Tre anni e 4 mesi di carcere è la pena definitiva che la Corte di Cassazione ha confermato per l’agente penitenziario del carcere di Fuorni a Salerno, Giancarlo Picariello accusato di aver rubato soldi destinati ai detenuti. Picariello era addetto alla registrazione dei detenuti e al deposito dei beni soldi compresi, che in parte faceva finire nelle sue tasche. Fu scoperto nel 2013 grazie ad un’indagine interna da parte della direzione del carcere. L’imprenditore cilentano Emanuele Zangari, finito in carcere nell’ambito dell’inchiesta Due Torri, quella sugli appalti truccati alla Provincia di Salerno, segnalò di essere entrato in carcere con mille euro. Sul registro, però, Picariello, avrebbe annotato solo 100 euro, gli altri 900, secondo l’accusa, sarebbero finiti nelle sue tasche. L’imprenditore, però, non si costituì parte civile e, per quell’episodio, Picariello fu assolto. La condanna è invece è arrivata per altri episodi simili ricostruiti dagli inquirenti.
Rubava soldi ai detenuti: 3 anni e 4 mesi di carcere per agente penitenziario di Fuorni
Carabiniere casertano suicida in Liguria: anche la Procura militare indaga per istigazione
27 Luglio 2026
2
Omicidio Luca Esposito, la confessione dell’assassino: «L’ho ucciso per punizione»
26 Luglio 2026
3
Castellammare, omicidio Tommasino, il pentito accusa: «Fu eliminato per proteggere un intoccabile»
24 Luglio 2026
4
Castellammare, il registro segreto delle determine che «nutriva» i clan
28 Luglio 2026
5
Castellammare, «Ti faccio diventare la regina delle vendite»: le intercettazioni che incastrano i fedelissimi del boss Carolei
24 Luglio 2026




Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti