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Napoletani scomparsi in Messico, il governatore di Jalisco: ‘Non sappiamo se sono vivi o morti’

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Sono Nemesio o Rubén Oseguera Cervantes detto El Mencho il leader locale del cartello criminale Jalisco nuova generazione, il direttore della polizia di Tecalitlan, Hugo Martinez Muniz e altri due agenti, i nomi messi nel mirino degli inquirenti messicani per il caso dei tre cittadini italiani scomparsi e “venduti” alle bande locali. “Occorre compiere altri tre arresti legati al caso, non interromperemo la ricerca di questi cittadini italiani, ci sono altri agenti di polizia coinvolti”, ha spiegato Roberto Lopez Lara, segretario generale del governo di Jalisco, lo stato in cui si sarebbero svolti i fatti. Il funzionario, segnala il quotidiano “Milenio”, ha ricordato che al momento non ci sono indizi sufficienti per dire se i tre sono deceduti o ancora in vita.La procura generale dello stato messicano di Jalisco aveva nel fine settimana emesso un ordine di carcerazione preventiva per quattro agenti di polizia della citta’ di Tecatitlan accusati della scomparsa di Antonio Russo, 25 anni, Raffaele Russo, 60 anni e Vincenzo Cimmino, 29 anni. Gli italiani sarebbero stati consegnati a una organizzazione criminale della citta’ e quindi trasferiti verso il sud del paese. Gli ultimi contatti tra gli scomparsi e i loro connazionali risalgono alla fine di gennaio e la procura ha fatto sapere che i tre, arrestati per motivi non del tutto chiariti, non sono mai passati per le carceri. I poliziotti identificati con i nomi Emilio “N”, Salvador “N”, Fernando “N” e Lilia “N”, rischiano dai 40 ai 60 anni di carcere. Secondo alcune testate locali, i tre scomparsi sarebbero stati oggetto di una rappresaglia per una truffa che avrebbero compiuto con la vendita di alcune apparecchiature mediche contraffatte, o per non aver pagato l’affitto della casa in cui si trovavano.

I quattro poliziotti arrestati (due a destra e due a sinistra e al centro con i baffi il capo della polizia latitante)

Il caso, unito alla scomparsa di quattro cittadini di Vera Cruz, ha spinto le autorita’ di Jalisco ad accelerare i tempi per la nomina di un procuratore con competenze specifiche sulle sparizioni, scrive il quotidiano “Milenio”. Il governatore dei Jalisco, Aristoteles Sandoval, ha detto che le sparizioni sono in gran parte legate ad azioni della delinquenza organizzata coperte dalle autorita’ e in cui spesso le forze di sicurezza si rivelano complici. La figura del procuratore, scrive la testata potrebbe insediarsi entro cinque settimane. Secondo i dati del Registro nazionale delle persone scomparse, quello di Jalisco e’ il terzo nella classifica degli stati piu’ colpiti dal fenomeno. Il paese nordamericano si trova sempre piu’ a fare i conti con i problemi legati alla criminalita’ comune e organizzata. Nel 2017 il Messico ha registrato uno tra i piu’ alti livelli di violenza degli ultimi anni. Lo scorso dicembre il Sistema nazionale della sicurezza pubblica (Snsp) messicano censiva il numero record di 23.101 denunce per omicidi dolosi nei primi 11 mesi del 2017, 692 in piu’ delle 22.409 morti violente registrate nel 2011. Si tratta della cifra piu’ alta degli ultimi venti anni e fissa la media di omicidi al giorno a quota di 69. Su questo fronte, il 2017 si e’ chiuso con numerosi altri primati negativi: sono stati battuti per tre volte i record mensili di omicidi e in 21 stati della federazione il tasso registrato a novembre e’ superiore a quello di tutto il 2011. Il 66 per cento degli omicidi, 15.353 casi, sono stati compiuti con arma da fuoco, l’11 per cento (2.638) con “armi bianche” mentre del restante 22 per cento non esistono indicazioni precise. Oltre ad essere stato l’anno con piu’ omicidi dolosi nella storia recente del Messico, il 2017 si e’ chiuso anche con il record del numero di morti tra gli agenti di polizia municipale, provinciale e federale: 530 contro il precedente primato del 2011, quanto le morti violente tra i poliziotti sono state 517. La maggior parte degli agenti, 181, sono vittime di esecuzioni, 83 sono caduti a seguito di scontri a fuoco, 78 per incidente d’auto, 67 vittime di imboscate, 37 di rapina, 29 per sequestro. In molti, tuttavia, sostengono che l’intervento dei militari iniziato con la guerra contro le organizzazioni dei narcotrafficanti scatenata nel 2006 dall’ex presidente Felipe Calderon, abbia avuto tra le sue conseguenze un aumento delle sparizioni, degli omicidi, delle torture e dei sequestri.

 

(nella foto Nemesio o Rubén Oseguera Cervantes detto El Mencho e Hugo Martinez Muniz)

Napoli super: ricorda la Transavanguardia, lo dice Bonito Oliva

“Sarri ed il Napoli – sottolinea Bonito Oliva – mi ricordano la Transavanguardia, il movimento artistico con il quale volemmo rilanciare il linguaggio della pittura attraverso la creativita’. Ecco, il Napoli di Sarri rappresenta una sorta di allegria creativa che spero porti allo scudetto, anche se mi rendo conto che la Juve e’ forte ed ha una rosa ampia. Sara’ uno scudetto nuovo – conclude – non piu’ con uno -due protagonisti come ai tempi di Maradona ma dove la collaborazione esalta il sodalizio”.

Legambiente: ‘la Giunta Regionale della Campania insiste su soluzioni pasticciate dando ai comuni l’onere della soluzione’

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“Come aveva annunciato dopo l’impugnatura da parte del governo della legge 19/17, la Giunta Regionale della Campania, peraltro in piena campagna elettorale, insiste su soluzioni pasticciate al grave problema dell’abusivismo edilizio, dando ai comuni l’onere della soluzione e non assumendosi responsabilità chiare di governo del territorio. La delibera della Giunta regionale dello scorso 6 febbraio “linee guida per misure alternative alle demolizioni di immobili abusivi” di fatto si configura solo come un atto di indirizzo per i comuni, non è vincolante ma in realtà “scarica la patata bollente” proprio sui comuni. Questi, non si sa con quali mezzi, visto che le pratiche di condono giacciono inevase da decenni nei loro uffici, dovrebbero oggi acquisire al patrimonio comunale gli edifici abusivi, darli in fitto a quelli che hanno commesso l’abuso “per necessità” e utilizzare per altri scopi quelli rimanenti, tutto ciò verificando che le opere edilizie non siano in contrasto con rilevanti interessi urbanistici, ambientali e paesaggistici o di rispetto dell’assetto idrogeologico. Riteniamo che tale delibera, denoti solo attendismo e, come sempre quando la politica si mostra debole o indecisa, sia solo foriera di ulteriori abusi. Pur di non assumere posizioni chiare , si diventa ambigui ed impopolari con tanti cittadini che si sono assunti l’onere economico di vivere in abitazioni legali e soprattutto si diviene ingiusti contro quei cittadini che hanno avuta la casa abbattuta.” In una nota Anna Savarese, segreteria regionale Legambiente sulla delibera della Giunta regionale “linee guida per misure alternative alle demolizioni di immobili abusivi”

Sdegno e irritazione per la chiusura di Trony al Vomero. Parla Gennaro Capodanno

Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, fin dallo scorso dicembre si era schierato al fianco dei lavoratori del punto vendita in via Luca Giordano, promuovendo anche una petizione online, che ha superato le tre mila sottoscrizioni, nel tentativo di salvare quarantuno posti di lavoro. La petizione è stata indirizzata al ministro del lavoro Poletti, al presidente della Giunta regionale della Campania De Luca e al sindaco di Napoli, De Magistris, è finalizzata a salvare i quarantuno posti di lavoro.
Ma nulla si è mosso e oggi esprime sdegno e indignazione per le scene che si sono registrate stamattina dinanzi alle saracinesche, oramai abbassate da sabato scorso. Quando ho visto le immagini di stamattina non volevo credere ai miei occhi – stigmatizza Capodanno -. Persone che non sembrano affatto indigenti, ben vestite e con buste della spesa, che rovistano nei sacchi della spazzatura, lasciate negli appositi contenitori in ferro, alla ricerca, presumibilmente, di qualche prodotto abbandonato da portare via”.”Purtroppo – continua Capodanno – l’incontro tenutosi lunedì della settimana scorsa a Roma presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, tra il rappresentante della società FRC GROUP SRL e i sindacati, si è concluso con la sottoscrizione di un verbale di mancato accordo, atteso che le parti si sono dette impossibilitate al raggiungimento di un’intesa collettiva. Si è dunque chiusa la procedura di licenziamento collettivo, iniziata con la lettera del 5 dicembre dell’anno scorso, con la dichiarazione di un esubero, pari, esclusivamente per i dipendenti della suindicata società, all’intero organico aziendale, per un totale di 105 impiegati, 41 dei quali  impegnati presso il punto vendita di Napoli”.
“Intanto – sottolinea Capodanno – continua l’impegno per garantire il posto di lavoro dei quarantuno dipendenti. Il momento è molto delicato oltre che difficile, specialmente per i lavoratori che, negli ultimi tempi, hanno percepito solo il 20% dello stipendio mensile, con conseguenze che si possono immaginare. Per questo ci auguriamo che al più presto possa esserci una svolta, con l’arrivo di una nuova azienda, soluzione rispetto alla quale esprimiamo, un cauto ottimismo”.

Napoletani scomparsi in Messico: la vicenda arriva al Parlamento Europeo

Napoletani scomparsi in Messico: la vicenda arriva al Parlamento Europeo. Attivare immediatamente la Rappresentanza Ue in Messico, per offrire assistenza tempestiva alle famiglie, informandole in maniera costante e puntuale sugli sviluppi e lavorare in stretta cooperazione con autorità messicane ed italiane, per supervisionare le indagini, evitando ulteriori interferenze o depistaggi dovute a organizzazioni criminali o autorità colluse, con l’obiettivo di assicurare alla giustizia i criminali e di riportare a casa i tre cittadini”. Questi i passaggi salienti delle due interrogazioni alla Commissione Europea presentate dagli eurodeputati del Pd (gruppo S&D) Andrea Cozzolino e Pina Picierno sulla vicenda di Raffaele e Antonio Russo e Vincenzo Cimmino, i tre cittadini italiani, venditori ambulanti, scomparsi nello Stato di Jalisco, in Messico. Per Pina Picierno “la notizia dei tre cittadini italiani scomparsi in Messico è gravissima. Riportiamoli a casa e facciamo luce su questa ennesima notizia che riguarda gravissime violazioni dei diritti umani in Messico”. Per Cozzolino è “urgente chiedere quali misure siano state messe in campo, per loro e per tutti i cittadini europei in viaggio in quel Paese. Quali garanzie possano essere date ai cittadini europei che, presumibilmente ancora in numero maggiore rispetto ad oggi, si recheranno in Messico per affari dopo l’approvazione del nuovo accordo globale?”.

Partono i live al Tarumbò con Trainrider. Venerdì 2 marzo a Scafati

Apertura col botto quella di sabato scorso in via Galileo Galilei di Scafati. Tarumbò ha fatto il suo ingresso in scena in gran stile, ospitando centinaia e centinaia di persone che dalle 19.30 erano arrivati al locale di nuova apertura per apprezzare “Trittico del Dis/Senso” degli artisti Franco Cipriano, Ciro Vitale e Pier Paolo Patti, in mostra fino alla fine di marzo. A seguire la musica selezionata di Livio Lanzetta (Polina) e Pietro Di Lietro (Dilis) e il primo live che ha visto gli Stragatti on stage e che ha di fatto aperto la rassegna live curata da Rock Events e Daniele Rosselli.
Prossimo appuntamento live, venerdì 2 marzo con Trainrider: un progetto nuovo nato a Perugia ma proviene dagli Usa e precisamente da Atlanta. Il cantante e autore Jason Evers Johnson suona blues da più di venticinque anni, con gli anziani bluesman come Cootie Stark e Cora Mae Bryant, figlia del mitico chitarrista Curley Weaver. Ha visto Johnny Cash, ha visto Elvis, i Nirvana e ha conosciuto Bukowski; ha vissuto i movimenti di Athens Georgia e anche il Southern Black Lips e Deerhunter.
Ora mischia tutta questa roba in una zuppa che si può solo chiamare Rock. Ad accompagnare Jason Evers Johnson (voce), ci sarà Paolo Pugliese e Pino Maiuli alle chitarre, Francesco Sargenti alla batteria e Asaph Kolakole al basso. Start ore 21.00

Ph. Marianna Mancusi

Napoli del Mito: gran successo, scatta la proroga

La Mostra “Napoli del Mito” sulla storia del club azzurro allestita al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e’ stata prorogata fino al prossimo 11 marzo. Dopo il notevolissimo afflusso di pubblico, informa il Calcio Napoli in una nota, che nello scorso fine settimana ha visto centinaia di persone in fila per visitare la mostra, il club azzurro annuncia il prolungamento dell’esposizione che consente di ripercorrere i momenti piu’ belli e suggestivi dell’epopea azzurra attraverso le immagini, i campioni, i trofei e le sequenze piu’ emozionanti di oltre 90 anni di storia. Per celebrare la proroga della mostra, il Napoli dedica una promozione speciale “2×1” a coloro che vorranno assistere in coppia alla mostra esposta al Museo Archeologico: dal 1 marzo, tutti coloro che si presenteranno in coppia, acquistando un solo tagliando (biglietto intero 10 euro) ne riceveranno uno in omaggio. La promozione e’ valida dal lunedi’ al venerdi’. 

 

Processo Cpl Concordia, i giudici: ‘Non sono state provate le pressioni della camorra’

Gli elementi acquisiti sono insufficienti per poter affermare che vi siano state pressioni della camorra per determinare la rinuncia del consorzio Eurogas alle concessioni e favorire cosi’ la Cpl Concordia per la costruzione della rete del gas in diversi comuni del Casertano. E’, in sintesi, quanto sostengono i giudici del Tribunale Napoli Nord (presidente Francesco Chiaromonte, giudici Luca Rossetti e Marina Napolitano) nelle motivazioni della sentenza emessa il 13 ottobre scorso che ha assolto con la formula ”perche’ il fatto non sussiste” i manager della cooperativa modenese Roberto Casari, difeso dagli avvocati Luigi Chiappero e Luigi Sena, Giulio Lancia, assistito dall’avvocato Bruno Larosa, e Giuseppe Cinquanta, difeso dagli avvocati Arturo ed Errico Frojo. I giudici scrivono nella sentenza che ”gli elementi acquisiti sono insufficienti per poter affermare che tale operazione sia stata propiziata dalla camorra in ossequio ad un previo accordo con la societa’ modenese, emergendo con certezza un coinvolgimento del clan dei Casalesi soltanto in una fase successiva, quando il Bacino Campania 30 era stato gia’ costituito e doveva quindi darsi avvio alla fase operativa”. Nelle motivazioni il Tribunale di sofferma anche sul ruolo dell’ex senatore Ds ed ex segretario della commissione Antimafia Lorenzo Diana, che non era imputato nel processo ma risulta indagato nell’ambito di una inchiesta-stralcio della Dda per l’ipotesi di concorso esterno in associazione mafiosa. Per i giudici di NAPOLI Nord, l’esponente politico si sarebbe adoperato per il rilascio delle concessioni allo scopo di ”acquisire visibilita’ politica”, agevolando il percorso burocratico della Cpl Concordia, attraverso contatti con sindaci e prefetti (questi ultimi in riferimento ad alcuni comuni commissariati).

Nola, ruba una bici dal garage condominiale: fermato della polizia

Nonostante le temperature proibitive riscontrate nella notte, Saverio Venezia, 30enne con pregiudizi di polizia, non si è perso di animo nel salire in sella alla sua bici alla ricerca di qualcosa da rubare. La telefonata di un cittadino alla Polizia, che denunciava la presenza di un individuo, che si era introdotto, furtivamente, nell’area condominiale dove abitava ha subito fatto accorrere gli agenti del Commissariato di P.S. Nola. I poliziotti hanno rintracciato l’uomo, mentre era in sella ad una bicicletta, a circa un centinaio di metri di distanza dal condominio in questione. Nell’effettuare una ricognizione all’interno dell’area garage, gli agenti hanno accertato che su sei box-garage, tre erano stati rovistati ed altrettanti erano stati solo forzati.
Rinvenuta, poco distante, una bicicletta d’epoca rubata all’interno di un box. Sequestrati arnesi atti allo scasso.
Il 30enne è stato arrestato, perché responsabile del reato di furto aggravato e, stamane, processato con rito direttissimo, è stato condannato alla misura dell’obbligo di firma.

Arzano – Furbetti del cartellino e vigili “depistatori”, nuova indagine della Guardia di Finanza.

Arzano – Furbetti del cartellino e vigili “depistatori”, nuova indagine della Guardia di Finanza. In due presentano istanza al Comune per essere riammessi in servizio. Una situazione paradossale quella che vedrebbe due dei sospesi, la comandante Angela Errichiello e l’autista Luigi Marigliano, presentare istanza al comune per il tramite del loro legale per rientrare in servizio. Motivo: Presunte illegittimità nella delibera di sospensione adottata dai commissari prefettizi. Aldilà delle interpretazioni tecniche tutte da verificare, dal comune basterebbe riformulare, ove mai fossero riscontrate incongruenze, l’atto sospensivo. Anche perché, la GDF avrebbe deciso di volerci veder chiaro in merito alla sospensione dei provvedimenti disciplinari a carico dei 7 dipendenti comunali incappati nelle indagini della Procura e delle procedure previste dalla legge Madia che richiede l’obbligatoria applicazione della massima sanzione disciplinare. Gli agenti della municipale passati da indagati ad imputati, erano stati destinatari di ordinanza cautelare di sospensione dal servizio per il reato di falso ideologico. Tra cui il colonnello Errichiello, comandante del corpo, il capitano Domenico Barone e il sottufficiale Luigi Marigliano. Secondo le accuse mosse dalla Procura Napoli Nord, i tre caschi bianchi, tra cui il comandante, sono accusati di aver utilizzato impropriamente i badge in dotazione per far risultare, secondo la Procura falsamente, la loro presenza in ufficio, così da indurre in errore l’amministrazione sulle di ore di lavoro effettivamente svolte e di conseguenza, far sì che le relative indennità fossero ingiustamente corrisposte, con conseguente danno erariale per il Comune di Arzano. Le indagini sono state compiute anche mediante l’ausilio di più telecamere nascoste installate negli uffici del Comando dei vigili per mezzo della quale si sarebbe documentato la condotta degli indagati. L’avvio degli accertamenti investigativi scaturiva anche dal provvedimento dei Giudici del Tribunale del Riesame di Napoli, in cui, decidendo in merito all’ordinanza cautelare che, nel luglio 2016, aveva colpito altri appartenenti al corpo dei vigili urbani che ha decimato gli agenti della locale. Furono colpiti da ordinanza cautelare di sospensione dal servizio e poco dopo condannati in primo grado con il rito abbreviato a 6 mesi di reclusione per il reato di falso ideologico l’ufficiale Vincenza Merolla, il sottufficiale Alfredo Sora e il geometra comunale Francesco Aruta. Mentre l’agente Rosa Mastrocinque era finita prima ai domiciliari per il reato di falso ideologico, induzione alla corruzione e tentata concussione e poi in carcere per il reato di depistaggio. Colpiti da ordinanza cautelare di obbligo di dimora fuori dal comune di residenza sempre per il reato di depistaggio poi riformulato in false dichiarazioni a Pm nell’ambito della stessa indagine che aveva provocato gli arresti della Mastrocinque: Luigi Di Nocera, Silvana De Rosa e Antonio Gesso. Quest’ultimo colpito anche da ulteriore ordinanza di sospensione per falso ideologico. Due degli agenti indagati per depistaggio Gesso e Di Nocera, hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato venendo condannati in primo grado. I riflettori sul comando si erano accesi dopo l’aggressione perpetrata ad opera di ignoti nei confronti di un tecnico comunale. Dalle indagini successive, la vigilessa finita inizialmente ai domiciliari, secondo l’ipotesi accusatoria avvalorata dal gip, venuta a conoscenza che un altro sopralluogo era stato effettuato dal tecnico (successivamente aggredito ad opera di ignoti ) che aveva provveduto a segnalare l’abuso, aveva avvicinato quest’ultimo attraverso l’intercessione di un altro collega che lo avrebbe invitato fin dentro l’area parcheggio del comando della Polizia locale, e con minacce e offerte di denaro, accompagnata dal consorte, aveva tentato di indurlo a distruggere il verbale a suo sfavore. Dal primo arresto, molto probabilmente, si erano accesi i riflettori sull’intero operato dei caschi bianchi.

Salvatore Amarante

La Regione Campania approva l’intesa sulle aree di crisi complessa

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La Giunta regionale della Campania ha approvato nella riunione odierna, su proposta del presidente Vincenzo De Luca e dell’assessore Amedeo Lepore, lo schema di protocollo di intesa tra il Ministero dello Sviluppo economico e la Regione per la riconversione e la reindustrializzazione delle Aree di crisi complessa della Campania.In questo modo​, spiega una nota della Regione Campania, “​si avvia la predisposizione di progetti di riconversione e riqualificazione industriale per i poli di Acerra-Marcianise-Airola, di Castellammare di ​S​tabia-Torre Annunziata e di Battipaglia-Solofra, volti alla realizzazione di grandi iniziative di investimento, coerenti con lo strumento agevolativo dei ​c​ontratti di ​s​viluppo. La Regione e il Ministero dello Sviluppo economico si impegnano, con questo protocollo, a individuare, nell’ambito dell’Accordo di ​p​rogramma quadro già sottoscritto con il Governo, una linea di contratti di sviluppo dedicata al finanziamento dei Programmi di investimento localizzati nelle ​aree di crisi complessa e indirizzati ai progetti di riconversione e riqualificazione industriale, che verranno elaborati e resi operativi in rapporto con il M​ise​ e con Invitalia​”​. Si tratta​, conclude la nota, “di un provvedimento di grande importanza per affrontare le situazioni di crisi industriale più rilevanti della Regione Campania allo scopo di rendere possibile una nuova fase di ripresa produttiva, di salvaguardia e di incremento dell’occupazione in Campania​”.

Arrestato a Nocera un pregiudicato per furto aggravato

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Nella mattinata odierna, personale della Polizia di Stato appartenente al Commissariato Pubblica Sicurezza di Nocera Inferiore ha tratto in arresto, in flagranza di reato, P.S., di anni 44, responsabile di furto aggravato all’interno del deposito delle Ferrovie dello Stato a Nocera Inferiore, in Via B. Grimaldi  In particolare, a seguito di segnalazione telefonica, il personale in servizio di controllo del territorio, è intervenuto ed ha trovato all’interno del deposito delle FF.SS. il 44enne intento a travasare una grossa quantità di diesel da una cisterna in alcune taniche in plastica. P.S., già noto alle forze dell’ordine per numerosi reati di tipo predatorio, dopo aver divelto il cancello di ingresso di un piccolo gabbiotto, alterando il sistema elettrico di erogazione, aveva già travasato circa 207 litri di carburante, deponendoli all’interno di 9 taniche di
plastica stipate nell’abitacolo del proprio veicolo, parcheggiato nei pressi. All’interno del veicolo, il personale ha trovato altre sette taniche vuote pronte per essere riempite. Il Sostituto Procuratore della Repubblica di turno, informato dell’avvenuto arresto, hadisposto il giudizio direttissimo a carico di P.S. per domani 28 febbraio 2018.

Arrestato a Salerno un giovane per tentata estorsione e lesioni

Nel corso dei servizi di controllo del territorio per la prevenzione e repressione dei reati, personale della Polizia di Stato appartenente all’Ufficio Prevenzione Generale – Sezione Volanti della Questura di Salerno, nella mattinata di ieri, 26 febbraio 2018, ha arrestato  il cittadino salernitano G.A., di anni 27, per tentata estorsione in ambito familiare, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. In particolare, nella mattinata di ieri i poliziotti sono intervenuti sul Lungomare di Salerno,
dove era stata segnalata una lite in ambito familiare che vedeva contrapposti genitori e figlio. Presso l’indirizzo indicato gli agenti hanno accertato che due genitori erano stati costretti ad uscire dalla propria abitazione per sottrarsi alle violenze del figlio che con minacce e atteggiamento aggressivo pretendeva denaro.All’arrivo della Polizia, il giovane, inizialmente barricatosi in casa, è scappato da un balconcino. Il sinergico intervento di un secondo equipaggio, che ha inseguito il ragazzo, lo ha indotto a ritornare a casa dove è stato fermato. Dopo i primi approfondimenti di indagine i poliziotti hanno accertato che l’episodio di ieri non era il primo che vedeva i due genitori vittime, in maniera sistematica, delle richieste estorsive di denaro da parte del figlio. In passato, infatti, analoghi episodi di prepotenza e violenza erano stati già denunciati.
L’intervento operato dagli agenti ha consentito di contestualizzare la flagranza dei reati commessi da G.A. il quale, condotto in stato di arresto presso la casa circondariale di Fuorni è stato posto al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.

Maltempo: in Irpinia autista tir salvato da assideramento =

Ha rischiato di morire assiderato perche’ colto da un malore mentre cercava di installare le catene al suo tir. Un autista 46enne di origini romene e’ stato salvato dai carabinieri del comando provinciale di Avellino lungo la Statale 7 Bis nei pressi di Monteforte Irpino. La pattuglia era in servizio per aiutare gli automobilisti in difficolta’ per la neve e ha notato l’uomo riverso a terra accanto al suo camion. L’autista era privo di sensi e i carabinieri hanno chiesto l’intervento del 118 per trasportarlo in ospedale dove e’ stato sottoposto alle cure del caso per un principio di assideramento. Gli interventi di soccorso in questa giornata di neve sono stati diversi e soprattutto per assistere perone anziane che dovevano raggiungere l’ospedale. Ad Andretta i carabinieri hanno accompagnato un 93enne che doveva raggiungere il centro dialisi per sottoporsi alla terapia indispensabile. L’emergenza sta rientrando lentamente dopo una mattinata di disagi e di difficolta’ soprattutto per la circolazione. I rischi maggiori sono adesso per le gelate notturne e infatti molti Comuni, tra i quali il capoluogo Irpino, hanno prorogato la chiusura delle scuole anche a domani. Universita’ e istituti di ogni ordine e grado saranno chiusi invece fino al 3 marzo prossimo a Benevento e in alcuni comuni del Fortore e della Valle Telesina, sempre per l’emergenza neve e ghiaccio e per consentire l’insediamento dei seggi elettorali.

Caserta: previste gelate dopo neve, domani scuole chiuse in numerosi comuni

Le gelate attese dopo le abbondanti nevicate e il calo delle temperature hanno spinto molti sindaci del Casertano a chiudere le scuole anche per domani. Un fronte quasi compatto quello dei sindaci, dopo che in questi due giorni di emergenza c’era stata molta confusione, con ordinanze emesse quasi all’orario di apertura delle scuole. A Caserta citta’, il sindaco Carlo Marino ha deciso con un’ordinanza la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asili, per la giornata di domani. “La giornata di chiusura e’ spiegato in una nota del comune – sara’ utilizzata dal personale degli Uffici tecnici comunali, della polizia municipale e del nucleo di Protezione civile, per proseguire tutte le verifiche utili a garantire l’efficienza del sistema viario della citta’, nonche’ la sicurezza degli edifici pubblici e scolastici di proprieta’ comunale”. Scuole chiuse domani anche in un’altra ventina di comuni, come Aversa, Santa Maria a Vico, Sessa Aurunca, Casal di Principe, Castel Volturno. Altri sindaci potrebbero decidere di chiudere gli istituti. Intanto la Prefettura ha disposto un nuovo divieto di circolazione per i veicoli con peso superiore alle 7,5 tonnellate, valido su tutte le strade del Casertano con eccezione del tratto autostradale e delle maggiori strade extraurbane.

Corruzione: ai domiciliari l’ex pm napoletano, Giancarlo Longo

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Giancarlo Longo, l’ex Pm di Siracusa arrestato il 7 febbraio con l’accusa di associazione a delinquere, falso e corruzione, va ai domiciliari. Lo ha deciso il tribunale del Riesame di Messina. Secondo la Procura della citta’ dello Stretto, che ne ha chiesto e ottenuto l’arresto, Longo, che mesi fa e’ stato trasferito al tribunale civile di Napoli, avrebbe pilotato fascicoli di indagine per favorire i clienti di due avvocati siracusani, Piero Amara e Giuseppe Calafiore, anche loro arrestati. A differenza dell’ex pm, Amara e Calafiore restano in carcere. I giudici hanno respinto le loro istanze di liberazione.  le indagini sulla vicenda continuano.

Cardio frequenzimetro da polso. Il gadget per i veri sportivi

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Il 9 febbraio 2018 ha dato l’inizio della XXIII manifestazione delle Olimpiadi Invernali di PyeongChang, Sud Corea. Olimpiadi nella quale gli atleti italiani hanno portato con onore la bandiera dell’Italia con la conquista di 10 medaglie, 3 delle quali ORO, al termine della manifestazione, 25 febbraio 2018.
Da sempre le manifestazioni olimpioniche sono state fonte di ispirazione per ogni atleta, un traguardo da raggiungere per coronare tutto il lavoro svolto negli anni precedenti o , addirittura, per tutta la loro vita.
In un mondo sempre più competitivo, gli atleti per dare il meglio di se vengono aiutati dalla tecnologia, che si evolve sempre di più per rendere allenamenti e dati tecnici sempre più efficienti. Inizialmente accedere a questi prodotti risultava molto costoso e ingombrante , se non proibitivo, tuttavia grazie al continuo sviluppo e diffusione della tecnologia ora non lo è più.
Un oggetto molto utilizzato dagli atleti è il cardiofrequenzimetro. Un prodotto “basilare” che però fornisce dati veramente molto importanti per controllare la fisiologia del proprio corpo durante la giornata e gli allenamenti.
Il cardiofrequenzimetro, ideato negli anni 80, serve per controllare istantaneamente la frequenza cardiaca, ossia i battiti del cuore che avvengono per minuto. E’ stato uno dei primi tentavi per controllare i dati degli allenamenti e per migliorare le prestazioni fisiche, anche se all’epoca risultava molto ingombrante come oggetto.
Al contrario di quello che la gente può pensare, il cardiofrequenzimetro non è indicato per un uso esclusivo degli atleti professionisti. Infatti questo genere di prodotto può aiutare chiunque a capire se sta svolgendo un allenamento senza eccedere nella “pigrizia” o nel sovrallenamento trovando cosi’ il giusto equilibrio.
Per comprendere se si sta eccedendo o meno in una sessione di allenamento viene in aiuto di tutti quanti la semplice formula di KORVONEN. Formula nella quale grazie ad una semplice sottrazione si calcola la massima frequenza cardiaca che il corpo può sostenere.
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Il nome cardiofrequenzimetro potrebbe, però, trarre in inganno le persone dando l’idea di un prodotto che controlla esclusivamente la frequenza cardiaca. In realtà con il passare degli anni i nuovi modelli sono stati sempre più rivoluzionati arrivando a svolgere mansioni a 360 gradi su tutto quello che riguarda l’attività fisica del nostro corpo.
Ovviamente le tipologie di servizi che offrono certi cardiofrequenzimetri variano da modello a modello e sono questi particolari che determinano il prezzo di un articolo. Esistono molti modelli , infatti, che cronometrano, fanno da contapassi e rilevano il numero di calorie bruciate in giornata.
Queste sono però alcune delle funzioni standard nel mercato, nei modelli più avanzati avremo la possibilità di controllare informazioni e impostazioni dell’allenamento dal cellulare. Potremo impostare degli avvertimenti sui limiti ,da non superare, della frequenza cardiaca e molto altro ancora. Se vuoi approfondire l’argomento potrai trovare maggiore informazioni nell’articolo su Come scegliere i migliori cardiofrequenzimetri da polso
Il cardiofrequenzimetro si pone come un oggetto molto valido, se non indispensabile, per qualunque fascia d’età e per qualsiasi livello con cui si affronta uno sport, agonismo o meno. Può aiutare a motivarsi per ritrovare il peso forma che si desidera raggiungere, come può anche aiutare gli atleti più competitivi a svolgere nella maniera più efficace possibile un allenamento. Gli utilizzi di questo prodotto sono tanti e i vantaggi che può portare utilizzandolo lo sono ancora di più.

Sigarette elettroniche, la moda del momento

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Nella nostra quotidianità, ormai le sigarette elettroniche sono diventate una ottima alternativa alle sigarette tradizionali.

Questi dispositivi elettronici vengono presentati in differenti tipi,forme,grandezze e marche.

Solitamente le persone considerano l’acquisto di una sigaretta elettronica sono fumatori occasionali o fumatori accaniti. Le sigarette elettroniche,specialmente tra i giovani, sono cresciute di popolarità in modo esponenziale.

Ma perchè?

Ormai tutti come ben sanno, le sigarette normali possono mettere a rischio la nostre salute, a volte in modo fatale. Difatti, ciò che ci porta al passare a una sigaretta elettronica molte volte è proprio per salvaguardare la nostra salute, o perché no, smettere proprio di fumare.

Se hai deciso di acquistare una sigaretta elettronica, ma non sai su quale lanciarti, gli amici di Magnifici10 hanno recensito 10 delle migliori sigarette elettroniche in commercio nel 2018.

Ci sono molti vantaggi nell’utilizzare una sigaretta elettronica rispetto una sigaretta normale.

Puoi continuare ad avere la tua dose di nicotina eliminando i cattivi odori, bruciature e macchie.

Le sostanze chimiche del fumo e il fumo del tabacco infatti sono potenti e rimangono persistenti nei polmoni, nell’alito e nei vestiti. Ogni fumatore sa che questi prodotti chimici sono dannosi per la loro salute, danneggiano i polmoni, invecchiano la pelle, macchiano le dita e interferiscono con la circolazione sanguigna ottimale.

A differenza del fumo del tabacco, i vapori delle sigarette elettroniche che vengono inalati non lasciano nessun’ odore, i vapori si dissolvono nell’aria rapidamente o lasciano un profumo di aromi gradevoli.

Passare alla sigaretta elettronica ti permette di risparmiare una sostanziale cifra di denaro, ma andiamo a comparare il costo dei due prodotti:

Un fumatore accanito spende molti soldi ogni giorno per i pacchetti di sigarette.

Se moltiplichiamo questa spesa giornaliera per un mese, possiamo affermare che un fumatore spende diverse centinaia di euro mensilmente per il tabacco.

Quando si passa alla sigaretta elettronica, si acquista un oggetto che durerà a lungo se si sceglie il marchio giusto e un prodotto di alta qualità. Le uniche spese da affrontare saranno le batterie e i liquidi, difatti si stima che si risparmi almeno la metà di quanto si spende in sigarette.

Il fumo passivo è uno degli odori più fastidiosi per i non fumatori: aggrava le allergie, fa bruciare gli occhi, odora di putrido, macchia i vestiti e rimane nell’aria peggio di una nebbia pesante. Non è solo fastidioso, ma anche pericoloso per la salute delle persone che ti circondano.

Per farla breve, a nessuno piace.

Il vapore della sigaretta elettronica è un mondo completamente diverso rispetto il fumo della sigaretta. Ha un odore molto più sottile di cui la maggior parte delle persone accanto a te non riesce nemmeno a riconoscere. Il profumo dura solo per pochi secondi e molti lo preferiscono al fumo passivo.

 

Psicosi meningite a Ischia: solo 71 cittadini hanno aderito alla vaccinazione

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Sono stati 71 gli adulti che oggi si sono recati a Ischia presso l’ambulatorio dell’ASL Napoli 2 Nord per sottoporsi alla vaccinazione antimeningococcica. Si tratta dei primi cittadini che hanno aderito alla campagna vaccinale straordinaria diretta a tutti gli ischitani, promossa dall’ASL Napoli 2 Nord e dallo speciale Gruppo di Lavoro Regionale dedicato a tale problematica. La campagna, lanciata per soddisfare la forte richiesta di vaccinazioni proveniente dalle comunità isolane a seguito di due casi di infezione da Meningococco verificatesi negli ultimi due mesi sull’isola, prevede tra l’altro l’apertura straordinaria di un ambulatorio vaccinale a Serrara Fontana presso la sede del Comune. L’ASL aveva previsto di attivare tale servizio già nel pomeriggio di oggi ma, a causa delle condizioni meteo particolarmente avverse, non è stato possibile garantirne l’attivazione. In aggiunta ai 71 adulti recatisi oggi presso l’ambulatorio dell’ASL, i pediatri di famiglia dell’isola hanno vaccinato da ieri circa 80 bambini presso i propri studi. La giornata di domani, inoltre, vedrà sbarcare sull’isola anche il Prof. Carlo Tascini, primario della Prima Divisione di Malattie Infettive a indirizzo Neurologico dell’Ospedale Cotugno. Il Professor Tascini insieme a Dirigenti Medici dell’ASL Napoli 2 Nord parteciperà a un incontro informativo con la cittadinanza di Serrara Fontana, organizzato dall’Amministrazione Comunale.

Smartphone cinesi: vero affare o fuoco di paglia?

So già cosa starete pensando: il mio Samsung è migliore, il mio Apple è più affidabile. Ma ne siamo proprio sicuri?

Alla luce di quanto avvenuto nel bimestre giugno-luglio 2017, con il superamento di Huawei nella vendita di smartphone a livello mondiale, ai danni di Apple, si configura uno scenario interessante e potenzialmente vantaggioso per il consumatore finale. Dopotutto la competizione è sempre stata un bene per il livellamento al ribasso dei prezzi e in un settore costoso come quello degli smartphone, aggiungere un competitor al binomio USA-Corea può solo che giovare.

Da anni l’azienda statunitense Apple produce i propri dispositivi in Cina e come storicamente abbiamo potuto imparare, il popolo cinese è maestro nell’apprendere l’arte altrui e farla propria. Anche grazie a questo “errore” strategico da parte dell’azienda di Cupertino si sono create le basi per la nascita di colossi del settore come Huawei e Xiaomi Tech. Queste aziende cinesi in pochissimi anni, sono riuscite a immettere sul mercato smartphone che coprono magistralmente la fascia economica ma strizzano l’occhio anche a clientele più esigenti e offrono prestazioni e materiali da top di gamma.

Da sempre qui in Italia siamo stati abituati ad utilizzare la parola “cinese” in ambito tecnologico, come sinonimo di scadente o poco duraturo. Eppure ormai il 90% degli smartphone prodotti in tutto il mondo sono realizzati in Cina.
Potreste pensare, però, che ottenere ottime abilità nel “costruire” fisicamente uno smartphone non equivalga, automaticamente, a saper progettare un ottimo dispositivo e avete ragione, ma la maggior parte dei punti di forza di uno smartphone cinese risiede nel software, paragonabile se non superiore ad alcuni dei brand più famosi, e nell’ottima progettazione dello stesso.

Questo strapotere nelle tecniche costruttive a basso costo (ma non a bassa qualità) unito ad un costo della manodopera praticamente ridicolo, hanno a tal punto preoccupato gli Stati Uniti, che la FBI ha diramato un comunicato accampando fantomatici rischi di spionaggio internazionale ai danni degli acquirenti di Huawei.

Insomma il quadro è presto fatto: Apple e Samsung stavano giocando la loro personale partita a calcio nel cortile di casa e ora che non vincono più tentano di portarsi via il pallone. Non si fa ragazzacci!

Certo, decenni di condizionamento psicologico verso i prodotti cinesi sono difficili da superare e in passato avevano davvero ragione di esistere. Eppure il mercato globale si è accorto della qualità offerta dagli smartphone cinesi. Dopotutto a nessuno piace buttare i propri soldi e quando puoi acquistare smartphone top di gamma risparmiando oltre 100 euro sul prezzo dei blasonati Samsung e Apple, è facile farsi ingolosire.

Esiste poi una stretta cerchia di illuminati del risparmio che il prodotto se lo acquistano da sé direttamente dalla Cina e lo fanno attraverso marketplace asiatici come GearBest. L’equivalente con gli occhi a mandorla dell’americana Amazon. In questo modo, risparmiando sui costi degli intermediari e dei rivenditori, è possibile avere gli smartphone top di gamma a prezzi che rasentano la metà del costo nei negozi in Italia. Certo si tratta di un acquisto che richiede pazienza, le spedizioni estere sono lente e come minimo richiedono 20 giorni lavorativi, più qualche giorno aggiuntivo per le ispezioni doganali. Il gioco però vale la candela e sempre più italiani scelgono questo canale d’acquisto.
Sia chiaro, non tutti gli smartphone provenienti dall’oriente sono ottimi smartphone: fate attenzione!
Fidatevi dei brand più blasonati quali sono Xiaomi, Huawei, Honor e OnePlus.
Quest’ultima sta davvero spopolando nel mercato europeo: il suo catalogo non è ampio, propone due smartphone all’anno i quali però sono curati in ogni minimo dettaglio: dal design al reparto software.
Infine vi invito, qualora siate interessati, a controllare sempre i prodotti desiderati con le varie recensioni che potete trovare su internet.

Non a caso stanno spuntando come funghi le guide all’acquisto su GearBest e i migliori siti web del settore tecnologia fanno a gara a rilasciare le proprie classifiche sui migliori smartphone cinesi in commercio nel 2018.

Se sei una persona che punta alla sostanza, privilegiando qualità e risparmio rispetto al marchio, da oggi sai quali sono i trucchi per avere sempre un ottimo smartphone in tasca senza svenarsi.

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