āSe oggi dovessi ribattezzare la mostra qui a Napoli tralascerei Goya e la chiamerei da San Gennaro a Maradona – ha raccontato Vittorio Sgarbi – La follia ĆØ anche quella che un personaggio riesce a generare negli altri. Infatti San Gennaro, il cui sangue si scioglie periodicamente, rende folli i napoletani nella superstizione, ma Maradona li ha resi folli di gioia. Ecco perchĆ© ho scelto Diego Armando per chiudere il cerchio della mostraā.
La mostra āMuseo della Follia da Goya a Maradonaā, curata da Vittorio Sgarbi apre domani, domenica 3 dicembre, alla Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta di Napoli fino al 27 maggio del prossimo anno. Oggi ĆØ stata presentata in una conferenza alla quale hanno partecipato relatori eccellenti, quali Monsignor Vincenzo de Gregorio rettore della chiesa, il magistrato Nicola Graziano, lo psicologo Raffaele Morelli, il direttore del museo Madre Andrea Viliani e la direttrice dellāospedale Santobono Pausillipon Annamaria Minicucci al quale Diego Armando Maradona ha ceduto in beneficenza il cachet ricevuto per lāutilizzo del suo nome.
Al calciatore argentino ĆØ stato dedicato un video ed anche unāistallazione dellāartista pisano Gianni Lucchesi che riprende 9 radiografie di un piede, ognuna delle quali rappresenta uno spettacolare gol di Diego Maradona, ma anche una della mano (che non poteva mancare), in ricordo della rete definita āla mano de Diosā segnata nella partita del 22 giugno del 1986 contro lāinghilterra.
Maradona folle genio con Goya nel āMuseo della Folliaā curato da Sgarbi a Napoli
La ‘Iena’ Nadia Toffa ricoverata in gravi condizioni
Nadia Toffa, inviata e conduttrice della trasmissione televisiva Le Iene, ĆØ ricoverata in gravi condizioni all’ospedale di Cattinara di Trieste, dopo aver avuto un malore.
Toffa, 39 anni, si trovava in un albergo del centro quando si ĆØ sentita male ed avrebbe perso conoscenza. Giunti i soccorsi, ĆØ stata portata in ambulanza ed ĆØ ricoverata nel Reparto di rianimazione.
L’inviata della trasmissione televisiva di Mediaset avrebbe avuto un malore intorno alle 14 nella sua camera d’albergo a Trieste, cittĆ dove ĆØ giĆ stata più volte per servizi televisivi, ad esempio quelli sulla situazione dell’impianto siderurgico Ferriera di Servola. Toffa più volte ha avvicinato, o ha tentato di avvicinare, anche la presidente della Regione Fvg, Debora Serracchiani, con la quale c’ĆØ stata qualche schermaglia verbale.
La direzione della Azienda Sanitaria Universitaria Trieste confermando il ricovero di Nadia Toffa, ha precisato che la “prognosi ĆØ riservata per patologia cerebrale in fase di definizione”. Probabilmente l’inviata delle Iene sarĆ trasferita nelle prossime ore al San Raffaele di Milano con un elicottero. Toffa ĆØ ricoverata nella Terapia Intensiva dell’Arta (Anestesia rianimazione terapia antalgica).
Luci d’Artista a Salerno, Serena Autieri accende l’Albero
Ora a Salerno e’ veramente Natale. L’Albero in piazza Portanova e’ stato acceso da una madrina d’eccezione, la bella ed elegante Serena Autieri. Alto 26 metri, quest’anno l’albero richiama la tradizione piu’ pura essendo verde, illuminato da 280mila lampadine a led che creano una suggestione di rimando con le luci che si intravedono nel centro storico. “Quello di oggi – ha detto l’attrice partenopea Serena Autieri – e’ un bellissimo ritorno a Salerno. E’ la prima volta che inauguro questo Albero di Natale che trovo stupendo. Sono onorata di essere qui oggi. Salerno e’ un po’ la mia seconda casa. Spesso vengo per vari spettacoli. E’ una citta’ che amo molto. Da campana non posso che amarla. E’ ordinata, mi piace passeggiare tra le strade e poi mia figlia qui ha tante amiche.
Anche a Capodanno saro’ a Salerno per presentare il concerto di fine anno”. La Autieri, prima che l’Albero iniziasse a brillare di luci, ha scaldato la folla intonando il ritornello di un classico della canzone napoletana Reginella, strappando scroscianti applausi. Prima di arrivare a piazza Portanova, l’attrice – accompagnata dal marito e dalla figlia Giulia – ha incontrato la stampa a Palazzo di Citta’, insieme al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli. “Sono molto contento – ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca – di queste Luci d’Artista. Siamo particolarmente contenti perche’ questa edizione e’ stata, come sapete, travagliata. Devo, come sempre, ringraziare le imprese che hanno lavorato, i nostri operai che come al solito hanno montato anche sotto l’acqua i corpi luminosi.
Abbiamo una citta’ magica come sempre. Il sistema di viabilita’ funziona. L’amministrazione comunale – ha aggiunto il governatore – ha messo a punto un sistema rodato. Ho visto anche una presenza di forze dell’ordine adeguata. Mi sembra che ci siano tutte le condizioni per vivere con grande serenita’ questo evento. Il 7 dicembre la Regione Campania e il santuario di Montevergine offriranno a Papa Francesco il presepe che si monta ogni anno a Piazza San Pietro. Il 7 sera inaugureremo il presepe e la mattina avremo udienza dal Santo Padre. Sara’ un ulteriore momento di promozione della Campania oltre che un momento di grande spiritualita'”. Secondo il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli “quella di stasera e’ una serata particolarmente bella per la citta’ di Salerno con una madrina d’eccezione che ha acceso il nostro splendido albero. I
n citta’ – ha aggiunto il primo cittadino -si respira aria di festa e tranquillita’ grazie anche al controllo del territorio. Abbiamo lavorato intensamente con il Questore, il Prefetto e i nostri Corpi di Polizia Municipale affinche’ tutto procedesse al meglio, sia come circolazione che come sicurezza percepita dai cittadini e dai tanti turisti”.
Imprenditore napoletano ucciso a Panama da due ragazzini per rubargli il tablet
Un imprenditore italiano di 41 anni, Marcantonio Salzano, originario di Casalnuovo, e’ stato ucciso a Panama con un colpo d’arma da fuoco alla testa esploso a distanza ravvicinata da due ragazzini che gli avevano dato appuntamento per acquistare un tablet. Secondo quanto riferito dal sito web del quotidiano locale l’uomo, titolare di una azienda di import export di apparecchiature elettroniche, e’ stato attirato in un tranello nella zona de Los Andes n.1, nel malfamato distretto di San Miguelito, venerdi’ sera.
Uno dei due ragazzini, 17enne, gli ha strappato il tablet dalle mani senza dargli il denaro e l’uomo ha tentato di difendersi e ha disarmato l’aggressore, il complice del quale pero’, dopo aver recuperato la pistola, ha freddato l’italiano. Uno dei due rapinatori e’ stato arrestato.
Scampia, entro Marzo parte l’abbattimento delle Vele: Cinema Museo e Parco delle Colline per far vivere il quartiere
āEntro Marzo 2018 partiranno i lavori per lāabbattimento delle tre vele di Scampia. Entro il 31 Dicembre 2017 ci sarĆ il bando del Comune di Napoli per la riqualificazione e la nuova destinazione dāuso pubblico e sociale della quarta velaā. Si chiude con un cronoprogramma preciso dettato dallāassessore comunale allāUrbanistica, Carmine Piscopo, āIl Sabato delle Ideeā dedicato ai āProgetti di sviluppo e riqualificazione per il ādopo veleā a Scampia ospitato stamane dallāauditorium āGiuseppe Espositoā dellāIstituto Tecnico Industriale Galileo Ferraris, una grande eccellenza del sistema scolastico campano, proprio nel cuore delle vele di Scampia, con quasi duemila studenti provenienti da diversi comuni del napoletano e una pluralitĆ di indirizzi votati al futuro delle nuove tecnologie: dallāelettronica allāautomazione.
Protagonisti dellāincontro che ĆØ stato una sorta di assemblea pubblica di confronto tra docenti ed esperti e le associazioni e i comitati del quartiere, sono stati soprattutto gli studenti che hanno presentato le loro idee per il futuro di Scampia raccolte in oltre cento temi realizzati dopo aver studiato in queste settimane di preparazione al confronto il progetto del Comune di Napoli āRestart Scampia: da margine urbano a nuovo centro dellāarea metropolitanaā. āIl vero problema di Scampia ĆØ che la camorra ci offre come un favore ciò che lo stato dovrebbe garantirci come un dirittoā. Nelle parole di Francesca cāĆØ la sintesi del pensiero di molti studenti. āDovāĆØ lo Stato?ā chiede Gennaro nel suo intervento. Concisi e precisi gli studenti: dritti al punto nevralgico. Il sistema criminale prolifera laddove lo Stato ĆØ assente cosƬ come ha evidenziato anche lāintervento del campione europeo di judo Marco Maddaloni. Un appello allāintervento dello Stato raccolto dal presidente dellāOsservatorio Anticamorra di Napoli Nord, Giovandomenico Lepore, che ha illustrato agli studenti le opportunitĆ di denuncia e supporto che spesso vengono trascurate.
Ma āIl Sabato delle Ideeā a Scampia, coordinato dal responsabile della redazione di Napoli del quotidiano āLa Repubblicaā, Ottavio Ragone, ĆØ stata soprattutto la giornata delle proposte. Per il presidente dellāVIII MunicipalitĆ , Apostolos Paipais, un grande motore per lo sviluppo di Scampia potrebbe essere il verde. āIl 60% del verde pubblico di tutta la cittĆ di Napoli si trova a Scampia e il compimento del progetto del grande Parco delle Colline potrebbe dare lavoro ad oltre 400 persone unendo insieme i diversi quartieri della cittĆ ā. Per il Ceo della casa editrice Marotta & Cafiero, Rosario Esposito La Rossa, Scampia meriterebbe un Museo della CiviltĆ contadina con i numerosi reperti archeologici venuti fuori dagli scavi effettuati per la costruzione del carcere di Secondigliano: āsarebbe un modo per raccontare la nostra identitĆ e le nostre radici ben diverse da quelle presenti oggi nellāimmaginario collettivo creato dalle narrazioni mediaticheā.
CāĆØ anche lāUniversitĆ pronta ad arrivare a Scampia con le prime lezioni che dovrebbero partire nel 2019 come hanno ricordato il Rettore del Suor Orsola, Lucio dāAlessandro e il Rettore emerito dellāUniversitĆ Federico II, Guido Trombetti che ĆØ stato il primo a lanciare il progetto di alcuni corsi di laurea a Scampia.CEd anche sul versante delle idee le proposte più concrete ed immediatamente realizzabili sono arrivate dagli studenti. CāĆØ un coro unanime per far vivere fino a tarda sera il quartiere come vero antidoto al sereno svolgimento delle attivitĆ criminali. āMolti di noi la mattina vengono a scuola a Scampia – ha raccontato Gennaro – ma bisogna fare qualcosa per far sƬ che tanta gente possa venire a Scampia anche la sera: mancano un cinema e un teatro con un cartellone appetibile per i giovani, mancano dei locali per i ragazzi come āi barettiā della movida cittadinaā. Ecco che torna lāinvocazione dello Stato per creare le condizioni giuste per rilanciare Scampia.
Poi in chiusura lāimpegno del āSabato delle Ideeā per un osservatorio permanente sui progetti per Scampia. āA maggio prima della fine dellāanno scolastico torniamo al Ferraris – promette il fondatore del āSabato delle Ideeā Marco Salvatore – e sarĆ un appuntamento costante quello di monitorare lo stato dei progetti per Scampia e pungolare le istituzioni a mantenere le promesse e a rispettare i tempi degli impegni presiā. In fondo marzo ĆØ dietro lāangolo. Ben presto ci saranno le prime risposte.
Banditi pronti ad assaltare bancomat: tre arresti a Casalnuovo. Sequestrati esplosivi e chiodi a quattro punte
Erano pronti ad assaltare sportelli bancomat: i carabinieri li scoprono e li arrestano. I carabinieri del nucleo investigativo e della compagnia di Castello di Cisterna hanno fatto irruzione in casa di un 60enne di Casalnuovo trovandolo in compagnia di 2 gemelli di Mesagne (Brescia) ma residenti a Bologna. Dietro la porta d’ingresso, verosimilmente pronti all’uso, i militari hanno trovato 2 borsoni: in uno c’erano una cinquantina di chiodi a 4 punte; nell’altro tutto ciò che può servire per far saltare sportelli bancomat e svuotarli: 2 barattoli di vetro contenenti un chilo e mezzo di miscela esplosiva, una busta di cellophane che ne conteneva altri 226 grammi, 3 “marmotte” -lastre rettangolari piene di esplosivo da inserire nelle cavitĆ degli sportelli bancomat per farli saltare- e materiale per la pesatura, il confezionamento e l’attivazione dell’esplosivo (bilancia elettronica, cavi, fascette, pinza, nastro isolante, guanti, batteria elettrica). Sul materiale ha svolto attente analisi la squadra di carabinieri artificieri del nucleo investigativo di Napoli fatta intervenire per accertare la natura delle sostanze e procedere in sicurezza al loro sequestro. Dopo gli accertamenti, Vincenzo Bianco, 60enne e i gemelli Giovanni e Vincenzo Stasi, 27enni, tutti giĆ noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati per detenzione illegale di materiale esplosivo. Bianco ĆØ stato condotto ai domiciliari, mentre i fratelli Stasi al carcere di Poggioreale.
Giugliano, truffa dei falsi invalidi del clan Mallardo: in 31 vogliono patteggiare. TUTTI I NOMI
Nuova tappa nell’inchiestaĀ per la truffa dei falsi invalidi organizzata dal clan Mallardo di Giugliano. Dei cinquantuno indagati benĀ 31 hanno scelto il patteggiamento della pena. Alla prossima udienza nel prossimo febbraio dovrebbero esserci le richieste del pm in accordo con le difese decisione che sarĆ poi ratificata dal gip. L’inchiesta dello scorso anno ha visto coinvolto una ottantina di persone tra i qualiĀ professionisti insospettabili, parenti degli affiliati al clan Mallardo e finanche il sacrestano di una nnota parrocchia di Giugliano.
Tra i sog- getti indagati anche il collaboratore di giustizia Giuliano Pirozzi, colletto bianco del clan Mallardo, ritenuto dagli inquirenti il dominus dellāinchiesta. Il Gico, come ricorda Il Roma, eseguiĢ diverse ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari, alcuni dei quali in seguito al Riesame ottennero la scarcerazione.
Questo l’elenco completo degli indagati: Alborino Stefano, Arboretto Maddalena, Argiuolo Raffaela, Barbato Annunziata, Barbato Chiesa, Barbato Chiara, Buongiorno Silvana, Caianiello Margherita, Camerlingo Elena, Carleo Giuseppe, Ciccarelli Carmela, Cerbero Annunziata, Cerbero Gabriele, Ciccarelli Maddalena, Ciccarelli Carmela, Comparone Guido, Cipolletta Francesco, Coppola Palmina, D’Alterio Anna, D’Alterio Maria Grazia, D’Alterio Vincenzo, DāUrso Luisa, Del Luongo Raffaella, Di Fiore Giuseppe, Di Fiore Guido, Di Fiore Silvana, Di Gennaro Amelia, Di Vicino Luigi, Izzo Adele, Esposito Angelina, Filtroso Maria Mallardo Rosa, Maisto Nicola, Maisto Santa, Marciano Carlo, Minieri Antnio, Moraca Angela, Muoio Annna Maria, Palma Francesco, Palma Luigi, Palma Paola, Palumbo Arcangelo, Palumbo Enrico, Palumbo Vincenzo, Pastena Stefano, Pennacchio Fiorenza, Pennacchio Giulio, Pirozzi Elvira, Rega Giuseppe, Rega Pasqualina, Riccio Luigi, Ripici Amalia, Romano Michele, Rossi Valeria, Russo Rosa, Russo Iolanda, Russo Rosa, Sagliocco Potenza Velia, Santoro Domenico, Scaffido Pasqualina, Sequino Nunzia, Sgambati Giuseppa, Taglialatela Ferdinando, Taglialatela Scafati Elisa, Taglialatela Scafati R sa, Truppa Carmine, Truppa Stefano, Volpe Carolina, Di Rosa Umberto, Musella Angela, Piccirillo Antonietta, Giuliano Pirozzi, Cecere Pietro, Di Napoli Alfredo, Iodice Maria, Tufo Giuseppa, Viglione Michele, Volpe Carolina, Bisesti Pasquale, Damiani Nunzia, Donnarumma Giovanna, Giannelli Paolo, Marano Gennaro, Pennacchio Antonietta, Granata Vincenzo, De Simone Gaetano, Di Rosa Umberto, Manna Luigi, Musella Angela, Petriccione Rosaria, Piccirillo Antonietta, Poziello Giuseppe, Sica Vincenzo, Pirozzi Giuliano, Cecere Pietro,
Ferrara, Juve Stabia: ‘La vittoria contro la Casertana per continuare il nostro cammino verso l’alto”
Ciro Ferrara co-allenatore della Juve Stabia anticipa i temi del derby di domani contro la Casertana:ā Ć difficile guardare ora la classifica, il derby ĆØ abbastanza sentito, siamo proiettati a domenica sera. Stiamo cercando di centrare il nostro obiettivo, siamo in linea con quello che ci eravamo prefissati. Noi sappiamo che i nostri tifosi sono unāarma in più. Stiamo cercando di far valere il fattore campo, contiamo sullāapporto dei nostri tifosi. Abbiamo dimostrato che abbiamo sempre cercato di vincere le partite, abbiamo rammarico solo contro il Bisceglie ed un tempo contro il Trapani, per il resto ce la siamo sempre giocata. La rosa ĆØ quasi al completo, fra poco rientra anche Paponi.
Non temiamo qualche giocatore in particolare della Casertana, sicuramente gli ex verranno con un minimo di attenzione in più. Non giochiamo contro un singolo giocatore, la Casertana ĆØ una squadra costruita bene, ma che ha avuto risultati altalenanti. Sappiamo che Alfageme ĆØ un giocatore importante. Il presidente Manniello ĆØ encomiabile, ĆØ sempre presente e non fa mancare nulla alla squadra, ce lo teniamo stretto. Abbiamo cambiato tanto rispetto allāanno scorso, ora siamo consci del valore della rosa e cercheremo di entrare nei playoff. Lāatteggiamento ĆØ fondamentale, noi facciamo dellāaggressivitĆ la nostra arma vincente. La partita di Monopoli ci dĆ il morale giusto per affrontare meglio il prosieguo del campionatoā.
Ivano Cotticelli
Cosa controllare in una vespa prima di acquisto e restauro
Acquistare una Vespa ĆØ il sogno di tanti ma non ĆØ sempre facile concludere un buon acquisto, perchĆ© purtroppo le fregature sono dietro l’angolo. Ecco, quindi, una guida per capire cosa controllare in una Vespa prima di acquisto e restauro per essere sicuri di aver fatto la scelta giusta.
CONTROLLARE IL NUMERO DEL TELAIO
Il primo dei controlli in una Vespa prima dell’acquisto ĆØ la verifica del numero di telaio. Questo permette di capire se il mezzo ĆØ regolarmente iscritto, se ĆØ stato rubato o se ci sono stati dei problemi. Come fare, quindi, per controllare il numero di telaio di una Vespa prima dell’acquiso?
Il numero di telaio della Vespa si trova solitamente nel vano motore della stessa sul lato destro. E’ stampigliato sulla carrozzeria e non ĆØ verniciato. Per essere maggiormente visibile, infatti, ĆØ sempre punzonato su fondo grigio, a meno che la Vespa non sia stata restaurata in precedenza e, quindi, il proprietario ha alterato le sue caratteristiche.
Nel caso in cui il numero di telaio sia stato coperto dalla vernice non bisogna mai utilizzare la carta abrasiva: si consiglia di rivolgersi a un carrozziere esperto che sa come intervenire per evitare di abradere i numeri, rendendoli illeggibili.
Il numero di telaio presente sulla scocca della Vespa va sempre confrontato con quello presente nel libretto di circolazione fornito. Questa ĆØ una cosa da controllare in una vespa prima di acquisto e restauro perchĆ© se il numero di telaio ĆØ stato abraso o non corrisponde tra libretto e telaio, si sconsiglia di non procedere con l’acquisto perchĆ© potrebbero esserci delle irregolaritĆ .
E’ importante controllare anche che non siano presenti tracce di saldature nei pressi del telaio, perchĆ© nel mercato nero ĆØ consuetudine radicata attaccare il numero di telaio di una Vespa su un’altra, per far sembrare tutto regolare.
La necessitĆ di verifica del numero di telaio ĆØ uno degli aspetti che dovrebbero far desistere dall’acquisto online, soprattutto sui siti di aste, se non ĆØ possibile vedere la Vespa prima della conclusione del contratto. E’ sempre meglio diffidare dai prezzi eccessivamente d’occasione.
EFFETTUARE UNA VISURA AL PRA
Se, per un motivo qualsiasi, il mezzo che si desidera acquistare non ĆØ provvisto di documenti, una cosa da controllare in una Vespa prima di acquisto e restauro ĆØ che la stessa non sia stata giĆ formalmente demolita.
Conoscendo il numero di targa del veicolo, infatti, ĆØ possibile fare una visura al PRA per verificare che non ci sia stata una demolizione senza restituzione di targa. Se la Vespa risulta demolita, ĆØ inutile proseguire con la trattativa. Se, invece, risulta ancora regolarmente iscritta ĆØ necessario trovare i documenti originali, o le copie conformi, prima di concludere l’acquisto del mezzo. L’acquisto va concluso sempre in presenza del proprietario effettivo del mezzo, non del possessore.
VERIFICARE LA CONFORMITA’ DEL MOTORE
Una cosa da controllare in una Vespa prima di acquisto e restauro, che purtroppo molte persone si dimenticano di fare, ĆØ la comparazione del motore effettivamente presente a bordo del mezzo con quello segnato sul libretto di circolazione.
Molte Vespa 125 sono state in passato modificate con motori ben più performanti, a volte 150 a volte addirittura 250. Ovviamente, si tratta di una pratica illegale perché la struttura di questi mezzi non è stata collaudata per sopportare una simile potenza. Pertanto, soprattutto nel caso in cui la Vespa debba essere re-immatricolata, gli addetti ai controlli e al collaudo potrebbero bocciare la sua revisione.
Inoltre, anche se non dovesse essere necessaria la re-immatricolazione, si corrono dei rischi anche durante la circolazione in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine, che effettuando delle semplici verifiche possono notare la discrasia e procedere con il sequestro del mezzo e la comminazione di una sanzione amministrativa-
VERIFICARE LA PRESTANZA DEL MOTORE
Acclarato che il motore sia quello originale o, quanto meno, conforme a quanto dichiarato sul libretto, una cosa da controllare in una Vespa prima di acquisto e restauro ĆØ che il mezzo parta al primo colpo. Se alla prima pedalata il motore parte senza indugi, allora non ci dovrebbero essere problemi meccanici.
Il motore Piaggio particolarmente motore vespa 50 special, infatti, è noto per essere molto semplice nella sua meccanica ma può facilmente nascondere dei grattacapi. Se non dovesse avviarsi subito, significa che ci sono delle problematiche ed è prima necessario capire se ne vale la pena o se, col passare del tempo, saranno più i problemi che i piaceri.
VERIFICARE L’ASSE DEL MANUBRIO
Uno degli aspetti più importanti da controllare in una Vespa prima dell’acquisto e del restauro ĆØ la perpendicolaritĆ del suo manubrio. Questo ĆØ possibile verificarlo solo portando la Vespa in strada a fare un giro: bastano poche centinaia di metri per capirlo.
La Vespa deve procedere dritta, senza svarioni e senza che sia il conducente a effettuare delle correzioni in corsa. Se ĆØ necessario aggiustare la traiettoria in rettilineo significa che la moto ha qualche problema di base e se ne sconsiglia l’acquisto.
Spari contro l’auto del fratello del sindaco di Casapesenna, il paese del boss Zagaria
Casapesenna. Un gruppo di persone avrebbe esploso un colpo di arma da fuoco contro l’auto di Luigi De Rosa, fratello del sindaco di Casapesenna, Marcello De Rosa. Il fatto ĆØ avvenuto questa mattina mentre il fratello del primo cittadino era a bordo della sua vettura e si trovava in una zona di campagna.
L’uomo non ĆØ rimasto ferito e ha chiamato la Polizia. Sul fatto stanno indagando gli uomini della Squadra Mobile di Caserta. Non ĆØ ancora chiaro se si tratti di un atto intimidatorio legato o meno alla figura del fratello del primo cittadino di Casapesenna, cittadina ex fortino del boss dei Casalesi, Michele Zagaria.
(nella foto il sindaco di Casapesenna, Marcello De Rosa)
Botti illegali: campagna di sensibilizzazione della Polizia di Stato nelle scuole di Napoli e provincia
Puntuale come ogni anno, ĆØ partita la campagna di prevenzione per i danni derivanti dallāesplosione di fuochi dāartificio, promossa dalla Questura di Napoli nelle scuole di ogni ordine e grado della cittĆ e della provincia. Sono oltre un centinaio le scuole visitate nelle precedenti stagioni dagli artificieri della Questura di Napoli, che hanno incontrato circa 15.000 studenti. Questāanno lāiniziativa, avviata alla fine di novembre, proseguirĆ fino allāinizio delle feste natalizie e consentirĆ agli artificieri della Polizia di Stato di incontrare migliaia di alunni di oltre 20 istituti scolastici rappresentativi di quartieri particolarmente āa rischioā della cittĆ (Ponticelli, SanitĆ , Vasto Arenaccia, ecc.) e di tutta la provincia.
Nel corso degli incontri, caratterizzati da interessanti dibattiti, gli artificieri, con lāausilio di materiale didattico ed immagini molto āespliciteā, mettono in guardia i giovani dai pericoli cui vanno incontro nel maneggiare i fuochi dāartificio, anche quelli apparentemente più innocui. In alcuni istituti ci si ĆØ avvalsi anche della presenza delle unitĆ cinofile, anchāessi impegnati nelle campagne di sicurezza.
Negli ultimi anni, anche grazie alle campagne di prevenzione attuate, il numero dei feriti ā specie quelli gravi ā ĆØ drasticamente diminuito, e allo stesso tempo si ĆØ registrato un incremento dei sequestri e materiale esplodente.
Napoli, controlli sui taxi abusivi in piazza Garibaldi: sei denunciati
Gli Agenti del Nucleo MobilitĆ Turistica della Polizia Locale di Napoli sono intervenuti in piazza Garibaldi dove, con appostamenti effettuati presso il terminal della Stazione Centrale, hanno individuato sei soggetti che a bordo di auto destinate ad uso privato adescavano clienti provenienti dalla stazione e chiedevano tariffe esorbitanti utilizzando auto prive dei requisiti per il trasporto pubblico e senza avere i titoli per effettuare il noleggio con conducente.
I trasgressori sono stati verbalizzati con sanzione pecuniaria per un importo totale di 1.352 euro ed i veicoli sottoposti a fermo dai 2 agli 8 mesi. Nel contempo sono stati fermati 5 taxi provenienti da altri comuni che svolgevano l’attivitĆ sul territorio cittadino per i quali dopo il verbale si ĆØ proceduto anche ad inviare comunicazione al comune di provenienza. Infine sono stati controllati in zona piazza Garibaldi, Corso Lucci e Corso Meridionale 32 taxi nove dei quali sono stati verbalizzati per irregolaritĆ nello svolgimento dell’attivitĆ .
Giugliano, frequentava pregiudicati: arrestato sorvegliato speciale
Era sottoposto alla misura alternativa dellāaffidamento in prova ai servizi sociali, perchĆ© riconosciuto colpevole, nel 2016, di una rapina ai danni di una donna. Walter Pirozzi, 37enne pregiudicato di Giugliano però, nello scorso mese di novembre, ĆØ stato sorpreso nel Comune di S. Antimo, in compagnia di due pregiudicati, violando cosƬ le prescrizioni alle quali era sottoposto.
Gli agenti del Commissariato di P.S. āGiugliano-Villariccaā, stamane, lo hanno rintracciato, allāinterno della lavanderia ove aveva trovato impiego, arrestandolo. LāUfficio di Sorveglianza di Napoli, infatti, a seguito della violazione commessa dal 37enne, ha emesso nei suoi confronti un decreto immediato di sospensione alla misura a cui era sottoposto, disponendo lāaccompagnamento in carcere. Lāuomo, infatti, ĆØ stato condotto dagli agenti alla Casa Circondariale di Poggioreale.
Acerra, rapinava i ragazzi alla Circum: preso 18enne
I carabinieri di AcerraĀ hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Nola per rapina, un 18enne del luogo. Il ragazzo ĆØ ritenuto responsabile, insieme a un complice giĆ fermato il 10 novembre, di due rapine risalenti allo scorso ottobre ai danni di quattro giovani nella stazione della Circumvesuviana di Acerra.
I carabinieri hanno ricostruito il loro modus operandi: arrivavano in scooter e colpivano, o in stazione oppure nel piazzale esterno. E ancora: minacciavano le vittime puntando loro una pistola e le ripulivano di smartphone e portafogli, poi saltavano di nuovo sullo scooter e fuggivano via. Il 18enne ĆØ ai domiciliari, il suo complice era stato portato in carcere.
Camorra a Ponticelli, il ferimento del calciatore incensurato e la guerra ai De Micco
Che succede a Ponticelli dopo il maxi blitz contro i De Micco “Bodo”? PerchĆØ due sparatorie nel giro di due giorni? E soprattutto perchĆ© ferire un giovane incensurato, che risulta estraneo alla camorra, nonostante il padre in carcere per droga e il nonno al 41 bis, come il 20enne calciatore Ciro Rigotti? E’ un errore di persona? O unĀ messaggio ben preciso a quelli dei “Bodo” che la loro epoca sta per finire? Sono questi gli interrogativi a cui sono chiamati a rispondere gli investigatori all’indomani della gambizzazione dell’ex calciatore del Savoia, figlio di Silvio ex gestore delle piazze di spaccio dei D’Amico “fraulella” del rione Conocal ma uno dei pochi non in contrasto con i De Micco.
E proprio nel rione Conocal che si ĆØ consumata la gambizzazione. La versione del ragazzo non convince del tutto gli inquirenti ma il timore dopo il colpo ricevuto giustifica in parte la sua versione di essere stato vago nel racconto. “Poco prima delle due mi trovavo in via Mario Palermo, nei pressi del centro ricreativo Endas, all’interno del rione Conocal. Stavo rincasando quando ho avvertito distintamente, alle mia spalle, il rumore dello scarrellamento di una pistola. Poi c’ĆØ stata l’esplosione e sono caduto in terra. Non sono in grado di dire chi abbia sparato, non ho visto nĆ© riconosciuto nessuno”.
Gli investigatori stanno cercando di capire perchĆ© proprio lui. E ‘ molto probabile che si ĆØ tratta di un obiettivo facile perchĆ© il ragazzo sentendosi estraneo alle logiche criminali non ha preso alcun accorgimento dopo la stesa dell’altra notte in via Camillo e Meis e dopo l’aggressione avvenuta nei confronti dei gestori di una piazza di spaccio dei De Micco da parte del gruppo emergente dei Minichini-Schisa. che con i Mammoliti-Baldassare stanno cercando di ritagliarsi lo spazio che con la presenza dei De Micco non potevano avere. Rigotti si ĆØ intrattenuto fino a tardi per strada come fanno i giovani della sua etĆ che non hanno un lavoro.
E quindi ĆØ stato facile colpirlo. Gli agenti del commissariato di Ponticelli e quelli della Squadra Mobile che stanno conducendo le indagini stanno cercando di capire se attraverso qualche telecamere che si trova in zona si riescono ad avere elementi utili alle indagini. Ma la convinzione che gli equilibri dopo il blitz siano rotti ĆØ forte. I De Micco negli ultimi due anni, come hanno dimostrato le indagini hanno fatto il bello e cattivo tempo, imponendo la loro legge, su tutta Ponticelli. Il 15 novembre non ĆØ lontano. E quel giorno fu ucciso il pregiudicato Ciro Nocerino e ferito un innocente che era con lui. Secondo le indagini l’uomo voleva lasciare i De Micco al quale era legato e per questo sarebbe stato punito.
Nuova allerta meteo in Campania: dal pomeriggio tornano piogge e temporali
La Protezione civile della Regione Campania ha diramato un avviso di allerta meteo che interesserĆ parte della Campania a partire dalle 18 di oggi e fino alla stessa ora di domani. In particolare, la criticitĆ idrogeologica connessa all’arrivo di precipitazioni sparse con piogge e temporali ĆØ Gialla per le seguenti zone: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana (Zona 1, secondo la classificazione ufficiale); Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini (Zona 3); Tusciano e Alto Sele (Zona 5); Piana Sele e Alto Cilento (Zona 6); Basso Cilento (Zona 8).
La criticitĆ attiene prevalentemente al rischio idrogeologico localizzato con possibili ruscellamenti superficiali, scorrimento delle acque nelle sedi stradali o fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, possibili cadute massi e occasionali fenomeni franosi. La Protezione civile regionale invita gli enti competenti a porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni.
Assalto al bancomat con bombe in provincia di Avellino: bottino 8 mila euro
Hanno sventrato lo sportello bancomat con un ordigno ad alto potenziale ma sono stati costretti a lasciare gran parte del denaro contante grazie all’intervento dei carabinieri. E’ accaduto la notte scorsa a CalitriĀ in provincia di Avellino dove un commando di almeno quattro persone ha fatto brillare l’esplosivo che avevano applicato allo sportello della locale filiale del Banco di Napoli. Si sono cosi’ impossessati di circa 8 mila euro ma gran parte del denaro, oltre quello disperso sulla strada, e’ rimasto all’interno. Hanno quindi usata la loro auto, una Fiat Panda rubata, come ariete per sfondare la vetrata principale dell’istituto di credito. L’arrivo di una pattuglia dei carabinieri li ha costretti pero’ a desistere e a darsi alla fuga. Indagini sono in corso per individuare i rapinatori.
Napoli, aggressione al poliziotto sul lungomare: scarcerata la figlia della donna boss
E’ stata giĆ scarcerata Monica Amato, la figlia della donna boss “zia”Rosaria Pagano protagonista insieme con il fidanzato Donato Belardo (che invece ha avuto i domiciliari) della violenta aggressione in estateĀ sul lungomare di Napoli ai danni di un poliziotto della Squadra Mobile di Napoli e della sua famiglia per motivi di viabilitĆ Ā Pur non ottenendo lāannullamento della misura cautelare, la giovane donna, che era ai domiciliai insieme con latri quattro complici dal 14 novembre scorso, come anticipa Il Roma, eĢ infatti riuscita a cavarsela con il solo obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Accuse attenuate di molto nei confronti di Monica Amato che secondo la Procura invece sarebbe stataĀ la concorrente morale dell’aggressione compiuta dal fidanzato e daĀ Maurizio Pomo, un altro complice dal fidanzato. In particolare, la ragazza venne inquadrata dagli inquirenti come lāistigatrice del brutale pestaggio consumatosi lo scorso 26 giugno. Sarebbe stata lei, infatti, a urlare: “EĢ una guardia, uccidetelo!”.
La giovane, dal canto suo, ha peroĢ respinto ogni addebito, sostenendo di non aver mai proferito quelle parole. Per Belardo, si eĢ invece sgretolata lāaccusa di rapina: il 22enne presenta infatti una corporatura molto diversa da quella descritta dalla moglie della vittima. Dovendo peroĢ ancora rispondere dellāipotesi di lesioni gravissime e armi, i giudici del Riesame hanno deciso di spedirlo agli arresti domiciliari. Le indagini erano giunte a una svolta grazie allāanalisi dei filmati delle telecamere presenti nella zona del raid e alle numerose testimonianze raccolte dagli investigatori della Squadra mobile.
Casalnuovo, lite a testate per il parcheggio tra assessore e consigliere
Un’incomprensione legata a motivi di parcheggio si ĆØ trasformata in una vera e propria lite furibonda. I protagonisti sono il consigliere comunale di opposizione Salvatore Errichiello e l’assessore di Casalnuovo Biagio Avallone. Il primo ha riportato un lieve trauma cranico e toracico, il secondo ha subito una frattura del setto nasale. I due esponenti della politica locale hanno giĆ provveduto a sporgere denuncia reciproca. Naturalmente le versioni dei due protagonisti sono contrastanti:
“Mentre parcheggiavo nella casa comunale notavo che l’assessore aveva messo la sua auto dietro la mia, e sentivo fare il mio nome ad alta voce. Gli ho chiesto il motivo, e gli ho chiesto di smetterla di provocarmi. Mi ĆØ venuto incontro con toni minacciosi, poi ha colpito la mia testa con la sua. Ne ĆØ nata una colluttazione. Siamo finiti a terra e mi ha sferrato un pugno al fianco sinistro. Non ĆØ la prima volta che accade, giĆ avevo avuto diverbi con Avallone per la questione del mancato rispetto dei posti, ed avevo fatto presente nei giorni scorsi la cosa ai vigili urbani, ricevendo rassicurazioni in merito”.
Questa la versione di Errichiello.
“Sono arrivato nel parcheggio del comune e vedendo i posti riservati agli assessori indebitamente occupati ho chiesto di chi fossero quelle auto, come faccio sempre. PerchĆ© anche questo rientra nei miei compiti. Il rispetto delle regole ĆØ fondamentale soprattutto per chi come noi ricopre un ruolo pubblico e delicato. Ero in compagnia dell’ingegnere Savoia – prosegue – quando il consigliere uscito dall’auto mi ĆØ venuto incontro dicendo che dovevo smetterla. Mi ha aggredito, prima con toni alterati, poi sferrandomi un pugno che mi ha provocato la frattura del setto nasale. Ć inammissibile un tale comportamento, ed intendo andare fino in fondo a questa storia. Chi era presente ha visto quanto accaduto, e certamente al momento giusto farĆ luce sulla vicenda”. Questa, invece, la versione dei fatti dell’assessore Avallone. Nessuna dichiarazione, invece, degli altri componenti della giunta comunale, alcuni dei quali coinvolti direttamente perchĆØ presenti sul posto durante l’aggressione.
Torre del Greco, sequestrate sfogliatelle e torte
Un blitz dei Carabienieri in una pasticceria in via Nazionale ha permesso di trovare alimenti senza etichetta, sequestrando così oltre 40 chili di dolci non tracciati. I militare del Nas hanno controllato una nota pasticceria di Torre del Greco, scoprendo gravi irregolarità nella conservazione dei cibi.
In questa pasticceria venivano venduti in realtĆ torte, cornetti e semifreddo a dispetto dele licenze commerciali. All’ interno del locale i carabinieri hanno anche scoperto una dispensa irregolare: i cibi venivano conservati senza alcun rispetto delle norme igienico-sanitarie, in ambienti non termo-condizionati e gli alimenti prodotti erano privi di etichetta. Etichetta che, ricordano gli esperti, ĆØ fondamentale per garantire la provenienza e la tracciabilitĆ degli alimenti. Per questo, le forze dell’ordine, hanno proceduto al sequestro amministrativo dell’intera dispensa del locale. Ma non ĆØ la prima volta che la pastecceria sita a via Nazionale finisce sotto la lente di ingrandimento dei militari del Nas: l’anno scorso il titolare fu arrestato per furto di energia elettrica e l’attivitĆ commerciale fu temporaneamente chiusa perchĆ© al suo interno furono scoperti latte scaduto, uova marce, prodotti dolciari in avanzato stato di fermentazione.
Non solo: nelle celle frigo c’erano anche panetti di burro lasciati aperti a metĆ e non coperti con pellicola, conserve di pomodoro esposte all’aria, impasto per torte abbandonato tra lattine di birra, prosciutto e ricotta. Viste le condizioni igieniche del locale, i vigili urbani richiesero l’intervento dei rinforzi: sul posto giunsero i sanitari dell’unitĆ operativa di prevenzione collettiva. I tecnici accertarono che la gran parte dei prodotti da cucina utilizzati dal laboratorio artigianale per confezionare le torte era scaduti mentre quelli che ancora potevano essere usati apparivano comunque in cattivo stato di conservazione.



