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Avellino: Imbimbo, a nome di Novellino,ringrazia tutti

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Colgo l'occasione per sottolineare l'impegno di tutto lo staff - ha detto il vice mister in sala stampa -. Sono qui a rappresentare anche i miei collaboratori e giro i complimenti anche ai ragazzi. Abbiamo attraversato una settimana difficile vista la partita di Venezia, abbiamo preparato bene una partita così delicata essendo uno spareggio salvezza contro una buona squadra. La squadra ha risposto bene ed ha giocato in maniera concentrata. Oltre al gesto tecnico, faccio a Gavazzi un grosso in bocca al lupo perché ha meritato questa gioia. Il mister in settimana ha spiegato bene alla squadra come giocare con questo modulo, purtroppo ci sono mancati diversi giocatori sugli esterni negli ultimi tempi e abbiamo dovuto cambiare modulo molte volte. Fortunatamente abbiamo recuperato dei giocatori, cercheremo di recuperarne altri ma abbiamo la consapevolezza che possiamo consolidare il gruppo al di là dell'aspetto tecnico. Cabezas si è presentato con un problemino fisico, la cosa è stata subito risolta dai medici ma è un giocatore fondamentale con delle caratteristiche che possono farci comodo. Complimenti a lui ma dobbiamo continuare a parlare di gruppo per fare altri punti, tutti devono dare il massimo.

Ora ci sono delle partite importanti, a questo punto del campionato ogni scontro diretto può essere determinante. Per caratteristiche la squadra aveva bisogno di ritrovare elementi con tecnica, velocità, è la differenza che in tutte le partite ci è venuta a mancare finora. Dobbiamo pensare alla salvezza e per farlo bisogna unire il gruppo e farlo diventare coeso. Turn over? Aspettiamo domani per parlarne, in una gara così con tanto sacrificio dobbiamo aspettare domani per valutare i singoli, poi deciderà il mister il da farsi. Gavazzi ha un'intelligenza tattica incredibile, il mister gli riconosce le sue caratteristiche, sa leggere l'azione, complimenti a lui per il modo in cui riesce a sviluppare più ruoli".

Riti esorcistici: lunedi' l'interrogatorio di don Michele

Si terra' probabilmente lunedi' l'interrogatorio di garanzia del sacerdote del Santuario di Casapesenna (CASERTA) don Michele Barone, finito ieri in carcere su ordine del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di giovani ragazze che avrebbe sottoposto senza autorizzazione della Diocesi a riti esorcistici, spesso con l'ausilio degli stessi familiari della vittima. In manette, ai domiciliari, sono finiti anche i genitori di una ragazza di 13 anni cui sarebbero stati praticati i riti - la sorella denuncio' il fatto alla Polizia e alle Iene - e un funzionario della Polizia di Stato, Luigi Schettino, ex dirigente fino a pochi giorni fa del commissariato di Maddaloni, amico di don Michele e ritenuto dagli inquirenti della Procura di Santa Maria Capua Vetere come un "adepto" della "setta" creata dal sacerdote, protagonista del tentativo di coprire le condotte di Barone. Per i tre indagati gli interrogatori di garanzia ci saranno dopo quello del sacerdote. Il giorno dopo le manette, arrivate poche settimane dall'inizio delle indagini, la Procura prosegue intanto nei suoi accertamenti relativi alla vita di don Michele; in particolare si vuole capire se il sacerdote sia stato coperto nella sua attivita' da qualcuno all'interno della Diocesi. La Procura oppone un "no comment" sull'argomento. Di certo per anni don Michele ha praticato riti esorcistici nonostante gli ammonimenti della Chiesa; solo pochi giorni fa, dopo il servizio de Le Iene e dopo che si e' appreso dell'indagine penale, e' arrivata la sospensione del prete dall'ufficio per un anno. Le indagini accerteranno anche se il sacerdote si e' arricchito con questa sua attivita' parallela e non autorizzata. Tre le vittime accertate, ma si sospetta che siano molto di piu'. Don Michele, comunque, fanno notare dalla Procura, non aveva uno stile di vita povero, anzi guidava una Bmw dove all'interno - ritengono gli inquirenti - si sarebbero anche consumati episodi di abuso sessuale.

Cade da balcone, indagine su ferimento donna nel Salernitano

Una donna di 36 anni, intorno alle 21.30 di ieri, e' rimasta ferita dopo essere precipitata dal balcone della propria abitazione a Giungano, nel Salernitano. Il volo di circa tre metri le ha causato diversi traumi alle costole e agli arti. Sul posto, i sanitari del 118 che hanno trasportato la 36enne di origini marocchine all'ospedale San Luca di Vallo della Lucania e i carabinieri della compagnia di Agropoli. Le cause della caduta sono ora al vaglio degli inquirenti. Tuttavia, si escluderebbe l'ipotesi del tentato suicidio. Piu' plausibile, secondo fonti investigative, quella dell'incidente domestico, ma non si escludono altre piste di indagine. La donna, che vive al primo piano della palazzina nel piccolo comune dell'alto Cilento insieme con il marito e il figlio, sarebbe, infatti, scivolata.

Maltempo, da domani nevicate su oltre 1.500 km di autostrade

Dalle prime ore di domani l'arrivo di una corrente di aria gelida di origine siberiana sarà responsabile di una perturbazione con nevicate fino a quote di pianura che potranno interessare oltre 1.500 km di tratte autostradali in diverse Regioni del Paese. In particolare, domani mattina sono attese precipitazioni nevose sull'A1 tra Parma e Firenze e tra Incisa e Chiusi ma anche sull'A14 tra Bologna e Pesaro. Nel corso delle ore pomeridiano-serali le nevicate potrebbero estendersi sull'A14 nel tratto tra Pesaro e Pescara e sull'A1 tra Chiusi e Roma Nord. Lunedì le nevicate potrebbero interessare l'A14 tra Imola e Poggio Imperiale, l'A1 tra Chiusi e Cassino in evoluzione verso l'area di Napoli e la A16 tra Napoli e Candela. Lo riferisce in una nota Autostrade per l'Italia. Questo scenario meteo imporrà da parte di molte Prefetture l'adozione di provvedimenti di limitazione della circolazione per i veicoli di massa superiore a 7,5t, per i quali, peraltro, domani è già previsto il divieto di circolazione dalle ore 09.00 alle 22.

Fake news: Odg Campania, clonati articoli di testate on line

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"Da venerdi' sui social - denuncia l'Ordine dei giornalisti della Campania - circola una fake news che e' stata costruita clonando un vero articolo pubblicato dal sito NAPOLI.repubblica.it. Sotto al simbolo della testata e alla firma del giornalista, Pasquale Tina, e' stato cambiato parzialmente il titolo e inventato di sana pianta il testo, in cui si racconta di gravi incidenti (in realta' mai avvenuti) causati durante la trasferta di Lipsia dai tifosi del NAPOLI, venti dei quali sarebbero stati addirittura arrestati. Tutto inventato".

Scavi: squadra italiana lavora su 'Pompei' africana

Scavi: squadra italiana lavora su 'Pompei' africana
Una squadra di archeologi tutta italiana sta portando alla luce, dal nulla e a prezzo di grandi fatiche, il leggendario porto di Adulis, gemma del deserto persa nei meandri del tempo, dove la storia e il mito si attraggono a vicenda come dune di sabbia spostate dal vento. La citta', sita sulla costa sud occidentale del Mar Rosso eritreo, e' avvolta nel mistero. Da fiorente capitale commerciale del regno di Axum (considerato dal profeta Mani uno dei quattro piu' potenti imperi della terra) ed esotico crocevia fra i colori e le civilta' di Mediterraneo, Africa ed Asia, dal VII secolo d.C. non se ne sa piu' nulla. Prevale fra gli archeologi l'ipotesi del cataclisma naturale, motivo per cui si e' guadagnata il nome di Pompei d'Africa. La missione, diretta dal Centro Ricerche sul Deserto Orientale (Ce.R.D.O.), sta lentamente riesumando da strati di fango, sabbia e arbusti una citta' di quaranta ettari, interamente in pietra e in condizioni praticamente perfette. Tante le implicazioni e le scoperte gia' avvenute, specialmente a testimonianza della precoce cristianizzazione del Corno d'Africa, ma stupisce per importanza il ritrovamento, nell'ultima campagna del 2018, di una chiesa bizantina di grandi dimensioni, databile al V-VI secolo d.C., e della Porta Occidentale della citta', dove si trovava il mitico Trono di Marmo di Adulis, reliquia cantata per la sua straordinaria bellezza e oggi andata perduta. I ritrovamenti sono stati resi possibili grazie ad una solerte collaborazione fra i Musei di Asmara e Massaua, il Ministero degli Affari Esteri, il fiore all'occhiello degli atenei italiani (Politecnico di Milano, Universita' Cattolica, Universita' Orientale di Napoli e Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, che ospitera' nel prossimo novembre un'esposizione archeologica sugli scavi attualmente presente al Museo Castiglioni di Varese), e il contributo di Piccini Group come main sponsor privato. "Siamo solo all'1% del lavoro" sostiene la dottoressa Massa, docente presso il dipartimento di Archeologia alla Cattolica, "Adulis e' un tesoro in continua scoperta e in casi del genere i fondi non bastano mai. Nel 2010 i fratelli Alfredo e Angelo Castiglioni trovarono per intuizione l'area di scavo, che a occhio nudo sembrava un semplice deserto. Ora il nostro sogno e' di creare un parco archeologico per rendere conoscibile a tutti questo splendido sito. Abbiamo spesso lavorato in condizioni estreme, ma e' un orgoglio rappresentare l'eccellenza del proprio Paese, e poter condividere aspetti valoriali e culturali con il popolo eritreo, a noi storicamente molto vicino." Secondo le ipotesi di Angelo Castiglioni, titolare del progetto e ricercatore di chiara fama, e' molto probabile che l'area dove sorge Adulis coincida con la ancora piu' mitica Terra di Punt, risalente a quattromila anni fa e citata dagli egizi per il suo splendore e la sua ricchezza. Si continua a scavare.

Napoli, trovato morto al Centro direzionale il giovane laureato scomparso da Aversa

E'stato trovato morto nei pressi del Centro Direzionale di Napoli, Daniele Orabona, Il 31enne originario di Casoria scomparso di casa il pomeriggio del 14 febbraio scorso. Il giovane che viveva a Parte insieme con la famiglia ed era laureato in lingue straniere all'Università Orientale di Napoli era stato accompagnato dal fratello il pmeriggio del 14 febbraio alla stazione di Aversa. Aveva detto ai familiari che andvaa a fare delle commissioni a Napoli e che sarebbe tornato. Al fratello aveva detto: "ci vediamo più tardi" . Dopo nove giorni di ricerche è stato trovato morto ieri sera nei pressi del centro Direzionale. La notizia ha sconvolto tutti i familiari e gli amici. sarà ora l'autopsia a chiarire le cause del decesso.

Psicosi meningite a Ischia, ma l'Asl tranquillizza la popolazione

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"So che in queste ore c'e' grande apprensione sull'isola per il caso di meningococco che ha colpito il giovane di Serrara Fontana. Tuttavia, come medico e come direttore generale dell'Asl, mi sento di rassicurare in modo assoluto la popolazione". Lo afferma, in una nota, il direttore generale dell'Asl Napoli 2 Nord, Antonio d'Amore, in merito alla psicosi da meningite che nelle ultime ore e' si diffusa sull'isola d'Ischia dopo la morte, avvenuta ieri al Rizzoli di Lacco Ameno, del 29enne Pasquale Maltese. L'uomo era stato ricoverato il giorno prima e la causa del decesso per i sanitari era da addebitarsi a polmonite, ma in serata la diagnosi del Cotugno di NAPOLI ha stabilito che invece era "affetto da meningococco". Era zio della piccola Vittoria, una bimba di 1 anno morta il 14 gennaio scorso, sempre per meningite. Nessun contagio da meningite invece per lo zio di Maltese, G.Z, che ieri sera e' stato ricoverato al pronto soccorso del Rizzoli e poi al Cotugno per il temuto rischio di contagio da meningite, circostanza che l'Asl specifica nella nota affermando: "Le analisi dell'istituto per le malattie infettive hanno accertato che questo secondo paziente non era assolutamente affetto da meningite". Tutto il nucleo familiare e' stato comunque sottoposto a "profilassi antibiotica" sottolineano dalla sede Asl di Frattamaggiore. L'Asl NAPOLI 2 Nord per garantire ulteriore serenita' alla popolazione, gia' dalla prossima settimana offrira' una campagna vaccinale gratuita contro il meningococco a tutti coloro che, a prescindere dall'eta', per propria ulteriore tranquillita', vogliano volontariamente sottoporsi.

Eccellenza e Promozione: risultati e marcatori del sabato

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ECCELLENZA GIRONE A

C. Frattese – San Giorgio 1-1: 29′ Ioio rig.(S), 79′ Petito(C)

Maddalonese – Barano 1-1: Capobianco(M),  Cirelli(B)

Monte di Procida – Pimonte 7-0: 1′ Pirozzi, 13′, 30′ e 50′ Palma, 19′ Lucignano, 67′ Di Matteo, 90′ Costagliola

Sessana – Mariglianese 2-0: 29′ D’Orsi, 88′ Coppola

ECCELLENZA GIRONE B 

Eclanese – Sorrento: 0-0 

Sant’Agnello – Valdiano: 0-0 

Picciola – Palmese  0-1: 83′ Fragiello

PROMOZIONE GIRONE A 

Casamarciano – Hermes Casagiove 1-0: Altieri

Comp. Casalnuovese – Albanova 0-4: 25′, 46′ e 70′ Simonetti, 59′ Nucci

Viribus Somma 100 – Cimitile 1-0:  30′ Ascione

Gladiator – Villa Literno 0-5: 12′ e 72′ Parente, 45′ Insigne rig.. 49′ Insigne, 59′ Diana

Marcianise – Virtus Goti  1-1: Capone(V), 91′ Iovinella(M)

Virtus Liburia – Olimpia Casalnuovo 1-4: 4′ Polverino(O), 16′ Maisto(V), 33′ Romano(O), 60′ Zinno(O), 87′ Iorio(O)

PROMOZIONE GIRONE B

Afro Napoli United – Vico Equense 3-0: Dodò, Redjehimi, Babù

Neapolis – Rione Terra 1-3: Riccio rig.(R), Ferraro rig.(N), (2), Colandrea(R)

Don Guanella – San Pietro Napoli 1-0: 58′ Aveta

Pompeiana – Quartograd 2-1: Oliva (P), Vallefuoco(Q), Amarante(P)

Ponticelli – Puteolana 1909 2-0: 17′ Colesanti, 80′ Pulcrano

Real Poggiomarino – Real Sant’Anastasia 13-0: Guadagno, (2) Lucarelli, Crisantemo, Casalino, Falco, (2)Balzano, (2)Longobardi, Nunziata

Virtus Ottaviano – S. Giuseppe 1-0: La Pietra

PROMOZIONE GIRONE C

Baiano – Vis Ariano RINVIATA

Club Ponte –Siconolfi 3-1 

F.C. Avellino – San Tommaso 0-2: Imparato, Manco G.

Paolisi – Abellinum 2-3 

Forza e Coraggio– G. Carotenuto 3-1: autogol(G), Mazzariello(F), Vernacchio(F), Barricella(F)

PROMOZIONE GIRONE D

Santa Maria – Alfaterna 2-2: 16′ e 71′ Cavezza(A), 75′ e 84′ Russomanno(P)

Real Palomonte – Calpazio 0-2: Delli Santi, De Luca

Rocchese – Angri 3-2: (2)Desiderio(R), De Sio(R), Tortora(A), D’Antonio(A)

Salernum Baronissi – Buccino Volcei 2-0: 20’e 90′ Citro

Temeraria 1957 San Mango – Vigor Castellabate 1-0 

Poseidon  – Gregoriana 7-0: Paolini, Sersante, autogol, (2)Forino, Serrone, Mondelli

 

Avellino-Novara 2-1: tre punti nel segno di Gavazzi

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L'uomo partita diventa chi meno te l'aspetti. Capita, nel calcio, capita. E' Gavazzi, a lungo fermo ai box e quindi oggetto misterioso biancoverde, a far risorgere un'altra volta i lupi dalle ceneri.  Finalmente la vittoria, finalmente i tre punti. Al Partenio Lombardi tra Avellino e Novara finisce 2-1. Ci pensa Davide Gavazzi a rompere gli indugi e smorzare la tensione andando in rete al 35′. Dopo il gol del vantaggio dell’Avellino, il Novara cerca di reagire subito cercando con insistenza la porta di Lezzerini, ma la difesa di Novellino mantiene le posizioni. Il secondo tempo inizia con il gol del pareggio: lo realizza Calderoni. Fa l'esordio  Bryan Cabezas. Al 75′ arriva la doppietta di Gavazzi che con un gran gol  fa esplodere il Partenio.

Avellino-Novara 2-1

Avellino (4-2-3-1): Lezzerini; Ngawa, Kresic, Morero, Rizzato (15′ st Laverone); D’Angelo, Di Tacchio; Molina (12′ st Cabezas), Gavazzi (34′ st Falasco), Bidaoui; Asencio.

A disp.: Radu, Pecorini, Marchizza, Migliorini, Vajushi, De Risio, Evangelista, Mentana, Wilmots. All.: Novellino.

Novara (3-4-2-1): Montipò; Troest, Mantovani, Chiosa; Dickmann (21′ st Di Mariano), Orlandi, Casarini, Calderoni; Sansone (29′ st Macheda), Moscati; Puscas (21′ st Maniero).

Arbitro: Pezzuto di Lecce.

Marcatori:35′ pt e 30′ st Gavazzi, 4′ st Calderoni.

Castellammare, Anas comunica che causa maltempo chiudono di nuovo le gallerie di Varano e Privati

 

Anas comunica che, in considerazione dell'intensificazione delle precipitazioni sulla zona di Castellammare di Stabia, si rende necessaria la chiusura al traffico del tratto di strada statale 145 "Sorrentina" dallo svincolo di Castellammare Ospedale (km 3,600) allo svincolo di Castellammare Villa Cimmino (km 9,700), comprese le gallerie 'Varano' e 'Privati', in provincia di Napoli. L'interdizione al traffico – per motivi di sicurezza legati al limitato deflusso delle acque di monte, per effetto della ridotta sezione di scorrimento delle acque del torrente 'Rivo Calcarella' – avviene nel rispetto di quanto comunicato in precedenza da Anas, anche in occasione della riattivazione della transitabilità H24 lungo la tratta stradale. La riapertura del tratto stradale permanentemente sorvegliato ed il conseguente ripristino della regolare circolazione verranno effettuati in relazione alla cessazione delle forti piogge. Il traffico utilizza i percorsi alternativi precedentemente indicati, ovvero viabilità locale ed ex strade statali 366 "Agerolina" e 145.

Maltempo: a Capri nel pronto soccorso acqua dal tetto

L'allarme meteo e le abbondanti piogge che da tre giorni stanno cadendo sull'isola hanno provocato una serie di smottamenti e cadute di pietre e sassi dai muri di contenimento che costeggiano la strada provinciale che collega Capri con Anacapri. Infiltrazioni provenienti da un terrazzo di copertura anche nell'ospedale di Capri, il "Capilupi". La caduta dei massi e' avvenuta sul tratto di strada del territorio appartenente al comune di Capri. Primi ad intervenire sono stati gli agenti della polizia municipale di Capri allertati da alcuni automobilisti. Intervenuti anche i vigili del fuoco che hanno provveduto a transennare lo spazio di strada che costeggia il tornante interessato dal piccolo smottamento allertando la Prefettura e la Citta' Metropolitana di NAPOLI. Lungo la strada si procede a senso unico alternato. Sempre a causa delle forti piogge si sono avute infiltrazioni provenienti da un terrazzo di copertura anche nell'ospedale di Capri, il "Capilupi". Il personale e' intervenuto con mezzi di fortuna utilizzando dei grossi contenitori in plastica per raccogliere il gocciolamento dell'acqua piovana che ha continuato a scorrere per l'intera mattinata all'interno nella zona di ingresso del pronto soccorso dell'ospedale. E proprio l'abbondante pioggia di questa mattina potrebbe essere stata la causa anche del black-out che e' durato diverse ore nel borgo di Sant'Anna nel centro storico dell'isola tenendo privi di energia elettrica le antiche abitazioni della zona.

Addio a Folco Quilici, l'ultimo dei grandi documentaristi

E' morto stamattina presto all'ospedale di Orvieto all'età di 87 anni Folco Quilici, ultimo dei grandi documentaristi italiani. Nato a Ferrara il 9 aprile del 1930 dopo aver iniziato un'attività cineamatoriale si è specializzato in riprese subacquee. Suoi i tanti film-documentari pluripremiati dedicati al rapporto tra uomo e mare. Nel 1954 immerse la telecamera nei mari dell'emisfero australe per "Sesto continente". Vinse l'Orso d'Argento a Berlino con "Ultimo Paradiso" e presentò alla Mostra del Cinema di Veneziaq "Paul Gaugin" nel a 1957. Nel 1971 uno dei suoi documentari della serie L'Italia vista dal cielo, "Toscana", gli vale una candidatura agli Oscar. Con "Oceano" si aggiudica il Davide di Donatello. Il suo luogo del cuore erano le isole di "Pontinesia", Ponza, Palmarola e Ventotene, ribattezzate così da lui negli anni 70, "un autentico paradiso terrestre, tra fondali di acqua cristallina, una straordinaria ricchezza di fauna e flora sottomarine, rocce multicolori, piccole baie e spiagge incantevoli, oltre a una posizione strategica vicina a due grandi città, Napoli e Roma".

Truffa un'anziana al Nord: arrestato 44enne napoletano

Un uomo, Maurizio Savarese, 44 anni, di Napoli, e' stato arrestato dai carabinieri di Romano d'Ezzelino poco dopo aver truffato un'anziana. L'uomo si era presentato al telefono come un avvocato che stava seguendo le sorti del figlio della donna che era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale per la cui pratica erano necessari 600 euro per evitagli il carcere. La donna, 83 anni, di Cassola, non avendo il denaro a sufficienza ha quindi consegnato al malfattore una collana d'oro, chiedendogli una ricevuta di consegna. La richiesta ha messo in difficolta' il truffatore che, con una scusa, si e' allontanato facendo cosi' capire alla donna che stava per essere raggirata. Un figlio di quest'ultima, appreso quanto era avvenuto, ha chiamato il 112 fornendo una descrizione approssimativa dell'uomo, sufficiente per fare individuare ai carabinieri Savarese, bloccato poi alla stazione ferroviaria di Cassola. L'uomo ha tentato di disfarsi della collana d'oro e di dare giustificazioni della sua presenza in zona, senza pero' convincere i militari dell'Arma che l'hanno arrestato per truffa pluriaggravata.

Crispano, blitz dei carabinieri nella notte: nell'armadio 120 dosi e 4mila euro

Arrestata una incensurata 44enne di Crispano, sorpresa dai carabinieri del nucleo investigativo di castello di cisterna a detenere 122 dosi di marijuana e hashish nonché 4mila euro in contante di verosimile provenienza illecita. il tutto è stato trovato in un borsello nel suo armadio, rinvenuto durante perquisizione domiciliare. La donna dovrà rispondere di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Dopo le formalità di rito è stata tradotta ai domiciliari.

Eccellenza: scritte violente a Pozzuoli

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E' stato imbrattato da scritte teppistiche, la notte scorsa, l'ingresso dello stadio 'Domenico Conte' di Arco Felice a Pozzuoli, terreno di gioco della locale squadra di calcio, la Puteolana 1902 (campionato di Eccellenza). A scoprire e a denunciare il fatto i dipendenti del Comune, che hanno rilevato gli slogan contro la citta', la societa' ed il presidente, all'apertura dell'ufficio sport, che ha sede in un manufatto all'interno dello stadio. Gli slogan, scritte con spray nero sull'intero fronte del muro di cinta dell'impianto lato spalti riservati ai tifosi di casa, secondo i primi accertamenti sarebbero opera di tifosi del Giugliano, la cui squadra domani mattina sara' impegnata nel derby con la Puteolana, proprio al 'Conte'. Il raid e' da ricondurre a vecchie ruggini che da anni contraddistinguono i rapporti tra le schiere del tifo estremo delle due squadre. Situazione acuita, in particolare, dalla disposizione emessa dalla Questura di vietare per la gara l'accesso allo stadio ai tifosi del Giugliano. Sull'azione teppistica sono in corso indagini da parte della polizia.

Mario Rusciano nuovo presidente della Fondazione Ville Vesuviane

Mario Rusciano e' il nuovo presidente della Fondazione Ville Vesuviane. Il Consiglio di gestione composto anche da Antonio D'Auria, Massimo Lo Cicero e Paola Villani, lo ha eletto all'unanimita' nella sua prima riunione dopo la scomparsa del presidente Giuseppe Galasso che ha guidato la Fondazione per otto anni. Rusciano, consigliere anziano, ha ricordato la figura del professore Galasso e successivamente, pur essendo il Consiglio di gestione attualmente in regime di prorogatio, e' stato necessario nel rispetto dello statuto, eleggere il nuovo presidente, che restera' in carica fino alla nomina del nuovo Consiglio da parte del Ministero dei Beni e delle Attivita' Culturali e del Turismo (Mibact). Rusciano ha sottolineato che la sua presidenza, necessariamente transitoria, si muovera' in ''assoluta continuita''' con quella del predecessore. E' professore emerito di Diritto del Lavoro, dopo essere stato professore ordinario della prima cattedra di questa materia nella Facolta' di Giurisprudenza dell'Universita' degli studi di NAPOLI "Federico II". Ha ricoperto le cariche di direttore del Dipartimento di Diritto dei rapporti civili ed economico-sociali e di presidente della Commissione didattica nella stessa Facolta'. E' stato presidente del Polo delle scienze umane e sociali e componente del Consiglio Direttivo della Scuola di specializzazione delle professioni legali dell'Ateneo "Federico II".

Arzano, l'architetto Risi 'autorizza' la squadra di calcio a giocare a porte chiuse

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Arzano. Stadio si, stadio no: L’architetto Antonio Risi in violazione della determina dirigenziale dell’ex Dirigente Aniello Scafuto, autorizza l’Arzanese calcio a giocare a porte chiuse. Che Arzano fosse balzato alle cronache nazionali per il best-seller del maestro Marcello D’Orta “Io speriamo che me la cavo” era cosa nota, ma che per rimanere in tradizione un dirigente comunale scrivesse non un atto dirigenziale che annullasse quello precedente, ma una lettera che praticamente confermando tutto quanto già disposto da Scafuto, “autorizza” la squadra dell’Arzanese a giocare a porte chiuse. Ovviamente, aggirando quanto già disposto dal Comune. Ma la vera chicca è rappresentata dalla comunicazione dell’atto a Polizia, vigili urbani e carabinieri che a questo punto potrebbero chiedere lumi. Infatti, già nei mesi scorsi alcuni consiglieri comunali di maggioranza avevano messo in atto vere e proprie forzature per far aprire in modo illegittimo lo stadio. “Si tratterebbe di Partite ufficiali a porte chiuse e limitate alla sola presenza di dirigenti, staff e accompagnatori societari (chi controllerebbe dentro e fuori?)- stigmatizzano dal social Arzano news - . “Spontanea ci sorge la domanda, qualora rispondesse al vero l’indiscrezione. È cambiato qualcosa nel mentre? Sono stati eseguiti i lavori per la messa in sicurezza? Ci autorizza la FIGC? C’è forse una nuova Ordinanza dirigenziale e/o sindacale, che motiva e giustifica per legge, e che annulla quelle precedenti firmate, sotto propria responsabilità, da ben tre dirigenti comunali? Ci sfugge qualcosa, ma ci preoccupa, e non poco questa vicenda, tanto più rilevante se vera, perché “torna“ all’improvviso nel pieno della campagna elettorale per le Politiche. Consiglio massimo attenzione: la materia è molto delicata. Vi ricordo sempre che le vicende legate a strutture e attività sportive arzanesi sono già finite negli atti dei due scioglimenti. Vi ricordo che siamo costantemente attenzionati da Prefettura e Antimafia, vi ricordo che non sono tempi buoni per “forzature” e altro. Saremo tutti felici, ovviamente, e ce lo auguriamo quanto prima che il nostro stadio venga messo in completa sicurezza e che tutti, non solo gli sportivi, ma anche e soprattutto che la grande platea di appassionati tifosi arzanesi ne possano usufruire e godere . Ma stiamo attenti: l’interesse “pubblico” che è primario, così come la sicurezza e il rispetto della legge, non ammettono deroghe. Per annullare ordinanze ci si deve assumere la responsabilità di fare nuove motivate ordinanze. Ci si assume esplicita responsabilità sindacale, dirigenziale, politica”.

Salvio Amarante

Salerno, Fonderie Pisano, il sindaco: 'La Regione ha decretato revoca Aia'

Salerno, Fonderie Pisano, il sindaco: 'La Regione ha decretato revoca Aia'
"La vicenda delle Fonderie Pisano e' arrivata al suo punto cruciale. La Regione Campania ha decretato la revoca dell'AIA (Autorizzazione integrata ambientale), stante l'inidoneita' del sito a garantire un livello elevato di protezione dell'ambiente, per sopravvenuta carenza dei requisiti di legge. Tale decisione e' stata motivata dal permanere delle gravi e numerose criticita' emerse nelle relazioni ispettive e della inefficacia delle migliorie tecniche attuate dall'azienda". Cosi', in una nota, il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli. "Di qui la decisione della revoca dell'autorizzazione regionale con conseguente chiusura delle attivita' presso l'impianto ed invito alla presentazione di un piano di bonifica del sito. Questa decisione chiama in causa evidenti e gravi responsabilita' dell'azienda. Da sempre - sottolinea - abbiamo sostenuto, al di sopra di ogni posizione demagogica, che l'obiettivo preminente fosse la salute dei cittadini e che la proprieta' avrebbe dovuto approntare per tempo un progetto di ammodernamento che tenesse conto di tale primario valore. La colpevole inerzia delle Fonderie Pisano determina pesanti e gravi ricadute occupazionali, che vanno subito affrontate. A partire dalla decisione della Regione occorre finalmente voltare pagina". "Iniziative concrete e rapide spettano alla proprieta' verso la delocalizzazione dell'impianto, in modo da garantire la realizzazione di un moderno stabilimento adeguato a tutte le normative tecniche ed ambientali. E' questo - conclude - il modo giusto per garantire un futuro in altro sito all'attivita' produttiva, salvaguardando il sacrosanto diritto al lavoro di tutte le maestranze, a partire dalle tutele sociali che andranno convenute in sede sindacale per la fase transitoria".

Italiano uccide la moglie per strada a Zurigo e poi si suicida

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E' un italiano l'uomo, Danilo Nuzzo, di 38 anni, che ieri, in una strada del centro di Zurigo, ha ucciso con colpi di pistola la moglie, Irene Rizzo, di 35 anni, e poi si e' ucciso. Entrambi sono originari della provincia di Lecce, in Puglia: lui e' di Supersano, lei di Ruffano. La notizia e' pubblicata sulla edizione di Lecce de 'La Gazzetta del Mezzogiorno'. La coppia, che ha due figli, viveva nella citta' svizzera da diversi anni. Tutto e' avvenuto, per motivi non ancora accertati, sotto gli occhi dei passanti, intorno alle 14.30 nel quartiere Europaallee, a poche centinaia di metri dalla stazione centrale. La donna era impiegata presso una filiale della banca Ubs. Ed e' proprio davanti all'edificio che ospita l'istituto di credito che e' avvenuto l'omicidio-suicidio. La donna e' morta davanti all'ingresso della banca. A pochi passi da lei, il marito si e' tolto la vita dopo averla uccisa. Uno dei due - e' detto nell'articolo del quotidiano - sarebbe morto sul colpo, l'altro in seguito alle gravi ferite riportate. Sembra che l'uomo avesse trascorso gli ultimi giorni in paese e che proprio il giorno prima della tragedia fosse ripartito per la Svizzera. In preda al terrore, i numerosi passanti sono fuggiti e hanno cercato di mettersi al riparo, temendo un attacco terroristico. Il luogo della tragedia e' stato subito raggiunto da auto e camionette della polizia ed e' stato interdetto ai pedoni. Sull'accaduto indagano la procura e la polizia della citta' svizzera.

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