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Politica

Saviano, i 99 Posse e Vauro replicano al brindisi ironico di Salvini

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Prima era vicino a Trump, poi, su alcuni punti, ha preso le distanze. Ma al momento, almeno su una cosa, sembra seguire le orme del presidente Usa: provocare e, di conseguenza, scatenare l’indignazione di artisti, intellettuali e giornalisti apertamente schierati contro di lui. Badate bene, non si tratta (o non solo) di satira, alla quale in Italia dalla discesa in campo di Silvio Berlusconi in poi siamo abituati, ma di veri e propri endorsement contro le politiche annunciate dal leader della Lega.Salvini si è scagliato contro i suoi oppositori già in campagna elettorale, vedi la dichiarazione su ‘Che tempo che fa’, al quale ha deciso di non partecipare perchè “Fazio mi sta sulle palle”, e continua a farlo adesso, dopo il successo delle elezioni e in attesa di sapere se sarà premier oppure no. Forte del risultato elettorale, il leader del Carroccio non ha aspettato neanche 48 ore dalla chiusura delle urne per lanciare una frecciatina ai suoi celebri detrattori tramite i profili social, abitudine di lunga data anche dell’inquilino della Sala Ovale. In un post su Twitter, Facebook e Instagram (così che nessuno potesse perderselo), Salvini è comparso in una foto, sorridente, con un bicchiere di vino bianco in mano, levato verso la macchina fotografica, accompagnata dalla didascalia: “Un brindisi da parte mia e vostra a , , , , 99 Posse, Gad Lerner e Saverio Tommasi. Baci e abbracci”.La risposta dei diretti interessati non si è fatta attendere. Il primo ad accorgersi della provocazione è stato il vignettista Vauro che, ironicamente e riferendosi al contenuto del bicchiere, ha risposto: “Cavolo ecco dove era finita la mia urina per le analisi!”. Un riferimento alla minzione, anche nella replica di Roberto Saviano: “Biv Matte’, famm’ capì si me pozz’ fida’ ‘e te! (cit.)”, ha postato lo scrittore citando una celebre frase del boss Pietro Savastano della serie tv ‘Gomorra’, recitata mentre imponeva al suo sottoposto Ciro l’Immortale di bere un bicchiere di urina per dargli prova della sua fedeltà. Sul filo dell’ironia anche il giornalista Gad Lerner, che dopo il brindisi ebraico “lechaim”, si è detto “onorato della compagnia” degli altri nominati da Salvini con lui.Allo scherzo, invece, non si sono prestati nè i 99 Posse nè Saverio Tommasi. Il collettivo di artisti napoletani, da sempre acerrimi nemici della Lega e di Salvini, ci è andato giù pesante: “La caratura morale di Matteo Salvini è tutta in questo suo post di qualche ora fa. Non riuscendo a sostenere un confronto da adulto con giornalisti, artisti, scrittori e musicisti che lo hanno semplicemente criticato o legittimamente contrastato in questi mesi, si comporta come un adolescente che si vendica contro tutti quelli che ce l’hanno con lui”. I 99 Posse hanno aggiunto che, a causa delle sue politiche di “razzismo e fascismo” continueranno a “contrastarlo sempre, con la musica e nelle strade. Siamo di nuovo pronti, per dirla tutta, ad andargliele a suonare direttamente a casa sua, come già abbiamo fatto l’anno scorso con il 1° grande raduno antirazzista di Pontida, visto che a Napoli ha detto che non ci tornerà più (e sappiamo il perché)”.Non ha apprezzato l’ironia neanche il giornalista di Fanpage.it Saverio Tommasi: “Quando qualcuno brinda alla tua salute fa sempre piacere. Quasi sempre. Perché l’ironia di uno degli uomini in questo momento più potenti d’Italia, e che in ogni caso influirà in modo sostanziale nella formazione del prossimo Governo italiano, non è un grande incoraggiamento per il prosieguo del proprio lavoro”. “Quando gli uomini di potere colpiscono scrittori, giornalisti, artisti – ha aggiunto – significa che sono tempi grigi. Lo sapevamo, ma l’ennesima constatazione non è piacevole.Ancora silenti, per il momento, Oliviero Toscani e Fabio Fazio. Il conduttore di ‘Che tempo che fa’, c’è da dirlo, anche negli scorsi mesi aveva preferito non replicare alle parole di Salvini. Il fotografo, invece, da anni esprime il suo pensiero sul leader della Lega. L’ultima volta, in ordine di tempo, proprio dopo il voto a ‘La zanzara’: “Mi vergogno che Salvini sia italiano, non ragiona bene, è indietro, è lento, basta guardarlo di profilo, assomiglia all’uomo di Neanderthal”.

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I fatti del giorno

Bonavitacola su de Magistris: ‘Napoli è l’unica grande citta’ che non ha un sindaco’

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“Che De Magistris vivesse ormai solo di microfoni era chiaro da tempo. Gli mancava, nulla sua luminosa parabola, solo lo sciacallaggio sociale. Adesso il suo percorso si e’ davvero compiuto. E non sprecheremo tempo a chiederci se un uomo delle istituzioni puo’ comportarsi come De Magistris in un momento cosi’ delicato: egli non e’ un uomo delle istituzioni. Ne’ sprecheremo tempo a chiederci dov’era il sindaco di Napoli in questi mesi, mentre negli ospedali e nella citta’ si combatteva contro un’emergenza senza precedenti: Napoli non ha un sindaco”. Cosi’, in una nota, il vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola: “Neanche sprecheremo tempo a chiedere a De Magistris di prendere le distanze dai gravissimi episodi di squadrismo, addirittura contro le forze dell’ordine, che hanno offeso la citta’ di fronte all’Italia intera: non sara’ credibile , qualunque cosa dica, ammesso che parli – sottolinea – De Magistris parla di sofferenza sociale e attacca l’unico Presidente di Regione che nella prima fase di emergenza covid ha attuato in poche settimane un piano di sostegno per le fasce sociali piu’ bisognose, per oltre un miliardo di euro. Non ci sono paragoni con nessun’altra Regione Italiana. Il piano di assistenza ospedaliera attuato dalla Regione e’ di assoluta avanguardia , nonostante i 12.000 medici e infermieri in meno rispetto all’organico necessario, a causa dello sciagurato commissariamento degli anni passati”. “Il virus si propaga piu’ velocemente dei posti letto. Lo sanno tutti, in Italia, in Europa e nel Mondo. Solo chi e’ chiuso a fare passerelle quotidiane negli studi televisivi non se n’e’ accorto – conclude – Verra’ il giorno in cui sostituira’ il microfono con carta e penna per decidere qualcosa? Ad esempio le strade vietate agli assembramenti come hanno gia’ fatto gli altri sindaci delle grandi citta’ italiane? Molto improbabile. Un parolaio non passa dalle parole ai fatti . Al piu’ puo’ cambiare microfono”.

 

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