Dopo oltre 36 ore di riflessione, e dopo aver analizzato immagini e sentito testimoni, la Procura di Napoli Nord si muove ufficialmente e iscrive nel registro degli indagati, per omicidio colposo caratterizzato dall’eccesso di legittima difesa, il gioielliere di 32 anni Luigi Corcione, che sabato sera a Frattamaggiore ha ucciso un uomo, Raffaele Ottaiano, che aveva appena provato a rapinare il suo negozio. Un fatto accaduto nella strada principale della cittadina dell’hinterland partenopeo, Corso Durante, dove e’ ubicata la Gioielleria Corcione, nell’orario della quotidiana passeggiata di migliaia di persone, tra cui tantissimi bambini vestiti da carnevale. Per gli inquirenti il gioielliere, che deteneva legalmente l’arma usata, avrebbe reagito in modo legittimo alle minacce di Ottaiano, eccedendo pero’ nella reazione. Di certo, nella ricostruzione della Procura, Corcione non voleva uccidere il rapinatore. “C’era una situazione di pericolo concreto – ha spiegato l’avvocato dell’orefice, Luigi Ferrante – e se sara’ confermato che il mio cliente si e’ trovato davanti a quattro persone armate, anche in una situazione di pericolo imminente”. Il legale ha poi fatto sapere che il Gioielliere “e’ provato per quello che e’ successo, ma anche tranquillo e fiducioso nel lavoro che sta svolgendo la magistratura”. Tra domani e mercoledi’ dovrebbe inoltre tenersi l’autopsia sul corpo di Ottaiano, cui potrebbe prendere parte anche un perito nominato dall’indagato. Nel frattempo la Polizia Scientifica sta effettuando i rilievi balistici sulle armi e gli esami per accertare la presenza di polvere da sparo sugli indumenti della vittima; si vuole capire quanti colpi siano stati sparati, e se anche Ottaiano abbia premuto il grilletto, circostanza che potrebbe alleggerire la posizione di Corcione, facendo ricadere la sua condotta nella legittima difesa. In un video diffuso oggi dal sito web IlMedidianonews.it vengono mostrate le immagini dell’immediato dopo sparatoria e ad un certo punto in primo piano appare il gioielliere con la pistola in pugno mentre discute con alcune persone poco distante dal corpo di Raffaele Ottaiano. Il bandito, e’ emerso dalle indagini della Polizia di Stato, aveva sul volto una maschera di carnevale e in mano una pistola, che avrebbe puntato contro Corcione; il Gioielliere a quel punto avrebbe fatto fuoco colpendo in pieno petto Ottaiano, che si e’ accasciato davanti agli occhi terrorizzati di decine di persone. Si tratta di situazioni ancora da chiarire, mentre gli inquirenti hanno ricostruito quanto avvenuto immediatamente prima della morte del bandito, ovvero nella gioielleria, dove ha fatto irruzione il commando formato da tre malviventi, con il quarto rimasto all’esterno a fare da palo. Nella gioielleria sono entrati con le armi spianate appunto Ottaiano e il 28enne Luigi Lauro (acciuffato poco dopo da un poliziotto libero dal servizio), mentre il terzo non e’ stato ancora identificato, ed e’ ancora ricercato con il quarto componente della banda. Nel negozio c’erano la commessa e due clienti minorenni, intenti ad acquistare dei regali per San Valentino, che sono stati sentiti raccontando gli attimi di terrore vissuti fin quando all’esterno del negozio non e’ sopraggiunto il 32enne Luigi Corcione, che era nell’appartamento al piano di sopra. Corcione ha affrontato i quattro che intanto cercavano di darsi alla fuga. Momenti concitati, alla fine a terra e’ rimasto Ottaiano.
Baby gang, Arturo riconosce il ‘nano’ che lo aggredì in via Foria
Arturo, il 17enne di Napoli ferito in via Foria il 18 dicembre scorso in un tentativo di rapina, ha riconosciuto uno degli indagati, come componente della baby gang che lo avrebbe aggredito quasi uccidendolo a colpi di coltello. Il riconoscimento e’ avvenuto nel corso di un incidente probatorio davanti al giudice del Tribunale dei Minori, al pm, e agli avvocati difensori. Dietro lo spioncino di una porta ha visto i tre ragazzi che erano uno accanto all’altro e si somigliavano fisicamente e poi ha riconosciuto il 15enne soprannominato ”o nano’, il nano, per la sua statura, che secondo l’accusa sarebbe uno dei componenti del branco di quattro ragazzi. A lui si e’ arrivati dopo aver visionato le immagini delle telecamere: si vedevano quattro ragazzi scappare dopo aver aggredito Arturto, diventato poi il simbolo della lotta contro la violenza minorile. Il 15enne del rione Sanita’, difeso dall’avvocato Emireno Valteroni, resta in carcere al penitenziario di Airola, e adesso che c’e’ stato il riconoscimento anche nel corso dell’incidente probatorio la sua situazione si fa sempre piu’ difficile. Restano indagati a piede libero altri due ragazzi, sui quali sono in corso ulteriori accertamenti.
Condono edilizio a Napoli, la Giunta riapre i termini per le domande
Con deliberazione di Giunta l’Amministrazione Comunale ha deliberato la proroga dei termini al 31/12/2018 per la presentazione della modulistica in autocertificazione, ai sensi della delibera di G.C. n. 4981/06 e succ., relativamente alle istanze di condono edilizio presentate ai sensi delle Leggi n. 47/85, 724/94, 326/03 e L.R. n. 10/04. Detta iniziativa, fortemente sollecitata dalla cittadinanza, consentirà agli uffici di proseguire nell’attività di definizione accelerata delle istanze di condono edilizio; con essa l’Amministrazione si propone il perseguimento delle politiche sociali di sostegno alle famiglie fornendo certezza e sicurezza abitativa e, nel contempo, promuove la ripresa delle attività di manutenzione straordinaria e di restauro degli immobili interessati creando nuove opportunità di lavoro per gli addetti del settore. I cittadini che per qualunque motivo non abbiano potuto avvalersi delle prime fasi di applicazione della citata procedura potranno presentare la modulistica entro il 31/12/2018. Qualora gli stessi risultino nuovi proprietari, subentrati nella titolarità della domanda, dovranno allegare alla modulistica (disponibile nell’apposita sezione) copia del titolo di proprietà. “Abbiamo accolto la richiesta di molti cittadini” dichiara l’assessore Alessandra Sardu “che potranno definire le istanze di condono in maniera rapida attraverso la procedura di autocertificazione. Questa procedura ha dato prova negli anni di essere una modalità efficace per definire le pratiche di condono, e ci auguriamo di ricevere adeguato riscontro sia da parte degli ordini professionali che dei cittadini.”
Sparatoria nel rione Salicelle di Afragola: 55 enne in gravi condizioni
Un uomo di 55 anni, Michele D’Ambra, è ricoverato all’ospedale Cardarelli di Napoli in codice rosso per ferite da colpi di arma da fuoco che lo hanno raggiunto all’addome. L’uomo è stato trasportato al Cardarelli dall’ospedale di Acerra dove ha ricevuto le prime cure. Gli agenti, poco prima, erano intervenuti nel Rione Salicelle di Afragola dove era stata segnalata l’esplosione di diversi colpi di arma da fuoco, circostanza confermata dal sopralluogo della Polizia sul posto.
Stando alla prima ricostruzione D’Ambra avrebbe avuto un diverbio con una persona nei pressi della sua abitazione che l’avrebbe invitato a scendere. Questa persona si sarebbe poi allontanata e sarebbe stata raggiunta da D’Ambra poco dopo. Dal suo appartamento avrebbe esploso il colpo che ha raggiunto il 55enne portato prima all’ospedale di Acerra e poi al Cardarelli.D’Ambra vanta diversi precedenti. Fu arrestato tempo fa dai carabinieri del nucleo operativo di Santa Maria Capua Vetere in flagranza per “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” L’uomo fu bloccato dai militari operanti all’altezza del casello autostradale Caserta-Sud di Marcianise mentre viaggiava a bordo di un’Audi A3. Un’accurata perquisizione veicolare ha consentito di rinvenire 7 involucri termosaldati contenenti cocaina (peso complessivo gr. 26,5 circa), benoccultata in un’intercapedine ricavata sotto il posacenere posteriore.
Napoli, sequestro record di cocaina: 73 chili provenienti dalla Germania
Importante blitz antidroga della Guardia di Finanza di Napoli che ha sequestrato ben 73 chilogrammi di cocaina purissima arrestando il corriere. La droga era nascosta all’interno di cinque borsoni nascosti nel doppio fondo di un autocarro con targa slovacca che è arrivato in Italia proveninete dalla Germania. Il camion formalmente trasportava materiale di allestimento per eveti fieristici. ad un controllo le fiamme gialle si sono insospettite perché il trasportatore non ha saputo fornire l’esatto luogo di partenza e di destinazione del carico parlando di capua in provincia di Caserta e poi di Germania. A quel punto i militari si sono inspettiti e hanno scoperto, grazie anche all’iuto delle unità cinofile, l’ingente carico di droga. per l’uomo sono scattate le manette. ora sono in corso indagini per capire per conto di quale clan l’uomo faceva da corriere della droga e dove era destinato lo stupefacente.
E’ stata ritrovata viva a Napoli la donna scomparsa dalla provincia di Arezzo
E’ stata ritrovata a Napoli Susy Paci, la 49enne di Arezzo vista per l’ultima volta nel capoluogo campano diciannove giorni fa. La donna si trova attualmente in procura, dove viene ascoltata dagli inquirenti.
La donna si e’ presentata spontaneamente questo pomeriggio negli uffici del commissariato di polizia Vicaria-Mercato, non lontano dalla zona della stazione ferroviaria centrale dove era stata vista l’ultima volta. Era in buone condizioni fisiche. Attualmente viene ascoltata negli uffici della procura, al centro direzionale.Proprio oggi la Procura di Napoli, che procede in collaborazione con i magistrati della Procura toscana, aveva precisato che aveva aperto un fascicolo contro ignoti. Gli inquirenti partenopei hanno disposto il sequestro, eseguito dagli agenti della Squadra Mobile, del telefono cellulare dell’amico napoletano della scomparsa con il quale la donna si incontro’ dopo contatti sulla chat.
Era stanca del rapporto col marito, con il quale aveva frequenti litigi, ed aveva deciso di prendersi una ”pausa di riflessione”. Questa le prima spiegazione sui motivi dell’allontanamento fornita da Susy Paci, la 49enne di Arezzo vista per l’ultima volta a Napoli. Oggi la donna si era recata in un bed and breakfast di corso Umberto, non lontano dalla stazione centrale, per chiedere una camera per stanotte. E’ stata la proprietaria, che l’aveva riconosciuta come la donna scomparsa, a convincerla a presentarsi alla polizia. Dopo i primi accertamenti, svolti da Luigi Rinella e Francesca Fava, dirigenti rispettivamente della squadra mobile e del commissariato Vicaria, Susy Pace e’ stata accompagnata in procura.
“L’aspettiamo a braccia aperte, e’ tutto superato”. Cosi’ Gabriele, uno dei due figli di Susy Paci, la 49enne di Subbiano, sparita da casa da una ventina di giorni e che stasera si e’ presentata in un commissariato a Napoli. Il giovane ha saputo della ricomparsa della mamma dal padre. “Ho avuto la notizia dal mio babbo. Abbiamo provato tutti una grande gioia, ora aspettiamo il suo ritorno con impazienza”, ha aggiunto. Ha staccato il cellulare, almeno per ora, il marito Celestino Gualdani che, nei giorni scorsi, aveva piu’ volte lanciato appelli alla moglie perche’ facesse ritorno a casa. La famiglia vive in una frazione montana del comune di Subbiano: tutti hanno gia’ saputo della ricomparsa della donna e si sono stretti ancor di piu’ intorno al marito e ai figli.
Ruba il cellulare ad una turista giapponese diretta a Sorrento e scappa, inseguito e arrestato dalla Polfer
Napoli. Approfitta della calca di viaggiatori diretti a Sorrento nella Stazione della Circumvesuviana Napoli Garibaldi e ruba il cellulare ad una giovane giapponese, inseguito per le vie della città ed arrestato dagli operatori Polfer.
La polizia ferroviaria ha, stamane, seguito un uomo noto agli operatori che si aggirava con fare sospetto all’interno della Circumvesuviana di Piazza Garibaldi. Hanno notato che R. S., napoletano 40enne, scrutava insistentemente i bagagli e le borse dei turisti in attesa del convoglio diretto a Sorrento, pertanto gli investigatori lo hanno seguito a distanza.
L’attesa è durata poco, infatti all’arrivo del treno R.S. si è posizionato alle spalle di una viaggiatrice in attesa di salire a bordo del convoglio diretto a Sorrento, e approfittando della calca e della distrazione della malcapitata, il lestofante con destrezza, ha infilato la mano nella borsetta della donna, estraendo il cellulare e si è allontanato velocemente. Subito gli agenti Polfer hanno tentato di bloccare il ladro ma quest’ultimo spintonando con violenza gli uomini è fuggito velocemente all’esterno della stazione tentando di far perdere le proprie tracce. Ma i poliziotti non si sono scoraggiati, l’hanno rincorso e nella sua fuga R.S. ha rischiato anche di essere investito dalle automobili in transito, mettendo a repentaglio anche l’incolumità degli agenti costretti a correre tra le auto per non perdere di vista il ladro.
Acciuffato dopo più di 500 metri di fuga, il ladro è stato bloccato con ancora la refurtiva tra le mani, ovvero un Iphone6, è stato condotto presso gli uffici Polfer e ha continuato ad avere atteggiamenti pericolosi anche durante il tragitto, spintonando gli agenti e tentando di divincolarsi e scappare a più riprese. Giunto in Ufficio ha tentato nuovamente la fuga lanciandosi nella scale spintonando gli agenti. Arrestato per furto aggravato, data la sua pericolosità è stato condotto presso le camere di sicurezza della locale Questura in attesa del rito direttissimo presso il Tribunale di Napoli che si terrà domani.
Contattata subito la turista giapponese derubata, la stessa non si era accorta di nulla e aveva proseguito il suo viaggio per Sorrento.
Castellammare. Campania Libera: “Piena solidarietà ai lavoratori Fincantieri”
I rappresentanti stabiesi di Campania Libera esprimono la loro piena solidarietà ai lavoratori diretti e dell’indotto del glorioso stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia.
La crisi occupazionale e sociale che la nostra città sta affrontando,sia pur con il verificarsi di timidi segnali di ripresa dovuti ad un maggiore utilizzo delle nostre risorse naturali turistiche,impone una seria riflessione sulle enormi potenzialità che il comparto navalmeccanico comprensoriale è in grado di offrire alla nostra comunità,nel solco della nostra pluricentenaria tradizione cantieristica.
Ridurre il nostro cantiere a mera officina di riparazioni o di costruzione di tronconi di navi equivale a decretarne morte certa nel giro di qualche anno, riducendo sul lastrico centinaia di famiglie fra operai e commercianti che sopravvivono grazie a quei redditi che vanno a far parte del circuito economico cittadino.
La risposta a questa crisi è di una assurda semplicità:riprogettare il nostro cantiere per consentirgli un futuro sicuro ed anche per fare in modo che non vada in contrasto con uno sviluppo diportistico e turistico della vecchia zona portuale stabiese, nell’ottica di uno sviluppo economico del quartiere Centro Antico che si colloca alle sue spalle.
Non è un sogno irrealizzabile ma una realtà possibile comè già accaduto in altri territori campani. In quest’ottica e con questo obiettivo occorre un impegno serio di tutte le parti in campo, da quella pubblica a quella privata, per dotare questo ambizioso progetto di risorse concrete e non soffermarsi ad interventi tampone o peggio ancora ad atteggiamenti di circostanza conditi da chiacchiere improduttive.
Purtroppo al momento per sciagurata volontà politica di volti noti, nessun concittadino amministra questa città, nessuno stabiese fra quelli che normalmente siedono in consiglio comunale e che hanno sicuramente un amico, un conoscente, un proprio parente operaio della Fincantieri o del suo indotto a sollecitarlo, può far sentire la propria voce quale rappresentante diretto del popolo nelle sedi opportune. Nessun sindaco con le nostre insegne può varcare i portoni dei Palazzi del potere per far pesare al tavolo delle trattative la nostra volontà popolare.
Ma in quanto esponenti di un movimento strutturato in tutta la Regione Campania e che ha propri riferimenti in tutte le sedi istituzionali sovraordinate, noi di Campania Libera faremo sentire con forza ufficialmente la nostra voce nelle sedi opportune regionali portando da un lato la nostra piena vicinanza e condivisione della rivendicazione alle maestranze tutte della cantieristica cittadina e dall’altro la accorata richiesta di intervenire con maggiore determinazione nei confronti dell’azienda Fincantieri, in uno con una piena assunzione di responsabilità programmatico/finanziaria della Regione Campania.
Napoli, per Hamsik solo un lieve infortunio, l’agente: ‘Se serve può giocare anche da attaccante’
“Come sta Hamsik? Non dovrebbe essere un problema serio, per cui dovrebbe recuperare in fretta. Se il Napoli ha la rosa corta? Sarri non avrà particolari problemi ad affrontare le partite che restano, poi Hamsik può anche giocare da attaccante: è già capitato in precedenza per cui non credo ci siano particolari difficoltà per il mio assistito nell’avanzare di qualche metro”, così oggi Juraj Venglos, procuratore di Hamsik, parlando ai microfono di Radio Crc. E così spente subito le preoccupazioni sull’infortunio e sul recupero del capitano azzurro oggi è la giornata dei commenti ma anche della ripresa della preparazione in vista dellìandata di europa league di giovedì contro il Lipsia. L’agente di Hamsik ha anche parlato del rapporto Hamsik-Sarri: “L’unità del gruppo è un fattore determinante nel Napoli, che é forte tecnicamente ma soprattutto mentalmente e che cresce di partita in partita. Marek ha sempre accettato le decisioni di Sarri. I due sono molto legati: c’é grande rispetto reciproco”. E a Crc ha parlato anche Joao Santos, agente di Jorginho: “Sabato ero allo stadio ed ero molto tranquillo mentre guardavo la partita: e difatti Jorginho ha fatto una gran gara, la squadra ha vinto 4-1 ed è tornata in vetta alla classifica. Il rinnovo? Ho parlato con il ds Giuntoli, cosa che faccio sempre quando vengo a Napoli, ma del rinnovo parleremo solo a fine campionato perché ora siamo concentrati sul campo. Il ragazzo ha ancora 2 anni di contratto e se tutto andrà bene andremo avanti così”. Ma chi non era nella pelle era invece Pietro Tonelli, papà di Lorenzo che sabato sera è tornato in campo dopo oltre un anno: “Sono orgoglioso della partita di mio figlio contro la Lazio ma soprattutto dell’affetto che tutta la squadra ha riservato a Lorenzo. Il Napoli é un gruppo di ragazzi sorprendenti ed é questo il segreto della squadra, che sta facendo la differenza.Lorenzo é un ragazzo umile e ha sempre creduto nel lavoro. Reina ha sempre detto che vedeva in mio figlio un fratello: questo per dire che il Napoli non é solo un gruppo di calciatori ma una famiglia. Lorenzo vuol dare il suo contributo in questo finale di campionato: spero presto di venire al San Paolo a vederlo”.
Il musical Dirty Dancing al Teatro Augusteo di Napoli. A trent’anni dal celebre film
Da venerdì 16 fino a domenica 25 febbraio, al Teatro Augusteo di Napoli, arriva a Napoli “Dirty Dancing” che celebra trent’anni di successi del celebre film.
Il musical sarà in scena in versione speciale a firma del regista Federico Bellone. Si tratta di un titolo da record, un successo al cinema, che vanta un Golden Globe e un Oscar per il brano “(I’ve Had) The Time of My Life”, oltre al fatto che sono state vendute quaranta milioni di copie della colonna sonora e, solo negli States, più di undici milioni di dvd e Blu-ray. Alti incassi ottenuti a teatro nella storia del teatro europeo. ”Si tratta di un titolo per il teatro molto più importante di quello che si pensi: rappresenta uno dei pochi spettacoli in grado di portare davanti al sipario persone che non ci sono mai state, ed è l’unico titolo anglosassone in assoluto il cui allestimento italiano è stato esportato in tutto il mondo, compreso il celeberrimo West End di Londra – scrive Federico Bellone nelle note di regia -. Questa versione dello spettacolo, reduce da successi in Inghilterra, Germania, Spagna, Austria, Monte Carlo, Messico, Belgio, Lussemburgo, e presto Francia, è fedele e rispettosa della pellicola. Dirty Dancing è un inno all’affermazione del proprio io: siate quello che sentite di essere, solo cosi’ potrete vivere il momento più bello, The Time of Your Life”. L’adattamento è di Alice Mistroni, le coreografie di Gillian Bruce. Uno spettacolo prodotto da Wizard Productions.
Il City di Guardiola è la squadra più costosa della storia: 878 milioni, il Napoli solo 204 milioni
Continua ad inanellare primati Il Manchester City. Dopo il primo posto di media punti a partita davanti al Napoli, la squadra di Pep Guardiola è il club con la rosa più costosa nella storia del calcio. E’ quanto certifica una ricerca condotta dall’osservatorio calcistico Cies sulle spese per la campagna acquisti nei 5 maggiori campionati del Vecchio continente che indica quella dei ‘citizens’ come la società più ‘spendacciona’ con un costo totale in investimenti di 878 milioni. Alle spalle del City, in questa particolare classifica, c’è il Paris Saint Germain con una rosa da 805 milioni, seguito da Manchester United, 747 milioni, e Barcellona con 725. Sono solo 4 dunque i club ad aver superato la soglia dei 700 milioni per rinforzare le proprie rose. La quinta posizione è appannaggio del Chelsea, 592 milioni, sesto il Real Madrid, 497, seguito dal Liverpool, 461, e dalla Juventus, ottava a 448 milioni. Chiudono la top ten Arsenal, 403 milioni, ed Everton, 365. Tra le altre italiane dietro ai bianconeri come costi c’è la rosa del Milan secondo con 305 milioni, 262 per la Roma seguita da Inter a 217, e Napoli a 204. La spesa media per il trasferimento di giocatori varia dai 97 milioni della Ligue1 ai 291 della Premier. Per quanto riguarda la cifra arriva a 124 milioni per la Serie A, 131 per la Liga spagnola e 113 per la Bundesliga.
Strage di famiglia: uccide moglie e due figli e poi si suicida
Tragedia familiare a Rende, in una casa bifamiliare a Rende in provincia di Cosenza. Una coppia di 50enni, madre e padre, Franca Vilardi e Salvatore Giordano, e i loro due figli sono stati trovati morti nell’appartamemto in via Malta, in una contrada di Rende. Sul posto i carabinieri. Al vaglio l’ipotesi omicidio-suicidio. Gli investigatori nella casa hanno trovato due pistole. Secondo le prime ipotesi, a sparare alla moglie Franca Vilardi (59 anni) e ai due figli Giovanni e Cristiana sarebbe infatti stato il padre, Salvatore Giordano (57 anni), titolare di un negozio di strumenti musicali. La strage familiare potrebbe risalire alla notte scorsa ma il ritrovamento è avvenuto solo nel pomeriggio di lunedì intorno alle 14, quando alcuni vicini hanno allertato i carabinieri.
Napoli, in scooter armati di coltello: fermati un 15enne e un 16enne
Napoli. Nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo “progetto sicurezza giovani”, nella tarda serata di sabato, la Polizia di Stato ha denunciato, in stato di libertà, un 15enne. Una pattuglia dei Falchi della 6^ sezione Criminalità Diffusa della Squadra Mobile, nel transitare in Corso Umberto, in direzione Piazza Nicola Amore, ha notato un gruppo di ciclomotori che zigzagavano tra il traffico veicolare del sabato sera. I poliziotti imponevano l’Alt Polizia ma, il gruppo di scooteristi, imboccando direzioni diverse, riusciva a dileguarsi. L’attenzione degli agenti si concentrava sugli occupanti di un motociclo Piaggio Liberty, un 15enne ed un 16enne, che venivano prontamente raggiunti e bloccati. Il 15enne, conducente del motociclo, era in possesso di un coltello a scatto, della lunghezza di 15 centimetri. Entrambi i genitori dei due giovani, sono stati contravvenzionati, ai sensi del C.d.S. per un importo superiore ai 6 mila euro lo scooter è stato sequestrato e sottoposto a fermo amministrativo.
Bandito ucciso, il gioielliere è ufficialmente indagato per omicidio colposo
La Procura di Napoli Nord ha iscritto nel registro degli indagati il gioielliere Luigi Corcione che la sera di sabato scorso ha ucciso con colpi di pistola uno dei quattro rapinatori che poco prima avevano preso d’assalto il suo negozio a Frattamaggiore. L’ipotesi di reato che gli inquirenti contestano al gioielliere, si apprende, e’ l’omicidio colposo per eccesso di legittima difesa. Intanto sarà disposta domani o al massimo mercoledì l’autopsia sul corpo di Raffaele Ottaiano, l’uomo ucciso sabato sera dal gioielliere Luigi Corcione. Gli agenti del commissariato di Frattamaggiore che stanno conducendo le indagini hanno inviato un primo rapporto ai magistrati della Procura di Napoli Nord, competente per territorio sulla scorta della visione delle immagini delle telecamere a circuito chiuso della gioielleria e di quelle esterne sulla strada. Oltre che di altri negozi nei vicini. sono stati anche sentiti tutti i testimoni oculari della rapina e della sparatoria. Il quadro a questo punto è abbastanza chiaro. La vicenda è entrata a pieno titolo nel dibattito politico delle elezioni politiche con la presa di posizione a livello nazionale di tutti i partita sul tema della sicurezza peronale e quelle del città. E mentre il sindaco di Frattamaggiore,Marco Antonio Del Prete chiede maggiore prevenzione e sicurezza sul territorio anche i cittadini dicono la loro. “Siamo tutti scossi. Quello che oggi piu’ ci da’ fastidio sono tutte queste beghe dei partiti: la vicenda che e’ avvenuta sabato sera da quale punto la si vede e’ molto dolorosa. A noi interessa avere maggiore sicurezza”. In piazza Umberto I, a Frattamaggiore dinanzi alla basilica di San Sossio Levita, a pochi passi dal Palazzo Comunale e dal luogo in cui e’ avvenuto il fatto, alcuni pensionati non hanno molto voglia di parlare dell’uccisione del rapinatore. “Quelli sono venuti qui per mettere a segno una rapina – dice un anziano signore mostrando i segni dei colpi nelle vetrine dei negozi attigui alla gioielleria – mettendo a repentaglio l’incolumita’ di tutti. Il gioielliere ha reagito. E lei cosa avrebbe fatto dinanzi ad una minaccia concreta?”. Solidarieta’ viene espressa all’esercente. Sul luogo dove e’ morto il rapinatore qualcuno ha lasciato un mazzetto di fresie gialle. Dal venerdi’ alla domenica sera le strade di Frattamaggiore si popolano di centinaia di giovani che affollano i tanti locali presenti in citta’. “Dopo l’addio alla lavorazione della canapa e la chiusura di alcuni stabilimenti della zona – dice la titolare di una pizzeria – noi qui campiamo con il commercio e la gente non deve avere paura di passeggiare in strada”.
Sanità, D’Anna (Federlab): “Basta falsi allarmi e propaganda elettorale sui laboratori di analisi in Campania”
NAPOLI. “Grazie alla normativa adottata nel 2013 dalla Regione Campania in materia di riorganizzazione della rete, le cosiddette multinazionali hanno rilevato, appena cinque laboratori di analisi su 620 e tutti di grandi dimensioni. Ogni altra voce allarmistica è pertanto destituita di fondamento e tendenzialmente volta all’elusione della legge che disciplina la materia e che rappresenta uno dei punti obbligati del piano di rientro dal debito a cui è vincolata la nostra regione”. Lo afferma, in una nota, il senatore Vincenzo D’Anna, presidente nazionale dell’Ordine dei Biologi e di Federlab Campania, l’associazione di categoria maggiormente rappresentativa delle strutture ambulatoriali private accreditate, con oltre 700 centri associati presenti su tutto il territorio regionale. Per D’Anna “bene farebbe il consigliere regionale Ciaramella a preoccuparsi delle centinaia di strutture che hanno dato attuazione alla normativa con cospicui investimenti per il miglioramento, la riqualificazione tecnologico-organizzativa e di personale della rete laboratoristica campana. E bene farebbero tali sprovveduti critici a preoccuparsi, semmai, del taglio delle tariffe di remunerazione di oltre il 30% da parte del governo e della Regione, nonché dell’insufficiente programmazione del fabbisogno ovvero della limitazione dei tetti di spesa per le strutture accreditate che costringe, ogni anno, i cittadini ed i malati a doversi procurare tali prestazioni privatamente oppure attraversando il calvario delle lunghe liste di attesa”. “In campagna elettorale – sottolinea ancora D’Anna – ogni menzogna è lecita, ma nessuno ha il diritto di mentire ai malati contrabbandando piccoli interessi di bottega con battaglie in difesa delle strutture accreditate”. “Tutto ciò – conclude il presidente dei Biologi – stride, ancora una volta, con i reiterati proclami del presidente della regione Vincenzo De Luca di approdare ad una sanità efficiente e qualificata in linea con la normativa in materia”.
Poggiomarino: carabinieri arrestano per droga un 40enne
I carabinieri della stazione di poggiomarino hanno arrestato Eugenio Benvenuto, un 40enne di Striano già noto alle FFOO. Gli operanti l’hanno sorpreso nella stazione Eav (ex circumvesuviana) mentre cedeva stupefacente a un 37enne che è stato segnalato al prefetto di Napoli. La sua perquisizione ha portato al rinvenimento e sequestro di 5 grammi di marijuana in confezioni e deal somma di 35 euro in contante ritenuta provento di attività illecita. L’arrestato è in attesa di rito direttissimo.
Torre annunziata: entra a rubare in un cantiere. Carabinieri arrestano un 41enne
A torre annunziata, in via Terragneta, i carabinieri dell’aliquota radiomobile hanno arrestato Salvatore Salvatore, un 41enne del luogo già noto alle FFOO.
Dopo aver forzato una rete metallica si era introdotto in un cantiere per la realizzazione della rete fognaria tentando di rubare un gruppo elettrogeno. Sorpreso dai militari, ha tentato la fuga a piedi portandosi un componente della citata macchina ma è stato inseguito, raggiunto e bloccato.
la refurtiva è stata restituita all’avente diritto. L’arrestato attende il rito direttissimo.
Acqua: ad Avellino torna potabile, sindaco revoca divieto uso
Acqua: ad Avellino torna potabile, sindaco revoca divieto uso Torna potabile l’acqua nel centro di Avellino, dopo che un’ordinanza del sindaco emessa venerdi’ scorso aveva inibito sia l’uso potabile sia l’uso alimentare. Le analisi effettuate dall’Arpac e dall’Asl di Avellino hanno evidenziato il rientro dei parametri batteriologici e chimico-fisici, che nei giorni scorsi avevano superato il livello di guardia. Il sindaco Paolo Foti ha dunque revocato l’ordinanza che nel fine settimana aveva scatenato la psicosi tra gli abitanti del centro storico e delle zone limitrofe, le uniche aree interessate dall’emergenza. Nelle giornate di sabato e domenica c’era stata infatti la corsa all’accaparramento dell’acqua in bottiglia nei supermercati, che in alcuni casi avevano anche esaurito le scorte.
Carraro: ‘Per lo scudetto dico Napoli, diverte di più’
“Cosa penso di questo duello tra Napoli e Juventus? Il Napoli è più divertente, mentre la Juve dimostra di essere sempre molto attrezzata e determinata pareggiando quando dovrebbe perdere e talvolta vincendo quando dovrebbe pareggiare. Tifo il Napoli in questo duello, anche se sono milanista, perché la Juventus viene da 6 scudetti consecutivi”. Così Franco Carraro. L’ex numero uno di Figc e Coni, ospite alla trasmissione ‘Pezzi da 90′ dell’emittente Radio Onda Libera, si sbilancia e dice la sua preferenza per il titolo nazionale.



