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Napoli, sparatoria ai Baretti: il pistolero oggi davanti al gip

È attesa per oggi la decisione del gip sulla convalida del fermo di Giuseppe Troncone, il 20enne pistolero dei Baretti di Chiaia e figlio del boss di Fuorigrotta, Vitale Troncone in carcere per estorsione e una condanna a sei anni e 10 mesi. Il giovane è accusato di tentato omicidio. Ieri mattina, accompagnato dai suoi legaliAntonio Abet e Giuseppe Perfetto, ha rilasciato ai pubblici ministeri Celeste Carrano e Antonella Fratello una dichiarazione spontaneo in cui ha sostenuto di non essere mai stato irreperibile e con ha cercato di inquinare le prove ne che aveva intenzione di fuggire.
Proverà a ripeterlo anche davanti al gip come proverà a sostenere di aver sparato per legittima difesa. Ma ci sono le testimonianze soprattutto di un ragazzo della fazione avversaria di San Giovanni a Teduccio legato al clan Formicola e anche di altri che lo inchiodano. Due settimane fa ci furono ben quattro feriti nel corso della maxi rissa tra bande di Fuorigrotta-Rione Traiano e quelli di San Giovanni a Teduccio che si erano dati appuntamento tramite facebook ai Baretti di Chiaia per stabilire la supremazia. Da allora è scattato il piano di controlli contro la Movida violenta.

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Alla guida drogato travolse e uccise una donna di Salerno: chiesto il processo per l’attore Domenico Diele

Chiesto il rinvio a giudizio per l’attore romano Domenico Diele accusato di omicidio stradale aggravato della salernitana Ilaria Dilillo. Il pm Elena Cosentino, titolare delle indagini, ha depositato la richiesta presso l’ufficio gip. Ora si attende la fissazione dell’udienza preliminare ma anche le decisioni degli avvocati dell’attore che potrebbero optare per un rito abbreviato  e sperare  di ottenere una riduzione della pena prevista dalla legge con condanna inferiore ai tre anni in modo da consentire la scarcerazione (Diele è agli arresti domiciliari a Roma con il braccialetto elettronico) e il ritorno alle scene.
Come si legge nel capo di imputazione:  “Diele si è posto alla guida della su Audi A3 in stato di alterazione psicofisica per uso di sostanze stupefacenti”. E non solo perché aveva anche la  patente ritirata e l’auto era senza copertura assicurativa. Eppure nonostante ciò l’attore si mise in viaggio da Roma alla Basilicata per andare al matrimonio della cugina. Al ritorno in autostrada allo svincolo di Montecorvino Rovella travolse la moto sulla quale viaggiava Ilaria Dilillo di ritorno da una cena con amiche. La donna morì sul colpo. Diele si fermò per cercare di darle soccorso. Quando arrivarono i carabinieri lo trovarono in grave stato di alterazione. Nel cruscotto c’era della marijuana.

Giro di sostanze dopanti per palestre e buttafuori: 50 indagati in tutta Italia, anche a Napoli e Salerno

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Blitz nella notte dei carabinieri del Nas di Torino, in collaborazione con militari dei comandi provinciali e dei Nas territorialmente competenti di 11 province, che hanno dato esecuzione a ordinanze di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e obbligo di dimora emesse dal gip di Novara nei confronti di 50 indagati ritenuti, a vario titolo, responsabili di di furto, ricettazione, commercio illecito di sostanze anabolizzanti e in parte stupefacenti e farmaci pericolosi per la salute pubblica.
Le indagini, avviate dal Nas di Torino nell’ottobre 2016 a seguito di controlli congiunti con l’Agenzia delle dogane su plichi sospetti provenienti dall’estero e contenenti prodotti farmaceutici non tracciati, hanno consentito di individuare una rete di approvvigionamento e distribuzione al dettaglio di sostanze anabolizzanti e dopanti vietate, destinate a frequentatori di palestre e addetti alla sicurezza di locali di divertimento. In tale contesto operativo, coordinato dalla Procura di Novara, sono state eseguite 50 perquisizioni locali e domiciliari nelle province di Novara, Alessandria, Milano, Monza Brianza, Piacenza, Varese, Pavia, Lodi, Napoli e Salerno, nei confronti degli indagati, di nazionalità italiana e anche est-europea, dediti alla commercializzazione di sostanze vietate nell’ambiente delle palestre.
Le sostanze e i farmaci, di produzione estera, in particolar modo di origine est-europea, venivano acquistate soprattutto su Internet e raggiungevano i destinatari nascoste all’interno di spedizioni postali e di plichi tramite corrieri ufficiali. Inoltre i farmaci, oltre a essere utilizzati senza controllo medico, erano di provenienza sconosciuta e senza garanzie sul reale contenuto. Nel corso dell’indagine è emerso inoltre il coinvolgimento di alcuni indagati, di professione autotrasportatori, in numerosi episodi di furto di carburante in distributori del Nord Italia e nelle stesse aziende per cui lavoravano. Proprio una parte dei profitti ottenuta dalla rivendita del carburante veniva reimpiegata per l’acquisto degli anabolizzanti.
Le perquisizioni di oggi hanno consentito di sequestrare oltre 500 tra fiale e confezioni di medicinali anabolizzanti, 200 confezioni vuote, siringhe e taniche e attrezzature utilizzate per l’aspirazione del carburante.

Arrestato il genero di Totò Riina

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I carabinieri della stazione di San Pancrazio Salentino hanno arrestato e messo ai domiciliari su ordine di esecuzione pena Antonino Ciavarello, 44enne originario di Palermo, marito della figlia del capomafia Salvatore Riina. L’uomo, che con la moglie vive a San Pancrazio, deve espiare 6 mesi di reclusione in regime di detenzione domiciliare. Ciavarello e’ stato condannato per una truffa compiuta nel 2009 a Termini Imerese.

Benevento, cocaina nascosta nel sottoscala di un palazzo: sequestrati 105 grammi

Nell’ambito delle attività dirette a contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti nella tarda serata di ieri i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Benevento hanno rinvenuto circa 105 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, suddivisa in due buste in cellophane. Infatti, a seguito di una segnalazione di uno strano andirivieni da un condominio al rione ”Capodimonte”, i militari dell’Arma sono andati a verificare e, dopo un’attenta perquisizione all’interno di un sottoscala hanno rinvenuto tra i contatori dell’energia elettrica le buste contenenti la sostanza bianca che si è dimostrato essere cocaina, allo stato puro che, prima di essere spacciata, doveva essere ”tagliata” e suddivisa in dosi. Tutto lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro.

 

Castellammare, allagamenti delle gallerie di Varano e Privati: la Procura apre un’inchiesta

La Procura di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta sugli allagamenti e sul pericolo di frane che incombono sulle gallerie di Varano e Privati. Per il momento non ci sono indagati ma sono stati acquisiti atti presso il comune di Castellammare e la direzione regionale dell’Anas. Si tratta di opere progettate e realizzate tra gli anni Ottanta e gli anni Novanta. Nei prossimi giorni saranno nominati i periti tecnici per le verifiche.
Sarà un’inchiesta complessa anche perché andare indietro negli anni e verificare i colpevoli dei numerosi scempi ambientali, paesaggistici ed archeologici compiuti in quegli anni per consentire prima la realizzazione del viadotto San Marco e poi le due gallerie sarebbe un’impresa titanica. Meglio concentrarsi  sulle cause degli allagamenti e sulle possibili frane. Ma soprattutto sulla mancata manutenzione degli ultimi anni che hanno reso il transito di estremo pericolo. Gli allagamenti delle scorse settimane sono state solo la goccia che hanno fatto traboccare il vaso.
Le due gallerie da stamane sono di nuovo aperte al traffico veicolare dalle 6 alle 22. E saranno chiuse in caso di precipitazioni piovose intense. L’Anas in un comunicato di ieri ha fatto sapere che si impongono lavori urgenti e che i danni causati dalle infiltrazioni di acqua sono notevoli. Il danno maggiore – tra quelli evidenziati da Anas attraverso le ispezioni tecniche – e’ costituito dal franamento di un tratto di tubazione, di 5 metri diametro, che prima dell’evento meteorico garantiva il deflusso delle acque piovane in corrispondenza della tratta di SS145 “Sorrentina”, causato dal franamento della ripa a valle del torrente ‘Rivo Calcarella’.
Attualmente, quindi, in condizioni ordinarie, la continuita’ idraulica nell’area viene controllata anche attraverso l’utilizzo di un sistema di pompe idrovore, mentre in condizioni di straordinarieta’ (ovvero durante precipitazioni particolarmente intense) si rende necessaria l’interdizione al traffico. Per permettere la risoluzione della problematica, Anas ha studiato e progettato un intervento che consentira’ di ripristinare in maniera definitiva la continuita’ idraulica della tubazione, prevedendone il ripristino ante-evento. Contestualmente, Anas ha progettato anche l’intervento finalizzato a ripristinare definitivamente gli impianti tecnologici dei tunnel, comprese le cabine di alimentazione elettrica.
Da una prima stima si prevede che tali lavori richiedano un impegno economico complessivo di circa 1 milione e 200 (700mila euro per il ripristino della tubazione e dello stato dei luoghi e 500mila euro per la riattivazione definitiva degli impianti). E’ previsto, a breve – presumibilmente gia’ la prossima settimana – un incontro tra Anas e gli Enti Locali, presso la Prefettura di Napoli, finalizzato a condividere nel dettaglio, tecnicamente, le modalità di esecuzione degli interventi e le conseguenti tempistiche di ripristino. ma ora la Procura di Torre annunziata vuole vederci chiaro e soprattutto capire perché si è arrivati a tutto questo.

 

 

Scoperto ad Eboli un maxi deposito di sigarette di contrabbando, sequestrati 8,5 quintali: arrestate 4 persone

Scoperto dai Finanzieri del Gruppo di Eboli un maxi deposito delle sigarette di contrabbando. In manette sono finite quattro persone, tre della provincia di Napoli e uno di Eboli.
I militari si sono insospettiti vedendo che un furgone, diretto allo svincolo autostradale, aveva improvvisamente invertito la direzione. Il mezzo è stato dunque bloccato e sottoposto ad accertamenti: i finanzieri hanno trovato alcune casse di sigarette di contrabbando. Sul posto, fa sapere la procura di Salerno che ha coordinato le indagini, sono arrivate anche altre pattuglie e sono stati ricostruiti i movimenti del furgone risalendo a un capannone industriale dove sono state scoperte altre tre persone e quattro autocarri con numerose scatole di sigarette di contrabbando pronte per uscire dal magazzino. In totale i finanzieri hanno sequestrato 8,4 tonnellate di sigarette. I quattro sono stati arrestati.

Colpo di scena: la Procura chiede l’archiviazione per Matachione e i due alti ufficiali della Guardia di Finanza

Tre anni dopo il terremoto giudiziario che ha travolto colui che amava definirsi “il ree delle farmacie”, ovvero quel Nazario Matachione , originario di Torre del Greco ma cresciuto imprenditorialmente a Torre Annunziata fino ad estendersi in tutta la provincia di Napoli, arriva il clamoroso dietro front della Procura di Napoli. E’ stata infatti chiesta l’archiviazione nell’inchiesta che vede imputato oltre che a Matachione (finito agli arresti in carcere) anche i colonnelli della Guardia di Finanza, Fabrizio Giaccone(anche lui arrestato e pois scarcerato) e Fabio Mendella.
Gli arresti erano stati revocati dai giudici del Riesame perchè le accuse della super teste ovvero Maria Palomba l’ex moglie di Matachione poi diventata compagna di Angelo Della Gatta, uno dei fratelli del clamoroso fallimento della Deiulemar. E così dopo tre anni che partendo da quelle indicazioni dei giudici del Riesame che la procura di Napoli ha scritto che non ci sono riscontri a quelle accuse.
Ovvero che non ci sarebbe alcuna traccia del famoso Rolex regalato da Matchione al colonnello Giaccone e che le due vacanze regalate agli alti ufficiali della Finanza con le rispettive famiglie e contestati sarebbero arrivati anni dopo le verifiche, quando il rapporto tra ufficiale e imprenditore era ormai scollegato dalla emergenza delle verifiche di polizia giudiziaria. Le confessione della ex le le intercettazioni telefoniche non sono bastate. E’ stato anche il grande lavoro difensivo svolto dai penalisti Elio D’Aquino (per Matachione), Gaspare Lo Schiavo e Gianluca Tognozzi (per Giaccone), Guido e Alfonso Furgiuele (per Mendella) che si è riusciti  a dimostrare che non c’era alcun nesso tra le verifiche condotte dalla Guardia di Finanza sulle farmacie di Matachione e i presunti regali finiti agli atti dell’inchiesta.
E ora Nazario Matachione dopo tre anni, che ha accolto con estrema soddisfazione, e dopo la dichiarazione di fallimento del suo gruppo imprenditoriale contro il quale pende un ricorso in Cassazione,  chiede solo di “riprendersi la vita e tornare a fare l’imprenditore”.

 

 

Castellammare, l’Anas comunica la riapertura temporanea delle gallerie di Varano e Privati ma i danni sono ingenti

Anas comunica che sara’ riaperto al traffico a partire dalle ore 6.30 di domattina, venerdi’ 1 dicembre, il tratto della strada statale 145 “Sorrentina” chiuso ieri sera, per allerta meteo, tra lo svincolo di Castellammare Centro (km 3,600) e quello di Castellammare Villa Cimmino (km 9,500); torneranno quindi fruibili le gallerie ‘Varano’ e ‘Privati’. A seguito delle eccezionali precipitazioni dello scorso 6 novembre (come gia’ reso noto da Anas, in esito ai numerosi sopralluoghi e rilievi effettuati) sono stati riscontrati significativi danni – oltre che nei tunnel e nelle cabine di gestione degli impianti elettrici delle gallerie – anche nelle zone attigue al tratto di statale, tra i territori comunali di Gragnano e Castellammare di Stabia. La viabilità, tuttavia, sarà garantita soltanto tra le 6.30 e le 22: la strada resterà chiusa di notte e in caso di piogge improvvise e particolarmente consistenti.
Il danno maggiore – tra quelli evidenziati da Anas attraverso le ispezioni tecniche – e’ costituito dal franamento di un tratto di tubazione, di 5 metri diametro, che prima dell’evento meteorico garantiva il deflusso delle acque piovane in corrispondenza della tratta di SS145 “Sorrentina”, causato dal franamento della ripa a valle del torrente ‘Rivo Calcarella’. Attualmente, quindi, in condizioni ordinarie, la continuita’ idraulica nell’area viene controllata anche attraverso l’utilizzo di un sistema di pompe idrovore, mentre in condizioni di straordinarieta’ (ovvero durante precipitazioni particolarmente intense) si rende necessaria l’interdizione al traffico.
Per permettere la risoluzione della problematica, Anas ha studiato e progettato un intervento che consentira’ di ripristinare in maniera definitiva la continuita’ idraulica della tubazione, prevedendone il ripristino ante-evento. Contestualmente, Anas ha progettato anche l’intervento finalizzato a ripristinare definitivamente gli impianti tecnologici dei tunnel, comprese le cabine di alimentazione elettrica. Da una prima stima si prevede che tali lavori richiedano un impegno economico complessivo di circa 1 milione e 200 (700mila euro per il ripristino della tubazione e dello stato dei luoghi e 500mila euro per la riattivazione definitiva degli impianti). E’ previsto, a breve – presumibilmente gia’ la prossima settimana – un incontro tra Anas e gli Enti Locali, presso la Prefettura di Napoli, finalizzato a condividere nel dettaglio, tecnicamente, le modalita’ di esecuzione degli interventi e le conseguenti tempistiche di ripristino.

 

Camorra, duplice omicidio di Casalnuovo: indagini concentrate anche sul gruppo dei giovani emergenti

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”Mamma, mamma”, sono le ultime parole che aveva ripetuto Clemente Palumbo l’altra sera quando i carabinieri si sono avvicinati alla sua auto. lui era crivellato di proiettili ed aveva ancora un filo di vita che si spegnerà qualche ora più tardi. La mamma invece, Immacolata De Rosa, quella vita l’aveva già persa prima di lui nel disperato tentativo di schivare le pallottola che colpivano il figlio.
Aveva alzato il braccio per coprirsi la faccia  e probabilmente quel gesto istintivo le è stato fatale. Perché la pallottola dall’ascella le ha spaccato il cuore. Se non avesse avuto le mani alzate probabilmente sarebbe rimaste ferita al braccio. In attesa dell’autopsia le indagini sul duplice omicidio di Casalnuovo continuano a ritmo serrato da parte dei carabinieri di Castello di Cisterna. Numerose sono le persone controllate e sentite a sommarie informazioni. I militari stanno passando al setaccio la vita della vittima designata che negli ultimi tempi oltre al lavoro con la sua ditta di movimento terra  si è fatto vedere in giro con il nuovo reggente del clan Rea nella zona.
E come lui amante dei cavalli e delle auto di lusso. Gli investigatori ritengono che l’omicidio di Palumbo sia un segnale ben preciso a non  sgarrare. Soprattutto nella gestione delle piazze di spaccio. Nella zona tra Casalnuovo e Volla con la rottura tra i Veneruso e i Rea e gli storici avversari dei Piscopo-Gallucci negli ultimi tempi si è affacciato nel panorama criminale un gruppetto di giovani emergenti desiderosi a conquistarsi spazio in modo particolare nel mondo dello spaccio e delle estorsioni. Gli inquirenti stanno controllando tutti i movimenti per poter dare una spiegazione al duplice omicidio di Palumbo e della mamma.

Castellammare, lo sgomento per la morte in diretta del professor Abagnale

Un pomeriggio di festa trasformato in tragedia con la morte del professore Ciro Abagnale. La scomparsa del docente è avvenuta ieri, mercoledì 29 novembre, durante la presentazione del volume “Cultura & Società”.
Erano da poco passate le diciotto quando, nell’aula del consiglio comunale di Castellammare, Ciro Abagnale aveva iniziato il suo intervento alla presenza del sindaco stabiese, Tony Pannullo, e dei docenti Guido D’Agostino, Adele Tirelli e Pierluigi Fiorenza.
Fino a quell’istante non c’erano elementi che lasciassero presagire la terribile disgrazia. Infatti il professore Abagnale, fondatore e tra gli ideatori di “Cultura & Società”, era stato intervistato da network locali e appariva soddisfatto per aver pubblicato, dopo quattro anni, il nuovo numero della rivista dedicata all’avvocato Pippo D’Angelo, storico di Castellammare, scomparso lo scorso febbraio. Una volta presa la parola, Ciro Abagnale si è sentito male tanto da interrompere il suo discorso.
Prontamente soccorso, gli è stata praticata la respirazione bocca a bocca e il massaggio cardiaco da un medico presente in sala mentre il sindaco Pannullo, tempestivamente, avvertiva il 118 con l’arrivo dell’ambulanza in tempi rapidissimi. La sciagura si era abbattuta sotto gli occhi del numeroso pubblico presente in sala, sbigottito e incredulo per quanto stava succedendo. Ciro Abagnale, uomo di profonda cultura e umanità, si è sempre battuto per la salvaguardia del patrimonio artistico della zona stabiese e dei Monti Lattari.

Camorra, funerali vietati per il boss Biagio Cava

Non ci sarà il funerale pubblico per il boss di Quindici, Biagio Cava, morto ieri sera nell’ospedale ‘Cardarelli’ di Napoli, in seguito alle complicazioni di un intervento al cuore e già minato da un tumore al cervello. Il questore di Avellino, Luigi Botte, ha vietato qualsiasi cerimonia pubblica per il 62enne capo dell’omonimo clan che da un paio di mesi aveva ottenuto per la salute precaria i domiciliari nonostante una condanna a 30 anni di reclusione in regime di 41 bis nel carcere di Sassari.
Così come accaduto nei giorni scorsi per il Capo dei capi, Totò Riina, domattina solo i parenti più stretti potranno accogliere l’arrivo della salma e assistere alla sepoltura nel cimitero di Quindici che sarà presidiato dalle forze dell’ordine. Anche in questo caso il cappellano del cimitero benedirà la salma e dirà una preghiera insieme con i parenti.

Camorra, ”O nord, ‘o sud, scendiamo, ok”, era questo il segnale del gruppo di fuoco dei De Micco per compiere gli agguati

“O nord o sud, scendiamo, ok”. Fu questo l’sms con il quale arrivò il segnale al gruppo di fuoco del clan De Micco di Ponticelli che il capo Lugi, quello che “esiste per pensare” inviò al suo fedele killer e braccio destro Antonio De Martino per compiere l’ennesimo agguato nei confronti dei nemici. Questa volta a cadere sotto il piombo doveva essere Michele Minichini. E il gip scrive nell’ordinanza che ieri ha portato in carcere il boss Luigi De Micco e altri 22 tra killer e gregari della cosca.
“Dai contatti tramite sms che Antonio De Martino ha con Luigi De Micco, Davide Principe e Rocco Capasso (pentito da alcuni mesi e grande accusatore dei Bodo), emerge che è in corso un’azione criminosa finalizzata a porre in essere un agguato ai danni di Michele Minichini, 27enne di via Figurelle (Barra). Tale assunto lo si deduee dai ripetitori agganciati dall’utenza in uso ad Antonio De Martino, che infatti durante tutto il tempo in cui è in corso l’azione criminosa aggancia stabilmente le celle poste in via delle Repubbliche Marinare. Via Figurelle è una traversa di via delle Repubbliche Marinare.
Nella fase iniziale i messaggi sono diretti principalmente a Rocco Capasso, che nella circostanza deve fornire il veicolo e tutto l’occorrente per l’azione e infatti viene di continuo sollecitato a sbrigarsi. Nella vicenda sono coinvolti anche Alessio Esposito e Nicola Pizzo, con quest’ultimo che ancora una volta comunica a Davide Principe la presenza o meno della vittima designata”.
La ricostruzione dell’agguato, abortito sul nascere, si conclude con uno scambio di sms tra Luigi De Micco e Giuseppe Borriello, di cui è emblematico: “Non c’è”, in riferimento al bersaglio designato. Il 18 dicembre, come riporta Il Roma, sempre del 2016, il clan De Micco cerca di intercettare Bruno Mascitelli. Nicola Pizzo e Giuseppe Borriello (soprannominato “Doraimon”) compiono alcuni giri in moto alla ricerca della vittima designata, inutilmente.
Luigi De Micco scambia sms con loro e con Antonio De Martino. Quest’ultimo, nella ricostruzione dei poliziotti della Squadra mobile e del commissariato Ponticelli, deve tenersi pronto nel caso i soci di camorra in appostamento dessero “notizie positive”. Che però non arrivarono.  E anche in questo caso l’agguato fallì.

 

(nella foto insiene con Luigi De Micco arrestato, da sinistra Antonio De Martino, Rocco Capasso, Davide Principe, Alessio Esposito, Nicola Pizzo, Giuseppe Borriello)

Napoli, Mario Rui recupera per la Juve, Jorginho recupera

Sarri in silenzio in casa Napoli. In questo momento del resto contano i fatti. Domani sera la squadra azzurra vuole provare a staccare ancora di piu’ i campioni d’Italia. Quattro le lunghezze di distanza e se dovessero diventare sette si darebbe un chiaro segnale al campionato. Ha studiato questa partita nei minimi particolari il tecnico dei partenopei. L’unico intoppo puo’ essere il campo in pessime condizioni vista la tanta pioggia caduta nelle ultime ore. Si aspetta tanto dai suoi ragazzi nella partita piu’ importante del momento. Certo poi ci sara’ la trasferta Champions in casa del Feyenoord che potrebbe valere la qualificazione agli ottavi, sempre che il City batta lo Shakhtar in Ucraina. Ma cio’ che conta per i tifosi partenopei e’ Napoli-Juventus. Proprio per questo motivo saranno in 56mila sugli spalti del San Paolo. C’e’ la consapevolezza quest’anno di poter vincere finalmente il terzo scudetto della storia e aggiudicarsi lo scontro diretto con la Signora sarebbe fondamentale per la classifica, ma ancora di piu’ per l’autostima di un gruppo che crede nei propri mezzi. Sarri non tradira’ le sue scelte in questo match. In campo andranno i migliori, quelli che da agosto gli hanno dato le maggiori garanzie. I cosiddetti titolarissimi se la giocheranno a viso aperto contro la favorita del torneo di serie A. In difesa rispondera’ presente Albiol che con l’Udinese si era riposato. Dovra’ correre non poco per tenere a bada Dybala e Higuain, sempre che il grande ex venga buttato nella mischia dopo l’infortunio alla mano. Al suo fianco il muro Koulibaly che di certo non ha intenzione di sfigurare. Sulla corsia sinistra ha recuperato Mario Rui. Avra’ il suo bel da fare contro Cuadrado o Bernardeschi. Di sicuro provera’ a dare una mano a tutta la catena mancina. A destra torna Hysaj che ha disputato due buone gare sull’altro lato (Shakhtar e Udinese). A centrocampo ci sara’ Jorginho a dirigere l’orchestra. Con lui Allan e naturalmente Hamsik. Il capitano va a caccia del record di Maradona che dista un gol. Sarebbe il massimo per lo slovacco poter arrivare a 115 reti proprio contro la Juventus. L’attacco non si tocca. E’ sempre lo stesso. Callejon, Mertens e Insigne proveranno a far ballare Chiellini e company. Probabile formazione (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne

Beni confiscati, taglio sedi dell’Agenzia: chiudono Palermo Napoli e Milano

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Cosi’ come prevede il nuovo codice antimafia, entrato in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 4 novembre scorso, l’Agenzia dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita’ organizzata chiudera’ le sedi di Palermo, Napoli e Milano (per ora continuano a lavorare, per eventualmente mantenerle come presidi in un’altra forma) e manterra’ solo le sedi di Roma e Reggio Calabria. La novita’, di cui si e’ discusso nei mesi scorsi quando la razionalizzazione degli uffici era ancora un’ipotesi, ufficialmente non e’ stata ancora comunicata al personale dell’agenzia di Palermo. A luglio la prospettiva della chiusura aveva suscitato le critiche della Cgil che ne aveva fatto una questione non solo simbolica, visto che il maggior numero di sequestri e confische in Italia viene disposto proprio in Sicilia.

Carceri, Ciambriello a Santa Maria Capua Vetere: ”Assurdo manchi l’acqua”

Continua negli istituti penitenziari campani il viaggio del garante dei detenuti Samuele Ciambriello. Oggi tappa nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove sono ristretti 960 detenuti, di cui 60 donne. Il garante dopo aver avuto 7 colloqui individuali con detenuti che avevano fatto richieste ha visitato la sezione Volturno ( detenuti comuni), la Tevere (alta sicurezza),il reparto Nilo dove sono presenti 70 detenuti comuni e il primo piano della sezione femminile .Ha incontrato altresi’ operatori e detenuti dell’articolazione psichiatrica dove sono presenti 17 ristetti. “Ci sono – secondo Ciambriello – tre criticita’ evidenti: buona parte dei detenuti vivono una distanza siderale dal luogo di residenza della famiglia in netto contrasto con il dettato normativo dell’ordinamento penitenziario che ribadisce la necessita’ di predisporre programmi di intervento con la famiglia con gli avvocati e quindi con un programma trattamentale alternativo alla detenzione”. Seconda criticita’: “Malgrado siano state stanziate le risorse dalla Regione, ad oggi il comune ha provveduto solo alla progettazione per la realizzazione di un impianto idrico. Da gennaio partira’ la realizzazione appalto dell’impianto, quindi ancora tempi lunghi e la certezza che nel periodo estivo anche dell’anno prossimo ci saranno problemi idrici in tutto l’istituto”. Infine, i detenuti e gli agenti di polizia penitenziaria hanno protestato con il garante e con il suo staff lamentando sia i disagi provocati dai ripetuti black out di energia elettrica sia della qualita’ dell’acqua proveniente dai pozzi, in molti casi, dai rubinetti escono residui di impurita’ che la rendono scura. L’amministrazione penitenziaria approvvigiona quotidianamente due litri di acqua al giorno per uso personale e per cucinare. Ciambriello ribadisce come piu’ volte sottolineato che “la pena detentiva viene piu’ volte aggravata dalla sommatoria di disagi e disfunzioni cui vengono afflitti i detenuti. Sembra che si aggiunga pene detentiva e pena afflittiva. Si puo’ costruire un carcere senza condotta idrica?”.

Calcio, Juve: convocati per Napoli, Higuain c’è. Out Mandzukic e Howedes

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Al termine della seduta di rifinitura a Vinovo, il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, ha diramato la lista dei giocatori a disposizione per la sfida in programma domani sera allo Stadio San Paolo contro il Napoli. Assente Mandzukic per problematiche al polpaccio della gamba sinistra e Howedes per un problema al quadricipite della coscia destra, entrambe insorte nel corso dell’ultimo allenamento. Presente invece il grande ex Higuain reduce da un’operazione alla mano. Questi i convocati: Buffon, De Sciglio, Chiellini, Benatia, Pjanic, Khedira, Cuadrado, Marchisio, Higuaín, Dybala, Douglas Costa, Alex Sandro, Matuidi, Barzagli, Pinsoglio, Asamoah, Szczesny, Rugani, Sturaro, Bentancur, Bernardeschi.

Napoli, il giovane killer dei Quartieri Spagnoli ha ucciso il parente per ‘vendicare’ le offese alla madre.IL VIDEO

Ha ucciso per ‘vendicare’ l’onore della famiglia e lavare le offese fatte alla madre dal suo lontano parente.

Francesco Valentinelli, il 23enne a Napoli arrestato dai carabinieri su decreto di fermo di pm per l’omicidio di Gennaro Verrano, suo lontano parente, avvenuto tra la folla nei Quartieri Spagnoli il 17 novembre scorso, ha sparato almeno sei colpi di arma da fuoco contro il suo bersaglio, di cui due sono arrivati a segno. La sua intenzione era quella di colpire una parte dei parenti della madre che avevano preso le distanze da lei e da alcune sue sorelle per attivita’ illecite e rapporti con criminalita’ organizzata che avevano.
Oltre che dalle immagini recuperate da sistemi di videosorveglianza a piazzetta Trinita’ dei Pellegrini teatro dell’agguato, per dare una direzione precisa alle indagini gia’ nel Pronto Soccorso dell’ospedale Pellegrini e’ stata decisiva la capacita’ di un capitano dell’Arma di notare una ragazza in lacrime che continuava a dire “glielo dico io alle guardie chi e’ stato, glielo dico io … dovra’ pagare per quello che ha fatto a mio cognato”, mentre i parenti vicini cercano di farla stare zitta.
Anche in caserma, dove e’ stata convocata come testimone, la ragazza ha puntato con sicurezza il dito sul 23enne e la sua famiglia nota con il soprannome di Brioche riferendo quanto le aveva detto la sorella, moglie della vittima. Valentinelli aveva gia’ in passato minacciato di uccidere un rappresentante dell’altra famiglia e provato a farlo in un caso. Le discussioni tra i due nuclei familiari andavano avanti da un anno, erano nate per banalita’ e gelosie. Francesco Valentinelli aveva gia’ sparato alle gambe di un altro componente della famiglia Valentinelli che pero’ in ospedale aveva detto di essere stato vittima di una aggressione di sconosciuti per paura di ritorsioni. E il 17 novembre non ha esitato sparare ripetutamente per essere sicuro di aver ucciso il suo rivale.

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Presentazione del libro Natale a Napoli al Teatro Diana di Napoli

Nel foyer del Teatro Diana di Napoli, sabato 2 dicembre alle ore 11.30, sarà presentato “Natale a Napoli”, scritto dal giornalista Renato Ribaud ed edito da Adriano Gallina.
L’introduzione è affidata all’amministratore e direttore artistico del Teatro, Lucio Mirra e al poeta Nazario Bruno Napoli, mentre l’autore terrà una conversazione sul tema Natale a Napoli: festa ‘n chiesa e rummore ‘n cucina’, che, partendo dall’antico proverbio, si prefigge di dare un significato alla festività tra il mistico e il mangereccio, tra il sacro e il profano. Verranno, inoltre, lette alcune pagine del libro da attori presenti in sala.

Salerno: emergenza maltempo nel Vallo di Diano, inondazioni e strade chiuse

E’ emergenza maltempo nel Vallo di Diano (Salerno) a causa delle forti piogge delle ultime ore. Il fiume Tanagro ha rotto gli argini in piu’ punti e a Montesano sulla Marcellana, in via Pantanelle e Tempa San Pietro, le acque fluviali hanno invaso diversi terreni ed anche il cantiere Terna, creando notevoli danni. A Sassano le acque fluviali hanno tracimato e si e’ reso necessario interrompere la circolazione veicolare sul Ponte Caiazzano che collega il territorio sassanese con quello del comune di Padula. Esiste un concreto rischio esondazione anche sulla strada che collega Sala Consilina con Silla di Sassano. Sul posto i carabinieri ed i vigili del fuoco monitorano costantemente la situazione in prossimita’ del Ponte Cappuccini.