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Banda di giovani picchia imprenditore e ruba la sua vettura, tre arresti

Due fratelli e un complice erano arrivati dal Napoletano per effettuare una rapina a Eboli, nel Salernitano, ma sono stati arrestati in flagranza di reato. Nella serata di ieri, infatti, i tre uomini con numerosi precedenti specifici, hanno rapinato un imprenditore del luogo. I tre, a bordo di una Fiat 500L noleggiata, hanno bloccato la Range Rover Vougue dell’imprenditore, che si trovava all’interno della propria auto appena parcheggiata nelle vicinanze della sua azienda. Uno dei tre malviventi, dopo aver violentemente tirato fuori dal veicolo il malcapitato ed averlo percosso, si e’ messo alla guida della Range Rover ed entrambe le auto si sono allontanate. La vittima, pero’, e’ riuscita a recuperare un passaggio e, allertando la Centrale Operativa dei Carabinieri di Eboli per spiegare l’accaduto, si e’ messo all’inseguimento dei soggetti che da Eboli si stavano dirigendo verso Battipaglia. Una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile e’ riuscita cosi’ ad intercettare e bloccare l’auto con a bordo due dei tre soggetti, mentre il malvivente a bordo della Range Rover e’ riuscito temporaneamente a far perdere le proprie tracce. Qualche minuto piu’ tardi, pero’, la vettura e’ stata individuata da un’altra pattuglia, era stata abbandonata nelle vicinanze di una azienda agricola, senza il conducente a bordo. I militari, avendo controllato le generalita’ dei due soggetti hanno subito intuito che l’uomo si sarebbe diretto verso la stazione ferroviaria di Eboli per rientrare a casa, avendo fallito la missione criminale. Il terzo della banda, risultato essere il fratello di uno dei due arrestati poco prima e’ stato, infatti, intercettato sul treno regionale in partenza per Napoli. Tutti e tre sono stati condotti in carcere, in attesa della convalida davanti al Gip. La vittima della rapina, per le percosse subite, ha ricevuto sette giorni di prognosi. I tre avevano un sofisticato dispositivo di disturbo frequenze e segnale Gps che e’ stato sequestrato. Dall’attrezzatura ritrovata e considerando il modus operandi, la macchina a noleggio e i numerosissimi precedenti, si tratta di una banda di professionisti preparati a questo genere di azioni criminali.

Regione: affidato il servizio di riscossione coattive delle entrate

La Regione Campania ha stipulato con “Municipia Spa” e “Abaco Spa” il contratto relativo all’affidamento del servizio di riscossione coattiva delle entrate regionali. Si conclude così l’iter relativo alla transizione da Equitalia ad un soggetto privato, in grado di garantire ai contribuenti una serie di servizi in termini di assistenza e consulenza chiara e trasparente, che sarà svolta in varie sedi sul territorio. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Santa Lucia. Il contratto prevede tra le altre l’assistenza multicanale, mediante web e call-center, con servizi personalizzati per la gestione delle pratiche e relative informazioni in via telematica, senza la necessità di accesso fisico agli sportelli. Il modello intrapreso consentirà alla Regione di contrastare in maniera più efficace l’evasione tributaria, in particolare della tassa automobilistica, con un conseguente aumento di gettito nell’ottica delle politiche di risanamento del bilancio intraprese dalla Giunta.

Autovelox dato alle fiamme sulla Avellino-Salerno

I vigili del fuoco di Avellino sono intervenuti, subito dopo la mezzanotte, sul raccordo autostradale Avellino-Salerno dove alcuni passanti hanno segnalato un autovelox in fiamme. L’incendio e’ stato domato e la postazione messa in sicurezza. Da una prima ispezione sembra che l’incendio sia di origine dolosa. Non si esclude che ad agire possa essere stato qualche automobilista indisciplinato. All’interno, comunque, non c’era la macchina fotografica, ritirata per un aggiornamento del software. Sull’accaduto, comunque, sono in corso indagini da parte della Polizia Stradale di Avellino che ha chiesto l’intervento della Scientifica. Gli investigatori stanno visionando le immagini del circuito di telecamere dell’autostrada per verificare la possibilità di risalire agli autori.

Choc a Napoli: 16enne muore in ospedale per avvelenamento da acqua contaminata. Grave la sorella

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Ragazzo di 16 anni di Marano muore in ospedale al Cardarelli di Napoli per uno strano avvelenamento forse dovuto all’assunzione di acqua contaminata bevuta nei giorni scorsi durante la gita di pasquetta. Anche la sorella di 19 anni è ricoverata ed è in gravi condizioni all’ospedale Cotugno. La tragedia si è consumata stamane al Cardarelli dove da Marano intorno alle 5 è arrivato il 16enne con febbre altissima e crisi respiratorie. A nulla sono valsi i tentativi da parte dei medici di rianimarlo. Il ragazzo è morto poco dopo il ricovero. Qualche ora più tardi allo stesso ospedale è arrivata con gli stessi sintomi la sorella di 19 anni. I medici hanno deciso di trasferirla al Cotugno dove è stata sottoposta a una serie di analisi. Le sue condizioni sono critiche ma è monitorata dai medici. Il magistrato ha disposto l’apertura di un’inchiesta sulla vicenda con il sequestro del corpo su cui sarà effettuata l’autopsia: La polizia che indaga sul caso ha proceduto ad interrogare familiari e conoscenti. L’ipotesi che è venuta fuori e che i ragazzi abbiano ingerito il girono di Pasquetta dell’acqua avvelenata durante la gita di Pasquetta.

 

Arbitri: Pasqua per il Benevento, Manganiello per il Napoli

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Benevento-Juventus (sabato ore 15): Pasqua
Roma-Fiorentina (sabato ore 18): Fabbri
Spal-Atalanta (sabato ore 18): Damato
Sampdoria-Genoa (sabato ore 20.45): Massa
Torino-Inter (ore 12.30): Tagliavento
Crotone-Bologna: Calvarese
Napoli-Chievo: Manganiello
Verona-Cagliari: Valeri
Udinese-Lazio (ore 18): Rocchi
Milan-Sassuolo (ore 20.45): Pairetto

Sarà quindi Pasqua a dirigere Benevento-Juventus, l’anticipo di serie A in programma sabato alle 15 e che aprirà la 31esima giornata . A coaudivarlo ci saranno, i guardalinee Bindoni e la Rocca mentre gli Arbitri Var saranno La Penna e Schenone e il quarto ufficiale di gara Nasca. Invece i due anticipi delle 18, Roma-Fiorentina e Spal-Atalanta, saranno diretti rispettivamente da Fabbri di Ravenna e da Damato di Barletta, mentre il derby della Lanterna, Sampdoria-Genoa, in programma alle 20.45 sarà diretto da Massa di Imperia. Con lui i guardalinee Di Fiore e Alassio, gli arbitri Var invece Orsato e Vivenzi e il quarto uomo Banti. Napoli-Chievo, gara in programma domenica alle 15 al San Paolo, sarà infine arbitrata da Manganiello di Pinerolo.

Pozzuoli, sequestrate cozze tenute in scarse condizioni igieniche

Una decina di postazioni per la vendita di mitili, in particolare cozze, tenute tra l’altro in precarie e preoccupanti condizioni igienico-sanitarie, sono state sequestrate in localita’ Monterusciello e Rione Toiano, a Pozzuoli, dalla Polizia Municipale. Nel corso delle operazioni di controllo, attivate su disposizione dell’amministrazione comunale, rivolte nello specifico alla vendita abusiva dei prodotti ittici, sono stati sequestrati anche ingenti quantitativi di cozze. La municipale ha proceduto anche al sequestro di ‘bancarelle’ di altri venditori ambulanti risultati non in regola con le elementari norme igienico-sanitarie. “Il consumo delle cozze fa parte della tradizione culinaria della nostra regione e va favorita – ha sottolineato l’assessore all’Ambiente del comune di Pozzuoli, Fiorella Zabatta – E’ pero’ importante che avvenga in sicurezza e sia garantita dalla tracciabilita’ del prodotto tramite l’etichetta che ne riporta tutto l’iter. Il nostro obiettivo e’ puntare ad una mitilicoltura autorizzata e di qualita’ che dia garanzia del prodotto, dalla pesca fino alla vendita al consumatore”.

Cardito, incendio in un bar: due poliziotti del commissariato di Afragola salvano intera famiglia di anziani

Cardito. Incendio in un bar, due poliziotti del commissariato di Afragola salvano intera famiglia di anziani. Le fiamme avevano praticamente avvolto il bar “Tiratardi” in via Donadio angolo via Matteotti. L’incendio è avvenuto intorno alle 22,30 del 3 aprile, e sul posto dopo la segnalazione al 113 della presenza di fumo nero e denso che usciva da una delle finestre del bar, è intervenuta la Polizia del commissariato di Afragola che ha da subito allertato anche i vigili del fuoco, prontamente giunti sul posto. I poliziotti hanno da subito provveduto a mettere in sicurezza l’area delimitando il traffico veicolare, mentre i vigili del fuoco accedevano all’ interno dell’esercizio completamente andato distrutto, per sedare le fiamme. Fiamme che generavano una fitta coltre di fumo nero che aveva avvolto l’intero palazzo sovrastante. E i due poliziotti intervenuti, pur di verificare che non vi fossero persone in pericolo nello stabile, entravano nell’edificio prestando soccorso ad una coppia di anziani coniugi dimoranti al primo piano interessato in particolar modo dal fumo e dal pericolo delle fiamme, rimasti bloccati all’interno del loro appartamento letteralmente terrorizzati per l’accaduto. Con l’ aiuto degli angeli in divisa, i due anziani lasciavano indenni il proprio appartamento arrivando finalmente in strada. I due poliziotti, dopo essere stati esposti alle esalazioni dei fumi, venivano trasportati all’ ospedale di Frattamaggiore per un controllo e dimessi una prognosi di tre giorni.

Salvatore Amarante

Faceva rapine al Nord: arrestato il fratello di un killer dei ‘Barbudos’

Sono due giovani napoletani gli autori delle tre rapine messe a segno ad inizio febbraio nell’Albese, a Magliano Alfieri e Govone. Stamattina sono stati resi noti, da parte dei carabinieri di Alba, i dettagli dell’indagine che ha portato all’arresto dei due rapinatori. A seguito delle prime due rapine i militari avevano intensificato i controlli e la presenza nell’area. Un’azione che ha permesso di portare all’arresto in flagranza di Antonio Daniello, pregiudicato napoletano per reati di spaccio di stupefacenti (fratello del piu’ noto Alessandro, in carcere per un duplice omicidio di camorra commesso il 22 aprile 2016), fermato dopo la rapina ad una tabaccheria di Govone. Gli accertamenti sono poi proseguiti per giungere all’identificazione del complice, che nelle precedenti due rapine impugnava la pistola e si mostrava piu’ violento e sicuro nel compiere l’azione delittuosa. Si tratta di M.A., anch’egli originario del napoletano, 28 anni, segnato da numerosi precedenti di polizia ed un arresto in flagranza per rapina con un coltello a serramanico ai danni di due minori. La Procura di Asti ha emesso anche per lui l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. I due rapinatori sono attualmente detenuti presso le Case Circondariali di Alessandria e Napoli Poggioreale.

Corona litiga fuori alla discoteca: MilanoToday pubblica il video

Fabrizio Corona torna a far parlare di se’ per una lite avvenuta la scorsa notte davanti a un locale del centro di Milano. In un video pubblicato in esclusiva dal sito “MilanoToday”, l’ex agente dei paparazzi inveisce contro un altro uomo di cui non si riesce a capire l’identita’ che si trova all’ingresso della discoteca, circondato da un capannello di persone che fa da muro. E’ l’ennesima intemperanza dell’ex fotografo dei vip, che si trova in una delicata posizione costantemente monitorata dalla magistratura di sorveglianza. Le immagini partono dal momento in cui Corona si sta allontanando dal luogo urlando “ti vengo a prendere a costo di tornare in galera”. Pochi secondi dopo attraversa la strada, raggiunge l’ingresso e continua a rivolgersi con toni violenti all’interlocutore dicendogli “devi chiedermi scusa in ginocchio, pezzo di m…”. In un passaggio sembra che sferri un calcio, sottolineato da un verso di sorpresa dei presenti. Il filmato si interrompe mentre l’azione e’ ancora in corso. Le forze dell’ordine, per quanto comunicato finora, non hanno ricevuto segnalazioni per l’episodio. Corona e’ in affidamento terapeutico dal 21 febbraio scorso, quando ha potuto lasciare il carcere di San Vittore. Si attende di capire se la lite avra’ ripercussioni sul suo percorso giudiziario e se comportera’ l’annullamento della misura.

Uccisero il cugino del pentito: 3 ordinanze per i Casalesi

Svolta nelle indagini sull’omicidio di Giuseppe Quadrano, ucciso a 43 anni il 7 luglio 1996 a San Cipriano d’Aversa  davanti a un bar in via Acquaro. I Carabinieri della compagnia di Casal di Principe hanno eseguito questa mattina una misura cautelare emessa dal gip di Napoli, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia partenopea, nei confronti di 3 persone, tutte già detenute, ritenute responsabili a vario titolo di omicidio, detenzione e porto abusivo di arma comune da sparo aggravati dal metodo mafioso e commessi al fine di agevolare il clan dei Casalesi. L’indagine ha consentito di attribuire il ruolo di mandante dell’omicidio a Francesco Schiavone, detto Sandokan, boss dei Casalesi e a Francesco Schiavone detto Cicciariello. Quadrano era cugino dell’omonimo collaboratore di giustizia e proprio per questo sarebbe stato ucciso: le motivazioni dell’omicidio sono state infatti ricondotte dagli investigatori alla volontà del clan dei Casalesi di impedire la proliferazione di nuovi collaboratori di giustizia. All’esecuzione dell’omicidio, secondo la ricostruzione degli investigatori, prese parte tra gli altri anche Sebastiano Panaro che, alla guida di una Fiat Punto, avrebbe condotto il commando in via Acquaro, davanti al Bar Orientale, dove furono esplosi complessivamente 12 colpi calibro 9×21 all’indirizzo della vittima.

‘Boscoreale in marcia’, per dire no a camorra e violenza

Oltre duemila studenti delle scuole cittadine di ogni ordine e grado, divisi in due cortei, venerdi’ mattina sfileranno per le strade di Boscoreale “per dire NO alla Camorra, alla Violenza e alla Criminalita'”. Uno dei cortei muovera’ dal Piano Napoli Passanti, un quartiere che vive un forte disagio sociale e dove con piu’ forza vanno riaffermati i temi e i princi’pi di legalita’ e solidarieta’. Un quartiere, dove la scuola e’ un baluardo contro ogni forma di illegalita’ e di violenza. “Boscoreale in marcia” e’ stato fortemente voluto dall’assessore alla Legalita’ e Pubblica Istruzione, Valentina Mazzola, che ha messo al centro gli alunni che saranno i protagonisti assoluti della manifestazione che, a chiusura dei cortei, si terra’ presso l’area mercatale di via Passanti. L’evento, che si svolge a conclusione di un percorso di studi, incontri e attivita’ formative ed educative per la settimana della legalita’ svolto dagli alunni, e’ anche occasione per valorizzare l’impegno e partecipazione civile, per rafforzare i legami di solidarieta’ e per contribuire a costruire una societa’ fondata sui valori della legalita’ e della giustizia. Per l’occasione gli studenti proporranno, quale spunto di riflessione, alcune le letture sulla legalita’. E’ prevista la partecipazione dell’assessore regionale all’istruzione, Lucia Fortini, del vicesindaco della Citta’ Metropolitana di Napoli, Salvatore Pace, di Maria Luisa Iavarone, professore ordinario di pedagogia generale e sociale presso l’Universita’ degli Studi di Napoli Parthenope, e di Luigi Coppola, testimone di giustizia, presidente del movimento per la lotta alla criminalita’ organizzata. “Una marcia per rinnovare il nostro quotidiano e continuo impegno di contrasto a ogni forma di illegalita’ e di violenza – spiega il sindaco Giuseppe Balzano – Ringrazio i dirigenti scolastici e i docenti per il diuturno impegno che profondono per insegnare agli alunni a diventare cittadini consapevoli dei propri diritti e doveri, rispettosi della legalita’ contro ogni forma di violenza e sopraffazione dell’altro. I valori fondamentali di onesta’ e legalita’ – conclude il sindaco Balzano – accompagnano la nostra quotidiana azione amministrativa”.

Steward aggredito in curva: denunciati due tifosi del Benevento

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Due tifosi del Benevento, di 47 e 26 anni, sono stati denunciati in stato di libertà per lesioni per aver aggredito uno steward all’ingresso dello stadio “Ciro Vigorito” ieri in occasione dell’incontro di Serie A Benevento-Hellas Verona disputato ieri pomeriggio e terminato 3-0 a favore dei sanniti. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri impegnati nel servizio di ordine pubblico predisposto e intervenuti sul posto, i due avrebbero aggredito con calci e pugni F.A., 29 anni, steward nel settore Curva Sud dello stadio, per favorire l’ingresso senza biglietto di una terza persona nel settore. Il 29enne ha riportato lesioni di lieve entità. I militari, con la collaborazione di personale della Questura di Benevento, hanno accompagnato gli aggressori in caserma per l’espletamento delle formalità di rito, al termine delle quali i due sono stati denunciati in stato di libertà per il reato di lesione e proposti alle autorità competenti per l’irrogazione del Daspo.

Caso Skripal: americani via dalla Russia

I diplomatici americani espulsi dalla Russia per il caso Skripal hanno lasciato l’edificio che ospita la missione diplomatica Usa a Mosca. In seguito all’espulsione di 60 diplomatici russi dagli Usa, la Russia ha cacciato altrettanti diplomatici americani, a cui è stato ordinato di lasciare il Paese entro il 5 aprile, cioè entro oggi.Secondo la Tass, dei pullman sono arrivati davanti all’ambasciata americana verso le 4 del mattino (le 3 in Italia) e sono partiti attorno alle 7.

Brasile: l’ex presidente Lula verso il carcere

Il Tribunale Supremo Federale (Tsf) del Brasile ha respinto oggi la richiesta di habeas corpus presentata dall’ex presidente Lula Da Silva, che può quindi adesso essere incarcerato per scontare la pena a 12 anni che gli è stata inflitta per corruzione e riciclaggio. Come previsto dagli osservatori, la decisione è stata presa con una maggioranza risicata: 6 voti contro 5.

Formalmente è stato il parere della presidente del Tsf, Carmen Lucia – l’ultima a votare – a segnare la sconfitta della cautelare richiesta da Lula, ma è stato il voto negativo di un’altra magistrata – Rosa Weber – che ha spento l’entusiasmo dei simpatizzanti dell’ex presidente durante lo svolgimento della lunga udienza, durata più di dieci ore.

Pd: Martina vuole fare il segretario ma la guerra interna resta

Maurizio Martina si candida alla segreteria del Partito democratico. Lo fa alla vigilia delle consultazioni al Quirinale e in vista dell’assemblea, convocata il 21 aprile, che sancirà ufficialmente l’addio di Renzi.

Al Colle il reggente Dem con Graziano Delrio, Andrea Marcucci e Matteo Orfini terrà ferma la linea del Pd all’opposizione, ma “non sull’Aventino”.

E in assemblea proverà a chiudere le settimane del travaglio post-sconfitta per provare a “rilanciare”. Ma la pace interna è ancora lontana.

E Matteo Renzi, che nelle ore delle consultazioni sarà a Roma, tiene alta la guardia, perché la disponibilità di Martina ad “ascoltare le indicazioni di Mattarella” non diventi un varco per un governo col M5s.

Walter Veltroni smentisce che sia in preparazione un “appello” di intellettuali per chiedere al Pd di fare il governo. Ma i renziani non si fidano.

E, sebbene non escludano di convergere su Martina, lavorano a un candidato segretario alternativo: il nome è Lorenzo Guerini, che però sembra restio. A preoccupare Veltroni è che qualcuno decida di “andare oltre il Pd”.

Il killer confessa: ha ucciso per gelosia

Sono stati sottoposti a fermo i due sospettati per l’agguato nella sala slot a Caravaggio (Bergamo) in cui sono morti un uomo e una donna: Carlo Novembrini, di 51 anni, e Maria Rosa Fortini, di 40, coppia residente a Sergnano (Cremona). Uno dei fermati, fratello dell’uomo ucciso, ha confessato il delitto dopo un lungo interrogatorio in caserma a Treviglio (Bergamo). Nella tarda serata di ieri una Panda bianca sulla quale si erano allontanati insieme dopo l’esecuzione è stata intercettata dai carabinieri: al volante c’era il fratello di Novembrini, con un’altra sorella (che lo avrebbe atteso in auto mentre andava a uccidere il parente). Dopo l’interrogatorio e la confessione è scattato il fermo d’indiziato di delitto. Secondo indiscrezioni il movente sarebbe la gelosia: il killer riteneva che il fratello avesse avuto in passato una breve relazione con l’ex moglie.

Due morti a Catanzaro: stavano appiccando fuoco estorsivo

Due persone sono morte in un incendio di natura dolosa sviluppatosi la scorsa notte in un pub, il “Tonninas”, di Catanzaro Lido, il quartiere marino del capoluogo calabrese. Secondo quanto è emerso dai primi accertamenti dei vigili del fuoco, non è escluso che i due morti – trovati semi carbonizzati – siano le stesse persone che stavano appiccando l’incendio al locale, presumibilmente per finalità estorsive. All’interno è stata trovata una notevole quantità di liquido infiammabile. La presenza di benzina in grande quantità rafforza negli investigatori l’ipotesi che l’incendio in quello che era uno dei locali più frequentati dalla movida del quartiere marino di Catanzaro sia di natura dolosa. Su quanto é accaduto indaga la Squadra mobile, che sta cercando di identificare le due vittime. Negli ambienti investigativi non c’é alcuna conferma ufficiale, al momento, che i due morti siano le stesse persone che stavano mettendo in atto l’attentato incendiario, anche se l’ipotesi appare altamente verosimile.

Gragnano, truffa sessuale ai danni di un imprenditore: due coppie a processo

Gragnano. Una truffa avvenuta in più fasi mirata ad incassare oltre 100mila euro ai danni di un imprenditore di Gragnano. Prima una donna ha raccontato di essere rimasta incinta e avrebbe chiesto denaro sostenendo di essere parente ad un boss della camorra. Poi un finto carabiniere ha impaurito l’imprenditore, sostenendo che avrebbe dovuto pagare delle multe per evitare l’arresto. Una vera e propria storia fantascientifica per riuscire a farsi consegnare ingenti cifre dall’imprenditore che, dopo alcuni mesi, ha sborsato almeno 50mila euro. A processo per estorsione e truffa ci sono quattro persone. Si tratta di Aniello Rea 50enne, Antonietta Rosanova, 47enne. Entrambi residenti nella città della pasta. Poi ci sono la 46enne Raffaella Annunziata, Tommaso Squillante 63enne, entrambi residenti a Sarno. Gli arresti per loro scattarono tre anni fa a chiusura dell’inchiesta. Intanto alcune telefonate anonime nei giorni scorsi avevano fatto ottenere la scorta dei carabinieri della stazione di Gragnano che hanno accompagnato il teste nell’aula di tribunale di Torre Annunziata. Lì il 55enne ha raccontato una versione dei fatti nuova e diversa dalla denuncia. Infatti è spuntata anche una falsa parente di un camorrista rimasta incinta dopo un rapporto con lui. “ Meglio che abortisce, il boss non deve saperlo” gli consigliava uno dei truffatori. La vittima ha poi confessato di aver pagato per fare sesso con due donne, confermato le visite di un uomo in divisa, il finto carabiniere, che gli ricordava di non aver denunciato alcuni camorristi e che doveva pagare multe da 30mila euro per evitare la galera. Questa storia folle sarebbe costata alla vittima oltre 50mila euro ma la somma totale si aggirava intorno ai 110 mila euro.

Falsi incidenti per ottenere i risarcimenti: 4 medici interdetti e 30 indagati

Divieto di esercitare la professione medica per due indagati e divieto di dimora nella provincia di Caserta per altri due e 30 persone indagate. E’ il bilancio di una indagine dei carabinieri di Macerata Campania che hanno eseguito misure emesse dal gip presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nell’ambito di una inchiesta su un’ associazione per delinquere finalizzata alla truffa in danno di compagnie assicurative. I reati contestati a vario titolo ai quattro indagati sono simulazione di reato, falsa testimonianza, falsa perizia, fraudolento danneggiamento di beni assicurativi e mutilazione fraudolenta della propria persona nonche’ corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e falsita’ ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici.
L’indagine diretta dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere ed esperita dai Carabinieri della predetta Stazione, si è svolta tra i mesi di ottobre 2016 – maggio 2017 attraverso attività tecniche d’intercettazione telefonica ed audiovisiva, corroborate da attività dinamiche e di riscontro documentale, dalle dichiarazioni di persone informate sui fatti, il tutto a seguito del sequestro, presso uno studio legale di Sessa Aurunca (CE), di nr. 37 fascicoli relativi a richieste di risarcimento danni per sinistri stradali.
I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di accertare l’operatività, nella provincia casertana, di un sodalizio delinquenziale diretto alla realizzazione di truffe in danno di più compagnie assicurative. L’associazione si avvaleva di un collaudato ed allarmante modus operandi basato sulla prospettazione di fittizi sinistri stradali con lesioni personali alle “parti coinvolte”.

l’associazione operava tramite varie figure, tra cui:
In particolare secondo la prospettazione operata da questa Procura ed integralmente condivisa dal gip l’associazione operava tramite varie figure, tra cui:

diversi stabili referenti che impartivano direttive e raccoglievano la documentazione necessaria per avviare le pratiche di risarcimento per il tramite di studi legali,
gli organizzatori dei falsi sinistri stradali che individuavano e reclutavano le parti da inserire, di volta in volta, nelle fittizie attestazioni di incidente ;
“medici compiacenti ‘”(in numero di 4), tra cui uno in servizio presso l’Ospedale di Marcianise, che, in cambio di somme di danaro variabili tra i 160 e i 170 euro, redigevano e rilasciavano, uno di questi esclusivamente durante l’orario di servizio, fittizi certificati medici di pronto soccorso, spesso a favore di soggetti che non hanno mai effettuato accesso presso le strutture di pronto soccorso, o consulenze sanitarie attestanti la diagnosi e la prognosi da porre a fondamento delle istanze risarcitone;
“legali patrocinatori'”, ovvero professionisti legali (in numero di due) che, nella piena consapevolezza della natura dolosa delle istanze risarcitorie, hanno adito la via giurisdizionale per persuadere le compagini assicurative della “legittimità” delle pretese. In alcuni casi, per rafforzare il convincimento del perito o funzionario assicurativo di turno, la documentazione prodotta veniva consolidata ed integrata attraverso consulenze (ecografie e lastre radiografiche) redatte all’uopo da sanitari e tecnici compiacenti.
lesioni riportate dalle “parti coinvolte” e documentate nei referti medici. Complessivamente sono stati accertati nr. 15 sinistri mai verificatisi per un giro d’affari di circa 800.000,00 euro.
Oltre ai destinatari della misura cautelare, risultano indagate ulteriori 30 persone.

Poggiomarino. Con arma e munizioni nel furgone: arrestato commerciante 46enne

Poggiomarino. I carabinieri della stazione di Poggiomarino hanno arrestato il 46enne A.P. noto commerciante del posto per detenzione illegale di munizioni ed arma da fuoco clandestina. A seguito di perquisizione domiciliare i militari dell’Arma gli hanno sequestrato una pistola semiautomatica calibro 7,65 con matricola abrasa che era tenuta nascosta nell’abitacolo del suo furgone insieme a munizioni di vario genere. L’uomo è stato arrestato ed è attualmente è in regime di detenzione domiciliare.

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