare ad un semplice omicidio stradale. Secondo l’accusa il conducente avrebbe premuto volontariamente il piede sull’acceleratore investendo il suo presunto rivale in amore. Ma i dubbi scatenati da una consulenza tecnica potrebbero cambiare, ancora una volta, le carte in tavola. Nella requisitoria, il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a 14 anni di reclusione per Acampora, che è a processo con rito abbreviato per usufruire dell’eventuale sconto di pena. “L’auto di Acampora procedeva sotto i 45 chilometri orari, dunque nei limiti consentiti è anche la tesi del suo difensore, l’avvocato Francesco Attanasio e il percorso ripreso dalle telecamere è lineare”.
Quindi non avrebbe mai deviato e accentuato la velocità, rispettando i limiti di velocità di un centro abitato. “Io mi sono distratto alla guida – ha dichiarato l’impuntato – e lui non mi ha visto. Non volevo investirlo”. Tutto da rifare quindi, il verdetto si avrà dopo Natale.

Banconote false: preso anche il ‘Mandrake’ dello spaccio. TUTTI I NOMI

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Sei persone (quattro tarantine e due napoletane)  sono state arrestate stamane su disposizione dalla Procura di Taranto percheé accusate di associazione a delinquere dedita all’uso e alla spesa in maniera continuativa di banconote false nelle provincie di Taranto, Cosenza, Brindisi, Lecce e Bari. Ventuno in totale i Comuni nei quali gli indagati hanno speso mediamente 8/9 banconote false da 100 euro nel giro di poche ore, presso vari piccoli esercizi (ferramenta, farmacie, enoteche, salumifici, ottiche, rosticcerie, rivendite di generi alimentari e frutta, panifici, paninoteche, profumerie) individuati prediligendo quelli privi di dispositivi di controllo delle banconote e/o di impianti di video-sorveglianza.
Gli indagati truffavano i commercianti utilizzando banconote false da 100 euro, ma anche da 50 e da 20. I poliziotti hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 53enne tarantino Francesco Vapore, 4 ordinanze agli arresti domiciliari (la 47enne Giuliana Guarini, la 46enne Maria Alagni, il 31enne Nicola Angelini, tutti tarantini; e il 43enne Pietro Caccavo di Napoli) e una misura cautelare di obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria (la 43enne Rosaria Ferrigno di Napoli).
Talvolta, neppure la presenza di dispositivi per il riconoscimento delle banconote false e l’attenzione prestata dagli esercenti hanno impedito la consumazione del reato. Cio’ grazie all’abilita’ maturata negli anni dagli indagati, che riuscivano a vincere le perplessita’ dei rivenditori piu’ cauti (persuadendoli del fatto, ad esempio, che le banconote erano rigide perche’ nuove). Uno di loro, gia’ con precedenti specifici per la diffusione di banconote false, era soprannominato Mandrake. I singoli collaboratori venivano remunerati con 20 euro per ciascuna banconota da 100 euro falsa, ma anche con i prodotti acquistati. Il capo dell’organizzazione, Francesco Vapore lamentava talvolta l’acquisto di prodotti a suo dire troppo esosi, il che avrebbe ridotto i margini di guadagno. Ciascun acquisto doveva infatti ammontare a pochi euro per massimizzare il profitto.

Orsato dirige il big match Napoli-Juve

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Sara’ Daniele Orsato a dirigere il big-match della 15esima giornata di serie A, Napoli-Juventus, in programma domani sera al San Paolo. Con il fischietto di Schio i guardalinee Di Fiore e Manganelli, gli addetti al Var Irrati e Aureliano, mentre Doveri sara’ il quarto ufficiale di gara.
L’altro anticipo di domani, Roma-Spal, in programma alle 18.30 all’Olimpico, sara’ diretto da Rosario Abisso di Palermo. Insieme a lui i guardalinee Alassio e Di Iorio, gli arbitri Var Pairetto e Saia, mentre Ghersini sara’ il quarto ufficiale di gara. Per Inter-Chievo, in programma domenica alle 15 a San Siro, e’ stato designato Gianpaolo Calvarese di Teramo, mentre sara’ Maurizio Mariani di Aprilia a dirigere il lunch-match di domenica Benevento-Milan.

Scommesse. Serie A: Napoli favorito sulla Juventus

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Il momento della verità è arrivato e, domani sera alle 20.45, il risultato di Napoli–Juventus dirà molto sulla lotta scudetto e su chi diventerà la favorita d’obbligo nella corsa al titolo. Il primo crocevia della stagione si giocherà allo stadio San Paolo e, proprio grazie alla spinta del popolo partenopeo, sulla lavagna di Stanleybet i ragazzi di Sarri partono sopra a 2.12 contro il 3.60 per i bianconeri. Il pareggio, risultato che tutto sommato sarebbe accettabile per entrambe le formazioni, è bancato invece a 3.30. In questa quindicesima giornata di Serie A in formato spezzatino, però, i primi a scendere in campo saranno i giallorossi di Di Francesco, in casa contro la SPAL alle 18.30: sulla carta il match si presenta senza storia, con la Roma nettamente favorita a 1.19 sul 13.00 per gli ospiti e la X risultato altrettanto improbabile a quota 7.00. Passando alle gare di domenica, nel lunch match delle 12.30 grande interesse per la prima del neo allenatore del Milan, Gennaro Gattuso. I rossoneri faranno visita al Benevento e, sulla lavagna di www.stanleybet.it, l’esordio positivo per Ringhio è il risultato più probabile a 1.35, mentre la parità si gioca a 5.00 e il successo interno dei campani – unica formazione ancora a 0 punti nei principali campionati europei – è offerto a un alto 8.40. Chi potrebbe approfittare dello scontro diretto del San Paolo, invece, è l’Inter: i nerazzurri stanno volando e, nonostante mister Spalletti dovrà rinunciare a tre titolarissimi come Miranda, Gagliardini e probabilmente Vecino, per Stanleybet la Beneamata parte nettamente con i favori del pronostico tra le mura amiche di San Siro a 1.40 contro il 7.50 per gli ospiti del Chievo Verona, con il pareggio quotato a 4.70. Il posticipo di domenica sera, poi, sarà un match da non perdere tra le due principali sorprese del campionato, Sampdoria e Lazio: allo stadio Luigi Ferraris di Genova i favoriti sono gli ospiti, con il successo dei biancocelesti dato a 2.15 e la vittoria interna dei ragazzi di Giampaolo e la X a 3.35.

Calcio. Scontri tra ultra’ in Villa Literno-Viribus: 20 Daspo

Il questore di Caserta, Antonio Borrelli, ha adottato il provvedimento di Daspo nei confronti di 20 tifosi violenti di Somma Vesuviana, nel Napoletano, per i disordini verificatisi in occasione dell’incontro di calcio tra il Villa Literno e la Viribus Somma 100, disputato il 25 novembre scorso e valevole per il campionato di Promozione. Gli ultra’ hanno tra i 17 e i 29 anni e non potranno assistere a manifestazioni sportive per periodi di due o tre anni. Le indagini hanno mostrato che sono responsabili dell’accensione di due bombe carta e di diverse torce a mano, lanciate poi all’indirizzo dei Carabinieri in servizio di ordine pubblico allo stadio. Inoltre, al termine dell’incontro, con il volto coperto da sciarpe e cappelli, hanno tentato un contatto fisico con la tifoseria del Castel Volturno.

Napoli – Juve, Higuain potrebbe esserci

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“Higuain fra i convocati per il Napoli? La mano è sicuramente dolorante, ma potrebbe essere a disposizione. Vediamo oggi, diciamo che sono fiducioso”. Il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, ha risposto così a una domanda sul possibile recupero del ‘Pipita’ per il big match di domani contro gli azzurri al San Paolo. In conferenza stampa, Allegri ha fatto il punto della situazione anche sugli altri giocatori in dubbio: “Lichtsteiner è fuori, Cuadrado e Bernardeschi dovrebbero essere a disposizione”, ha spiegato.”Al momento parliamo di convocazione”, ha puntualizzato Allegri rispondendo a chi gli chiedeva se ci sia la possibilità di vedere in campo Higuain fin dal primo minuto. “Vediamo come sta la mano e quanto dolore ha, perché è inutile rischiare un giocatore per una partita quando ne abbiamo altre 30 da qui alla fine della stagione. Dobbiamo fare bene delle valutazioni insieme a lui”.

Rapinarono imprenditore di Sant’Antonio Abate dopo il prelievo in banca: arrestati in due

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Seguirono un imprenditore che aveva prelevato 5.000 euro in banca per poi rapinarlo, sparando anche alcuni colpi di pistola a salve. Una rapina, avvenuta a Sant’Antonio Abate che a distanza di quasi quattro mesi trova i primi due colpevoli, raggiunti da un’ordinanza di misure cautelari (una in carcere, l’altra ai domiciliari) firmata dal gip di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina ed eseguita dai carabinieri della stazione di Sant’Antonio Abate ad Afragola e Napoli.
Raggiunti due soggetti, con precedenti specifici (dei quali non sono state fornite le generalita’) accusati di concorso in rapina aggravata. Le indagini, basate su intercettazioni telefoniche e filmati di videosorveglianza, hanno permesso di raccogliere numerosi elementi a carico dei due, che avrebbero agito la mattina del 4 agosto insieme ad un complice, non ancora identificato. L’imprenditore – secondo la ricostruzione dei militari – sarebbe prima stato notato presso una filiale bancaria dove aveva ritirato 5.000 euro e poi seguito fino a casa del padre.
Qui, con volto coperto, i malviventi hanno esploso alcuni colpi di pistola a salve all’indirizzo della vittima, colpito anche con calci e pugni. Le indagini hanno permesso di accertare, inoltre, che uno dei due indagati, insieme ad un complice da identificare, avrebbe partecipato ad Ercolano il 13 settembre ad una rapina effettuata ai danni di una donna che aveva prelevato denaro contante all’ufficio postale.

Uno italiano su due acquista regali di Natale on line. Lo afferma una ricerca PayPal

Il 46 % degli italiani, quasi uno su due sceglie di acquistare i regali di Natale online. Di questi il 73% lo fa da computer mentre il 27% da smartphone e tablet rendendo così i consumatori del nostro paese i più “mobile addicted” di tutti, in testa perfino agli svedesi (26%) e agli spagnoli (23%).
Ad affermarlo è una ricerca di PayPal, basata su interviste a sette mila persone in diversi paesi. Per gli italiani il motivo principale dello shopping online con dispositivi mobili è l’immediatezza dell’acquisto (51%). Più in generale, la ricerca evidenzia che il periodo natalizio rappresenta un motivo di frustrazione per il 92% degli intervistati, nonostante l’87% confermi di essere ancora legato alla tradizione.
Tra i motivi principali che scatenano questa reazione sono ai primi tre posti il fastidio per la ressa, le code e le attese (43%), l’ansia per la ricerca dell’idea giusta (10%) e i prezzi alti (10%). Inoltre, in pochi decidono di muoversi per tempo per acquistare i regali di Natale, solo francesi (53%) e svedesi (45%) lo fanno in anticipo.
Italia e Spagna risultano i due paesi che si attivano più tardi: il 32% e il 33% degli intervistati afferma di fare compere solo a partire da un mese prima del 25 dicembre. Dalla ricerca emerge che il Black Friday è considerato dal 55% il vero inizio dello shopping natalizio. E’ seguito a ruota dalla vigilia di Natale, scelta dal 36% degli intervistati e dal Cyber Monday, che per quasi un consumatore su quattro (33%) è un’ottima giornata per trovare l’idea giusta. Infine, dai dati globali emerge che la fascia d’età dei millennial (51%), compresa tra i 25 e i 34 anni, è come prevedibile l’unica a preferire l’ambiente digitale per lo shopping natalizio. La generazione che utilizza maggiormente PayPal per i pagamenti digitali, invece, è quella compresa tra i 35 e i 44 anni, che si attesta su un valore pari al 23%.

Castellammare, quando la strada diventa fiume: cittadini intrappolati salvati dal mezzo anfibio dei vigili del fuoco. IL VIDEO

Castellammare di Stabia. Niente di nuovo sotto il solo. Anzi, sotto la pioggia. E così come sempre al primo acquazzone via Ripuaria, strada che costeggia il fiume Sarno alla periferia e al confine con Torre Annunziata e Pompei  diventa una piscina. O forse sarebbe meglio dire un affluente del fiume Sarno che straripa. E’ accaduto anche stamane. E per l’ennesima volta gli abitanti sono stati costretti a restare chiusi in casa.
In alcuni casi si sono allagati. Le fabbriche e i pochi esercizi commerciali che ci sono lungo la strada sono rimasti chiusi. Era impossibile transitare. E così è arrivato un mezzo anfibio speciale dei vigili del fuoco che munito di canotto che ha provveduto a liberare gli abitanti intrappolati e a portarli i luoghi sicuramente più asciutti. Le operazioni sono tuttora in corso.

Ciro Serrapica

Napoli, denunciati falso consulente finanziario e dirigente bancario

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I finanzieri del I Gruppo Napoli hanno individuato un consulente finanziario abusivo che esercitava l’attività grazie alla complicità di un dirigente bancario di un noto istituto di credito. Il valore delle attività finanziarie gestite superava i 20 milioni di euro. 2 responsabili denunciati.
Dalle indagini è emerso che il 43enne, pur non avendo alcuna abilitazione a svolgere l’attività di consulente finanziario procacciava i clienti per una banca napoletana grazie alla complicità di un dirigente della stessa banca, un uomo di 48 anni che faceva da prestanome al complice fornendo le proprie credenziali di accesso ai sistemi informatici della banca.
Dalle indagini è emerso che la cosa andava avanti fin dal 2013 e che i due avrebbero fatto un volume di affari di 20 milioni di euro. I due sono stati denunciati oltre che alla Procura di Napoli anche alla Consob  e dovranno rispondere di abusivismo nell’esercizio di consulente finanziario.

 

Napoli, fermato il killer dei Quartieri Spagnoli: stava cambiando rifugio

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In manette il killer del 38enne Gennaro Verrano, ucciso il 17 novembre ai Quartieri Spagnoli.

I Carabinieri della Compagnia Napoli Centro hanno sottoposto a fermo d’indiziato di delitto, emesso dalla Procura partenopea, il 23enne Francesco Valentinelli, ritenuto responsabile di omicidio aggravato e di detenzione e porto illegale di arma da fuoco. Si tratta dell’uomo che nel pomeriggio del 17 novembre ha ucciso con 5 colpi di pistola il 38enne Gennaro Verrano dopo averne atteso l’arrivo su piazzetta Trinità degli Spagnoli, insieme a un gruppo di conoscenti e parenti, nel pieno centro cittadino e in mezzo a turisti e passanti.
Nel corso di indagini coordinate dalla Procura di Napoli i militari dell’Arma hanno scoperto i motivi dell’agguato e ricostruito l’accaduto a partire da immagini di video sorveglianza. In un video, infatti, viene ripresa tutta la sequenza dell’agguato mortale: dall’attesa dell’obiettivo, come se nulla fosse, in mezzo a molte persone, all’arrivo di su uno scooter Verrano insieme alla moglie incinta e al cane di famiglia, agli spari in rapida successione che hanno causato la morte del 38enne appena giunto in ospedale.
Le indagini hanno evidenziato che l’assassinio del 38enne era maturato nell’ambito di contrasti e di antichi e mai sopiti rancori tra due nuclei familiari, tra l’altro legati da vincoli di parentela. Dopo l’omicidio Valentinelli si era reso irreperibile. Non si trovava più a casa né da parenti, non frequentava i soliti posti, non incontrava gli amici, si era disfatto del telefonino e aveva addirittura chiuso il proprio profilo Facebook. Insomma intorno a se aveva creato il vuoto.
Non si fidava più di nessuno e si spostava continuamente, solo di notte, tra nuovi nascondigli. Ieri sera i Carabinieri del nucleo Operativo della Compagnia Centro e della Stazione Napoli quartieri Spagnoli lo hanno individuato e bloccato a Capodimonte durante uno spostamento.
Quando i militari gli hanno stretto le manette ai polsi era a bordo di una insospettabile utilitaria insieme a 2 donne che lo avevano poco prima prelevato dal giuglianese e che lo avrebbero portato nel centro di Napoli. Durante gli approfondimenti successivi alla cattura è emerso che la sua prossima destinazione sarebbe potuta essere fuori Regione. A casa di una delle accompagnatrici sono state infatti trovate 2 grosse valigie piene di abiti e una grossa somma di denaro, oltre 4000 euro in contanti, i soldi per la latitanza.

Napoli, sparatoria ai Baretti: il figlio del boss arrestato per pericolo di fuga e inquinamento delle prove

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E’ stato arrestato per pericolo di fuga e inquinamento delle prove il pistolero dei Baretti di Chiaia.Giuseppe Troncone, 20 anni, figlio del boss di Fuorigrotta, Vitale (condannato nel febbraio scorso a 7 anni e 9 mesi di carcere per estorsione) era in attesa di essere interrogato proprio nel pomeriggio di ieri dai pm Celeste Carrano e Antonella Fratello che stanno conducendo le indagini sulla rissa e la conseguente sparatoria di due  settimane fa con 4 giovanissimi rimasti feriti in via Carlo Poerio.

E’ stato un colpo a sorpresa anche per i suoi avvocati Antonio Abet e Giuseppe Perfetto.Il ragazzo é accusato di tentato omicidio, per aver esploso colpi di pistola nella folla dei cosiddetti Baretti, con un’arma detenuta illegalmente.

Questa mattina sarà comunque interrogato dai pm Celeste Carrano e Antonella Fratello, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Filippo Beatrice, mentre nei prossimi giorni sarà un gip del Tribunale di Napoli ad interrogare il ventenne per la convalida del fermo.Dalla ricostruzione dei fatti e dalle indagini fin qui svolte grazie anche alle testimonianze di alcuni dei protagonisti (uno ha riconosciuto Giuseppe Troncone come quello che ha fatto fuoco con la pistola) è merso che due gruppi si sono sfidati sui social.

Appuntamento a Chiaia, zona baretti, dove una trentina di soggetti legati al clan Formicola di San Giovanni a Teduccio si sono presentati armati di spranghe e coltelli con l’obiettivo mirato di colpire quelli di Fuorigrotta.Ronde in sella agli scooter che ha aggredito il gruppo capeggiato da Giuseppe Troncone.

Il ventenne, figlio del boss oltre ad essere stato picchiato selvaggiamente avrebbe rimediato una serie di coltellate alle gambe.E a quel punto avrebbe estratto la pistola e fatto fuoco.

Castellammare, esonda il Sarno in via Ripuaria: cittadini bloccati in casa

 

Strade impraticabili a Castellammare di Stabia  a causa dell’esondazione del Sarno: in via Ripuaria sono al lavoro i tecnici comunali per riportare la situazione alla normalita’.L’esondazione del Sarno ha causato problemi a tutta la viabilità della periferia di Castellammare. Con cittadini, in maniera particolare quelli che accompagnavano i figli a scuola intrappolati nel traffico anche per i lavori che stanno interessando un tratto di Via Schito. Secondo quanto rende noto la Protezione Civile della Regione Campania, le esondazioni, causate dalle abbondanti precipitazioni, hanno interessato anche San Marzano sul Sarno , dove si registra l’allagamento di numerosi scantinati. Abbondanti le precipitazioni, la scorsa notte, su tutta la Campania, in particolare nell’Irpinia dove i vigili del fuoco sono dovuti intervenite, in diverse localita’, per la caduta di alberi.

 

Maltempo in Campania con forte vento e pioggia: danni e disagi

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– Corse sospese nel golfo di Napoli da questa mattina, allagamenti e un urto tra due traghetti ieri nel tardo pomeriggio, quando erano fermi al porto, a causa di raffiche forza 5 su Napoli. Forte vento e pioggia determinano danni e disagi in Campania, dove l’allerta arancione permarra’ fino alle 18 di oggi. Scuole chiuse in molti comuni del Salernitano.
Allagamenti, alberi caduti, pali dell’illuminazione divelti, il tutto per una trentina dii interventi nel corso della notte dai vigili del fuoco del comando provinciale di Avellino. La situazione piu’ grave a Montoro, dove si sono allagati cantine, garage e piani terreni di alcune contrade. Ad Avellino si e’ registrato un black out elettrico per alcune ore, dovuto al danneggiamento di una centralina ma il guasto e’ stato riparato.
A Serino i vigili del fuoco sono intervenuti per rimuovere un palo dell’illuminazione che era caduto sulla strada che conduce al monte Terminio. Disagi anche a Forino per allagamenti dei piani interrati nella frazione Celzi.

Scoperto giro di banconote false: 6 arresti tra Taranto e Napoli

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La Polizia sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Taranto nei confronti di sei persone (quattro tarantine e due napoletane) accusate di associazione a delinquere dedita all’uso e alla spesa in maniera continuativa di banconote false nelle provincie di Taranto, Cosenza, Brindisi, Lecce e Bari.
Ventuno in totale i Comuni nei quali gli indagati hanno speso mediamente 8/9 banconote false da 100 euro nel giro di poche ore, presso vari piccoli esercizi (ferramenta, farmacie, enoteche, salumifici, ottiche, rosticcerie, rivendite di generi alimentari e frutta, panifici, paninoteche, profumerie) individuati prediligendo quelli privi di dispositivi di controllo delle banconote e/o di impianti di video-sorveglianza.

Napoli, stesa di camorra a Ponticelli: spari contro un’abitazione. In stato di fermo due persone

Non è ancora terminato il clamore mediatico del blitz contro il clan De Micco,  che arriva un nuova stesa di camorra. E’ accaduto l’altra sera in via Camillo De Meis, nel cuore antico di Ponticelli. In due su uno scooter sono transitati lungo la strada e quello seduto sul sellino posteriore ha fatto fuoco due volte.
Uno dei colpi ha centrato il balcone di un’abitazione e ha terminato la sua corsa nella stanza da letto delle figlie di un pregiudicato che, al momento, non risulta essere l’obiettivo del raid. Per fortuna, in quel momento, la stanza era vuota: le figlie dell’uomo erano fuori casa. Poco dopo, nello stesso quartiere, le volanti del locale commissariato hanno intercettato alcune persone incappucciate che si allontanavano dal luogo del raid in sella a degli scooter.
E’ scattato un inseguimento. Gli agenti sono riusciti a fermare alcune persone sulle quali sono in corso accertamenti. Nella stanzetta la Polizia Scientifica ha trovato e sequestrato un’ogiva calibro 7,65. A terra, davanti all’edificio, invece, un proiettile inesploso dello stesso calibro.Gli investigatori sono al lavoro per capire se si è trattato semplicemente di una dimostrazione di forza da parte del clan De Micco che ha voluto rimarcare ancora la sua padronanza del quartiere nonostante gli arresti o se il raid era mirato a intimidire qualcuno in particolare.

Clonati migliaia di bancomat e carte credito: sgominata la banda

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ndividuata una banda internazionale di clonatori di carte di credito e bancomat. Al termine di una lunga indagine, i carabinieri della compagnia Roma Centro, con la collaborazione del Comando carabinieri antifalsificazione monetaria e di Europol, in Italia, Bulgaria e Repubblica Ceca, stanno eseguendo l’arresto di 4 persone facenti parte della banda internazionale.
L’indagine e’ partita da un?attivita’ dei carabinieri nel cuore di Roma, avviata nel 2015, durante la quale sono state registrate manomissioni di decine di sportelli bancomat ess migliaia di denunce da parte delle vittime, con grossi prelievi di denaro o spese fraudolente effettuate all?estero, tra Belize, Indonesia e Giamaica. Ulteriori particolari verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terra’ alle 11 al Comando provinciale dei carabinieri di Roma.

Firenze: principio di incendio alla Galleria degli Uffizi, fumo nel sottotetto

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Intervento nelle prime ore di oggi dei vigili del fuoco agli Uffizi per un principio di incendio. I pompieri sono stati chiamati dal personale del museo che ha fatto scattare la richiesta d’intervento dopo l’attivazione del sistema di rilevamento fumo e incendio e dalla vista del fumo che usciva dal sottotetto.
Dalle prime verifiche effettuate dai pompieri e’ risultata solo la presenza di fumo ma non di un incendio. La situazione e’ sotto controllo.