Nella serata di ieri, presso l’Istituto Penale per Minorenni di Airola, è stato ritrovato materiale illecito e non consentito -afferma Pasquale Baiano, Segretario Nazionale Si.N.A.P.Pe per la Giustizia Minorile- ad alcuni detenuti. Durante una scrupolosa attività di vigilanza ed osservazione nei reparti detentivi -continua Baiano- i poliziotti penitenziari rinvenivano un cellulare e modica quantità di sostanza stupefacente, cosi da emarginarne l’utilizzo fraudolento e compromettente per l’ordine e la sicurezza. Operazioni analoghe, tra l’altro già note per l’Istituto sannita, donano lustro all’immagine del Corpo e pertanto esprimiamo vive attestazioni di compiacimento al Comandante di Reparto, nonché piena soddisfazione per la dedizione e alte qualità professionali dimostrate quotidianamente dal personale ivi in servizio, per il loro apprezzabile impegno a tutela della società. Il plauso -continua Baiano- alle donne e agli uomini della Polizia Penitenziaria, è volto sopratutto per il delicato e silenzioso lavoro che espletano -ormai da tempo- tra diverse vicissitudini che si registrate. Auspichiamo che l’Amministrazione periferica prenda atto di quanto in questione, sia per giusti riconoscimenti al personale che per ogni utile intervento del caso”.
Due tifosi romani arrestati a Liverpool: supporter inglese ferito in gravi condizioni, altri 7 denunciati
Due giovani di 25 e 26 anni, entrambi arrivati ieri a Liverpool da Roma per l’andata della semifinale di Champions, sono stati arrestati per tentato omicidio dopo il grave ferimento di un fan dei Reds, un 53enne di origine irlandese, avvenuto fuori dallo stadio. Oltre ai due, sono stati fermati altri sette per danneggiamenti, possesso di droga o armi offensive e altro. Il Liverpool Fc si dice “scioccato e inorridito” dopo l’aggressione ieri del supporter irlandese 53enne ridotto in condizioni critiche da due giovani tifosi della Roma, ora in arresto per tentato omicidio. “I nostri pensieri, in primo luogo, sono per la vittima e la sua famiglia in questo momento molto traumatico: offriremo loro il nostro pieno supporto”, afferma la societa’ in un comunicato aggiungendo che “il club e’ stato in collegamento con i servizi di emergenza da quando si e’ verificato l’incidente e continuera’ a farlo”.
ì La polizia ha fatto sapere che sta indagando e ha chiesto a eventuali testimoni oculari e a chiunque fosse riuscito a filmare l’accaduto di presentarsi. Gli scontri, ha riferito la polizia, si sono verificati nei pressi di un pub nella zona dello stadio: vi avrebbero preso parte “un’ottantina di supporter della Roma”. Alcuni avevano in mano le cinture dei pantaloni, uno impugnava addirittura un martello. Sarebbero arrivati da una strada secondaria, prendendo alle spalle un gruppo di supporter del Liverpool, che avrebbero attaccato dopo un lancio di bottiglie. Tutto cio’ nonostante la presenza delle forze dell’ordine ad Anfield e dintorni fosse stata rinforzata dopo gli episodi accaduti in occasione del match di Champions contro il Manchester City, quando si era registrato un attacco al pullman che trasportava la squadra di Guardiola.
Napolitano, intervento riuscito, il cardiochirurgo: ‘Ora aspettiamo prossime 48 ore’
– L’intervento chirurgico al cuore a cui Giorgio Napolitano e’ stato sottoposto d’urgenza all’ospedale San Camillo di Roma “e’ perfettamente riuscito, e’ stato un intervento complesso. Il cuore ha ripreso le sue funzioni, il paziente e’ molto stabile. Ora aspettiamo”. Lo ha riferito in un briefing con la stampa il professor Francesco Musumeci, primario del reparto di cardiochirurgia del San Camillo, al termine dell’intervento durato tre ore e mezza. Napolitano e’ adesso in fase di trasferimento in terapia intensiva, e nelle prossime ore quando saranno del tutto stabilizzate le funzioni emodinamiche e pressorie sara’ tolta la sedazione. Sui tempi della ripresa bisognera’ comunque tener conto che si parla di un paziente in eta’ molto avanzata, ha spiegato Musumeci, che era in sala stampa con il direttore generale Fabrizio d’Alba. Il cardiochirurgo si e’ detto comunque “molto soddisfatto” di come e’ andato l’intervento, a cui hanno contribuito due aiuti, uno strumentista, due anestesisti e tre infermieri. Operazione chirurgica complessa – ha spiegato Musumeci – perche’ si era determinata una dissezione dell’aorta discendente, una gravissima rottura della parte interna dell’aorta e che richiede un intervento in assoluta emergenza. In questo caso e’ stato sostituito il tratto iniziale dell’aorta. Musumeci ha spiegato che questa improvvisa patologia si manifesta acutamente, con dolore forte al torace che spesso puo’ essere scambiato per un infarto in atto. Napolitano, che e’ stato accompagnato in ospedale dal figlio, e’ stato sempre lucido, ha parlato con Musumeci, che gli ha spiegato l’urgenza e il tipo di intervento a cui sarebbe stato sottoposto dopo che una serie di esami aveva evidenziato appunto la dissezione aortica. Al San Camillo interventi di questo tipo se ne registrano una quarantina all’anno. Un nuovo bollettino medico e’ previsto per mezzogiorno.
Roma: ko col Liverpool, Di Francesco ci crede ancora
“Non paragoniamo sempre le partite con quella col Barcellona che era un’altra sfida. Siamo partiti molto bene, poi è ovvio che perdendo i duelli individuali abbiamo perso un po’ la testa e la capacità di restare in gara”. Così su Premium Champions, l’allenatore della Roma Eusebio Di Francesco commenta la pesante sconfitta contro il Liverpool. L’analisi della partita del tecnico giallorosso è molto lucida, anche in vista del ritorno: “Abbiamo preparato alcune cose che poi si sono rivelate il contrario e siamo andati in difficoltà. L’equilibrio l’abbiamo avuto, se no avremmo sofferto anche i primi 20 minuti. Però se sbagli tanto, se perdi i duelli individuali, se sbagli molte scelte anche nei passaggi semplici poi tutto il resto non conta. Poi è normale che mettendo dei giocatori più lucidi abbiamo reagito e ben vengano i due gol finali che danno un senso al ritorno: dobbiamo crederci e avere lo stesso atteggiamento avuto nel finale di questa sera”.
Napolitano operato: intervento al cuore
Il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano è stato condotto d’urgenza questa sera a Roma, presso l’ospedale San Camillo, per un problema cardiaco. Ricoverato nel reparto del professor Francesco Musumeci, in queste ore è sottoposto a un’operazione chirurgica all’aorta.
Champions, Liverpool-Roma 5-2: chiedi chi erano i Beatles e chi è Salah
Prova mostruosa di Salah (due gol e due assist, uno a Mané, uno a Firmino). Il Liverpool domina portandosi sul 5-0, poi si rilassa nel finale e la Roma segna due gol che fanno ancora sperare in vista del ritorno che si giocherà il 2 maggio allo stadio Olimpico. Dopo la doppietta nel primo tempo, l’attaccante egiziano si trasforma in goleador e nella ripresa mette le ali per servire due incredibili assist per Mané (al 56’) e Firmino (al 61’). Un 4-0 senza appelli per i giallorossi che, per sperare al ritorno, dovrebbero totalmente cambiare atteggiamento. Di Francesco prova a dare un segnale alla squadra effettuando un doppio cambio al 67′: Gonalons per De Rossi e Perotti per Juan Jesus con cambio di sistema di gioco. Si torna alla difesa a 4. Passa pochissimo, però, e il Liverpool cala la manita: al 68′ Milner batte un corner dalla bandierina, Firmino di testa batte ancora Alisson. La Roma prova a reagire con Schick, di testa al 72′: para Karius. Al 75′ oviazione di Salah all’uscita dal campo, entra Ings. Prova davvero mostruosa dell’ex attaccante giallorosso. Nel finale il Liverpool si rilassa: all’81’ lancio di Nainggolan per Dzeko e il bomber bosniaco accorcia le distanze. Tre minuti dopo, ancora il belga calcia col sinistro dal limite: Milner colpisce con la mano. L’arbitro dà il calcio di rigore: Perotti, con grande freddezza segna il 2-5 dal dischetto.
Salernitano molesta una ragazza sul treno: denunciato
E’ stato denunciato per atti osceni un uomo di 52 anni, già noto alle forze dell’ordine, che aveva molestato una ragazza, una decina di giorni fa, a bordo di un treno regionale in partenza da Ancona e diretto a Rimini. La viaggiatrice, una 26enne, aveva preso posto su una vettura di prima classe scarsamente affollata quando, nella stazione di Falconara Marittima, era salito un uomo di circa 50 anni e si era seduto nel compartimento attiguo posizionandosi in modo tale da essere visto dalla ragazza. Subito dopo aveva cominciato a toccarsi le parti intime, nascoste da un borsello, ansimando e fissando la giovane. Impaurita la ragazza si era allontanata alla ricerca del controllore, ma quel lasso di tempo è bastato al molestatore per dileguarsi nella stazione di Senigallia dove, nel frattempo, il treno stava effettuando la fermata. Dopo un paio di giorni la 26enne ha denunciato l’accaduto agli uffici della polizia ferroviaria di Ancona. Grazie alle testimonianze raccolte e alla visione delle telecamere, il cerchio si è stretto intorno ad alcune persone. Alla ragazza è stato mostrato un album fotografico sul quale la ragazza ha riconosciuto il molestatore: un 52enne originario di Salerno che è stato denunciato.
Gemelline di 4 anni scompaiono da casa insieme con il cane
Due Gemelline di 4 anni e mezzo sono scomparse intorno alle 19 di questa sera dalla loro abitazione di Tarcento in provincia di Udine. Ricerche sono in corso da parte dei Carabinieri della Compagnia di Cividale, dei Vigili del fuoco, dei volontari della Protezione civile e del Soccorso alpino. Secondo quanto si e’ appreso, da una prima ricostruzione pare che le bimbe si siano allontanate da casa insieme con il proprio cane mentre la mamma stava cucinando. Le ricerche sono scattate poco dopo.
L’ex presidente Napolitano operato d’urgenza al cuore
Il presidente emerito Giorgio Napolitano viene sottoposto in questo momento a un intervento al cuore dall’equipe diretta dal professore Francesco Musumeci, primario di cardiochirurgia dell’ospedale San Camillo di Roma. L’ex capo dello Stato e’ stato ricoverato d’urgenza in serata dopo aver accusato forti dolori al petto. Nelle prossime ore il San Camillo potrebbe emettere un bollettino sulle condizioni di Napolitano.
Scafati, sorpreso mentre spacciava: dopo due giorni torna libero Francesco Squillante
Scafati – Arresto convalidato, rimesso in libertà lo scafatese Francesco Squillante. Questo almeno fino al processo. Ha passato soltanto due notti dietro le sbarre ma è ritornato libero, scarcerato dal GIP di Nocera Inferiore, Levita. Era stato arrestato nella notte tra sabato e domenica dai carabinieri di Nocera Inferiore. Quello dello smercio di stupefacenti, che il tempo e due condanne già scontate non sembrano aver attenuato. Francesco Squillante, 33enne di Scafati, è finito così nuovamente nei guai con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di droga. I carabinieri hanno messo sottosopra l’abitazione, nella notte di sabato. E hanno trovato non solo cocaina crack ma hanno osservato due cessioni ad altrettanti acquirenti avvenute sotto gli occhi dei carabinieri. In totale, circa cinque grammi di cocaina crack che erano stati gettati dal balcone.
Sono stati i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Nocera Inferiore ad incastrarlo. Squillante era tenuto d’occhio già da qualche tempo perché considerato gestore dello spaccio nel rione popolare a via Luigi Cavallaro. I sospetti si sono addensati, come spesso accade, dal viavai nei pressi della sua abitazione soprattutto nelle ore notturne. Sembra che prevalentemente da qui gestiva un’attività che doveva essere anche piuttosto florida, fiumi e fiumi di soldi in cambio di polvere bianca.Intorno alle 3:00 di sabato notte, i carabinieri hanno messo in atto un vero e proprio servizio di osservazione. E il momento dopo aver fermato un acquirente – poi segnalato in prefettura -, è stato quello propizio per un controllo in abitazione. Scovata la droga, di cui lo Squillante si era disfatto è stato trasportato in caserma e, dopo, è stato dichiarato in stato di arresto. Sentito il pubblico ministero di turno, Annamaria Fasano per lui si sono aperte le porte del carcere di Fuorni.
Lo Squillante, che è difeso dall’avvocato Gennaro De Gennaro , all’interrogatorio di convalida si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il GIP ha accolto la richiesta del difensore, rimettendolo in libertà sebbene avesse diversi precedenti per spaccio alle spalle ed una condanna riportata soltanto lo scorso anno oltre alle accuse degli acquirenti che lo incastrano nonché la certezza investigativa che lo Squillante gestisce lo spaccio al rione di Scafati Via Luigi Cavallaro.
Neppure la richiesta del pubblico ministero è stata accolta, sebbene avesse insistito sulla pericolosità del soggetto e che voleva far rimanere lo Squillante in carcere. Alla fine il giudice ha accolto la tesi difensiva ritenendo che si trattava di spaccio di minima entità. Lo Squillante è ritornato “miracolosamente” in libertà.
Camorra, Giuseppe Misso: ‘Io spremuto e cacciato dal programma di protezione e ora minacciato senza che nessuno intervenga’
‘Vorrei avere il piacere di parlare con il procuratore nazionale antimafia dottor Federico Cafiero De Raho per spiegare la mia situazione. Sono stato cacciato dal programma di protezione e nonostante questo vado puntuale ai processi a sostenere le accuse e ora mi arrivano minacce da parte di un boss del rione Sanità che dice che ucciderà mia madre e i miei figli. Ho denunciato la cosa ma nessuno è intervenuto. Perché tutto questo? Perché questo accanimento contro di me?”. A parlare è Giuseppe Misso junior , ex pentito, fratello dello spietato killer Emiliano Zapata Misso e nipote dell’altrettanto famoso Giuseppe Misso ‘o nasone. Ora, uno dei fondatori del clan Misso del rione Sanità, si trova agli arresti domiciliari: sta scontando una condanna per furto e nei mesi scorsi è stato anche denunciato dalla ex moglie per minacce. Ma lui dice di non sentirsi un ex pentito e non vuole arrendersi di fronte a quello che lui definisce “l’abbandono da parte dello Stato”. E poi il suo sfogo e le sue emozioni: “Sono demoralizzato, deluso. Io ho dato la mia vita in mano allo Stato e non penso di meritarmi questo trattamento”. E quando gli si ricorda che ha commesso reati durante il programma di protezione parte in quarta: “E’ vero ho rubato- ammette- ma l’ho fatto per dar da mangiare alla mia figlia. Ci sono persone che durante il programma di protezione hanno commesso omicidi, hanno fondato nuovi clan, hanno spacciato, hanno concordato le deposizioni e nonostante questo hanno continuato a stare nel programma. Potrei fare decine di nomi ed esempi. A me invece no. Sono stato subito cacciato. Perché forse non ho voluto accusare le persone che volevano accusassi? Ho detto sempre e solo la verità,. Il mio calvario è iniziato quando ho cominciato a dire i primi no. Sono dovuto andare a rubare per guadagnare e sono stato cacciato. Mi sono rimboccato le maniche e sono andato avanti. Nonostante questo sono andato sempre puntuale hai processi, mai mancato come teste a un solo processo. Eppure vengo dichiarato ex collaboratore di giustizia. Un paradosso. Si dovrebbero vergognare.Giuseppe Missi ha fatto quello che ha voluto nel programma di protezione, Michelangelo Mazza è uscito dal programma di protezione, si è fatto liquidare e poi ha chiesto di rientrare. Giuseppe Esposito del clan Sarno ha fatto la stessa cosa. Perché a loro si permette di rientrare e a me no? Forse perché non mi sono prestato ad accusare chi volevano? E perché non sono andato in soccorso di pentiti che mentono? Io a volte penso che i pentiti non sono altro che limoni da spremere, essere usati e poi buttati. Ciro Gennaro Spirito, grande accusatore del clan Mazzarella, è stato abbandonato in carcere e si è suicidato. La stessa cosa ha fatto Angelo Ferrara. Io non mi uccido, Ma vorrei parlare con il dottor de Raho per capire il perché di questo trattamento. Voglio capire chi sono e cosa sono per lo Stato Italiano io oggi dopo anni di collaborazione. Ho l’impressione che si stia facendo il gioco del clan Mazzarella che vuole la mia morte. Ma io non mi arrendo. Il mio non e un grido di paura perché io non li temo. Ma perché questo trattamento?”.
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M5S, Viglione: “Legge sul ciclo rifiuti, inspiegabile l’assenza dei presidenti Ato”
“Dopo due sedute di commissione ambiente in consiglio regionale organizzate per fare il punto della situazione in merito alle procedure di costituzione e di conseguente operatività degli Ambiti Territoriali Ottimali (Ato) chiamati a gestire il ciclo dei rifiuti è desolante constatare che al netto dei presidenti degli ambiti Napoli 1, Napoli 3 e Avellino, tutti gli altri presidenti siano risultati assenti a un tavolo fondamentale ai fini delle piena attuazione dell’attuale legge regionale in materia di gestione dei rifiuti urbani. In un contesto nel quale serve uno sforzo comune per velocizzare tutta l’organizzazione sia amministrativa che pratica per superare uno stallo che continua a costarci caro in termini di sanzioni dell’Unione Europea, una tale assenza ha l’amaro sapore di una totale mancanza di responsabilità da parte di organi territoriali chiamati a produrre piani d’ambito indispensabili per la corretta gestione del ciclo dei rifiuti. Oltre che a superare una serie di incongruenze in merito alla localizzazione e alla tipologia di impianti regionali necessari al trattamento della frazione organica”. E’ quanto denuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e segretario della commissione regionale Ambiente Vincenzo Viglione.
“C’è da augurarsi – prosegue Viglione – che si riannodino in tempi rapidi i fili dell’interlocuzione tra i vari organi deputati alla piena attuazione della legge regionale in materia di rifiuti, affinché le colpe della mala organizzazione e gestione di un tema tanto delicato non le continuino a pagare i cittadini campani”.
Napoli, sos dal Vomero. marciapiedi invasi da scooter
“ Con l’arrivo della bella stagione i vomeresi sono di nuovo alle prese, oltre che con le blatte rosse e con le cimici dei platani, anche con il problema della presenza sui marciapiedi di un numero sempre maggiore di motocicli parcheggiati – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, da lustri impegnato su questo fronte, al punto che, proprio a seguito di una delle sue tante segnalazioni sull’annosa questione, una troupe del Tg1 girò un filmato, mandato poi in onda sulla rete nazionale, servizio pubblicato al link https://www.youtube.com/watch?v=uu_Ke0Bnd5s – Tra buche onnipresenti, occupazioni abusive e ciclomotori perennemente parcheggiati, i marciapiedi del quartiere collinare hanno fondamentalmente perso la funzione per la quale sono stati realizzati, vale a dire quella di consentire il transito e il passaggio dei pedoni. La situazione peggiora di giorno in giorno, anche per l’evidente mancanza dei necessari continui controlli sul territorio, da parte degli uffici a tanto preposti “.
“ Particolarmente interessate dal fenomeno sono alcune strade del quartiere, come via Solimena, dove, anche stamattina, su un marciapiede già di ampiezza limitata, erano parcheggiati uno dietro all’altro due motocicli, per giunta posti dinanzi a un esercizio commerciale – puntualizza Capodanno -. La tecnica utilizzata è la seguente: attraverso i passi carrabili e gli scivoli per i diversamente abili i motociclisti salgono con il loro veicolo sui marciapiedi mettendo anche a rischio la vita dei pedoni. Poi appena trovano uno spazio libero, lasciano in sosta il loro mezzo, senza preoccuparsi minimamente che creano ostacoli ai passanti, a partire dai diversamente abili con le loro carrozzine. Basta fare una passeggiata per osservare ciò che accade a ogni ora del giorno, senza che vengano comminate le sanzioni del caso anche con la rimozione dei veicoli parcheggiati in palese difformità alle norme dettate dal codice della strada “.
” Eppure, di recente, sono state disegnate numerose rastrelliere sulle carreggiate con spazi di sosta destinati esclusivamente ai ciclomotori – prosegue Capodanno -. In verità c’è un atteggiamento diffuso d’indisciplina da parte dei guidatori delle due ruote, visto che ognuno vorrebbe parcheggiare dove più gli aggrada “.
“ A questo punto – propone Capodanno – per risolvere il problema e combattere gli abusi occorre istituire un’apposita squadra di vigili dedicata esclusivamente alla lotta contro le occupazioni abusive dei marciapiedi, con particolare riferimento alla sosta indiscriminata dei motorini. Inoltre sarebbe opportuno incrementare le sanzioni. Anche con le disposizioni legislative emanate al riguardo, si è osservato che un ottimo deterrente è costituito dall’inasprimento delle pene dal momento che poco o nulla si riesce a fare sul piano della prevenzione. Perché infine non si estende l’uso delle ganasce anche ai veicoli a due ruote? “.
Sulla questione Capodanno richiama l’attenzione dei vertici istituzionali cittadini, per un verso chiedendo di adoperarsi per la messa in campo, in tempi rapidi, di ulteriori provvedimenti tesi ad eliminare gli abusi denunciati e a garantire la viabilità pedonale, per un altro verso sollecitando una maggiore attenzione da parte degli addetti alla vigilanza della locale unità operativa per contrastare il deprecabile fenomeno.
Cirillo, 5stelle accusa: “Via Quisisana strada pattumiera e a rischio frane. De Luca non risponde da 18 mesi”
Da 18 mesi il presidente De Luca resta in silenzio sul ripristino della strada che collega Castellammare di Stabia a Monte Faito, una grave mancanza a fronte delle promesse rivelatesi ad oggi aria fritta” Cosi Luigi Cirillo consigliere regionale del MoVimento 5 stelle che continua: “ Il 14 settembre 2016 abbiamo depositato un’interrogazione a risposta scritta sui pericoli derivanti dallo stato di degrado e abbandono di via Quisisana presso il Monte Faito a fronte del grave dissesto idrogeologico che interessa l’area e che comporta l’interdizione alla viabilità dell’unico accesso della città stabiese a Faito, con la quale abbiamo chiesto conto delle iniziative messe in campo per sollecitare gli enti competenti a disporre gli interventi di manutenzione della strada e di rimozione dei rifiuti abusivamente abbandonati per consentire la libera fruizione della strada.” “Nell’interrogazione si chiedeva conto soprattutto degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico – precisa Cirillo – ma ad oggi nessuna risposta nonostante continuino i sversamenti di rifiuti e rimanga il rischio frana dell’area” “Nel nostro programma di governo abbiamo previsto interventi per la messa in sicurezza e la riapertura della strada – annuncia Francesco Nappi, candidato sindaco del MoVimento 5 stelle Stabia – non appena ci insedieremo a Palazzo Farnese questo tema sarà al centro della nostra agenda” “Quest’arteria è diventata un ricettacolo di rifiuti di ogni tipo. La Regione ha tutte le prerogative per sollecitare il Comune di Castellammare – conclude Cirillo – e avviare un tavolo di confronto istituzionale per garantire la risoluzione dei problemi, in attesa che De Luca esca dal silenzio e risponda alla nostra interrogazione”.
Furto nella scuola materna, anche sindaco e docenti di ronda
Ronde notturne per impedire nuovi furti alla scuola materna di Cesa (CASERTA), pesantemente danneggiata dal raid compiuto dai soliti ignoti due notti fa. Lo ha deciso il sindaco Enzo Guida, che stamani, con un post su facebook, e’ tornato sul colpo all’istituto “Angeli di San Giuliano”. I ladri si sono portati via gli infissi che delimitano gli ingressi principali e quelli delle finestre di alcune aule, un defibrillatore, la rubinetteria nei bagni, e hanno danneggiato termosifoni ed armadietti; il primo cittadino ha cosi’ deciso di chiudere la scuola fino al 30 aprile per permettere gli interventi urgenti. “C’e’ una scuola da proteggere e da riaprire” dice Guida. “Da proteggere – prosegue – perche’ non vi sono gli infissi e le porte di ingresso. Chiunque puo’ entrare e rubare di nuovo. Per questo, in attesa delle nuove porte, abbiamo chiamato una ditta che cura la sorveglianza di notte, mentre dal pomeriggio sino alle 23 abbiamo deciso di sorvegliare noi la scuola: i vigili urbani sino alle 20 e gli amministratori comunali, assieme a qualche rappresentante dei docenti, sino alle 23. Chi vuole unirsi a noi stasera saremo la'”.
Mancata assistenza, class action di ‘Noi consumatori’ contro l’Asl Na2 Nord
Una class action contro l’Asl Napoli 2 Nord e la Regione Campania per l’assistenza sanitaria negata nel territorio. E’ la scelta di oltre 300 persone che sono affette da patologie piu’ o meno gravi e che necessitano di costanti cure spesso negate in tempi celeri per mancanza di fondi. Cosi’ i malati si sono rivolti all’associazione ‘Noi Consumatori’ per presentare un esposto-denuncia contro le istituzioni locali. La maggior parte dei ricorrenti sono di Pozzuoli, dove ci sarebbero numerose crepe nel sistema e i residenti si vedono negata la possibilita’ di ricevere l’assistenza e le cure riabilitative perche’ mancano le coperture sanitarie. “Vogliamo che sia garantito a tutti indistintamente dal territorio in cui abitano e dalle possibilita’ economiche, l’assistenza sanitaria e la cura delle gravi patologie – spiega Angelo Pisani, avvocato e presidente di ‘Noi Consumatori’ – abbiamo informato la procura, la magistratura ordinaria e la Corte dei Conti per valutare tutti gli aspetti di questa paradossale e infernale vicenda”. Ecco la trafila che alcuni pazienti sono costretti a fare: prima una visita specialistica all’Asl che prescrive il trattamento riabilitativo; poi il paziente deve trovare un centro convenzionato che deve comunicare la disponibilita’; successivamente il paziente e’ costretto a tornare all’Asl che lo sottopone a un’ulteriore visita stavolta affidata a una commissione che si riunisce ogni tre mesi. “C’e’ un paradosso – denuncia Antonio Dato, cardiopatico e uno degli assistiti di Pisani – a Pozzuoli mi si nega l’assistenza ma con un escamotage, con la prescrizione del medico curante, mi sono recato a un centro convenzionato che non rientra nella mia Asl e dopo la visita del primario mi e’ stato fissato un day hospital e le stesse cure. Con un costo della collettivita’ superiore di cinque volte: chi paga tutto questo?”.
De Magistris: “A Napoli non c’è alcuna emergenza rifiuti”
A Napoli “non c’è alcuna emergenza rifiuti, né alcuna emergenza all’orizzonte”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, rispondendo sulle difficoltà nella raccolta dei rifiuti in città negli ultimi giorni. “Che ci sia una precarietà nel settore dei rifiuti, come nei trasporti, nella sanità e in altri temi -aggiunge de Magistris- lo viviamo ogni giorno. E’ il tema legato al fatto che i territori sono stati lasciati soli”. De Magistris spiega che sul fronte della raccolta dei rifiuti “in questi giorni abbiamo avuto sofferenze, che contiamo di eliminare entro questo fine settimana, dovute a una serie di concause: lavori di manutenzione ad Acerra, un guasto serio a Tufino e un rallentamento a Giugliano. La precarietà del sistema fa sì che, se c’è un momento di crisi, questo diventa una sofferenza”. Il sindaco di Napoli ribadisce: “Lavoriamo insieme tutte le istituzioni non solo per superare subito la sofferenza, ma anche per migliorare quanto più possibile il sistema complessivo dei rifiuti e le idee vanno tutte nella direzione dello scongiurare l’emergenza, ma anche di migliorare il tanto già fatto in questi anni”.
Esplosione ed eruzione dello Stromboli
Una intensa sequenza esplosiva sul vulcano Stromboli e’ stata registrata questa mattina dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. L’attivita’ ha coinvolto le bocche dell’area centro-sud poste sulla terrazza craterica. Una prima esplosione, alle 11.05, ha emesso abbondante cenere frammista a materiale incandescente e blocchi lavici di grosse dimensioni che sono ricaduti in zona sommitale e lungo la Sciara del fuoco. Il materiale ha superato un’altezza di 250 metri sopra la terrazza craterica. Un minuto dopo, secondo evento esplosivo. Alle 11.10, l’evento di chiusura della sequenza con il lancio di materiale di intensita’ minore. La sequenza esplosiva ha prodotto una nube di cenere che e’ stata rapidamente dispersa verso i quadranti sudorientali dell’isola. Violente sequenze esplosive si sono verificate anche di recente, lo scorso 7 e 18 marzo e, nel corso del 2017, l’1 dicembre, l’1 novembre il 23 ottobre e il 26 luglio. Si tratta di esplosioni piu’ violente di quelle che caratterizzano l’attivita’ stromboliana ordinaria. L’attivita’ dello Stromboli e’ continuamente monitorata dall’Ingv mediante le sue sezioni di Catania, Napoli e Palermo.
Calcioscommesse: rinvio a giudizio per Signori, Doni e Mauri
Ci sono anche i nomi degli ex azzurri Beppe Signori, Cristiano Doni e Stefano Mauri tra i 31 imputati rinviati a giudizio dal gup del Tribunale di Bologna Francesca Zavaglia nell’ambito del processo sul Calcioscommesse. Il giudice ha accolto quasi per intero le richieste del pm Roberto Ceroni nei confronti dei 32 soggetti accusati di associazione a delinquere pluriaggravata finalizzata alla frode sportiva: solo per uno degli imputati, un commercialista, infatti, il gup ha stabilito il non luogo a procedere per non aver commesso il fatto. Il processo era nato nel 2011 da un’inchiesta della Procura di Cremona, che aveva portato anche ad alcuni arresti e poi venne trasferito ad aprile 2017 in Emilia per motivi di competenza territoriale. Poi all’inizio del mese, nell’udienza del 5 aprile, il pm Roberto Ceroni ha sollevato un conflitto negativo di competenza, indicando nuovamente Cremona come sede per celebrare il processo, e il gup Zavaglia ha deciso di inviare tutti gli atti alla Corte di Cassazione per dirimere la questione. In attesa del pronunciamento della Suprema Corte, pero’, il processo proseguira’ a Bologna. La prossima udienza e’ fissata per il 19 giugno. Alcuni degli imputati sono difesi dagli avvocati Fausto Bruzzese, Maria Grazia Tufariello, Lorenzo Tomassini, Luca Moser e Savino Lupo.
Juventus: Buffon nega lite con Benatia
“È quel tipo di gossip, palesemente inventato, che si portano dietro le sconfitte di squadre che sembrano non avere talloni d’Achille come la Juventus”. Lo ha detto Gigi Buffon a Juventus Tv commentando la notizia pubblicata questa mattina da molti quotidiani di una presunta lite avvenuto nello spogliatoio dopo la sconfitta con il Napoli. “Si cerca così di destabilizzare un ambiente e minare le certezze e l’unione di un gruppo”, aggiunge Buffon che poi sottolinea: “Sicuramente, come è normale che sia e come è successo sempre da quando sono qua alla Juve, in certi momenti trovo logico e doveroso che tutti noi ci confrontiamo e questo è accaduto ed è reale ed è vero. Medhi (Benatia, ndr) è un ragazzo estremamente rispettoso. Mi spiace essere costretto a puntualizzarlo, ma devo farlo, perché in presenza di certe notizie, se non calunniose, quanto meno false, credo che una precisazione sia dovuta per tutelare il gruppo e Medhi, che è un ragazzo splendido”. Sulla corsa scudetto aggiunge: “Abbiamo dilapidato cinque punti. Una rincorsa di nove mesi come quella di quest’anno porta un enorme dispendio di energie fisiche e mentali, ma ora mancano venti giorni alla fine e quindi dobbiamo arrivare al limite delle nostre potenzialità. Se poi gli altri saranno più bravi di noi faremo loro i complimenti, perché in un campionato di 38 partite chi vince, l’avrà meritato. Ma questo è un pensiero ancora molto lontano”. Infine l’Inter: “Quella con l’Inter è una sfida decisiva, ma lo saranno anche quella con il Bologna, con la Roma, il Verona… E ci sarà la finale di Coppa Italia: sono venti giorni nei quali dobbiamo tornare in campo con ferocia e brutalità sportiva”.



