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Nola, sequestrati circa due quintali di ‘bionde’: 4 arresti

La guardia di finanza di Nola ha arrestato quattro contrabbandieri, sequestrando complessivamente circa 1,7 quintali di sigarette. Le fiamme gialle hanno sottoposto a un controllo un’autovettura al cui interno erano nascosti 50 chili di sigarette di contrabbando. A quel punto i controlli sono stati estesi ad un locale in uso ad uno dei fermati, sequestrando altri 1,2 quintali di tabacchi di varie marche. Le sigarette sequestrate erano prive del contrassegno di stato. I 4 responsabili sono stati portati presso la casa circondariale di Napoli-Poggioreale.

Caivano, spacciava crack in piazza: arrestata donna pusher

I Carabinieri della Compagnia di Casoria hanno arresttao Nunzia De Falco, una 39enne del Parco Verde di Caivano già nota alle forze dell’Ordine. La donna è stata individuata e bloccata dagli operanti in piazza Mimosa subito dopo aver ceduto a un acquirente una dose di crack. Perquisita, è stata trovata in possesso di 180 euro ritenuti provento di attività illecita che le sono stati sequestrati. L’arrestata è stata portata ai domiciliari.

Napoli, arrestato uno dei parcheggiatori abusivi ‘allontanati’ da Chiaia

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Napoli. I Carabinieri della Stazione di Posillipo hanno arrestato Davide Sivero, 27 anni, della salita Vetriera, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è destinatario di un ordine di carcerazione per “cumulo pene” emesso dal Tribunale di Napoli: dovrà espiare 5 anni e 2 mesi di reclusione per reati contro la persona e il patrimonio consumati a Napoli, tra i quali i residui pena per 2 casi di estorsione consumati a Chiaia nel 2014 e nel 2016 durante attività di parcheggiatore abusivo. Era tra i 6 destinatari della misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Napoli emessa dal GIP partenopeo ed eseguite dai Carabinieri di Posillipo il 22 marzo.
A lui e ad altri 5 indagati era stato imposto di lasciare il capoluogo campano e di comunicare entro il giorno successivo il luogo di nuovo domicilio, misura emessa dopo indagini coordinate dalla Procura sull’imposizione del versamento di denaro per poter parcheggiare “tranquillamente” nel quartiere di Chiaia. I militari dell’arma hanno accertato che il domicilio dichiarato da Sivero a Calvizzano era inesistente e che all’indirizzo indicato nessuno lo conosceva né lo aveva mai visto. Dopo le formalità di rito l’arrestato è stato rinchiuso nella casa circondariale di Poggioreale.

Operaio napoletano muore folgorato sulla linea Fs di Bologna

Un operaio e’ morto folgorato la scorsa notte mentre lavorava in area ferroviaria, per la manutenzione della linea elettrica nei pressi di ‘bivio Navile’, alla periferia di Bologna.La vittima aveva 56 anni, era originario di Napoli e lavorava per una ditta appaltatrice, la ‘Sifel’. L’incidente e’ avvenuto intorno all’1.40: l’uomo sarebbe stato folgorato da una forte scarica durante lavori di manutenzione della linea elettrica nei pressi di bivio Navile, nel nodo di Bologna. Per accertare cause e dinamica precisa dell’incidente e’ stata avviata un’inchiesta interna da parte delle Ferrovie, oltre alle indagini avviate dalla Polizia Ferroviaria. Rete Ferroviaria Italiana – in una nota – esprime il proprio cordoglio e la propria vicinanza ai familiari.

La pastiera di grano: storia di un dolce e del tempo che passa

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Gli egizi sono stati il primo popolo a dividere la giornata in 24 ore e l’ora in 60 minuti. Storia di tempi remoti ma se rapportata ai moderni forse le unità di misura sarebbero dagli stessi cambiate. Il tempo scorre inesorabile, in maniera frenetica, tutto e come se fosse passato da poco. Sembra ieri ch’era Natale con il pandoro, gli struffoli, i roccocò, i mostaccioli; Capodanno non si risparmia, Carnevale con le sue “chiacchiere” si è presentato già alla fine di Gennaio, quando ancora il rumore “scoppiettante” delle caramelle della Befana si sentiva per casa. Arriva Marzo nelle vetrine delle pasticcerie compaiono le mitiche zeppole di San Giuseppe. Alla classica fritta, farcita di crema e decorata con l’amarena nel corso degli anni si sono affiancate anche quelle con panna e nutella e varianti di ogni genere. Ma intantanto iniziano a “volare” le colombe pasquali e le uova di cioccolato. Non solo: casalinghe e massaie sono alle prese con la preparazione della mitica pastiera napoletana. Tipico dolce delle feste pasquali vede le origini della ricetta collocate tra mito e realtà. La leggenda racconta di Penelope, sirena arrivata nel Golfo di Napoli che ogni primavera emergeva dal mare intonando canti soavi per ringraziare i partenopei dell’accoglienza. I napoletani in cambio le portavano: farina,  zucchero, ricotta, uova,  grano cotto nel latte,  fiori d’arancio, spezie. Penelope mescolò il tutto e creò il dolce. La storia reale ci porta nel convento delle suore di San Gregorio Armeno. L’odore di millefiori si diffondeva per i vicoletti del centro antico di Napoli grazie alla maestria di una suora. Aggiunse agli ingredienti come le uova, la ricotta e il grano,  le spezie provenienti dall’Asia e il profumo dei fiori d’arancio del giardino conventuale. Un capolavoro culinario apprezzato perfino dalla regina Maria Teresa D’Austria, “la Regina che non ride mai”. Sposata con Ferdinando II di Borbone, dopo un morso alla beneamata pastiera accennò un sorriso. Il marito stupito dal “potere magico”

che il dolce aveva esercitato sul viso sempre triste della moglie esclamò :“Per far sorridere mia moglie ci voleva la pastiera, ora dovrò aspettare la prossima Pasqua per vederla sorridere di nuovo”. Cosa dire…Ippocrate affermava che è l’alimentazione determinare lo stato di salute di una persona. E’ vero ma si può rinunciare a questa bontà?… 

 

Rubava soldi ai detenuti: 3 anni e 4 mesi di carcere per agente penitenziario di Fuorni

Tre anni e 4 mesi di carcere è la pena definitiva che la Corte di Cassazione ha confermato per l’agente penitenziario del carcere di Fuorni a Salerno, Giancarlo Picariello accusato di aver rubato soldi destinati ai detenuti. Picariello era addetto alla registrazione dei detenuti e al deposito dei beni soldi compresi, che in parte faceva finire nelle sue tasche. Fu scoperto nel 2013 grazie ad un’indagine interna da parte della direzione del carcere. L’imprenditore cilentano Emanuele Zangari, finito in carcere nell’ambito dell’inchiesta Due Torri, quella sugli appalti truccati alla Provincia di Salerno, segnalò di essere entrato in carcere con mille euro. Sul registro, però, Picariello, avrebbe annotato solo 100 euro, gli altri 900, secondo l’accusa, sarebbero finiti nelle sue tasche. L’imprenditore, però, non si costituì parte civile e, per quell’episodio, Picariello fu assolto. La condanna è invece è arrivata per altri episodi simili ricostruiti dagli inquirenti.

Torre del Greco, affiliato al Falanga arrestato per spaccio

Torre del Greco. I carabinieri di Napoli hanno arrestato in flagranza di reato Danilo Perillo, 27 anni, residente al IV vico orto contessa, già noto alle forze dell’ordine e ritenuto affiliato al clan camorristico dei Falanga. Durante una perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di circa 100 grammi di hashish, che gli sono stati sequestrati. L’arrestato, su disposizione del magistrato è stato posto agli arresti domiciliari.

La Finanza sequestra oltre 350mila stick di colla con sostanze cancerogene

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Nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza di Torino ha concluso un’operazione di sequestro di oltre 350.000 confezioni di colla potenzialmente pericolosa. Gli stick, di uso comune, erano composti da materiali tossici e nocivi, false anche le etichettature apposte sulle confezioni riportanti indicazioni palesemente contraffatte. L’indagine, partita mesi fa dal capoluogo piemontese, ha richiesto accertamenti tecnico scientifici sui campioni di colla acquisiti. Gli esiti hanno confermato la presenza di sostanze vietate in concentrazione superiore ai limiti consentiti dalla legge. Si tratta, in particolare, di dicloroetano, una sostanza cancerogena tossica irritante e cloroformio anch’esso irritante. I prodotti nocivi sequestrati, in caso di inalazione, ingestione o assorbimento cutaneo, anche in piccolissime quantita’, avrebbero potuto provocare lesioni acute o croniche. Le colle tossiche erano stoccate in 16 depositi dislocati un po’ in tutta Italia, dalla Lombardia alla Toscana, dal Veneto alla Sicilia, dalla Campania al Lazio; tra le Province interessate alla frode Firenze, Cremona, Padova, Catania, Latina, Mantova, Napoli e Brescia. Le indagini dei Baschi Verdi del Gruppo Torino hanno permesso di smantellare l’intera filiera distributiva facente capo ad imprenditori italiani e cinesi che importavano i prodotti pericolosi dalla Cina. Al termine delle indagini sono nove gli imprenditori denunciati per svariati reati, dalla frode in commercio, all’immissione in commercio di prodotti pericolosi sino alla vendita di prodotti contenenti sostanze vietate. Il valore della merce sequestrata supera i 2 milioni di euro.

Napoli, rifiuta sue avances e lui la perseguita: arrestato 46enne

I carabinieri di Napoli hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari a carico di un 46enne del quartiere San Giovanni a Teduccio già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è ritenuto responsabile di atti persecutori ai danni di una 27enne di San Giorgio a Cremano.I carabinieri hanno iniziato le indagini dopo la denuncia sporta dalla donna accertando che a partire dal 2017, cioè dopo il rifiuto della giovane a iniziare una relazione sentimentale, il 46enne aveva cominciato con reiterate condotte vessatorie, tali da procurare nella vittima un perdurante stato di ansia e di paura. L’arrestato è stato tradotto ai domiciliari.

Addio a Mondonico: allenò anche il Napoli

E’ morto all’eta’ di 71 anni Emiliano Mondonico, allenatore di Torino, Atalanta, Napoli, Fiorentina e Cremonese. Lo riferisce la figlia Clara sulla sua pagina Facebook. “Ciao pap, sei stato il nostro esempio e la nostra forza…ora cercheremo di continuare come ci hai insegnato tu. Eternamente tua”. Mondonico, originario di Rivolta d’Adda, da sette anni lottava contro un tumore che aveva richiesto l’asportazione di una massa di sei chili, di un rene e di un pezzo di intestino. “Il calcio mi da’ la forza di per continuare la sfida”, diceva a chi gli stava vicino. Il ‘Mondo’, che era stato anche un’ala giovando nel Torino, nell’Atalanta, nel Monza e nella Cremonese, aveva compiuto 71 anni il 9 marzo.

I Nas sequestrano oltre 200 tonnellate di mangimi a rischio

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La detenzione e il commercio di fitofarmaci e prodotti per la zootecnica al centro dei controlli dei Carabinieri del Nas di Pescara: oltre 200 tonnellate di mangime per animali da carne sono state vincolate sanitariamente.I carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Pescara, nell’ambito di una più ampia campagna di controlli, disposta su tutto il territorio nazionale dal comando carabinieri per la Tutela della Salute di Roma, hanno effettuato numerose verifiche su rivendite di fitofarmaci e prodotti per la zootecnia della Regione Abruzzo. Al vaglio dei carabinieri l’etichettatura dei fitofarmaci, le modalità di stoccaggio e custodia, la verifica delle vendite ad acquirenti qualificati, le modalità di produzione e stoccaggio dei mangimi per animali da reddito. Quattro le attività di produzione, confezionamento e stoccaggio di mangimi zootecnici che, risultate prive di autorizzazione all’esercizio e dei requisiti igienico sanitari, strutturali e gestionali, sono state oggetto di provvedimento di sospensione emesso dall’autorità competente grazie agli elementi raccolti dai Nas in collaborazione con i Dipartimenti di Prevenzione delle varie Asl. In Provincia di Pescara i militari hanno localizzato un fabbricato di tipo industriale, risultato abusivo, adibito a deposito estemporaneo di mangimi semplici e composti. Le riscontrate carenze igienico sanitarie e strutturali, oltre che l’assenza di informazioni utili alla rintracciabilità, hanno imposto l’adozione del provvedimento di sequestro di oltre 40 mila chili di mangime e l’immediata chiusura del deposito. Nel teramano, invece, i Nas hanno segnalato il legale rappresentante di una ditta specializzata nella rivendita di fitofarmaci, poiché priva di autorizzazione. Oltre ai fitofarmaci, nei locali dell’attività venivano commercializzati mangimi zootecnici, sia sfusi che confezionati, per i quali non è stato possibile ricostruire la filiera produttiva. Oltre 10 mila chili di prodotti mangimistici sono stati vincolati sanitariamente. Sempre nel teramano, i Carabinieri del Nas hanno individuato un deposito di mangimi in pessime condizioni igienico sanitarie, strutturali e gestionali in tema di autocontrollo aziendale che, dagli accertamenti, è risultato essere anche abusivo. Insieme a personale del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl si è provveduto quindi a vincolare sanitariamente i mangimi impedendone l’immissione nella filiera della carne e a sospendere l’attività. In provincia di Chieti gli ispettori del Nas hanno eseguito un maxi sequestro di mangimi ad uso zootecnico. Circa 145 mila chili tra i quali granaglie, orzo, farro e favino sono stati vincolati poiché rinvenuti in locali interessati da gravi carenze strutturali ed igienico-sanitarie per i quali, l’operatore del settore, ha omesso di impiantare ed applicare idonee procedure di autocontrollo aziendale. I valore dei sequestri ammonta a circa 4 milioni di euro, mentre ad alcune decine di migliaia le sanzioni amministrative contestate.

Terroristi in Italia: in carcere 5 complici di Amri, perquisizioni anche a Napoli e Caserta

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Vasta operazione antiterrorismo della Polizia di Stato tra Roma e Latina. Gli agenti della Direzione centrale della polizia di prevenzione e i colleghi delle Digos di Roma e Latina stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di cinque persone, riconducibili alla rete di relazioni intrattenute in Italia da Anis Amri, l’attentatore di Berlino ucciso durante un controllo di polizia a Sesto San Giovanni. I reati contestati sono “addestramento e attivita’ con finalita’ di terrorismo internazionale” e “associazione per delinquere finalizzata alla falsificazione di documenti ed al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”. In corso perquisizioni locali nelle province di Latina, Roma, Caserta, Napoli, Matera e Viterbo. ( C’e’ anche un complice di Anis Amri, l’attentatore della strage del 2016 ai mercatini natalizi di Berlino, tra i cinque arrestati nel blitz antiterrorismo della Polizia di Stato. Si tratta di un cittadino tunisino, gravitante a Latina, che secondo gli investigatori avrebbe dovuto procurare falsi documenti di identita’ ad Anis Amri, il terrorista ucciso a Sesto San Giovanni dopo l’attentato in Germania, per permettergli di lasciare l’Italia e recarsi all’estero.

IN CINA inaugurato il primo distributore automatico di auto

Super Test-Drive Center è il nuovissimo sistema automatico di distribuzione di auto,nato dall’accordo tra Ford e Alibaba.
E’ stato annunciato alla fine del 2017 ,, e ora il progetto è diventato realtà. è stato aperto a Guangzhou.
E funziona attraverso l’app Tmall.

(Foto: TechCrunch)

Lo scopo è permettere ai clienti di testare facilmente i veicoli Ford che sono intenzionati ad acquistare. Una mossa utile a entrambe le aziende per incrementare la vendita di vetture online e, nell’ottica della casa automobilistica statunitense, per aprirsi al fiorente mercato cinese sfruttando i canali di vendita garantiti da Alibaba.
Da ricordare che la Cina contribuirà per oltre il 50% alla crescita delle vendite automobilistiche entro il 2022.

Foto: The Verge

Il meccanismo è molto simile a quello di un distributore automatico di bevande, soltanto più tecnologico. Tramite l’app infatti, gli utenti possono sfogliare le vetture disponibili o, addirittura, scattare una foto per strada e verificare se quel modello è disponibile nel Super Test-Drive Center.

Una volta scelta l’auto, dovranno prenotarsi – selezionando giorno e orario di ritiro – e scattarsi un selfie che consentirà al distributore di riconoscerli al momento del ritiro. Come detto infatti, non è previsto personale umano: una volta verificata l’identità, l’auto uscirà automaticamente dalla struttura.

Secondo Alibaba, l’intero processo può durare non più di 10 minuti. Certo, sarà necessario versare una cauzione, per poi avere l’auto a propria disposizione per tre giorni. Al termine dei quali si potrà decidere di prolungare il test o acquistare la vettura direttamente via app.

Foto: Alibaba

 

Islam a Torino: arrestato un folle, pericolo concreto

“Tiranni! Vado in prigione a testa alta”. Halili Elmahdi, 23 anni, entra in Questura con sguardo sprezzante e inveisce contro le forze dell’ordine. Dopo mesi di indagini, gli agenti della Digos di Torino l’hanno arrestato per partecipazione all’associazione terroristica dello Stato Islamico. “Siamo intervenuti senza indugio”, spiega il questore Francesco Messina. “Abbiamo dovuto agire immediatamente per eliminare questa minaccia: Halili poteva compiere delitti”. Il blitz e’ scattato all’alba, nella casa di Lanzo dove il giovane abita con la sua famiglia. Il padre, muratore in Italia dal ’98, la madre casalinga e due fratelli. La sorella, non ancora maggiorenne, si dispera. “Ci avevi giurato che non l’avresti piu’ fatto. E invece siamo di nuovo qui”. Halili, nel 2015, aveva patteggiato una condanna a due anni di reclusione, con sospensione condizionale della pena, per istigazione a delinquere con finalita’ di terrorismo. Autore del primo testo in italiano che esalta lo Stato Islamico, sul web aveva pubblicato una serie di documenti del Daesh: filmati dei combattenti in Siria e in Iraq, video delle esecuzioni di civili e militari, rivendicazioni degli attentati di Parigi e Bruxelles, messaggi del portavoce dell’Isis ucciso ad Aleppo, sermoni del ‘Bin Laden di Internet. Dopo il carcere ha continuato il suo percorso di radicalizzazione, sino ad arrivare a “consultare in maniera quasi ossessiva” la rivista “Rumiyah”, una sorta di manuale per i guerriglieri del Califfato in Occidente. “L’Islam e’ equilibrio tra amore ed odio – diceva – Bisogna amare i credenti e odiare i miscredenti”. Odiarli al punto di ucciderli: per questo studiava come usare i coltelli e come preparare i camion bomba. “Era il momento di intervenire”, aggiunge Messina. “Non potevamo permettere che individuasse l’obiettivo da colpire. Si tratta di una minaccia in un contesto liquido, non preciso, ma delicatissimo. In questa fase e’ questa la minaccia che dobbiamo contrastare. Il Daesh e’ stato sconfitto sul campo di battaglia, ma la sua propaganda continua”. E Halili ‘viveva’ di propaganda. Prima si e’ indottrinato e poi e’ passato a contattare soggetti, ‘lupi solitari’, che, a suo parere, potessero compiere azioni terroristiche. Tredici le abitazioni perquisite nel nord Italia (Torino, Milano, Napoli, Modena, Bergamo e Reggia Emilia) durante l’operazione condotta con il supporto del Servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo esterno dell’Ucigos. Abitazioni di soggetti che il giovane era riuscito a intercettare: stranieri e italiani convertiti. Per la maggior parte gia’ noti alle forze dell’ordine. Nell’elenco c’e’ anche Luca Aleotti, di Reggio Emilia, che ha avuto diversi guai con la giustizia per istigazione al terrorismo e che a febbraio aveva finito di scontare la sorveglianza speciale. Gli esiti di questa operazione, per il segretario della Lega Matteo Salvini, dimostrano che “il rischio terrorismo e’ altissimo. Dopo gli arresti e la denuncia di Frontex sulla possibilita’ che ci siano infiltrati tra chi sbarca, chiediamo un intervento immediato, un controllo ferreo di tutti i nostri confini via mare e terra e la sospensione di qualsiasi ulteriore sbarco sulle nostre coste”. Halili prima contattava i suoi ‘adepti’ sul web e poi, in alcuni casi, dava loro appuntamento a Torino e in provincia. Per Carlo Ambra, capo della Digos di Torino, il 23enne e’ un “soggetto molto motivato, senza nessuna intenzione di ravvedersi”. Nemmeno per la sua famiglia, che aveva condannato la sua scelta.

L’amica di Ciro Colonna: ‘Dissi vicino al killer che tremava, stupido, togliti il cappuccio’. TUTTO IL RACCONTO

Nonostante avesse solo 16 anni non si fece prendere dal panico davanti a una persona armata ma inesperta e proprio perché lo aveva visto con la mano tremante mentre impugnava una pistola lei gli urlò contro: “Stupido togliti questo cappuccio”. E il drammatico racconto di Francesca la ragazza amica di Ciro Colonna, l’ennesima vittima innocente della camorra, che si trovava all’interno del circoletto di via Cleopatra nel lotto 0 di Ponticelli il pomeriggio del 7 giugno 2016. Quel killer al quale diede dello “stupido” dopo pochi minuti uccise per errore il suo amico Ciro Colonna, che aveva soli 19 anni ed era estraneo agli ambienti criminali. Frequentava quel circoletto perché di pomeriggio non c’era niente e non c’è niente da fare nelle zone dove comanda la camorra. Quel circoletto frequentato anche da Francesca che abita nelle immediate vicinanze è diventato purtroppo la tomba di Ciro Colonna e di Raffaele Ultimo Cepparulo vero obiettivo dell’agguato. Per quel duplice omicidio sono stati arrestati l’altro giorno i killer Antonio Rivieccio, detto cocò che all’epoca aveva 25 anni (fu lui a fare fuoco contro Colonna) e Michele Minichini detto Tiger che invece di anni ne aveva 26 (e che crivellò di proiettili il “Barbudos” che era andato in giro a chiedere informazioni su di lui). Con loro due sono finiti in carcere anche il mandante, il boss di san Giovanni a Teduccio, Ciro Rinaldi detto My way, Anna De Luca Bossa, compagna del padre di Michele Minichini, e poi Cira Cipollaro, mamma del secondo killer, Giulio Ceglie e altre due donne ovvero Luisa De Stefano, moglie del boss ergastolano Umberto Schisa, la cugina Vincenza Maione. Il racconto fatto dalla ragazza agli investigatori è la descrizione perfetta del duplice omicidio:

“omissis .. conoscevo da tempo COLONNA Ciro in quanto mio amico. Erano le ore 16.30- 16.45 del giorno 07 giugno 2016, io mi trovavo dinanzi al centro abbronzante a pochissimi metri dalla mia abitazione, precisamente adiacente al circoletto di Umberto DE LUCA BOSSA, ove è avvenuto il duplice omicidio. Mi ha visto Ciro COLONNA e mi ha chiesto se volevo fare una partita a calcio balilla.Erano circa 15 minuti prima che avvenisse l’omicidio.Da poco avevano finito di giocare a bigliardino ed erano rimaste alcune palline da giocare. Io chiesi a DE LUCA BOSSA Umberto se avesse voglia di giocare con me, e questi mi rispose che non ne aveva e si sedette su una sedia. Allora mi misi a giocare con COLONNA Ciro. Al mio arrivo nel locale c’erano, oltre COLONNA Ciro e DE LUCA BOSSA Umberto, CIAMBRIELLO Ciro e CEPPARULO Raffaele, che stavano giocando a carte sul bancone, in particolare CEPPARULO era all’interno e CIAMBRIELLO all’esterno del bancone, e CHIAROLANZA Ciro, un amico di CEPPARULO Raffaele, che stava seduto su una sedia in mezzo al circoletto. Circa cinque minuti prima che entrasse il primo killer, nel circoletto è entrata DE LUCA BOSSA Anna che è venuta vicino al bigliardino e poi subito è uscita, come era solita fare spesso. In quei momenti io ero intenta a giocare, perciò non osservavo bene i movimenti all ‘interno del locale, ma notai la donna perché venne proprio a vedere la partita di bigliardino. Dopo circa 5 minuti la mia attenzione è stata attirata da un ragazzo, che è entrato dall’ingresso principale del circoletto ed ha detto “fermi tutti è una rapina”, non ricordo se parlò in italiano o in dialetto napoletano. Io, che gli ero di fronte, perché la mia posizione al bigliardino mi permetteva di vedere l’ingresso principale del circoletto, ho visto questo ragazzo sulla porta che indossava un giubbino di cui non ricordo il colore, ma ricordo che era scuro, cioè non chiaro, del tipo che hanno gli occhialoni nel cappuccio. Tale ragazzo indossava il giubbino tutto chiuso, in modo che il cappuccio era chiuso sul volto e sul capo, e gli occhialoni gli cadevano davanti agli occhi. Questo ragazzo impugnava una pistola di colore metallo chiaro, tipo acciaio chiaro, ma non ricordo se fosse a tamburo e semiautomatica, e sono sicura che fosse giovane in quanto sia dalla voce, sia dall’atteggiamento si vedeva che era inesperto e non era grande di età. Ricordo con precisione che la sua mano con cui impugnava la pistola tremava. Contemporaneamente ho notato che CHIAROLANZA Ciro e DE LUCA BOSSA Umberto riuscivano a guadagnare l’uscita del circoletto e, quindi, a scappare. lo pensavo che fosse tutto uno scherzo in principio, infatti rivolgendomi al killer gli diedi dello stupido invitandolo a scoprirsi il capo. All’improvviso ho ascoltato l’esplosione di due colpi di pistola provenire dalla postazione del bancone che si trovava alla mia sinistra dietro di me. In quel momento ho realizzato che quello non era uno scherzo ed una rapina, ed ho intuito che dalla porta posteriore doveva essere entrato un ‘altra persona che stava sparando perché sono sicura che il killer entrato dall’ingresso principale non ha sparato i primi due colpi. L’esplosione dei colpi all’interno del circoletto rimbombavano e stordivano tanto erano rumorosi, ed io dopo la seconda esplosione sono rimasta sotto shock, non ho capito più nulla ed ho pensato solo a scappare fuori dal circoletto mentre sentivo esplodere altri colpi di arma da sparo. Lo shock mi ha annebbiato la vista, pertanto dopo il secondo colpo non ho visto più nulla e non so dire in quale momento COLONNA Ciro fu colpito. Uscita fuori dal circo/etto, sono subito scappata a casa senza fermarmi. Espressamente richiestomi, posso dire di non aver sentito alcun rumore di veicoli subito prima che i killers entrassero all’interno del circo/etto e subito dopo l’esecuzione degli omicidi. Ho saputo successivamente dalle persone che i killer erano a piedi e sono scappati a piedi dalla porta posteriore del circoletto. Non ricordo chi mi ha dato queste notizie, perché sono cose che io non ho visto. Il killer entrato dalla porta principale era longilineo ed era più alto di me, considerando che io sono alta 160 cm circa, lui era alto 175 cm circa. Non sono in grado di descrivere il killer entrato dalla porta posteriore perché non l’ho proprio visto.”

 Renato Pagano

@riproduzione riservata

Sarno: false iscrizioni al sindacato tra le vittime un carabiniere che scopre la frode

Un sistema illecito di false iscrizioni al sindacato sarebbe stato attuato da un patronato di Sarno. L’organizzazione compilava false adesioni all’associazione all’insaputa dei clienti . Tra le ignare vittime un sottufficiale dei carabinieri. Consultando tramite il portale dell’INPS lo statino paga, si è accorto di essere iscritto a sua insaputa ad un sindacato di agricoltori che gli tratteneva ogni mese una quota dalla pensione. Cosa è successo? Indagando il signor x ci pensa su e ricostruisce di aver usufruito qualche tempo prima dell’assistenza di un patronato per presentare la dichiarazione dei redditi. Con ogni probabilità la sua firma è passata “magicamente” dal modulo 730 ad una delega di iscrizione. Nome e cognome del militare usati impropriamente per apporre una firma apocrifa al fine di intascare denaro. Risolto il rebus, l’Inps viene informata di ritirare la delega con la quale concedeva alla sigla sindacale una quota della pensione, il carabiniere si “arma” dei documenti e si reca all’ufficio ubicato a sud del paese. Esposto il problema, i titolari iniziano a scaricarsi le colpe. Il sottufficiale fa presente che la questione è seria; le accuse per questo tipo di reato  sono di associazione per delinquere, falso continuato in scrittura privata e truffa continuata. Ammettono il reato. Non sappiamo se la situazione ha seguito l’iter procedurale, fatto è che iscrivere un appartenente alle forze dell’ordine a un sindacato agricolo è stato quantomeno imprudente. Questo tipo di truffe sono aumentate nel corso degli anni da quando ai pensionati italiani l’Inps non invia più alcun cedolino mensile della pensione. E quindi niente busta a casa dove controllare le voci di cui si compone la paga erogata ogni trenta giorni.
Al pensionato che abbia voglia di vedere i propri cedolini viene consegnato un codice pin (sempre che il pensionato sia andato fisicamente a fare la fila allo sportello Inps per avere il codice, munito di due documenti).  Poi, con quel codice pin, a casa il pensionato si siede davanti al suo computer,  accede, tramite la sua connessione internet, al sito dell’Inps, e da lì, passando attraverso un paio di pagine criptate, può agevolmente leggere sullo schermo del pc il suo cedolino mensile. Spiegato così non sembra complicato. Ma pensiamo a chi come nel caso degli agricoltori della vecchia generazione, contadini consumati dal lavoro nei campi, prede facili del sistema web al loro ignoto, che spesso si affidano a questi centri, inconsapevoli di essere le prede perfette

Il Teatro Mercadante di Napoli viene riconfermato Teatro Nazionale

In seguito alla riconferma del Teatro Mercadante di Napoli come Teatro Nazionale, il presidente Fillipo Patroni Griffi commenta: “Non era una vittoria scontata, soprattutto dopo un anno non facile, in cui abbiamo superato diverse difficoltà dovute al sequestro del teatro. Ora abbiamo ottenuto l’agibilità definitiva per i nostri teatri e siamo riusciti a superare sia i problemi di finanziamento sia quelli relativi alla disponibilità del San Ferdinando. Nel frattempo, non abbiamo mai smesso di concentrarci sulla programmazione e sulla produzione artistica, offrendo spettacoli di qualità, riportando il teatro a Pompei, puntando sulla scuola diretta da Mariano Rigillo, esportando il nostro teatro in Europa”. “Sento il dovere – continua Patroni Griffi – di ringraziare tutti: i soci, il Consiglio di Amministrazione, il collegio di revisori, il direttore De Fusco e tutti i dipendenti del teatro. Ciascuno ha dato il proprio prezioso contributo, e questo ci ha consentito di mantenere l’impegno preso con la città. Nel prossimo triennio il nostro impegno sarà ancora più intenso. Lo dobbiamo innanzitutto e a quello che rappresenta la nostra cultura nel mondo: un patrimonio inestimabile da tutelare. Per questo non ho mai smesso di crederci, nemmeno un minuto, perché il riscatto della città passa anche dalla capacità collettiva di difendere le nostre radici. E il Mercadante è un avamposto ineguagliabile di cultura napoletana e italiana”.
Anche De Magistris esprime il suo apprezzamento: “La notizia che ha visto riconfermato lo Stabile come teatro nazionale ci rende felici ed orgogliosi. Ci abbiamo lavorato tanto, come Comune di e come Città metropolitana. È ancora un successo frutto di una importante sinergia e lavoro di squadra, un lavoro che conferma la straordinaria quasi inesauribile potenza culturale di e la sua grande tradizione teatrale. Ci siamo riusciti nonostante il piombo sulle ali delle difficoltà finanziarie del Comune e della Città metropolitana e grazie anche agli sforzi finanziari che abbiamo messo in campo in questo settore. Complimenti a tutti coloro – sottolinea il sindaco – che hanno contribuito a questo importante riconoscimento. Con l’augurio che anche la produzione teatrale dello Stabile sappia raccogliere il peso della responsabilità e l’orgoglio così grande per la sfida di una Città che è sempre di più capitale della cultura”.
Non da meno la Slc Cgil e Campania, unitamente alle proprie Rsu, ha accolto con “grande entusiasmo” la notizia della riconferma del Mercadante: “Un riconoscimento importante in quanto unico Teatro meridionale ad avere questo titolo. Ciò premia una realtà culturale del nostro territorio che è diventata in questi anni il punto di riferimento di una nuova prospettiva per artisti e attori di tutto il Mezzogiorno”.

Senato: eletti i 4 vicepresidenti, ci sono Calderoli e La Russa

L’Aula di Palazzo Madama ha eletto i suoi 4 vicepresidenti: Roberto Calderoli della Lega con 164 voti e Ignazio La Russa per Fratelli d’Italia con 119 voti, Paola Taverna del M5S con 105 e Anna Rossomando del Pd con 63 preferenze.

I senatori hanno eletto i tre Questori: Antonio De Poli, per FI, il più votato con 165 preferenze; Paolo Arrigoni, per la Lega, con 130; Laura Bottici in quota M5S con 115. Al Pd non è toccato nessun Questore perché il candidato Gianni Pittella ha ottenuto solo 59 voti. Lucio Malan (FI) ha incassato 3 preferenze, Bergonzoni 1, Calderoli 1, Fedeli 1. Schede bianche 2. Una sola nulla. Bottici e De Poli avevano ricoperto il ruolo di Questore anche nella precedente legislatura.

Tragedia sfiorata a Pompei durante la via Crucis dal vivo: il Cristo in croce sviene dal freddo

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Ha  rischiato di trasformarsi in tragedia la rappresentazione dal vivo della Via Crucis  andata in scena per le strade di Pompei l’altra sera. La persona che rappresentava il Cristo in croce è stata colta da malore ed ha dovuto far ricorso alle cure dei medici quando è arrivata sul sagrato del Santuario della Madonna di Pompei per la scena finale. L’uomo era svenuto dal freddo e ci è voluto un po di tempo per riprenderlo. Quella dell’altra sera era la XVI edizione della via Crucis dal vivo che in occasione della settimana Santa si svolge per le strade di Pompei. La manifestazione è organizzata dal gruppo di attori pompeiani coordinati da Maurizio Bezzecchieri, persona molto nota e stimata in città e tra l’altro componente dello staff del sindaco Amitrano. Per fortuna il Cristo, dopo aver ricevuto le cure del personale del 118 presente in piazza, si è ripreso  e la rappresentazione della via Crucis ha potuto concludersi dopo lo spavento.

Plugin WooCommerce: aumenta vendite e risparmia su spedizioni e-commerce

In Italia l’e-commerce ha raggiunto un valore di quasi 24 miliardi di euro secondo i dati dell’Osservatorio eCommerce B2C. Entro il 2020 eMarketer prevede inoltre che le vendite online globali raggiungeranno il valore di quattro trilioni (miliardi di miliardi) di dollari. Numeri che fanno capire quale sarà il futuro del retail e di come anche le più piccole realtà commerciali dovranno affrontare la sfida dell’e-commerce attraverso soluzioni semplici ed efficaci come WooCommerce.

Sul mercato esistono numerose piattaforme per l’e-commerce, ma i dati BuiltWith rivelano che il software più diffuso è WooCommerce, utilizzato in tutto il mondo da circa il 42% degli e-commerce. Le ragioni del successo sono molte: è gratuito, integrabile con Wordpress, è facile da impostare e personalizzare ed è la piattaforma ideale per piccole imprese e startup.

WooCommerce sembra fatto apposta per il tessuto economico italiano, costellato da tante piccole realtà, con prodotti di nicchia tanto desiderati all’estero quanto difficilmente esportabili – almeno prima dell’arrivo dell’e-commerce e delle soluzioni per le spedizioni in Italia e all’estero. Vediamo di seguito consigli e plugin WooCommerce che le piccole imprese possono usare per aumentare le vendite e le spedizioni.

Il tema grafico – template

La prima impressione è quella che conta e, nel caso di un e-commerce, tutto inizia dal template, il tema grafico del sito web. Puoi affidarti a uno sviluppatore o scegliere uno dei tanti temi grafici disponibili online. Nel secondo caso, il consiglio è di scegliere il migliore per la tua attività: non basare la tua scelta sul prezzo, concentrandoti sui soli temi gratuiti.

Il template deve essere attraente per valorizzare i tuoi prodotti, il tuo brand e convincere gli utenti a rimanere sul sito. Il layout deve essere semplice e intuitivo per facilitare la navigazione e l’esperienza di shopping degli utenti.

I visitatori del tuo sito hanno bisogno di conoscere in ogni momento tre pagine: quella in cui erano, quella in cui sono adesso e quella in cui andranno dopo il click su un link. Assicurati che il template fornisca queste informazioni, ad esempio attraverso i breadcrumb o i menù di navigazione. Fornire un’esperienza d’uso eccellente è il primo passo per aumentare le tue vendite su WooCommerce.

Descrizioni e foto dei prodotti

I visitatori possono essere convertiti in acquirenti attraverso descrizioni chiare e coinvolgenti. Il testo delle descrizioni viene spesso trascurato, ma se è unico e attraente ha la potenzialità di generare conversioni. Il testo deve inoltre riflettere in maniera onesta il prodotto descritto.

È importante analizzare la concorrenza e vedere che cosa fanno i competitor; anche controllare i trending topic del momento può aiutarti a prendere ispirazione. Non dimenticare che, con una ricerca di parole chiave a monte, i testi delle schede prodotto possono aiutarti ad essere più visibile su Google.

Se le descrizioni sono utili, le foto del prodotto sono decisive per l’acquisto. Devono essere di qualità, realizzate da un professionista e rappresentare i vari aspetti del prodotto stesso. Puoi sfruttare al massimo WooCommerce utilizzando la funzione immagini a 360 gradi, oppure un plugin come WooCommerce Zoom Magnifier che consente di vedere più nel dettaglio la qualità dei tuoi prodotti.

 

Spedizioni dei pacchi per le consegne

Hai convinto l’utente a rimanere sul tuo sito grazie al template intuitivo, lo hai persuaso all’acquisto con i testi e le foto del prodotto. Hai fatto un ottimo lavoro, che rischia però di essere messo in discussione da spedizioni troppo costose o con tempi di consegna elevati. È in questa fase del processo di acquisto che l’utente, non convinto dai costi di spedizione, potrebbe scegliere di abbandonare il carrello.

Il tasso di abbandono del carrello può essere abbattuto attraverso soluzioni per spedizioni economiche e rapide come quella di Packlink PRO. È un plugin per WooCommerce che consente di automatizzare le spedizioni e-commerce, assegnando a ogni ordine il corriere espresso più economico o più rapido. I costi delle spedizioni WooCommerce con Packlink PRO sono ulteriormente abbattuti grazie agli accordi che la piattaforma ha con i principali corrieri italiani e internazionali.

Il plugin è gratuito e facilmente installabile su Wordpress. Si paga solo per le spedizioni (scontate) e inoltre per ogni ordine è previsto il ritiro a domicilio dei pacchi da consegnare e il tracking delle spedizioni.

Visibilità sui motori di ricerca

Incrementare le vendite significa non solo aumentare le conversioni, ma anche il numero di visite che arrivano al tuo sito attraverso i motori di ricerca come Google. Emergere tra gli altri siti web è fondamentale per chi vende online e WooCommerce da questo punto di vista offre molti vantaggi, grazie alla disponibilità di plugin come Yoast.

Con Yoast è possibile gestire con facilità la SEO on-page di WooCommerce, dai tag title di ogni prodotto fino ai breadcrumb. Un plugin da solo ovviamente non basta per dare visibilità al tuo sito: alla base ci devono essere una chiara strategia e un professionista che gestisce il processo. Un plugin come Yoast consente di implementare con facilità la tua strategia SEO.

Recensioni degli utenti

È importante per un e-commerce aprirsi alle recensioni. Potresti integrarne alcune già dalla home page, ma è ancora più importante renderle visibili (e pubblicabili) nella pagina di ogni prodotto. Le recensioni degli altri utenti rassicurano i visitatori del tuo sito e generano un senso di fiducia.

È semplice integrare le recensioni nel tuo sito WooCommerce. Ci sono diversi plugin tra cui WooCommerce Ultimate Reviews, con cui è possibile integrare facilmente recensioni e voti in ogni pagina web del sito e con diverse opzioni di configurazione.

Nel complesso con le recensioni acquisisci credibilità e hai una ulteriore spinta lato Seo, dato che aggiungono testo (e di norma anche parole chiave) alle singole pagine prodotto, che acquisiscono così una maggiore rilevanza.