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Il M5S accusa: 'Su Terra dei Fuochi, Armando Cesaro se ne fregò degli agricoltori'

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Gli esponenti della regione Campania del Movimento Cinque Stelle lanciano pesanti accuse contro Armando Cesaro: “Così il membro della commissione Terra dei Fuochi Cesaro se ne fregò degli agricoltori”. La campagna elettorale entra nel vivo. L’accusa della referente politica regionale Ciarambino e del capogruppo regionale Saiello: “Molto attenti alle esigenze dell’elettorato di potenti lobby, un po’ meno a quelle della stragrande maggioranza di cittadini che si ammalano per gli effetti devastanti dell’inquinamento sulle loro terre. Terre che i Cesaro, padre e figlio, battono da anni palmo a palmo per fare incetta di consensi, non certo per individuare soluzioni a devastazioni e morte. Uno spaccato inquietante emerge dall’ultima indagine sul sistema Cesaro, con il consigliere regionale Armando che, come riportano organi di stampa, decide di snobbare un incontro con gli agricoltori della Terra dei Fuochi. Categoria a cui la famiglia di Sant’Antimo avrà probabilmente attribuito una scarsa valutazione in quanto a influenza elettorale”. Così il referente politico campano e consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Valeria Ciarambino, e il capogruppo M5S al Consiglio regionale della Campania, Gennaro Saiello.

“L’atteggiamento di assoluto disinteresse sul dramma di quell’area nella quale i Cesaro vivono - sottolineano Ciarambino e Saiello - sfocia nell’ipocrisia della nomina del giovane Armando nella commissione regionale per la Terra dei Fuochi. Tematica per la quale il consigliere berlusconiano si è speso, ad oggi, soltanto con annunci slogan e con atti che non hanno fatto registrare nulla di concreto. Annunci e slogan che probabilmente continuerà a spendere nelle prossime settimane di campagna elettorale, che vedrà in prima linea i due Cesaro, entrambi indagati per voto di scambio con la consigliera regionale Flora Beneduce. Chissà se anche questa volta eviteranno di ascoltare la voce degli agricoltori della Terra dei Fuochi o se avranno il coraggio di affrontarli, infarcendo i loro comizi di vacue promesse e abili slogan alla maniera del loro padre padrone, il pregiudicato Silvio Berlusconi”.

M5S: Scoppia il caso del candidato Santillo, "Era nelll'Udc

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Agostino Santillo, ingegnere residente nel casertano, è uno dei vincitori campani delle parlamentarie del Movimento 5 Stelle, candidato in seconda posizione nel collegio plurinominale Campania 1 dopo la senatrice uscente Vilma Moronese. Ma su di lui aleggia un 'sospetto', che nel mondo grillino equivale a una 'scomunica': a detta di molti attivisti locali del M5S (e non solo loro), Santillo avrebbe militato in passato nell'Udc. Il tam tam negli ultimi giorni monta su alcune testate web di Caserta e dintorni. Secca la smentita del diretto interessato, che in un post su Fb del 23 gennaio scrive: "Risponde al falso la notizia diffusa da alcune testate on-line, secondo le quali avrei ricoperto in passato ruoli in altri partiti. Ho già inoltrato richiesta di rettifica e ottenuto la rimozione di articoli di questo tenore da alcune di queste testate. Sono pronto ad agire legalmente nei confronti di chiunque continuerà a diffondere questa notizia che, ribadisco, è assolutamente falsa e priva di qualunque fondamento". Contattato dall'Adnkronos, però, il consigliere regionale campano Luigi Bosco, vice capogruppo di Campania libera ed ex segretario dell'Udc di Casapulla (la città in cui vive il candidato 5 Stelle) conferma tutto: "Conosco Santillo, ha fatto parte del direttivo cittadino dell'Udc di Casapulla varato da me nel 2011".
Tra l'altro un comunicato stampa del 12 giugno 2011 diffuso dal sito interno18.it (tuttora reperibile sul web) e un articolo della Gazzetta di Caserta dello stesso anno attestano la presenza di Santillo nel direttivo Udc. "Non si tratta di un caso di omonimia, è lui", assicura Bosco. Santillo però non molla e all'Adnkronos ribadisce: "Si tratta di una polemica montata ad arte da un avversario politico, sono solo bugie. E' una notizia falsa che risale al 2011, è già uscita fuori quando sono stato candidato con M5S alle Regionali del 2015. Ripeto che non ho mai fatto parte di alcun direttivo di partito né ho avuto tessere di partito".

Elezioni, Possibile: 'A Napoli prendiamo le distanze da Leu'

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"E' inaccettabile che ci siano state proposte di candidatura misteriosamente scomparse appena prima di essere discusse al tavolo nazionale, mentre invece i selezionati da Roma venivano paracadutati in tutta Italia. Queste pratiche ci costringono a prendere le distanze da Liberi e Uguali". Lo scrive, su Facebook, Anna Starita, portavoce di Possibile a Napoli, annunciando l'uscita di Possibile dalla coalizione di Leu che comprende anche Sinistra Italiana ed Mdp. "Dalla fondazione di Possibile - scrive Starita - abbiamo sempre provato a dare il nostro contributo a un progetto che portasse nuova vitalita' alla sinistra in Italia - dopo anni di lavoro in questa direzione, Liberi e Uguali sembrava l'occasione che tutti aspettavamo per restituire al paese un'offerta politica valida nei temi e nei modi. Oggi invece siamo costretti a riconoscere il nostro fallimento: la scelta delle candidature e' un momento decisivo, perche' anche le migliori idee hanno bisogno di gambe su cui camminare, e questa scelta sta avvenendo con metodi che mostrano tutto meno che volonta' di rinnovamento". "E' una scelta di coerenza - prosegue Starita - non abbiamo intenzione di fare politica con cio' che e' solo un ulteriore accrocco di ceto politico, come testimoniano i tanti comunicati di protesta delle basi in giro per l'Italia, da nord a sud, e ci dispiace molto, perche' questo progetto avrebbe avuto ben altre potenzialita'". "Si parla dei giovani lontani e disillusi dalla politica - conclude Starita - ma quando ci sono candidature giovani vengono misteriosamente fatte sparire. Non e' con queste pratiche e questi esempi che riusciremo a riportarli nella discussione e soprattutto alle urne. Con questo spirito, continueremo a lavorare e lottare senza tregua perche' la Sinistra e la politica tornino a seguire pratiche virtuose di reale partecipazione dei militanti e degli elettori e condivisione delle scelte e dei programmi".

Terra fuochi, comandante vigili del fuoco Caserta: dal marzo 2 squadre in più

Si e' insediato mesi fa in punta di piedi in uno dei territori piu' difficili e degradati, la provincia di Caserta, parte importante della cosiddetta Terra dei Fuochi. Ed e' proprio da qui, dal fenomeno dei roghi tossici, che Luciano Buonpane, origini casertane ma nato a Roma, vuole imprimere nel suo ruolo di comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Caserta, una prima e rilevante svolta alla propria azione, per ora condotta in silenzio. "Dal primo marzo - annuncia - avremo due squadre in piu', ognuna formata da cinque uomini, che verranno aggregate ai distaccamenti di Marcianise e Mondragone, e si occuperanno esclusivamente di contrasto ai roghi di rifiuti". Per la composizione delle squadre non arriveranno unita' aggiuntive in organico, ma saranno utilizzati uomini liberi dal servizio che ovviamente percepiranno uno straordinario. "Saranno attivi nelle ore diurne - spiega - pronti ad intervenire in supporto e in sostituzione delle squadre ordinarie. Ci daranno sicuramente una mano importante". Non arriveranno per ora rinforzi; il comando provinciale restera' composto da 280 uomini. Insediatosi nel settembre scorso, Buonpane non si puo' definire dunque un neo-comandante. Proveniente dall'ufficio nazionale comunicazione dei Vigili del fuoco, dove ha accumulato tanta esperienza con i media quindi arrivando al grado di primo dirigente - paragonabile ad un generale - sorprende la sua decisione di non essersi presentato alla stampa dopo l'arrivo a Caserta, come fatto dai predecessori o da altri funzionari dello Stato, come prefetti, questore e Comandanti provinciali delle altre forze dell'ordine. "Proprio per l'esperienza fatta in passato sarebbe stato troppo facile per me" sorride. Parola ai fatti dunque. Con l'arrivo di Buonpane la squadra di polizia giudiziaria, composta da quattro persone, e' diventata il fiore all'occhiello del Comando Provinciale di Caserta, apprezzato anche a Roma, cui vengono affidate importanti inchieste, come quello sul recente crollo dell'intonaco nelle stanza delle dame alla Reggia di Caserta, o anche quella meno mediatica sul fenomeno delle bombole gpl illegali, con cui c'e' stata un'importante sinergia con la Guardia di Finanza. Sulla mancanza di certificazione antincendio di uffici pubblici, come scuole e ospedali, Buonpane, pur ammettendo che il problema esiste ma e' comune a tutte le province italiane, afferma che "il trend ormai consolidato e' nel senso che tutti si iniziano ad adeguare. Di diffide e sanzioni ne facciamo, senza pubblicizzarle, ma stanno sortendo l'effetto che vogliamo".

Caivano, smantellata piazza di spaccio al Parco Verde: 4 arresti

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Caivano, smantellata piazza di spaccio al Parco Verde: 4 arresti. Questa mattina, nell'ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, personale del Commissariato PS di Afragola  ha dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo (di anni 19) e degli arresti domiciliari nei confronti di tre donne (rispettivamente di anni 18, 36 e 38) tutti residenti in Caivano, per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e resistenza a pubblico ufficiale. .
Le attività di indagine volte a contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, consentivano al personale del Commissariato PS di Afragola  di individuare una piazza di spaccio collocata nell'androne di un palazzo situato nel rione popolare denominato Parco Verde di Caivano. Nello specifico la cessione dello stupefacente avveniva all'interno della scala protetta da un cancello di ferro particolarmente rafforzato con serrature meccaniche -sul quale era stato ricavato una porticina attraverso la quale avveniva lo scambio. L'accesso alla scala era consentito solo dopo aver pronunciato una "frase chiave" in dialetto napoletano. Nel corso di un'operazione di servizio il 31 dicembre scorso personale del Commissariato intervenivano sul posto e dopo avere pronunciato la "parola d'ordine" riuscivano ad accedere all'interno dell'androne notando un ragazzo, in compagnia di una giovane donna, maneggiare soldi e involucri di cellophane contenente la sostanza stupefacente risultata cocaina. Nel corso delle operazioni le due persone -grazie anche all'intervento di persone loro compiacenti che, richiamati dalle loro urla, ne ostacolavano la cattura -riuscivano a dileguarsi. Particolare resistenza e intralcio venivano posti in essere da due donne che aggredivano gli operanti proferendo anche frasi minacciose nei loro confronti.
Solo successivamente, grazie alla conoscenza diretta da parte degli operatori di polizia, per precedenti annoverati, venivano identificati gli odierni destinatari delle misure cautelari: uno, quale figlio di una persona già nota alle forze di polizia, ritenuto dedito allo spaccio al momento dell'intervento, e la di lui convivente nonché le rispettive madri che, secondo la ricostruzione operata dalla polizia giudiziaria, avevano particolarmente ostacolato le operazioni di cattura consentendo la fuga dei propri figli.

Avvocato latitante preso a Sassari: favorì la fuga del boss Marrazzo

Avvocato campano arrestato a Sassari, era latitante. Era stato condannato a 11 anni di carcere per concorso esterno in associazione camorristica. Un avvocato penalista di Aversa, Giuseppe Stabile, 52 anni, condannato a 11 anni di reclusione per la partecipazione e il concorso esterno a due associazioni camorristiche responsabili tra l'altro di omicidi ed estorsioni, e' stato arrestato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Sassari. I militari l'hanno rintracciato nell'abitazione in cui aveva trovato riparo dal 22 dicembre, quando aveva fatto perdere le proprie tracce dopo essere evaso dagli arresti domiciliari. I carabinieri hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Corte d'assise d'appello di Napoli. Il penalista campano era stato condannato per aver usato strumentalmente le sue funzioni di avvocato difensore, intrattenendo rapporti non solo professionali con i clan Aversano e Marrazzo. Tra gli episodi a lui contestati c'e' anche l'evasione del capoclan Vincenzo Marrazzo dalla casa lavoro di Cagliari, tra il 24 e il 25 maggio 2008. Secondo quanto stabili' il processo, la fuga fu favorita dal legale, che consegno' al boss due lime e un telefono cellulare. In altre situazioni Stabile risulto' il tramite tra i boss e gli affiliati: in particolare, in occasione di un colloquio in carcere con un capoclan, suo cliente, avrebbe aggirato i controlli della polizia penitenziaria nascondendo nelle mutande alcune lettere da consegnare all'assistito. Setacciando la sua vita privata alla ricerca di indizi che ne consentissero la localizzazione, i carabinieri di Aversa sono arrivati a Sassari e hanno trasmesso le informazioni in loro possesso. Individuata l'abitazione in cui il legale si nascondeva, i carabinieri di Sassari si sono appostati e dopo alcuni giorni di controlli l'hanno bloccato mentre andava a fare una passeggiata. Attualmente e' nel carcere di Bancali, a disposizione della magistratura campana. Gli investigatori ora stanno cercando di risalire agli eventuali appoggi di cui ha goduto il professionista aversano sull'isola.

Arbitri: Mazzoleni per Bologna-Napoli, Maresca a Chievo-Juve

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Arbitri: Mazzoleni per Bologna-Napoli, Maresca a Chievo-JuveFabio Maresca di Napoli e' l'arbitro designato per Chievo-Juventus, anticipo della 22/a giornata (3/a di ritorno) in programma sabato 27 gennaio. Napoli-Bologna, in programma domenica, sara' arbitrata da Paolo Silvio Mazzoleni di Bergamo. Milan-Lazio, posticipo delle 18 e' stata affidata a Massimiliano Irrati di Pistoia, mentre Roma-Sampdoria sara' diretta da Luca Banti di Livorno.
Le designazioni arbitrali per le partite della terza giornata del girone di ritorno del campionato di calcio di serie A, in programma domenica 28 gennaio alle ore 15:

Sassuolo-Atalanta (sabato, h 18): Paolo Valeri di Roma (Santoro-Rocca D./ Ros; var Manganiello; ass. var Vivenzi);

Chievo-Juvents (sabato 27, h 20.45): Fabio Maresca di Napoli (Giallatini-Del Giovane/Chiffi; var Pasqua; ass. var Meli);

Spal-Inter: Piero Giacomelli di Trieste (Liberti-La Rocca/ Illuzzi; var Fabbri; ass. var Abbattista);

Crotone-Cagliari: Paolo Tagliavento di Terni (Crispo-Fiorito/ Nasca; var Damato; ass. var Posado);

Fiorentina-Verona: Claudio Gavillucci di Latina (Bindoni-Prenna/Marini; var Guida; ass. var Aureliano);

Genoa-Udinese: Luca Pairetto di Nichelino (Tolfo-Tasso/ Di Martino; var Calvarese; ass. var Preti);

Napoli-Bologna: Paolo Silvio Mazzoleni di Bergamo (Mondin-Gori/ La Penna; var Orsato; ass. var Marinelli);

Torino-Benevento: Maurizio Mariani di Aprilia (Dobosz-Bottegoni/ Pillitteri; var Abisso; ass. var Costanzo);

Milan-Lazio (h 18): Massimiliano Irrati di Pistoia (Ranghetti-Passeri/ Pinzani; var Rocchi; ass. var Di LIberatore);

Roma-Sampdoria (h 20.45): Luca Banti di Livorno (Vuoto-Valeriani/ Sacchi; var Massa; ass. var Baroni).

Come scegliere il forno?

Il forno è uno dei grandi elettrodomestici principali ed è cruciale all'interno di una cucina. In commercio esistono varie tipologie di forno tra cui è possibile scegliere, soprattutto con la guida online sugli elettrodomestici da cucina www.migliorprodotto.net. Per trovare il forno ideale, la cosa importante è chiedersi innanzitutto il tipo di utilizzo che si intende farne e poi è anche importante confrontare la sua grandezza con il nucleo familiare di riferimento.

Per scegliere il forno è opportuno tenere in considerazione varie caratteristiche, che contraddistinguono questo elettrodomestico, tenendo presenti budget e funzioni specifiche.

I diversi tipi di forno in commercio

È bene sottolineare che in commercio esistono diversi tipi di forno. Il forno può essere posizionato sia sotto il piano cottura, che in colonna e generalmente ne esistono di diverse grandezze. Il formato standard è di 60 cm circa, ma ne esistono anche alcuni più piccoli da 45 cm o più grandi da 90 cm circa.

La capienza del forno va misurata in litri: un forno medio è di circa 23 litri. Il forno si distingue anche per il suo metodo di cottura. Esistono forni che si differenziano per il modo in cui cuociono i cibi e funzionano:
- forno a gas;
- forno elettrico;
- forno a cottura combinata;
- forno a microonde.

Le differenze tra i diversi tipi di forno

Tra i tipi di forni citati, quello che si differenzia, è il modo con cui si trasmette il calore. Innanzitutto, il forno a microonde è molto utile in cucina perché aiuta ad una cottura rapida e può essere di dimensioni più o meno grandi, garantendo un ottimo rapporto qualità-prezzo e promuovendo un tipo di coltura rapido ed uniforme.

Il forno a gas invece, sfrutta il sistema di cottura con il gas (appunto) ed è molto più resistente. Poi c'è il forno elettrico, che è quello maggiormente utilizzato nelle cucine moderne e si contraddistingue per vari tipi di funzionamento. Tra quelli maggiormente utilizzati ci sono i forni elettrici ventilati che assicurano una cottura molto più rapida ed uniforme. Infine, ci sono forni a cottura combinata che assicurano non solo la cottura ventilata, ma anche quella a vapore. Si tratta di tipi di forni di ultima generazione che sono diventati sempre più popolari tra gli amanti dei fornelli.

Le principali caratteristiche di un forno

Innanzitutto è bene sottolineare che esistono diverse caratteristiche che contraddistinguono un forno dall'altro. Tra le funzioni da prendere in considerazione ci sono quelle che riguardano l'utilizzo del forno stesso e la sua manutenzione. Un forno che si rispetti deve avere necessariamente:
- timer di autospegnimento;
- diversi tipi di cottura tra ventilata, statica e grill;
- manopola per la temperatura;
- funzioni per garantirne la pulizia.

Quale scegliere tra un forno ventilato e uno statico

È possibile scegliere tra un forno ventilato e uno statico in base a quelle che sono le proprie esigenze e l'uso che si fa di questo tipo di elettrodomestico. Infatti, un forno elettrico può essere sia ventilato che statico. Mentre quello statico funziona con due resistenze, emanando il calore soprattutto nella zona a ridosso della presenza della resistenza posizionata sopra o sotto, quello ventilato invece distribuisce il calore grazie all'utilizzo di una ventola. Questo permetterà una cottura molto più rapida ed uniforme, distribuita in maniera equa per tutta la grandezza del forno.

Tale tipo di cottura renderà molto più veloce ogni pratica culinaria. A differenza del forno statico però, quello ventilato tende un po' a disidratare troppo i cibi e quindi a volte è preferibile puntare sulla cottura grill, che rende molto più croccanti le pietanze. Il forno statico è ideale per pizze, dolci e per altri tipi di ricette che richiedono l'utilizzo del lievito. Invece, nel forno ventilato è opportuno preparare tutti quei prodotti che richiedono una cottura un po' più rapida e che vogliono preservare un piano più morbido, come piatti di mare, patate, lasagne eccetera.

Le caratteristiche essenziali nella scelta di un forno

Come già accennato, in commercio sono disponibili varie tipologie di forni: però è importante fare sempre attenzione a quale sia la classe energetica di riferimento, in modo tale da riuscire a garantire un risparmio sulla bolletta. Una volta stabilità la grandezza e la potenza del forno che volete scegliere, fate attenzione anche alle sue funzionalità aggiuntive.

Un forno deve avere la possibilità di optare per diversi tipi di cottura e quindi potrebbe essere utile anche puntare su modelli nuovi che permettono, ad esempio, la cottura a vapore. A parità di condizioni, conviene puntare su un forno resistente, tenendo sempre sotto controllo la sua manutenzione costante e duratura nel corso del tempo.

Fate attenzione a non utilizzare sostanze chimiche che potrebbero danneggiare l'elettrodomestico e piuttosto, puntate sempre sui prodotti di grandi marchi e con una garanzia europea di almeno 24 mesi.

Agropoli: la Finanza confisca beni per un valore di 200 mila euro

"Operazione delle Fiamme Gialle di Agropoli: confisca di beni per un valore di 200 mila euro". Controllata un’azienda di commercio all’ingrosso di articoli di cartoleria.All’esito delle risultanze investigative di una complessa verifica fiscale svolta dai Finanzieri della Compagnia di Agropoli, la Corte di Appello di Salerno ha disposto la confisca per equivalente di somme pari a 200 mila euro.
Il provvedimento cautelare, eseguito nei confronti di una società operante nel settore del commercio all’ingrosso di carta, cartone e articoli di cartoleria, è giunto al termine di una delicata attività ispettiva che ha visto i Finanzieri impegnati per svariati mesi a ricostruire le numerose operazioni poste in essere dalla società verificata, nell’ambito delle quali è stata accertata un’evasione di imposte pari ad oltre 200 mila euro, in violazione del D.Lgs. n. 74/2000, relativo ai reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto.
L’adozione della misura cautelare reale è stata disposta a garanzia del credito erariale con sentenza di confisca per equivalente di beni immobili, beni mobili registrati, denaro e crediti riconducibili alla società e al proprio legale rappresentante legale, fino al completo soddisfacimento della pretesa dell’Erario.
A fronte del provvedimento disposto dall’Autorità Giudiziaria, le Fiamme Gialle hanno sequestrato disponibilità finanziarie depositate sui rapporti di conto corrente postali e bancari intestati al rappresentante legale nonché la sua quota di partecipazione al capitale della società.

Ciro morto per evitare un rimprovero: la verità in un video

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Ciro Ascione è morto per una sua imprudenza ma anche perché voleva evitare di essere rimproverato dal padre perché avrebbe fatto tardi all'appuntamento. Avrebbero dovuto cenare insieme: una pizza in un ristorante di Casoria. E invece Ciro Ascione, che avrebbe compiuto 16 anni il mese prossimo, a quell'appuntamento non ci è mai arrivato. C'è sconcerto e sgomento ad Arzano sua città natale e di residenza per come è morto il ragazzo. In centinaia ieri sera in piazza Cimmino ad Arzano il ragazzo è stato ricordato con una veglia, patrocinata dal Comune per volere del sindaco Fiorella Esposito per chiedere verità sulla sua morte. verità che è arrivata proprio mentre era in corso la manifestazione. Una verità amara. Non è stato un omicidio ma un incidente che ha strappato alla vita il giovane Ciro Ascione. Il papà Salvatore lo ricorda felice in questo periodo visto che era innamorato della sua fidanzatina. I vicini di casa parlano della sua cordialità e della sua gentilezza. In tanti ieri sono andati ad abbracciare al civico 12 di via Dante Alighieri ad Arzano la mamma  Maria Capuano e la sorellina Martina che ha continuato a chiedere ai genitori di volere il suo fratellino Ciro. E ora a due giorni di distanza dal ritrovamento del corpo e in attesa dell'autopsia è tutto più chiaro. Ciro è caduto dal treno in corsa, al quale era rimasto aggrappato in piedi sul predellino per circa 6 km dalla stazione di Napoli fino ad alcune centinaia di metri dalla stazione di Casoria, la prima sulla tratta Napoli-Roma via Formia. Così sarebbe morto. Sarebbe questa al momento l'ipotesi maggiormente accreditata secondo la Procura di Napoli Nord. Del ragazzo non si avevano notizie dal sabato precedente, giornata che aveva trascorso a Napoli con la fidanzata. Le ultime immagini del ragazzo sono quelle registrate dagli impianti di videosorveglianza della Stazione centrale di Napoli, nelle quali si vede mentre corre nel tentativo di non perdere il treno regionale che dovrà riportarlo alla stazione di Casoria,, dove ad aspettarlo c'è il padre per fare poi ritorno ad Arzano. Nell'ipotesi degli investigatori della Procura aversana il ragazzo sarebbe rimasto aggrappato al convoglio in equilibrio precario, poggiandosi sul predellino, riuscendo a resistere per gran parte della breve tratta da Napoli a Casoria, prima di cedere e cadere. L'autopsia sul corpo del ragazzo, che si svolgerà domani mattina, potrà dire molto su una vicenda della quale si è occupata anche la trasmissione tv "Chi l'ha visto?", alla quale i genitori di Ciro si sono rivolti dopo aver presentato denuncia in Questura.

Rubano borsa ad anziana, identificati 3 minori nel Napoletano

Rubano borsa ad una donna anziana, identificati 3 minori in provincia di Napoli. Due ragazzi di 14 anni sono stati denunciati dai carabinieri perche', insieme ad un ragazzo di 13 anni, avrebbero rubato la borsa ad una anziana donna. Il fatto e' accaduto a Saviano, in provincia di Napoli il 19 gennaio scorso. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri i tre in sella ad uno scooter, senza casco e senza assicurazione, avrebbero avvicinato una donna di 73enne del luogo che stava transitando in bicicletta  per le strade centrali del paese e le avrebbero preso dal cestino la borsa contenente documenti e 70 euro. Le urla della donna avevano richiamato l'attenzione delle forze dell'ordine. Grazie alla sua descrizione e alla collaborazione dei cittadini i tre sono stati identificati e denunciati.

Mango aveva premeditato il delitto: 'Oggi non vengo al lavoro'

Bellona. Aveva chiamato a lavoro dicendo di non stare bene e che non sarebbe andato. Probabilmente la guardia giurata che ha ucciso la moglie e poi si è suicidato aveva già programmato tutto. Probabilmente. Le domande sono tante, quesiti che si pone anche le gente del posto. L’uomo faceva la guardia giurata, aveva porto d’armi perché amava la caccia. Per questo deteneva in casa un miniarsenale: tre pistole, due fucili e un numero imprecisato di munizioni. Decine e decine di cartucce le ha utilizzate nei dieci minuti di follia durante i quali ha sparato a raffica dal balcone di casa sui passanti, ferendone sei. Poi si è asserragliato nell’appartamento minacciando di far esplodere l’abitacolo e minacciando il suicidio. Alcuni anni fa sfasciò casa urlando contro la moglie. Diceva che prima o poi l’avrebbe ammazzata. In quella circostanza intervennero le forze dell’ordine e in quel frangente la cosa fu segnalata alla Prefettura ma non ebbe problemi ad ottenere il rinnovo del porto d’armi. La moglie non l’ha mai denunciato. E solo ora i parenti della coppia parlano di un susseguirsi di violenze, minacce e idee estremiste. Le stesse idee che fino all'ultimo istante della sua vita ha manifestato con rabbia. Mentre i militari dell’arma cercavano di riportalo alla ragione e suo padre gli urlava “Davide, basta”, Mango ha strillato di voler “parlare con Mussolini”. Poi il 47enne ha inveito contro i magistrati. È accaduto quando gli è stato passato al telefono il pubblico ministero presente sul posto. “Odio i magistrati, non ci parlo con te, sono di Forza Nuova”, ha biascicato l'uomo. Pochi istanti dopo l'ha fatta finita, sparandosi un colpo di pistola in bocca.

Consip: Scafarto sospeso dal lavoro per un anno

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Inchiesta Consip: il capitano Gianpaolo Scafarto sospeso dal lavoro per un anno. Il Gip dispone una nuova ordinanza per l' ex comandante dei Noe.Il gip di Roma ha emesso una nuova ordinanza di misura interdittiva, con sospensione dal servizio per un anno, nei confronti dell'ex maggiore Noe Gianpaolo Scafarto, indagato tra l'altro per depistaggio nell'inchiesta su Consip. Scafarto era stato raggiunto a dicembre da una prima interdittiva poi annullata per un vizio formale. In quel caso il provvedimento riguardava anche il colonnello ex Noe, Alessandro Sessa che pero' si e' auto sospeso dal servizio e quindi nei sui confronti non e' stata emessa nuova ordinanza.

Napoli, 15enne sorpreso con due coltelli vicino alla Metro di Chiaiano

Napoli, 15enne sorpreso con due coltelli vicino alla Metro di Chiaiano. Stava passeggiando in compagnia del fratello di 12 anni. Il ragazzino e' stato fermato dai carabinieri per un controllo ed e' stato trovato in possesso di due coltelli. Il ragazzo e' stato fermato dai militari nei pressi della stazione della metropolitana di Chiaiano, alla periferia di Napoli.  la stessa stazione dove 15 giorni fa una baby gang aveva accoltellato il 14enne Gaetano di Melito a cui è stata asportata la milza per le ferite riportate. I coltelli sono stati sequestrati ed i due ragazzi riaffidati ai genitori. I carabinieri tra i quartieri Vomero e Chiaiano hanno fermato e identificato 122 minorenni, 8 dei quali sono stati riaffidati a genitori. Sottoposti a controlli 22 mezzi e a fermo o sequestro amministrativo 4 scooter perche' i guidatori li usavano senza indossare il casco o circolavano senza assicurazione.

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Cava, Salvatore aveva chiesto di dormire l'ultima notte con sua moglie

Cava de Tirreni.Salvatore Siani aveva promesso alla suocera che sarebbe andato via di casa, per questo le aveva chiesto di convincere la figlia a dormire nella stessa casa con lui per l'ultima notte. Richiesta questa che, alla luce di quanto accaduto, assume un diverso significato sul quale stanno lavorando gli inquirenti per la formulazione del capo di imputazione a carico dell'assassino. C'è da capire se quel gesto sia da interpretare come un omicidio volontario premeditato o no. Intanto oggi è il giorno della verità di Salvatore, quella che dovrà raccontare rispondendo alle domande del sostituto procuratore Roberto Lenza e ai carabinieri del tenente colonnello Francesco Mortari.
Salvatore, stando ai rilievi della Scientifica fatti nella casa dell'orrore nel quartiere Sant'Anna di Cava de Tirreni (ma si attende comunque l'esame autoptico) non ha solo ucciso la moglie che voleva lasciarlo a causa dei suoi comportamenti distaccati e violenti, ma l'ha massacrata di botte, di calci, le ha inferto almeno otto coltellate, le ha fracassato il cranio trascinandola per tutta la cucina, noncurante del fatto che quel corpo straziato potesse andare a sbattere contro gli spigoli dei mobili. E ha fatto tutto ciò davanti agli occhi del figlioletto di cinque anni e della suocera. È proprio il bambino che, con lucidità, ha raccontato tutto agli zii e alle persone a lui più care aiutando i carabinieri a ricostruire la dinamica. Una dinamica che lascia senza parole: Nunzia sarebbe stata aggredita alle spalle mentre preparava il latte al figlio di cinque anni che non era andato a scuola. Quello che resta da chiarire è il giallo della coltellata che ha ferito Salvatore in prossimità del polmone. Capire se si tratti di un tentativo di suicidio da parte dell'uomo dopo essersi accorto di ciò che aveva fatto oppure, come da lui raccontato e come in un primo momento sospettato, un tentativo disperato di Nunzia Maiorano di difendersi. E intanto in tanti a Cava de Tirreni continuano a chiedersi se una tragedia simile si poteva evitare.

Mugnano: risparmio energetico con 2000 lampioni al Led installati

Continuano le politiche di risparmio energetico dell'Amministrazione Sarnataro. Dopo via Napoli, nei giorni scorsi sono stati installati i lampioni a Led anche a Mugnano 2000. In particolare lungo via Cesare Pavese la ditta ha sostituito sia i vecchi corpi illuminanti, con lampadine a Led di ultimissima generazione, che i pali della luce ormai usurati. Nelle prossime settimane i lampioni a Led arriveranno anche nel centro storico della città. "Si tratta di interventi a costo zero per il Comune, che ci consentiranno un risparmio energetico del 50 per cento - spiega il sindaco Luigi Sarnataro - L'obiettivo è quello di riuscire, con il tempo, a sostituire con il led tutto l'impianto di illuminazione pubblica, così da ridurre e stabilizzare le emissioni di anidride carbonica. Siamo tra i Comuni più all'avanguardia sul fronte delle energie rinnovabili e sostenibili".

Lotto e Superenalotto: ecco i numeri fortunati previsti per oggi giovedì dal generatore del nostro sito

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Con la nuova estrazione dei numeri del lotto e del Superenalotto di oggi giovedì 25 gennaio 2018 Cronachedellacampania pubblica il generatore che calcola i numero fortunati realizzato dai propri esperti per offrire un nuovo servizio per i suoi lettori appassionati del gioco. Di seguito trovate i due generatori per i numeri al Lotto e quelli per il Superenalotto. Per il primo basta cliccare su estrai e compariranno i cinque numeri da giocare su una singola ruota o su tutte le ruote indicati dal sistema e la ruota sulla quale eventualmente giocare. Potete cliccare quante volte volete. Per il Superenalotto cliccare sempre su estrai e compariranno sei numeri. Buona Fortuna.

Deraglia il treno dei pendolari: 100 feriti, due morti e 5 in fin di vita

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Questa mattina intorno alle 7 a Seggiano di Pioltello un treno pieno di lavoratori pendolari è deragliato. Le vittime accertate ora sono due, mentre sono dieci i feriti gravi nel deragliamento del treno di Trenord uscito dai binari nel Milanese. E il bilancio potrebbe essere destinato a salire. Secondo il bilancio provvisorio del 118, oltre ai 10 pazienti trasportati in codice rosso, ci sono due codici neri - le due vittime accertate - 10 codici gialli e 100 feriti lievi circa.. Il convoglio era diretto a Lambrate quando è uscito fuori dai binari. Risultano coinvolte alcune carrozze e ci sarebbero diversi feriti incastrati. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco, i carabinieri e i medici del 118. I soccorsi sono in corso, e le cause dell'incidente devono ancora essere accertate.  La circolazione ferroviaria è bloccata e anche quella veicolare presenta alcuni problemi.  E' sospeso il traffico ferroviario tra Milano e Brescia in seguito al deragliamento del treno di Trenord partito da Cremona e diretto a Lambrate. Lo rende noto Rfi. ''La circolazione ferroviaria si sottolinea in una nota- è interrotta dalle 7.00 sulla linea Milano-Brescia per lo svio del treno regionale 10452 di Trenord nella stazione di Pioltello Limito. Fra Milano e Brescia il traffico è sospeso su entrambe le linee (direttissima e lenta)''.

Procurava ragazze dal Sud America per farle prostituire: a processo

Nocera Inferiore. Procurava ragazze dal Sud America per farle prostituire: finisce a processo Avrebbe, secondo l’accusa, procacciato donne da far prostituire per conto di un gruppo di persone. Così è finita a processo, dopo essere scappata ad un primo blitz, Luz Xiomara Ospina Gomez. Il processo a suo carico partirà il prossimo 2 febbraio davanti al Tribunale di Nocera Inferiore. L’inchiesta portò alla scoperta di un organizzatissimo e vasto mercato del sesso che aveva come epicentro Nocera Inferiore presso un hotel del centro città. La donna dopo aver ottenuto il permesso di soggiorno in Spagna arrivò in Italia per prostituirsi. In una fase successiva avrebbe, con l’aiuto di una connazionale, procacciato ragazze. Un vero e proprio asse Italia – Spagna scovato dai militari dell’arma. L’attività di reclutamento avveniva dal Sud America soprattutto grazie alla rete dove si discuteva di prestazioni, accordi e pagamenti. Più di 800 i domini registrati in Italia e più di 407 all’estero. Le donne erano dislocate non solo a Nocera ma anche in città come Avellino, giungendo addirittura al nord Italia in città come Como. Tra gli imputati ci sono anche un webmaster, responsabile di un sito di annunci. Tra le accuse principali l'associazione a delinquere e lo sfruttamento della prostituzione.

Operazione antidroga al Parco Verde di Caivano

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Blitz antidroga al Parco Verde di Caivano. Dalle prime luci del giorno è in corso una operazione "Alto impatto" della polizia al Parco Verde di Caivano, la zona spesso teatro di fenomeni criminali e tristemente nota per la morte della piccola Fortuna Loffredo, la bambina prima abusata e poi lanciata da un balcone la mattina del 24 giugno del 2014.La polizia sta effettuando numerose perquisizioni e controlli per contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. Nelle ultime settimane ci sono state varie incursione da parte di carabinieri e polizia nel quartiere con una mezza dozzina di arresti e sostanze stupefacenti sequestrati.

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