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Marano, trovato con 230grammi di marijuana: finisce in carcere 23enne

Blitz dei carabinieri nel rione popolare di via Paolo Borsellino a Marano. In manette è finito Gaetano Foscarino, 23 anni, trovato in possesso di 230 grammi di marijuana. Il giovane ha tentato di disfarsi del quantitativo di stupefacente lanciandolo dalla finestra. La scena è stata però notata dai carabinieri, che nel frattempo avevano circondato la zona degli alloggi popolari con l’ausilio dei militari del Battaglione Cio di Secondigliano. Ma la droga è stata recuperata e Foscarino è stato portato in carcere.

Baby calciatore colpito da proiettile vagante: il colpo forse esploso dalla strada e non dai balconi

“Stavamo parlando mentre andavamo al Jambo. Siamo passati davanti al bar. Poi, un botto e Luigi è caduto a terra proprio in quel momento. Gli abbiamo girato il viso e dalla fronte usciva tanto sangue. Lui mi stringeva forte la mano”. E’ la drammatica testimonianza di Pietro il cugino di Luigi Pellegrino il 14enne baby calciatore di parete in provincia di Caserta colpito da un proiettile vagante il pomeriggio della vigilia di Natale e che ora sta lottando tra la vita e la morte dell’ospedale di Caserta. Mentre la famiglia e tutta la comunità di parete chiede giustizia e il procuratore di Napoli Nord lancia un appello: “chi sa parli”, proseguono le indagini. Non è escluso che già in giornata possano esserci delle novità perché è conclusa la visione dei filmati delle numerose telecamere pubbliche e private poste sulla scena del crimine.
Due i bossoli di grosso calibro ritrovati sul posto mentre un terzo si era conficcato nella testa di Luigi.Dalle perizie balistiche in queste ore sta venendo fuori una ipotesi ancora più inquietante rispetto a quella formulata in un primo momento ovvero di un colpo esploso in aria e che in caduta avrebbe colpito Luigi. Il foro di entrata invece farebbe pensare a un colpo esploso da una distanza abbastanza ravvicinata. Probabilmente qualcuno stava provando una pistola proprio mentre Luigi, il cugino e l’amico transitavano. Forse addirittura un minore che viene coperto dai familiari da chi comunque ha visto qualcosa. Sono decine le persone interrogate dai carabinieri che stanno raccogliendo tutto il materiale. In giornata ci sarà un summit investigativo presso la Procura di Napoli Nord per fare il punto sul materiale probatorio fin qui raccolto.

‘Ndrangheta arrestato in Germania il boss latitante Antonio Strangio

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Latitante dal 2012, nei giorni scorsi è stato arrestato in Germania Antonio Strangio, 38 anni, legato alla ‘ndrina ‘Pelle-Vanchelli’ di San Luca. E’ stata la polizia tedesca ad arrestarlo su indicazione dei carabinieri di San Luca, eseguendo un mandato di arresto europeo emesso a settembre dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria. Noto anche come ‘u meccanicu’, Antonio Strangio è stato localizzato a Moers, vicino a Druisburg,
Teatro della strage di Ferragosto del 15 agosto 2007 costata la vita a sei persone. Alla cattura si à giunti grazie ad una serie di accertamenti condotti dai carabinieri su utenze contattate in passato e domicili in cui aveva trovato ospitalità sia in Italia che all’estero. Grazie all’Interpol, e alla collaborazione della polizia tedesca, Strangio è stato catturato nei giorni scorsi e si era reso latitante dopo che si era sottratto alla misura cautelare a cui era sottoposto ed era ricercato anche per una condanna di intestazione di beni fittizia.

 

Elettrodomestici da cucina per mangiare sano

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La vita di tutti i giorni ci impone dei ritmi a dir poco frenetici che mettono a dura prova la nostra salute ed i nostri nervi. Lavoro, traffico, cibo consumato in pochi minuti fuori dalle nostre case, nonchè esigenze di varia natura ci offuscano e deviano i nostri pensieri da ciò che veramente conta ed è importante, come la nostra salute, la famiglia, gli amici.

Per questo è fondamentale un’alimentazione sana unita ad uno stile di vita che almeno nel nostro tempo libero ci esuli e ci disimpegni dallo stress. Per appagare a pieno il nostro bisogno di salute e di mangiar sano, riuscendo a restare in famiglia, tra gli affetti e le persone che amiamo, la tecnologia ci viene in aiuto e ci propone degli elettrodomestici che sono in grado di migliorare la nostra qualità del mangiare, garantendoci salute e risparmio, riuscendo a mantenere integri i sapori e le qualità dei cibi.

Stiamo parlando di elettrodomestici in grado di poter creare dei succhi e frullati da frutta e verdura, come ad esempio frullatori, estrattori di succo e centrifughe, oppure elettrodomestici da cucina che ci permettono di preparare cibi cotti e solidi, come la famosa ed innovativa vaporiera. Ora esamineremo nello specifico questi utili ed efficenti elettrodomestici volti al miglioramente della nostra salute in cucina. Maggiori dettagli puoi trovarli su www.migliorprodotto.net.

ELETTRODOMESTICI DA CUCINA PER MANGIARE SANO:

CENTRIFUGA

La centrifuga è un fantastico elettrodomestico che si adatta perfettamente ad un’alimentazione sana. Il suo principio sta nello sfruttare la forza centrifuga, riuscendo questa a separare la parte solida di frutta e della verdura da quella liquida. Difatti, questi vengono letteralmente sminuzzati in modo tale che il succo viene separato dalla polpa, per via dell’elevata velocità con cui vengono fatti girare.

Nell’ultimo processo la polpa viene filtrata, creandosi così un succo in cui si addensano tutti i principi nutrivi della frutta e della verdura di cui abbiamo bisogno. La centrifuga è al giorno d’oggi un elemento indispendabile per la nostra voglia di mangiar sano, ed in commercio se ne possono trovare di tantissime marche e prezzi.

FRULLATORE

Il frullatore è forse il più famoso ed il più usato tra tutti gli elettrodomestici per creare succhi, essendo presente in praticamente tutte le cucine. Esso è un’elemento basilare per uno stile culinario sano, che garantisce la realizzazione di succhi di ogni tipo, dalla frutta alla verdura, dandoci la possibilità di sbizzarrirci e di creare le composizioni che più si addicono ai nostri gusti ed ai nostri standard di genuinità.

Numerosissime diete sono nate grazie al frullatore, come le cosidette diete disintossicanti. Inoltre questo strumento permette di realizzare degli ottimi frappè, e grazie alle versioni plus ad immersione saranno inoltre facilmente realizzabili eccellenti e gustose creme e vellutate, zuppe dietetiche e salutari, che ci permetteranno di coniugare insieme tutto il gusto ed i benefici della frutta e della verdura.

ESTRATTORE DI SUCCO

Questo utilissimo elettrodomestico ci permette letteralmente di pressare frutta e verdura per ricavarne degli ottimi succhi. Si avvale di un metodo di funzionamento che si differenzia dalle macchine prese precedentemente in considerazione: esso infatti non tritura o sminuzza il cibo, bensì attraverso un movimento simile alla masticazione lo spreme, facendone fuoriuscire il succo. Questo processo permette di far rimanere inalterate tutte le proprietà nutritive della frutta e della verdura, garantendoci un sicuro alleato in cucina per le nostre diete.

VAPORIERA

Ed eccoci finalmente a parlare della cottura dei cibi solidi, prendendo in considerazione ed analizzando più da vicino la vaporiera. Essa è un elettrodomestico a dir poco indispensabile per il nostro mangiar sano, riuscendo, grazie alla sua particolare cottura a vapore, a manter intatti tutti i principi nutritivi degli alimenti che andremo a cucinare.

La cottura dei cibi con la vaporiera non raggiunge mai temperature troppo elevate, garantendo così il mantenimento delle vitamine che in alternativa, con una cottura tradizionale ad alte temperature, andrebbero per lo più disperse. Un’altra caratteristica eccezionale della cottura tramite la vaporiera stà nel riuscire a mantenere intatto il gusto degli alimenti, che rimangono sempre saporiti, genuini, e non necessitano di ulteriori condimenti. In commercio esistono numerosissime vaporiere, tuttavia saper scegliere quella che fà al caso nostro non è cosa da poco.

Occorre innanzitutto saper scegliere in funzione della capacità in litri. Una vaporiera di piccola taglia, con massimo 2 cestelli per la cottura, arriverà intorno ad una capacità di 5 litri, mentre una vaporierà a 3 cestelli di cottura avrà una capienza in litri che varia dai 9 agli 11. Inoltre, saper scegliere comporta l’acquisto delle migliori marche del settore, con il miglior rapporto qualità-prezzo, tenendo conto anche alle varie, numerosissime funzionalità ed accessori che l’elettrodomestico può offrire.

Gragnano, schianto la sera di Natale: si attende l’autopsia dell’imbianchino 32enne

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Sarà l’autopsia a stabilire le cause della morte del 32enne imbianchino di Gragnano, Angelo Cesarano deceduto la sera di Natale in un incidente stradale lungo la strada che da Gragnano porta a Castellammare nei pressi dell’imbocco della Galleria di Privati. Il giovane era in sella alla sua moto quando probabilmente per la velocità sostenuta ha sbandato a causa di qualche buca selciato. Ha perso il controllo del mezzo e si  è schiantato contro un palo della pubblica illuminazione. E’ morto sul colpo, nonostante indossasse il casco che probabilmente non era allacciato correttamente visto che quando sono arrivati i soccorritori lo hanno trovato distante alcuni metri.
I carabinieri hanno effettuato i rilievi per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente. In giornata il magistrato della Procura di Torre annunziata a cui è stato affidato il caso conferirà l’incarico per l’autopsia. La notizia della morte del giovane imbianchino, padre di due bambini e  con un terzo in arrivo, ha lasciato sgomento familiari e amici a Gragnano. Angelo che abitava in via Pasquale Nastro, era molto ben voluto in città. Faceva lo stesso mestiere del padre. Il nonno era un ambulante e durante le feste patronali e popolari della zona vendeva giocattoli e palloncini per i bambini.

 

 

Detenuto morto in carcere ad Avellino: aperta un’ìnchiesta

E’ stata aperta un’inchiesta per la morte in carcere di un detenuto durante la notte scorsa dopo essere stato arrestato dai carabinieri per sequestro di persona e rapina. Si tratta di un 24enne di Avellino che insieme a due complici, tra cui una donna di Salza Irpina, la vigilia di Natale, avevano bloccato una 70enne di Monteforte Irpino che stava rincasando alla guida della propria auto. Dopo averla minacciata e picchiata per farsi consegnare il denaro, l’hanno scaricata in una strada di Avellino e dopo essersi schiantati con l’auto contro un muro, si sono dati alla fuga a piedi prima di essere bloccati dai carabinieri e condotti nel carcere avellinese di Bellizzi.
Il giovane, pregiudicato e tossicodipendente, sarebbe morto in cella per infarto. Il magistrato della Procura ha ordinato l’autopsia. La ragazza arrestata e’ stata a sua volta soccorsa in carcere per una crisi da overdose. L’anziana aggredita e’ stata curata in ospedale per ferite con dieci giorni di prognosi. Emilio Fattorello, segretario del Sappe spiega: ”Nella notte di Natale è morto nel sonno un detenuto di 24 anni, arrestato poche ore prima per rapina e altri reati nei confronti di una anziana signora. Si presume che lo stesso abbia fatto uso di alcol e/o sostanze stupefacenti prima dell’arresto ma sarà l’esame autoptico a chiarire la vicenda. Il soggetto, arrestato con la compagna ed altro complice, ha fatto ingresso in Istituto nella serata del 24 – spiega Fattorello – La donna, tratta in arresto e compagna del detenuto deceduto, poco dopo l’accesso in carcere è stata colta da overdose e salvata in extremis dall’intervento di Polizia Penitenziaria e personale medico che ha provveduto al ricovero urgente al pronto soccorso.
Il detenuto, invece, idoneo alla visita sanitaria di primo ingresso, sembra non aver dato segni di sofferenza: anche i compagni di cella non si siano accorti del trapasso del compagno”. “La morte in carcere è una sconfitta per tutti e crea malessere e conseguenze negative su chi vi opera, soprattutto sulle unità della Polizia Penitenziaria che resta e sarà sempre in prima linea a fronteggiare l’emergenza molte volte drammatica così come accaduto la Notte di Natale ad Avellino, emergenza gestita sempre con pochi uomini e mezzi insufficienti”, sottolinea Fattorello. Donato Capece, segretario generale del Sappe, è netto nella denuncia circa la realtà della situazione penitenziaria: ”Il sistema delle carceri non regge più, è farraginoso. I vertici dell’Amministrazione Penitenziaria e del Ministero della Giustizia hanno smantellato le politiche di sicurezza delle carceri preferendo una vigilanza dinamica e il regime penitenziario aperto, con detenuti fuori dalle celle per almeno 8/10 ore al giorno con controlli sporadici e occasionali.
Altro che le favole che raccontano taluni politici che nessuna rappresentanza hanno nel Parlamento e che sfruttano le criticità penitenziarie per avere una visibilità che altrimenti non avrebbero. Il carcere non è terra di presunti innocenti e disgraziati. E’ anche terreno fertile di violenti, criminali e delinquenti che sfogano la loro frustrazione verso le leggi dello Stato contro le donne e gli uomini appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria, che stanno in prima linea 24 ore al giorno e non solamente i pochi minuti di annunciate visite politiche, utili solo alla visibilità di chi le effettua”.

Calcio mercato: pazza idea Dybala per lo United, il Napoli prova per Younes

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E’ Paulo DYBALA il protagonista dell’ultima voce di mercato, gia’ caldissimo nonostante la ‘finestra’ invernale si apra soltanto a gennaio. Dopo le tre panchine consecutive in campionato, secondo il ‘Daily Star’ Jose’ Mourinho sarebbe pronto a fare un’offerta per la ‘Joya’, a sua volta entrato nell’ordine d’idee, sempre secondo il tabloid, di lasciare la Juve, anche se solo in estate. Per il club bianconero sarebbe pronta un’offerta di 60 milioni di sterline, pari a circa 70 milioni di euro. Figura chiave di questa trattativa sarebbe quella di Javier Ribalta che da capo scout Juve e’ passato in estate allo United, il rapporto di quest’ultimo con Dybala faciliterebbe di molto l’operazione. Intanto Mourinho ha chiesto al suo club di effettuare un acquisto anche a gennaio, quello del giovane talento brasiliano MALCOM, 20 anni, dal Bordeaux. Per il club francese sarebbe pronta un’offerta di 50 milioni di dollari. Ma non e’ tutto, perche’ lo Special One starebbe corteggiando da alcune settimane Marco VERRATTI: l’ostacolo maggiore e’ la richiesta del Psg che per far partire il suo centrocampista, ma a giugno, chiede 120 milioni di euro.
Per la Roma, che secondo il d.s. Monchi non effettuera’ movimenti sul mercato invernale, spunta a sorpresa il nome di Marouane FELLAINI: sul centrocampista belga c’e’ da tempo il Besiktas ma, come scrive sempre il Daily Star, ora sul giocatore dello United c’e’ anche un deciso interessamento da parte del club giallorosso. Intanto il Man United ha proposto al calciatore un il rinnovo biennale, ma la proposta e’ stata, almeno per ora respinta. La Roma lavora anche su DARMIAN, seguito anche da Napoli e Inter, affare possibile solo se EMERSON PALMIERI dovesse essere ceduto alla Juventus. In Spagna scrivono che Diego Simeone ha convinto Sime VRSALJKO a rimanere nell’Atletico Madrid, per il quale sfuma quindi il passaggio al Napoli.
Per ‘As’ gli emissari del presidente Aurelio De Laurentiis avevano offerto 22 milioni per il laterale croato ex Sassuolo. E sempre a proposito di Napoli, in Spagna sono sicuri che Pepe REINA sara’ il nuovo portiere del Milan dal prossimo anno, quando Gigio DONNARUMMA lascera’ Milanello con destinazione Madrid (sponda Real) o Parigi. Ancora Napoli per dire che c’e’ l’accordo, gia’ per gennaio, con Amin YOUNES, esterno tedesco dell’Ajax. Manca pero’ quello con la societa’ di Amsterdam, che per lasciarlo libero fin da subito chiede 15 milioni, mentre il Napoli ne offre 5. La Lazio potrebbe prendere un rinforzo a centrocampo, e il nome che si fa con piu’ insistenza e’ quello di Raman CHIBSAH del Benevento. In realta’ il sogno del d.s. Igli Tare sarebbe Milan BADELJ, ma per il croato della Fiorentina c’e’ una concorrenza in prima fila, con i ‘cugini’ della Roma in prima fila. Potrebbe essere italiano il prossimo allenatore del Siviglia. La societa’ andalusa ha incontrato Walter MAZZARRI, ancora sotto contratto con il Watford, ma l’altro profilo valutato dagli spagnoli e’ quello di Vincenzo MONTELLA, fresco di esonero dal Milan ma comunque apprezzato dalla dirigenza sivigliana, che ha preso contatti con l’agente del tecnico, Alessandro Lucci.

E’ morto Gualtiero Marchesi, maestro della cucina iatliana

E’ morto nella sua casa milanese, circondato dai suoi familiari, lo chef considerato il maestro della nuova cucina italiana: Gualtiero Marchesi. Avrebbe compiuto 88 anni il 19 marzo prossimo. Era malato da tempo e anche per questo, nell’ottobre scorso, aveva lasciato il rettorato di Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana dove si insegna il mestiere del cuoco e del pasticcere. Marchesi nasce a Milano nel 1930. La sua formazione professionale inizia a St. Moritz e poi si perfeziona in alcuni ristoranti francesi. Ritorna in Italia nel 1977 e inaugura a Milano il suo ristorante di via Bonvesin de la Riva riscuotendo un immediato successo: una stella della guida Michelin, che diventano due nel 1978 e tre, per la prima volta in Italia, nel 1985. Stelle che in seguito, primo al mondo, restituira’: in quel rifiuto ad essere ‘classificato’ c’e’ la strenua difesa della cucina italiana bistrattata – spiega – senza motivo a danno della rivale d’Oltralpe. Nel 1986 viene insignito Cavaliere della Repubblica e nello stesso anno gli viene consegnato l’Ambrogino d’Oro, la piu’ alta attestazione di stima della citta’ di Milano. Nel 1989 riceve, primo in Italia, il premio internazionale “Personnalite’ de l’anne’e” per la gastronomia e nel 1991 viene nominato Commendatore. Marchesi continua per tutta la vita a ricevere prestigiosi riconoscimenti, come il Premio Artusi nel 1998.
Nel 2001 gli viene conferita la Laurea Honoris Causa in Scienze dell’Alimentazione all’Universitas Sancti Cyrilli di Roma. Nel gennaio 2004 apre i battenti Alma, Scuola Internazionale di Cucina Italiana, fortemente voluta da Gualtiero Marchesi, che ne diventera’ rettore. Poi, nel 2008, lo chef famoso in tutto il mondo avverte il bisogno di riavvicinarsi alla sua citta’ natale: nasce cosi’ il ristorante ‘Teatro alla Scala Il Marchesino’, il suo omaggio alla musica, alla famiglia e alla citta’. “La cucina italiana – scrive l’editore Cinquesensi – saluta l’uomo di cultura, l’imprenditore, il cuoco, uno spirito libero, arguto e coraggioso, ma continuera’ a fare riferimento al Maestro dei maestri, che ha cambiato radicalmente la tradizione culinaria del nostro Paese”.
Un onore avere conosciuto Gualtiero Marchesi, grande maestro della nostra Cucina e portabandiera del Paese” commenta su Twitter il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina. “La Lombardia e l’Italia ti sono riconoscenti per sempre” scrive il governatore Roberto Maroni. La data dei funerali sara’ decisa domani, mentre il prossimo 19 marzo, giorno della sua nascita, sara’ presentato il film sulla sua vita: ‘Gualtiero Marchesi: The Great Italian’.

Napoli, distribuite coperte e sciarpe ai clochard della Stazione Centrale

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Sciarpe e plaid ai clochard della stazione Centrale di Napoli. E’ la risposta dei Verdi della Campania all’ordinanza contro i senza tetto del sindaco di Como. “Iniziative come quella di stamattina – spiegano i Verdi – rientrano nelle normali attivita’ che svolgiamo giorno per giorno, ma questa volta assume un significato diverso perche’ fatta nel periodo natalizio e perche’ arriva a distanza di pochi giorni dall’ordinanza antibivacco firmata dal sindaco di Como, contro cui ci auguriamo che si moltiplichino iniziative di solidarieta’ come la nostra”.
A dare un po’ di conforto ai senza fissa di ora della stazione le Donne Verdi della Campania, con la vice sindaco di Pozzuoli, Fiorella Zabatta, l’assessora della Municipalita’ Vomero Arenella, Valentina Barberio, e le consigliere di Municipalita’, Laura Carcavallo e Benedetta Sciannimanica che, assieme al consigliere regionale del Sole che Ride, Francesco Emilio Borrelli, hanno portato sciarpe e plaid ai clochard che vivono alla stazione centrale di Napoli per aiutarli a ripararsi dal freddo particolarmente intenso di questi giorni “perche’, a Napoli, a differenza di quel che accade a Como e in altre citta’ del Nord, la solidarieta’ a Natale aumenta e non diminuisce”.
“Per noi il decreto Minniti – aggiunge Borrelli – andrebbe applicato in modo duro ai parcheggiatori abusivi e ai delinquenti, non ai poveracci che andrebbero aiutati e non perseguiti. E’ inaccettabile che un sindaco firmi un’ordinanza contro i piu’ deboli della societa’”.

Fisco, zero cartelle a Natale: a Napoli e in Campania stop a 42mila atti

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Agenzia delle entrate-Riscossione sospende l’invio delle cartelle a Natale. Dal 23 dicembre al 7 gennaio 2018 in Campania era prevista la spedizione di circa 44 mila atti che invece resteranno “congelati”, ad eccezione di quasi duemila casi cosiddetti inderogabili che saranno comunque notificati, per la maggior parte con la pec (posta elettronica certificata). Il provvedimento, messo in atto dagli uffici dell’ente di riscossione su indicazione del presidente Ernesto Maria Ruffini, ha l’obiettivo di non creare inutili disagi durante le festività natalizie evitando il recapito di richieste di pagamento durante questo periodo particolare dell’anno. Veniamo al dettaglio dei numeri dell’operazione “zero cartelle”.
Nelle due settimane tra Natale e la Befana sarà sospesa la notifica di 42.305 atti, mentre quelli che saranno inviati, perché inderogabili, sono circa 1.900. Per quanto riguarda i dati provinciali, al primo posto per numero di atti sospesi c’è Napoli con 28.326 cartelle e avvisi “congelati” durante le feste di Natale, seguita da Caserta (6.090), Salerno (4.958), Avellino (1.780) e infine Benevento (1.151). Nella classifica delle regioni, la Campania è al secondo posto dopo il Lazio, in cui saranno sospesi 71.988 atti, mentre al terzo c’è la Lombardia, dove sarà sospeso l’invio di 32.248 atti. ALERT E CONTROLLO CARTELLE. Per evitare sorprese, i contribuenti possono utilizzare i servizi di Agenzia delle entrate-Riscossione, alternativi allo sportello, che consentono di avere sempre sotto controllo la propria situazione debitoria, di essere avvisati prima dell’arrivo di una cartella oppure di verificare direttamente dal proprio pc, smartphone e tablet, o anche da uno sportello bancomat abilitato, l’esistenza di eventuali richieste di pagamento.
Con il servizio “SMS – Se Mi Scordo”, infatti, i contribuenti possono richiedere di ricevere messaggi sul cellulare o posta elettronica per essere informati dell’arrivo di una nuova cartella e se all’Agenzia delle entrate-Riscossione è stata affidata la riscossione di una somma a loro carico, ma anche per avere un promemoria di ciascuna delle rate della Definizione Agevolata (per chi ha aderito alla cosiddetta rottamazione delle cartelle), oppure per avere una segnalazione in caso di rischio di decadenza da un piano di rateizzazione in corso perché non si è in regola con i relativi pagamenti. Il servizio “SMS – Se Mi Scordo” può essere attivato dal portale agenziaentrateriscossione.gov.it accedendo all’area riservata con le proprie credenziali (SPID, pin e password dell’Agenzia delle entrate, pin dell’Inps e Carta Nazionale dei Servizi). Sempre nell’area riservata del portale di Agenzia delle entrate-Riscossione, e anche sulla app Equiclick per smartphone e tablet, è disponibile il servizio “Controlla la tua situazione-Estratto conto” che consente di tenere sempre sotto controllo cartelle, avvisi e procedure di riscossione. Accedendo con le credenziali personali, infatti, l’utente può verificare la situazione debitoria a partire dall’anno 2000, i versamenti già effettuati o da effettuare, le rateizzazioni e le procedure in corso, nonché effettuare i pagamenti.
Infine è possibile controllare se ci sono cartelle in sospeso agli sportelli bancomat abilitati dove il contribuente potrà con comodità procedere anche al pagamento di quanto dovuto.

Hamsik: ‘Felice di aver superato il record di Maradona’

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“Sono stati momenti indimenticabili, sono felice di aver superato il record di gol di Diego”. Lo scrive sul suo sito Internet Marek Hamsik il giorno dopo la rete decisiva alla Sampdoria che gli ha permesso di arrivare a quota 116 gol diventando il miglior marcatore della storia del Napoli.
“La cosa importante è aver battuto la Sampdoria e ho indossato subito i parastinchi col numero 116 che i miei compagni mi hanno regalato per festeggiare l’evento. Abbiamo chiuso con una grande vittoria e avremo un bel Natale”.

La tragedia di Luigi, la famiglia: ‘Vogliamo la verità’. I compagni di squadra: ‘Guerriero non mollare’

”Non è giusto che un bambino di 14 anni sta in queste condizioni. Noi non siamo giustizialisti. Vogliamo solo la verità. La giustizia farà il suo corso. Ma noi vogliamo che chi sa o chi ha visto qualcosa parli. Lo faccia in forma anonima, invece di andare dai carabinieri per paura lo dica a noi ma vogliamola verità”. Lo hanno affermatogli zii di Luigi Pellegrino, il 14enne baby calciatore di Parete colpito da un proiettile vagante il pomeriggio della vigilia di Natale sul corso di Parete e che sono si trova ricoverato in gravissime condizioni dopo una delicata operazione chirurgica per estrarre il proiettile che gli si era conficcato nella testa.
I familiari del ragazzo parlando con i giornalisti all’esterno dell’ospedale di Caserta aspettano due buone notizie: la prima che arrivi dall’interno del nosocomio sulle condizioni di Luigi, la secondo che arrivi dai carabinieri con la cattura del responsabile.
La pagina facebook del ragazzo è invasa di messaggi i suoi compagni di squadra ne hanno posta uno molto toccante: “Il 27 riprenderemo gli allenamenti, il 28 partenza per Roma al Nike Cup . È stata una scelta dei tuoi compagni continuare , perché tu ci tenevi tanto . In Campania sei stato tu il protagonista blindando e comandando la tua difesa come un vero GUERRIERO . A Roma senza di te …. la tua non sarà una assenza , ma una presenza continua viva in noi . Continuando le attività allenamenti, tornei e partite dimostriamo che lo sport vince su tutto.
È il cancro che la nostra città vive quotidianamente , e va curato con amore e passione !NOI TUTTI SIAMO FIERI DI TE … GUERRIERO NON MOLLARE!Firmato La tua squadra , la tua famiglia !”.

 

 

Lite tra detenuti nel carcere di Salerno: gravi padre e figlio

Violenza e sangue in carcere anche nei giorni di Natale. L’episodio segnalato dal Sappe e’ avvenuto a Salerno dove – riferisce il segretario campano del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, Emilio Fattorello – nel giorno della Vigilia di Natale e’ successo che due detenuti “sono stati pestati con inaudita violenza da alccni compagni di detenzione”. Poco dopo le 21 di domenica, approfittando della apertura e socialita’ concessa per la festivita’, “una violenta aggressione e’ stata compiuta nel reparto di Alta Sicurezza del carcere salernitano, vittime un padre ed un figlio detenuti, giudicabili per estorsione ed altro, originari di Cava dei Tirreni”. I due – Z. e V.D., sono rinchiusi in piani diversi della Seconda Sezione, per le gravi lesioni riportate al volto ed al cranio sono stati trasportati con urgenza all’Ospedale Civile di Salerno, dove sono stati ricoverati per le cure del caso.
Dei due, il padre sembra essere il piu’ grave e non si esclude un intervento chirurgico maxillo-facciale. “Forse – dice ancora il rappresentante campano del Sappe – il pretesto del furioso pestaggio tra i detenuti e’ tra i piu’ futili, ossia l’incapacita’ di convivere, seppur tra le sbarre, con persone diverse. O forse le ragioni sono da ricercare in screzi di vita penitenziaria o in sgarbi avvenuti fuori dal carcere. Fatto sta che se non fosse stato per il tempestivo intervento dei poliziotti penitenziari si sarebbero verificati peggiori conseguenze”. Donato Capece, segretario generale del SAPPE, e’ netto nella denuncia circa la realta’ della situazione penitenziaria: “Il sistema delle carceri non regge piu’, e’ farraginoso.
I vertici dell’Amministrazione penitenziaria e del Ministero della Giustizia hanno smantellato le politiche di sicurezza delle carceri preferendo una vigilanza dinamica e il regime penitenziario aperto, con detenuti fuori dalle celle per almeno 8/10 ore al giorno con controlli sporadici e occasionali. Altro che le favole che raccontano taluni politici che nessuna rappresentanza hanno nel Parlamento e che sfruttano le criticita’ penitenziarie per avere una visibilita’ che altrimenti non avrebbero. Il carcere – aggiunge Capece – non e’ terra di presunti innocenti e disgraziati. E’ anche terreno fertile di violenti, criminali e delinquenti che sfogano la loro frustrazione verso le leggi dello Stato contro le donne e gli uomini appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria, che stanno in prima linea 24 ore al giorno e non solamente i pochi minuti di annunciate visite politiche, utili solo alla visibilita’ di chi le effettua”.

Napoli, si lanciò da 8 metri per non farsi arrestare e restò gravemente ferito: ora dopo 9 mesi si è lasciato ammanettare

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I carabinieri della stazione di Napoli San Giuseppe hanno tratto in arresto Ciro Donnarumma, un 35enne già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, in particolare per rapina. Dovrà espiare 5 anni di reclusione come disposto dalla Procura di Siena per rapina aggravata e truffa. L’uomo è stato trovato nella sua casa in piazzetta Cappelluccia, nel Cavone.
Stavolta, a differenza della precedente, si è alzato dal letto e si è fatto pacificamente ammanettare. In occasione di indagini sul suo conto effettuate il 28 marzo scorso i carabinieri si erano recati nella sua abitazione per sottoporlo a individuazione di persona durante accertamenti per 2 rapine. Prima che la moglie aprisse la porta ai militari Donnarumma, verosimilmente sotto l’effetto di cocaina, era uscito dalla finestra del bagno, si era arrampicato lungo la grondaia fino a raggiungere il terrazzo e si era nascosto.
Subito dopo, avendo sentore dell’imminente arrivo dei carabinieri nei pressi del nascondiglio, per continuare la fuga si era lanciato nel vuoto cercando di raggiungere un terrazzo contiguo ma aveva mancato la presa ed era precipitato da circa 8 metri di altezza. Soccorso dagli stessi carabinieri e da personale medico era stato portato d’urgenza in ospedale e sottoposto d’urgenza a intervento chirurgico per pneumotorace. Dopo le formalità di rito è stato condotto nel carcere di Poggioreale.

Arrestato per una rapina a un’anziana la sera della vigilia: 30enne muore nel carcere di Ariano Irpino il giorno di Natale

Era stato arrestato insieme con due complici, tra cui una donna, il giorno della vigilia di Natale. Ma ieri il 30enne è morto nel carcere di Ariano Irpino dove era stato rinchiuso. Il magistrato di turno ha disposto l’autopsia sul corpo per accertare le cause dell’improvvisa morte del 30enne della provincia di Avellino.
La vittima era stata arrestata dai carabinieri della stazione di Avellino e del Nucleo operativo e radiomobile insieme ai complici responsabili di sequestro di persona e rapina. I tre indagati con precedenti di polizia, sono ritenuti i presunti autori della rapina perpetrata la sera del 23 dicembre ai danni di una 70enne di Monteforte Irpino che, nei pressi della sua abitazione, era stata bloccata e portata via con la sua autovettura guidata da uno dei malviventi.
A bordo del veicolo sarebbe stata inoltre minacciata e picchiata dai tre che vanamente hanno preteso di farsi indicare dove custodisse i soldi. Quindi, giunti in una località periferica del capoluogo irpino, l’avevano scaraventata fuori dall’auto. ​I carabinieri erano intervenuti a seguito di una segnalazione al 112 soccorrendo la donna che, per le contusioni riportate a seguito dell’aggressione, era stata trasportata all’ospedale Moscati e giudicata guaribile in circa 10 giorni.
Attraverso l’acquisizione di informazioni e l’analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della zona, i Carabinieri hanno trovato l’auto abbandonata dopo un violento schianto contro un muretto, e sono riusciti a identificare i tre autori della rapina.

Maltempo, allerta meteo in Campania da mezzanotte

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La Protezione Civile della Regione Campania ha diramato un’allerta meteo con conseguente criticità idrogeologica di colore giallo valevole a partire dalla mezzanotte fino alle 23.59 di domani. Su buona parte del territorio campano, rende noto la Protezione civile regionale, insisterà una perturbazione che darà luogo a rovesci o temporali che localmente potranno assumere moderata intensità. Tale quadro meteo è associato a venti forti, con raffiche nei temporali e a mare agitato o molto agitato con possibili mareggiate lungo le coste esposte.
Il rischio idrogeologico riguarda ruscellamenti superficiali, possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori con inondazione delle zone circostanti e occasionali fenomeni franosi.
L’allerta per criticità idrogeologiche dovute alle precipitazioni riguarda, in particolare, le seguenti zone: Piana Campana, Napoli, isole, area vesuviana; Alto Volturno e Matese; Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Tusciano e Alto Sele. Sul resto della Campania vige comunque l’allerta per vento forte con raffiche nei temporali e mare agitato o localmente molto agitato con possibili mareggiate. La Protezione civile della Regione Campania raccomanda alle autorità competenti di “porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni, come previsto dai rispettivi piani di protezione civile”.

Napoli, Christian De Sica annulla lo spettacolo al San Carlo

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Christian De Sica annulla lo spettacolo in programma domani sera al teatro San Carlo, “Christian racconta Christian De Sica”. In una nota del suo ufficio stampa, si spiega che la decisione “sofferta” dell’artista e’ stata presa per “il grande rispetto che ha sempre caratterizzato il rapporto con il suo pubblico”.
Nella nota si parla di “molteplici difficolta’ di allestimento e insormontabili ostacoli alla realizzazione di indispensabili supporti tecnici”, che “avrebbero impedito di offrire agli spettatori uno show di livello che giustificasse l’alto costo del biglietto richiesto, non adeguato alla tipologia della serata”. “Inoltre poiche’ il promoter della serata non ha rispettato in toto le clausole contrattuali con grave inadempimento degli accordi siglati, il signor De Sica e la Enpi Entertainment, produttrice dello spettacolo, desiderano tutelare gli oltre sessanta professionisti coinvolti, tra orchestrali e staff tecnico, che rischierebbero di non veder retribuito il loro lavoro”.
I biglietti acquistati verranno interamente rimborsati, e De Sica “desidera ribadire il suo grande amore per Napoli con l’augurio di poter ritornare presto ad esibirsi in questa meravigliosa citta’ per un pubblico caloroso che gli ha sempre tributato grande affetto”.

Baby calciatore ferito, appello del procuratore: ‘Chi sa parli’

 

Proseguono serrate le indagini della Procura di Napoli Nord sul ferimento del 14enne Luigi P., colpito da un proiettile vagante mentre era con degli amici sul corso principale di Parete, comune del casertano al confine con la provincia di Napoli. Anche oggi il sostituto procuratore Vittoria Petronella e’ a Parete insieme ai carabinieri della Compagnia di Aversa per raccogliere elementi utili ad individuare il responsabile.
“Con i carabinieri continueremo a indagare con intensita’ – dice il procuratore della Repubblica Francesco Greco – ma in casi come questo c’e’ bisogno anche dell’aiuto dei cittadini, che possono fornire dettagli importanti, magari rivelarci circostanze che a loro possono anche sembrare non rilevanti, ma che lo sono invece per le indagini”. Al momento, di punti fermi nell’inchiesta ci sono i due bossoli  ritrovati in via Vittorio Emanuele, corso principale di Parete, dove Luigi, sabato pomeriggio, era in compagnia di alcuni amici; un proiettile e’ rimasto nella testa del minore, ed e’ stato poi estratto dai medici dell’ospedale di Caserta. Luigi sarebbe stato anche sfiorato da un secondo proiettile.
Il calibro non e’ stato ancora stabilito, ma ad un primo esame sembrerebbe essere un grosso calibro, forse un 7,65 o un calibro 9 come quello delle armi in dotazione alla forze di polizia. Il ragazzo mentre si accasciava al suolo avrebbe detto al cuginetto che lo accompagnava: “Sono forte cè la farò”. Riserbo sulle attivita’ in corso; gli inquirenti stanno comunque continuando a sentire le persone che erano presenti sul posto o che abitano nelle vicinanze, anche se nessuno sembra aver sentito gli spari. Chi ha visto Luigi cadere, pensava fosse scivolato e avesse battuto la testa. Sono state acquisite anche le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti in zona, come quella posizionata davanti al bar; i militari faranno accertamenti sui balconi delle abitazioni del corso ma anche della traversa di via Vittorio Emanuele che sbuca davanti al bar dove e’ avvenuto il fatto.
L’ipotesi e’ sempre quella che qualcuno, magari non molto esperto, forse un giovane, possa aver provato l’arma o fatto una bravata. Sono ancora critiche le condizioni di Luigi P., il 14enne baby calciatore di Parete. L’adolescente, cui i sanitari del nosocomio casertano hanno estratto il proiettile rimasto conficcato nella testa dopo aver attraversato la scatola cranica, e’ tuttora in coma farmacologico; per essere dichiarato fuori pericolo si dovranno attendere almeno altre 48 ore. In ospedale i familiari vegliano e pregano dalla sera di sabato, ieri li ha raggiunti anche il sindaco di Parete, Gino Pellegrino, che dopo il ferimento di Luigi, ha prontamente annullato il brindisi in piazza previsto per la giornata di ieri. “Sono preoccupati – dice – sperano che da un momento all’altro Luigi possa stare meglio. Ma purtroppo bisogna aspettare”.
Mentre i genitori attendono con ansia buone notizie sul fronte sanitario, il paese si mobilita per Luigi. Ieri sera al campo sportivo di Lusciano, dove Luigi frequentava la scuola calcio “Frocalcio San Luciano Accademy”, affiliata con il Frosinone Calcio, c’e’ stata una fiaccolata organizzata dai compagni di squadra del 14enne. “Luigi avrebbe dovuto firmare per l’Avellino Calcio tra pochi giorni” dice il sindaco, presente ieri sera alla manifestazione. “Siamo uniti per dimostrarti il nostro affetto e la nostra vicinanza – ha scritto sulla pagina facebook della scuola calcio il presidente Massimo Nugnes – i tuoi compagni di squadra hanno dimostrato un grande affetto, si sono stretti in un unico grande abbraccio per farti arrivare il calore piu’ dolce del mondo, e noi ci stringiamo a loro e ci stringiamo a te”.

Napoli, taglia la gola al cognato 15enne mentre gli mostra il coltello: arrestato

I poliziotti, sono intervenuti, nel tardo pomeriggio di ieri presso un ospedale cittadino dove era stato appena portato un giovane 15enne ferito alla gola con un coltello.Gli agenti hanno accertato che poco prima il minore, mentre si trovava con la propria madre a casa del cognato, in zona Montesanto, era stato ferito da quest’ultimo con un coltello.
L’uomo nel mostrare il coltello al giovane, glielo aveva messo alla gola, fino a ferirlo con un profondo taglio. Il 35enne, anche lui in ospedale è stato arrestato e condotto a Poggioreale. Il minore è ricoverato in prognosi riservata.

Terrorizza la mamma e la sorella e invita il fratellastro ad uccidere lo zio: arrestato

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Avrebbe minacciato di morte la mamma, dicendole che l’avrebbe bruciata con due taniche di benzina; avrebbe invitato suo figlio a uccidere lo zio e avrebbe minacciato di morte anche la sorella e il compagno della donna. Con l’accusa di minacce e lesioni personali aggravate, la polizia ha posto agli arresti domiciliari, a Foggia, un 41enne. A causa delle continue minacce, la madre dell’arrestato era precipitata in un grave stato di ansia e di paura.
I fatti contestati risalgono al marzo scorso, quando l’uomo minaccio’ la mamma e, in presenza della donna, anche il fratello, dicendo al figlio che lo spalleggiava: “Tu questo lo devi uccidere, ti voglio vedere in galera con me”. Inoltre, sempre in presenza della madre, aveva minacciato la sorella, dicendole che avrebbe ucciso lei ed il compagno. Dopo due mesi, insieme al figlio minorenne, aveva colpito il fratello e il nipote con mazze chiodate, ferendoli.