E’ stato convalidato l’arresto di Gaetano Caraccio, il 42enne accusato di aver ucciso la madre 74enne, Vittoria Natella, lo scorso 22 dicembre a Battipaglia, in provincia di Salerno. Si è svolta questa mattina l’udienza di convalida del fermo eseguito il giorno dopo l’omicidio dai Carabinieri della compagnia di Battipaglia, guidati dal comandante Erich Fasolino, che, la mattina del 23 dicembre, hanno trovato in un appartamento in via Tafuri, all’interno della camera matrimoniale, il corpo senza vita di una donna di 74 anni strangolata la sera precedente.
La donna era affetta da schizofrenia paranoidea ed era in cura presso strutture mediche specializzate da oltre 20 anni. Il 42enne, notato la mattina seguente da alcuni vicini mentre si aggirava nel condominio, è apparso ai militari confuso per tutto il giorno. In serata ha fornito dichiarazioni autoaccusatorie a seguito delle quali è stato portato nel carcere salernitano di Fuorni, nel reparto di articolazione mentale. Nel pomeriggio sarà svolto l’esame autoptico sul corpo della donna.
Anziana uccisa a Battipaglia, convalidato l’arresto del figlio
Mirabilia Napoli: a Crotone gli azzurri per chiudere l’anno dei record
Il 2017 sta per terminare e numeri alla mano, il Napoli è stata la maglior squadra dell’intera serie A. Durante tutto l’anno solare, gli azzurri hanno racimolato 96 punti, tre in più rispetto alla Juventus campione d’Italia e con un’eventuale vittoria a Crotone nell’ultima sfida dell’anno, i ragazzi di Sarri potrebbero sfiorare la tripla cifra dei 100 punti. Non solo i punti, ma anche nelle reti segnate, il Napoli risulta al primo posto della graduatoria con 95 gol, di cui 41 nell’attuale torneo. Numeri d’oro, accompagnati da zero titolo stagionali. E sarebbe un vero peccato chiudere anche questa stagione senza alzare nessun trofeo dopo essere stata la squadra che ha raccolto più punti nel girone dello scorso campionato e la squadra( con la vittoria di Crotone) campione d’Inverno. Per avere la meglio contro Juve e probabilmente Inter e Roma, la continuità sarà decisiva. Proprio quella continuità che è mancata nei momenti clou delle altre stagioni, ma questo sembrerebbe un problema risolto in questo campionato: è infatti una la sconfitta in campionato contro i rivali della Juventus, per il resto è quasi percorso netto sia in casa che in trasferta.
L’esame finale, paradossalmente, è rappresentato dalla sfida con un il modesto Crotone. Approcciare bene la gara, azzannarla nei primi minuti sarebbe un ulteriore segnale a tutta Italia: quest’anno il Napoli vuole lo scudetto e solo una squadra decisamente più forte potrebbe toglierlo dalle mani dei ragazzi di Sarri. Il 2017 sta per chiudersi, ma si ha la netta impressione che il prossimo anno sarà ancora più importante per una realtà che il tricolore lo merita da diversi anni.
Mariani dirige Crotone-Napoli: tutti gli arbitri della 19esima
Sarà Rocchi di Firenze a dirigere Inter-Lazio, posticipo delle 18 della 19esima giornata del campionato di serie A. Il turno sarà aperta da Crotone-Napoli in programma venerdì alle 20.45 e affidato a Mariani di Aprilia. Domenica alle 20.45 Verona-Juventus sarà arbitrata da Mazzoleni di Bergamo.
Questi gli arbitri, gli assistenti, i IV Ufficiali, i Var e gli assistenti Var delle partite valide per la 19/a giornata di Serie A in programma sabato 30 dicembre alle ore 15.
Atalanta-Cagliari: Pasqua di Tivoli (Passeri-Zappatore/Pillitteri/Manganiello-Illuzzi);
Benevento-Chievo: Fourneau di Roma Marrazzo-Fiorito/Di Bello/Guida-Nasca
Bologna-Udinese: Gavillucci di Latina (Di Fiore-Santoro/Rapuano/Giacomelli-Baroni
Crotone-Napoli (venerdi 29/12 ore 20.45): Mariani di Aprilia (De Meo-Longo/La Penna/Doveri-Giallatini);
Fiorentina-Milan (ore 12.30): Banti di Livorno(Vivenzi-Di Iorio/Tagliavento/Valeri-Dobosz)
Verona-Juventus (ore 20,45): Mazzoleni di Bergamo (Preti-Ranghetti/Sacchi/Calvarese-Piccinini);
Inter-Lazio (ore 18): Rocchi di Firenze (Di Liberatore-Tasso/Abisso/Damato-Schenone);
Roma-Sassuolo: Orsato di Schio (Gori-Bottegoni/Abbattista/Fabbri-Saia);
Sampdoria-Spal: Pairetto di Nichelino (Posado-Di Vuolo/Serra/Massa-Tonolini);
Torino-Genoa. Irrati di Pistoia (Alassio-Rossi L./Marini/Maresca-Lo Cicero).
Napoli, Arturo riconosce anche il secondo aggressore
Arturo, il 17enne vittima di una violenta aggressione in via Foria il 18 dicembre scorso, avrebbe riconosciuto un altro dei componenti del gruppo che due settimane fa l’ha ridotto in fin vita con trenta coltellate. Si tratta del secondo sospetto individuato dal minorenne dopo il 15enne già interrogato dai magistrati. Questo è quanto trapela dal nuovo interrogatorio del primo indagato che si è svolto questa mattina.
Il giovane, assistito dall’avvocato Emireno Valteroni, si è presentato per una seconda volta dinanzi al gip presso il tribunale dei minorenni di Napoli dopo essere stato ascoltato già sabato scorso. L’altro ragazzo, che Arturo avrebbe riconosciuto con certezza essere uno dei suoi carnefici, sarebbe tuttavia in possesso di un alibi di ferro. E’ un 17enne del rione sanità, lo stesso quartiere del primo fermato che anche stamane ha ribadito di essere innocente dicendo di essere stato a casa con la mamma, poi collegato su Facebook a chattare e infine con amici a chiacchierare.
Il 15enne che il giorno della Vigilia di Natale e’ stato fermato dalla Squadra Mobile di Napoli con l’accusa di aver fatto parte del ‘branco’ che ha ferito a coltellate il 17enne Arturo in via Foria, nel centro di Napoli, si dice innocente. Interrogato questa mattina dal gip dei Minori, ha chiesto di verificare i suoi alibi anche al suo difensore, il penalista Emireno Valteroni. I familiari del minorenne saranno probabilmente sentiti nei prossimi giorni per confermare o meno le sue tesi difensive. Il 15enne frequenta la scuola superiore, e’ incensurato e nato in una famiglia di origini modeste ma che non ha alcuno legame con la criminalita’ organizzata o meno; lui dice di voler fare l’attore perche’ ha recitato nel film di prossima uscita ‘La paranza dei bambini’, tratto dal libro di Roberto Saviano. Contro di lui, il riconoscimento da parte della vittima, ricoverato per una coltellata alla gola, una alla schiena e una al fianco, e di un altro ragazzo che poco prima dell’aggressione ad Arturo era finito nel mirino del gruppo di quattro ragazzi immortalato da alcune telecamere della zona.
Napoli, su Facebook un gruppo contro i fuochi proibiti:oltre 1.000 adesioni
Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, ancora una volta si schiera a sostegno della battaglia contro i fuochi proibiti che, ogni fine anno, mietono tante vittime, per lo più giovani, con conseguenze che purtroppo rimangono sovente per l’arco dell’intera vita. “ Per offrire un valido contributo alla conoscenza del problema – afferma Capodanno – ho rilanciato anche quest’anno un gruppo fondato su Facebook, al fine di contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto ad una questione che non sembra, al momento, trovare valide quanto definitive soluzioni. Purtroppo, nonostante il forte e costante impegno delle forze dell’ordine, come dimostrano anche le brillanti operazioni condotte ogni anno di questi tempi per la repressione del grave fenomeno, che portano, tra l’altro, al sequestro di quintali di botti proibiti, il problema resta ancora, in gran parte, irrisolto “. Già oltre mille le adesioni al gruppo sul social network Facebook: “ Per Capodanno diciamo no ai fuochi proibiti “ al link: https://www.facebook.com/groups/noaifuochiproibiti/ .
“ Care amiche e cari amici – scrive Capodanno nella pagina di presentazione del gruppo – si avvicina la fine di un nuovo anno con le preoccupazioni legate a quella che potrebbe essere l’ennesima strage dell’idiozia, con fuochi proibiti sparati all’impazzata, con l’utilizzo in qualche caso di armi, e anche con i ben noti pericoli del giorno dopo, con mani e dita che saltano e segnano per tutta la vita. E sangue, tanto sangue, specialmente di giovani, che imbratta le coscienze di tutti. Sì, perché è un dovere di ciascuno di noi dare un contributo affinché questa barbarie di salutare l’anno nuovo con fuochi illegali e pericolosi finalmente finisca. In questa direzione va la creazione di questo gruppo. Diffondetene la conoscenza anche presso i vostri amici e conoscenti. Ve ne saranno certamente grati “.
Somma Vesuviana, il Comune sigla protocollo d’intesa con il Consorzio “Osservatorio Appennino Meridionale”
“Somma Vesuvio, una dimensione agroambientale da tutelare”, il titolo della conferenza che si terra venerdì 29 dicembre alle ore 11,30 presso la sala consiliare del Comune. Un dibattito al termine del quale l’amministrazione comunale sottoscriverà un protocollo di intesa con l’Osservatorio Appennino Meridionale.
Interverranno: il sindaco Salvatore Di Sarno, l’assessore all’Ambiente Giuseppe Castiello, il professor Salvatore Sica direttore dell’Osservatorio Appennino Meridionale e ordinario di Diritto Privato presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Salerno, il professor Luigi Cerciello Renna, docente dell’Osservatorio, giurista, editorialista scientifico, tra i massimi esperti di sicurezza agro-alimentare ed energetica, presidente del Centro Studi e ricerche denominato ‘AgriEthos’ (U.C.I.)
Il Consorzio Osservatorio Appennino Meridionale, che ha sede legale presso l’Università degli Studi di Salerno, opera nel campo dello studio, della pianificazione e della gestione del territorio, con particolare riguardo all’assetto idrogeologico, ai biotipi, alla fauna, alle produzioni agroforestali, all’economia, alla tipologia, storia e sviluppo degli insediamenti umani dell’Appennino Meridionale, alla produzione e distribuzione agroalimentare. Il protocollo d’intesa nasce dalla volontà del Comune di Somma Vesuviana di valorizzare e tutelare l’ecosistema ambientale, storico-artistico, economico del proprio territorio mediante attività integrate, adottando al contempo soluzioni e modalità di intervento rispondenti ai criteri e agli obiettivi individuati nei propri programmi e piani di sviluppo, ragion per cui l’accordo con l’Osservatorio diventa un efficace strumento di interpretazione di tale volontà.
Colpo al clan Mallardo, in manette Agostino D’Alterio: portava le ‘imbasciate’ dal carcere
Il Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli ha eseguito un ordinanza della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Gip presso il tribunale di Napoli, su richiesta della Procura Repubblica/Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli nei confronti di Agostino D’Alterio, esponente del clan Mallardo, attivo nell’area di Giugliano in Campania e nei comuni limitrofi. Le indagini sono state condotte dal Gico della Guardia di Finanza di Napoli. Nell’ordinanza è descritto un quadro indiziario relativo a varie condotte per favorire l’organizzazione criminale, anche attraverso proprie attività economiche, in particolare svolte nel settore assicurativo e dell’infortunistica stradale, attuate da D’Alterio che si sarebbe adoperato per curare i rapporti e lo scambio di notizie tra gli esponenti apicali del clan, anche con riferimento alla corrispondenza epistolare intercorsa tra i detenuti.
Avrebbe collaborato nella gestione della cassa comune dell’organizzazione criminale, contabilizzando e distribuendo le cosidette ‘mesate’ agli affiliati e ai familiari dei membri dell’organizzazione in carcere. E ancora D’Alterio si sarebbe interessato a reperire proventi illeciti da far confluire nelle casse del clan, anche mediante il controllo di alcune società operanti nel settore delle video-slot e delle scommesse sportive. Contestualmente alle misure cautelari, il Gip, sulla base di accertamenti patrimoniali disposti dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ed eseguiti dal Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli, ha disposto il sequestro patrimoniale, sempre nei confronti di D’Alterio, di immobili, quote societarie e rapporti finanziari pari ad un valore di oltre 700mila euro.
Tragedia di Parete, il sindaco vieta l’uso dei botti a Capodanno: ‘I cittadini collaborino’
L’ordinanza contro i fuochi d’artificio illegali è arrivata, come ogni anno, ma questa volta ha un significato in più: l’augurio che i cittadini “collaborino anche per la tragedia che sta vivendo la nostra comunità”. Così il sindaco di Parete, Gino Pellegrino (che porta lo stesso nome e cognome del baby calciatore ferito dal proiettile vagante), spiega le ragioni dell’ordinanza in materia di vendita e utilizzo di fuochi pirotecnici in vista del Capodanno, un’altra festività che a Parete sarà vissuta in maniera molto diversa dal solito dopo il ferimento di un 14enne, Luigi, colpito da una pallottola nel pomeriggio del 24 dicembre.
Il ragazzo si trovava in via Vittorio Emanuele, una delle strade principali del paese, quando si è improvvisamente accasciato perdendo sangue dalla testa. In un primo momento gli amici che erano con lui hanno pensato a un malore, o che fosse inciampato battendo la testa, solo all’arrivo dei sanitari si è compreso cosa era accaduto. Luigi è ancora ricoverato nell’ospedale di Caserta, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico che ha permesso la rimozione del proiettile.
Proseguono le indagini dei Carabinieri per scoprire chi è stato a esplodere il colpo di pistola, probabilmente da un balcone o un terrazzo nelle vicinanze.Il richiamo al senso civico dei suoi concittadini è espresso a chiare lettere nell’ordinanza del sindaco Pellegrino, che spiega di non voler ricorrere “esclusivamente agli strumenti coercitivi” ma di voler “indurre al senso di responsabilità di ogni cittadino affinché ognuno sia consapevole dei rischi derivanti da comportamenti irresponsabili”.
L’ordinanza sancisce il divieto di vendita e di utilizzo su tutto il territorio comunale di ogni tipo di fuochi d’artificio, da oggi e fino a tutto il 1° gennaio 2018, raccomandando “di non raccogliere botti, petardi o qualsiasi artificio inesploso, né tantomeno di provare a riaccenderli”, rivolgendosi poi direttamente ai genitori richiamati a vigilare “affinché i minori non facciano uso o detengano materiali esplodenti”. Le sanzioni previste vanno da 25 a 500 euro.
Torre del Greco: in moto con la fidanzata, sbanda e si schianta: 21enne in coma al Policlinico
E’ ricoverato in coma farmacologico al Primo Policlinico di Napoli un 21enne di Torre del Greco rimasto coinvolto in un incidente stradale insieme con la sua fidanzata, le cui condizioni però sono meno gravi ed è fuori pericolo L’incidente si è verificato in via Tironcelli, la strada che collega via Beneduce e via Marconi con la Benedetto Cozzolino nel territorio di Torre del Greco.
I due viaggiavano su una moto che per cause da accertare ha perso aderenza con l’asfalto e si sono schiantati al suolo: si sono salvati grazie ai caschi che indossavano. Il 21enne A. U. , le cui condizioni sono apparse subito gravi, è stato ricoverato al Primo Policlinico ed è in prognosi riservata. Ha i polmoni perforati e femori rotti, oltre a varie ferite in particolare sul viso. La fidanzata invece ha riportato escoriazioni varie e precauzionalmente è stata trattenuta in ospedale.
Eboli, perde il lavoro e litiga in casa: 52enne tenta il suicidio
Un dramma che fortunatamente si è solo sfiorato quello che vede protagonista un uomo cinquantenne di Eboli che, disperato dalla perdita del lavoro, ha afferrato un coltello e si è dapprima ferito ad un arto superiore e successivamente ha minacciato il suicidio puntandosi la lama sul ventre. Tempestivo e fondamentale è stato l’intervento delle forze dell’ordine arrivate sul posto, allertate dalla moglie dell’uomo sono riuscite nell’intento di farlo desistere dall’insano gesto. L’uomo è stato poi trasportato in ospedale e poi è stato disposto per lui un ricovero nel reparto di psichiatria all’ospedale di Salerno. Nel contempo, i militari hanno raccolto le dichiarazioni della moglie che ha parlato di un clima teso in casa dal momento in cui il marito ha ricevuto la lettera di licenziamento da un’azienda molto nota della zona industriale. Un fatto analogo, conclusosi però in tragedia, era successo solo qualche settimana precedente ad un 52enne del rione Pescara che, per i medesimi motivi, si era tolto la vita.
Antonio Citarelli
Caivano, anziana stilista trovata morta nella sua abitazione: aperta un’inchiesta
E’ morta nell’assordante silenzio della solitudine la stilista settantaseienne Bruna Raspanti. Nata a Milano ma residente a Pavia, la donna è deceduta in una specie di deposito di Caivano: la sua casa vuota, tra scatoloni e cianfrusaglie varie. La donna si è arresa ai suoi diversi acciacchi, non ne ha voluto più sapere di curarsi fino ad arrivare alla inevitabile morte. Il cadavere è stato rinvenuto ieri mattina nella sua abitazione al primo piano condomino Puccini 2, in Via Puccini a Caivano, completamente nuda, in posizione supina, avvolta in una leggera coperta.
L’amara scoperta l’ha fatta un amico di vecchia data che le faceva da autista e tuttofare quando Bruna Raspanti veniva a Caivano per andare a trovare il marito Angelo Macciò, ottantaquattro anni, ospite da anni in una struttura per anziani non autosufficienti. L’uomo ha immediatamente telefonato al 118 e sono stati gli stessi sanitari del pronto intervento ad avvertire i carabinieri.Il perito medico della procura ha escluso che il decesso possa essere stato causato intenzionalmente. E’ stata ipotizzata una morte naturale ma, comunque, il corpo è stato posto sotto sequestro e fatto trasportare dalla polizia mortuaria, presso l’obitorio dell’Istituto di Medicina Legale del secondo policlinico di Napoli, dove nelle prossime ore, o al più tardi giovedì, verrà effettuata l’autopsia che chiarirà i dubbi sulle cause del decesso dell’anziana.
I carabinieri hanno interrogato per ore il factotum della stilista, in possesso delle chiavi dell’appartamento, che ogni mattina arrivava in auto con il figlio per portare la colazione alla stilista, per poi uscire insieme con Bruna Raspanti per riapparire tra le otto e le nove di sera. Sul passaporto della donna, unico documento di identità trovato, gli inquirenti hanno notato più visti di ingresso per la Cina.
Castellammare, allerta meteo: Anas chiude ancora le gallerie di Varano e Privati
Anas comunica che, in considerazione dell’allerta meteo diramata dalla protezione civile e delle precipitazioni che attualmente stanno interessando la zona di Castellammare di Stabia, è necessaria la chiusura al traffico del tratto di strada statale 145 Sorrentina dallo svincolo di Castellammare Ospedale (km 3,600) allo svincolo di Castellammare Villa Cimmino (km 9,700), comprese le gallerie ‘Varano’ e ‘Privati’, in provincia di Napoli. L’interdizione al traffico – per motivi di sicurezza legati al limitato deflusso delle acque di monte, per effetto della ridotta sezione di scorrimento delle acque del torrente ‘Rivo Calcarella’, a seguito delle eccezionali precipitazioni dello scorso 6 novembre – avviene nel rispetto di quanto precedentemente comunicato da Anas, in occasione del ripristino della transitabilità lungo la tratta stradale.
La riapertura del tratto stradale, permanentemente sorvegliato, e il conseguente ripristino della regolare circolazione verranno effettuati in relazione alla cessazione dell’allerta meteo. Il traffico utilizza i percorsi alternativi sulla viabilità locale ed ex strade statali 366 Agerolina e 145.
Napoli, l’aggressore di Arturo: ‘Non sono io quello del filmato, non c’entro niente con questa storia’
E’ uno studente del Casanova e un giovane attore che ha fatto anche i provini nel nuovo film di Roberto Saviano, “la Paranza di Bambini” di prossima uscita il 15enne fermato il 23dicembre perché accusato di aver fatto parte del branco di 4 giovani che una settimana prima aveva accoltellato senza motivo il 17enne Arturo senza alcun motivo. Gli altri suoi presunti complici avrebbero le ore contate e lui primadell’interrogatorio di garanzia davanti al gip del Tribunale per i minori si è difeso davanti al pm Ettore la Ragione al momento del fermo.
“Controllate pure, fate le vostre verifiche, non c’entro con questa storia”, ha spiegato che era a casa al momento in cui si sarebbe verificata l’aggressione ad Arturo. Dice di avere un alibi e ha invitato a controllare il suo telefono, la sua chat di facebook.”Sono innocente, studio con profitto, non mi manca niente, sogno di fare l’attore e ho già recitato in un film di prossima uscita. Non so perché mi tirano in ballo ma c’è di sicuro un errore, perché io quel pomeriggio ero a casa, altro che fare il palo per conto di qualcuno o il gancio per conto di ragazzi armati di coltello”. Versione che ha ripetuto oggi davanti al gip, assistito dall’avvocato Emireno Valteroni.
Ma contro F.P., ci sono due riconoscimenti diretti e le immagini ricavate dalle telecamere nella zona. E poi c’è il racconto del ragazzino ( quello che si vede nel filmato diffuso dagli investigatori)scampato a un tentativo di rapina appena pochi minuti prima che ci fosse l’aggressione ad Arturo. Il testimone ha riconosciuto F.P. due volte: prima su foto, poi di persona.E poi c’è la vittima, Arturo, che – nel corso di una individuazione fotografica – ha avuto la lucidità di riconoscere uno dei suoi aggressori. Intanto sembrano avere le ore contate anche altri due presunti complici del giovane fermato. Uno sarebbe il capo del branco, uno 17enne del rione Sanità come il fermato e sarebbe quello con il cappuccio rosso nel filmato. Quello che avrebbe tentato di sgozzare Arturo e che gli avrebbe rifilato le due coltellate.
Un altro invece sarebbe uno addirittura di 12 anni e quindi non imputabile. Il quarto non è stato individuato perchè è l’unico che non mostra mai il volto alle telecamere. Il lavoro incessante dell polizia sta andando avanti senza sosta. Intanto le condizioni di Arturo migliorano. Per la ripresa della voce però ci vorrà del tempo. Ma Arturo e la sua famiglia questo già lo sanno e sono pronti a vincere anche questa sfida.

minori – 1) giubbino rosso 2) giubbino nero cappuccio grigio 3) giubbino e cappuccio nero 4 giubbino nero senza cappuccio
La Dea Bendata bacia Torre Annunziata, vinti 1milione di euro: si cerca il vincitore
La dea bendata ha baciato Torre Annunziata con una vincita da un milione di euro. La puntata è avvenuta nella storica tabaccheria di Via Vesuvio a pochi passi da Trecase. Il biglietto vincente è uno dei 20 sorteggiati su tutto il territorio nazionale infatti, quest’anno, l’azienda che gestisce il superenalotto ha istituito un concorso “20 Nababbi a Natale” prevedendo fino al 22 dicembre oltre alla scelta dei sei numeri classici anche il riquadro della promozione convalidando la giocata con il SuperStar del 23 dicembre con una vincita a sei zeri. La combinazione vincente è stata giocata, molto probabilmente, nella mattinata dell’ ultimo giorno utile. Intanto del vincitore non c’è traccia. “Nessuno si è fatto vivo, fanno sapere dalla tabaccheria, ma siamo contenti che la fortuna per una volta abbia baciato la nostra città – dice il figlio del titolare dell’ attività”.
A Mugnano il Natale non è passato: continua il programma di eventi e iniziative
Continuano infatti le iniziative coordinate dall’Amministrazione Sarnataro in collaborazione con le associazioni, le parrocchie e i commercianti. Questa sera torna, come da tradizione, il suggestivo Concerto di Natale della parrocchia San Biagio giunto alla XVII edizione. Ad esibirsi la Corale San Biagio, diretta dal Maestro Monica Coppola con la direzione artistica di Agostino Chianese. Per domani invece sono previsti altri due eventi a cura delle parrocchie della città: alle 18.30, presso la chiesa Sant’Alfonso e Luigi, si terrà un’iniziativa che vedrà protagonisti i ragazzi del catechismo; alle 20.00 invece la parrocchia del Beato Nunzio Sulprizio ha organizzato una tombolata con cabarettista.
“Anche se i giorni di Natale sono passati, abbiamo ancora tantissime manifestazioni in programma che allieteranno i cittadini fino al 7 gennaio – dichiara il sindaco Luigi Sarnataro – Quest’anno con le parrocchie si è creata davvero una bella sinergia e collaborazione, che ha consentito di arricchire con tante iniziative il calendario degli eventi natalizi”.
Musica. Il Magnificat con il Coro della Pietrasanta alla Domus Ars di Napoli
Continua il successo della XVIII edizione del Festival Internazionale del ‘700 Musicale Napoletano a cura delle associazioni il Canto di Virgilio e Domenico Scarlatti. Prossimo appuntamento, alla Domus Ars (via Santa Chiara 10) alle ore 18.30, è venerdì 29 dicembre con il Magnificat insieme al Coro della Pietrasanta e ai Solisti dell’Orchestra della Camera Irpina, dirige il Maestro, Rosario Peluso e al basso continuo, Pierfrancesco Borrelli.
Il programma che propone il coro della Pietrasanta è un viaggio nel tempo attraverso due diversi stili musicali: le armonie cangianti e ricche del ‘900 e della musica contemporanea per coro, e la tradizione identitaria del ‘700 napoletano nelle opere del suo indiscusso caposcuola, Francesco Durante.
I brani a cappella comprendono la prima esecuzione napoletana di Esenvalds, uno dei migliori compositori giovani contemporanei. Un’altra prima napoletana è il Cantate Domino di Miskinis, che gioca con ritmi in controtempo come in un brano jazz e armonie moderne. Un ulteriore elemento di modernità è il Videntes Stellam di Panariello che fa da trait d’union con la parte antica del concerto. Il legame col passato si intensifica con un brano di polifonia classica, l’Alleluia di Felice Anerio, di scuola palestriniana, un gioiello “a cappella” pochissimo eseguito. Precedono i brani di Francesco Durante, due brevi composizioni natalizie di Britten tratte dal celebre Cerimony of Carols. Infine, ci sono i due brani di Durante, divisi in diversi “numeri”, Il Magnificat e la Messa in Pastorale, che sono da considerarsi veri capolavori della Scuola Napoletana del ‘700. La scelta interpretativa del Coro della Pietrasanta è stata, per questi brani, quella di mettere in rilievo i diversi “affetti”, l’interiorità dei sentimenti che essi esprimono, con una ricerca “cameristica” del fraseggio, in controtendenza con le interpretazioni “eroiche” o di esteriorità sterile che talvolta si ascoltano con questo tipo di musica.
Giovanni Block al Modo di Salerno: un live di solidarietà
L’associazione salernitana Hub Music Project, grazie alla disponibilità del Modo Club, anche quest’anno si propone al pubblico della notte con il classico appuntamento benefico a favore della Mensa dei Poveri di Salerno. Chiamata a raccolta domani, mercoledì 27 dicembre, alle 21.30 al Modo – via Fratelli Bandiera – per una notte di note, quelle belle, che fanno anche bene al cuore.
Ospite d’eccezione della serata sarà Giovanni Block, da ormai un decennio nel novero dei più interessanti cantautori napoletani. Flautista, cantautore, compositore, sperimentatore, Block è un artista lontano da ogni cliché che utilizza liberamente tutti i linguaggi musicali possibili, mantenendo intatta una forte identità testuale e lirica, che diventa anche la sua cifra stilistica, unica e riconoscibile, nel panorama della canzone d’autore.
Si definisce un canta-compositore, “una parola che cercherò di farmi approvare dall’Accademia della Crusca” – ha affermato di recente in un’intervista spiegandone il significato, ovvero “colui che ha sviluppato negli anni la capacità di immaginare già al momento della composizione, l’arrangiamento e quindi il processo di creazione in verticale della musica che quel brano avrà”. Dopo molti premi nazionali ricevuti (Premio Alex Baroni, Targa Bigi Barbieri, Premio Fabrizio De Andrè, Premio Lucio Battisti, Premio Sisme SIAE 2007, Premio Are Festival, Premio Argo Jazz ed altri), nel novembre del 2008, il Club Tenco lo consacra alla critica consegnandogli il Premio Tenco come migliore autore emergente.
Ancora una volta l’happening di Natale targato Hub Music Project – un’occasione per scambiarsi gli auguri ma anche per fare una buona azione – si riconferma a favore della storica mensa salernitana, fondata nel 1994 da Mario Conte, oggi punto di ristoro e luogo di aggregazione familiare per tanti bisognosi con una media di circa 150 pasti caldi al giorno distribuiti gratuitamente. All’ingresso del Modo una postazione permetterà di fare un’offerta libera per la Mensa di San Francesco.
Per maggiori informazioni: 348 5680083 – info@hubmusicproject.it
Modo: 089 303130
Cercola, paura la notte di Natale: bomba alla palestra
Nella notte di Natale un ordigno rudimentale è stato fatto esplodere dinnanzi la saracinesca di una palestra situata in una traversa del corso don Minzoni. Episodio analogo era successo poche settimane prima quando una bomba carta aveva colpito un’agenzia immobiliare. Gli inquirenti ora stanno svolgendo le indagini anche per appurare se i due episodi sono legati l’uno a l’altro o se si tratta di fatti isolati: non è quindi da scartare ora l’ombra del racket sulle due azioni. Nella notte tra 24 e 25 dicembre il forte boato è stato udito non solo da molteplici residenti della zona, ma anche da una pattuglia di carabinieri che in pochi minuti sono giunti sul posto. Avvertito successivamente il proprietario della palestra, nota come Animal Kingdom, il quale ha riferito di non aver subito intimazioni di tipo estorsivo, nello stesso identico modo quindi che aveva dichiarato anche il responsabile dell’agenzia immobiliare. Fortunatamente l’ordigno non ha generato feriti, provocando però paura generale tra gli abitanti. I danni riportati pare riguardino principalmente l’esterno come mura annerite, saracinesca danneggiata e i vigili del fuoco, accorsi sul posto, hanno rilevato la frantumazione della porta vetro interna.
Calvizzano, in auto con 100 grami di droga: ai domiciliari una 33enne
I carabinieri di Marano hanno effettuato controlli antidroga nel comune di Calvizzano arrestando Giuseppina Scatozza, di 33anni. Nel corso di un controllo eseguito in viale Della Resistenza, al confine tra i due comuni la donna, a bordo di una Lancia Y, è stata fermata ad un posto di blocco. Ma ha cominciato ad agitarsi. Dalle successive verifiche è emerso che nascondeva in auto un panetto di hashish dal peso di 100 grammi. Per la 33enne sono così scattati gli arresti domiciliari.
Trova la moglie con l’amante e denuncia l’uomo per furto ma va a processo per calunnia
Sant’Egidio. Tornò a casa e trovò la moglie in compagnia di uno sconosciuto, così decise di chiamare i carabinieri facendolo passare per ladro. Ora, però, rischia di essere processato per calunnia, minacce e lesioni personali. La vicenda, accaduta a Sant’Egidio del Monte Albino lo scorso 25 luglio, vede un nocerino di 39 anni che davanti a questa situazione iniziò ad inveire contro la moglie trovata con il suo nuovo compagno. Il 39enne dopo aver minacciato con un coltello la donna chiamò i carabinieri dicendo di aver trovato un ladro in casa. Riferì ai militari che lo stesso si era introdotto in casa sua pur sapendolo innocente. I carabinieri, giunti poi sul posto, ascoltarono e verbalizzarono le versioni dei tre. Quell’uomo non era un ladro ma il nuovo compagno della donna. La vicenda è finita in un fascicolo della Procura presso il tribunale di Nocera Inferiore, che dopo aver concluso le indagini ha chiesto per l’indagato, originario del posto, il rinvio a giudizio. Le accuse sono minaccia, lesioni personali e calunnia. Il compagno e la donna si costituiranno sicuramente parte civile nel processo.



