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Tre morti e uno grave, tragico incidente in Sicilia: tra le vittime anche una donna incinta

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Giuseppe Marino, la moglie Chiara Carrubba, in stato di gravidanza, e Giovanni Violano sono le tre persone decedute nell’incidente stradale avvenuto oggi pomeriggio nel Siracusano. La quarta persona che si trovava all’interno dell’auto, sorella di Chiara Carrubba, e’ stata sbalzata in strada ed e’ stata trasportata con l’elisoccorso all’ospedale Cannizzaro di Catania, dove si trova ricoverata in gravi condizioni. Tutte le vittime erano di Floridia in provincia di Siracusa. I quattro, due coppie, viaggiavano a bordo di Ford Focus. Per cause da accertare Marino, che si trovava alla guida, ha perso il controllo della macchina che si e’ capovolta ed e’ finita in una scarpata. Immediato l’arrivo delle ambulanze del 118 e dei vigili del fuoco che hanno estratto i cadaveri dall’auto. 

Scafati, il repubblicano De Luca: ‘La città va amministrata senza compromessi’

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Parte nel giorno della Liberazione l’attacco politico del  responsabile del partito repubblicano di Scafati, Raffaele De Luca: “Siamo pronti al voto, mai una città commissariata è stata cosi allo sbando, i commissari delegati che rinunciano all’incarico il nuovo che rimane fermo non curandosi al male che la città sta vivendo , il segretario comunale che andrà via per motivi personali il comandante dei vigili che rimane fino settembre -ottobre perché ancora sotto contratto”. E’ lunghissimo l’elenco delle cose che non funzionano secondo De Luca che per questo motivo ritiene che ci siano “tutte le condizioni per chiedere e ottenere lezioni anticipate, i repubblicani che da mesi lavorano per dare un governo alla città sono pronti a scendere in campo con una coalizione”. De Luca spiega: “La città va governata da persone serie, per questo noi diciamo no alle ammucchiate politiche. Ho incontrato alcuni imprenditori della città pronti a sostenere il nostro progetto. Nel  nostro percosso politico in questi mesi abbiamo aperto a noti avvocati penali e civili per la guida di palazzo Mayer. Il lavoro più duro sarà quello di risollevare la città dal crack finanziario. Bisogna dare spazio a quei professionisti locali per anni sono stati emarginati dalla politica ma che sarebbero in grado di dare una mano importante. La città é pronta a dimenticarsi questi due anni di cattiva amministrazione. Il nostro candidato sindaco sarà uno scafatese doc in grado di governare senza compromessi e con amore la nostra città”.

Napoli, circa 200 accessi in 48 ore al Pronto soccorso del Cto

“Circa 200 accessi al Pronto Soccorso del CTO nelle prime 48 ore. E’ un risultato importante per Napoli per la sicurezza dei cittadini. E’ la conferma che la riapertura del pronto soccorso, rimasto chiuso 9 anni, e’ una svolta decisiva per migliorare l’assistenza e decongestionare gli altri presidi. Si conferma la vocazione traumatologica dell’Ospedale: il 58% degli accessi sono stati dovuti a traumi. L’80% dei pazienti e’ giunto al Cto con mezzi propri”. Cosi’, in un post su Facebook, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. 

Napoli, il grande ex Careca: “Scudetto possibile”

“Il Napoli è stato perfetto ed ha meritato la vittoria perché esprime un calcio bellissimo, tra i più belli in Europa. Vedo una squadra matura ed intelligente e lo so che Sarri vuole sempre un bel gioco dai suoi, ma adesso guarda anche il risultato, dato che alla fine conta vincere”. Parola di Antonio Careca, ex centravanti dei campani che ai microfoni di Radio Crc ha commentato così il successo ottenuto dagli azzurri contro la Juventus che ha riaperto il campionato. “Ho visto la partita fino all’80’ e quindi non il gol, poiché ero in viaggio. Anche fino a quel momento, però, gli azzurri hanno cercato sempre il gol – ha aggiunto – C’è ancora un punto tra Napoli e Juve, ma credo che gli azzurri debbano crederci, perché lo scudetto è possibile. Ho parlato con De Laurentiis e gli ho detto che deve vincere a Napoli per dare una gioia ai tifosi. Noi napoletani formiamo un altro Paese, Napoli è così”.L’ex giocatore brasiliano ha poi ricordato che “quando vincemmo lo scudetto c’erano calciatori che facevano la differenza, su tutti Maradona, mentre oggi il Napoli è forte soprattutto per il gioco che esprime. Napoli incanta il mondo e Sarri è un fenomeno perché ha una buona squadra, ma lui li sa esaltare. E poi sa preparare i propri calciatori ed è in continua sintonia col gruppo – ha concluso – Allan non molla mai, è un calciatore molto interessante, ma il Brasile ha diversi calciatori in quel ruolo. E’ migliorato tantissimo come Jorginho che ha imparato ad essere più continuo”.

In coma il tifoso del Liverpool aggredito da romanisti. L’Uefa minaccia: ‘Sanzioni severe’

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E’ in coma, con gravi danni al cervello, Sean Cox, 53 anni, il tifoso d’origine irlandese del Liverpool aggredito fuori dalla stadio prima di Liverpool-Roma. Lo riferiscono i familiari ai media britannici. La moglie, secondo altri parenti sentiti dal Mirror e dal Liverpool Echo, si sta chiedendo in queste ore “se non sia il caso di lasciarlo andare”. Per la vicenda sono stati arrestati due sostenitori romanisti, accusati di tentato omicidio, ma – dicono i familiari – l’aggressione sarebbe stata compiuta da “13 teppisti”. L’Uefa si e’ detta “profondamente sconvolta” dall’aggressione davanti ad Anfield in cui e’ stato gravemente ferito un tifoso del Liverpool. L’Uefa, si legge in una nota, “e’ profondamente sconvolta per il vile attacco, i nostri pensieri sono per la vittima e i suoi familiari. Gli autori di questo ignominioso attacco non hanno alcun posto nel calcio e confidiamo che saranno trattati con la massima severita’ dalle autorita'”. “L’Uefa attende di ricevere un rapporto completo prima di decidere eventuali procedimenti disciplinari”, si legge ancora nella nota. 

25 aprile: Manifesto delle Terre di Don Diana contro la camorra

Nel giorno della Liberazione dal Nazifascismo, il Comitato Don Diana lancia l’appello contro le nuove forme di camorra, quasi una “road map” di progetti e azioni concrete per liberare una volta per tutte il territorio casertano dalla piaga mafiosa e renderlo piu’ vivibile. La sintesi e’ nel Manifesto delle Terre di don Peppe Diana, frutto di un Patto d’azione corale con il contributo di magistrati, forze dell’ordine, giornalisti, medici, docenti, sociologi, cittadini, imprenditori, sacerdoti, economisti, formatori, amministratori, studenti, operai e volontari. A febbraio, il Comitato don Peppe Diana, con il coordinamento provinciale di Libera Caserta, aveva lanciato un appello a tutte le categorie per mettere a sistema le conoscenze e le esperienze acquisite nel tempo e nei diversi settori di competenza. Il risultato e’ appunto questo documento che indica soluzioni e da’ suggerimenti per superare le criticita’ relative a temi come la giustizia, lo sviluppo locale, il welfare sociale ed una buona pubblica amministrazione. Sul tema della giustizia, e di quelli correlati di ambiente, risorse e salute, e’ necessario, si legge nel manifesto, “serrare le fila del contrasto con magistratura e forze dell’ordine di alta professionalita’ giudiziaria, cercando magari di limitare o rendere meno frequente quella turnazione che rischia di interrompere indagini, far perdere il filo delle connessioni spesso sfuggevoli”. Il manifesto dice “no all’autoreferenzialita’ dell’associazionismo”, che deve aprirsi ad un’idea di sviluppo che non abbia paura di confrontarsi con il mercato del profitto.

 C’e’ infatti la necessita’ di rendere piu’ efficace e concreto le collaborazioni socio-economiche tra imprese sociali e imprenditori sani del mondo profit. Si chiede poi esplicitamente di “ripartire dal rilancio socio economico del territorio di Castel Volturno come luogo prospettiva che vuol dire orientamento di risultato e avere obiettivi. Si tratta di risanare un territorio dalle potenzialita’ enormi per troppi decenni abbandonato a se stesso”. Sul tema dello sviluppo locale, il Manifesto propone “un nuovo sistema di welfare con al centro il riutilizzo dei beni confiscati, la cui ristrutturazione potrebbe essere inserita nei Piani triennali delle opere pubbliche o comunque nei piani urbanistici locali”. Urge inoltre un “percorso di recupero dei familiari dei camorristi o degli stessi ex camorristi che espiata la pena decidono di cambiare vita, chiedendo una chance alla societa’, e’ chiaramente non oltre rinviabile. Alla base del percorso e’ fondamentale la pubblica abiura di quell’ex camorrista o familiare, rispetto all’intero sistema criminale”. Per ridurre e arginare il fenomeno della corruzione nella Pubblica amministrazione, che mina la fiducia dei cittadini, andrebbero previsti “migliori e piu’ efficaci strumenti di valutazione e selezione della classe dirigente, la rotazione dei dirigenti di settore anche tra Enti diversi, soprattutto quelli degli Uffici tecnici, per evitare assuefazione e comportamenti abitudinari e a volte scontati e sfrontati”. Bisognerebbe poi “stimolare la partecipazione e la semplificazione amministrativa per dare risposte piu’ immediate e istituire un Osservatorio provinciale sulla corruzione”. 

Inquinamento del mare a Portici, è scontro tra Cuomo e il vice sindaco della Città Metropolitana

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“Il Sindaco di Portici, come oramai spesso gli capita, non ha perso occasione per attaccare la Città Metropolitana di Napoli su questioni di cui è competente il Comune di Portici. In realtà, il Sindaco Cuomo si dimostra sempre poco attento a riconoscere le competenze in capo alla sua Amministrazione: in questo caso, mi riferisco in particolare alla sua denuncia circa l’inquinamento che affligge le coste antistanti il Comune di Portici. Egli, infatti, si è scagliato contro il presunto immobilismo degli uffici della Città Metropolitana nell’intervenire in merito e anche contro il Comune di Napoli che, a suo dire, inquinerebbe con le sue emissioni Portici. A tale riguardo, sono costretto a ricordargli, innanzitutto, che oramai dal lontano 2010 la competenza a verificare ed autorizzare gli scarichi è stata trasferita ai Comuni e non è quindi potere della Città Metropolitana intervenire”. E’ quanto si legge in una nota rilasciata oggi dal Vice Sindaco Metropolitano Salvatore Pace in merito alle polemiche relative al rischio inquinamento costa a seguito di scarichi nei collettori in zona San Giovanni a Teduccio Napoli. “In secondo luogo – continua la nota – per quanto attiene al Comune di Napoli, bisogna dire che in località Boccaperti, adiacente a Pietrarsa, hanno sbocco a mare due collettori pluviali di grandi dimensioni: il collettore di Volla e quello di Levante. Mentre il collettore di Levante rientra nelle competenze del Comune di Napoli, il primo, quello di Volla, è di competenza della Regione, avendo una dimensione sovracomunale. Il Comune di Napoli ha, comunque in essere, fin dall’epoca del Commissariato emergenza sottosuolo, un progetto per eliminare le proprie immissioni nere all’interno del collettore. Il progetto si è tradotto in un appalto di lavori suddiviso in due lotti. Il primo lotto è stato realizzato e collaudato, mentre il secondo è in corso di esecuzione. Circa il collettore di Levante, in aggiunta alle programmate verifiche, su sollecitazione costante del Sindaco de Magistris, nei prossimi giorni verranno effettuate ulteriori verifiche straordinarie. Spero, a tutela di tutti, che il Sindaco Cuomo possa chiedere ai suoi uffici lo stesso zelo. Pur non volendo entrare in polemica, sono costretto dunque a puntualizzare come stanno le cose a causa della violenza e della falsità degli ormai quotidiani attacchi che subiamo dal Sindaco Cuomo”. “Infine – conclude Pace – lontano dai clamori mediatici, egli scrive ai nostri uffici per chiedere migliaia di euro di contributi per la pulizia del suo litorale, attività questa che sarebbe sempre di competenza dello stesso Comune di Portici! Ebbene noi, nonostante il comportamento del Sindaco Cuomo, non abbiamo fatto e non faremo mai mancare ai cittadini di Portici il nostro assoluto, incondizionato e solidale servizio”. 

Giornalisti nel mirino, Verna: ‘Fronte comune contro minacce e bavagli’

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“Sei tu il giornalista? Ti faccio fare io uno scoop” e via con le ‘mazzate’. Stefano Andreone, giornalista della testata online MetNews, racconta la cronaca locale dei Comuni a nord di Napoli e si e’ ritrovato in ospedale, picchiato da tre persone per un articolo che aveva scritto sulle ‘mazzette’ sulle esumazioni. Oggi, a distanza di tempo, e’ lui stesso a raccontare che quella frase fu il preambolo di un pestaggio da parte di tre persone. Andreone ha raccontato la sua storia, oggi a Napoli, in occasione della manifestazione per la liberta’ di stampa, organizzata dal Sindacato unitario dei giornalisti della Campania, Odg Campania e Fnsi. Come Andreone, anche Domenico Rubio e Giuseppe Bianco, nel 2014, hanno ricevuto minacce: “Vi spariamo”. Era una lettera anonima indirizzata ai due cronisti per il loro lavoro di inchiesta sulla commistione tra politica e camorra ad Arzano, hinterland partenopeo. Oggi resta la paura, ma la tenacia di continuare a raccontare i fatti. Le loro sono storie tra tante portate a esempio della difficolta’ di essere giornalisti oggi. “Liberi di informare, contro le minacce delle mafie, senza discriminare. No al linguaggio dell’odio, no al carcere per i giornalisti, alle querele bavaglio”. I cartelloni parlano chiaro: la liberta’ di stampa “e’ minacciata”. Da Napoli la Fnsi lancia due manifestazioni nazionali in difesa della liberta’ di stampa, una a Milano, l’altra nel capoluogo partenopeo. A Milano si parlera’ di contrasto al lavoro precario, a Napoli (a giugno) di bavaglio alla liberta’ di informazione. Perche’ di fronte, come spiega Giuseppe Giulietti, presidente della Fnsi, “abbiamo una emergenza democratica” che rende necessario “un incontro urgente al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, e ai presidenti di Camera e Senato”. “Ogni testata data a un giornalista, e’ una testata all’articolo 21 della Costituzione – dice – E’ diventato normale minacciare, picchiare, aggredire”. Vittime non sono solo “i 19 cronisti sotto scorta, ma decine di cui dobbiamo parlare perche’ non vanno lasciati soli”, accendendo i riflettori, formando “una scorta mediatica” a tutela di chi corre rischi per il suo lavoro. La Campania, ad oggi, e’ tra le regioni in cui risiede il maggior numero di giornalisti minacciati. “A Caserta – ha affermato Claudio Silvestri, segretario del Sugc – ci sono 4 giornalisti sotto scorta armata e solo 10 denunce. Questo significa che la camorra e’ riuscita a mettere a tacere i cronisti. Dobbiamo essere presenti”. Non ci sono solo le minacce fisiche e le aggressioni. L’altra faccia della medaglia sono le querele temerarie, quelle che mettono il bavaglio alla liberta’ di informazione. “Chi querela un giornalista molesta il diritto di cronaca – aggiunge – e dovremmo prevedere che il querelante che perde lasci meta’ dei soldi a un fondo per il precariato”. “Nella passata legislatura – ha ricordato Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi – proposte di legge a tutela della stampa sono state scientificamente fatte naufragare, come, per esempio, quella che puntava al contrasto del precariato, altra debolezza del nostro mestiere”. Invoca un “fronte comune del giornalismo” Carlo Verna, presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. “Dobbiamo essere tutti uniti – ha sottolineato – contro la precarieta’ che si salda con le minacce fisiche e morali. Dobbiamo resistere per rilanciare il ruolo dell’informazione”. Ottavio Lucarelli, presidente dell’Odg Campania, parla di “fenomeno diffuso” a cui occorre contrapporre “una scorta mediatica, la viva cronaca dei fatti, tornare nei luoghi di cui si racconta senza timori”.

Legambiente e la crisi dei rifiuti: ‘E’ venuta fuori l’instabilità dell’incompleto ciclo integrato dei rifiuti in Campania’

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“E’ stato sufficiente un blocco al Termovalorizzatore e un problema allo Stir ed ecco che i nodi vengono al pettine ed evidenziano ancora una volta l’instabilità dell’incompleto ciclo integrato dei rifiuti in Campania. Se da un lato in questi anni è cresciuta la raccolta differenziata con la Campania, che raggiunge il 51,6 % di raccolta differenziata, e si conferma tra le regioni più virtuose nell’intero Mezzogiorno e con performances migliori anche di regioni del Centro Nord, il rovescio della medaglia è rappresentato dalla mancanza realizzazione degli annunciati impianti di compostaggio che di fatto hanno creato le condizioni per far di nuovo precipitare la nostra regione di nuovo nella perenne emergenza. E nella ricerca delle responsabilità con politici e amministratori che fanno da scaricabarile, ancora una volta il tempo è trascorso senza trovare soluzione.” In una nota Mariateresa Imparato presidente Legambiente Campania commenta la crisi dei rifiuti a Napoli e in Campania.

“Nel frattempo- prosegue presidente Legambiente Campania- corre inesorabile il contatore a tempo della sanzione giornaliera di 120.000,00€ inflitta dalla Corte di Giustizia Europea, nel 2015 e che ricade nel silenzio assoluto sul portafoglio dei cittadini. E’ evidente la necessità di procedere nei tempi più brevi possibili nella realizzazione degli impianti per l’organico, non con le parole ma con fatti concreti. Riguardo alle opposizioni alla realizzazione degli impianti- conclude Imparato di Legambiente- servirà un forte impegno e un atto di responsabilità delle Pubbliche Amministrazioni, a partire da Napoli , nell’operare con responsabilità, trasparenza e coerenza, informando e coinvolgendo le comunità locali nella scelta dei luoghi per riguadagnare la fiducia dopo anni di annunci rimasti solo sulla carta.”

Verso Inter-Juve, parla Frey: “La Juve? Ciclo finito”

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A proposito della constestazione odierna a Vinovo nei confronti della Juventus, Frey ha ammesso che “è strano, in questi anni non abbiamo mai sentito parlare di queste situazioni. La Juventus da stagioni vince sempre in campionato e fa bene in Champions, una competizione molto difficile – ha ricordato – Il ciclo di Allegri è finito? Credo di sì, molti giocatori sono a fine carriera. Ci vorrà un ricambio e ci sta che nei prossimi anni sarà meno facile vincere, la società deve ricostruire la squadra. Alla fine i tifosi dovranno ringraziare Allegri per tutto quello che ha fatto”. Nella lotta scudetto “sto un po’ facendo il tifo per il Napoli, considerando che Inter e Fiorentina non sono in corsa per lo Scudetto. Vorrei vedere cosa succederebbe nella piazza azzurra con un’eventuale vittoria finale – ha proseguito l’ex portiere – Devo ammettere che negli ultimi 2 mesi ero molto scettico sulla formazione di Sarri, che ora dovrà gestire bene la pressione e lo stress”. In chiusura una battuta sul Liverpool, che ‘vede’ ormai la finale di Champions League dopo il successo di ieri sulla Roma per 5-2. “Ha fatto fatica all’inizio in Inghilterra, ma ora sta dimostrando tutto il suo valore. Il Liverpool non ha avuto problemi ieri contro la Roma, ha dominato dall’inizio alla fine. Bisogna anche sottolineare la prova di Salah, protagonista di una stagione esaltante – ha concluso – Se merita il Pallone d’Oro? Considerando l’annata lo metterei tra i 3-4 papabili vincitori. Non sarà facile, perchè Messi e Ronaldo sono sempre al top. Vedremo come andrà a finire la Champions League”.

Smaltimento illecito di rifiuti: ventuno denunce nel Parco del Vesuvio

Smaltimento illecito di rifiuti nel parco del Vesuvio: 21 denunce e sequestri. Il Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Vesuvio ha disposto una serie di controlli per contrastare lo smaltimento illecito di rifiuti nel territorio del parco e nelle aree contigue. Le verifiche sono state effettuate dal Reparto di San Sebastiano al Vesuvio e dalle 4 Stazioni Carabinieri Parco, quelle di Boscoreale, Ottaviano, San Sebastiano al Vesuvio e Torre del Greco che operano nel territorio dei 13 comuni dell’Area Protetta. Hanno riguardato soprattutto attività e aziende ritenute a maggior rischio riguardo allo smaltimento illecito e all’inquinamento ambientale. Sono stati sequestrati 4 opifici tessili, 3 autolavaggi, 5 officine meccaniche o di autocarrozzeria e un impianto di recupero rifiuti, nonché un’area adibita a discarica e un deposito di rifiuti non autorizzati. Denunciate all’autorità giudiziaria 21 persone e comminate 12 sanzioni amministrative per l’importo complessivo di 30.000 euro circa. Negli opifici tessili poi sequestrati sono stati rinvenuti rifiuti speciali consistenti in scarti di lavorazioni tessili tenuti senza annotazione nei prescritti registri di carico e scarico. Gli autolavaggi operavano gestendo o smaltendo illegalmente i rifiuti speciali, anche pericolosi, derivanti dalle particolare attività, violazioni riscontrate anche nei casi delle autofficine meccaniche e delle autocarrozzerie; queste ultime non rispettavano le particolari prescrizioni a riguardo delle emissioni in atmosfera.

Ruba alcolici in un negozio, 21enne arrestato dalla polizia municipale a Napoli

Napoli. Rapina aggravata arrestato un giovane di 21 anni trovato a rubare alcolici in un negozio di piazza Garibaldi. Durante lo svolgimento delle attività di controllo del territorio effettuate dalla Unità Operativa Emergenza Sociale e Minori della Polizia Municipale di Napoli, nella zona di Piazza Garibaldi, un giovane, L.M. di anni 21, con numerosi precedenti tra cui violenza sessuale e porto abusivo d’arma, presente illegalmente sul territorio Italiano, è stato arrestato per rapina aggravata da arma impropria. Il giovane è stato sorpreso a rubare alcolici in un supermercato della zona, così come era già successo in diverse altre occasioni. Tuttavia, questa volta, alla richiesta di restituzione dei prodotti oggetti del furto da parte del direttore del locale commerciale, ha minacciato la vittima dapprima con un paio di forbici e poi con un coltello dichiarando che “gli avrebbe tagliato la testa” se avesse chiamato la Polizia. Gli agenti della Municipale, allertati da alcuni astanti, sono intervenuti immediatamente scongiurando il peggio. L’aggressore è stato trasferito a Poggioreale.

Spacciava banconote false nel quartiere Vomero: arrestata una 47enne del rione Sanità

Napoli. Spacciava banconote false in un bar del quartiere Vomero: è stata arrestata Silvana De Vita, 47enne del rione Sanità. I carabinieri del nucleo Operativo della Compagnia Vomero l’hanno arrestata mentre cercava di spendere una banconota falsa da 100 euro in un Bar del quartiere Vomero ma, non riuscendo nell’intento perché il titolare si è accorto della falsità della banconota. La 47enne si è allontanata facendo perdere momentaneamente le tracce, ma ricevuta notizia del fatto, i Carabinieri si sono messi alla sua ricerca riuscendo a rintracciarla poco dopo in via Solimena mentre verosimilmente si apprestava a tentare di rifilare la banconota falsa a un negozio di abbigliamento. La sua perquisizione ha portato al rinvenimento di 4 banconote da 100 euro false nonché di altre banconote da 100, 50, 20, 10 e 5 euro che le sono state sequestrate e sulle quali sono ancora in corso accertamenti. Nel corso dello svolgimento delle formalità di rito in caserma si è presentato il titolare di una Rosticceria di viale Colli Aminei dicendo che intendeva denunciare di essere stato vittima di un analogo episodio: appena intravista la 47enne ha subito affermato che quella donna era colei che poco prima gli aveva dato una banconota falsa da 100 a fronte della spesa di una decina di euro per l’acquisto di rustici. Formalmente riconosciuta anche in sede di individuazione di persona, la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari.

Pistola nascosta nel muro di uno stabile ad Afragola sequestrata dai carabinieri

Afragola. Pistola nascosta nell’intercapedine di un muro ritrovata dai carabinieri in uno stabile di I vicolo Maiello ad Afragola. I carabinieri della Stazione di Afragola hanno effettuato perquisizione in uno stabile, nel corso dell’attività d’indagine, all’interno di una intercapedine ricavata nel muro perimetrale della corte interna sono state rinvenute e sequestrate una pistola semiautomatica calibro 7,65 con matricola abrasa e 10 cartucce nel caricatore, 2 dosi di cocaina e circa 80 grammi di hashish, nonché un bilancino di precisione. L’arma sarà inviata al Racis di Roma per verificare il suo eventuale il suo eventuale utilizzo in fatti di sangue o intimidazione. Proseguono le indagini per risalire a chi l’ha nascosta nel muro.

Droga nelle ‘case dei puffi’ a Scampia: sequestro dei carabinieri

Napoli. I Carabinieri del nucleo Operativo della Compagnia Stella nel corso di servizi antidroga nei quartieri San Pietro a Patierno e Scampia hanno recuperato in 2 distinti interventi: 12 dosi di cocaina, 21 di eroina e 7 di crack all’interno di un deposito in disuso nell’isolato 7 del complesso di edilizia popolare chiamato “case dei puffi”, a Scampia, in via Eugenio Colorni; in un aiuola di via delle Filandare invece, a San Pietro a Patierno, sono state rinvenute e sequestrate due stecche di hashish del peso di circa 20 grammi.

Scoperto a Crispano un deposito per il confezionamento della droga: un arresto

Napoli. I Carabinieri del nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casoria hanno arrestato a Crispano, insieme a colleghi della locale Stazione, il 20enne Ferdinando Bervicato, di Caivano. L’uomo è stato sorpreso all’interno di un appartamento in via Lucrario che, lo si è scoperto dopo l’irruzione, veniva usato come deposito e come base per il trattamento e il frazionamento in stecche e dosi di sostanze stupefacenti da destinare allo spaccio al dettaglio. Nel locale, infatti, i CC hanno rinvenuto e sequestrato 27,350 Kg. di hashish. 99 stecchette erano già pronte per lo smercio al dettaglio mentre il restante quantitativo, in via di trasformazione, era composto da 26 pacchi da un chilo e 8 Panetti da 100 grammi. Sul posto, trovati anche 25 grammi circa di cocaina, due coltelli da cucina con tracce che fanno ritenere l’utilizzo per ridurre l’hashish in stecchette e materiale vario per il confezionamento. L’arrestato è stato trasferito nel carcere di Poggioreale.

Nocera Inferiore: in scena L’amore per le cose assenti (di Isabella Tramontano)

L’amore per le cose assenti, andato in scena al teatro Diana di Nocera Inferiore (rassegna Artenauta “L’Essere & L’Umano), è niente di più niente di meno che la rappresentazione di un amore, della scelta di un amore. È la messa in scena del nostro modo di amare, sempre e di tutti. Tutti tutti.
Immaginate di vedere in scena all’inizio dello spettacolo, il vostro amore: un terzo sesso che vuol fare da guida, che ha una funzione narrativa, ma che a ben vedere non è nient’altro che il ‘duale’ di memoria ellenica: io e te insieme, la coppia. (E quel terzo sesso per diventare tale ha fatto la stessa fatica che fa una coppia per diventare coppia).
Poi appaiono loro DUE, lui e lei, il giorno del compleanno di lei (a cui ogni lei tiene e che ha onorato con scarpe rosse e filo di perle bon ton).
Primo atto: egli lascia ella.
Come la lascia? Cosa dice per farlo? Be’, ciò che diciamo tutti quando abbandoniamo: ‘è stato bello, ma poi tu’, ‘ho bisogno di’, ‘ho resistito’. Un po’ grida, un po’ no, lui. E lei? Fa come si fa di fronte a un ‘vado via da te’. L’attrice ferma in posizione plastica si lascia riempire dal vuoto delle mille parole degli addii, che sanno di nostalgia e colpa ed hanno un pessimo sapore.

Alle spalle dei due una grossa rete con dentro: i detriti di NoiDue? Un cuore? Un letto? Tutto. La rete cade, come le rane in Magnolia ed ecco che inizia il secondo atto.

Ella, forte come i distrutti, lancia sassi, anzi le carte francesi di un annoiato castello della coppia, che lei inconsapevolmente proteggeva con le mani dalle folate di vento. Qui altra dinamica del NostroAmore: chi abbandona vuole che qualcuno resti. Perché? Perché dà un senso a ieri, alla nostra capacità di dare, a noi. Dell’altro poco importa.
Giacche per andar via, tricicli di figli che sembrano soluzioni o armi, ma che alla resa dei conti, nel duale, non compaiono (se fosse entrato il bambino? Il suo dolore avrebbe calmato il tremore di lei e la poltrona lanciata da lui? Si sarebbe accesa la luce invece di quei candelabri? Mi sa di no, il duale è duale, un figlio non rende migliori, rende diversi), sessualità menzionata senza risparmio, tremori.

Poi a letto, sul cuore, sulle macerie. E il punto di inizio e di arrivo sta lí, scusate la sfrontatezza: in quel letto, il lettone che se non si è in due non si ha, nel talamo ossia il nascosto de NostroAmore. È lì che ogni volta, mi sa, ci diciamo la verità, noi due.

Dove vuole arrivare uno spettacolo che ci dice ciò che sappiamo già?
Ci vuole insegnare l’eleganza del ‘luogo comune’, che diventa eccezionale se detto al momento giusto. Il resto è noia.
Nel contempo ci vuole ricordare di quanto siamo ridicoli, alla Calvino, nel NostroAmore, finché non lo diamo in pasto al pubblico pagante, finché esiste per se stesso (all’inizio e alla fine, no?), poi diventa ‘composto’.
Nel ‘mentre’ è un progetto alla ricerca di applausi, di ‘riconoscimento’.
E si è ridicoli perché si è liberi, e noi siamo dei liberi ‘scomposti e osceni’ perché non ne siamo abituati.

Attenzione, ci fa vedere anche un’altra cosa facilmente travisabile: la paura della solitudine sembra la star, la causa e forse anche L’epilogo. No no: il NostroAmore non inizia per essere in due, ma per quella libera ridicolaggine; non si abbandona per essere uno, ma perché già la sensazione di duale ci aveva lasciato. La solitudine fa capolino quando appare quel terzo sesso, senza perché e percome. O è su quel triciclo quando nessun bimbetto ci sgambetta .Spettacolo furbo e fraintendibile. (Banale o disturbante? E noi pubblico a camminare tesi sul filo sperando di cadere dalla parte giusta: disturbante). Ammiccante e ‘culturale’, fastidioso quanto una persona che ti ‘tuzzulea’ a una cena per dirti una cosa vera, ma ‘eccheccazz’, ho capito!’.

Alla richiesta del regista ‘scrivetemi il finale’ non rispondete, il NostroAmore era già tutto lì sul palco. Perché avete visto anche voi ‘L’amore per le cose immanenti’, vero?

Isabella Tramontano

Fratelli d’Italia: a sostegno della palestra Maddaloni di Scampia

“Fratelli d’Italia ha scelto di non restare a guardare: per lanciare un messaggio chiaro allo Stato e a tutte le istituzioni locali, come il Comune di Napoli e la Regione Campania, i nostri parlamentari sottoscriveranno simbolicamente un abbonamento annuale per sostenere la palestra ‘Judo Star’ di Scampia”. Lo annuncia la presidente di Fdi Giorgia Meloni, facendo riferimento alla palestra del maestro Gianni Maddaloni, che nei giorni scorsi ha lanciato una richiesta di aiuto per riuscire a mantenere aperta la struttura presidio di legalita’ ed inclusione sociale nel quartiere alla periferia di nord di Napoli. “La ‘Judo Star’ di Scampia di Gianni Maddaloni rischia di chiudere. Quella conosciuta come la ‘palestra anticamorra’ che per moltissimi giovani rappresenta da sempre la speranza di una vita sana e normale – sostiene Meloni – potrebbe svanire a causa dell’ottusita’ delle Istituzioni, a partire dal Comune di Napoli guidato da De Magistris che da qualche tempo ha iniziato a chiedere canoni d’affitto esorbitanti e insostenibili. In questi anni la struttura di Maddaloni, che conosco dai tempi del ministero della Gioventu’ e con il quale ho avuto il piacere di collaborare, ha regalato all’Italia straordinari successi sportivi e ha tolto dalla strada un incredibile numero di giovani in una delle zone piu’ critiche di Napoli. E’ per tutti un modello da emulare, eppure oggi e’ stata completamente abbandonata a se stessa: nessun aiuto, nessun sostegno e da qualche tempo anche richieste folli di pagamento”. “Sappiamo – prosegue – che realta’ sportive come l’Opes e altre organizzazioni sono impegnate in iniziative analoghe e per questo invitiamo tutte le realta’ sportive, le associazioni e tutti i cittadini che lo vorranno a mobilitarsi per salvare questa palestra che consideriamo patrimonio per la citta’ di Napoli e per l’Italia tutta”, conclude Giorgia Meloni.

Corsa del Mito, svelato il primo testimonial: è un ex calciatore della Roma e della Nazionale

«Scatta l’ala, una finta e poi vola sul fondo, dimmi chi la fermerà ma stanotte che notte di pace e di guai forse un uomo vincerà. Forse l’uomo vincerà». «Correndo Correndo» è la canzone che Antonello Venditti ha dedicato a Sebastiano Nela, l’ex calciatore della Roma e della Nazionale Italiana di Calcio che è stato confermato come primo testimonial alla Corsa del Mito, la gara podistica di 15 chilometri che si svolge tra Palinuro e Marina di Camerota con la partenza prevista per sabato 12 maggio alle ore 17.30.
«Abbiamo scelto Sebino Nela non solo per il suo grande e straordinario passato da calciatore – fanno sapere dall’organizzazione i membri dell’associazione Tuttinsieme – abbiamo scelto Nela perchè ha vinto nella vita. Ha vinto sia nel conquistare gli obiettivi che si era prefissato da bambino, ma ha vinto soprattutto sconfiggendo il cancro». Sebino Nela è nato a Rapallo il 13 marzo 1961. E’ un commentatore televisivo e ha militato nelle fila di Genoa, Roma e Napoli. Fino ad approdare nel calcio a 5 al termine della sua carriera. Ricopriva il ruolo di terzino. Era un calciatore dotato fisicamente e propenso al gioco d’attacco.
Dopo gli esordi con il Genoa, con il quale disputò tre stagioni in Serie B ottenendo 70 presenze, nel 1981 fu acquistato dalla Roma. Esordì in Serie A con la maglia giallorossa a 20 anni, il 13 settembre 1981. Con i capitolini vinse lo scudetto della stagione 1982-1983, contribuendovi con buon rendimento. Affermatosi come uno dei migliori difensori del campionato (secondo una giuria di esperti fu il miglior terzino destro della stagione 1983-1984), nel 1987 fu vittima di un infortunio che lo allontanò dai campi da gioco per un anno.
Lasciò la Roma nel 1992, dopo aver vinto anche tre Coppe Italia, per approdare al Napoli con cui chiuse la carriera nel 1994, con un totale di 315 gare e 16 reti in Serie A, e di 70 presenze e 6 reti in Serie B. La stagione seguente si cimentò con il calcio a 5, giocando insieme all’amico Odoacre Chierico nelle file del Marino, in Serie A.
Fu anche impiegato in nazionale, con la quale esordì il 22 maggio 1984 contro la Germania Ovest. In totale sono state cinque le sue presenze in maglia azzurra, con la partecipazione al campionato del mondo 1986 in Messico.
Dopo essere stato commentatore per vari canali nazionali e satellitari, lavora per Mediaset Premium, nei canali di Premium Calcio, come commentatore tecnico. La Roma lo ha inserito nella sua hall of fame. Attualmente è opinionista della neonata emittente radiofonica RMC Sport Network.
Nela ha in seguito rivelato di avere sconfitto un tumore al colon. Del suo «incontro» con il cancro ne ha parlato così in una intervista rilasciata a ‘Il Mattino’: «Niente vergogna, la mia storia può servire a tanti che hanno avuto la stessa malattia. A quelli che stanno lottando come ho fatto io». «Fu mia moglie a spingermi a farmi visitare – rivelò Nela al giornalista -. Feci bene a darle retta. Non perdemmo tempo, a novembre era già fatto tutto. Pronto per iniziare le cure successive». Vuol dire la chemioterapia? «Sì, proprio quella. Giorni duri in cui devi convincerti che sei più forte dell’avversario. Io, d’altronde, sono sempre sceso in campo per vincere».
Intanto la macchina organizzativa è nel pieno delle sue attività. «Sarà un grande evento quest’anno – aggiunge l’associazione Tuttinsieme – mancano pochissimi giorni e approfittiamo di questo spazio per lanciare un appello agli atleti: chi è intenzionato a partecipare alla nona edizione della ‘Corsa del Mito’ è pregato di iscriversi subito. Abbiamo deciso che quest’anno, al via, ci saranno al massimo 1100 partecipanti. I pettorali a disposizione non sono moltissimi». Per iscriversi è semplice, troverete tutte le indicazioni sul sito web www.corsadelmito.it.

Tifosi Juve: alzano la voce, chiedono attributi…

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“Tirate fuori i c…….”. E’ questo il coro che un nutrito gruppo di tifosi della Juventus del gruppo ‘Tradizione’ ha intonato all’ingresso del centro sportivo di Vinovo, dove anche oggi la squadra bianconera ha in programma un allenamento in vista della sfida decisiva di sabato contro l’Inter. Le immagini di Mediaset mostrano i tifosi bianconeri compatti invitare la squadra ad un confronto, per spingere i giocatori a dare il massimo nelle ultime quattro partite di campionato con il Napoli tornato a -1. Tifosi juventini quindi spaccati in questo momento cruciale della stagione, visto che ieri un altro storico gruppo di ultras bianconeri, i Drughi, avevano garantito il loro supporto alla squadra mostrando uno striscione con la scritta: “Noi con la voce, voi con il cuore: vinciamolo!”.