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Juve-Napoli: le pagelle della partitissima

Buffon 6: Nel finale dice no a Zielinksi e Insigne. Nulla può su Koulibaly.
Howedes 5.5: inizia a destra, poi è costretto a spostarsi al centro. Decisamente rivedibile quando il pressing napoletano lo obbliga ad impostare.
Benatia 5.5: era il migliore della Juve, poi Koulibaly lo sovrasta, annullando una partita fin lì impeccabile.
Chiellini sv: ko alla prima azione (11′ ichtsteiner 4.5: non ne azzecca una)
Asamoah 5.5: se la cava come può, non sempre è preciso e pulitissimo.
Khedira 5.5: non riesce a incidere, sovrastato dal centrocampo partenopeo.
Pjanic 6: dà un minimo di qualità alla manovra, non ha il supporto della squadra e quindi può fare poco per cambiare i ritmi.
Matuidi 6: corre tantissimo ma alla quantità non riesce a unire la qualità.
Douglas Costa 5,5:: viene azionato poco e senza uno scarico a disposizione (71′ Mandzukic 6: il suo ingresso permette di uscire dalla pressione)
Dybala 5: è chiamato a un uno contro tutti destinato a fallire. (45′ Cuadrado 6: prova a portare le sue qualità ma non riceve palloni controllabili)
Higuain 5.5: di palloni per colpire non c’è traccia.

Reina 6: ordinaria amministrazione e pochissimi brividi
Hysaj 6.5: di corsa a destra, come sempre, coprendo e ripartendo, quasi mai soffre attacchi bianconeri dalla sua parte
Albiol 6.5: puntuale, spesso in anticipo, partita su standard notevoli
Koulibaly 7,5: il suo gol riavvicina il Napoli allo scudetto, prima di andare a segno s’era permesso di annullare chiunque capitasse dalle sue parti
Mario Rui 6.5: come Hysaj, dall’altro lato, partita dal ritmo alto la sua
Allan 6: tanta fatica, fase propositiva meno lucida del solito (80′ Rog sv) Jorginho 6: tocca tanti palloni ma incide in maniera limitata
Hamsik 6,5: capitano con tenuta non eccezionale ma dall’intelligenza senza limiti negli inserimenti (67′ Zielinski 6: energie fresche nel finale)
Callejon 6.5: intelligente, sempre al posto giusto, gli manca solo il gol
Mertens 5: sottotono, momento no (60′ Milik 5,5: sgomita e lotta almeno), Insigne 7: non si arrende mai, sempre ficcante e pronto a ripartire.

Juventus-Napoli 0-1: Koulibaly porta gli azzurri a -1

Napoli a -1, tutto riaperto, scudetto ora alla portata. A pochi minuti dalla fine, decide uno splendido colpo di testa di Koulibaly su calcio d’angolo. La Juventus, che ha perso subito Chiellini per infortunio, ha scelto di difendersi per tutta la partita, rendendosi pericolosa solamente su una punizione di Pjanic, che ha colpito il palo su deviazione involontaria di Callejon. A lungo i bianconeri hanno lasciato l’iniziativa al Napoli, poco brillante in fase offensiva ma sempre in possesso del pallone e della supremazia territoriale. Nella ripresa, Sarri ha cambiato Mertens con Milik, poi Hamsik con Zielinsky e alla fine Allan con Rog. Quando tutto sembra volgere al pareggio, devastante s’è rivelato il colpo di testa di Koulibaly. Al 90′, proprio sul traguardo di una partita da vincere a tutti i costi: missione compiuta.

Juventus (4-2-3-1): Buffon; Hoewedes, Benatia, Chiellini (11′ Lichtsteiner), Asamoah; Khedira, Pjanic; Douglas Costa (71′ Mandzukic), Dybala (46′ Cuadrado), Matuidi; Higuain

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan (80′ Rog), Jorginho, Hamsik (66′ Zielinski); Callejon, Mertens (61′ Milik), Insigne

Ammoniti: Asamoah (J), Benatia (J), Raul Albiol (N), Pjanic (J)

Il volo dell’angelo nero regala le speranze scudetto al Napoli

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 Il volo dell’angelo dalla pelle nera: Koulibaly regala quel sogno scudetto che tutta Napoli attende da 30 anni. Gli azzurri battono la Juventus 1-0 a Torino e si portano a -1 dai bianconeri quando mancano quattro partite alla fine del campionato. A decidere il match un gol di Koulibaly al 90′. Un colpo di testa perentorio che non ha lasciato scampo a Buffon. E’ stato il napoli a fare lagara per tutti e novanta minuti e sicuramente ha meritato la vittoria contro una Juventus in difficoltà fin dai primi minuti. Higuain impalbabile, lo stesso dicasi per Dybala sostituito ad inizio ripresa da Cudrado che non ha inciso.

DUna vittoria clamorosa e alla fine meritata per gli uomini di Sarri che hanno fatto la partita e hanno impegnato Buffon in diverse situazioni, anche nel primo tempo, mantenendo sempre il pallino del gioco. I bianconeri si sono difesi benissimo, cercando di contenere il gioco offensivo e il possesso palla del Napoli, ma non riuscendo mai a impensierire sul serio Reina (Pjanic ha preso un palo nel primo tempo ma su un tiro deviato). Bianconeri che hanno dovuto rinunciare a Chiellini, uscito per infortunio dopo pochi minuti. Partita tiratissima e combattuta soprattutto a centrocampo, sbloccata all’ultimo minuto su palla inattiva. Bravissimo Koulibaly a prendere il tempo a Benatia a centro area e a infilare Buffon di testa. A nulla e’ valso il forcing finale dei bianconeri.

Juventus-Napoli 0-1

RETI: 89′ Koulibaly (N).

Juventus (4-3-2-1): Buffon; Howedes, Benatia, Chiellini (11′ Lichtsteiner), Asamoah; Khedira, Pjanic, Matuidi; Douglas Costa (70′ Mandzukic), Dybala (46′ Cuadrado); Higuain. A disp. Pinsoglio, Szczesny, Alex Sandro, Barzagli, Rugani, Bentancur, Bernardeschi. All. Allegri.

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan (79′ Rog), Jorginho, Hamsik (66′ Zielinski); Callejon, Mertens (60′ Milik), Insigne. A disp. Rafael Cabral, Sepe, Maggio, Milc, Chiriches, Machach, Ounas, Diawara, Tonelli. All. Sarri.

Arbitro: Rocchi di Firenze.NOTE: ammoniti Benatia (J), Asamoah (J), Albiol (N), Pjanic (J).

Donna seminuda uccisa e messa seduta tra la spazzatura

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 E’ un giallo su cui indaga la squadra mobile della Questura la morte di una donna, il cui corpo semivestito e’ stato trovato in uno stabilimento balneare chiuso della Plaia di Catania. Corpo piccolino, molto curato, carnagione chiara, dall’apparente eta’ di 30-40 anni. Volto sporco e macchie di sangue e lesioni alla testa, come se fosse stata colpita con dei pugni. Nessun documento e pochi abiti addosso: soltanto un giubbotto e un reggiseno, e null’altro. I primi accertamenti medico legali eseguiti dal dottore Cataldo Ruffino hanno accertato che la morte risale ad almeno due giorni fa ed hanno escluso violenze sessuali sulla vittima. La Procura di Catania ha aperto un’inchiesta per omicidio col sostituto Antonino Fanara del dipartimento reati contro il patrimonio e le persone, coordinato dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo. Le indagini della polizia sono state avviate dopo la segnalazione di una turista straniera che ha avvisato la guardia di finanza della presenza del cadavere sulla spiaggia della Plaia. Il corpo e’ stato trovato ‘appoggiato’ su muro, come se la vittima fosse stata ‘seduta’, in mezzo a un cumulo di spazzatura. La Procura ne ha disposto il trasferimento nell’obitorio dell’ospedale Garibaldi-Nesima in attesa di disporre l’autopsia. Intanto la polizia scientifica ha eseguito numerosi rilievi sul posto del ritrovamento del corpo, senza trovare il resto dei vestiti ne’ documenti, e sono stati presi anche diversi ‘tamponi’ per risalire al Dna della vittima e anche le impronte digitali, per identificarla. Darle un nome sara’ il primo passo per permettere alla squadra mobile della Questura di indirizzare le indagini su dinamica e movente dell’accaduto, su quello che al momento resta ancora un ‘giallo’. 

Ubriachi picchiano i carabinieri: neutralizzati con spray al peperoncino

Hanno riempito di calci e pugni i carabinieri che erano intervenuti a separarli, tanto che i militari sono stati costretti a usare lo spray al peperoncino per immobilizzarli. Protagonisti due nigeriani, arrestati a San Marcellino, nel Casertano. I due stranieri, senza fissa dimora, hanno iniziato a litigare furiosamente anche perche’ erano in forte stato di ebbrezza. Sono cosi’ intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Aversa che hanno provato a separare i due; non c’e’ stato verso, i nigeriani hanno trasferito la loro furia verso i militari e uno dei due ha anche estratto un coltello. A quel punto i carabinieri hanno usato lo spray urticante, i nigeriani si sono calmati e sono stati ammanettati. 

Juve-Napoli, le formazioni: ci sono Dybala e Mertens

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Fuori Mandzukic e Alex Sandro, queste le scelte di Allegri che punta quindi tutto sul talento di Dybala e sull’affidabilità di Asamoah. Mentre Sarri insiste sul suo Napoli dei titolarissimi. Queste le formazioni ufficiali dell’attesissimo big match dell’Allianz Stadium, sfida decisiva per lo scudetto.

JUVENTUS-Napoli Juventus (4-3-2-1): Buffon; Howedes, Benatia, Chiellini, Asamoah; Khedira, Pjanic, Matuidi; Douglas Costa, Dybala; Higuain. A disp. Pinsoglio, Szczesny, Cuadrado, Alex Sandro, Barzagli, Mandzukic, Rugani, Lichtsteiner, Bentancur, Bernardeschi. All. Allegri.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. A disp. Rafael Cabral, Sepe, Maggio, Milc, Zielinski, Chiriches, Machach, Rog, Ounas, Diawara, Tonelli, Milik. All. Sarri.

Arbitro: Rocchi di Firenze.

 Michele Ruocco

Pre partita incandescente: Sarri mostra il dito medio ai tifosi della Juve

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Juventus-Napoli ‘incandescente’ ancora prima del fischio d’inizio. I bianconeri hanno accolto all’Allianz Stadium il pullman del Napoli con insulti, a cui dall’interno qualcuno ha replicato mostrando il dito medio. “E’ stato Sarri, e’ una vergogna”, e’ l’accusa di alcuni tifosi juventini che hanno ripreso la scena con i loro smartphone. Maurizio Sarri, era stato oggetto di insulti e cori da parte della tifoseria juventina che attendeva l’arrivo del bus napoletano. In molti hanno immortalato la scena e l’hanno poi mostrata ai giornalisti in tribuna stampa. Molti i cori anti-napoletani con cui il bus del Napoli è stato accolto allo Stadium.

Michele Ruocco

Juve Stabia, Caserta: “La Casertana ha meritato di vincere, adesso pensiamo alla prossima partita”

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Amareggiato e deluso è parso invece mister Caserta dopo la sconfitta nel derby: “Un derby giocato a viso aperto. La Casertana ha strameritato di vincere. A mio avviso non è stato demerito nostro, ma merito loro. Hanno avuto più fame di noi. Abbiamo avuto meno tempo per preparare la partita, a differenza della Casertana che ha avuto tutta la settimana, ma non è questa una scusante. Dobbiamo restare tutto e pensare alla prossima partita. Dal punto di vista fisico la Casertana era messa meglio. Cerchiamo di non vedere la classifica: al termine della regular senso n vedremo dove siamo. Oggi c’è un po’ D’Amato in bocca in più per il derby perso. Mi aspettavo comunque una casertana del genere: hanno fatto un ottimo girone di ritorno.”

Serie A: vincono Inter e Lazio, il Crotone fa retrocedere il Benevento

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Vittorie fondamentali in chiave Europa per Lazio, Inter e Atalanta, dramma Udinese che perde l’11esima partita consecutiva piegandosi al Crotone che, con questa vittoria, spedisce matematicamente in B il Benevento. La Lazio marcia spedita verso la Champions e riaggancia la Roma al terzo posto, battendo 4-0 la Sampdoria. Sblocca il risultato al 32° con un colpo di testa in tuffo di Milinkovic-Savic. Un’incornata anche per il raddoppio biancoceleste che arriva 11 minuto dopo con De Vrij. Da rivedere la difesa della Samp, distratta su entrambe le occasioni. Nella ripresa, al 40°, Immobile segna il gol numero 28 in campionato, ma non e’ soddisfatto e tre minuti dopo fissa il isultato sul 4-0 portandosi a quota 29. Tiene il passo l’Inter di Luciano Spalletti che vince 2-1 al Bentegodi con qualche polemica. Il gol di Icardi, al 6° della ripresa viene concesso dopo l’intervento del Var.

Casertana, D’Angelo: “Complimenti ai miei ragazzi, siamo migliorati in tutto”

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La Casertana ha battuto nel derby la Juve Stabia e al termine dei novanta minuti mister D’Angelo ha parlato in conferenza stampa: “Grazie dei complimenti che vanno ovviamente girati ai ragazzi. Oggi abbiamo fatto un’ottima partita e dopo l’1-0 poteva essere uno scoramento per il gruppo. La squadra ha reagito e ha continuato a giocare come nulla fosse e ha strameritato la vittoria.
I campionati durano 35/36 partite: nel girone di anadata non arrivavano le prestazioni ma abbiamo sempre fatto buone prestazioni. Dal punto di vista difensivo facciamo bene, nonostante il gol preso oggi. La mole di gioco è migliorata ed è stata fondamentale anche la mentalità acquisita. La squadra probabilmente si trova meglio ad affrontare avversari che si giocano la partita, a differenza di altre compagini che si chiudono. La tifoseria oggi è stata fondamentale: hanno continuato a sostenere la squadra e sono stati molto importanti per la vittoria finale.

Napoli, minacce ai Verdi dopo il dossier sui parcheggiatori abusivi

“Vi devono squagliare vivi”: pesanti minacce sui social all’indirizzo dei Verdi dopo la presentazione in Prefettura di un dossier contro i parcheggiatori abusivi a Napoli. A denunciarlo, attraverso un comunicato, sono il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli e il consigliere comunale del Sole che Ride, Marco Gaudini. Le minacce, sottolineato i due consiglieri, “sono la riprova del fatto che si tratta nella gran parte dei casi di delinquenti vicini alla malavita organizzata e non di ‘poveri cristi’ come qualche sprovveduto vorrebbe far credere. I toni e i modi delle minacce con frasi tipo ‘vi devono squagliare vivi’ oppure ‘veniamo in duemila sotto casa vostra’ sono tipici dei delinquenti e di certo non fermeranno la nostra battaglia per ripulire la citta’ da questi personaggi”. “Non si sono fatti scrupolo di postare offese e avvertimenti nei nostri confronti anche pubblicamente sulla pagina Facebook del Mattino – rendono noto i due esponenti di Verdi – e, come testimoniato da uno di loro sul Corriere del Mezzogiorno, dopo essere stato arrestato perche’ estorceva denaro minacciando le persone con un proiettile, vantano addirittura l’essere stati criminali per una vita intera senza temere lo Stato e le forze dell’ordine”. “Occorre dare una risposta forte ripristinando la legalita’ nelle nostre strade, – sottolineato Borrelli e Gaudini – contrastando con forza questo fenomeno che sta aumentando pericolosamente con una inaccettabile connivenza di troppi napoletani. Invitiamo ancora una volta a segnalare la presenza dei parcheggiatori nella pagina facebook ‘Io odio i parcheggiatori abusivi’. Per sconfiggerli c’e’ bisogno dell’aiuto di tutti”, concludono.

Volontari ripuliscono le sponde del lago Miseno

 I volontari di Free Bacoli hanno ripulito questa mattina le sponde del lago Miseno. Un gruppo di volontari, con l’aiuto di giovani del posto, ha raccolto nel tratto lacustre del centro storico, tra la villa comunale e Miseno, centinaia di bottiglie di plastica, pneumatici, seggiole, sgabelli e materiale di risulta di vario tipo e ripescato anche una targa d’auto. Le iniziative per ripulire i fondali dei laghi flegrei, gli arenili flegrei e domizi e soprattutto sensibilizzare la popolazione sul rispetto dell’ambiente e del mare si vanno moltiplicando in vista della stagione estiva. Nei giorni scorsi i volontari hanno ripulito la spiaggia di Miseno, mentre in precedenza avevano bonificato gli arenili di Baia e Miliscola. Stessa attivita’ di sensibilizzazione si registra sulle spiagge di Licola e Cuma ad opera di altre associazioni ambientaliste. Nelle prossime settimane programmati interventi sul lago Fusaro e sulle spiagge tra Miseno, Miliscola e Marina Grande a Bacoli. ì

La coreografia dei tifosi della Juventus: ‘Noi Campioni, voi piagnoni’, con Pulcinella che piange

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Hanno preparato una coreografia molto particolare i tifosi della Juventus: ‘Noi Campioni, voi piagnoni’, con Pulcinella che piange. E’ questa la scritta che comparirà su un mega striscione in curva dedicato ai tifosi del Napoli e ai napoletani. E intanto cancelli aperti all’Allianz Stadium, dove questa sera va in scena la sfida scudetto tra Juventus e Napoli. Allo stadio, dove stanno affluendo i primi tifosi, sono attesi i pullman delle due squadre, con il Napoli che ha gia’ lasciato l’albergo che lo ha ospitato nel centro di Torino. A salutare la squadra di Sarri alcune centinaia di tifosi, per i quali per la prima volta dopo tre anni e’ stato aperto il settore ospiti, ma non per quelli residenti in Campania. Imponente il servizio d’ordine predisposto per la partita, con centinaia di uomini schierati attorno allo Stadium e l’elicottero dei carabinieri che gia’ nel pomeriggio sorvolava l’area.

 Michele Ruocco

Processo strage bus, il teste tra i ‘non ricordo’ costretto ad ammettere che nella sua officina ci fu una manutenzione non corretta

A distanza di quasi cinque anni dalla strage del viadotto Acqualonga, emergono elementi che fanno vacillare l’intero impianto accusatorio a carico di Gennaro Lametta, proprietario del bus che il 28 luglio 2013 precipitò dal viadotto.
Per cinque lunghi anni, durante tutte le fasi del processo, che vede indagati anche personale e dirigenti di Autostrade S.p.A. e della MCTC di Napoli, è stato ipotizzato, ma solo ipotizzato, con forza, che l’autobus di Gennaro Lametta fosse privo di ogni manutenzione, una carretta, insomma, soprattutto perché vi erano poche fatture di interventi meccanici. All’ultima udienza tenutasi al Tribunale di Avellino è stato ascoltato il teste Pasquale Favilla, ex meccanico della Volvo, e già da molti anni titolare di una grossa officina meccanica, generica, ma non per questo illegale, specializzata nella manutenzione di mezzi pesanti. Il meccanico, interrogato dall’avvocato Sergio Pisani, difensore di Lametta, ha inizialmente riferito che il Lametta era un suo cliente sporadico, che vedeva raramente, ma poi, di fronte ad una registrazione ambientale, depositata agli atti del processo, ha dovuto ammettere che circa un mese prima della tragedia il Lametta aveva portato il proprio bus nella sua officina, a suo dire per il solo cambio dei filtri del gasolio. Nel prosieguo dell’ascolto della registrazione è invece emerso che nell’occasione il Lametta chiese ad un dipendente della Officina, tale Pierino, di controllare proprio la trasmissione e che questi lo avrebbe fatto controllando se i perni erano stretti. Di fronte a tale innegabile evidenza il Favilla si è trincerato dietro una lunga serie di “non ricordo” (cfr Verbale di udienza del 20.04.2018), assumendo, addirittura di non conoscere il cognome del suo dipendente Pierino, ne dove abitasse, poiché persona tenuta in prova per poche settimane. Successivamente, alle pregnanti domande formulate dal Giudice il meccanico ha dovuto ammettere, anche se con palese reticenza, che il Lametta si era portato presso la sua officina anche 15 giorni prima di quando furono controllati i perni della trasmissione, per altri controlli, e, soprattutto, che non sempre emetteva fatture.
Inquietante è apparsa, infine, la dichiarazione resa dal teste che, a domanda del Giudice, ha affermato che per controllare i perni della trasmissione non ha usato chiavi dinamometriche, come previsto, ma semplici chiavi di serraggio.
Va detto, inoltre, che alla precedente udienza il Lametta ha depositato agli atti del processo documentazione attestante la sua iscrizione presso il Comune di Cercola, in netto contrasto con quanto sarebbe emerso dalle indagini della Polstrada che nulla ebbero a rinvenire presso il detto Comune. La prossima udienza è prevista per il 4 maggio.

Serie D, girone H: Cavese corsara, bene Frattese

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Alto Tav. San Severo – Sarnese 3-0 (39′ Kameni, 93′ Braidich, 95′ Florio rig.)

AZ Picerno – Aversa Normanna 4-1 (1′ e 24′ Romano(AZ), 2′ Giacobbe(AV), 45′ e 58′ Esposito E.(AZ))

Gragnano – Cavese 1-2 (20′ Martiniello(CA), 26′ Fella(CA), 73′ Gassama(CI))

Francavilla FC – Audace Cerignola 4-2 (9′, 48′ rig. e 76′ Volpicelli(F), 12′ Morra(A), Masini(F), 86′ Longo(A))

Frattese – Pomigliano 1-0 (49′ Signorelli)

Gravina – Team Altamura 2-0 giocata mercoledì

Nardò – Potenza 1-0 (80′ Cavaliere)

Sporting Fulgor – Turris 1-1 (49′ Guardalupi(S), 56′ Guarracino(T))

Taranto – Manfredonia 8-1 (11′ D’Angelo(T), 54′ La Forgia(M), 58′ Favetta(T), 63′ e 73′ Ancora(T), 65′ Diakitè(T), 76′ Galdean(T), 90’D’Agostino(T), 91′ Diakitè(T))

Serie D, girone I: Nocerina in bianco, Ercolanese ok

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Ebolitana – Vibonese 1-3 (26′ rig. e 71′ Bubas(V), 85′ Scalzone(E), 92′ Dorato(V))

Gela – Cittanovese 0-0

Isola Capo Rizzuto – Roccella 1-4 (5′ Faella(R), 7′, 13′ e 42′ Plescia(R), 57′ Scuteri(I))

Nocerina – Gelbison 0-0 (NOTE: al 58′ Russo(N) sbaglia un calcio di rigore)

Paceco – Troina 1-2 (Piyuka(T), Tuninetti(T), Giannusa(P))

Palazzolo – Igea Virtus 0-1 (86′ Fontana rig.)

Palmese – Ercolanese 1-2 (4′ El Ouazni(A), 32′ Ausiello(A), 51′ Lagwa(P))

Portici – Acireale 4-4 (12′ Giarrusso(A), 17′ Onda(P), 48′ Cocimano(A), 50′ Maggio rig. (P), 60′ Murolo(P), 69′ e 81′ Sciannamè(A), 83′ Di Pietro(P))

Sancataldese – Messina 1-2 (54′ Cozzolino(M), 57′ Mascari(M), 65′ Ficarrotta(S))

La Juve Stabia crolla a Caserta nel recupero

In una domenica di aprile con un clima che assai ricorda la stagione estiva, Casertana e Juve Stabia si affrontano allo stadio Pinto, entrambe alla ricerca di un successo. Se da una parte c’è la gloria, dall’altra ci sono anche obiettivi da raggiungere: per le Vespe c’è il quarto posto in graduatoria da consolidare, mentre per i Falchi sono alla ricerca dei tre punti per certificare la propria presenza ai play off promozione. La prima frazione è quasi tutta di marca rossoblu, i quali hanno avuto almeno due occasioni nitide per passare in vantaggio prima con Meola poi con Finizio ma la fortuna non li premia e da annotare c’è anche una situazione da analizzare per un presunto penalty non assegnato alla squadra della Reggia. La Juve Stabia si affaccia poco nei pressi della porta difesa da Forte, affidandosi per lo più al contropiede. Al fischio finale del primo tempo, con il risultato ancora fermo sullo 0-0, Simeri si rende protagonista di qualche parola poco ortodossa all’indirizzo del pubblico di casa. Nella ripresa la prima chance porta ancora la firma rossoblu con Turchetta che di testa colpisce la parte interna della traversa con la palla che, nonostante il tocco con la schiena del portiere Branduani, non varca la linea. L’azione successiva è però gialloblù e lascia il segno. Dal corner, la palla giunge in area e dopo una serie di batti e ribatti, Strefezza è lesto a siglare il vantaggio per i suoi. Svantaggio immeritato per i Falchi che provano almeno a rimettere in equilibrio il match con una punizione ben calciata da Pinna dai 35 metri ma la dea bendata non assiste neanche stavolta. È solo questione di minuti perché la Casertana trova il pari: un traversone dalla destra trova pronto De Vena che di testa manda in visibilio i tifosi. Quando la gara pare volgere al termine sull’1-1, De Rose, in pieno recupero, sigla il meritato vantaggio; non è finita qui: una ripartenza dei rossoblu all’ultimo istante, decreta il 3-1 finale con un tiro dai 30 metri di De Vena che si insacca sotto la traversa: il Pinto è in visibilio: il derby è rossoblu e la qualificazione ai playoff è matematica.
CASERTANA (3-5-2): Forte I; Pinna, Lorenzini, Polak; Finizio (63′ Padovan), De Rose, Santoro (83′ Rajcic), D’Anna, Meola; Turchetta, Alfageme. A disposizione: Gragnaniello, Cardelli, De Marco, Forte II, Cigliano, Rainone, Minale, Tripicchio, De Vena. All.: D’Angelo
JUVE STABIA (4-3-3): Branduani; Crialese, Allievi, Bachini, Dentice (58′ Franchini); Vicente (76′ Calò), Viola, Mastalli; Berardi (76′ Sorrentino), Simeri (76′ Melara) Canotto (18′ Strefezza). A disposizione: Bacci, Esposito, Severini, Redolfi, Matute, D’Auria. All.: Caserta – Ferrara
MARCATORI: 59′ Strefezza (Js), 75′ De Vena, 93′ De Rose, 95′ De Vena
ARBITRO: Nicolò Cipriani ASSISTENTI: Meocci – Garzelli
AMMONITI: Vicente (JS), D’Anna (C), Simeri (JS), Santoro (C), Berardi (JS), Cigliano (C)
RECUPERO: 3’/5′

Antonio Citarelli

Eccellenza girone B: sarà spareggio Agropoli-Sorrento

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I verdetti: sarà spareggio per salire in D tra Agropoli e Sorrento: la perdente salterà il primo turno playoff e affronterà in finale la vincente di Audax Cervinara-Nola. Retrocede direttamente in Promozione il Sant’Agnello. Playout: San Vito Positano-Faiano e Picciola-Battipagliese.

Agropoli – Valdiano 3-0 (13′ Natiello, 49′ Guadagno, 64′ Gullo)

Audax Cervinara – Eclanese 1932 3-2 (8′, 13′ e 43′ Befi(A), 36′ Orefice(E), 66′ Grillo(A))

Castel San Giorgio – Battipagliese 2-1 (26′ Ferrara(C), 30′ Manzo(B), 51′ Somma(C))

F.C. Sant’Agnello – Costa d’Amalfi 0-8 (13′, 48’e 50′ Mascolo, 32′ Criscuoli, 39′ autogol Serrapica, 66′ e 72′ Marino A., 81′ Lettieri) (NOTE: al 63′ espulso Serrapica(F))

Nola Picciola 4-0 (14′ Improta, 28′ Vaccaro, 31′ Olivieri, 68′ Scielzo)

S. Vito Positano – Solofra 0-3 (Balzano, Delle Donne, Izzo)

Faiano – Palmese 3-3 (11′ Ginolfi autogol(P), 14′ e 36′ Pellegrino(U), 52′ Anastasio(U), 75′ Salvati(P), 90′ Fragiello(P))

Virtus Avellino – Sorrento 0-1 (65′ Falanga)

Paganese-Sicula Leonzio 1-2: va tutto storto

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Ko casalingo per la Paganese, battuta in casa dalla Sicula Leonzio, Siciliani in vantaggio col classico gol dell’ex: sblocca la gara Bollino,che finalizza al meglio l’assist di Marano dopo lo svarione di Carini. Al 37′ ospiti in dieci per l’espulsione di Narciso, che prende il pallone con le mani fuori area. La Paganese però non riesce ad approfittare e al 90′ subisce il raddoppio con il calcio di rigore conquistato e trasformato da Lescano. A nulla vale il gol della bandiera firmato nel recupero da Cernigoi. Resta la beffa, assieme all’amaro epilogo.

Napoli: Sarri omaggia il Grande Torino

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Maurizio Sarri rende omaggio al Grande Torino. Alla vigilia della sfida scudetto contro la Juventus, il tecnico del Napoli si e’ recato a Superga, ieri sera, per un momento di raccoglimento davanti alla lapide che ricorda il nome di Valentino Mazzola e compagni. Un gesto non nuovo, quello di Sarri, da sempre affascinato dalla storia della squadra spazzata via dall’incidente aereo di 69 anni fa. “Quando si viene a Torino e’ obbligatorio rendere omaggio a questi eroi”, aveva detto lo stesso Sarri lo scorso anno in occasione della partita tra Torino e Napoli.