Dalle colonne de Il Mattino, Walter Taccone ha rilasciato una breve dichiarazione sul derby di domenica con la Salernitana, sgombrando subito le voci su una possibile cooperazione calcistica con Lotito: “Non vorrei che le mie dichiarazioni venissero strumentalizzate. Si tratta di una gara come le altre, di certo più impegnativa perché un derby è sempre un derby ma, ripeto, resta comunque una delle quarantadue gare del campionato che come tutte affrontiamo con un unico obiettivo: vincere”.
Sarno: posta nel caos. Chiusa la sede di Piazza Marconi
Notevoli disagi stà creando ai cittadini sarnesi la chiusura dell’ufficio postale di Piazza Marconi a Sarno. Punto centrale per le utenze locali avrebbe chiuso le porte, interrompendo i servizi per lavori. La vicenda ha fatto smuovere gli
animi anche dell’amministrazione comunale: il vicesindaco Gaetano Ferrentivo con una nota inviata a Poste Italiane chiede spiegazioni in merito. Ma sopratutto perchè durante l’intervento tutti i servizi postali e finanziari non sono stati garantiti agli utenti in altra sede.
Incidente a Marcianise: le vittime sono due
Sono due – e non tre, come si era appreso ieri sera dai soccorritori – le persone decedute nello scontro frontale avvenuto sulla strada provinciale 335, all’altezza dello svincolo di Marcianise centro tra un Ape Car e una Fiat 500. Si tratta dei coniugi Antonio Maione e Angela Amodio, che viaggiavano a bordo dell’Apecar, e che secondo i carabinieri avrebbero imboccato contro mano la statale Nola-Villa Literno, fino a impattare contro la Fiat che sopraggiungeva. Inizialmente si era appreso che erano tre le vittime, in particolare che vi fosse una donna che viaggiava a bordo dell’auto; ed invece sulla 500 c’era un ragazzo che ha riportato ferite non gravi. Tremendo l’impatto: Maione e’ rimasto incastrato tra le lamiere, mentre la moglie e’ stata sbalzata fuori dall’abitacolo ed e’ morta.
La Nazionale di Di Biagio: preconvocati Balotelli e Pellè
Il ritorno in Nazionale di Mario Balotelli è sempre più vicino. Il CT Di Biagio ha deciso di pre-convocarlo per le amichevoli dell’Italia contro Argentina e Inghilterra. Balotelli manca in nazionale dal Mondiale in Brasile del 2014 e molto probabilmente farà il suo ritorno anche Pellé, che tutti ricorderanno soprattutto dopo lo sciagurato rigore sbagliato all’Europeo contro la Germania. I due sono sono stati pre-convocati ma non è detto che faranno parte del gruppo.
Napoli: Allan firma fino al 2023
Allan ha rinnovato il suo contratto con il Napoli fino al 2023. L’annuncio della nuova firma del centrocampista brasiliano è stato dato dal presidente azzurro Aurelio De Laurentiis: “Ringrazio Andrea Chiavelli e Cristiano Giuntoli – ha scritto sui social network – che hanno collaborato in questi mesi alla estensione del contratto di Allan fino al 2023 e ringrazio il calciatore per aver sottoscritto in data odierna il relativo contratto”. Il 27nne centrocampista, arrivato al Napoli nell’estate 2015, aveva un contratto in scadenza nel 2019.
Crisi Pd: Zingaretti si candida per le primarie
Mossa del neogovernatore del Lazio Nicola Zingaretti scende in campo per la segreteria Pd dopo le dimissioni di Matteo Renzi. Io ci sarò”. Nicola Zingaretti, rieletto Presidente della Regione Lazio risponde così a Repubblica a proposito delle primarie del Pd aggiungendo, “Anche alle primarie, non escludo nulla”. Sull’intesa con M5S è netto: “Restiamo all’opposizione”. Il motivo dei 341mila voti presi in più del Pd alle politiche? “Buona amministrazione e rilancio dello spirito dell’Ulivo”. E su Renzi spiega: “Un’esperienza che non possiamo liquidare” e lo invita a spingere “verso la rigenerazione.
Camorra, uccise l’amico per un rifiuto: ergastolo per l’ex baby killer della ‘Paranza dei bimbi’
Fine pena: mai.Alessandro Riccio, ex esponente di primo piano della “Paranza dei bimbi” di Forcella, è stato condannato al massimo della pena per l’omicidio di Massimiliano Di Franco. La sentenza è stata emessa dai giudici della Quarta sezione della Corte d’assise d’appello di Napoli (presidente Domenico Zeuli).Ad inchiodare l’ex baby killer della “paranza dei Bimbi” è stata la moglie della vittima che coraggiosamente e sfidando le minacce del clan ha prima raccontato agli investigatori quello che era accaduto la sera del 27febbraio 2014 e poi lo ha ripetuto in aula nonostante altri testi abbiano cercato di smentire la sua versione. Nel corso del processo di primo grado c’è stata anche la deposizione del boss pentito Giuseppe Misso che aveva spiegato che ad uccidere Di Franco era stato il baby boss della Paranza dei Bimbi Emanuele Sibilio, a sua volta ucciso in una sparatoria in via Oronzio Costa il 2 luglio del 2015. Misso aveva anche invitato Riccio a pentirsi. Ma nonostante i vari tentativi di smontare la tesi accusatoria è arrivata la sentenza di condanna all’ergastolo per Alessandro Riccio. La moglie della vittima aveva raccontato in aula cosa era accaduto la sera del 27 febbraio 2014. Erano da poco trascorse le 19 la vittima era insieme con la donna in via Porta San Gennaro nei pressi di casa. Arriva il killer in sella a una moto e fa fuoco contro Massimiliano, l’uomo morirà il giorno dopo in ospedale. “È stato Alessandro?”, gli chiese la moglie. E lui annuì. “Gli chiesi se fosse stato Alessandro, perché da diversi giorni mio marito mi aveva detto che quel tale, Alessandro, lo guardava storto…Se all’inizio sono stata zitta l’ho fatto solo perché ho avuto paura, ora non posso tollerare il silenzio”. Poi la donna ricostruì in aula il clima di paura che ha vissuto in quel periodo insieme con la sua famiglia fino a maggio del 2014 quando la donna viene convocata in Questura, si ritrova di fronte proprio Alessandro Riccio, tanto da sbottare verso gli agenti: “Proprio questo mi avete fatto trovare qui…”. Secondo le indagini Di Franco avrebbe pagato con la vita il rifiuto di gestire una piazza di spaccio per conto della “Paranza dei bimbi”. La donna aveva raccontato: “Scarcerato nel 2012, mio marito era andato a lavorare a Marghera, cercava di stare poco a Napoli… negli ultimi tempi era preoccupato per il modo in cui Alessandro Riccio lo fissava. Insomma che interesse avrei a riferire queste cose se non le avessi viste con i miei occhi? Mettetevi nei miei panni, ero incinta, hanno ucciso mio marito sotto i miei occhi”.A Massimiliano Di Franco quando era ritornato a Napoli , Alessandro Ricco gli aveva chiesto un favore e lui si era rifiutato firmando così la sua condanna a morte.
nella foto da sinistra la vittima Massimiliano Di Franco e il killer Alessandro Riccio)
Reddito di cittadinanza, in rete il modello fake ‘Nun teng genio e faticà’
Nell’Italia del dopo voto è scoppiato il caso del reddito di cittadinanza. E come al solito l’ironia dei napoletani non teme paragoni. Mentre si parla di fake news a proposito delle file ai Caf del Sud Italia ci hanno pensato i napoletani a formulare il modulo burla di richiesta di reddito di cittadinanza su tanto di carta intestata Inps che è diventato modello NTGF/01 (Nun teng Genio e Faticà) e poi completa: Per l’accesso al reddito di cittadinanza. Naturalmente dopo le consuete richieste di generalità nel modello vi è la scritta Dichiaro sotto la mia responsabilità- di non lavorare-di non aver voglia di lavorare-di credere a babbo natale. E pi Contestualmente mi impegno ad accettare uno dei tre lavori che mi verranno proposti, pena la pena del reddito di cittadinanza. CHIEDO: che le somme di mia spettanza vengono accreditate sul seguente conto a me intestato IBAN e poi infine luogo, data e firma e lo spazio finale desinato al Timbro e firma per garanzia del Presidente della sezione del M5S di competenza.

Falsi incidenti per truffe alle assicurazioni:16 arresti,207 indagati
Simulavano incidenti stradali per truffare le compagnie assicurative. Per questo in 16 sono finiti in manette nella capitale. I carabinieri della Compagnia Roma Centro stanno eseguendo un’ordinanza che dispone misure cautelari nei confronti di 20 cittadini romani: 16 arrestati (6 in carcere e 10 ai domiciliari) e 4 sottoposti all’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, emesse dal Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale, con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe ai danni di numerose Compagnie assicurative RC auto nonché corruzione, sostituzione di persona e falsoUn anno di indagini, sotto la direzione della Procura romana, ha permesso di individuare quella che gli investigatori definiscono “una stabile associazione criminale”, costituita da cittadini italiani, tutti romani, che inscenavano sinistri stradali mai avvenuti con la complicità di medici e infermieri affiliati, che procuravano alle false vittime dei sinistri lucrosi risarcimenti dalle compagnie assicurative.L’indagine ha interessato, complessivamente, 207 indagati, 78 dei quali per associazione, tra cui i 20 destinatari delle misure cautelari.
Camorra a Pianura, chiesti tre ergastoli e oltre due secoli di carcere. TUTTE LE RICHIESTE
Tre richieste di ergastoli e pene complessive per 236 anni di carcere rappresentano la dura richiesta della Dda di Napoli al processo contro le tre cosche di Pianura protagoniste da anni della sanguinaria faida tra i Pesce-Marfella da una parte e i parenti scissionisti dei Mele dall’altra. Mano pesante e massimo della pena per Salvatore Marfella (figlio del boss Giuseppe “o percuoco”), Giuseppe Foglia e Lorenzo Carillo responsabili dell’omicidio di Luigi Aversano detto o’ musichiere. Era il 15 marzo dello scorso anno quando su disposizione della Dda di Napoli furono eseguiti 27 arresti a Pianura e Soccavo e altre sette persone risultarono indagate a piede libero. Grazie alle dichiarazioni dei pentiti e alle indagini delle forze dell’ordine che fu possibile portare a compimento il blitz. Uno era il detenuto suicida Diego Basso i cui racconti seppur nel breve periodo della sua collaborazione hanno consentito fare luce sull’omicidio di Luigi Aversano. E poi ancora Antonio Ricciardi, Luigi Pesce detto ‘Gigino o’ milanese”, nipote del capoclan Marfella Giuseppe ( è figlio del fratello della moglie del boss), raffaele bavero, anch’egli deceduto, Giovanni Romano, figlio di Pesce Giuseppina (moglie del capoclan Marfella Giuseppe) . Ma pochi mesi dopo il blitz si sono pentiti uno dietro l’altro 4 “calibri da novanta” dei due clan ovvero il boss Pasquale Pesce “e Bianchina” e poi Raffaele Dello Iacono “Toc toc” e i rivali Salvatore Romano detto “Muollo muollo” e Antonio Vanacore, che hanno dato ulteriori contributi alle indagini e le cui dichiarazioni sono oggetto di altre inchieste.
LE RICHIESTE DI CONDANNA
BELLOFIORE GIOVANNI 9 ANNI
BRACALE EMANUELE 15 ANNI
BRUNO ALFONSO 9 ANNI
CARILLO LORENZO ERGASTOLO
CECI FRANCESCO 12 ANNI
D’ANGELO ROSARIO 9 ANNI
DELLO IACONO RAFFAELE 9 ANNI
DISCETTI ANTONIO 9 ANNI
FOGLIA ALFREDO 12 ANNI
FOGLIA GIUSEPPE ERGASTOLO
FOGLIA VINCENZO 15 ANNI
LUONGO SALVATORE 15 ANNI
MARFELLA GIUSEPPE 20 ANNI
MARFELLA MARIO 20 ANNI
MARFELLA SALVATORE ERGASTOLO
MELE SALVATORE 13 ANNI
MELE GIUSEPPE 13 ANNI
PEPE RITA 4 ANNI
PESCE EUGENIO 4 ANNI
PESCE PASQUALE CL. 75 16 ANNI
PESCE PASQUALE CL. 78 4 ANNI
ROMANO ENZO 15 ANNI
SCHIANO SALVATORE 6 ANNI
RICCIARDI ANTONIO 8 ANNI
Napoli, il Comune verso il dissesto: si dimette l’amministratore dell’Anm
L’amministratore unico dell’Azienda Napoletana Mobilità (Anm) Ciro Maglione con una lettera formale di dimissioni ha rimesso il mandato conferitogli a giugno 2017 dal Sindaco di Napoli Luigi de Magistris.“Voglio ringraziare il sindaco per la fiducia accordata – ha detto il manager – e quanti mi hanno coadiuvato e aiutato nel compito di mettere in sicurezza l’azienda nel momento più difficile della sua storia. In questi otto mesi di lavoro incessante abbiamo realizzato una radicale riorganizzazione delle risorse umane, l’efficientamento dei processi produttivi e una netta riduzione della perdita mensile passata da € 2.500.000 del 2016 a 800.000 al 31/01/2018.- Il concordato preventivo in continuità depositato il 22 dicembre scorso oggi vede tutti gli Organi della Procedura nel pieno delle loro funzioni e quindi si è aperta una nuova fase della vita dell’azienda che porterà a costruire nuovi scenari e conseguenti azioni. Alla luce di questa nuova fase e sempre in linea con l’indirizzo dell’azionista Comune di Napoli, conclude Maglione, oggi ho ritenuto di rimettere il mandato affinchè il Sindaco possa adottare tutti i provvedimenti necessari e utili, nell’interesse dell’Azienda e del trasporto pubblico della città di Napoli”.
Scontro tra Ape Car e un’auto nel Casertano: tre morti
Tre morti: è il tragico bilancio di un violento incidente stradale che si è verificato in serata lungo la Statale 335 in provincia di Caserta nei pressi dello svincolo di Marcianise. Un Ape car con a bordo marito e moglie che tornavano a casa dopo la giornata di lavoro nei campi si è schiantato contro un’autovettura che transitava nella corsia opposta. Nell’impatto hanno perso la vita marito e moglie e la donna che era alla guida dell’auto, una Fiat 500x. sul posto i vigili del fuoco, le ambulante e le forze dell’ordine per le indagini e stabilire l’esatta dinamica dell’impatto mortale.
Il servizio tv de Le Iene su Fratel Biagio, il nuovo ‘San Francesco’ ha commosso l’Italia
La trasmissione Le Iene di Italia Uno ha dedicato un ampio servizio al fondatore della Missione Speranza e Carità di Palerno, che ha rinunciato a una vita “normale” per dedicarsi ai più bisognosi. Si chiama Biagio Conte, figlio di imprenditori palermitani che da 30 anni ha abbandonato la sua famiglia per dedicarsi ai poveri. Oggi lo chiamano ‘Fratel Biagio’ ma lui è un laico non è un sacerdote. Per molti anzi è il San Francesco del nuovo millennio Una scelta compiuta da ragazzo, quando andò via da casa. I genitori, imprenditori benestanti, denunciarono la sua scomparsa alla trasmissione di “Chi l’ha Visto?” per poi scoprire che si era allontanato volontariamente per iniziare a condurre una vita semplice e per gli altri.Con la barba lunga, un vecchio saio e un bastone ha percorso km e strade interiori prima di dedicare del tutto la sua vita ai poveri. La sua protesta ha attirato l’attenzione di politici ma anche di gente comune che a Palermo lo considera un sant’uomo. Ultima protesta quella dei mesi scorsi quando, per sollecitare l’attenzione di istituzioni e cittadini nei confronti dei clochard, ha deciso di dormire sotto i portici delle Poste in via Roma e di iniziare lo sciopero della fame. Biagio Conte nei giorni scorsi ha rischiato di morire dopo giorni di digiuno per portare avanti la sua protesta. Ha avuto la solidarietà di migliaia di persone. Una ragazzina ha voluto festeggiare il suo 15esimo compleanno con lui. Una suora gravemente ammalata ha voluto abbracciarlo. Perfino la comunità musulmana e l’Iman di Palermo porta la sua solidarietà. E’ arrivato anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando che ha promesso di intervenire. Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella gli ha fatto recapitare una lettera personale con la quale ha preso impegno per aiutare i poveri di Palermo. E cos’ Fratel Biagio dopo 9 giorni di digiuno ha terminato la sua protesta.
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8 marzo: giornata di aumento delle sigarette. La tabella delle variazioni
L’otto marzo 2018 oltre a ricordare la consueta giornata internazionale della donna, sarà ricordato anche come il giorno di un ulteriore aumento delle sigarette su tutto il territorio nazionale e riguarderà le principali marche.
L’aumento sarà variabile: si parla di 10 o 20 centesimi a pacchetto in base alla marca. Ad essere interessate all’aumento le sigarette del gruppo Philip Morris e quindi Chesterfield, Diana, L&M, Marboro, Merit, Muratti, Philip Morris e Virginia. Già a gennaio 2018 era aumentato il prezzo delle Camel. L’aumento è stato annunciato dall’AAMS, l’Agenzia delle Dogane e dai Monopoli che si occupa di gestire il monopolio di Stato sulle sigarette. Non sono stati addotti particolari motivi alla scelta.
Oltre queste marche aumenteranno anche le Chesterfield Blue 100’s, le Blue KS, le Caps Twice, le KS, le Red 100’s e le Silver Blue. Per le Diana aumenteranno le Diana Azzurra 100s e KS, le blu in entrambe le versioni, le rosse entrambe le versioni e le SSL Blu.
Le sigarette che subiranno il rincaro minore saranno le Marlboro in tutte le sue versioni commerciali: 100s; advance; gold (100s e KS); Marlboro KS, Marlboro Mix, Marlboro Platinum, Pocket Pack, Silver Touch. Le varianti di Merit che aumenteranno sono Merit Bay KS, Merit Bianca KS, Merit Blu 100s, Merit Blu KS, Merit Gialla, Merit Gialla 100’s, Merit Gialla KS e Merit SSL.
Le Philip Morris invece saranno Philip Morris Azure, 100s, Blue, Classic SSl, Rossa, Red, Beige e White. L’aumento interesserà anche Virginia S.
Trafficante latitante di Ponticelli sorpreso nella ‘barberia’
Napoli. Trafficante latitante di Ponticelli sorpreso dalle forze dell’ordine nella ‘barberia’. Nella giornata di ieri, personale della Polizia di Stato e militari del GICO della Guardia di Finanza di Napoli – Sez. GOA hanno proceduto all’arresto di Antonio Esposito di 41 anni destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Napoli in data 09.01.2018. L’Esposito è stato individuato da personale della Squadra Mobile – Sezione Antidroga, impegnato in altra operazione di polizia sulla stessa area territoriale di Ponticelli , ove il ricercato si è distinto per la sua caratura criminale nell’ambito del traffico di droga. Gli investigatori da giorni seguivano i movimenti di un personaggio sospetto che si muoveva a bordo di un’autovettura Ford “C MAX” di colore grigia. A seguito di ulteriori accertamenti, è emerso che il soggetto di cui sopra si identificava in Antonio Esposito, già ricercato dai militari della Guardia di Finanza in quanto destinatario della richiamata Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere. Pertanto, dopo aver organizzato un servizio di monitoraggio di tutta l’area di interesse investigativo, l’autovettura in questione è stata notata, alle ore 17 circa di ieri, in Via Rossellini a Ponticelli. Dalla stessa auto, poco dopo, sono scesi due uomini che hanno fatto ingresso in un negozio “barberia” lì presente. Riconosciuto l’Esposito, ma vista la presenza all’interno dell’attività commerciale di un bambino, gli investigatori, dopo aver verificato la presenza di una sola possibilità di accesso, hanno atteso il momento giusto prima di procedere all’arresto. In effetti, dopo che il bambino si è allontanato dal negozio, il personale presente ha fatto ingresso nel negozio e ha arrestato Antonio Esposito che, nella circostanza, nel carcere di sottrarsi alla cattura, ha esibito una carta d’identità falsa, intestata ad altro soggetto, già oggetto di denuncia di smarrimento. Pertanto, oltre all’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare, l’Esposito è stato denunciato anche per il reato di ricettazione. E Ora gli investigatori stanno cercando di risalire a chi gli ha fornito il documento falso e gli altri complici che lo hanno aiutato nella latitanza.
Europa League: il Milan perde in casa con l’Arsenal
Brusco risveglio per il Milan, che nell’andata degli ottavi di finale di Europa League cade in casa sotto i colpi dell’Arsenal per 0-2. Primo tempo senza storia e che indirizza il match: al 15′ Mkhitaryan, complice una deviazione di Bonucci, apre il match, chiuso da Ramsey proprio al 45′ sul filo del fuorigioco. Ripresa di gestione per i Gunners, tra sette giorni ai rossoneri servirà più che un’impresa all’Emirates per andare avanti. Insomma i grandi progressi di campionato degli ultimi di tempi la squadra di Gattuso non è riuscita a confermarli in coppa: la musica internazionale s’è rivelata completamente diversa.
Guerra Usa-Europa: colpa di Trump, che firma i dazi
Undici paesi del Pacifico hanno firmato in Cile il Cptpp (Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership), un accordo commerciale sulla falsariga del naufragato Tpp ma senza gli Stati Uniti. Ad aderire sono stati Australia, Brunei, Canada, Cile, Giappone, Malaysia, Messico, Nuova Zelanda, Perù, Singapore e Vietnam. Lo riporta la Bbc.
ll presidente americano Donald Trump firmerà le misure sui dazi riguardanti l’import di acciaio e alluminio alle 15.30 locali (21.30 in Italia). Lo ha ufficializzato la Casa Bianca.
Trump ha suggerito che l’Australia e “altri paesi” potrebbero essere esentati dai dazi su acciaio e alluminio, insieme a Messico e Canada.
Tragedia in piscina: nuotatore di 17 anni muore durante gli allenamenti
Una nuova tragedia colpisce il mondo dello sport. Questa volta colpisce un giovane nuotatore di Caivano. La vittima è un 17enne. Si chiamava Mario Riccio ed era di Casalnuovo. La tragedia si è consumata nella piscina di Caivano dove il ragazzo si allenava nel centro sportivo Delphinia. Il ragazzo, tesserato con la societa’ Acquachiara Ati 2000 di Napoli, è stato colpito da un infarto durante gli allenamenti. Immediati sono scattati i soccorsi con massaggi cardiaci, respirazione bocca a bocca. Anche l’utilizzo del defibrillatore. ma è stato tutto inutile. Il cuore di Mario si era già fermato. Sulla tragedia la Procura di napoli Nord ha aperto un’inchiesta e il magistrato Rosanna Esposito ha disposto l’autopsia.
Spaccio di hashish a Nola: la polizia arresta un giovane di 20 anni
Nola. Questa notte, gli agenti della Polizia di Stato, dell’ufficio “volanti”, del Commissariato di Nola, hanno arrestato Francesco De Maio, di anni 20, per spaccio stupefacenti. Durante un servizio di pattugliamento a Nola, in via Anfiteatro laterizio, i poliziotti hanno notato una vettura Fiat, di colore grigio, con un uomo all’interno che stava effettuando lo scambio droga-denaro, con un giovane arrivato a piedi. Subito intervenuti, sono riusciti a bloccare l’auto con il conducente, mentre l’uomo appiedato riusciva a dileguarsi. Da un controllo effettuato, dapprima nella vettura e successivamente presso l’abitazione del De Maio, sono stati trovati delle stecchette di hashish, dal peso complessivo dei 06 grammi e la somma di denaro di euro 495.00, che il giovane non ha saputo darne giustificazione. Il De Maio è stato arrestato e su disposizione del Tribunale di Nola, gli è stato fatto divieto di dimora nello stesso Comune e congiuntamente l’obbligo di presentazione negli uffici di Polizia.
Soccavo, ruba uno scooter e scappa: 47enne arrestato grazie all’aiuto di un nigeriano
Napoli. Gli agenti dell’ufficio reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno arrestato ieri sera Giovanni Esposito, 47 anni, per furto aggravato. Gli agenti, mentre effettuavano servizio di controllo e prevenzione, in zona Soccavo, in via dell’Epomeo, hanno notato, nei pressi di un supermercato, una persona allontanarsi a bordo di uno scooter, tipo Honda SH 300, inseguito da due persone che urlavano e che dopo pochi metri veniva bloccato. I poliziotti, da informazioni acquisite sul posto hanno accertato la dinamica dei fatti, ascoltando il proprietario del motociclo. L’uomo ha dichiarato che, per pochi attimi si era allontanato per fare degli acquisti nel supermercato e appena ha visto una persona maneggiare vicino al suo scooter per poi scappare ha, grazie anche all’aiuto di un cittadino nigeriano in Italia con regolare permesso, rincorso e bloccato pochi metri dopo Esposito Giovanni. L’uomo è stato processato per direttissima e dovrà scontare la pena di 1 anno agli arresti domiciliari.



